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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

l'Italia giusta negli spot del pd

chi di lavoro ferisce ...
Il PD ha fatto degli spot per attrarre voti. Ovviamente i temi trattati riguardano il futuro dei giovani, il lavoro, il matrimonio, la famiglia, i figli.

Gli spot hanno titoli significativi.
Uno è “il bacio” e narra degli interrogativi che si pongono due fidanzati mentre osservano il mare, sotto un ombrello, come a volersi riparare più che dalla pioggia dai cattivi pensieri. Il regista suggella temerariamente la storia, nonostante le analisi che nascono spontanee vista la crisi.
I due ragazzi si baciano e vanno fiduciosi incontro al futuro.
Il secondo spot li vede già sposati. Lei in sala travaglio e lui fuori. Ognuno immerso in pensieri attinenti al momento: aspetto fisico del nascituro, speranze e costi di pannolini, latte, pappine, indumenti... condite da tanta demagogica retorica.

Monti e Riccardi i nuovi lupi vestiti da agnellini

Sai perché non voto Monti? Perché è peggio di tutti gli altri politici che finora hanno governato il paese messi assieme! E sai perché non voto neanche Bersani? Perché gli ha concesso di mettere le mani in tasca ai disoccupati affamare i pensionati e ammazzare il futuro di tutti noi. È inammissibile per chiunque e non ci sono motivazioni validi da spendere a chi soffre la fame e l'emarginazione sociale per via dei tagli e delle modifiche fatte da Monti e dai suoi inaffidabili ministri ad iniziare dalla Fornero e finendo a Riccardi. Dietro alla loro facciata ekklesiale, nascosti tra una preghiera prima delle convention e una mano falsamente tesa agli ultimi hanno emanato provvedimenti a senso unico. Hanno rubato ai poveri e dato ai ricchi!
Tra i tanti obbrobri partoriti dalle loro menti la cosa che più mi fa incazzare è l'innalzamento dell'età pensionabile e il deserto creato attorno al lavoro. È assurdo! Come possono pensare di rilanciare l'economia se non ci sono sol…

l'ha detto la televisione, censuriamo il web

L'ho sentito in tv stamattina intorno alle 7,30, su rai 1.
Caffè amaro questa mattina! Amaro, non perché senza zucchero ma per le cazzate che ho sentito mentre lo sorseggiavo. Che, come al solito, uscivano dalla bocca di alcuni esponenti della cosiddetta dirigenza ospite negli studi di rai 1. tra questi, l'hanno sparata grossa un signore di mezza età paffutello, con i capelli radi e bianchi, che rappresenta l'agcom e un altro signore mezzo calvo, sempre di mezza età. Convinti entrambi che si debba “morigerare” la libertà sul web specie in campagna elettorale in ossequio alla insulsa legge sulla par condicio in quanto, le esternazioni dei politici in tv rimangono visibili per pochi minuti mentre su internet godono dell'immortalità. Di altra opinione, invece, un docente universitario che esponeva con dovizia di particolari le differenze esistenti tra il web e la televisione intesi come media. Ma, cazzate a parte, ci si vuole togliere anche la possibilità di esprimere le…

oscuriamo la casta della cattiva politica

A meno che non si candida un omino verde proveniente dalla galassia extra terrestre (perché mi sa tanto che il politichese è sbarcato insieme al codice sul volo di Leonardo da Vinci su Marte nell'ultima missione spaziale) a meno che non succeda l'imponderabile, dicevo, volutamente, da ora in poi ignorerò tutta la guerriglia mediatica degli ominidi in lizza per il potere. Sia ben chiaro: non è disinteresse per la politica, bensì rispetto per la Politica!
E visti gli ultimi accadimenti in materia di crisi economica che hanno prodotto miseria, disperazione e instabilità sociale nei cittadini, che possiamo riassumere con nomi ormai familiari. Nomi che conoscono anche i bambini, tant'è che a detta di nonno Monti, il piccolo Monti è soprannominato spread dai suoi compagnelli dell'asilo.
Eventi divenuti comuni dopo che è scoppiata la bolla ma che prima dei cosiddetti titoli tossici, prodotti da un meccanismo di alta ingegneria economica che ha drogato i mercati mondiali, …

