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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2010

Italiani: sudditi furbi o cittadini attenti?

C’indigniamo perché Berlusconi racconta barzellette in situazioni poco consone e perché non rappresenta degnamente gli italiani.
Ci scandalizziamo perché va con le donne e magari in cuor nostro, lo invidiamo perché lui sì e noi no!
Rimaniamo esterrefatti quando attacca certa magistratura schierata. E spiazzati davanti ai continui ripensamenti.
Ci lascia indifferenti l’esonero dell’ICI sulla prima casa per noi cittadini comuni e ci annichilisce l'esonero generale per gl’immobili del vaticano disseminati sul territorio nazionale, quindi chiese, fondazioni ecc. Ci avvilisce il continuo snervante appello all’elemosina, all’offerta durante le funzioni e al fiume di denaro pubblico dirottato per ristrutturare chiese piuttosto che destinarlo a progetti sociali seri mirati a superare gli ostacoli della miseria, perché conosciamo gli “affari legati alle ONLUS vicine al vaticano e no”; in barba a una grandissima fetta di persone che vive sotto la soglia di povertà e che non chiede aiuto o e…

Massimiliano secondo Troisi

Non si può pronunciare il nome di Massimiliano e non pensare alla gag di Massimo Troisi in “ricomincio da tre”.
Peccato che Massimo abbia scritto e sceneggiato il film “Ricomincio da tre” negli anni ’80 e abbiamo potuto apprezzare ancor meglio la sua arte che lo accomuna con il teatro partenopeo e ai centri culturali in voga negli anni 70 italiani.
Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita.
Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno per giorno a Scampia …

i misteri d'Italia e il lavoro che manca

La vita degli uomini è costellata di misteri. La storia stessa, è fitta di misteri; le azioni dei governi, ma ancor prima dei politici, che, ineluttabilmente, nascondono qualcosa ai cittadini sigillandola col segreto di Stato sono misteri.
Noi italiani abbiamo assistito al crollo della prima Repubblica; abbiamo costatato come i partiti si autofinanziavano, come gestivano le aziende pubbliche e private. Tutti noi eravamo a conoscenza del fenomeno “lottizzazione” in Rai e negli ospedali, nella scuola e nei comuni. E chi aveva un santo in paradiso, dopo avere dimostrato fede e peso elettorale, stava tranquillo lui e i suoi familiari, perché un posto di lavoro non gli sarebbe mancato.
Anche allora c’era chi issava il vessillo dei puri, nonostante gli scheletri nascosti. D’altronde erano atei per definizione, quindi non si ponevano il problema di scagliare la prima pietra sul peccatore. Tant’è che hanno scaricato tutto il peso dell’infamia su Craxi anche i cristiani.

Chissà, forse ce l’abb…

Renzi, i giovani del PD e la rottamazione

Renzi, i giovani del PD e la rottamazione.

Rottamare qualcosa significa mandare al macero una macchina o un utensile inservibile, qualcosa d’irreparabile, quindi, sostituire l’oggetto irrimediabilmente rotto se si vuole continuare ad avere l’utilità per la quale è stata realizzata la cosa in questione.

Il modello di vita attuale, basato su teorie consumistiche immediate e veloci, ha sovvertito alcuni aspetti del tempo lento, vale a dire, di quando il lavoro era ritenuto sacro e a compendio dell’uomo. Oggi i meccanici, o comunque gli addetti alla manutenzione generica, non riparano il pezzo rotto perché costa tempo e impegno, conoscenza profonda del mestiere e, fatti due conti, preferiscono sostituirlo con uno nuovo. Usa e getta non è più un’etichetta specifica ma un modello di filosofia di vita esportabile in qualsiasi campo d’azione. Per ultimo, usa e getta o rottamazione, come dir si voglia, ha sdoganato i rapporti con la politica di quanti non si sentono più rappresentati dai vecch…

giornalista o romanziere?

Chi non ha motivo di documentarsi o è impossibilitato a farlo non perde nulla, tanto le notizie si ripetono fino al parossismo. I giornalisti, per fortuna solo alcuni, ma bastano ugualmente a esasperare gli animi, indugiano sulla notizia morbosa, di cronaca o politica futile, mai su temi seri che interessano davvero la collettività. Se poi ci sono interessi particolari, la notizia è servita in tutte le salse a qualsiasi ora: la casa di Montecarlo, l’omicidio sceneggiato corredato di plastico, narrato e descritto in ogni piccolo particolare con attori vestiti con gli stessi panni dello zio indegno, le intemperanze dei leghisti, le zuffe puerili dei parlamentari, mentre la maggior parte degli italiani affonda nella miseria economica e, peggio, mentale.

Il marasma mediatico ipnotizza la gente. La disinformazione annichilisce. E le continue beghe non lasciano spazi alle analisi di fatti importanti. Lavori parlamentari che decidono il varo di leggi importanti per la democrazia, il lavoro, …

appunti Dada

Il coraggio di Duchamp e l’inerzia dei contemporanei.

