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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

quanto costa il giochino dell'arte?

I giochi costano. Quando qualcuno scarabocchia e spalma del colore su una superficie, alcuni affermano che è un lavoro creativo, altri un gioco. Io lo faccio da sempre! E mentre lo faccio dialogo col mondo intero. Non mi pongo problemi del tipo: piacerà? L’importante è che soddisfi me! Concettualmente e esteticamente. E so già che la mia estetica è davvero diversa da quella contrabbandata dai media, dai critici che presiedono l’olimpo dell’arte ecc. ecc. Ma questo non mi disturba per niente, anzi è da stimolo per le mie “provocazioni” poetiche e lessicali. Piuttosto, mi ha lasciato perplesso il conto del corniciaio allorché ho dovuto incorniciare uno dei miei adorati giochi. E sapete cosa ha aggiunto: d’altronde è un dipinto che merita! Ci mancherebbe! –ho pensato- dopo più di trent’anni di serio giocare… insomma io gioco e gli altri ci guadagnano … va bene anche così: ognuno trae la parte di gratificazione più consona ai propri bisogni.

Calabria, crocevia di storie

Gente del sud.

Ricordo chiaramente la sensazione di disagio che saliva quieta mentre mi accingevo a trascorrere un periodo della mia vita in luoghi sconosciuti. Luoghi che, a detta dei media, sono tutt'ora sinonimo di ‘ndrangheta, di malaffare e violenza. Se fosse dipeso da me avrei fatto volentieri a meno, e mentre preparavo le valigie immaginavo scene di sangue, aggressioni, arroganze … ma no! Ripetevo mentalmente per farmi coraggio. Eviterò i luoghi malfamati, le periferie e le persone rozze. Mi faccio i fatti miei e dopo il lavoro, una doccia e via su qualche spiaggetta dei mari del sud!, tra lo Jonio e il Tirreno c’è solo l’imbarazzo della scelta! Sì, mi faccio i fatti miei e mi godo il sole e il mare pulito della Calabria selvaggia.

Quant’è vero che la fantasia condiziona la realtà anche di noi calabresi cresciuti nelle città. A furia di sentire storie di cronaca nera, tutto diventa cattivo. È come un virus che penetra dentro il corpo buono e lo infetta, provocando, a volte…

politici, servi dei cittadini?

Dopo Crozza l'unico a dire parole sensate nella trasmissione di Ballarò è stato Matteo Renzi. Eppure gli italiani si sono espressi chiaramente nei confronti della politica portata avanti dai fantocci del potere. Cos'altro si deve fare, quale azione intraprendere affinché cambi qualcosa in meglio e non assistere alla sfilata commiserevole di demagoghi e faccendieri?

317 sì in parlamento per mantenere le poltrone e intanto fuori le lobby lavorano per rafforzare gli interessi di pochi secondo quanto riporta “Repubblica”: “Il "governo ombra" lo teneva in mano proprio lui, Luigi Bisignani. Quello ufficiale lo reggeva Berlusconi. Ma era il "piduista" di sempre a tessere in tutti i palazzi, quelli istituzionali, quelli della grande economia, quelli delle polizie e degli 007, quelli dell'informazione a partire dalla Rai, la trama segreta, a muovere la "macchina del fango", a spostare e sistemare gli uomini giusti laddove servivano.

Giochi più grand…

ecco il suggeritore di Masi ex dg della rai

Inaudito! Ecco come racconta il neo sindaco di Napoli De Magistris la vicenda che vede implicato Luigi Bisignani, agli arresti domiciliari da mercoledì scorso perché considerato a capo di una rete che forniva notizie sulle indagini ai potenti sotto inchiesta e pilotava nomine negli enti pubblici riuscendo anche a condizionare i giornali, a scrivere la lettera di licenziamento di Michele Santoro, un tentativo sventato ma che svela il potere reale del lobbysta a capo della P4.
Questa notizia la da l'ex direttore generale della Rai durante un interrogatorio del febbraio scorso davanti ai magistrati di Napoli del quale, pare che il Fatto Quotidiano possa svelare il contenuto. I magistrati che indagano sulla P4 fanno ascoltare a Masi una telefonata con Bisignani dell’ottobre 2010. Santoro ha appena fatto infuriare Masi con l’ormai famoso “vaffan … bicchiere” in tv.

Durante la telefonata l’allora numero uno della Rai si fa dettare la lettera dal lobbysta. Messo di fronte all’evidenza, …

perché un blog?

