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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Calabria natura e sovranatura

La natura non è stata per niente avara con la Calabria ma con buona parte dei calabresi sì! Tant'è che, poi, l'uomo mette le mani sulla natura e la manipola a suo piacimento, la violenta per perseguire un suo personalissimo concetto di bello o pratico a discapito di paesaggi ebeni architettonici vista la sovversione che genera nella storia e nei luoghi contaminati dalla sua barbara azione. È come se la natura avesse adottato una sorta di compensazione naturale nei nostri confronti.
Anche se splende quasi sempre il sole sulla terra e sul mare di Calabria non sempre illumina tutto e tutti.
Le zone d'ombra continuano a rimanere tali anche quando sono evidenziate spassionatamente da persone comuni, semplici testimoni non illuminati da natura divina, ma, in quanto osservatori disincantati del fare dell'uomo, sia esso cittadino comune o dirigente che si avvicenda al timone del governo del territorio e, di conseguenza, delle menti.
Sembra che un sortilegio antico condi…

ARTE PER AMORE

C'è chi sa pescare bene nel sottobosco della cultura. Critici d'arte, galleristi, mercanti e collezionisti adescano quanti sono resi euforici dai risultati ottenuti in qualche fiera di paese, corroborati dagli attestati estemporanei e dalle strette di mano dell'intellettuale di turno, convinti, perciò, delle loro potenzialità artistiche, pensano di sfondare nel campo dell'arte sostenuti dalle recensioni e dalle amicizie del critico; diventare famosi e guadagnare tanti soldi, che non guastano mai! Gente che invade giornali, televisioni e anche il web gongolando.
Ogni istante nasce un nuovo sito con relativo profilo dello staff sui maggiori social forum. Dottori della visone pacchiana che non fanno niente gratis. Ogni rigo o attimo del loro prezioso tempo deve, essere ben pagato. Ma basta spulciare le pagine per rendersi conto della pochezza culturale dei giganti di sabbia posti in vetrina
Il mio personale invito a quanti amano dipingere, scolpire, fotografare, …

contro il capitalismo per uscire dalla crisi

Ci vuole una buona dose di coraggio e la faccia tosta di Ferrara per esaltare il capitalismo e dire che debba prendere possesso del sud, rivedere i salari non per azzerare il divario tra nord e sud ma per rendere competitivo il lavoro. Cioè, siamo vittime di una guerra combattuta dai capitalisti contro il resto del mondo. Bombe intelligenti, quelle dell'alta finanza che domina le borse; bombe inquinanti che avvelenano i mercati e uccidono i piccoli risparmiatori, fanno fallire fabbriche e imprese artigiane.
È la guerra del dio denaro!, quella che stiamo subendo. Che affama chi è già povero e senza tutele. Che mortifica il creato perché è inammissibile che la stragrande maggioranza della popolazione viva sotto la soglia di povertà e lavori per salari da fame che non durano neanche per coprire la terza settimana del mese mentre c'è chi scialacqua fior di capitali pubblici.
È ora di guardare con occhi e animo puri alla realtà per scovare ed eliminare le false ideologie, i falsi p…

la Calabria propositiva suggerisce

PRESENTE E FUTURO, VARIABILI DIPENDENTI DAL PASSATO.
Il presente è consequenziale alle azioni regresse di ogni singolo individuo e al contributo sociale che esso dà per l'evoluzione storica e culturale dei popoli nell'accezione ampia del termine allorché si parla di “civiltà” e appartenenza; qualità, queste, specifiche di una certa area geografica, e, nel caso in questione, della Calabria!
Bando alla retorica ed escludendo ogni tipo di piaggeria, oggi, i fatti dicono che il cammino degli ultimi decenni, improntato sull'appariscenza esteriore, è stato un percorso culturale fallimentare.

Se fossimo stati lungimiranti o avessimo ascoltato i saggi consigli elargiti gratuitamente da scrittori, poeti e artisti, probabilmente, qualche sbaglio lo avremmo evitato e avremmo consegnato ai giovani una società migliore.