La buon’anima di “R. Mutt” avrebbe detto: questo non è né un cesso e neanche una tazzina; infatti, nel 1917 presentò un orinatoio come se fosse una fontana artistica. Il gesto dissacratorio di Duchamp firmato con lo pseudonimo di Mutt diede uno scossone al mercato e ai concetti dell’arte in vigore nei primi del ‘900. Al grido di “dada”, che non ha nessun valore o significato, se non quello di rifarsi al suono che emette un neonato nel fare i primi vocalizzi, nato in Zurigo ed esportato in tutto il mondo, Marcel Duchamp, gettò una provocazione intellettuale forte che fece scalpore e non favorì assolutamente la mercificazione dell’arte e del suo concetto di arte nell’immediatezza. D’altronde come pensare di poter vendere un orinatoio per giunta usato? O tesaurizzare roba vecchia raccattata per strada o presa per pochissimi centesimi dal rigattiere?
Col tempo, i mercanti hanno saputo trarre benefici del ready made duchampiano; hanno …

delocalizzazione, nuove schiavitù e ricatti sociali

Emancipazione e indipendenza economica sono sinonimi di libertà.

Emanciparsi da qualcosa significa liberarsene, non essere schiavo; e il pensiero positivo tende a far comprendere quanto sia importante emancipare l’uomo dalla schiavitù del lavoro inteso come attività coartante che tende a indurre sudditanza psicologica negli occupati e inoccupati in cerca di lavoro remunerato.

La globalizzazione, madre delle delocalizzazioni aziendali e produttive, è usata come arma di ricatto nelle società evolute, specie laddove il potere contrattuale, acquisito con lotte e sacrifici solidali, ha portato i lavoratori a un livello di emancipazione culturale oltre che economica.

Le ultime vicende tendono a far comprendere quanto l’emancipazione culturale sia pericolosa per alcune classi dirigenti. Dirigenti formati col pallino di chissà quale dottrina e che antepongono i profitti alla solidarietà quale vera essenza dell’intelletto umano. All’uomo stesso e alla sua sacralità. Alla famiglia. Ai giovani. Al…

turismo dell'orrore: dopo Avetrana, Haiti!

Itinerario turistico dell’orrore: dopo Avetrana rotta su Haiti.
Orde di curiosi ad Avetrana; accalcati nella campagna pugliese per osservare con i propri occhi una natura simile a quella sottocasa ma, che ha, secondo questa gente, il sapore dell’orrore perché teatro di un delitto efferato.

Gente assurda che magari non ha mai visitato parchi archeologici, goduto di una rappresentazione teatrale, letto un buon libro; speso un euro per chi ha bisogno d’aiuto ma che ne dissipa molti per una giornata a visitare luoghi di una banalità disarmante.

Gente che, senza dubbi, s’interessa delle questioni sociali solo per emanare sentenze e criticare l’operato altrui, arriva da ogni dove per visitare i luoghi di un delitto assurdo a rafforzare un turismo blasfemo mentre ad Haiti scoppiano casi di colera perché la popolazione haitiana è rimasta da sola a curare le ferite del terremoto e tentare di sopravvivere. Gente che probabilmente farà debiti o accenderà qualche leasing per andare anche lì, però…

parafrasando Luca

È disarmante come il vangelo, conosciuto come una raccolta di episodi della vita di Gesù raccontata e scritta dagli apostoli, ben si addice alla contemporaneità dei costumi umani specie laddove vigono giudizi totalitari di parte. Dove ci sono vinti e vincitori; oppressori e oppressi. Già, qualcuno dirà che la missione di Cristo è stata proprio questa; cioè battersi contro le ingiustizie e le ambiguità umane che, purtroppo a distanza di millenni persistono nonostante gli innumerevoli sacrifici subiti in nome di una pace sociale che ancora tarda a diventare normalità.

La denuncia, a tutto tondo, è contro i compiacimenti e le prese di posizione partigiane che, spesso, rafforzano l’ego individuale, consolidano posizioni di potere ma non aiutano gli ultimi e i bisognosi.

Parafrasando il Vangelo di Luca:

A che vale pregare “O Signore, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri e neppure come questo plebeo vicino a me. Io digiuno due volte la settimana, pa…

dallo Zecchino d'oro a ti lascio una canzone

Dallo Zecchino d’oro ai nuovi programmi canori televisivi; come, ti lascio una canzone e simili.

Lo spettatore è disarmato; lo dice la parola stessa: spettatore! Cioè chi aspetta e osserva inerme le cazzate pilotate ma anche le pochissime cose intelligenti trasmesse dalle televisioni e dai vari canali comunicativi detti, genericamente, mass media, cioè mezzi di comunicazione di massa, che dietro lauti guadagni divulgano notizie.

In effetti, la gente che fa televisione vomita i propri convincimenti senza porsi molti interrogativi su come possono essere accolti dal pubblico.

Questi signori, pensano allo share, alle percentuali d’ascolto e a quanta pubblicità possono vendere se le cose vanno bene. Si assiste, perciò, a lunghe puntate di cronaca nera, alle disavventure della star di turno, al gossip casareccio, a programmi fatti con bambini e ragazzi impostati da maestri di canto e recitazione presentati come talenti in erba ma che non lo sono, e si vede benissimo dalla postura, dalla t…

i valori della famiglia

La prole.
Nella scala dei valori, gli affetti familiari occupano il gradino più alto in quanto a priorità emozionale e legame oggettivo.

La famiglia, pur nelle innumerevoli “incomprensioni”, fonti e cause di futili dissapori, gelosie infondate, è la tana degli affetti, dove genitori e figli si ritrovano senza mai perdersi.

