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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

racconti di vita: miserie e nobiltà

Racconti di vita in Calabria 1.

Miserie e nobiltà.

Può capitare a chiunque di prestare volentieri il proprio bagaglio culturale, mettere a disposizione la propria conoscenza e impegnare corpo e anima in collaborazioni con terze persone. Magari suffragate da una persona che si conosce da tempo e della quale si ha piena fiducia. Una persona impegnata nel campo degli affari e della politica. Insomma una persona solare, perlomeno questo è il lato esteriore che ha saputo contrabbandare per accaparrare consensi e fiducia tra la gente ma che davanti agli affari, ai soldi sonanti, mostra il vero volto. Va bèh, può capitare! Dirà qualcuno. Può capitare a chiunque di sbagliare giudizio davanti a una serie di sorrisi elargiti nei banchetti organizzati. Può capitare, quindi, e non c’è bisogno di farne un dramma, di iniziare un’avventura imprenditoriale, o una qualsiasi attività culturale o ludica con una persona ambigua che presenta il conto alla fine.
Dopo che si è sgobbato una stagione intera,…

dalla lira all'euro, chi ci guadagna

L’euro, forse avrà pure salvato l’Italia, ma ha di certo rovinato gli italiani con il mancato adeguamento della lira all'euro.


Di fatto, il potere d’acquisto degli italiani è dimezzato: gli stipendi sono rimasti invariati se non bloccati del tutto, mentre i costi di merci e servizi sono schizzati alle stelle. Insomma entrano pochi soldi in valuta non pregiata, equiparabili alla lira come potere d'acquisto e escono grossi e grassi euro di spese in tasse e alimenti! Chi non ricorda quanto costava un pieno per una media cilindrata? 40, 50 mila lire, non di più! e oggi, rapportando le vecchie 40 mila lire alla moneta corrente, con 20 euro non si mettono più di 15, 16 litri scarsi di carburante nel serbatoio, contro i 40 litri di quando costava circa 1000 lire a litro, vale a dire prima dell'introduzione della nuova divisa adottata dalla zona euro.
Come se ciò non bastasse, c’è, nelle intenzioni del governo nazionale, la volontà di inserire tra le varie tasse e tagli della mano…

l'isola, di Gianfranco Pagliarulo

L’isola, di Gianfranco Pagliarulo, stampato nel 2009 per i tipi di ibiskos editrice risolo, è un racconto metafisico dai risvolti umani. In bilico tra sogno e realtà, il lettore rivive stralci di letture conosciute, da “il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry; alle “avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, del matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, più noto con lo pseudonimo di Lewis Carroll.

Le favole di Exupéry e Dodgson sembrano contaminare le pagine di Giancarlo, preparano l’humus creativo di una fiaba contemporanea dal sapore esoterico. E Gianfranco prende in prestito, riveduti e corretti secondo una poetica personalissima, i fantasiosi colpi di scena già conosciuti nel “piccolo principe” e nel “mondo di Alice”, non a caso la sua eroina letteraria si chiama appunto Alice ed è proiettata, anzi catapultata attraverso un “buco” in un non luogo, attratta da bagliori strani e personaggi sui generis. È una fiaba moderna, dai risvolti, se vog…

da Villa San Giovanni a Messina

Racconti di vita in Calabria 1

Calabria Sicilia andata e ritorno, da villa san giovanni a messina.

All’estrema punta dello Stivale, quasi accostata alla Calabria, un fazzoletto di terra in mezzo al mare, un’isola dalla forma triangolare che gli abitanti chiamano Trinacria, aspetta da tempo che si realizzi quel cordone ombelicale con la terraferma promesso da quasi cent’anni dagli uomini politici di turno: il ponte sullo stretto!

Nell’attesa che ciò si realizzi, i pendolari s’imbarcano a Messina per Reggio Calabria o Villa San Giovanni e viceversa. L’autostrada del mare è frequentata da traghetti e aliscafi privati; anche lo stato ha il suo parco nautico ed entrambe le compagnie, pubblica e privata, fanno la spola tra le due sponde; insomma, il sistema marinaro dei traghetti, consolidato,  recupera egregiamente il gap con la terraferma e tanto basta. Non è così, purtroppo per l’entroterra siciliano; infatti, superate Catania e Palermo, direzione Agrigento, poco manca, a chi non è abitu…

Il pranzo della festa: melanzane ripiene

Racconti di vita in Calabria 1

Il pranzo della festa: melanzane ripiene.


Oggi, come un tempo, in occasione delle festività, quando tutta la famiglia è radunata nella casa paterna e accoglie nuove generazioni di figli, nipoti e amici, la grand-mère, mamma e nonna, aiutata da figlie e nuore, vivacizza la cucina col suo daffare mentre sul piano cottura i fornelli accesi  a fuoco basso cuociono i cibi preparati di buon mattino per l’occasione.

