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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Ciucci riparla del ponte sullo stretto di Messina

Il Ponte sullo stretto di Messina che dovrebbe collegare la Calabria alla Sicilia torna alla ribalta. Fin dall'estate scorsa Pietro Ciucci, amministratore dell'Anas (società del Tesoro) e della Società Stretto di Messina, fondata negli anni Ottanta con il compito di progettare e realizzare l'opera, è andato all'attacco e ha annunciato un ricorso straordinario al Capo dello Stato, che ha inviato nei giorni scorsi, dove considera illegittimo il definanziamento del progetto operato dal Cipe nel gennaio scorso motivandolo, sostanzialmente, che la società, ancora in piedi, rimasta senza soldi per le decisioni prese dal governo Monti di definanziare l'opera, non può rispettare la convenzione originaria firmata con Stato, che ancora nessuno ha abrogato. In sintesi: l'opera è stata depennata dai finanziamenti ma di fatto è ancora legittimata a fare le cose per la quale era stata istituita.

Aperta la falla, l'iter del Ponte è ricominciato. Il ministero dell'Amb…

notte delle lanterne a Catanzaro ideata dal comune

Avia raggiuna l'anticu. Nci vò pocu ma si pigghjianu lucciuli ppè lanterni! E a li catanzarisi chissu nci sta succedendu! On ci su sordi on c'è lavoru on ci su strati puliti insomma on c'è nenta e u sindacu chi fa? Mobilita menzu mundu ma fa a notta de lanterni! E guai ma v'azzardati ma diciti ca è a notta piccanta! Iddu dicia ca è a costu zeru ppo comuna ca i sordi i mintanu latri... latri cu su i latri? E ppoi pecchì sti latri mintanu sordi accussì. Hannu sordi ma perdanu? Mi para stranu! E ammenzu tutti sti stranezzi stamatina mi'nda capitau una: stava pigghiandu u sottopassaggiu da hferrovia da marina quandu arretu e mia dui cu a brigichetta s'azziccaru 'nto scivulu ppe i disabili. U vì! Dissi 'nta menta mia. Accussì evitannu l'incrociu. Ma arrivati all'uscita do sottopassu eppuru e scindira e ma si pigghianu a brigichetta subra i spaddhi ma ponnu nescira ca a la fina nceranu i scali. Vi l'immagginati unu subba a carrozzella chi s'a…

se tornasse in vita il vero Dreyfus

Sallusti in carcere? Meglio una scuola di rieducazione! Nella quale mettere come degni compagni di banco i suoi amici. Quelli che lo difendono incazzati. Quelli che ritengono giusto gettare merda sulla gente. Quelli che uccidono con la penna e le parole, sommergendo di fango i nemici.
Pare che queste persone, abbiano la memoria corta. Anzi la resettano subito dopo avere annientato qualcuno antipatico, lontano dal loro mondo.
Che dire delle tantissime stronzate apparse sui loro fogli e che ad alcuni è costato un periodo di sospensione e ad altri la radiazione dall’albo dei giornalisti? Ricordiamo il più clamoroso:
L'ordine dei Giornalisti della Lombardia ha sanzionato Vittorio Feltri con la sospensione dell'albo professionale per il caso Boffo, per la pubblicazione di indiscrezioni sul presidente della Camera Gianfranco Fini e per gli articoli firmati da Renato Farina dopo la sua radiazione dall'albo. 

La durata della sanzione a carico del direttore del “Giornale” è stata di …

POLVERINI, POLVERONI e MEZZE VERITÀ

lo scontro tra poteri non giova alla democrazia Violenza. Violenza dappertutto!, Nelle piazze, sulla stampa e sui muri delle città costrette a reggere mezze verità. Ognuno urla la propria verità. Renata Polverini accusa gli altri membri del palazzo trincerandosi dietro ai regolamenti che le hanno impedito di agire secondo coscienza… ma allora sapeva? E se sì, non poteva sputtanare pubblicamente prima i colleghi come sta facendo adesso?
Sallusti e le categorie della stampa alzano indignati scudi a difesa della libertà d’opinione e tuonano contro la sentenza che infligge 14 mesi al direttore del giornale Sallusti per aver diffamato un magistrato pubblicando false notizie quando era direttore di Libero. Ma si può, in nome di questa osannata libertà di stampa, offendere le persone diffondendo mezze verità o comunque con opinioni personali che ledono l’immagine dei soggetti oggetto della contumelia?
Tutto questo mentre nelle piazze Spagnole gli indignati scendono per rivendicare l’insoffer…

