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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

Storie e realtà calabresi. 10: l’aurora

Storie e realtà calabresi. 10: l’aurora

Racconti di vita in Calabria 1.Tradizioni alimentari: la panificazione.


Maria sta facendo il pane! Guarda…


Qeust’espressione, riferita alla Madonna in versione umanizzata dal credo popolare perché associata ai mestieri casalinghi, si sentiva spesso al crepuscolo, quando l’aurora tingeva di rosa le nuvole e l’atmosfera, simile a quella creata dalle madri quando preparavano il forno a legna per la cottura del pane, si tingeva del colore tipico causato dalle frasche che ardevano all’interno del “cocipane”.
L’aria di un caldo rosato, ben nota nelle famiglie contadine, lasciava presagire dolci leccornie associate alla panificazione vera e propria. I bambini sapevano bene che tolto il pane croccante, la mamma riponeva tra i mattoni caldi la pitta ripiena, i cicoli a riscaldare e il panetto bianco.

(segue)

nel ricordo di mamma Natuzza

Per Mamma Natuzza
Ho voluto dedicare un’opera a Natuzza, la mistica di Paravati.

La Donna, la Mamma che aveva il dono di parlare con le Entità Spirituali e che tanto ha fatto per alleviare le pene di quanti si rivolgevano a Lei.
Lei che già aveva la sua di Croce da portare, paziente e umile serva del Signore, anzi Umile Verme di terra; come ripeteva spesso per autodefinirsi, si accollava anche le pene di: politici, manager e innumerevoli persone comuni.

Il suo monito, ma più che monito era un pensiero costante quello rivolto ai giovani, ai preti che sbagliano, alla società malata che per ricchezze materiali inquina e uccide; avvelena, falsa la verità e spaccia morte specie nei giovani quando questi diventano vittime di malaffare o droga.

Ecco, in sintesi, una scarna figurazione pittorica che non vuole essere semplice retorica celebrativa ma testimonianza, atto d’amore filiale per una donna che fino alla fine dei suoi giorni terreni ha elargito amore incondizionato al mondo malato d’a…

genesi

La rappresentazione per immagini è una scelta linguistica chiara che l’artista adotta e applica nei
momenti consoni.
Fare arte oggi non significa essere innamorati di determinati modelli espressivi e adoperarli insulsamente ma servirsene per apportare humus culturale e scuotere ove necessita le coscienze.

L’operatore culturale contemporaneo ha a disposizione un tesoro linguistico inestimabile. Sta alla sua determinazione decidere quale strumento adoperare e quale platea coinvolgere nelle sue analisi.

Oggi, l’artista, a differenza dei tempi passati, non dipende dagli umori del mecenate di turno, e ciò lo pone in una posizione di privilegio rispetto ai Maestri dei decenni trascorsi; condizione, questa, resa possibile dall’evoluzione sociale raggiunta; dall’autosufficienza lavorativa che, suffragata dagli studi e dalla volontà di ampliare i modelli espressivi pittorici, consentono il dialogo tout court con ampi strati sociali.

È risaputo che la figurazione solitamente didascalica è aut…

Calabria, terra di sofferenza. racconti di vita, 9

Racconti di vita in Calabria 1. Calabria mistica.

Alcune filosofie, o correnti di pensiero esoterico, asseriscono che anche gli Stati sono soggetti al Karma, vale a dire la legge di causa ed effetto che determina il cosiddetto destino. Sempre secondo la disciplina indù pare che il destino di uomini e terre siano concatenati alle azioni degli avi.
Ma, considerando i tributi pagati e rivedendo la storia dell’Italia e degli italiani, qualcosa non torna perché:

1) L’Italia ha già dato in quanto a despoti e dittatura;
2) Poveri e derelitti hanno sempre pagato le colpe degli altri;

Unica novità, che sembra prescindere la legge karmica, falchi e colombe hanno imparato a convivere.

La società non è più divisa tra buoni e cattivi, retti, giusti e malvagi. Queste categorie sono ovunque, oltre a scoprire lapide, stele e monumenti pubblici nelle contrade amiche, ben mimetizzati, piangono e si commuovono anche nei luoghi sacri. S’incontrano a Mileto, paese di Mamma Natuzza, a Santa Domenica di …

Calabria, 8, territorio e cittadini: Mimmo Rotella

Racconti di vita in Calabria: 1. Territorio e cittadini

C’è da dire che i calabresi sono un po’ restii alle novità; specie se le innovazioni riguardano linguaggi e usi consolidati nel tempo.