Perché un blog?

Le contaminazioni lessicali modificano aree mentali e materia nello stesso istante in cui si posano gli sguardi delle persone sensibili.

Picasso diceva: io non cerco, trovo!
Trovare la vita laddove la morte livella uomini e natura, avere il coraggio di riproporla attraverso il fare creativo non è cosa da poco conto.

E chi crede nella bellezza dei propri sogni li propone ad oltranza; eroicamente, anche se temporaneamente vanificati dai muri di gomma che la società sorniona erige attorno al libero pensiero e alla creatività tout court.

Fino a qualche tempo addietro le opzioni erano limitate alla galleria, quindi al gallerista, al mercante, al polo museale. Tutte condizionate da fattori facilmente intuibili. Allora, come fare per veicolare i messaggi scaturiti dalla riflessione creativa se gli spazi preposti per la divulgazione culturale sono assediati dalle lobby?
Semplice: internet; il web, un blog! E poco importa la commercializzazione o la visibilità fine a se stes…

serve uno zapper per vedere la tv digitale

Serve uno zapper!
O sant'Iddio! E che cos'è?
Niente di grave, non si preoccupi signora, con 10 20 euro lei potrà rivedere i programmi tv in chiaro. E lo zapper è l'aggeggino elettronico che permette di ricevere il segnale digitale terrestre.
Oòh... e non potevano lasciare tutto com'era?
No signora! Col segnale digitale si vede meglio. Guardi, guardi...
sì ma l'antenna? Deve essere cambiata anche l'antenna?
No, non necessariamente. Basta solo una piccola revisione e magari cambiare o ritarare qualche filtro.
Davvero? Sentivo parlare di una spesa condominiale che si aggira intorno ai mille euro.
No signora. Forse avrà frainteso. Questo è il prezzo per un nuovo impianto. Ecco vede: questo è uno zapper. Semplice da montare: inserire la spina di corrente alla presa e quella dell'antenna e poi infilarlo nella presa scart del televisore e il gioco è fatto!
Me ne dia uno.

amicizia, fratellanza, amore universale

L’amico è:

Sai cosa manca alla maggior parte di noi? La considerazione dell’altro! Spesso siamo inclini ad autocommiserarci; a pensare che solo noi stiamo male e credere che le altre persone siano più serene e con minori problemi rispetto a noi.
Le frustrazioni che accompagnano le nostre vite sono tantissime e molte di queste sono immaginarie.
I mass media hanno contribuito appieno a creare una realtà fittizia, e il glamour delle starlette della tv ubriaca i giovani e i meno giovani.
Alla luce di questi fatti l’amicizia vera non esiste! Non esiste la correttezza nei rapporti interpersonali tra vicini, conoscenti e, peggio, negli ambienti politici. Spesso si sente dire, dai personaggi che contano, quelli che stanno sempre in tv, che si fa dell’antipolitica quando qualcuno ragiona con la propria testa e fa sapere i bisogni reali dei cittadini comuni. Si parla tanto di crisi e di mancanza di lavoro ma quanti parlamentari o persone che dicono di essere al servizio della gente si decurtere…

visti da vicino: il quartiere corvo

le immagini valgono più di mille parole... Ecco il quartiere Corvo di Catanzaro, dove, potenzialmente si potrebbe creare un polmone verde cittadino degno di essere vissuto in pieno. Il quartiere è situato a 1 km dall'area magna grecia e a 2 chilometri dal mare di Catanzaro Lido. Gli spazi non mancano!

Traversa e la realtà delle periferie catanzaresi

Vista dall’alto è una bellissima immagine. Il paesaggio è ordinato. Corvo e Aranceto; due quartieri gemelli, nati nello stesso anno con la volontà politica di estendere Catanzaro verso il mare; uno di fronte all’altro divisi dal torrente Fiumarella e dalla ss 106, sembrano posti tranquilli. E lo sono perché ridotti a quartieri dormitori dall’ignavia della politica. Un’apatia che si protrae nel tempo se si pensa che le prime cooperative edilizie datate 1975 hanno consentito l’urbanizzazione della campagna tra S. Maria e Lido e dato vita a sporadici comitati di palazzo più che di quartiere, visto che ognuno pulisce le erbacce attorno al proprio palazzo.