Monti in campagna, prima tappa Milano

Monti, dalla cattedra in piazza! In tv e radio a caccia di voti. Inizia il tour elettorale. "Girerò per l'Italia con i limiti che derivano dal fatto che sto gestendo un governo ancora in carica. Domani sarò a Milano, anche nelle strade e nelle piazze". Dopo aver vestito i panni del più navigato dei politici nostrani ecco sfatato anche il pensiero di quanti lo paragonavano al rocker Mick Jagger per il suo impeccabile aplomb. “Se penso che Monti ha la stessa età di Mick Jagger”... sempre compassato, mai trasgressivo. Attento nel misurare le parole. Vestiti, atteggiamenti e conferenze sempre dosate; diplomatico e dottorale nel suo loden un po' retrò.
Ecco, appunto! Ora inizia anche lui a girare per le strade, stringere mani (forse) e menare parole pesanti come pietre che, se pur rivestite di spugna, intontiscono quando arrivano in faccia agli avvversari, a destra e sinistra. Adesso, con lo scandalo dei derivati in MPS è il turno di Bersani e del pd senese che, se…

la commedia infinita dei politici senza vergogna

Sfogliando i giornali mi convinco di aver fatto bene ieri sera a spegnere la tv e mandare tutti mentalmente a quel paese. Ballarò riproponeva il solito format coi soliti ospiti. Destra sinistra e centro a volte schierati sui loro convincimenti e a volte no. Hanno litigato e ripetuto fino alla noia le solite stronzate. Si sono lanciate accuse. Hanno tirato slide (un tempo si chiamavano grafici) dalle borse portate dai portaborse ma nessuno, tranne Vendola e Camusso, ha ricordato i problemi veri della gente comune.
Leggo che Monti, intervistato da Floris, pare sia stato l'unico a toccare l'acqua bollente. Ha detto, sempre ché vincerà le elezioni, di impegnarsi per ridurre la spesa pubblica eliminando il 50% dei parlamentari e rivedere concretamente la legge sul finanziamento ai partiti. Se ci riuscisse, lui o chiunque altro, per noi cittadini sarebbe una boccata d'ossigeno.
Ma ormai siamo, la maggior parte dei cittadini, diventati abulici e qualsiasi cosa dicano la lasciamo…

distanze abissali tra America e Italia

Ieri in America il Presidente Obama prestava giuramento davanti agli americani e al mondo intero. Ha usato parole rivoluzionarie nel suo discorso. Applaudito da tutti. Ha parlato dei diritti umani. Ha toccato temi intimi. Ha parlato dell'amore universale. Condiviso il diritto all'amore tra gay. Incoraggiato la classe media. Ha giurato sul presente per migliorare il futuro. Poi, dopo il pranzo di gala, Barack Obama e il vicepresidente Joe Biden si sono raccolti per alcuni minuti davanti al busto di Martin Luther King, in Campidoglio e, insieme alle rispettive mogli, hanno reso omaggio al difensore dei diritti civili dei neri, assassinato il 4 aprile 1968, a Memphis, nel Tennessee. Una delle Bibbie usate ieri per il giuramento di Obama è appartenuta proprio a King, citato anche nel discorso dal Presidente quando sono stati chiesti pari diritti per donne e omosessuali e sollecitata la riforma della legge sull'immigrazione.
Questo avveniva nell'altro capo del mondo! E…

Vasco, l'uomo più semplice

L'ho sentita e mi piace! L'ultima canzone di Vasco è allegra orecchiabile, testo leggero, ripetitivo, sottolineato dalla ritmica pop/rock che personalizza e firma le sue ultime canzoni. Sì, decisamente è meglio staccare occhi e orecchi dalle cazzate che inondano televisioni giornali e web e farsi una dose di musica leggera che tira su meglio di una canna. Vasco non dice niente di nuovo ma quei quattro minuti di parole condite con qualche riff di chitarra da rock classico pongono l'animo in un'altra dimensione. E le parole ripetono uno stile di vita propenso a cogliere l'attimo di una botta e via. Quel manifesto messo sotto accusa dai benpensanti:
“Facciamo bene a stare insieme stasera, facciamo bene perché siamo vivi, domani chi lo sa, te la prendi te la responsabilità'”. Così, canta Vasco, ne “l'uomo più semplice”. Sbaragliando, dopo l'abbandono repentino del tour e i ricoveri in clinica, il timore che si era diffuso tra i suoi fans di un ritiro for…

Scilipoti senatore in Calabria per il PdL?