La diffidenza contamina tutti i ceti sociali. Alcuni cavalcano l’onda per tutelare interessi personali, insinuano ulteriori dubbi per attrarre a sé i tradizionalisti e, sovente, fanno uso della delazione.

È sintomatica la vicenda artistica del nostro illustre conterraneo Mimmo Rotella. Nonostante i riconoscimenti nazionali e internazionali tributategli dagli addetti ai lavori e quelli postumi che le istituzioni comunali hanno testimoniato nei suoi confronti, pochi calabresi conoscono a fondo l’importanza del suo lavoro artistico. La rivoluzione lessicale che, insieme agli altri artisti che ruotavano attorno al teorico Pierre Restany, apportò all’arte visiva.
È ovvio che per accettare e comprendere l’atteggiamento mentale di chi osserva, assimila e trasforma un volgare linguaggio pubblicitario in es…

la cultura come antidoto alla crisi

Ok siamo tutti d’accordo! Dobbiamo rimboccarci le maniche e sudare per uscire dalla crisi!
Dobbiamo farlo tutti, senza escludere nessuno degli italiani, specie chi ha più ricchezza!
Allora, sotto con le verifiche patrimoniali; il redditometro per scovare i furbi che hanno portato l’Italia alla rovina! Alcuni lestofanti smascherati dalle forze dell’ordine preposte alle indagini per salvaguardare il patrimonio dello Stato attraverso le intercettazioni ambientali e patrimoniali rischiano di farla franca grazie a leggi inique. Leggi volute da gruppi di potere, disonesti, che hanno insediato lacchè tra gli scranni istituzionali e hanno tutelato pochi individui a discapito della maggioranza italiana. Eppure si continua a discutere di futili problemi piuttosto che studiare piani seri per rilanciare la questione morale così da dare fiducia ai cittadini imbavagliati e oppressi dal potere.
Sarebbe gradita una voce autorevole che dicesse:
Ok d’accordo, solo queste misure non bastano!, sono ininf…

vita in Calabria. 7, territorio e cittadini

Racconti di vita in Calabria. 7, territorio e cittadini

racconti di vita in Calabria. 1

La disinformazione e l’ignoranza sono elementi che aiutano fortemente a cadere negli errori di valutazione di fatti e persone perché deformano i concetti e l’immaginario collettivo di quanti si fermano alla sensazione superficiale dei fenomeni che sfiorano i sensi.
Infatti, per apostrofare lo stato accidioso dello scansafatiche spesso si sente dire “m’ncrisciu si fhicia pecuraru”! ma quanti conoscono le fatiche di chi governa le greggi e prepara con maestria i ricoveri, munge le bestie e ricava formaggi e ricotte?
Molte persone, purtroppo si soffermano alla scena del pastore che sonnecchia sotto l’albero mentre le pecore pascolano, e ciò basta a confermare la saggezza antica del detto popolare, ma se seguissero le fasi della mungitura, la lavorazione dei latticini, la cura nell’aiutare le femmine a partorire, tenere buono il montone; e, cosa non da poco, governare con suoni onomatopeici il gregge e…

Racconti di vita in Calabria. 6, vocazioni territoriali

Racconti di vita in Calabria. 1

Vocazioni territoriali. (prima parte)

Ho deciso! Poiché ai grandi strateghi della politica, in realtà, non interessa nulla delle reali condizioni in cui versano i cittadini, forse perché, giustamente intenti a inseguire concetti incomprensibili a noi miseri mortali, non perderò più tempo ed energie a esternare gli umori della gente comune. La gente che vive e si accontenta di poco nonostante le trasmissioni spazzatura che inondano le case e le menti dei deboli proponendo falsi modelli sociali.
Anche da noi la società è infettata dalla corrente di pensiero effimero che accomuna il successo con il denaro e la visibilità che i media consentono alle persone. Cosicché, per un certo ceto sociale, l’appariscenza pacchiana che espone presunte ricchezze condiziona l’intera società e mortifica le vocazioni territoriali che se sapute amministrate porterebbero ricchezza reale ai calabresi.
Non a caso qualcuno la definisce la California italiana per il clima le amen…

Racconti di vita in Calabria. 5

Racconti di vita in Calabria.1

Transumanza.