Il cordone ombelicale tra genitori e figli rimane e unisce anche a distanza e la costituzione di giovani coppie prelude, attraverso le nascite, la formazione e l’educazione dei figli, ad avvalorare e rinsaldare i legami sociali.

Davanti al fenomeno miracoloso della procreazione si rimane stupiti, pur conoscendo le modalità organiche e le tecniche procreative, ogni singola nascita lascia, genitori, parenti e amici, sempre a bocca aperta.

L’esserino inerme condiziona e intimorisce mamma e papà. Entrambi esplorano, interagiscono, decodificano il linguaggio corporale del nascituro coadiuvati dai familiari esperti che, a loro volta, devono rimettersi in gioco, tornare in…

contestazioni e gestione del territorio

A una certa età i sogni, immancabilmente, incontrano la realtà e s’infrangono.

Le favole cessano miseramente di vivere; si sgretola l’angolo magico in cui abbiamo collocato i sogni.
Il mondo fantastico protetto dalla quieta forza dei sogni e la vita perfetta, lasciata proliferare in gioia e armonia tra boschi popolati da gnomi e fate, immancabilmente con l’età della ragione e le molteplici botte in testa elargite abbondantemente dalla realtà, sono rabbiosamente annullati.

Si diventa grandi! Cosicché, si confeziona un enorme pacco, conforme alla propria fantasia, si buttano dentro le utopie generazionali i momenti intensi; si sigilla e si manda al macero. Ma solo se non abiti nelle città invase dalla sporcizia e sempreché hai differenziato i sogni in: carta, vetro, plastica, umido.

A una certa età cade il mito delle cicogne che portano i bambini e dei campi di cavoli dalle larghe foglie che li avvolgono nell’attesa delle mamme.

A una certa età ti accorgi che la vita è degna di essere …

meno fondazioni e più solidarietà

È un continuo proliferare di fondazioni e associazioni a ricordo di uomini o donne cadute per mafia, personaggi pubblici, più o meno noti, privati cittadini che vogliono far proseguire la “vita terrena” di cari e amici stretti. E ciò è un bene!, visto le missioni delle associazioni. Però, c’è sempre un però, e questa volta è consequenziale al fenomeno associazionistico commemorativo perché spesso, superato il primo momento, le celebrazioni prendono vie poco consoni rispetto a quanto prefissato.
Anche in dette circostanze, che dovrebbero essere alte, dal punto di vista culturale, gli organismi dirigenziali cavalcano gli eventi, spettacolarizzano in maniera enfatica ogni minimo sforzo. Non a caso, si assiste inermi a dirottamenti di fondi raccolti per l’infanzia o le adozioni a distanza, senza ricordare le malvagità attuate nei confronti di anziani ricoverate in strutture definite “opere pie”. Persino gli eventi naturali, le catastrofi, i cataclismi sono messi da parte dopo che i mass m…

drammatica fatalità o dramma dell'intemperanza?

Una banalissima lite in metropolitana, ma sarebbe potuta accadere altrove, ha provocato la morte di una giovane donna di 30 anni che lascia un marito, una figlia e un ragazzo di 20 anni col rimorso di avere reagito con eccesivo zelo causandone la morte.

Maricica Hahaianu, l'infermiera di 32 anni colpita con un pugno venerdì scorso nella stazione Anagnina al culmine di una lite per la fila iniziata nella biglietteria della stazione, stamane ha cessato di vivere. Il nostro più sentito cordoglio alla famiglia.

nuove povertà e vecchi bisogni

Dopo anni di gozzoviglie e di benessere generalizzato le ristrettezze economiche governano una larghissima fascia sociale. Le nuove povertà raccolgono occupati senza stipendi adeguati, licenziati, co.co.co., lavoratori in nero, sottopagati e sfruttati, tutta gente depredata della dignità di esseri umani.

Le nuove strategie globalizzanti hanno implementato i forzieri dei vecchi imperi economici e amplificato i bisogni della gente comune creandone di nuovi.

Ho visto, ma è cosa di tutti i momenti e in qualsiasi area geografica, figli più vecchi de padri. Figli senza speranze. Giovani depredati dei sogni. Ragazzi saccheggiati!, senza futuro!

Ecco un punto su cui riflettere coralmente lasciando da parte gli egoismi e le beghe sociali, politiche e economiche. Si sta aprendo una voragine enorme e se non sarà colmata al più presto, altro che diluvio universale! Dio o chi per lui non può stare alla finestra a guardare…

Calabria terra di conquistadores!

"Palumbu mutu 'on po’ essera servutu… si mu dicevi prima…"

Due locuzioni popolari calabresi, ma credo che siano adottate allo stesso scopo anche in altre regioni del mondo da chi vuole eludere le aspettative di cittadini, conoscenti, amici. Insomma è un modo subdolo di rispondere alle esigenze esistenziali, culturali o meramente materiali di un amico o conoscente che davanti a momenti contingenti di difficoltà esistenziali chiede chiarimenti in merito all’impegno culturale e sociale agli organi preposti a far decollare la tanto osannata cultura e le persone che la attuano quotidianamente ma solo a parole perché nei fatti non cambia nulla, perché, nonostante i proclami, sono sempre le stesse persone a gestire l'orticello blasonato e a combinar guasconate ben remunerate prive di ricadute positive nel territorio regionale e nazionale.