Ahi ruviiinaa!!!
Se le indiscrezioni giornalistiche sono vere mi piacerebbe conoscere cosa pensano i dirigenti calabresi del PDL sulla candidatura blindata calata da palazzo grazioli che impone Scilipoti nel seggio del senato della Calabria.

E sì, dopo averci sorbito Gasparri ora ci tocca Scilipoti! di bene in meglio! e il prossimo, chi sarà pappagone?
Appartenenze e schieramenti escluse, se la nuova impronta del popolo delle libertà è questa, chiedo agli esponenti e ai militanti del pdl, se hanno ancora qualche rigurgito di buonsenso, quando rialzate la testa e dite basta?

In Abruzzo c'è la rivolta dei dirigenti del pdl perché, sempre secondo indiscrezioni giornalistiche, pare che Cosentino voglia candidarsi a tutti i costi per evitare la galera e Berlusconi lo ha blindato in un seggio sicuro al secondo posto. Sembra che anche Razzi stia contrattando un seggio blindato. Insomma, questi signori, presentano il conto al cavaliere, altro che liste pulite!
A questo punto, se fossi de…

politica antimafia in campagna elettorale

Il pensiero dominante dell'antipolitica si misura concretamente nelle candidature antimafia e nelle quota rosa di liste e listini dei partiti.
Politica, quote antimafia, quote rosa in parlamento e senato sono davvero indici di buona gestione del governo? mi spiego meglio: avere nel proprio cv un parente morto per mano mafiosa, terrorismo e quant'altro sinonimo di delinquenza, fa del titolare un buon dirigente o serve dell'altro?
Di sicuro rimanere vittime di mafia non è cosa piacevole. E chi resta in vita lotta contro il malaffare. Fa proseliti. Conferenze. Pone il suo tempo a disposizione della collettività affinché non si ripetano mai più crimini analoghi. Lo fa per se, per ricordare le vittime e per le nuove generazioni. certamente non per vedersi cooptato nell'arena politica nazionale o regionale.  I marpioni dell'antipolitica conoscono benissimo gli umori del popolo e sono certi che il nome di una vittima, che sia di mafia o di guerra, meglio ancora se reduce…

le ingenuità di Ingroia, sinonimo di buona politica

Ho seguito un po' la nuova trasmissione di Lucia Annunziata: “leader” e, a dire il vero, mi è sembrata un po' incasinata. A mio avviso, l'eccessivo permissivismo ha messo in crisi la conduttrice, mentre il furbo Sallusti, da navigato provocatore, ha tentato di giocare la carta del casinaro, ha agitato le acque per screditare Ingroia su un vizio di forma circa l'eleggibilità dell'ex magistrato nella città di Palermo e, a tratti, si è sfiorata la bagarre verbale.
Complessivamente, per quel poco che ho potuto vedere, lo spaccato televisivo ha messo in luce alcuni aspetti del movimento capeggiato da Antonio Ingroia e confermato l'assenza di amor proprio di alcuni soggetti che pur di fare il gioco del padrone hanno liberato cazzate a profusione.
Ingroia è stato chiaro e il suo impegno in politica può essere riassunto così: i partiti politici non sono affidabili! Non fanno una buona politica. E da magistrato l'ha costatato in prima persona specialmente nell'…

quel moderato di Bersani che non vuole fare Robespierre

Ho sentito dire a Bersani: non sono Robespierre! Io non vado a tassare i grandi patrimoni; c'è l'imu come tassa patrimoniale... Parla a ruota libera il leader del pd, attento a non impaurire i moderati. Certo, è furbo il nostro che fa l'occhiolino alla vecchia borghesia e ai capitalisti che affiancano l'agenda Monti; con questo non si vuole puntare il dito accusatorio su Bersani o altri che si definiscono “moderati” per arrivare al potere ma neanche fare l'apologia di una rivoluzione sociale impossibile in Italia. Impossibile per cultura e mentalità inculcata negli anni dalla cattiva politica, che non dice basta fino a quando non tocca il fondo. Ed è solo quando ha toccato l'abisso che scatta la molla della rivoluzione, la stessa scaturita dalla rabbia dei cittadini francesi che ha terrorizzato la nobiltà e fatto assurgere a capo temuto l'avvocato Maximilien Robespierre. Da noi è difficile che avvenga una sommossa sanguinaria e neanche lo vogliamo! Vogli…