Ancora oggi può capitare, specie nelle strade provinciali dell’entroterra, nei cambi di stagione, di trovarsi di fronte a scene considerate archeologia rurale.
Infatti, è facile incontrare nelle strade semideserte una mandria di pecore o delle vacche guidate da pastori e seguite dai fedeli cani, che, all’apparenza apatici, aiutano l’uomo a governare le greggi. Cani che sollecitano gli armenti disorientati o che si attardano a brucare nonostante il pastore abbia lanciato il fischio di richiamo. Cani pastori che sanno proteggere le greggi dai predatori, vigili dietro alla fila, controllano e tutelano pecore, capre e mucche dai pericoli; che al cenno del padrone sollecitano il branco ad aprire un varco per lasciare passare le macchine.

Scene d’altri tempi, difficili da vedere laddove l’economia globale induce a costipare in batterie produttive gli animali da latte e da macello, in Calabria è ancora possibile viverle.

(segue: vocazioni territoria…

racconti di vita in Calabria. 4

Racconti di vita in Calabria.1

Solidarietà contadina

C’è chi piange per la squadra del cuore, di gioia o dolore e chi culla illusioni e speranze. Le lacrime di gioia o rabbia accompagnano i sentimenti umani nelle periferie dell’impero dei sensi.
Eppure sappiamo di sicuro che la vita è un passaggio, una camminata più o meno piacevole nella materia; un soffio di eternità che vorremmo non finisse mai quando stiamo bene e in pace con noi stessi e il mondo, ma, come sempre c’è un ma, un ostacolo mentale o fisico, che si frappone tra noi e l’oggetto del desiderio, deprime e annulla i pochi attimi sereni anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Ma la teoria dei bisogni è soggettiva! Non ha parametri stabili o leggi condivisibili. Qui si tocca il piacere e le fantasie soggettive e ciò che va bene e fa gioire qualcuno lascia indifferenti altri.
Un vecchio adagio calabrese recita “u gurdu non crida mai u dijunu” che tradotto suona così: chi è sazio e ha la pancia piena non sa cosa vuol dire av…

intercettazioni e informazione: chi ha vinto e chi ha perso?

Ha perso la democrazia!
I temi caldi del giorno per la politica italiana riguardano, di fatto, la modifica all’articolo 21 della Costituzione Italiana dedicato, in sintesi, alla libertà di pensiero e quindi di stampa e diffusione di notizie d’interesse comune e alla legge sulla privacy, vale a dire quelle norme che tutelano la sfera privata dei cittadini e la libertà d'espressione.

Per capire e inquadrare bene l'importanza democratica assegnata universalmente ai due concetti è opportuno ricordare che la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana è stata redatta da illuminati Uomini che avevano vissuto il momento storico forse più drammatico dopo l’unità d’Italia.
I Padri Costituzionalisti, essendo stati testimoni attivi e attori principali della trasformazione italiana da monarchia a Repubblica Democratica, hanno soppesato bene i problemi vissuti e per evitare il ripetersi degli errori hanno pensato di redigere la Carta Madre dei Diritti e dei Doveri per tutelare la nas…

racconti di vita in Calabria. 3

Racconti di vita in Calabria. 1


E la sera, in inverno qualcuno aveva sempre una storia da raccontare davanti al focolare.

La storia che più appassionava i ragazzi e li faceva andare a letto un po’ timorosi era quella legata alla vicenda del pastore che incontra il diavolo nelle campagne di Squillace e gli chiede…
Ma andiamo per gradi:

ancora oggi, ai piedi di Squillace sorge un ponte, forse romanico, costruito in pietra, argilla e calce che scavalca il torrente Ghetterello.
Secondo la vecchia leggenda, nella zona del ponte abitava un pastore che con le piene invernali aveva difficoltà ad attraversare il corso d’acqua ingrossato dalle piogge. E per attraversarlo agevolmente costruì un ponte che metodicamente veniva travolto dalle piene.
Un giorno, stanco, invocò il diavolo e fece un patto con lui pur di fargli costruire un ponte solido e duraturo che nessuna piena avrebbe mai travolto e distrutto. Il diavolo acconsenti a patto che, una volta ultimato, la prima anima a passare fosse sta…

racconti di vita calabrese. 2, gli anni del dopoguerra

Racconti di vita in Calabria. 1


Bèh, altri tempi gli anni dell’immediato dopoguerra!
Tempi in cui ci si accontentava di tirare la giornata, avere di che sfamarsi e per i divertimenti, quelli che davano materiale per discuterne un anno, si aspettava la festa del santo patrono che bastava e avanzava viste le condizioni economiche delle famiglie del tempo.

