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Un pugno di scogli gettati nello jonio affiorano tra le acque cristalline e sembrano tenere ben salda la collina di Stalettì alla cui sommità scorre la ss 106 delle Calabrie. La strada è esposta e inserita strutturalmente nel paesaggio aspro e consente allo sguardo di librarsi oltre l'orizzonte mentre i pensieri cattivi volano via e s'inchiodano negli aculei dei fichi d'india, eterni guardiani abbarbicati sul pendio. Da qualche ventennio la strada è resa comoda. Il nuovo tracciato comprende un lungo viadotto che lascia sul costone la vecchia sede ancora percorribile. La piazzola di sosta invita prepotentemente a sostarvi. E bere di quella bellezza che ispirò Omero e indusse il monaco statista Cassiodoro a eleggerla a dimora.
Una giornata al mare sulla costa dei Saraceni . Da Squillace a Pietragrande. Il gommone è a riva. Davide, l’esperta guida che accompagna gli escursionisti e impartisce loro lezioni di vela sci nautico windserf e kitesurfing, indica i posti da occupare e le posizioni da assumere per salire o scendere. Ultimato il carico di villeggianti, lentamente il motore si avvia e porta il gommone fuori dal canale nautico segnalato dal cordone di galleggianti davanti alla spiaggia del porto rhoca beach villaggio club e centro congressi in Squillace . Il mare è una tavola immobile e trasparente. I fondali non hanno segreti e man mano che ci avviciniamo alla scogliera, i cambiamenti cromatici ne rilevano la bellezza della costa apprezzabile solo via mare. Simile a un’enorme lente d’ingrandimento, l’acqua cristallina enfatizza i fondali animati dal tremolio leggero del moto ondoso prima di essere rotto dall’invadente anfibio gommato. Ma qui, la bellezza incanta i luoghi e le anime e...
Kiteserfing nel golfo sulle tracce di Ulisse. La punta di Stalettì è una scogliera affascinante ricca di storie e leggende. Alcune di queste narrano di amori, altre di monachesimo e misticismo, luogo di preghiera e lavoro amanuense, quindi trascrizioni e traduzione di testi antichi ad opera dei seguaci di Cassiodoro, il quale, ritiratosi dalla vita politica che lo vide impegnato nella difficilissima trattativa tra la cultura romana che aveva governato le terre bruzie ormai sottomessa ai goti vincitori con Teodorico e dominatori del nuovo impero e del popolo calabrese intorno al 580. Ancora oggi si possono ammirare le grotte scavate nel costone roccioso dai monaci e usate per i ritiri spirituali; le vasche, progettate da Cassiodoro per i primi allevamenti di acquacultura marina; la grotta paleolitica di S. Gregorio, nome mutuato dal santo patrono di Stalettì. Le vasche di Cassiodoro sono la dimostrazione concreta dell'ingegno umano, oggi diremmo, ecocompatibile pe...
Quattro passi in Calabria: chiesetta di S. Martino, scogliera di Cassiodoro. La Calabria è tutta bella! Cieli tersi. Mare limpido (almeno per ora). E natura rigogliosa. Il verde vivo dei giovani germogli contrasta con i rossi vermigli dei papaveri, i viola e l'amaranto, i gialli dei fiori che crescono spontanei a ravvivare prati e colli. È una bella giornata di sole. La costa jonica scuote i sonnacchiosi fianchi abbagliati dal sole della primavera mentre si prepara per la bella stagione estiva. Manca poco per l'arrivo di turisti e emigranti impazienti di far ritorno e, magari, riprendere i lenti ritmi della naturale propensione contemplativa così da ricaricarsi psicologicamente e fisicamente. Magari, perché no, sugli stessi sentieri della storia che stanno lì, a pochi metri dalla statale 106 jonica. Subito dopo l'uscita della galleria di Copanello di Stalettì, direzione Soverato . È una stradina stretta piena di tornanti, quella che conduce nel...