Aaah! Daveru?! ‘on u sapia… ca tu puru sti còsi fai??

Questa, l’amara conclusione di un dialogo ipocrita.
Eppure, entrambi, consapevoli …

l'arcobaleno, il patto con Dio e l'amore della mamma

L'acquazzone ci colse di sorpresa. Non eravamo equipaggiati e per ripararci dalla pioggia entrammo nel casolare di campagna abbastanza fradici da dover mettere i panni ad asciugare al fuoco del camino. Mia madre, mentre mi tamponava con l'asciugamano, mi raccontò del diluvio universale; di come Dio volle punire Babilonia, capitale del peccato e degli eccessi goduriosi degli abitanti; del patto di Dio, dispiaciuto per l'estrema punizione inflitta agli empi, e dell'arcobaleno che incanta sempre, grandi e piccini, e suggella la promessa tra il Divino Creatore e l'uomo,  e cioè che non avrebbe mai più punito i malvagi con cataclismi universali perché avrebbe colpito anche gl'innocenti. ... i bambini sono la salvezza del mondo! mi disse stringendomi a sé.

le mezze misure

Da buoni italiani estremizziamo ogni cosa. Tra il bianco e il nero, il blu e il rosso siamo propensi a buttarci da una parte o dall’altra senza considerare le innumerevoli sfumature che partono dall’uno e s’intersecano nell’altro.
Questione politica, sociale, lavoro ecc. ecc., tutto è vissuto così specie se vi sono elementi di disturbo, tipo i giornalai di parte, che propendono a insinuare il terrore psicologico nella comunità. Lo abbiamo visto nelle ultime ore nel caso Masi vs Santoro, nell’episodio riprovevole della metropolitana romana, nello stupro in pineta a Catanzaro e via dicendo. I giornalai per vendere enfatizzano o punzecchiano fobie e morbosità, quindi titolano: extracomunitario, rumeno, zingaro per quanto concerne la cronaca; e mafioso, ’ndranghetista, colluso per demolire uomini impegnati politicamente anche quando è una falsità perché, si sa, basta insistere fino a quando si trasforma in verità nell’opinione pubblica.

Le ultime vicende vedono Masi, direttore generale r…

quanto perde la rai senza Annozero?

Che vi sia un braccio di ferro in atto tra il dg della rai Masi e Santoro non vi sono dubbi. Ora non voglio sindacare chi ha torto o ragione ma la decisione disciplinare applicata da Masi poiché alto dirigente dell’azienda televisiva pubblica italiana che si regge con i soldi degli abbonati e con la pubblicità ha un sapore di stampo autoritario.
Io sono il capo e decido chi va in onda e chi no. Chi sanzionare e chi no!

Tutte le aziende, le grandi aziende serie degne di questo nome, hanno un contratto aziendale e in tutti gli accordi esiste sempre la possibilità d’impugnare la sanzione disciplinare da parte del dipendente prima ancora che parti la punizione. Qua, invece rasenta la dittatura dei gerarchi e a nulla valgono le prese di posizione degli utenti e del resto dei componenti il cda. Che dire? È paradossale! È un comportamento insensato che, tra le altre possibilità procura aggravi economici alla rai se dovesse far saltare ben due puntate di “Annozero”.

Questo episodio la dice lu…

Santoro: tanto va la gatta al lardo...

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

E sì, Michele Santoro ha prestato il fianco e ha dato l’opportunità ai dirigenti rai di "punirlo" con dieci giorni di sospensione e relativa mancata retribuzione a partire da lunedì 18 ottobre. Il provvedimento scaturisce in seguito alla puntata d'apertura di “Annovero” per avere fatto allegorie e mandato a quel paese il direttore Mauro Masi con l’aggravio, sempre secondo Masi, di avere usato il mezzo pubblico per scopi personali. La rai, così solerte nell’infliggere sanzioni disciplinari tralascia di spiegare come mai non ha rinnovato i contratti di Travaglio e Vauro, ma si dilunga a spiegare il motivo aziendale che ha provocato l’azione e Masi afferma che:
“Il provvedimento disciplinare adottato nei confronti di Michele Santoro non può essere in alcun modo considerato riconducibile ad iniziative editoriali tendenti a limitare la libertà d’espressione o il diritto di critica. Santoro si è reso responsabile di due viol…

Adro, e se il dirigente scolastico...

Si è già scritto in merito alla vicenda della scuola di Adro e ci sono prese di posizioni distinte tra le diverse fazioni. Ora il dirigente scolastico, prende la situazione in mano e decide di eliminare i simboli leghisti che il sindaco ha voluto incastonare a mo’ di perle nella scuola. Che non siano perle di saggezza si è capito subito, tant’è che il primo cittadino cerca d’intimidire il dirigente scolastico, anzi lo minaccia apertamente e anticipa la sua volontà di denunciarlo qualora faccia togliere il simbolo per avere disatteso e vanificato la delibera dell’autorità comunale che ha legiferato l’introduzione degli spicchi di sole verde racchiuse nel cerchio.
In tutta questa vicenda, c’è la possibilità di lanciare una semplice idea suffragata dalle leggi dello Stato sulla scuola ancora in vigore?, e nello specifico laddove si postula di espressività come linguaggio creativo e interazione degli alunni con l’ambiente, la cultura, la bellezza e il lavoro.
Se come penso la risposta è …