La nostra indolenza, ma, forse, è più corretto chiamarla “servitù” nei confronti delle azioni catastrofiche dei cattivi governanti, ci ha indotto a insabbiar…

Calabria, Roccelletta, dopo Staccioli, Buren

L'imene dada color sanguigna di Daniel Buren più che rimarginare antiche e recenti ferite subite dalle rovine situate nel parco archeologico della Roccelleta inquieta! Simile al rito tribale dell'infibulazione, il rossastro imene di plexiglas ingabbiato col ferro; posto lì, sull'ovale della basilica, al posto della spavalda meridiana in ferro che nella edizione dello scorso anno penetrava lo spazio, è uno sberleffo. Un insulto! Non un'azione dada, visto il prezzo.
E se, per alcuni, entrambe le azioni sono attuate per “conservare” una illegittima e infondata autorità sui tempi sacri degli amori terreni, (pare che il rifacimento chirurgico di un imene costi attorno ai 4.000 euro) per le donne di una certa cultura è, ancora adesso, logico sottomettersi al rito della “conservazione intima” tant'è che sono le donne anziane della stessa famiglia a praticare il raschiamento delle labbra vaginali delle fanciulle così da tutelarne l'illibatezza fino al matrimonio. Us…

Buren e il paraculT nell'Area Magno Greca di Borgia

PARCO ARCHEOLOGICO ROCCELLETTA DI BORGIA.Intersezioni 7. Che il Re sia nudo?




Daniel Buren, il francese che non disdegna le scenografie a strisce bianche e verdi è seduto ad una delle panchine del Parco Archeologico di Roccelletta di Borgia. S'intuisce che è lui perché parla al telefono in francese mentre gli operai imbragati sui muri della basilica di origini bizantine dedicata a Santa Maria installano le finestre da lui ideate. Lo scintillio che produce l'elettrodo della saldatrice a contatto col ferro è quasi impercettibile nell'assolata giornata calabrese. Difficile stare con la testa all'insù e tentare di seguire i lavori quando il sole ferisce gli occhi.

Oltre la basilica, nell'anfiteatro, un muro di legno puntellato con travi e tenuto in equilibrio da una quantità enorme di sacchi pieni di sabbia (?) divide in due l'area dell'anfiteatro, pronto a contenere le superfici specchianti.
Alle mie spalle, nella spianata del foro romano, monconi c…

Rapimenti, riScatti e affini oltre frontiera

Volontari, soldati e lavoratori a rischio laddove legge e civiltà sono componenti astratte.
Secondo quanto pubblicato dalla stampa pare che la libertà di Rossella Urru e di altri tre cooperanti sia costata 15 milioni di euro. Qualcun altro parla di due o tre milioni di €. ma alla base di tutta la vicenda, anzi le vicende delle ONG che operano nei territori a rischio c'è, oltre alla naturale questione solidale con chi soffre e i relativi aiuti da portare, da metter in preventivo quella parte di rischio ormai noto a tutti che potremmo definire “dei rapimenti a scopo di riscatto”.

La cooperazione solidale in Africa, come la presenza dei lavoratori tout court nei paesi sottosviluppati e in regimi fuori da ogni legalità, si sta tramutando in un vero affare economico per le organizzazioni malavitose e in un impegno sociale ad alto rischio per i governi dei volontari che, quando non ci lasciano le penne nelle cosiddette missioni caritatevoli ed emancipatrici a favore degli oppressi, sono …