Sandokan e l’Italia che non si vede: la Calabria mancata e il potere delle fiction La serialità televisiva ha trasformato regioni come Sicilia e Puglia in scenari narrativi globali, ma la Calabria resta ai margini, pur avendo paesaggi capaci di incarnare l’esotismo e la forza epica delle storie di Salgari. Dalla costa di Squillace alle vasche di Cassiodoro, dall’entroterra montano alle due sponde marine, la Calabria avrebbe potuto offrire scenari unici per Sandokan e altre grandi produzioni. Un’occasione mancata che apre il dibattito sul ruolo delle fiction come strumento di valorizzazione culturale e turistica dei territori italiani.
Nonostante il passare degli anni, AORE12 mantiene vivo lo spirito del 2009, celebrando la meraviglia nel raccontare storie tra saperi orali e appunti di viaggio . Il blog continua a rappresentare una piazza virtuale libera, capace di riscoprire la Calabria e di meravigliarsi ancora, come nel caso delle Tracce di Cassiodoro, mantenendo intatta la capacità di stupirsi. Quindici anni di sguardi: la meraviglia di restare infanti Dall’esordio del 2009 tra "Saperi Orali" e "Appunti di viaggio", il diario di una piazza virtuale che ha superato il milione di visite senza mai smettere di stupirsi.
"golfo di squillace, scogliera di cassiodoro" 🌿 A sud del pensiero, a nord del cuore Ore 12. Il sole è verticale. Il tempo si ferma, si ascolta. Cammino lungo la costa ionica, dove il vento sa di rosmarino e sale. Le pietre parlano, ma solo a chi ha tempo di ascoltarle. Ogni granello di sabbia è un frammento di storia, ogni onda una sillaba del Mediterraneo. Cassiodoro, antico custode del sapere, avrebbe sorriso vedendo i gabbiani danzare sopra le rovine. Qui, tra Squillace e Copanello, la bellezza non si mostra: si rivela. Lentamente. Come una verità che non ha fretta. Ho incontrato un pescatore che non pesca più. Dice che il mare oggi è troppo silenzioso. Ma nei suoi occhi c’era ancora il riflesso di un’alba che non ha smesso di nascere. Non vendiamo pubblicità. Divulghiamo bellezza. Non cerchiamo consenso. Cerchiamo senso. Ore 12. Il post è in progress. Come noi.
Vocabolario calabrese, una parola al giorno Parole desuete. Alcuni vocaboli li abbiamo riposti in soffitta, al pari delle suppellettili soppiantate da altre più performanti, come usiamo dire adesso. Alcune parole in calabrese stretto non le pronunciamo e neppure le sentiamo dalle persone che ancora parlano il familiare idioma. "Parra comu mangi".
Calabria. Ieri e oggi. Storia. Turismo. Luoghi La ripresa economica in Italia non c'è. E, diciamo la verità, non c'è neanche nel resto d'Europa. Il boom economico è imploso con l'avvento della politica dell'euro che ha l'assurda, prepotente tendenza di rimettere i conti in ordine laddove la classe politica (che ha consentito ai meno abbienti di coltivare il miraggio dell'uguaglianza e dei diritti allo studio e al lavoro) ha elargito costantemente nel tempo risorse pubbliche in cambio di lavoro e voti. Il tanto auspicato boom culturale non c'è mai stato. E chi ha ancora qualche soldo da spendere cerca su internet le offerte migliori per fare un fine settimana a prezzi da grandi saldi nei bed & breakfast, negli agriturismo e negli alberghi che, in funzione della crisi, abbattono i prezzi e anche i servizi. In certi ambienti, gli operatori turistici sono talmente depressi da limitare consigli e suggerimenti ai villeggianti. Capita, quind...