Quartieri popolari che hanno a che fare con i bisogni e le realtà connaturate all’estrazione sociale degli insediati, se si pensa che a pochi metri più a nord, nel quartiere Pistoia, l’insediamento popolare accomuna rom locali e lametini con i cosiddetti italiani in agglomerati invivibili; e questi, gli zingari, sono le uniche persone c…

giunta Traversa, Catanzaro e dintorni

Michele Traversa, appena indossata la fascia di sindaco, ha mantenuto fede alle promesse. insieme a una squadra nutrita di lavoratori si è recato nella pineta di Giovino, nel quartiere marinaro di Catanzaro. Ha fatto pulire ben bene la pineta e ora i bagnanti possono godere di uno spazio in più.

Altri quartieri, dotati di spazi verdi in attesa di cure: parchi giochi per bambini, giardini pubblici con arredi urbani in rovina e sterpi alti che accolgono animali di ogni tipo aspettano un trattamento analogo. E adesso che la giunta è varata, siccome il Sindaco certamente non potrà perdere tempo a presenziare i lavori in un quartiere periferico come il Corvo, senz’altro il neo assessore all’ambiente farà le sue veci; vorrà vedere lo stato in cui versa la periferia e porrà i provvedimenti del caso.

La squadra di Traversa, uomini e donne noti e per la maggior parte esterni, è così composta:
Maria Grazia Caporale, vicesindaco e assessore all'Urbanistica;
Nicola Armignacca, Cultura e T…

referendum: i sì oltre il 95%

Quattro sì! Gli italiani hanno risposto all’insipienza della classe politica in maniera netta.

A destra e a sinistra hanno detto no agli inciuci di governo (nel referendum per l’acqua c’erano due schede da abrogare o salvare, una di queste è frutto del precedente governo a guida Prodi).

Ma gl’inciuci non si limitano solamente all'acqua, rivisitano concetti civili assodati come il diritto al lavoro.

Le continuità d’intenti sono riscontrabili in entrambi gli schieramenti.
Per esempio, si era negli anni del centrosinistra (Craxi) quando ebbe inizio la coogestione azienda-sindacato per la liberalizzazione delle aziende a partecipazione statale e quindi alla loro vendita a privati d’assalto.

Conseguenza: non esistono più le aziende pubbliche del gruppo IRI e la forza lavoro ad esso connessa. Per attuare il piano di dismissione, qualcuno nel governo s’inventò il geniale accordo sulla mobilità, che, di fatto, accompagnò i lavoratori in esubero nell'area grigia della “pubblica utilità…

Acqua, nucleare, libero impedimento, perchè i referendum?

Il mestiere del politico non è stato mai facile ma oggi è ancora più difficile specie per i mistificatori che promettono ciò che le masse, o il popolo, voce molto ricorrente nelle tribune e nei raduni, vogliono sentire; promesse prontamente contestate da quanti ragionano con la propria testa. Ma loro, i politici insistonoperchè sono consapevoli di incocciare sempre qualcuno:
C’è recessione e fame di lavoro? Ecco pronto un bel comizietto per promettere ricchezze onori e tantissimo lavoro.
Sono stati scoperti illeciti ai danni della collettività? Pronta una tavola rotonda mediatica per smentire e sbugiardare i nemici.
Il nucleare non è sicuro e lascia in eredità ai posteri cumuli di scorie mortali, oltre a non essere quel gioiellino economico tanto decantato dalle lobby che vogliono produrre energia elettrica con sistemi condannati persino dal Papa? L’affare non si deve perdere! Ecco in campo luminari (?) della scienza che dicono: ma no! Vi raccontano bugie. Il nucleare è sicuro e costa…

Lei e i 15milioni di Santoro con Annozero

In tutta tranquillità devo dire che Ballarò, Annozero, Report, Presa diretta, non sono programmi faziosi e come la Gabanelli, il compianto e saggio Enzo Biaggi, Montanelli e tutti i grandi giornalisti che hanno a cuore il proprio lavoro, hanno diffuso e diffondono notizie scaturite da inchieste, scottanti per alcuni, riguardanti la collettività.
Pensare di oscurare queste voci insieme a quelle dei comici, di quanti fanno satira e degli intellettuali, è cosa assai ardua! Immorale! Ma l'immoralità è impalpabile, anzi aiuta e certa gente se la ride.
Annozero porta nelle casse della rai 15milioni di euro! Lo ha dichiarato Santoro. Eppure i dirigenti vogliono mandarlo via, perchè, da quanto si è capito nel corso degli anni, non piace a un certo pubblico. Devo dire che in alcuni momenti neanche a me piace, specie quando induge su certi aspetti, ma questo fa parte dello spettacolo e lui, da buon conduttore qual è, comprende bene quando è il momento di sfruttare l'attimo televisivo. F…