Per il resto, la giornata tipo dei ragazzi, quando non occupati nella bottega del “mastro” a imparare un mestiere o alle prese coi compiti, era impegnata in maniera costruttiva a fabbricare armi per le battaglie epiche tra bande rivali dei rioni, costruire carrocci con tavole e assi incrociate munite di ruote di legno e d’estate i bagni nelle fiumare dopo aver fatto razzie di frutta fresca nelle campagne circostanti il paese.

(segue) il ponte del diavolo

censure e ammiccamenti non aiutano la ripresa economica e sociale italiana

Ammiccamenti e censure non aiutano a superare le difficoltà oggettive dei paesi in crisi. E neanche la melliflua accondiscendenza dei mass media che evitano analisi profonde e non pungolano i dirigenti nazionali a fare meglio il loro lavoro.

È risaputo che gli struzzi davanti al pericolo nascondono la testa nel terreno e lasciano scoperto il grosso corpo e fino ad ora, gli intellettuali ma anche semplici cittadini privi di titoli altisonanti che non assurgono agli onori della cronaca e non hanno i riflettori puntati addosso, si sono mobilitati affinché i dirigenti politici facessero meglio ma, fino ad ora, ripeto, nulla è cambiato! Anzi, in Italia si va avanti a botta di decreti e di pacchetti correlati inseriti all’ultimo minuto, quando ormai è passato in visione ai due rami del parlamento ed è presentata alla firma del capo dello stato, azione biasimata anche dal Presidente della Repubblica che ha esortato il governo a fare meglio e non ricorrere sempre alla fiducia.

Le continue cr…

Racconti di vita in Calabria: divagazioni tra arte, folklore, storia e contemporaneità

Racconti di vita in Calabria. 1.
Cucina mediterranea e sapori di Calabria. 
Calabria mistica .
Percorsi culturali, luoghi, paesi e artisti.


Costumi e società.

Siamo agli inizi degli anni cinquanta in uno dei tanti centri calabresi retti esclusivamente dall’economia contadina, insomma uno di quei paesini piccoli piccoli persi tra i boschi dell’entroterra e spopolati dal miraggio economico industriale, fenomeno ammiccante che ha invogliato la gente a lasciare i campi e invadere Torino, Milano e le altre città del nord dove si sfornavano le prime 500, le prime televisioni in bianco e nero, i primi frigoriferi. Città industriali che offrivano possibilità maggiori a meccanici, muratori, operai siderurgici e tessili piuttosto che a braccianti.
Ecco, dicevo, in uno di quei paesini calabresi dove il tempo era scandito dai tocchi delle campane e dove ancora la giornata iniziava all’alba e finiva al crepuscolo per i contadini, dopo nove mesi d’attesa e un travaglio casalingo, una nuova vita rall…

amicizia e solidarietà: concetti e atti demodè

Quanti sapremmo corrispondere davvero la richiesta di aiuto lanciata dagli amici in difficoltà?

La domanda si è insinuata piano piano nella mia testa mentre sciacquavo la verdura. Sarà stato lo scorrere dell’acqua, l’immersione delle mani nel lavello e lo scarso coinvolgimento mentale che ha indotto la mente a girovagare tra le tante idiosincrasie contemporanee in atto; in politica, quindi i rapporti burrascosi tra i partiti e le correnti dei partiti stessi, nella quotidianità spicciola che si vive nei rapporti condominiali, nei quartieri e nei paesi.

Il dato allarmante nelle relazioni sociali è che ognuno pensa a sé e al proprio benessere.
La solidarietà, il bene comune, il rispetto sono concetti d’altri tempi ma nonostante ciò si assiste all’accaparramento inusitato di contatti amicali su face book e sugli altri social network.

Forse perchè poco ingombranti? perchè l'uno non dipende dall'atro nella vita reale?
In effetti, basta un klic per isolarsi e tornare ad assaporare l…

Santoro e gli altri: prendere o lasciare?