Seguendo le ricette tradizionali, la regina della casa, prepara l’impasto per farcire le melanzane opportunamente bollite e svuotate.
Amalgama pane bagnato e uova fresche, insieme alla polpa delle melanzane tagliata a dadini e soffritta con aglio tritato, prezzemolo e pepe nero. Fatto ciò riempie i mezzi gusci di melanzane, ricopre con del sugo di pomodoro precedentemente preparato a parte, e mette in forno a 180° per 10 minuti circa. Ma la nonna non osserva gradi e tempi di cottura, li modifica in sintonia con le caratteristiche del forno; scruta…

la superstizione: il malocchio

Racconti di vita in Calabria 1

La superstizione: il malocchio.

Il gatto nero che attraversa la strada? Passare sotto una scala a pioli? Il volo degli uccelli in un verso piuttosto che in un altro? Il grido di un animale notturno?

Niente di tutto questo!

Per alcuni il sintomo della iattura più nera è raffigurato dall’espressione facciale di certa gente: sguardo torvo, occhi ravvicinati e labbra sottili che non sanno distendersi in una corroborante risata. Quando si ha la malaugurata sorte d’incontrare soggetti simili, specie ai funerali, è facile assistere a un tocca tocca generale: chi tocca ferro e chi le parti basse proprie. Pare che queste persone abbiano il potere di assorbire le energie vitali di chi guardano con invidia ma, a volte, anche involontariamente.

L’osservato, lentamente cade in un torpore singolare: perde le forze e inizia a sbadigliare e quando uno iettatore butta il malocchio, tradizione vuole che ci si debba rivolga alla comare che sa “sciumicare” cioè sappia tog…

il caso Brancher e le leggi ad personam

Il caso del neo ministro Aldo Brancher e il legittimo impedimento.

La richiesta di legittimo impedimento presentata dai difensori di Aldo Brancher nell'ambito del processo milanese che lo vede imputato per appropriazione indebita e riciclaggio, insieme alla moglie, Luana Maniezzo, in uno degli stralci del caso Antonveneta (nella vicenda Antonveneta, Brancher è imputato di concorso in appropriazione indebita e ricettazione per denaro ricevuto da Gianpaolo Fiorani, un tempo a capo della Banca Popolare di Lodi). Quest’episodio associato alle altre vicende note che infervorano la dialettica politica degli ultimi anni è la conferma dell’uso personale e distorto delle leggi modificate di recente; è l’esempio lampante della cattiva politica, quella politica asservita al potere dei soldi che sbeffeggiano irriverentemente i comuni cittadini.

Non c’è molto da dire in merito! L’unico dato confortante di tutta la vicenda consiste nell’attenzione che il Presidente della Repubblica Giorgio Nap…

il gioco delle parti

Teorie fuorvianti.

Non sempre i detti popolari sono saggi ed educativi.
Nel cosiddetto gioco delle parti, vale a dire, quegli atteggiamenti tenuti dalle persone a seconda dello stato sociale, politico e culturale ricoperto temporaneamente, le azioni e i comportamenti spesso non collimano con il concetto di emancipazione sociale e culturale auspicato dai Maestri di vita.

Spesso si sente dire: mò ammu supporti, sì incudine a ammu stai e sutta, poi, si diventi marteddu mini! Che tradotto suona così: ora devi sopportare le angherie perché non conti nulla, se in seguito riuscirai ad essere qualcuno e contare qualcosa nella società, e quindi a diventare martello, allora picchi duro, ti vendichi!

tremila dollari al secondo in siti porno

Tremila dollari al secondo spesi in siti web sex e hard.


L’industria del porno online tira, pare che vi siano almeno 370 milioni di siti web con contenuti vietati a minori. La parola «sex» è la più cliccata e rappresenta un quarto delle ricerche.

Eros pornografia e sesso è un affare molto remunerativo. Pare che gli internauti spendano più di tremila dollari al secondo in contenuti porno e più di 28 mila utenti, ogni secondo, visitano siti per adulti.
A volte le ricerche sono mirate altre volte casuali. Alcuni siti hanno collegamenti a ritroso e si connettono con blog dalle tematiche totalmente diverse ma presto i siti internet a luci rosse avranno la loro inequivocabile etichetta perché l’organismo responsabile degli indirizzi web per conto del governo Usa ha dato oggi il via libera al suffisso "xxx" che, su base volontaria, identificherà le pagine web con contenuti pornografici.

L’ok arriva oggi da Bruxelles dopo dieci anni dalla prima richiesta per la creazione di un domi…

l'Italia è fuori dalla recessione, ci hanno detto

Tremila dollari al secondo spesi in siti web sex e hard.


L’industria del porno online tira, pare che vi siano almeno 370 milioni di siti web con contenuti vietati a minori. La parola «sex» è la più cliccata e rappresenta un quarto delle ricerche.
Eros pornografia e sesso è un affaire molto remunerativo. Pare che gli internauti spendano più di tremila dollari al secondo in contenuti porno e più di 28 mila utenti, ogni secondo, visitano siti per adulti.
A volte le ricerche sono mirate altre volte casuali. Alcuni siti hanno collegamenti a ritroso e si connettono con blog dalle tematiche totalmente diverse ma presto i siti internet a luci rosse avranno la loro inequivocabile etichetta perché l’organismo responsabile degli indirizzi web per conto del governo Usa ha dato oggi il via libera al suffisso "xxx" che, su base volontaria, identificherà le pagine web con contenuti pornografici.