LA COLLINA DELLE GINESTRE. Il vecchio casino di caccia sta lì da forse più di cent’anni su un dirupo roccioso coperto da fichi d’india e domina quieto la costa jonica. È il luogo incantato che ho sempre sognato ed ora sono lì come qualche estate fa quando capitai per caso. Ricordo, girovagavo senza meta e di colpo l’orizzonte si aprì davanti a me. Inaspettato come un pugno allo stomaco ricevuto senza motivo. Dimenticai di colpo la fatica e la sete. Non pensai ai mille interrogativi che mi infiammavano il cervello. Guardai semplicemente. Sgranai gli occhi e bevvi quel paradiso della natura. … E mi vestii di poesia! L’odore dei fiori di ginestra, lo ricordo come se fosse adesso, era intenso. Ma quello era niente rispetto al cocktail di aromi che susseguirono prima che vedessi il salto del cielo. Ad un certo momento, poco prima che l’immensità si aprisse davanti ai miei occhi e mi vestisse di luce, avvertì una leggera brezza iodata. L’odore del mare a cinque seicento...
Calabria tra storia, mitologia e realtà “ Scyllaceum, la più importante città dei Brutii, (…) situata nel golfo adriatico, sta come un grappolo d’uva sospeso ai colli, né si solleva in alto con erta difficoltosa se non per osservare con piacere campi verdeggianti e la cerulea superficie del mare. Essa guarda il sole appena sorge, senza bisogno che l’aurora l’annunzi, poiché non appena vibra i suoi primi raggi, subito mostra tutto il suo luminoso disco. Essa mira Febo che si rallegra di riflettere colà la chiarezza della sua luce, di che, superando la stessa Rodi, a ben ragione può chiamarsi patria del sole. Rifulge di una luce chiarissima e, dotata di un clima assai mite, ha inverni pieni di sole ed estati fresche; e senza alcuna tristezza passa il tempo dove non si hanno a temere malanni (…)” Così descriveva la sua Squillace il senatore Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, fine studioso della cultura gotica e romana , nonché politico alla corte di Teodorico . Cassiodoro realiz...
La scogliera di Cassiodoro è situata tra i comuni di Stalettì e Montauro, nel golfo di Squillace. L’affaccio sul mare è spettacolare! D’estate questi luoghi sono mete di un turismo multicolore: c’è chi è attratto dalla bellezza dei paesaggi dal clima temperato anche d’inverno e dalla storia.
ANTONIO CANTISANI, IL PRETE E IL VESCOVO, A QUATTRO ANNI DALLA MORTE Ieri sono stati quattro anni dalla scomparsa di Antonio Cantisani, il Vescovo-Prete che ha servito con rigore di fede e dirittura morale la Chiesa, che Lui chiamava “la mia sposa”. Che bel prete e che bel Vescovo è stato Antonio,! Un Vescovo, che ha lasciato un’impronta indelebile non solo nelle due diocesi di Catanzaro e Squillace, ma in tutta la Chiesa di Roma.
Energie alternative. Siamo una società energivora. L’abbiamo costruita lentamente, nel tempo siamo passati dalla candela e dal lume a petrolio all’energia elettrica. Inesorabilmente questa nostra società ci sta stretta. L’inquinamento luminoso non ci fa più osservare le stelle in cielo la notte. Preferiamo città illuminate a giorno grazie anche alle lampade led che consumano meno e illuminano meglio e di più. Ma non ci accontentiamo. Vogliamo di più!
Stalettì (Cz). Vasche di Cassiodoro. Ph e testo: Manuela Iannino. © Guardare le cose e le persone dirimpetto, talvolta rassicura. Ma prima o poi potrà farti sentire impotente o non così tanto forte come pensavi. Quando si cambia prospettiva e ci si affianca, il mare non ha fine, ha solo qualche ostacolo ornamentale. Il mare nasconde in sé, piccoli inciampi e alghe scivolose. Ma che fai, solo per questo non ti butti? Mica puoi saperlo prima se cadrai, potrai stare attento quanto vuoi e farti un sacco di problemi, ma a volte bisogna buttarsi e vedere cosa succede. Che magari non succede niente, succede solo che sorridi. E magari qualcosa,quel "qualcosa" tanto sperato, accade.