Mali, altra guerra calata sulle miserie umane

Da qualche giorno si sente parlare del Mali e della guerra interna che coinvolge il mondo occidentale civilizzato. Si parla di guerre di religione e come al solito di frange estremiste che vogliono imporre anche con la violenza la religione dei padri. Ma sarebbe più giusto ricordare che su una popolazione di quasi 1.300.000 il 90% è musulmana, il 5% cristiana e l'altro 5% animisti e credenze tradizionali.
Il Mali, Stato dell'Africa occidentale, è una Repubblica, la lingua ufficiale è il francese ma si parla anche l'arabo e le lingue camitiche dei berberi. Conosciuto anche come Sudan francese in quanto colonia dell'Africa occidentale della Francia quando era di moda colonizzare i popoli sottosviluppati, il Mali con l'indipendenza del 1960 assunse l'antico nome dell'impero fiorente che dominava le rive del Niger e fondava la sua ricchezza sul commercio transhariano. Finito il tempo del commercio africano, la colonia, priva degli strumenti tecnologici, cade n…

Bersani, uno di noi?

Il 20 e 21 prossimi alcuni elettori dovranno ritornare a votare per i fatti ampiamente noti che hanno fatto traballare e infine sospendere dagli incarichi amministrativi Abramo e la sua coalizione che lo ha fatto eleggere a sindaco di Catanzaro, mentre, a livello nazionale, l'universo politico è in assetto di guerra per riconquistare il potere. Tra i nuovi simboli, mi ha fatto sorridere, ma non tanto, perché ricalca le storture e i guasti creati dalla cattiva politica, la corsa alla clonazione dei candidati forti da parte di emeriti sconosciuti probabilmente attenti più a vincere un posto in paradiso per sé stessi che lavorare per il bene comune. La guerra, senza esclusioni di colpi bassi, è iniziata da un pezzo e risolto il problema dei simboli civetta, eliminati dal Viminale, i leader si attrezzano nel tentativo di ricucire l'enorme strappo che loro stessi hanno causato tra i cittadini incazzati e demotivati dalle scelte fin qui operate.
Tutti i partiti, indistintamente, co…

Monti, Berlusconi chi è il vero pifferaio magico?

Monti o Berlusconi, chi dei due è il vero pifferaio?, visto che nessuno dei due ha liberato il Paese dai topi? Topi dai nomi disparati come spread, speculazione, crisi dei valori, crisi del lavoro, disoccupazione, malaffare. Non è per dare credito a Berlusconi e ai suoi seguaci, specie a quelli che gli stanno vicino e lo consigliano male, ma per onestà dobbiamo ricordare anche il lavoro del prof che ha saputo fare cose gradite a chi sta già bene e non sta certo a elemosinare i centesimi e perciò non è costretto a scegliere se impiegare i soldi per pagare un banale imprevisto o la consuetudine, riparare la vecchia macchina o pagare il condominio, il prof salvifico che ha tagliato drasticamente dove più gli è stato facile, mietuto vittime tra i poveri e elogiato Marchionne, a Melfi, tra gli operai fiat festanti, in cassa integrazione per due anni dal prossimo 11 febbraio per volontà dei dirigenti aziendali che conoscono solo la strategia dell'assistenzialismo di Stato piuttosto che…

candidati, dopo gli avvocati è il turno dei giornalisti

Fa senz'altro discutere una notizia che evidenzia l'acquisizione di un vitalizio da parte di chi è stato condannato per non avere gestito adeguatamente i soldi pubblici e tutelato la collettività che avrebbe dovuto rappresentare in quanto consigliere regionale. E se la notizia è anticipata in un talk show che va in onda sulla rete nazionale, allarma ancora di più; rendendo ostica la politica specie in un momento come quello attuale che vede la gente perdere il lavoro e consumare gli ultimi risparmi per pagare imu, tasse auto, assicurazioni, tarsu ecc. tutte aumentate dalla cattiva gestione della cosa pubblica, inesorabilmente da tutti i politici che si sono avvicendati nella guida del Paese mentre il tempo passa sulle nostre teste.
È, senza ombra di dubbi, una sferzata in pieno viso per chiunque stenta a campare. Se poi si aggiunge che il vitalizio supera i seimila euro al mese, già mi pare di vedere l'esercito dei vecchietti vessati dall'inps che pretende la restituz…

Politica: solo per amore, dove?