L’ok arriva oggi da Bruxelles dopo dieci anni dalla prima richiesta per la creazione di un domi…

colture mediterranee: le susine

Racconti di vita in Calabria.

colture mediterranne: le susine, deliziose qualità nostrane.

I rami toccano terra. Forse sarebbe stata necessaria una potatura così da irrobustire il fusto degli alberi e ingrossare i rami stessi. E pensare che sono stati piantati quasi con inerzia in una aiuola piccola. Non sono stati mai oggetto di chissà quali attenzioni o cure eppure, ormai da tre quattro anni, fruttificano abbondantemente.
Il carico di quest’anno, poi, sembra migliore rispetto alle annate precedenti e le prugne, una qualità dolcissima di morettini, piega i rami ad arco e le cime sfiorano il terreno. Molti frutti cadono scrollati dal vento incessante che scuote gli alberi e alza le foglie morte per aria; altri cadono perché la pianta stessa non ha la forza per tenerli e nutrirli; altri cadono perché i gatti giocano a rincorrersi sui rami bassi con agili salti acrobatici.

Sì decisamente a settembre necessita una potatura drastica! Adesso godiamoci i deliziosi prodotti della natura.

(se…

omaggio a Enzo Toraldo, pittore catanzarese

Enzo Toraldo l’ho conosciuto negli anni settanta ma abbiamo preso a frequentarci e scambiare opinioni
artistiche verso la fine degli anni settanta, primissimi anni ottanta.

Lui era schivo taciturno con chi non conosceva, ma una volta presa confidenza dimostrava un sarcasmo non indifferente. Era simpatico, nonostante le battutacce sfottenti nei confronti degli altri amici pittori. E la sua simpatia metteva in ombra volgarità e invidie.

Il suo studio era situato dietro il vescovado in una costruzione vecchiotta ma in buono stato. Due stanze un corridoio e bagno si aprivano agli amici e ai visitatori. Lo stereo, perennemente acceso, diffondeva esclusivamente canzoni di Julio Iglesias: cantante pop romantico ed ex calciatore spagnolo, dall’aria triste come Enzo, d'altronde!

Un giorno io e mia moglie capitammo dalle sue parti e, approfittando della opportunità, salimmo a fargli visita. Enzo aprì dopo qualche minuto e lo trovammo intento a sorseggiare un whisky; aveva poco da fare e po…

Shakespeare: da Bagnara in Inghilterra

storie di vita in Calabria:
le origini calabresi di Shakespeare
realtà o leggenda?

È un giorno come tanti; il sole sta scomparendo dietro i monti e l’uomo, seduto accanto alla barca tesse la rete. È un signore non più giovane ma neanche troppo anziano. Rammenda la sua rete aiutandosi con i piedi.
Buona serata avete pesce da vendere? Chiede un tizio. Il pescatore, senza scomporsi, dopo qualche manciata di secondi continuando nel suo daffare senza alzare lo sguardo e smettere di menar le mani:
poca roba! Guarda là nella barca vedi se nella cassetta c’è qualcosa …
il tizio sceglie alcuni esemplari per una zuppa e: questi! Quanto vengono?
Mah! Fai tu…
Sulla spiaggia di Bagnara un altro giorno va in archivio insieme alle storie degli uomini a prescindere del loro vissuto.
Il tizio porge qualche banconota al pescatore che gli fa cenno di poggiarla sulla barca affianco alla cassetta.
Totò ma lo sai che oltre alla Bertè anche Shakespear era un nostro compaesano?
Ma che dite professò!
Sì …

tra spirito e materia

società: quanto lo spirito è in sintonia con la materia?
Racconti di vita in Calabria.

Tra spirito e materia.
Evoluzione scientifica e tecnologica: quanto lo spirito è in sintonia con la materia?

Un tempo, quando ancora non esistevano le macchine, l’uomo usava l’asino, il mulo, il cavallo e le mucche per trasportare mercanzie e per spostarsi da una parte all’altra del territorio. Ovviamente il tempo che riuscivano a coprire questi mezzi di locomozione era abnorme rispetto a quello impiegato ora. Oggi, in base al mezzo di locomozione usato, si arriva comodamente a coprire una lunga distanza nel giro di poche ore se non minuti. Abbiamo a disposizione aerei e treni superveloci, macchine private e pubbliche. Anche le macchine agricole sono di ultima generazione: trattori, fuoristrada, trebbiatrici, scuotitori escavatori hanno soppiantato buoi e muli.

Viviamo attimi frenetici e mentre viaggiamo, cerchiamo di recuperare ulteriormente tempo portando avanti il lavoro. Ci connettiamo a internet…

cosa nasconde la maschera dei politici

i messaggi della politica
Il modello politico e sociale attuale mostra una realtà e uno schema di vita malate.

L’opinione pubblica è investita da sacchi colmi d’immondizia mediatica riversati da chiunque si trovi schierato nei vari gruppi di potere, perché equivale a esercitare un potere nell’essere membro di una compagine politica o di categoria.