pensione a 50 anni per Fiorito e consiglieri laziali

Disgusto. Rabbia. Vomito! Reazioni spontanee e immediate nei cittadini agli imbrogli dei numerosi Er Batman che spadroneggiano tra i banchi dei vari enti amministrativi comunali provinciali regionali e repubblicani.
L’antidoto alle ruberie dei furbetti associati? Corsi accelerati di Cultura e Rieducazione Civica! Per tutti.
Principalmente per rimettere ordine nelle teste vuote e evitare che i furbetti come Fiorito vadano in pensione a 50 anni alla faccia di chi è costretto a lavorare fino a tarda età nella catena di montaggio o aspettare i 65 anni di età per percepire una misera pensione sociale. Forse sarà stata questa paura a indurre Franco Fiorito di farsi promotore di un emendamento singolare, visto che tra nove annni ne compirà 50 e potrà incassare un vitalizio di circa 4 mila euro mensili come ex consigliere regionale laziale. Emendamento che è stato accolto caldeggiato e votato da PdL, UdC, lista Polverini, Lista Storace e di uno dei 14 assessori esterni della giunta, Stefan…

politica, nomi diversi malaffare comune

A differenza della lirica dove ogni dramma è un falso nel teatrino dell'attuale politica tutto è dramma reale per i cittadini che avevano sperato nel cambiamento.

La farsa è incominciata quando il PdL fece incetta di regioni e province dopo avere conquistato la Presidenza del Consiglio Nazionale e si manifestò nel patetico e disatteso giuramento dei 13 governatori sul palco romano. Il patto per la libertà che aveva come tema “l'amore vince sull'invidia e sull'odio”, scritto da un fine regista, letto solennemente con le mani sul cuore entusiasmò la piazza e molti credettero nell'impegno per il cambiamento gridato dal palco.
Le ultime vicende, però, diventate farse e beffa per i cittadini che hanno creduto nelle nuove proposte giovanili vedono implicate uomini e donne che del cambiamento nella gestione delle cose e della politica di tutti i giorni sono rimaste vittime o carnefici, denunciano l'arroganza del potere farsi legge a tutela dei furbi amministratori …

e l'Italia dà retta ancora a Marchionne

Corre il dovere di ringraziare pubblicamente Sergio Marchionne ad fiat e gli eredi dell'avvocato che non sono Agnelli ma Elkan. Ovviamente i ringraziamenti sono d'obbligo anche al governo Monti e al Ministro del Lavoro Fornero per il risultato ottenuto: la fiat non lascia l'Italia però investe quando ci guadagnerà nuovamente qualcosa. Questo in sintesi il succo delle 5 ore trascorse tra i vertici fiat e il Governo italiano. Cioè, un im/prenditore che intraprende un viaggio così lungo per rilasciare fumo, come minimo, dovremmo mandarlo via noi contribuenti dall'Italia! Perchè in buona sostanza è venuto ancora una volta a chiedere soldi pubblici agli italiani in cambio della permanenza del marchio FIAT in Italia. Marchionne & C. non hanno parlato di occupazione, ricerca e sviluppo e relativi risvolti produttivi per gli stabilimenti ma hanno detto, bontà loro, “non lasciamo l'Italia”. Sfido io, e dove la trovano una cuccagna migliore?

mi piace, quanto è vero il clic sui social?

Sono fresche queste uova? Di quand'è la verdura? I latticini sono di latte fresco? L'ingenuità espressa tra le bancarelle del mercato dalle donne intente a fare la spesa fa tanta tenerezza! E il sentimento di tenerezza nei loro confronti fa sorridere gli smaliziati commercianti e chi si aggira attento tra i banchi del mercato.

Hai visto mai un commerciante dire: no signora la merce non è poi tantissimo fresca però se va qui dietro l'angolo c'è il mio concorrente che ha dell'ottima mercanzia freschissima e di giornata!
La stessa regola vale per le considerazioni che i vari utenti sono chiamati a esprimere nei confronti degli amici antagonisti presenti sulle pagine dei social network con l'aggiunta di una forte dose di paraculaggine acuta che lascia intendere, a seconda di come si leggono i commenti, una latente stima causata dalla forza dell'amico-nemico e chiosature di maniera motivate dalla disconoscenza degli strumenti del socialnet.
Anche la politic…

la Polverini è leone o gazzella?