Fondazione Campanella, usi e abusi

Nel leggere la nota di Wanda Quattrone di qualche giorno addietro, in merito alla vicenda “Tommaso Campanella”, di seguito riportata, pur condividendo con lei il dramma dei lavoratori a rischio non si può prescindere da quanto venne alla luce qualche anno addietro nella puntata di Riccardo Jacona sulla malasanità e sullo sperpero dei soldi pubblici in Italia e in Calabria. Già allora si svelarono oscenità enormi interni al nascente polo oncologico. Polo oncologico che, in base ai protocolli ingarbugliati d'intesa tra pubblico, quindi regione Calabria e privato, nasceva come punta di diamante della sanità calabrese proteso alla ricerca per debellare i tumori.
Invece, l'indagine giornalistica ha evidenziato ben altro: Ci ha fatto vedere un signore che dicono sia preparato ma forse in qualche altro settore perchè quando il giornalista gli chiese a che punto fossero le ricerche, lui, cadde dalle nuvole e farfugliò “....ma ma i topini ci sono”.
Come, non essere d'accordo con l…

Calabria e Sicilia, stesso destino?

Tra i temi caldi del Paese non può esserci attenzione verso una corretta collocazione di assemblaggi e installazioni coreografici anche se le operazioni in questione interessano un terreno definito “archeologico” perché esistono leggi precise a tutela dei reperti storici e archeologici nazionali che i dirigenti politici e i tecnici preposti al mantenimento e alla conservazione del vasto campo della “cultura tramandata” dovrebbero conoscere e attuare.

Purtroppo, in Calabria, per alcuni, la parola cultura è un fonema astratto da riempire, contaminare e surrogare linguisticamente con citazioni trofei e medaglie naif.

Le contaminazioni pacchiane, “caldamente appoggiate da qualcuno”, stando a quanto divulgato dai media, anche quest'anno andranno ad invadere l'area del Parco Archeologico di Roccelletta di Borgia, col benestare della compiaciuta Wanda Ferro, presidente della provincia di Catanzaro e dei tecnici che gestiscono il MARCA.

E poiché il Bel Paese è un luogo di amici, …

NOTTE

E poi, davanti a una giovane vita spezzata ti accorgi che nulla ha più valore. L'arte la cultura la politica lo studio il lavoro e ogni attività espletata dal genere umano cessa di colpo nello stesso attimo in cui la morte sopraggiunge alla vita.

Che sarà mai lo spread i conti bancari gli imperi costruiti ad ogni costo al cospetto della dea livellatrice?

Secondo i tarocchi, la morte, non è solo fine di un ciclo vitale, la signora con la falce è anche il simbolo del livellamento e della rinascita fisica e spirituale.
Basta osservare la natura per comprendere appieno il concetto di rinascita. E in natura solo quando il seme muore germoglia e produce nuova vita.

donna oggetto o determinata dispensatrice di affetti?

Eros e chirurgia plastica al mercato della vanità.
I rigonfiamenti laterali del labbro superiore lasciano uno spazio civettuolo impercettibile che calamita lo sguardo su quella apertura morbida, decisamente sensuale nella sua struttura decisamente innaturale. No, non può essere una bocca al naturale. E non è neanche un caso di labbro leporino aggiustato. È, piuttosto, un intervento di alta scuola di chirurgia plastica. Ne sono convinto! Vedi i rigonfiamenti sui lati? Troppo morbidi per essere carne naturale. La donna sa di essere osservata. Lo si capisce da come atteggia a cuoricino il regalo del suo ultimo amante: la bocca! Che di carnoso ha ben poco. Come, del resto i seni. Quelli, invece, sono un regalo cumulativo. Costano molto di più.
Osservo la donna e ascolto i commenti dei convitati alla festa di compleanno della padrona di casa. La mia curiosità è attratta da quella donna. Non è eccessivamente bella! Ma m'incuriosisce sapere quale parte del corpo non è stato ancora tra…