Esistono le categorie e gli albi delle professioni che a loro volta sono appendici o cordoni ombelicali di partiti politici che tessono interessi specifici inerenti le associazioni. Ma non dico nulla di nuovo nell’asserire queste cose!

È un riscoprire l’acqua calda per l’ennesima volta! Però non è un male ripeterle perchè abbiamo la memoria cortissima, dimentichiamo i fatti e le tragedie, le storie collettive e personali, salvo stringerci compassionevoli attorno al feretro della democrazia dei paesi martoriati dal despotismo di stato nell’attimo in cui anche la natura si rivolta contro i derelitti. Dimentichiamo che niente e nessuna tragedia…

racconti di Calabria: l'albero da frutta

Racconti di calabria.

Detti calabresi.

“L’arveru chi non frutta tagghialu e sutta!” ripete Pepè il giardiniere chiamato a potare gli alberi del giardino. che tradotto vuol dire: l'albero che non dà frutti taglialo perché inutile.

Pepè è un buon uomo, all’antica, con idee poco comuni che non collimano con i moderni concetti dell’ingegneria naturalistica e l’architettura del verde; lui, non avendo il coraggio di dire apertamente il suo pensiero in merito all’opportunità o meno di mettere a dimora certi tipi di alberi, ogni volta che passava nei pressi della magnolia, la osservava di sottecchi e mormorava: l’arveru chi non frutta tagghialu e sutta… dicia a bonanima e patrumma.
All’ennesima cantilena, gli chiesi:
Scusate, Pepè, perche secondo voi dovrei tagliare questo bel esemplare di magnolia?
No no pe’mmia vu potiti tenira ma l’anticu dicia accussì ca quando l’arvuru non frutta tagghialu e sutta! E patrimma mu dicia sempa: figghiarè ccu l’olivu ti fai l’ogghiu e u salatura, cu i…

le dimissioni di Rosario Olivo: saggezza e coerenza politica

Il sindaco di Catanzaro, Rosario Olivo, vecchio e saggio uomo cresciuto nelle fila del vecchio psi, quello di Nenni e di Pertini, tanto per intenderci, ex dirigente politico negli anni 60 e 70, parlamentare e ex presidente della regione Calabria. Uomo con una certa caratura morale che della politica ha fatto e reso servizio alla comunità calabrese, ha rassegnato le dimissioni da primo cittadino catanzarese nella seduta consiliare del 21 giugno.
“Prendo atto che la maggioranza non è più quella scaturita dalle urne nelle elezioni del 2006, ma un’altra, nella quale non mi riconosco. Ringrazio la città che mi ha voluto sindaco e i consiglieri che sono rimasti fedeli al loro mandato elettorale. Auguro buona fortuna alla nuova maggioranza”.
Con queste parole, Rosario Olivo, coerente col mandato elettorale, si dimette.
Lo ha fatto nel corso della seduta del Consiglio comunale, dopo che la maggioranza, ambiguamente, ha affossato, a scrutinio segreto, la nomina di Francesco Muraca, proposto …

racconti di vita in Calabria: 16; proclama elettorale

Racconti di Calabria.

Proclama elettorale nell'entroterra italico del 1950.

Sentite sentite tutti cosa ha detto don Ciccio! Don Ciccio va dicendo in giro che i morti non devono leggere e che quindi secondo lui non c’è bisogno d’illuminare il cimitero! Chi vuole luce davanti alle tombe dei defunti accende candele e lumini, lanterne e torce. Avete capito che uomo senza Dio ch’è don Ciccio, l’uomo che abbiamo eletto a sindaco! Vi pare giusto? Vi pare giusto che un padre o una madre dopo avere sofferto una vita devono continuare a soffrire anche là nell’estrema dimora?
E quanto può costare un lumino elettrico? Paesani! Quello dell’impresa mi ha detto che costa appena 10 lire al mese se lo facciamo tutti… e noi non spendiamo 10 lire al mese per i nostri cari?

Però duva và don Ciccio! Iddhu cu mmia si misa! Nciù hazzu vidira ia cuomu nci si comporta cu i gienti… la gente perbene rispetta il cane per il padrone figuriamoci le anime sante dei nostri cari morti! Si mi votati ammia vi giuru …

l'orto di Ignazio, piccole storie di uomini e vegetali

L’orto di Ignazio raccoglie piccole storie di umane debolezze, racconti e leggende di Calabria condensati dall’estro di Angelina Oliveti in piacevoli quanto snelle e veloci letture. Nella prima parte la raccolta narra, sottoforma di metafora, di un orto, quello di Ignazio, appunto, che dà il titolo al libro, dove si coltivano passioni e difetti umani. Qui, la sapiente arte del narrare, maschera in ortaggi e vegetali gli uomini e i loro difetti. La scrittrice, con maestria coglie e denuncia i segni di uomini veri e “ominicchi” associandoli alle caratteristiche descrittive di cavoli, peperoni, cocuzze e broccoli, carciofi, melanzane, prezzemolo e basilico. Narra della rivolta del basilico contro il suo padrone e custode Ignazio e del rammarico di non aver saputo trattenersi dal rimanere vicecapo. Insomma è un libricino che espone sarcasticamente pregi e difetti umani e poi, ci sono le leggende e le storie autobiografiche dell’autrice vissuta tra Firenze e Roccabernarda nel marchesato cr…

caso Fiat: è auspicabile l'intervento risolutorio del Governo

Era il 14 ottobre 1980. a Torino i colletti bianchi scendevano in piazza a manifestare contro gli operai: 40.000 camici bianchi in marcia a sostegno delle logiche aziendali fiat;
Impiegati schierati a favore delle politiche aziendali e contro gli interessi dei lavoratori licenziati.