Solo nella letteratura religiosa si incontra qualcuno disposto a donare parte del proprio corredo a chi ne ha bisogno. Nella vita reale chi è vincente non cede una briciola agli avversari e men che meno a chi soffre la fame o il freddo. Oggi vediamo svolazzare molti drappi rossi. Mantelli che scoprono targhe, marchi, loghi con sopra nomi noti che non vanno a difendere gli interessi dei pezzenti impoveriti da un sistema sociale balordo che basa gli ordinamenti sociali su quello che un tempo era definito “sterco del diavolo”: il denaro. Il denaro condiziona gli Stati, le famiglie, la scuola, la sanità, il welfare, in poche parole, i soldi governano ed emarginano i deboli, insomma, la realtà ci dice che non ci sono santi disposti a dividere i propri averi guadagnati nel tempo con il resto degli uomini. Chi può scappa; prende residenze laddove paga meno tasse e se possiede un'impresa paga meno il rischio d'impresa e le maestranze. È giusto? È sbagliato? Dipende! Dipende da che …

imu da Monti a Berlusconi, fisco e equità preelettorale

Nessuna tassa è equa! Ma l'imu è ormai l'argomento centrale della campagna elettorale persino di Monti che dopo averla messa per far piacere alla Germania si vede bacchettato dall'analisi del rapporto UE 2012; e, pur ritenendolo argomento di campagna elettorale italiana e quindi materia scottante, senza entrare nel merito suggerisce:  “L'Imu, per essere più equa e avere un effetto redistributivo, deve essere modificata in senso più progressivo.” che in soldoni, per il contribuente significa quantificare il valore reale dell'immobile sul mercato e pagare le tasse di proprietà in base a questo e non al suo valore catastale fermo da qualche decennio.
In linea di massima il concetto non fa una piega! Ma vorrei capire come viene definito il piccolo proprietario che dopo anni di sacrifici e rinunce si trova ad essere “padrone” di due o tre immobili di modeste entità e che usa insieme alla famiglia senza guadagnarci su neanche un centesimo. Anzi spende per la manutenzion…

Monti, garante e simbolo della nuova destra

Il Professore sceglie un hotel romano del centro per promuovere la sua lista. E dopo circa 45 minuti di ritardo inizia la presentazione del simbolo  sottraendosi alle domande dei giornalisti.  Dà, però, chiare indicazioni sui criteri delle candidature che dovranno affiancare le sue liste: alla Camera sarà composta solo da esponenti della società civile e non da parlamentari. Mentre al senato sarà mista ed i parlamentari con un massimo di due deroghe affiancheranno gli esponenti civili.
Monti, in serata, su la 7, ospite di Otto e mezzo, ha precisato "non sono candidato e non è nato un mio partito personale", ma si tratta di "un tentativo di avvicinare i cittadini alla politica", osservando che ora "c'è uno scollamento fra cittadini e politica insano. Spero con la mia lista di poter servire all'Italia". E ha spiegato i motivi della sua salita in politica: "mi sarei sentito a disagio andando nella mia dorata nicchia al senato e vedere dissipare…

Calabria, bellezze ambientali a rischio

Dopo la protesta dei cittadini espressa in vari modi e l'assemblea dei sindaci sull'emergenza spazzatura, avvenuta ieri nella sede presidenziale della regione Calabria per esporre e trovare soluzioni al problema insieme al commissario, stamane i compattatori si sono riaffacciati nelle vie cittadine catanzaresi e, scortati da squadre di netturbini, hanno ripulito e ingerito cumuli di rifiuti urbani.
L'emergenza spazzatura è diventata una consuetudine. Da anni c'è chi ci guadagna sopra e la politica non può negare un suo colpevole coinvolgimento, anche marginale, in merito. In Calabria i commissari, nominati da destra, centro e sinistra si sono avvicendati negli anni ma niente è cambiato. Anzi, col passare del tempo e senza una strategia chiara, lo smaltimento dei rifiuti urbani, che in altre città è diventato risorsa e ricchezza, da noi è a rischio colera se non si trovano soluzioni adeguate alle nuove esigenze di cittadini e commercianti costretti dal ciclo economico/…