quando il giornalista è di parte o cerca lo scoop

La forza delle parole.
Non mi andrebbe di scrivere per contestare la faziosità o l’insulsaggine di certi giornalisti ma quando ce vò ce vò! Specie se le immagini che vedi in tv discordano interamente col commento di chi ha fatto il pezzo. Allora cerchi di minimizzare, dici ch’è di parte, tanto per finirla lì. Ma poi la notizia la risenti nuovamente da un’altra voce: il pregiudicato sferra un pugno tra l’indifferenza dei passanti e manda la donna ko per un banale litigio di precedenza alla biglietteria della metropolitana romana, stazione Anagnina. La giovane donna ora è in coma farmacologico.
Senza dubbio dispiace per la donna in coma, ma le immagini dicono chiaramente che è stata lei a inveire a parole, schiaffi e spintoni e che il ragazzo ha reagito con un pugno. Dico, se non avesse insistito, una volta chiarito, non sarebbe stato meglio per tutti? E poi, c’era bisogno che si infervorasse tanto la giornalista, chiaramente faziosa nel suo commento?
Ecco, la sua leggerezza ha condanna…

come fare soldi con la sanità

Non sono uno scienziato e nemmeno un ricercatore ma una domanda sorge spontanea in merito ai vaccini che ci ostiniamo a subire perché bombardati da una serie di notizie allarmistiche, e si è visto l’anno scorso, dopo una psicosi pilotata dalle lobby farmaceutiche che ha prodotto l’arrivo di enormi scorte antinfluenzali con relativo danno alle finanze della sanità nazionale e locale, i vaccini si sono dimostrati inefficaci e inutili. E questo la dice lunga sulla valenza medica dei prodotti commercializzati e sulla gestione della salute pubblica da parte di personaggi dominati da troppi interessi economici privati, quasi mai in sintonia con la salute dei cittadini.

Nonostante il flop dell’anno precedente, anche quest’anno, all’inizio delle prime insorgenze influenzali, tra l’altro naturalissimi giacché la natura produce gli anticorpi necessari a debellare l’infezione, la macchina mediatica si mette in moto e sponsorizza nei fatti la campagna antinfluenzale per la stagione 2010/2011. Ci…

Maroni, 5000 euro per consigli orali

A chi non farebbe piacere avere uno stipendio di 5000 o anche 2000 euro al mese?
Secondo l’inchiesta del settimanale “L’Espresso” condotta dai giornalisti Paolo Biondani e Luca Piana, il ministro Maroni, riesce ad arrangiare uno stipendio extra di 5000 euro giustificato come “consulenze” percepiti nel 2007, mensili, per se, e 2000 euro per la sua portavoce.
L’indagine, iniziata nell’estate del 2009, è emersa solo negli ultimi giorni, quando è salito sul banco dei testimoni un ex dirigente dell’azienda Mythos e ha parlato di incassi di 60 mila euro per il ministro e di 14 mila euro per la sua collaboratrice.
la vicenda è emersa dopo la denuncia di alcuni clienti della Mythos, nel 2005, perché l’azienda pretendeva delle mazzette.
Da qui la decisione di chiamare come testimone della difesa il Ministro e la sua collaboratrice, e da ciò sono emersi i compensi percepiti dai due.

il gruppo Mythos, società che ha elargito le somme a Maroni e collaboratrice, è indagata dalla Procura di Milano…

con Gratteri per una società migliore

Il procuratore antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri, su Radio 24, definisce “politica del giorno dopo” la decisione di mandare i militari a Reggio per rispondere alla criminalità organizzata.

"I militari sono una soluzione? No, assolutamente no, e' sempre la politica del giorno dopo a cui purtroppo i governi degli ultimi venti anni ci hanno abituato". "Bisognava prima coprire gli organici vuoti di migliaia di poliziotti, carabinieri e finanzieri - continua Gratteri -. Prima va fatto l'ordinario, poi se necessaria l'eccezionalità. E' anche una questione di costi. Se arrivano dei militari bisognerà provvedere alla logistica, all'aspetto amministrativo. Se invece trasferiamo stabilmente delle persone non dobbiamo pagare missioni o trasferte. Questi militari avranno bisogno di due mesi per imparare nomi e cognomi, il mese successivo inizieranno a lavorare e il mese dopo ancora saranno riassorbiti pian piano". Gratteri si è detto anche contra…

Armare o no gli aerei in missione di pace in Afghanistan?

Armare o no gli aerei in missione di pace in Afghanistan?

Dieci anni di guerra preventiva in Afghanistan per contrastare il terrorismo talebano nel resto del mondo. Tanto dura l’impegno delle truppe ONU mandate in Afghanistan dopo il drammatico attentato dell’11 settembre alle torri gemelle di New York.

Dieci anni di guerriglia condotta dai talebani. Anni di guerra che hanno decimato diversi ragazzi delle truppe alleate americane, inglesi, spagnole e italiane. Ragazzi in missione di pace che hanno portato e scortato viveri, limitato i danni ai civili e al governo Karzai.
Dopo l’ultimo attentato, eseguito con rudimentali bombe artigianali dai guerriglieri oltranzisti, contro il convoglio italiano, che hanno fatto quattro vittime e un ferito grave, il ministro La Russa s’interroga se è il caso di armare con bombe gli aerei e gira l’interrogativo al parlamento.