È stata una brutta pagina di storia sociale e una dura sconfitta per il sindacato e per quanti credevano nell’emancipazione del proletariato scritta dalla maggioranza silenziosa, com’era definita la fascia impiegatizia che non si rispecchiava nelle organizzazioni politiche e sindacali degli anni ‘80.
In molte fabbriche e posti di lavoro si aprirono raccolte fondi, collette, che tutti sottoscrissero a favore dei lavoratori metalmeccanici “caduti” sotto la cesoia del licenziamento voluto da fiat.
Anche allora i vertici fiat, riuscirono con un sottile atto di terrorismo psicologico a mettere una parte delle maestranze contro i colleghi lavoratori a rischio licenziamento. Gli uni contro gli altri, spinti d…

E' finito il tempo delle vacche grasse

Si stava meglio prima!
C’è stato un tempo in cui si credeva alle favole non perché ingenui o sprovveduti ma perché supportati dall’enfasi giovanile di cambiare, svecchiare la burocrazia scolastica, abolire i baroni nelle università e formare una società a misura d’uomo. Un tempo in cui c’era fermento creativo, voglia di fare,voglia di cambiare. L’entusiasmo giovanile contagiava tutto e tutti. Si voleva cambiare il mondo, migliorarlo; buttare alle ortiche il perbenismo bigotto che imbrigliava ipocritamente nelle buone maniere dettate da una logica piccolo borghese la vita.

Per un certo periodo, all’incirca trent’anni, se pur con alti e bassi, tra il 1970 e il 1990/2000, le cose sembravano andare discretamente bene. Non si è sofferto molto per le varie crisi economiche. i governi s'inventavano le una tantum, l'iva e altri balzelli che non gettavano gli italiani nell'angoscia perché tutto sommato, i giovani, finita la scuola, trovavano con una certa facilità un posto di lavo…

Figli, quanto costano

L’amore familiare in cifre.

Credo che a chiunque sia capitato di assistere allo scontro “figli genitori”; al supermercato o per strada, davanti a una vetrina o a scuola. I figli chiedono e i genitori, quando possibile, esaudiscono le richieste per estremo amore, anche attraverso acquisti effimeri o deroghe educative.
I genitori, si sa, sono pazienti e a volte remissivi; accordano piccoli capricci ai figli per pacificarli ma quando le circostanze li inducono a non assecondare sfizi e passioni giovanili, i ragazzi, reagiscono stizzosi, si offendono perché il loro ego non è stato soddisfatto come avrebbero voluto. Alcuni, i più ribelli, mortificano i genitori accusandoli d’indolenza o incomprensione generazionale ma si sono mai chiesti quanto, oltre all’amore incondizionato, costano fino alla maggiore età in termini economici?
Ebbene, alcuni studi recenti quantificano il lavoro materno in 2,1 milioni di euro e comprendono i servizi gratuiti di cucina, pulizia e educazione elargite silen…

violenze sessuali lievi, ecco il salvagente dei saggi

Emendamento1707: 
"Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali"di lieve entità" verso minori." I firmatari della legge: Gasparri(PdL), Bricolo (Lega), Quagliariello (PdL), Centaro (PdL), Berselli(PdL), Mazzatorta (Lega), Divina (Lega).

è semplicemente demenziale, se non del tutto bestiale che ci siano soggetti così incivili.
Se è vero, e credo che lo sia altrimenti una giornalista seria e qualificata non avrebbe messo la notizia sulla sua home social network.
Rimanere indignati, anzi incazzati per la porcheria mentale di questi soggetti che dovrebbero rappresentarci è il minimo risultato a cui sortisce la notizia. No! Devono togliere l’assedio alle istituzioni e andarsene a casa; studiare, meditare e se riescono a raggiungere gradi superiori di coscienza, ripresentarsi davanti agli italiani!

non che l'arresto e la detenzione, privati dei sostegni medici e psicologici, risolvano qualcosa ma quantomeno non si dichiara espressa…

Racconti di Calabria; le astuzie del barone

Racconti di vita in Calabria.