Non tutti i cittadini si sono accorti che l'Italia fa buona compagnia a Grecia e Spagna in quanto a crisi economica e non solo!
Non mi riferisco ai cittadini comuni costretti ad alzarsi quotidianamente e correre per sopravvivere ma a quella masnada che continua a gozzovigliare con i soldi di quel famoso salvadanaio pubblico altrimenti detto “finanziamento ai partiti” conosciuto come rimborso elettorale, ma, anche cambiando la nomenclatura il prodotto non cambia per i cittadini chiamati a pagare assurdi debiti fatti da altri.
Dopo lo scandalo della Lega che investiva i soldi del “premio elettorale” in diamanti e lauree; dopo quello della Margherita e gli immobili di Lusi, ecco un'altra bomba scoppiare nella regione Lazio tra i banchi del PdL. Qui, stando alle ultime confessioni di Fiorita, tutti se la spassavano allegramente sulle spalle dei simpatizzanti che hanno votato PdL.
Che Cuccagna!, tra il 2011 e i primi sette mesi di quest'anno, Il tesoriere ha dilapidato 21 mili…

film anti Islam, libertà d'espressione o blasfemia?

Dopo l'assalto al consolato Usa di Bengasi, costato la vita all'ambasciatore Chris Stevens e ad altre tre americani, di cui due marines, gli Stati Uniti temono nuovi disordini e scelgono di far sentire la propria presenza in Libia con determinazione.

Duecento marines e due navi da guerra pronti a partire per la Libia insieme ad un numero imprecisato di droni americani, aerei senza pilota, che potrebbero sorvolare Bengasi e altre località nell'est della Libia pronti a colpire ipotetici focolai di ribelli.
Anche stavolta gli americani mostrano i muscoli.
Dopo che, bando alle ciance sulla libertà d'espressione, intanto, il film blasfemo su Maometto sta infiammando Nord Africa e Medio Oriente, se per molti musulmani qualsiasi raffigurazione del profeta è proibita e blasfema, perchè innescare micce religiose proprio laddove i tafferugli sono all'ordine del giorno e le forze oltranziste non aspettano altro per spargere terrore e sovvertire l'ordine?
"La pro…

come aggirare i test universitari di medicina

Stando ai numeri gli italiani amano la sanità in ogni suo aspetto, sia da pazienti, vista la spesa delle regioni, che da operatori. Infatti 11.000 posti d'immatricolazione sparsi nei vari atenei italiani se li sono contesi in 77 mila, dunque solo un concorrente su 8 riuscirà a conquistare l'immatricolazione attraverso i test d'ammissione. Inutile dire che i test arrecano ulteriori dispendi nelle già scarse economie familiari ma questo non conta per chi vuole inseguire un sogno. Se poi il sogno è parte integrante dei progetti prioritari di famiglie ricche, magari con genitori già inseriti nelle professioni, eccolo realizzarsi con una serie di salto agli ostacoli quali test d'ammissione e, perché no, eventuali esami. Come fare? Presto detto. Chi si trasferisce da un'università straniera, o meglio, rientra dopo un anno di studi all'estero può iscriversi al secondo anno di medicina con relativa convalida degli esami sostenuti. Ovviamente questo ha un costo! Una …

Sulcis, un giorno amaro per i lavoratori

Una classe politica che non riesce a creare lavoro e non sa mantenere quello esistente è una classe di uomini e donne da estromettere nell'immediatezza.
Un uomo che guida un partito e che per avere visibilità parla delle imminenti elezioni tirando per la giacchetta Monti è un fanfarone non all'altezza del ruolo che ricopre.
Quanti additano gli esasperati, i nuovi poveri, i senza lavoro, i cassintegrati di populismo e antipolitica e non fanno nulla per ripristinare il confronto dialettico sono dei demagoghi pericolosi.
Non si può più parlare di Europa e dei paesi dell'eurozona continuando a nascondere il morbo della povertà che sta assediando intere aree geografiche. Sardegna. Calabria. L'intero sud è allo stremo. Lo dimostrano gl'innumerevoli cartelli “vendesi” affissi ogni dove, ma anche il calo delle vendite delle auto, dei beni di secondaria necessità che facevano mercato e sostenevano l'economia, i supermercati semivuoti, le strade e i negozi deserti.
I…

nei meandri dell'arte e della pittura

Ancora una volta mi trovo costretto a scrivere di false proposte partorite dal sottobosco culturale che agita le acque della pittura e dell'arte in generale. Per i particolari: http://marioiannino.blogspot.comhttp://marioiannino.blogspot.it/2012/09/galleristi-e-mercanti-lavoratori.html Lo faccio per mettere in guardia gli sprovveduti (lo sono stato anch'io da giovane) dalle lusinghe di certe organizzazioni che, specie nel contesto del clima recessivo attuale, cercano di fare cassa solleticando le presunte vanità artistiche e approfittando delle umane debolezze dello sterminato esercito al soldo del sottobosco culturale affittano spazi espositivi, recensioni e pubblicazioni. Lo faccio con estremo rammarico perché senz'altro, per alcuni, è un lavoro come un altro; un commercio come può essere vendere dischi o scarpe. E, dimenticando che la cultura è ben altra cosa, inviano messaggi a chiunque facendo di tutta l'erba un fascio.
Certo, se la smettessimo di reputare l…