Tra i tanti problemi che gli italiani devono affrontare sen’è aggiunto uno nuovo: la firma di Santoro per un accordo di esternalizzazione milionaria dalla rai. In effetti se paragonata alla roulette russa dei disoccupati e dei licenziati che non sanno se mangiare, pagare le bollette o portare i figli dall'oculista, questa è una gatta da pelare serissima!
Non basta la pochezza di pensiero dei politici che scodellano cazzate a non finire per tenere buoni gli elettori ora ai drammi seri si associano le mongolfiere piene di nulla!

Personalmente ritengo che l’analisi debba includere relazioni e concetti più alti come la libertà di pensiero e il rispetto della persona allorché si progetta un evento cardine per la crescita collettiva. Mi spiego meglio:

Se Santoro e altri ritengono che il servizio pubblico della comunicazione e intrattenimento è ingabbiato in meccanismi faziosi e autoritari al comando dei partiti, piuttosto che andarsene o recriminare, devono lavorare affinché le cose cam…

basta poco

Non mi piace citare altri ma vi sono momenti in cui una canzone, un pensiero letterario, rende tangibili i concetti comuni più di mille parole.
A volte, anzi, spesso le parole disorientano e ingabbiano persone e concetti etici inalienabili in forme di non pensiero specie laddove il confronto dialettico è inteso non come una risorsa culturale e democratica ma arma politica da schierare in contrapposizione tra i gruppi di potere.

In Italia si sta rasentando l’assurdo! Si stanno scardinando le fondamenta del libero pensiero e dell’informazione partecipata.
Si sta vivendo un incubo sociale ovattato, che assomma crisi di valori spirituali politiche economiche brucianti, tutto ciò è reso indolore da connivenze che hanno come unico scopo la sottomissione dei cittadini. Si sta tentando di distruggere la democrazia e la poca misera crescita collettiva strappata con fatica tra turni massacranti e pause pranzo tra la puzza di ferro olio cemento e l’odore della libertà accresciuta con le lotte …

il futuro della libertà, lettera aperta a Fini

Caro Fini e cari rappresentanti del governo,
è recentissima una lunga serie di interventi che voi state operando e che andranno a limitare pesantemente la fiducia dei cittadini. Non sto a fare l’elenco delle cose che avete fatto a botta di decreti e che avete imposto a noi tutti dicendo che noi lo vogliamo che noi vi chiediamo di governare. È vero, vi chiediamo di governare ma non così! Noi giovani vorremmo avere fiducia nelle istituzioni ma come si fa ad avere fiducia quando gli alti ufficiali coinvolti nelle azioni violente del G8 sono condannati e un uomo del governo come Mantovano zittisce tutti dicendo che comunque resteranno al loro posto perché hanno la fiducia del governo? E la fiducia dei cittadini, dei ragazzi che contestavano pacificamente e sono stati mandati in ospedale perché qualcuno ha ordinato la carica su persone inermi dove la mettiamo?
Come si fa a parlare di libertà quando l’informazione è imbavagliata da leggi impensabili negli Stati democratici? Leggi in discu…

macerie

Non amo i miti gli eroi e neanche i santi usati per annichilire le masse. Non mi convincono i superuomini, quelli che hanno la soluzione in tasca; quelli che non accettano il confronto dialettico e usano la forza per annientare quanti si discostano dalla loro volontà.

Mi affascina, invece, la persona colta, autoironica, aperta al dialogo, al confronto, sempre pronta a mettersi in gioco, curiosa e incline al nuovo, un nuovo inteso come presupposto di crescita individuale e collettiva, sorretta dalla libertà di pensiero.

Le menti culturalmente evolute non necessariamente hanno basi nozionistiche accademiche; la loro evoluzione deriva dalla sensibilità con cui guardano il mondo; dalla creatività collegiale profusa in quanto energia vitale che invade il creato, suggerisce e trasforma pensieri e materia tradotti in opere.

Di conseguenza, le opere e le azioni umane, in sintonia a quanto esposto, dovrebbero intendersi beni comuni, punti di riferimento da cui partire per sviluppare ulteriori…

Calabria

Calabria:
sole, mare, cultura.

Impronte greche,
normanne, bizantine,
romane, spagnole,
turche
marocchine senegalesi
hanno
colonizzato, depredato
arricchito.


Manufatti, saperi.
Ulisse, Pitagora, Cassiodoro, Filottete…

I Bronzi di Riace
Il tempio di Hera Lacinia
Kroton, Scolacium, Lametia, Sibari, Locri, Mileto …

Leggi
esperienze,
violenza, assedi e rivolte
lotte.