Sono intuibili la tensione politica e lo sconforto dei familiari dei caduti. Comprensibile lo sdegno e le varie tesi che accompa…

Afghanistan, morti 4 militari italiani

Afghanistan: morti 4 soldati italiani.

Secondo le S. Scritture, quando Gesù capì che era arrivato il momento di divulgare il Verbo non armò eserciti ma si mise a predicare alla gente. Viaggiò da villaggio a villaggio. Predicò la pace, la comprensione e l’amore. Le sue parole toccarono i cuori; amici e nemici aprirono spiragli di speranza e varchi di carità al prossimo. Moltiplicò i pani. Sfamò il corpo e l’anima. Bussò ai cuori. Resuscitò i morti.

L’esercito Cristiano, il suo esercito, armato di fede e amore, divulga ancora oggi, fiducioso l’uguaglianza e l’amore universale. I dodici apostoli, varcati i confini della Palestina, con la sola forza della parola e dell’esempio, sono riusciti a contaminare il mondo raccontando il Vangelo.

Dalla morte di Gesù, avvenuta sulla croce, sono trascorsi 2010 anni.

Purtroppo, nonostante si ricordi e s’insegni la vita di Gesù in ogni momento, specie nelle celebrazioni sacramentali, il Suo Sacrificio sembra vanificato dalla turpitudine progettuale d…

il giornale: nemici!

A chi serve il killeraggio mediatico?
Dopo la polemica sorta attorno alla vicenda “Marcegaglia” che, pare, abbia svelato un'altra birichinata dei dipendenti de “il giornale”, molte sono le prese di posizione.
C’è chi grida allo scandalo e chi invita alla calma. Chi reputa incivile l’intervento della magistratura e i metodi investigativi adottati per smascherare vessazioni, malaffare, monellerie, e chi si schiera a favore delle intercettazioni telefoniche.

Gli attori principali della vicenda, chiamati a chiarire alcuni aspetti, hanno negato ogni addebito. Feltri ha detto di non sapere nulla, che non stava facendo niente perché non gl’interessava la Marcegaglia. Sallusti è caduto dalle nuvole e Porro si è incazzato e ha preteso la pubblicazione di tutta la conversazione perché secondo lui era solo uno scherzo.
Nel frattempo,
“Il Giornale” annuncia: domani uscirà un dossier su Emma Marcegaglia.
Quattro pagine sul presidente di Confindustria!

Allora non era uno scherzo! O forse sì.

le potenzialità represse dei social forum

Approssimazioni e disillusioni nei social forum.
Checché se ne dica, face book e i social net in generale sono delle enormi voragini senza fondo dove ognuno butta dentro quello che ritiene interessante.
Superato l’aspetto contenutistico iniziale delle piattaforme sociali, s’incontrano persone, attività commerciali, personaggi e fatti che si annidano sotto fantasiose etichette: culturali, politici, di costume, insomma, vi sono contenitori di vario genere che assommano creatività e fare umano. Aspetti, questi, che, spesso, servono a trasformare numericamente la massa informe acefala dei seguaci in pesi specifici spendibili sul mercato dell’appariscenza per cert’uni o relazionali per altri. Se così non è, qualcuno deve spiegare la presenza virtuale di personaggi controversi, dei quali è inutile farne menzione, lo dimostra il fatto che questi signori hanno come unico scopo il rastrellamento di qualsiasi tipo di utente.

Unico dato certo è che l’insalata mediatica debba essere condita con …

shock in diretta tv: a chi l'ha visto, il ritrovamento di Sarah

I notiziari di oggi fanno il punto sulla vicenda della ragazza di 15 anni, Sarah, scomparsa da casa da circa quaranta giorni. Vi sono alcuni aspetti barbari in questa vicenda dell’assurdo. Il primo aspetto riguarda l’ambiente, che per l’ennesima volta è familiare alla vittima. Paradossalmente la famiglia non è il clan solidale, protettivo, teorizzato e auspicato da sociologi e educatori ma, purtroppo, è l'ambiente entro il quale prospera il declino morale. Luogo funesto e teatro di trappole molteplici, compreso quella mediatica, giacché si concede speranzoso al mezzo di comunicazione di massa popolare per avere notizie. Niente da eccepire! Ma in questo caso il paradosso più eclatante è rappresentato dal modo plateale di far conoscere i tragici fatti alla madre e ai telespettatori grazie al collegamento televisivo con i luoghi investigativi istituzionali.

Federica Sciarelli, conduttrice di “chi l’ha visto?” la trasmissione investigativa che segue molti casi di gente scomparsa e che…

la città dei ciechi

C’è paura e diffidenza tra la gente.
La situazione sociale contingente, l’assenza di idee e l’asocialità inducono a stare lontani dalle discussioni corali che fino a qualche anno addietro infervoravano gli animi e davano il via a interminabili tavole rotonde attorno alle quali si confrontavano adulti e ragazzi cresciuti con ideali alti, politici, religiosi o laici. Oggi il libero pensiero è insabbiato nella melma della politica urlata e nei comportamenti ambigui dei suoi esponenti.
Nella città dei ciechi l’orbo è il capo!

amici, conoscenti, o cosa?

Rapporti interpersonali, amici, conoscenti o cosa?