1 euro per Michele Santoro

Un euro a puntata! Questa è l’offerta che Santoro fa alla rai per l’anno prossimo. Un’offerta che non si può rifiutare visti i guadagni che entrano dagli sponsor grazie al lavoro di Santoro e del suo staff in rai.
Che farà Garimberti? Come risponderà il direttore generale della rai all'offerta dell'anchorman?

In un consiglio d’amministrazione composto da nominati dei partiti politici che fanno gl’interessi dei partiti tutto può accadere! Anche sovvertire le notizie, la verità e stilare le scalette dei palinsesti. Ogni spostamento, ogni assunzione, ogni programma dipende dalla volontà dei reggenti e non degli abbonati che pagano il canone.
Ma ritornando al caso Santoro, anzi al suo defenestramento, qualsiasi chiusa sarà in sintonia coi voleri della vecchia logica spartitoria, della quale, Bersani e Di Pietro si dicono fuori e non parteciperanno all’imminente nomina del nuovo cda rai giacché questo in vigore che ha provocato guai al servizio pubblico e ha mortificato l’intelli…

perché lo spot dei bronzi è inefficace

Da attento osservatore qual è, Beppe Scopelliti, si dice divertito per le polemiche scaturite dallo spot che vede i bronzi nell’insolita veste animata e cita altre pubblicità che hanno interessato la Gioconda liscia gassata o …, oppure, sempre l’immagine della gioconda riveduta e corretta, inserita da Oliviero Toscani nella campagna dei bagni chimici; e continua nell’elencazione con la statua della libertà in jeans, il David ciccione diffuso in occasione dei giochi olimpici; il David della Mc Donald’s, ecc ecc.

Nella dichiarazione difensiva, il presidente della regione chiarisce anche il costo dello spot: appena 50mila euro e senza altri aggravi per commissioni ad agenzie intermediarie.
Quello che forse sfugge è che la contestazione non nasce dall’animazione dei bronzi ma dal contenuto, dall’azione cui sono chiamati a fare i bronzi, secondo le idee dei giovani creativi ideatori dello spot.

Certo, la Gioconda non invita a ingerire roba adulterata e neanche il David suggerisce di ridurs…

santoro, ferrara, governo, lega, pubblicità, politica, affari

Mi sa tanto ch’è una misera questione di soldi, il casino italiano e mondiale che acchiappa tutti. Non una questione tra buoni e cattivi, perchè quando si lotta i vincitori impongono guerre preventive, assedi tattici, leggi e scelte strategiche per tutti come il nucleare, mentre la fabbrica della cultura è protesa a macinare solo guadagni economici piuttosto che incentivare la crescita intellettiva della società, vedi biennale di venezia.
Ora in Italia si ripropone la questione Santoro che litiga con i vertici Rai e passa, dopo avere intascato una congrua buon'uscita, a la 7, e la tv privata vede crescere le proprie azioni in borsa grazie al nuovo acquisto. Alcuni gridano allo sfascio, ma la storia insegna che muore un papa e se ne fa un altro. Nessuno è insostituibile! neanche Santoro, nonostante la sua bravura, può determinare le sorti di un'azienda televisiva come la Rai. Altri valenti giornalisti prenderanno il suo posto e forse riusciranno anche meglio di lui ad appassion…

omaggio agli intellettuali onesti

“Tu pensa a dipingere e a creare che a scrivere sui tuoi lavori ci pensiamo noi critici…”
(Antonello Trombadori, 1980)

54a biennale: l'arte non è cosa vostra

“L’arte non è cosa nostra”. 260 segnalatori rigorosamente non esperti d’arte hanno segnalato a Sgarbi altrettanti operai dell’arte presenti nel padiglione Italia della 54° biennale veneziana. “l’arte non è cosa nostra” è il titolo del padiglione Italia che ricorda il magazzino del rigattiere. Pornodive nude sdraiate su biscioni di silicone ricordano la duttilità multifunzionale del ritrovato tecnico adatto a costruire oggetti e protesi nell’impostazione moderna della Maja desnuda. Ma il nostro contemporaneo Francisco Goya non perde tempo con pennelli e colori prende un’enorme sedia vi poggia sopra tanti simboli fallici e fa sdraiare una che di mestiere ne conosce tanti e anticipa l’ingresso dei giardini delle vergini. Insomma una vera provocazione se si lasciano da parte gli altri 259 ospiti che da oggi scriveranno con orgoglio di essere stati presenti nella biennale del 2011 anche se di fatto non hanno cambiato il mondo coi loro linguaggi visivi.
Dell’operazione biennale 2011 rimarrà…