Montepaone Lido, guida ubriaco e uccide passante

Morire d'estate a 17 anni.
Uno dei grandi interrogativi dell'uomo riguarda la fine della vita conosciuta. Che siano giovani, anziani, donne, uomini o altro poco importa. Se poi la morte avviene improvvisa gli interrogativi aumentano o si annullano in relazione allo strazio dei congiunti e lo sbigottimento dei conoscenti.
A sentire le brutte notizie di cronaca estive che fanno il paio con i bollettini di guerra per i morti ammazzati, i feriti e gli automezzi disintegrati sulle strade specie di notte, la prima raccomandazione che i genitori fanno ai figli è: mi raccomando sì prudente, non bere e stai attento a chi guida dei tuoi amici! E fin qui tutto ok. Dipende da te e quindi, con molte probabilità, metti in pratica i suggerimenti dei genitori. E se un cretino senza cervello semi ubriaco e forse anche mezzo fatto (dai riscontri della polizia è certo lo stato di ebbrezza del conducente) piomba come un siluro con la sua bella bmw su due ignari ragazzi fermi davanti a una gela…

diamo una mano a chi soffre

I parenti li ho visitati tutti. Qualcuno mi ha dato una mano economicamente, per come ha potuto, altri mi hanno dato solidarietà e affetto sinceri. Non avevano altro!

Chi mai si sarebbe immaginato di finire così? D'altronde l'attività di mio marito andava discretamente bene e io, con lo stipendio da insegnante non mi potevo lamentare e infatti abbiamo mandato una figlia all'università che adesso fa la ricercatrice precaria e per potere continuare a farlo le paghiamo la casa a Roma. L'altra figlia è sposata. Fa la casalinga. Ha una bellissima bambina e vive in una casa in affitto insieme al marito.

Fino a qualche anno fa, dicevo, vivevamo una vita tranquilla e l'estate, vista la mia professione, stavamo al mare in una casa in affitto. Chiamarla casa, forse è un eufemismo. La dimora somiglia di più ad uno di quei bungalow di campeggio. Ma per l'uso che ne facevamo e per il prezzo andava benissimo.

Purtroppo questi sono solo ricordi del passato da tenere a riparo…

la crisi economica è salutare

Occupazione, lavoro, consumismo e socialità ai tempi della crisi.
Dal mio punto di vista (che è, per certi aspetti e secondo alcuni, privilegiato) vedo un mondo a colori. Colori dai toni forti, decisi, liberatori che ben si coniugano con lo stato d'animo dei ribelli e di quanti non accettano passivamente gli eventi. Anime rock!, direbbe qualcuno. Poeti o artisti; direbbe qualcun altro. Sta di fatto che la realtà è, concettualmente, una continua sfida catartica.
Tra le sfide reali: Il governo mette in atto strategie politiche sociali che accontentano alcuni e fanno torcere il muso ad altri. Iniziano le trattative tra le parti sociali, governo, imprenditori, sindacati, indignati e gente che non vuole più essere strumentalizzata da nessuna delle parti: salari no, grandi patrimoni sì, no, perché, può darsi, potrebbe, ma...
E intanto, in questi giorni, in Spagna la rabbia popolare invade le strade per rispondere con sdegno ai rimedi del governo spagnolo contro la crisi (ricordia…

giovane laureato e disoccupato

Un anno fuori corso. Ma, alla fine, comunque laureato! Sottopagato e in fila per un posto da centralinista.
Lo so me la sono presa comoda con gli studi ma ce l'ho fatta. E adesso sto qui, in attesa, davanti alla segretaria della “phoneservice” per lasciare il curriculum. Un amico di famiglia mi ha detto che cercano ragazzi per il call center. ! “Se conosci qualcuno ti pigliano come avviamento al lavoro, all'inizio ti danno pochi euro l'ora per l'apprendistato, una borsa lavoro, e poi ti fanno un contratto di 600 euro al mese”; me lo ha detto anche un amico di mio padre. Mio padre. Poveretto, mio padre! Mi ha tenuto all'università tutto questo tempo... certo, lui avrebbe sperato in un posto adeguato agli studi fatti e anche io! ma con una figlia di pochi mesi da crescere che devo fare? Magari, volesse Iddio che mi pigliassero! Con seicento euro mi caccio qualche debito e sono certo di potere comprare il latte alla piccola. Certo chi sta ai vertici non ha di q…