Tiziano Ferro si racconta e dichiara la sua gayezza col sorriso. E mò? Dico al popolo che glie frega dello stato emoormonale (sta per emotivo ormonale) di Tiziano? Va bèh che ormai non si capisce più niente e i rapporti sono basati sulle esteriorità invece che sui principi della solidarietà e dell’amicizia. A proposito! Oggi ho incontrato un compagno d’infanzia, uno di quelli che fai l’oratorio, giochi a pallone e fai teatro. Era da tanto che non lo vedevo e nel mio immaginario lo ricordavo solare; anche oggi mi ha salutato con trasporto ma il suo sguardo volava sopra di me come a volere mantenere un certo distacco. Lui ben vestito, ben rasato, con la sua borsa da manager. E io in tuta, barba di tre quattro giorni e senza borsa da manager imprecavo perché il bancomat era momentaneamente fuori uso.

Mattia Preti o i contemporanei in Calabria?

Mattia preti o le generazioni contemporanee per il rilancio della cultura in Calabria?

Tra flussi e riflussi, la storia si ripete a dispetto delle aspettative di rinnovamento enunciate dai programmi politici e culturali: comitati scientifici, mostre museali e vecchiume consacrato da tempo, che, stando ai fatti, nulla apportano in termini di affluenze e ricchezza nel tessuto economico imprenditoriale territoriale, e quanto già fatto nel passato lo dimostra, sono riproposte ciclicamente.

La mostra sui fratelli Preti, Mattia e Gregorio, con Francesco Cozza, altro pittore del ‘600, realizzata con il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni del III centenario della morte di Mattia Preti, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, in calendario nel 2009, tra Roma e Catanzaro ancora aleggia nelle atmosfere del San Giovanni.

Eppure, l’assessore alla cultura Mario Caligiuri, oggi ha ripresentato all’esecutivo regionale calabrese, …

confini impercettibili tra malavita e società civile

Catanzaro: regolamento di conti o gestione del territorio?
Oggi i mezzi meccanici nel cantiere della parrocchia sono fermi. I bracci delle pale meccaniche sono piegati in giù, appoggiati alla mano di ferro, pressano il terreno nell’attesa che qualcuno dia loro vitalità. Tutt’intorno, lo scavo di drenaggio e la rete di protezione delimitano il futuro campo di calcio della parrocchia che ha già circa 800 entusiastici atleti, tra ragazzi e bambini, in attesa del nuovo rettangolo di gioco.
Ma ecco giungere l’imprevisto, che allunga i tempi e mette a repentaglio la vita di chi ci stava lavorando. La cronaca di oggi riporta l’attentato avvenuto ieri sera. Gli inquirenti stanno investigando e noi, che viviamo nel quartiere, rimaniamo sbigottiti davanti a simili fatti di cronaca. Mai e poi mai potevamo immaginare che potesse accadere una roba simile in un cantiere dove il lavoro, inteso come prodotto finito, è destinato alla crescita dei ragazzi.

L’esile confine tra il bene e il male è stato …

cz, corvo,quotidianità e incuria in periferia

Parlare dei mali o delle distorsioni sociali è come disquisire sul sesso degli angeli. Non si arriva mai a un’analisi esaustiva che induca a una soluzione vera e faccia concludere gl’interlocutori con un “bene, siamo riusciti a risolvere un problema trascurato o sottovalutato”.
Dico questo perché mentre sto scrivendo una girandola di sirene spiegate anima e irrompe nella falsa quiete della periferia catanzarese. Il tam tam è immediato nel web. Subito si sa che hanno sparato a un uomo di 60 anni dietro la chiesa del Quartiere corvo, già il nome è tutto un programma. Un quartiere dormitorio che, secondo gli amministratori degli anni 70, 80, sarebbe dovuto diventare Catanzaro 2, la perla della città corredata di centro commerciale, parco giochi, giardini pubblici, farmacie, uffici postali, banche. Niente di tutto questo! Unico dato certo è l’incuria in cui versa da sempre. Non siamo a livello delle periferie degradate delle grandi metropoli ma poco ci manca!
C’è la parte delle case popol…

popolo viola e pseudointellettuali contro il berlusconismo

Popolo viola, sinistra e pseudointellettuali per abbattere il berlusconismo. Una buona fetta delle menti "impegnate" contro un malcostume sociale che è cresciuto nel tempo anche grazie a loro.

E' la ricetta giusta?
Mentre una parte degli italiani si mobilita per dire no alle manovre del governo perché non risolvono la crisi ma la peggiorano perché causano altre perdite di posti di lavoro nella scuola, nelle fabbriche e nell’indotto, situazione, questa, vissuta in prima persona dai contestatori, una piccola schiera di “intellettuali” analizza la situazione contingente e lancia una “sfida al berlusconismo”. Si tinge di viola e ne elenca i mali; dichiara solenni proposte d’intenti ma non va oltre. Anche l’opposizione si dice scandalizzata, stanca di assistere allo scempio della democrazia però sta ferma, no!, anzi lancia le solite accuse ma non fa nulla di concreto. Non presenta un piano di recupero economico, morale e d’immagine al paese e al Presidente della Repubblica Na…

dopo il sorriso il pianto: le barzellette di Berlusconi

Non c’è ombra di dubbi, Berlusconi è davvero simpatico.