Monti vorrebbe "silenziare" conservatori e nemici

Strano modo d'intendere la democrazia parlamentare e partecipativa delle varie anime presenti nei partiti quello di Monti quando chiede a Bersani di zittire, anzi “silenziare” le frange conservatrici del PD. E chi sarebbero questi conservatori radicali e estremisti? Fassina, Camusso e Vendola!
Cioè, Monti, ancora una volta stupisce e tenta di imporre il silenzio a chi dissente dalla sua agenda e pone alternative alla recessione che pagano i lavoratori privati dalle tutele per decreto montiano relazionato dalla Fornero.
Si sarà chiesto il prof se è eticamente corretto risanare le banche e tutelare i grandi imperi economici attuando spending review che gravano sulle spalle dei cittadini appartenenti al ceto sociale più debole?
Con le affermazioni di stamane Monti dimostra di essere intransigente arrogante e presuntuoso. Come fa ad essere certo che le sue riforme siano davvero giuste? Non dico gradite, perché la medicina somministrata fin ora è stata abbastanza amara da mandare giù …

la morte di Melania secondo il gip

I casi di omicidio irrisolti tengono sempre banco. E quello che ha visto la coppia Parolisi-Rea protagonista dell'efferato omicidio è ancora caldo per la cronaca. Secondo l'accusa, si legge su “Il Messaggero” “Parolisi uccise la moglie Melania perché lo aveva respinto”.
Questa in sintesi è l'opinione del Gip di Teramo, Marina Tommolini. Secondo la ricostruzione fatta dalla Tommolini, una tesi grondante di “forse” e supposizioni che, in base a quanto riportato nell'articolo di Teodora Poeta del Messaggero, non provano niente di concreto e rimangono pensieri in libertà nel campo delle supposizioni fantasiose.
In ben 67 pagine “il giudice ricostruisce l'intera vicenda, evidenziando l'importanza del dato fattuale rispetto alla prova scientifica. Quella mattina del 18 aprile di due anni fa la giovane famiglia è andata a Colle San Marco, ma Melania non gradendo la scarsa igiene delle altalene dei piccoli e trovando il gioco sull'altalena dei grandi pericoloso p…

governo: dopo le speranze, l'amara realtà

Catanzaro, 3 gennaio 2013. ore 7,20.
Abbiamo ancora il sapore del cibo e delle bevande beneauguranti di fine anno in bocca e negli occhi il luccichio delle lampade intermittenti degli addobbi natalizi.
Abbiamo la città commissariata e per questo non c'è stata la solita festa in centro e men che meno nelle bistrattate periferie. I negozianti sono ridotti “mussu e dinocchjia” come diciamo a Catanzaro, che tradotto letteralmente significa “muso e ginocchia”, in posizione fetale, piegati per il mal di pancia causato dalla ristrettezza economica, la mancata vendita e le tasse da pagare.
In periferia, oltre ai consueti disagi, viviamo l'assedio dei rifiuti urbani che giorno dopo giorno aumentano a vista d'occhio. Ma forse la commissaria del governo non bazzica la periferia e non è a conoscenza del disagio dei cittadini. Se così è, sarebbe opportuno che qualcuno glielo facesse sapere affinché intervenga prima che il disagio si trasformi in emergenza sanitaria cittadina.
Per il r…

Italia, baratro fiscale evitato, forse, ma il lavoro?

Notizie da palazzo Chigi.  Sul sito del governo italiano, in data del 31 dicembre 2012, appare l'analisi dell'anno appena trascorso gestito dal Governo tecnico di Mario Monti.
Com'è giusto che sia, l'ufficio stampa e il portavoce del governo curano e pubblicizzano l'operato dei professori. Parlano di spread e di tassi d'interesse. D'integrazione europea. Fisco. Spending review. Riduzione e tagli di enti locali e organismi pubblici. Costi della politica. Rivedere le spese militari per ridurre gli sprechi e migliorare risorse e produttività (produttività? Sembra inappropriato parlare di produttività laddove si spende molto per gli armamenti e pochissimo per la tutela giuridica del cittadino).
E poi si legge anche di competitività del Paese. Secondo il documento, l'azione di governo non è stata impostata solo sul rigore ma anche sulla crescita economica. Peccato che quest'ultima opzione non l'abbia notata nessuno! specialmente i tantissimi che viv…