Le astuzie del barone:

Un tempo i grandi latifondisti, per lo più nobili, curavano dappresso i lavori nei campi e intervenivano con decisione per incrementare la produttività e far lavorare alacremente le maestranze malpagate con ogni mezzo. Vessazioni, improperi, erano all’ordine del giorno ma dopo le prime rivendicazioni sindacali, i morti e l’occupazione dei terreni incolti o abbandonati, i proprietari terrieri decisero di adottare sistemi di controllo poco invadenti per evitare che braccianti e contadini incrociassero le braccia e mandassero a monte colture e raccolti.
Uno di questi, un certo barone Stuckaz, che vantava origini austroungariche, dall’alto del suo cavallo fa cenno al massaro che pronto gli corre appresso. Giunti su un dosso, il barone, scende da cavallo, si guarda attorno con fare circospetto, e rivolgendosi al suo massaro farfuglia: “tu sei il migliore, però devi fare in modo col tuo esempio di far lavorare di più tutti. Vedi io ti st…

Bakunin per noi

Contemporaneità del pensiero filosofico Bakuniano.

Alcune letture rimangono impresse nella memoria e quando meno te l’aspetti riaffiorano come a voler confermare la veridicità di quanto postulato dagli autori. E stamane è successo! Si è ripresentata alla mente la frammentazione di una discussione avvenuta intorno al milleottocentosessanta, tra un filosofo, convinto assertore dell’emancipazione proletaria dalla schiavitù, e un suo amico che, dopo essere stato testimone di un duro quanto brusco episodio, dice al pensatore: “… come, proprio tu che fai proseliti per l’emancipazione delle masse, dei poveri eccetera tratti così male un tuo servo!”. E il nobile uomo, senza scomporsi: “Vedi caro amico, fino a quando non saranno emancipati dalla loro ignoranza, devono essere trattati così altrimenti confondono principi e idee di uguaglianza e libertà…”.

italiani: masochisti o distratti?

E mentre sui social network monta la gara dello sdegno per alcune modifiche sostanziali alle leggi dello Stato i sostenitori dei decreti legge continuano imperterriti a motivarne la bontà civile e democratica delle leggi in esame. Vediamo di rinfrescare la memoria:
al primo posto la manovra economica che taglia in maniera assolutamente partigiana i fondi alla ricerca, alla scuola, allo studio, alla cultura! Ma non taglia gli eccessi della politica, i privilegi dei parlamentari e dei senatori della Repubblica Italiana.

Al secondo posto, non per importanza ma per una questione logistica di declamazione, il discussissimo ddl definito da tutti i soggetti democratici e persino dall’osce "legge bavaglio" che cosi commenta in una nota di Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione Europea) per la libertà dei media, “Sono preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo…

relatività dei bisogni e sostegno morale: racconti calabresi

racconti di vita in Calabria

Relatività dei bisogni e sostegno morale.

In molte famiglie del sud quando la sorte decide di mutare il corso degli eventi e la vita del capofamiglia cessa, solitamente, se in età matura, il figlio maschio più grande subentra a espletare le esigenze cui era preposto il padre; assume la guida della famiglia, si prende cura dei fratelli più piccoli e presta attenzione alle esigenze della casa fino a quando qualcuno dei fratelli subentra nel ruolo lasciato vacante dal padre.
Ma non per tutti è così! Lo sa bene Ciccillo il figlio di don Salvatore, un musicista di banda che per il suo ruolo di direttore d’orchestra era stato soprannominato “u capu banda”.
Don Salvatore, il maestro di musica accoglieva i ragazzi del paese in casa sua, insegnava loro ad amare la musica, a giocare con gli strumenti, prima in maniera casuale, talmente casuale che la moglie, donna Peppina, una santa donna, per invogliare i ragazzi allo studio sistematico della musica e degli strum…

racconti di Calabria: la provvidenza

Racconti di vita in Calabria.

La provvidenza.

Se Dio vuole quest’anno ci sarà un buon raccolto! Esclama il contadino segnandosi la fronte e gesticolando sul terreno appena trattato con stallatico e innaffiato abbondantemente.
Vedi, figlio mio, questo è il nostro lavoro: dobbiamo coltivare la terra, farla fruttificare per noi, la nostra famiglia e il prossimo. Dobbiamo rispettare la natura; dare le giuste vitamine al terreno, evitare i pesticidi… ma tu non mi stai ascoltando?! Togliti quelle dannate cuffie e ascolta cose serie se vuoi avere di che sfamarti! Ma papàà?? Che c’è?...

È ancora mattino e Pietro insieme al figlio Vito è già in campagna. Fa le stesse cose che faceva suo padre e suo padre prima di lui: mantiene il ritmo della campagna e non viceversa, sa bene che ad alcune colture l’acqua deve essere data al mattino presto mentre ad altre all’imbrunire. Capisce quando alla pianta serve un aiuto, quando preparare il terreno per le patate, le cipolle, il grano, i pomodori, le zuc…

Natuzza Evolo: il miracolo di una vita

“…su ‘na grasta rutta!”… A cosa o a chi può servire un vaso rotto? Al massimo, frantumato del tutto può essere usato come ciottolame per drenaggio e a nient’altro! Eppure, la “grasta”, il vaso di fiori rotto al quale Mamma Natuzza, la Mistica di Paravati, si paragonava nella sua infinita umile bontà dava conforto a ricchi, potenti e povera gente.