Hollande e Monti, la tav s'ha da fa'

Si torna a parlare di TAV.
Passata l'ubriacatura elettorale dei francesi e confermato l'assestamento del governo dei prof. (non c'era altra scelta per i politici incartapecoriti italiani), Hollande e Monti riprendono il discorso della tratta Lione-Torino-Kiev. Secondo i due premier la tratta sa da fa'! Tant'è che il prossimo incontro tra i due premier è fissato proprio a Lione. Come mai questo ripensamento dei francesi? Eppure era stato lo stesso Hollande a dire che il percorso ad alta velocità Lione Kiev non serve più.
Misteri dell'alta finanza! Che pare mettano d'accordo tutti, prima o poi. Destra sinistra centro e tecnici sono tutti dell'avviso che la grande opera è qualcosa d'ineluttabile. Un progetto divino che non si può evitare. Da Prodi a Monti e ancor prima ad Amato & C., che hanno fatto proseliti per un'Europa unita ma priva di idee di libertà e convivenza civile, tutti si dichiarano convinti muratori e carpentieri di questa (fors…

matrimoni gay, affinità elettive e libertà civili

Il rapporto più bello è quello che non ha la necessità di essere suggellato da alcun legame contrattuale. In natura è così! Il sole sorge sulle teste (anche su quelle che non lo meriterebbero), gli alberi danno i frutti e il mare i pesci (che se volassero ad altezza giusta farebbero la goduria di alcuni ma sarebbero un grosso problema per altri. Immaginate una balena che si conficca nel culo di un baleniere e i delfini armati di fiocina per difendersi dalle mattanze, altro che sushi!). Battute a parte, l'uomo, essendo l'animale in cima alla catena vivente perché, dice qualcuno, dotato di ragione, reputa conveniente indirizzare l'intelligenza per redigere argomentazioni a tutela del proprio benessere e quindi del patrimonio.
Salvo sporadici casi, nonostante si dica che “la legge è uguale per tutti” i fatti dimostrano il contrario. Persino nelle unioni matrimoniali è così! (inutile dilungarci in esempi. Chiunque, anche chi non è sposata/o guardando il menage dei genitori …

tempo di more in Calabria

Come tutti gli anni, in questo periodo, la siepe di rovi che separa l'agrumeto dalla strada inter-poderale, dà i suoi frutti. Le bacche carnose invitano a tendere le mani e essere raccolte. Tre, le dita che le catturano delicatamente, e nonostante l'attenzione posta per non schiacciarle, pollice indice e medio, infine, sono dello stesso colore delle more. Anche le labbra si tingono di viola. Un viola intenso dal sapore dolciastro che non lascia mai sazi.
Era il tempo delle more, il mese che ti amai; recita una canzone del noto e compianto conterraneo Mino Reitano, il cantante calabrese che ha saputo trasporre poeticamente in testi musicali le sue radici. D'altronde, come poter dimenticare la bellezza?

spread, mercati e i limoni amari di Monti

Carburanti alle stelle e generi di prima necessità con prezzi da capogiro.
Si sperava in Monti e nella sua squadra di governo ma pare che il tecnicismo dei prof. non abbia risolto i problemi di sopravvivenza e, peggio, non ha risposto a quanto la voce del popolo (Sovrano?) urla da tempo a una classe politica sorda ma attenta ai propri bisogni. Finora i tagli sono stati a senso unico. Tagli a senso unico nelle aziende che colpiscono solo i dipendenti. Tasse impossibili per le nuove categorie di poveri che nel tempo sono riusciti a farsi una casa. Tasse per lo studio, e meno male che lo studio è un diritto! Luce, acqua, gas, persino la legna da ardere è aumentata! Visto che l'80% del trasporto merce avviene su gomma e che le centrali elettriche ancora dipendono dai prodotti petroliferi nonostante lo scempio fatto sul territorio per impiantare mostri eolici e pannelli solari senza tenere conto dell'ambiente( piccolo suggerimento, inutile, lo so, ma gli scienziati hanno pres…