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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Il divario tra la parola e la Vita

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 Esercizi di retorica? Ho letto con attenzione quanto ha detto il santo Padre. Com'è ovvio, nel suo dicastero e nella dottrina del buon Pastore, ha parlato chiaraamente alle greggi. Le sue parole, sante   e sagge, pronunciate a Rimini, purtoppo, non troveranno terreni fertili dove radicare e germogliare

Lottizzazioni, roccaforti per la conservazione del potere

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  La politica è diventata passerella. -oltre il grande inganno mediatico-   L’analisi sul “gattismo” e l’opera di Mario Iannino centrano un punto drammatico della nostra attualità: l’assillo della visibilità non è un fenomeno spontaneo, ma è alimentato da un evidente servilismo mediatico. Quando i servizi del principale operatore pubblico si trasformano in una cronaca di sfilate e passerelle istituzionali, ignorando la complessità delle questioni trattate, l’informazione abdica al suo ruolo indipendente. Per contrastare questo scontro verbale fittizio e la politica-spettacolo, diventa urgente spegnere i riflettori delle fazioni e riaccendere i fuochi di quella "fucina silenziosa" capace di restituire centralità ai fatti e di educare i giovani a un autentico pensiero critico.

Metamorfosi

  Nota per il lettore Cosa succede quando il solco tra le generazioni diventa una voragine scavata dagli algoritmi? Questo saggio esplora il delicato e talvolta doloroso braccio di ferro tra le radici familiari e la spinta al distacco dei giovani d'oggi. Partendo da una riflessione antropologica sul conflitto tra padri e figli — riletta attraverso un suggestivo parallelismo con il mondo animale — l'analisi si addentra nei territori complessi della società contemporanea. Dalla cultura del dovere e del sacrificio si passa così all'economia dell'apparire, dove i social media mettono in scena una "finzione accessibile" e strumenti come il credito al consumo alimentano un mimetismo culturale ingannevole. Tra il rifiuto della marginalità e il mito del successo digitale, il testo fotografa le nuove e fragili forme di riscatto sociale, in bilico costante tra storie di reale emancipazione e la trappola psicologica dell'ostentazione. Un viaggio lucido e pr...

Liberi come l'aria ma non troppo

  n      La privatizzazione dell'orbita.  o Le oligarchie tecnologiche; la sovranità infrastrutturale e la tutela dei beni comuni L'apparizione nello spazio urbano di campagne pubblicitarie dedicate alla connettività satellitare globale invita a una riflessione che supera la mera analisi di convenienza tariffaria. Se per l'utente raggiunto da reti terrestri di ultima generazione l'offerta risulta economicamente non competitiva, l'estensione di tali infrastrutture private solleva interrogativi di natura sistemica. Il fenomeno non può essere ridotto a dinamiche di mercato consumeristico, ma va inquadrato come un processo di riconfigurazione dei rapporti di forza tra capitali transnazionali, istituzioni statali e diritti di cittadinanza digitale.

Le inchieste di Giorgia e Donald

 Il virus della memoria. Le commissioni sul Covid rischiano di essere un’arma di distrazione di massa? A distanza di anni dallo scoppio della pandemia che ha sconvolto le nostre vite, l’eco del Covid-19 non risuona più nelle terapie intensive, ma nelle aule parlamentari.  Sia a Roma che a Washington, la politica ha deciso di processare la storia. 

Azione, ciak Basta recite

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  Appello all'azione, un invito esplicito e necessario a tutte le menti libere e illuminate affinché resistano al fango digitale e continuino a coltivare un pensiero autentico, etico e costruttivo.   IL GRANDE INGANNO DEL MI PIACE - La discrepanza tra l’altruismo digitale esibito sui profili di influencer e guru e la miseria morale del quotidiano, dove l’empatia scompare per fare spazio all’indifferenza. -

Supposte

 IL POTERE DI TALUNE DONNE E IL POTERE DI TALUNI UOMINI NELLA CRISI DELLA POLITICA ITALIANA. E LA PRIMA DONNA CHE RESTA A GUARDARE… -l'analisi di Franco Cimino- L’affaire Minetti sta diventando il problema dei problemi della politica italiana. Sembra paradossale, vista la gravità di quelli che da anni — e ancor più in questo ultimo tempo — gravano sulle spalle del nostro Paese. Se non apparisse così grave, quale si manifesterà nei giorni immediatamente successivi, si potrebbe iscrivere nel vecchio libro della distrazione di massa, o della deviazione dal reale, che il potere — specialmente quando è piccolo e mediocre — usa per evitare la presa di coscienza dei cittadini.