Natuzza iniziò da bambina a manifestare le qualità medianiche di conoscenza e visione del mondo ultraterreno; con semplicità dialogava e vedeva gli angeli e gli spiriti dei defunti come se fossero ancora in vita; non si sa come, ma lei aveva accesso a quei canali misteriosi che collegano il nostro mondo a quello dell’aldilà e ciò la fece soffrire perché non tutti, ancora oggi, nonostante gli innumerevoli episodi documentati, comprendono e sanno accogliere pacatamente i misteri dell’anima. Natuzza soffrì per la diffidenza e l’egoismo umano di quanti osteggiavano il suo essere Mezzo di contatto tra le due realtà e quanti arrivavano da lei caric…

il diavolo e l'acquasanta

A volte, quando non ho niente di definito in testa, navigo a vista, seguo un collegamento da blog a blog e trovo di tutto: post che trattano argomenti impegnati letti da pochissimi e post o social network impostati all’insegna del cazzeggio seguitissimi. Eppure il momento storico che stiamo vivendo non è dei migliori; non è uno di quei momenti che tutto fila liscio. Se leggi i giornali o accendi la tv, ma anche se leggi le notizie del web, rimani basito, rintronato, rincoglionito come dir si voglia dalla miriade di notizie preoccupanti che giungono da tutto il mondo: la nube del vulcano che manda in tilt il traffico aereo, e questo è un evento naturale, imprevedibile ma naturale, non è invece imprevedibile e naturale la marea nera che ha inquinato l’oceano e devastato il sistema riproduttivo marino e terrestre. Non è naturale ma prevedibile l’ostracismo che certi governi attuano nei confronti dei più deboli, vedi l’assalto israeliano alle navi umanitarie in rotta verso Gaza, l’allonta…

dal barbiere

racconti di vita in Calabria


Salone. C’è scritto sulla porta del barbiere. I caratteri gotici sono sbiaditi, consumati dal sole e dalla pioggia; avranno una cinquantina d’anni come pure le poltrone con le pedane di ferro tipo grata e il poggiatesta con l’incavo per il rotolo di carta igienica.
Nella bottega il solito calendario con le donnine succinte e poche persone fanno compagnia al barbiere. Anche l’impianto elettrico, nonostante la legge sull’antinfortunistica, ricorda gli anni del dopoguerra. Qualche immagine sacra attorno agli specchi e l’immancabile discussione di politica maschilista sulle donne:

“…ai miei tempi, ricordo quando arrivavano le donnine dei bordelli… bei tempi quelli, almeno c’era pulizia, il servizio sanitario controllava periodicamente le case di tolleranza… mi ricordo che con 50 lire si entrava, si pagava l’ingresso! E poi, entravi, guardavi e sceglievi ma potevi anche stare lì a non fare niente, stavi nel salone e passavi ‘na serata con gli amici. Sì si mi ric…

Rosy Bindi, Sacconi e l'out out dell'Europa

“Il ministro Sacconi continua a usare l’Europa come alibi contro le donne. Ma così maschera le vere ragioni dell'infrazione. Oggi l’Italia è il Paese con il minor numero di donne occupate, con uno dei più bassi indici di natalità, con la più bassa percentuale di Pil destinata al sostegno alle famiglie”. Così Rosy Bindi, replica al ministro Sacconi. E ancora, “Questi dati bastano a far capire che quella dell’età pensionabile è un’arma impropria usata contro le donne. Questo attacco non può passare sotto silenzio e il confronto si deve allargare a tutto il Welfare. I servizi, le opportunità e le norme a sostegno delle donne che lavorano non sono certo a livello europeo ed è grave il silenzio del ministro delle pari opportunità, un silenzio che colpisce duramente chi certo privilegiato non è”.

Finalmente qualcuno della politica italiana chiarisce l’interrogativo che tutti si sono posti nel sentire l’out out dell’Europa però ancora nessuno ha avuto l’onestà intellettuale e politica di…

rotta su gaza

verso Gaza per la Pace!

Mi piace pensare a una magnifica flotta con rotta su Gaza, frutto dell’impegno corale di tutti gli Stati Democratici per dire no alla sopraffazione e sì alla convivenza civile di due Stati: Israele e Palestina.
Una flotta sorretta dall'ideale pacifista inquanto è
inimmaginabile pensare a:

1. Come vivono i bambini, gli anziani, le donne e gli uomini a Gaza
2. Perché Israele li ha rinchiusi dentro la Striscia con alti muri, filo spinato e ha messo ronde armate attorno.
3. Perché Israele ha imposto l’isolamento al popolo palestinese.
4. Perché, sempre Israele, attacca le navi umanitarie dirette a Gaza cariche di viveri e medicine.
5. Con quale diritto il popolo Ebreo annulla la cultura e la libertà d’esistere al popolo Palestinese.

Senza muovere un dito o spendere una parola!

Anche se tutti gli uomini di pace sono mobilitati a far sì che questo stato di cose cessi, è acclarato che
il solo impegno di pochi non basta! e le continue perdite di vite di entrambe le…

Storie di vita in Calabria. 12: Le astuzie di donna Teresa.

Storie di vita in Calabria. 12: Le astuzie di donna Teresa.

Racconti di vita in Calabria. 1.