Calabria!
Forziere di saperi, storia
energie!

Cultura da divulgare

(m. iannino)

navigando nel web

Strane cose accadono sui social network
Le persone stringono amicizia con negozi, strutture alberghiere, formano fan club di personaggi pubblici noti e meno noti; gruppi del cazzeggio e gruppi seri, culturali; cugini, fratelli genitori e figli di colpo sono stretti nella morsa affettuosa dell’amicizia come se si vedessero per la prima volta. E poi ci sono le strette amicali di massa: hai stretto amicizia con Tonino Fiocchettino e altri 54 persone.
Alcuni, contaminati dalle scorie invisibili che svolazzano nelle polveri sottili della rete, infettati dalle statistiche, fanno incetta di contatti in maniera maniacale. Chiedono l’amicizia anche alle mosche che si poggiano per sbaglio sul PC. L’assioma è: io esisto e valgo solo se raggiungo i 1000 5000 contatti. A questo punto l’ego è gratificato e la personalità del navigatore assume colore e splendore, fa la ruota si pavoneggia e gongola salvo poi cadere nello sconforto appena qualcuno supera di gran lunga il monte premi di vite acquisi…

contro la guerra, per la vita!

La vita non è un film. Eppure la gente si comporta come se lo fosse. Crede che alla fine possa uscire dal set e tornare alla vita normale ma non è così! Gli errori si pagano. E la guerra è uno degli assurdi errori in cui la stupidità umana ricade spesso. Si ricorre alla guerra per imporre volontà differenti a uomini diversi. Salvo poi, scoprire grazie al lavoro delle persone oneste, che i conflitti sono maturati a causa di episodi e interessi non tanto nobili. Nel gioco al massacro sono morti e continuano a perdere la vita ragazzi, donne e bambini innocenti.

Questo devono rimproverarsi i signori della guerra e non inneggiare agli alti valori di pace e giustizia per ingraziarsi il consenso della popolazione. Giustizia è lasciar vivere i popoli in armonia ai rispettivi valori etici e pace è armarsi di dialogo costruttivo per difendere fermamente, da uomini, le proprie famiglie, il territorio, lo Stato!

Dispiace tantissimo apprendere della morte di ragazzi in “missione”. Ma missione d…

comunicazione visiva e arte

L’arte comunica sempre, a volte anche silenziosamente. Quando si è davanti alla tela bianca allora si incomincia ad ascoltarsi, e qualcosa si esprime sempre; in un colore, una forma, una sfumatura…ogni cosa si appropria di un valore simbolico, ha un suo significato e prende forma quasi inconsapevolmente…e in fieri si trasforma, si impossessa di sempre maggiori dettagli oppure li perde, li fa solo intravedere o si accentua di particolari. Non è mai definito, fino alla fine tutto può succedere e tutto può cambiare quando ci si esprime liberamente, ma non ha importanza, è sempre una catarsi seppure leggera e in punta di piedi che si lascia al gioco delle interpretazioni e soprattutto lascia qualcosa in chi ha saputo donarsi sulla tela.
La libera e pura espressione pittorica, anche dei profani e non artisti, interviene in modo sottile in una dinamica relazionale, con gli altri e con se stessi, quanto più è libera tanto più esprime, non per questo vuol dire che sia sincera, ma spontanea. …

sulla natura e sugli arbitrii

La natura è forte. Caparbia. Laddove l’uomo ha cementificato e reso vivibile in maniera arbitraria o secondo criteri ineccepibili ed ha costruito opere degne dei luoghi e bonificato, i rigogli naturali degli eventi primaverili hanno, comunque, invaso strade e marciapiedi.
La natura ha colorato di giallo rosso bianco verde e oro valli e dossi, persino i muri sono rivestiti di teneri germogli primaverili.
Fili d’erba bucano l’asfalto. Aghi sottili di tenero verde si fanno beffe della volontà dell’uomo; svettano sopra un mare di terra nera maleodorante. Ai bordi, tra gli interstizi dei marciapiedi, lunghe tavolozze offrono visioni campestri affascinanti: rosso papavero, giallo margherita, viola calendula e, nel tripudio dei fiori, qualche metro più in là nuovi enormi petali rotanti su alti giganteschi steli di cemento sovrastano l’aria e oscurano l’orizzonte. Lunghi petali bianchi agitano l’aria. Pale, pale eoliche per produrre energia. Energia pulita per un’umanità mai sazia. Una comu…

forme di vita: l'Anemone

Anemone, da “anemos” “vento, secondo la terminologia greca” per questo sono chiamati anche “fiori del vento”.