buoni sui social e spietati nella realtà

La cosa che più odio? Il buonismo di facciata che dilaga sul web! Non c'è volta che apri un socialnet qualsiasi o visiti qualche blog che, puntuale come la morte, non ti appare una frase zuccherosa tipo “non abbandonarli, loro non lo farebbero...”. Oppure, “copia e incolla sulla tua bacheca se ami la mamma, se sei una persona onesta, se sei contro ...”. E ancora, “manda un sms dal valore di un euro per i bambini del terzo mondo, o 1€ per i terremotati, le vaccinazioni, una scodella di riso...”; “firma la petizione contro la casta e gli stipendi d'oro”... senza contare poi le immagini ad effetto pietà. Fotografie, pitture, filmati in cerca di conforto e stima. Talenti mancati che scimmiottano le star dei media e vorrebbero diventare, almeno nel mondo virtuale, dei capibranco. Alcuni ci riescono! E questo spiega perché, nonostante tutti questi fiumi virtuosi di miele che scorrono nel web, si sta così male nel mondo reale.

Soldi, potere, politica e un po' di cultura

Se riuscissimo a non pensare ai soldi e farci condizionare dal profitto e dalle priorità economiche, potremmo dire di essere nel paradiso terrestre; un posto idilliaco, privo di litigi e, cosa ancora più bella, senza politici, dirigenti di traffici mentali personalizzati e personalizzabili. Teorie da adattare ad ogni singola esigenza. Saremmo in un non luogo a bighellonare 24h su 24. Ma ci pensate? Tutto il giorno a non fare un cazzo! Nessuno che ti ruba le ruote della macchina o che ti multa perché esci a fare la spesa invece di lavorare. Che poi, fare la spesa è impegnativo! Altro che lavoro! Devi fare attenzione a che il commerciante non ti freghi sul peso e sul costo della mercanzia; devi saper scegliere il prodotto ma anche l'orario. Alcuni aspettano i minuti prossimi alla chiusura, per trovare l'omino della frutta stanco.
A ben pensarci la nostra giornata è una faticosissima battaglia. E se lo è la nostra, di giornata battagliera e faticosa, figuriamoci quella di Marc…

i tagli del governo creano lavoro?

Tagliare gli sprechi per crescere e creare lavoro. Queste le parole del premier Mario Monti. E la bagarre in tivù è scontata. Questa volta il buon Vespa apre il suo programma in compagnia di una gigantesca forbice e dopo i cartelli riassuntivi inizia lo show. Ma non è dello show che voglio parlare. Preferisco riportare le parole di Monti. Molto più rassicuranti di quelle dei suoi rappresentanti di governo e dei giornalisti che imbastiscono storie.
“l'Italia non ha bisogno di sostegno e non si trova nelle condizioni in cui si trovavano la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo. Ora però c'è bisogno di un passo avanti: E' venuto il momento di agire in modo più strutturalmente convincente sul settore pubblico che non vuol dire riduzione tranchant ma una riduzione della spesa dopo aver fatto un'analisi molto precisa dei settori dove ci sono sprechi. E questo non è in contraddizione con la necessità di rilanciare la crescita e soprattutto di contrastare "l'in…

Calabria, turismo e cultura outdoor a Sellia

È vero, basta un po' di lungimiranza per trasformare l'ovvio e sovvertire la banale routine in quel qualcosa in più che dà la carica per nuove proposte e attrattive stimolanti. È il caso del comune di Sellia, piccolo centro alle porte della Sila piccola che precede l'ingresso alla più nota Taverna città natale degli artisti Preti, Gregorio e Mattia.
È già il secondo anno che la rock band dei vasco rnr show è invitata a esibirsi nel centro presilano ed è grazie a loro che siamo venuti a conoscenza della vivacità dei giovani di Sellia, delle loro positività e della grande gioia di vivere. La consulta giovanile è al suo terzo anno di attività. Ma, come è ovvio, il piccolo borgo non si limita solo ai festeggiamenti di piazza, importanti momenti aggregativi che accomunano passioni e sogni, il paese è in pieno fermento. La fantasia diventa realtà che attrae e impegna chiunque.
Nasce all'insegna del binomio turismo e cultura, a Sellia, nella presila catanzarese, il progetto …