Insieme, non soli verso il traguardo

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Un invito a ripensare la competizione e a scegliere la cura reciproca come gesto etico quotidiano. Un testo breve, brevissimo, che parla di comunità e responsabilità. - "Insieme-m.m. courtesy archivio storico M.Iannino©2024" -  Perché vincere a tutti i costi? Primeggiare nell'agone del qualunquismo è salutare?  Ricordo una lezione aziendale di aggiornamento in cui il relatore docente esordì dicendo: perché competere in forma agonistica e dover vincere ad ogni costo sempre? E se invece provassimo a vincere insieme, tutti? Pensate sia possibile?  Io penso proprio che sia possibile. Basta volerlo e rieducarsi . Ripensare la vita. E prendere in mano i destini. In politica e nella quotidianità, nel rapporto spicciolo dove anche le pulci tossiscono ad ogni minimo sospiro. E mordono. Ripensare i rapporti interpersonali non per paura o quieto vivere ma per amore.  Semplice come l’uovo di Colombo.  Buona vita a tutti.

Difendere la dignità, sempre

 Oltre le appartenenze.  Il valore della convivenza civile sopra le parti Che cosa spinge un esponente pubblico russo a inveire con parole da taverna contro Giorgia Meloni? Non è solo un gesto maldestro: è il sintomo di un metodo. Da tempo la prepotenza è diventata linguaggio, la brutalità un codice, l’umiliazione un dispositivo di potere. E quando la dignità viene calpestata così apertamente, non è più questione di politica, ma di civiltà.   La misura del rispetto L’insulto è un metodo, non un incidente  

Francesco, la scintilla di Dio

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 FRANCESCO, IL PAPA CHE RESTA. IL MAESTRO CHE NON MUORE… Riflessione di Franco Cimino.  «Morto un Papa, se ne fa un altro». È vero: il detto della tradizione popolare è fondato. Anche sull’inarrestabile continuità della Chiesa cattolica, che è infinitamente grande ed è, tra le diverse religioni, insuperabile per bellezza. Non soltanto perché nelle Sacre Scritture, e in quella straordinariamente sempre attuale che è il Vangelo, trova la migliore carta d’identità e la forza della sua presenza nel mondo, ma anche in quella figura profondamente umana e incredibilmente divina che è Gesù Cristo, protagonista principale su cui vive e si rafforza la fede cattolica. È il sicuro e veloce legame che ci connette al nostro Dio, l’unico Dio, perché Dio è sempre uno solo, per chi crede.

Solitudine

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  Quella che segue è una riflessione profonda, che tocca le corde di quello che molti sociologi definiscono oggi "realismo capitalista" o "eco-ansia genitoriale". Il contrasto tra l'immagine del bambino esile che rifiutava il cibo e l'uomo che oggi rifiuta di "nutrire" il mondo con nuova vita è disarmante.   " solitudine- ©mario iannino- 2026"   L’Eredità del Vuoto Etico si trasforma in rifiuto generativo e si fa atto di protezione.

Lo Strappo

  -Crisi istituzionale tra ragion di Stato, obblighi internazionali e responsabilità etica-   C’è un momento, nella vita delle democrazie, in cui la ragion di Stato smette di essere un principio di tutela collettiva e diventa un paravento. È il momento in cui il potere esecutivo, invocando urgenze e segreti, tenta di sottrarsi ai vincoli che lo definiscono: la legge, il controllo parlamentare, gli obblighi internazionali liberamente assunti.  

Cultura della Parola

  Il testo di Franco Cimino coglie un punto cruciale: la responsabilità del linguaggio nell'arena politica moderna. Quando i leader usano "parole pesanti", non stanno solo esprimendo un'opinione, ma stanno definendo i confini del "permesso" per chi ascolta. L’analisi tocca tre cardini nella sua riflessione:   - Il peso della legittimazione: Cimino avverte che gli attacchi diretti di Trump alla Chiesa non sono solo folklore elettorale. Forniscono un "alibi morale" a frange estremiste, trasformando la critica politica in un bersaglio concreto. - La fragilità delle risposte: La politica istituzionale è descritta come incapace di vera fermezza. Usare frasi fatte come "il Papa fa il Papa" è una forma di neutralità passiva che, di fatto, non protegge né il messaggio di pace né la figura del Pontefice. - L'eclissi dei contenuti: Mentre ci si accapiglia sui toni, i temi centrali — guerra, fame, povertà, dignità umana — sono risucchiat...