Ho riso molto leggendo l’articolo del Corriere.it che riportava le barzellette dette durante l’incontro di ieri col popolo della libertà: “vogliono mandarmi a casa, ma dove? Ne ho più di venti! Non saprei dove andare.” E poi giù, a seguire quella su Di Pietro, la Bindi.
Devo dire che credevo peggio, forse perché condizionato dalla frammentarietà delle notizie estrapolate dai vari media, ma, una volta letto per intero le notizie, convengo che lo show deve essere stato davvero simpatico e, in quanto a humour, Berlusconi è imbattibile.
Peccato che in me sia ancora presente l’amarezza delle notizie diffuse da Jacona con la trasmissione sul futuro dei piccoli e medi industriali e sulla delocalizzazione delle fabbriche con relativi posti di lavoro in Svizzera a causa della politica di Tremonti. Purtroppo le preoccupazioni restano e non si vedono spiragli di riprese economiche e lavorative. Oggi a 40, 50 anni si è fuori da qualsiasi tip…

Belpietro come Montanelli?

“Tutto potevo immaginarmi tranne trovarmi qualcuno fuori dalla porta di casa mia. L’idea che ci fosse qualcuno sull’uscio di casa non è molto tranquillizzante. Sembrano gli anni di piombo: siamo tornati alle aggressioni ai giornalisti”. Queste le parole del giornalista al tg1. ma neanche io, e questa è una mia pecca, potevo immaginare che Belpietro fosse così pericoloso per le organizzazioni criminali da essere posto sotto scorta.

Naturalmente, tutta la solidarietà a Belpietro, sempre che il fatto sia vero, perché d’acchito, stando a quanto divulgato dai media, si riscontrano diverse anomalie che hanno dato esilaranti spunti a scanzonati utenti di social net. ripassando le notizie, come se non bastasse, salta fuori che un attentato analogo, capitato sempre al solito agente Alessandro N. quando proteggeva il procuratore Gerardo D’Ambrosio, pare che non abbia convinto neanche il Procuratore stesso, visto che anche allora, Alessandro N. è stato il solo e unico testimone.

Premesso che sim…

Adro: quando a governare è l'ignoranza

Va beh ho sbagliato: ti ho fatto fare dei mesi di carcere perché ho valutato male la legge e ho abusato del mio mandato. Va beh, mo ti libero… però chi paga le spese del tuo soggiorno in carcere?

È un paradosso collegiale nei comuni gestiti da persone senza cultura. Persone che sarebbe curioso vedere dall’altra parte della barricata. Nella zona grigia dei diseredati e molto più semplicemente nello stato d’indigenza vissuto da incolpevoli emigranti italiani e no; costretti fuori di casa dalla necessità. Anche se, loro, sicuramente avrebbero saputo reagire con l’arroganza che li definisce alle avversità.

Adro è diventato, nonostante i cittadini dabbene, un paese simbolo di grettezza. Altro che sole delle alpi. Sarebbe come acconsentire ai sindaci dichiaratamente socialisti di marchiare le strutture e i mobili con i simboli della sinistra vicina al loro ideale: dalla falce e martello, al sole nascente, al garofano.
O anche, e perché no, con la svastica per la destra.

Adesso, il sindaco d…

usa e getta, consumismo industriale

LA PLASTICA!
Negli anni del boom economico il mercato dei consumi veloci si arricchisce di  nuovissimi ritrovati industriali derivanti dal petrolio che sostituiscono alcuni prodotti ferrosi.
Sorgono numerose industrie di trasformazione e nei negozi s’iniziano a vedere oggetti dalla foggia familiare, allegri, colorati; utensili, casalinghi costruiti con materie plastiche, leggeri, economici e pratici.

Chi non ricorda la pubblicità del simpaticissimo Gino Bramieri “signora guardi ben che sia fatta di moplen!” quando faceva da testimonial a utensili, costruiti con termoplastiche, leggeri, robusti e dai prezzi contenuti? La praticità d’utilizzo e la durata, fece sì che molti artigiani, come gli stagnari, iniziassero a intraprendere vie di diversificazione lavorativa. Anche gli utensili del barbiere, rigorosamente in acciaio temperato, furono soppiantati dalla plastica.
Insomma vi fu davvero una rivoluzione innovativa negli usi e nei consumi di molti artigiani e no; oggi, il barbiere, non…

isee, agevolazioni, respingimenti e intemperanze razziali

ISEE, cos’è? Possibile che non si possa adoperare un metodo più semplice per calcolare il reddito reale familiare che consente di accedere a determinati servizi erogati dallo stato come la riduzione o l’esonero delle tasse scolastiche, universitarie, sgravi nel servizio sanitario, nell’acquisto libri e altro?
Che so, potrebbe essere inserito già nella dichiarazione dei redditi. Invece sembra che i cervelloni preposti a studiare meccanismi semplici per migliorare la qualità della vita dei cittadini facciano di tutto per ingarbugliare le poche certezze che ancora resistono negli ordinamenti pubblici.

Fino ad oggi abbiamo assistito all’azione folkloristica del ministro che brucia e abbatte muri di cartone, ministri che si alleano per incasinare ulteriormente la scuola; scissioni di partiti per acquisire potere decisionale e, per ultimo, ma non ultimo in quanto a importanza, a tantissime intemperanze di personaggi che dovrebbero rappresentare degnamente gli italiani ma che, è più forte di…