L’anenome, è un fiore fragile, delicato, di breve durata, a forma di margherita o di papavero e sboccia dalla primavera all’autunno con foglie di un colore verde chiaro e dalla forma simile al prezzemolo mentre i petali sono caratterizzati da colori vivaci e vanno dal rosso, al rosa, blu, bianco e viola.

Poi, esistono gli anemoni di mare, che non sono fiori ma invertebrati dalle sembianze fantasmagoriche simili a fiori o cespugli dai tentacoli variopinti. S’insedia tra le rocce dei fondali marini o sulle “case” dei molluschi. I molluschi, cosi mimetizzati possono passeggiare tra i fondali e cibarsi senza essere predati o spostarsi da soli mediante strisciamento pedalico,  come le lumache, tanto per intenderci.

Gli anemoni, quindi, vivono e si muovono anche grazie al tacito sodalizio coi molluschi e si dotano di una motilità parassita che, simili a piantine inanimate, insignif…

terrore e violenza nelle piazze

Il caso Totti Balotelli ha incendiato i cuori degli italiani che, dal primo all’ultimo, indistintamente si sono schierati a favore di Balotelli e condannato l’azione violenta di Totti.
La reazione rabbiosa del giocatore romanista sull’avversario ha indotto persino il Presidente Napolitano a censurare con parole di sdegno l’azione violenta, chiamata anche “fallo tattico” da certi “tecnici”, che è servita per fermare il fuoriclasse dell’inter.
Un dato è certo: la violenza dilaga! Dalle parole ai fatti, gli stadi si trasformano in arene dentro e fuori gli spalti. Anche ignari passanti sono incappati nei pestaggi di tifosi e forze dell’ordine…
Forza dell’ordine? Qualcosa non quadra se i militari preposti alla tutela dei cittadini sbagliano bersaglio e picchiano persone ignare, usano violenza su lavoratori della rai che con le mani alzate tentano di spiegare che sono lì per lavoro per documentare i fatti. Ancora più disdicevole è l’azione violenta su un ragazzo disabile che dopo essere st…

euroscudo solidale per la Grecia

Solidarietà alla Grecia

Il caso Grecia ha scoperchiato il malcostume e la scarsa propensione alla gestione sana della finanza pubblica. Bilanci gonfiati e fondi pubblici spesi male per la nazione ma benissimo per i destinatari privati hanno determinato la bancarotta greca. Le nazioni dell’euro, per evitare mali maggiori, hanno deciso di intervenire con prestiti che senz’altro si trasformeranno in donazioni data l’impossibilità reale della Grecia di onorare il debito e restituirli. L’Italia è tra le nazioni aderenti e, dopo molti sbagli, finalmente mostra la parte migliore del popolo italiano. Poco importa se la Grecia rimborserà la somma ricevuta, ciò che conta è la lungimiranza politica di quanti, nel parlamento europeo, hanno evitato l’assalto degli speculatori che stavano per avventarsi come avvoltoi sulla carcassa in decomposizione. Al di là delle posizioni politiche e delle letture economiche che altri faranno, questo è un atto di solidarietà nei confronti di una nazione in diff…

cittadinanza attiva per superare la recessione mondiale

Quando l’arroganza assume atteggiamenti coercitivi e terrorizza la società, automaticamente, si passa da uno stato di diritto a uno stato di dittatura del terrore, e poco importa se le condizioni sono determinate da atti fisici come attentati dinamitardi o violenti atteggiamenti censori, di fatto, è la libertà a morire e se muore, la libertà non c’è sviluppo.

Uno dei grandi pensatori del passato (ma questi, i liberi pensatori, fanno paura al potere) diceva che se veramente si vuole raggiungere la democrazia si deve operare affinché vi sia una reale crescita intellettiva nelle masse. Parole sacrosante!