"Parco archeo Scolacium, Roccelletta di Borgia, cz" La conoscenza aiuta a comprendere le esigenze degli altri. L'esperienza diretta dei bisogni vitali è la pietra d'angolo di ogni edificazione sociale mirata alla soluzione empatica dei problemi che attanagliano gran parte dei popoli. La bellezza si manifesta nella sua abbagliante totalità attraverso gli occhi ingenui dei bambini. Di tutti i bambini, anche di quelli che hanno superato anagraficamente l'età della pubertà. "parco archeo scolacium roccelletta di Borgia, cz Osservare ciò che ci circonda, serenamente, rigenerare membra e spirito affacciati sulle bellezze naturali di luoghi resi incantevoli dalle divinità che governano il territorio Calabrese è un privilegio. "Panorama, promontorio di Montauro-Stalettì, Cz" Privilegio non esclusivo o riservato a pochi intimi predatori, giacché madre natura non pone confini geografici ma barriere architettoniche superabili dell'intelligenz...
storie di vita in Calabria© CLICCA QUI PER LEGGERE LA VERSIONE AGGIORNATA Ci vediamo al Blanca! Ssi va bbe’ sciao… Risponde la ragazza mentre sale sul motorino e parte nella direzione opposta a quella imboccata dal ragazzo. La stradina è stretta e le macchine parcheggiate ai bordi la rendono ancora più angusta. Le case arroccate sul pendio sembrano dover cadere da un momento all’altro; invece sono saldamente ancorate nella roccia della costa e dominano in tutta sicurezza il mare. Quel mare limpido che fu teatro di innumerevoli storie, vere e fantasiose, in cui giacciono chissà quanti tesori. Ma ai ragazzi non importa nulla dei ritrovamenti archeologici, dei percorsi culturali e dei bronzi di Riace , dei Greci e delle loro colonie erette nella terra brutia. La scuola è finita e loro sono in vacanza! Sospendono Virgilio, Omero e Seneca. Cassiodoro e Ovidio, per vivere all’insegna della spensieratezza assoluta, privilegiando, quantomeno all’inizio della stagione, percorsi a...
Calabria: sole, mare, cultura. Impronte greche, normanne, bizantine, romane, spagnole, turche marocchine senegalesi hanno colonizzato, depredato arricchito. Manufatti, saperi. Ulisse, Pitagora, Cassiodoro, Filottete… I Bronzi di Riace Il tempio di Hera Lacinia Kroton, Scolacium, Lametia, Sibari, Locri, Mileto … Leggi esperienze, violenza, assedi e rivolte lotte. Calabria! Forziere di saperi, storia energie! Cultura da divulgare (m. iannino)
La Madonna del ponte attende gli emigrati, i sofferenti, i devoti vicini e lontani e tutti benedice. Domenica 7 agosto è la festa della Madonna del ponte. È la festa dei poveri! Non ci sarà musica. Non ci saranno pifferi o bancarelle ma solo preghiere. Così il rettore del santuario ha annunciato ai fedeli il triduo per i festeggiamenti della ricorrenza religiosa che si svogle tutti gli anni nella chiesetta situata alle pendici di Squillace dedicata alla Madonna del Ponte. Il Santuario è situato a bordo della stradina che s'inerpica e sfocia nel paese dei maestri vasai esperti nella lavorazione di terracotte artistiche dopo una serie di curve e tornanti da brivido. Squillace contende a Stalettì, paese che ha tutte le carte in regola per essere considerato l'originale insediamento squillacese dove Aurelio Cassiodoro, politico e letterato vissuto tra il 490 e il 583, fondò l'istituo di studi e ricerche “Vivariense”, prima università europea e costruì il primo sistema di...
Vasche di Cassiodoro. Ph e testo: Manuela Iannino. © Il bello della sera è che, prima di dormire, puoi immaginare tutto ciò che normalmente non accade. Il bello dei sogni é che puoi incontrare chiunque, anche chi non c'è più. Puoi abbracciare qualcuno con cui non parli più, puoi litigare con qualcuno e svegliarti pensando "meno male". Puoi sognare di essere altrove in posti sperduti, puoi sognare di essere semplicemente dove stai già. Ma a volte i migliori sogni si fanno da svegli, quando capiti per caso a due passi da casa tua e respiri libertà ed evasione a due passi dalla quotidianità.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.