54a biennale di Venezia

mortificata la bellezza classica dei bronzi di Riace

Da attento osservatore qual è, Beppe Scopelliti, si dice divertito per le polemiche scaturite dallo spot che vede i bronzi nell’insolita veste animata e cita altre pubblicità che hanno interessato la Gioconda liscia gassata o …, oppure, sempre l’immagine della gioconda riveduta e corretta, inserita da Oliviero Toscani nella campagna dei bagni chimici; e continua nell’elencazione con la statua della libertà in jeans, il David ciccione diffuso in occasione dei giochi olimpici; il David della Mc Donald’s, ecc ecc.

caro Berlusconi manca il lavoro altroché!

Non ho la presunzione di dire chissà quale grande verità ma voglio comunque ricordare alcune cose che con l’andare del tempo e il frastuono che fanno certe persone cadono nel dimenticatoio degli adulti e nell’ignoranza perpetua dei giovani che guardano solo alla visibilità esteriore dei prodotti, uomo e donna compresi.

Da sempre le grandi passioni aprono la strada alle innovazioni ma non sempre queste portano benessere per tutti. Per capire meglio quanto sto per dire basti pensare alla scoperta del telefono, inventato da Innocenzo Manzetti, perfezionato da Antonio Meucci e brevettato dal più ricco e scaltro Alexander Graham Bell.

Non v’è dubbio o eresia nel dichiarare che il telefono è uno strumento sociale. Infatti, negli anni del boom economico i vari governi che si sono succeduti alla guida del paese Italia lo hanno ritenuto tale, tant’è vero che le aziende del settore raccoglievano fondi pubblici per migliorare la comunicazione e offrirla anche nei centri più degradati geograficam…

i popcorn nella tradizione popolare

I baddhari. Che cosa sono?

Un tempo, quando si faceva riscaldare un cucchiaio d’olio d’oliva nella padella e si gettava dentro un pugno di grano turco, ad ogni scoppiettio, ai bambini ma anche agli adulti saliva l’acquolina in bocca. Il tonfo sordo del mais, che si gonfiava col calore del fuoco e andava a sbattere contro le pareti della padella, era musica per i golosi.
Ancora no si conosceva il nome in inglese e nelle case calabresi si chiamavano semplicemente baddhari. probabilmente, il nome deriva dalla forma onomatopeica che avvicina visivamente il prodotto dal rumore provocato dallo scoppiettio dei grani di mais a qualcosa di roboante e allegro. Oggi, le nuvolette bianche di mais, i bambini li conoscono col nome di popcorn.

Come si fanno:
riscaldare un po’ d’olio d’oliva in una padella;
versare un pugno di mais secco;
coprire la padella col coperchio:
agitare di tanto in tanto mantenendo il coperchio chiuso e quando finiscono di scoppiettare versare in un piatto capiente e salar…

accoglienza in Calabria, tenuta calivello

Le grandi occasioni creano sempre emozioni discordanti, vuoi perché costretti a orari e etichette particolari che certamente non sono osservati nella quotidianità ma anche per i fattori insiti della cerimonia in questione.
Matrimoni, comunioni, cresime, battesimi, compleanni, dottorati, congressi, se non saputi organizzare si trasformano in momenti di torture per gli ospiti perché spesso manca la cultura dell’accoglienza anche laddove si pensa, vista la location, che ci sia.
L’accoglienza e il menù sono i cavalli vincenti dei siti di ristoro e accoglienza aperti al pubblico, siano essi resort, B&B, spa, alberghi o semplici trattorie.
Certo, a nessuno piace aspettare nel parcheggio col sole che cala a picco davanti ai cancelli chiusi di un noto complesso turistico sol perché in anticipo rispetto l’ora prestabilita. E neanche pranzare con il rumore della musica e il brusio dei commensali costretti a gareggiare con la voce della band.
Per questi motivi gl’inviti a eventi grandiosi co…