Donna Teresa era una signora canuta e nel suo piccolo si credeva furba, difatti impegnava chiunque le capitasse per casa e per ognuno aveva pronta la ricompensa adeguata.
Un giorno, che era rimasta sola perché ormai tutti si tenevano alla larga da lei, capitò il figlio del droghiere, conosciuto come il figlio di “nasepippa” e immediatamente donna Teresa gli chiese alcuni servigi e per invogliarlo mentre parlava gli dondolava davanti al naso una salsiccia ben stagionata e odorosa.

Il ragazzo, espletata la prima incombenza, si presenta per ritirare la ricompensa promessa ma l’anziana donna sempre dondolando il premio sotto il naso gliene chiede un’altra e poi un’altra ancora. Insomma impegna il ragazzo più del dovuto sempre con la promessa che sarebbe stata l’ultima “comanda” e che poi, alla fine lo avrebbe ricompensato con una cosa che, per il figlio di nasodipippa, incominciava a diventare un m…

A proposito della manovra economica

Ci sono momenti nella vita che bisogna mettere da parte le buone maniere e dire chiaramente cosa si pensa di determinate azioni governative e questo attuale è uno di quei momenti!

Il fair play politico non serve, anzi è controproducente perché disorienta le persone semplici, quelle che ancora credono che ci sia una parte sociale buona e una cattiva, quelli che dividono, appunto, il genere umano in buoni e cattivi, vale a dire quelli che lavorano e si spendono per il bene di tutti indistintamente e quelli che invece si fanno i cazzi propri.

Unico dato certo è che i signori che dovrebbero governare non hanno convinto nessuno se non loro stessi. Difatti hanno operato tagli e misure restrittive solo nei settori popolari e hanno lasciato intatta l’isola della casta o cricca che dir si voglia!
Tanto per fare un esempio: dove sono i tagli alla politica e al suo apparato? Per avere contezza del reale risparmio basta fare un confronto immediato tra quanti affollano le camere istituzionali it…

arte per amore e umiltà

Per una cultura d’amore e umiltà.

Gli artisti pescano nella realtà; denunciano fatti, sublimano episodi, suggeriscono analisi e propongono scenari sociali possibili con strumenti e lessici consolidati nel tempo.
Le arti figurative si avvalgono del gesto e della metafora.
Il gesto assume valenze figurali familiari. La macchia lascia intendere oggetti e figure conosciute con l’intento di richiamare alla mente scene di vita quotidiana o episodi sociali in sintonia con le tematiche trattate in pittura o scultura.
È risaputo!, il ruolo dell’artista non è quello del decoratore chiamato a esibirsi in virtuosismi grafici o cromatiche. L’artista, come si è già detto, propone!, usa la metafora quando vuole trattare tematiche sociali comuni e fa sì che il dialogo coinvolga e veicoli più persone e le induca a razionalizzare concetti ignorati o sottaciuti.

L’atto propositivo assurge a sintesi e si dona disinteressatamente. Unica condizione richiesta: la disponibilità al dialogo, al confronto! In…

verso Gaza per la Pace!

rotta su Gaza!

Il diario di Anna Frank ha colpito le coscienze e scosso gli animi più di quanto abbia potuto la storia ufficiale. La sensibilità di una bambina costretta alla fuga e alla morte nel campo di concentramento nazista impregna le pagine di bassezze, odio e violenza gratuita, ma anche di speranza; sentimenti descritti e subiti da innocenti inermi, vecchi, bambini, donne, ebrei, zingari, omosessuali e persone ritenute inferiori dalla propaganda nazifascista sono ancora oggi scolpite nelle menti più che sulle lapide commemorative. Fatti deliranti che hanno istigato all’odio e alla violenza e guidato una nazione alla conquista del mondo.
La follia violenta, sanguinaria, teorizzata da un uomo che, per ironia della sorte, era portatore “insano” di sangue ebreo da parte materna, riuscì a fare sempre più proseliti e catturare innumerevoli sostenitori che, a loro volta, lo spronarono a continuare nella conquista di popoli e territori.
Ma la storia è nota a tutti! Specie agli Ebrei …

Vita in Calabria. 11: la colazione del pastore, a 'mpanata

Vita in Calabria. 11. tradizioni alimentari.
Racconti di vita in Calabria 1.
La colazione del pastore: a 'mpanata.

Ancora oggi c’è chi fa colazione come se il tempo non fosse mai trascorso.
Nelle case, tra i monti e le campagne calabresi, nonostante ci sia il frigo, la tv, e il supermercato vicino,
i pastori che vivono seguendo le greggi mantengono salde le tradizioni e recuperano ogni residuo alimentare nel rispetto sacro del cibo inteso come provvidenza divina. Può capitare, quindi, nel rispetto delle tradizioni e della cultura contadina, a chi decide di trascorrere in Calabria qualche giorno in agriturismo con annesso l’ovile, di assistere alla mungitura e alla lavorazione del latte come si faceva un tempo. Essere testimone del parco ma squisito boccone mattutino del pastore: “a mpanata”. L’impanata è una sorta di zuppa composta di siero e residui burrosi di formaggi e ricotte che il pastore mangia come prima colazione insieme a pezzi di pane duro ammorbidito nella ciotola della…