Il perdente

Di Franco Cimino   L’ASSALTO DELLE PAROLE VOLGARI AL PAPA: UNA DIFESA DISPERATA, NON UN’OFFESA… Colui che, tra le sue aspirazioni imperiali, ha persino immaginato di farsi Papa — magari attraverso una sorta di autoincoronazione, evitando il fastidio del conclave e del voto dei cardinali — attacca duramente, con la sua prosa volgare, Leone XIV, vescovo della Chiesa di Roma, rappresentante di due miliardi di fedeli e capo di una religione che, in quanto tale, dovrebbe essere rispettata da chiunque.

Due gesti, due mondi: l’umanità si manifesta senza chiedere

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  Padri, figli e promesse durevoli: due scene di umanità in una domenica qualunque Un gesto semplice tra un giovane padre e suo figlio, e la benedizione a una coppia con 70 anni di matrimonio: frammenti di vita che parlano più di mille omelie.

Dall'esplosione demografica all'implosione forzata

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  Crisi demografica, disuguaglianze globali e fragilità del vivere civile

La signora e il ministro

 NON È UNA STORIA D’AMORE SHAKESPEARIANA, QUELLA DELLA SIGNORA E DEL MINISTRO.  di Franco Cimino Non li chiamerò per nome. Non li definirò amanti. Non li spierò dal buco della serratura o dalla finestra della loro camera da letto — che sia quella di un albergo, di una garçonnière o di una delle tante stanze segrete del palazzo del potere. Non cederò alla prurigine del “piccante”, né agli istinti dei guardoni o dei curiosi in cerca di una facile stimolazione carnale. Non farò confronti con vicende analoghe, finite talvolta in modo drammatico, né mi unirò alle polemiche — spesso strumentali — contro il governo o chi lo guida. Non mi ergerò a giudice dell’etica, distinguendo ipocritamente il bene quando riguarda i “miei” e il male quando appartiene agli avversari. Eppure, di questo “fatto” — fatto esplodere, e non è un bisticcio di parole-con grande clamore mediatico — voglio dire qualcosa. Se ne parla come fosse una dichiarazione di guerra, mentre altrove la guerra vera produce ...

Indegni condottieri o c'è dell'altro?

  E gli altri? Gli altri siamo noi. Gli elettori. I cittadini che li eleggiamo quando possiamo, o i sudditi che li subiscono quando non esistono vere libere elezioni. Siamo la moltitudine che osserva, spera, si indigna, talvolta resiste, talvolta si rassegna. Siamo la parte del mondo che paga il prezzo delle scelte di chi comanda, e che spesso si ritrova a interrogarsi su come sia stato possibile consegnare tanto potere a così poca responsabilità. Gli indegni: Netanyahu, Trump, Putin. E gli altri   Ci sono epoche in cui la storia sembra perdere il proprio baricentro morale. Popoli che si considerano maturi, consapevoli, eredi di tradizioni democratiche solide, finiscono per consegnare il potere a figure che, secondo molti osservatori, e quanto producono in termini di distruzione e morte, incarnano una regressione etica e politica. Altre società, prive di reali strumenti democratici, si ritrovano invece a subire leader che non hanno mai dovuto confrontarsi con il giudizio l...

Attenti alle truffe. Sciacalli al telefono

 Sciacalli del Telefono: l’industria dell’inganno che assedia gli utenti. C’è un momento della giornata in cui il telefono squilla e, dall’altra parte, una voce impostata e melliflua pronuncia la solita formula: “Signor…? La chiamo per comunicarle che la sua tariffa non è più in offerta. Per mantenere la promozione dobbiamo rivedere alcune norme…” Una frase studiata a tavolino, calibrata per insinuare ansia, urgenza, confusione. È il biglietto da visita di un esercito di operatori che, più che lavoratori del settore, sembrano veri e propri predatori del mercato libero, addestrati a fiutare l’ingenuità e a trasformarla in contratti.  Il trucco è sempre lo stesso! Il copione è noto: insinuare che l’utente stia perdendo un vantaggio; far credere che la chiamata provenga dal proprio gestore; usare un linguaggio volutamente ambiguo; spingere a “confermare dei dati” che in realtà equivalgono a firmare un nuovo contratto. Non è informazione: è manipolazione. Non è consulenza:...

La società del litigio permanente

Viviamo in un’epoca in cui ogni divergenza diventa un campo di battaglia. Le piattaforme che dovrebbero favorire il dialogo amplificano invece l’ostilità, trasformando opinioni in armi e cittadini in tifoserie. È un contagio silenzioso: l’arroganza del potere scende a cascata e si insinua nei nostri gesti quotidiani, fino a farci dimenticare che il dissenso non è una minaccia, ma una risorsa democratica.

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Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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