Solo attraverso la conoscenza s’interrompe la demagogia strumentale dei poteri forti. Destra, sinistra, sindacati e tutte le associazioni che dicono di aver lavorato e lavorare per il bene comune hanno fallito! La loro azione è servita a impoverire le masse a far diventare più poveri i poveri e più ricchi i ricchi. E la situazione sociale attuale né è la prova lampante. Questi dirigent…

AAA opinionisti liberi cercasi

La comunicazione corrente porta a semplificare i concetti. Nessuno ha tempo per leggere e la passione per la buona lettura è mortificata dalla irriguardosa merda mediatica sciorinata ovunque, in tv come sui giornali. Con ciò non è mia intenzione bacchettare nessuno e se proprio si deve trovare un capro espiatorio per alleggerire le coscienze, la colpa deve essere attribuita indistintamente a tutti.
Non ci sono falchi e colombe ma è bene ricordare che esistono schieramenti di “guardiani mediatici” al soldo di potenti lobby addestrati ad hoc per cavalcare le fobie del momento così da offuscare verità, depistare e fuorviare le attenzioni collettive dai gravi problemi sociali. Infatti, non si capisce perché le firme note al grande pubblico non si siano espresse in modo chiaro nei confronti dei temi contemporanei che mortificano intere popolazioni. Temi sempre inerenti il corretto funzionamento della gestione sociale, economica e politica delle nazioni, delle aziende, della classe dirigen…

lettera di un genitore

Ho ancora davanti a me l’immagine nitida del bambino che a passi incerti corre dietro alla palla.
l’ingombro dei pannolini e la giovanissima esistenza impediscono al pulcino d’uomo di essere spedito nel gioco.
Le corre dietro. Prende la mira.
Svirgola, ride; afferra la palla con le manine e la lancia verso la sommità della discesina antistante il portone della casa di nonna, aspetta che scenda e le corre dietro. La palla è animata dallo stesso entusiasmo che muove il piccolo uomo e come lui imbocca percorsi incerti; un sassolino, un soffio di vento e l’imprevisto sembra prendersi gioco di lui.
La palla è ferma davanti il portone. Il bimbo l’afferra con le manine e la lancia per aria; corre, lancia urla di gioia e quando riesce a mettere a segno un calcio s’illumina in viso.

Ricordi?
Io ero lì a ridere e incitarti. Ero lì
pronto ad afferrarti
quando il ridere ti faceva perdere le forze…
quando inciampavi
ero lì … pronto a sollecitarti

la vita è un soffio leggero
un respiro d’amore …

e se dopo la Grecia toccasse all'Italia?

Di sicuro non sarò io a cambiare il mondo: non ho né la forza fisica e nemmeno il carisma del capopopolo per trascinare le folle in deliranti “volete voi…” ma una cosa voglio dirla visto che ho l’opportunità di farlo attraverso le pagine di questo blog: credo fermamente nell’intelligenza umana, nell’opportunismo degli uomini e nel servilismo genuflesso dei succubi. Bèh dove sta la novità? Si chiederà qualcuno. Nessuna novità! Ho voluto ricordare la determinazione intellettuale dei pochi che nonostante le avversità costruite dalle lobby di potere economico e politico e le debolezze umane impegnano le proprie risorse per migliorare la società. La stessa determinazione che caratterizza i santi, i pazzi o gli eroi e oggi ne servirebbero molti. Non necessariamente eroi ma persone comuni dotate di onestà intellettuale e carisma da eleggere nei luoghi istituzionali per fronteggiare la ciurmaglia demagogica che determina i destini di intere nazioni e si crea personalissimi scudi per arginare…

3, 4 e 5 maggio, porto rhoca, calabria, quinta assemblea nazionale ANBI

Tre giorni di intenso lavoro ricchi di eventi, per i dirigenti a.n.bi. italiani, secondo quanto prospettato nel programma diramato dall’ufficio comunicazione dell’URBI Catanzaro studiato per la quinta conferenza organizzativa dell’A.N.B.I. nazionale.
“Faremo vedere la vera Calabria!” Ha detto il presidente Urbi, Grazioso Manno, presentando il calendario dei lavori associativi di lunedì 3 maggio, p.v.
Dopo i saluti di Grazioso Manno, Presidente dell’URBI Calabria e del sindaco di Squillace, città dove si svolgeranno i lavori, prof. Guido Rhodio, del Presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, il presidente dell'ANBI Massimo Gargano aprirà i lavori della quinta Conferenza Organizzativa Nazionale dell’Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni alla presenza di 400 partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
In serata, il primo grande evento per far conoscere le potenzialità locali agli ospiti presso il Teatro Politeama dove verrà eseguito il Concerto “Bon…