non sempre il pesce puzza dalla testa

E poi ti accorgi che... chi governa non hatutti i torti. Il malcostume è generale! Basta che ti capiti una piccola rottura in casa, persino un infisso che non chiude bene; chiamare l'artigiano del ferro e dell'alluminio per capire che ognuno pensa alla propria pancia, al proprio benessere. Una banalità, insomma, un piccolo inconveniente che se hai gli attrezzi e un minimo di manualità riesci a gestirlo con una minima spesa. E invece no!
Come fanno questi lavoratori autonomi (e qui inserisco tutti: meccanici, idraulici, muratori etc.) che si piangono addosso per guadagnare qualcosa in più del dovuto? Smontano tutto e ti dicono che si è rotto irrimediabilmente qualche pezzo e che, purtroppo, non si trova più in commercio. Quindi tra un rattoppo e qualche imprecazione lasciano trascorrere qualche ora. Dopodiché, all'atto del pagare, inizia la sceneggiata contro il governo e le tasse, l'iva e il materiale costoso, la gestione dell'azienda, la famiglia i figli la no…

Kiev, Italia Spagna, folklore e ignoranza

Sia ben chiaro: non me ne frega niente del calcio! Specie dopo le ultime schifezze che si sono viste, e mi riferisco al calcio scommesse e al business che ruota attorno alla fabbrica di calciopoli. Quindi, che vinca o perda una squadra non m'importa. E nel caso della partita disputata ieri sera a kiev tra Italia e Spagna per la coppa Europa, non è certo l'orgoglio frustrato dell'italiano medio a farmi parlare, bensì il cattivo calciogiocato che mai si potesse vedere da una squadra di campioni, che, presi singolarmente, guadagnano l'inimmaginabile tra ingaggi sponsor e varie.
Ieri sera i giocatori italiani, infortuni a parte e cali fisici inspiegabili, sembravano essere demotivati. Quasi intimoriti dalla supremazia degli spagnoli. Già, gli spagnoli, ricordate? Quelli che hanno vinto i mondiali e anche l'altro europeo di calcio. Gli stessi che facevano quella mattanza propiziatoria tribale e che era diventata un'attrazione nazionale: la corrida!
E ieri sera, un …

Spagna campione d'Europa

Spagna Italia 4 a 0.

Italia assente! La Spagna ha dominato.
La Spagna è regina d'Europa 2012. la vittoria se l'è meritata tutta. Non ha dato spazio all'Italia. Un'Italia in affanno che sembrava non crederci fin dai primissimi minuti di gioco.

Catanzaro, Ente Fiera come via Isonzo?

È davvero necessario l'ente fiera a Catanzaro?
Beh, senz'altro porterà soldi nell'immediatezza sempreché il sindaco Abramo saprà sbloccare i fondi nazionali e dipanare la complicata matassa politica creatasi attorno al centro commerciale “parco romani” e all'area di Germaneto sulla quale dovrebbe sorgere la struttura “ente fiera” in questione.
Secondo fonti politiche sembra si sia aperto o sta per aprirsi uno spiraglio concreto grazie a Aurelio Misiti che pare si stia attivando per salvare il finanziamento necessario per la realizzazione dell'Ente Fiera a Catanzaro. Si tornerà, dice Abramo, all'unica indicazione certa e ufficiale, sancita da delibere di Consiglio comunale, vale a dire l'area di Germaneto, e sarà, d'ora in poi, solo ed esclusivamente il Comune a dialogare con il Ministero dello Sviluppo Economico per chiudere questa delicata partita. Il Comune di Catanzaro si propone come unico soggetto beneficiario del finanziamento ed attua…