Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2017

i geni della ricchezza

Davvero che l'origine di ogni male è il denaro?
Oppure dobbiamo rivalutare il concetto della misura economica che regola i mercati e dà valore alle merci e guardare al di là delle apparenze e del sentire comune?
Secondo me sì! Non è il denaro sporco ma chi lo usa per condizionare le menti e l'economia, chi costruisce torri in cui nascondersi e innalza muri per circoscrivere e governare le povertà prodotte dalla cupidigia umana.
I soldi decontestualizzati dal potere economico intrinseco che gli si dà non sono commestibili ma mette in condizioni di comprare quanto serve e anche di più del normale fabbisogno giornaliero. Ma, ripeto, non sono il male per antonomasia. Diventano sterco del diavolo nel momento in cui si usano per provocare danni e miserie, foraggiare politici e gruppi di potere asserviti e finanziare ricerche nefaste e guerre.
In natura non esiste la moneta di scambio. Se osservassimo la natura, gli animali, loro vivono e non hanno borse e portamonete, neppure banco…

Provviste. Come una volta

Oggi, 14 settembre 2017, il cielo è color zaffiro. Intenso. A tratti tenue. Non una nuvola offusca la vista. Il golfo è sotto di me. Da quì, sull'albero, il mare sembra che lo tocchi..

Il vecchio ulivo, dai contorni decisi, è carico di frutti maturi e succosi. È d'obbligo raccoglierli! Non per spremerli e ricavarne del buon olio extravergine, (con un solo albero sarebbe ridicolo!) ma per fare delle provviste da consumare in famiglia. Aggiustarle e aromatizzarle (le olive) per esaltare le più carnose nella salamoia e schiacciare le altre. D'altronde sono olive biologiche, non trattate chimicamente ed è normale che alcune siano poco accattivanti. Noi le preferiamo così! Al naturale.
È una forma di rispetto per la natura e
per noi stessi.
Le olive sottosale saranno buone da mangiare tra qualche mese mentre quelle schiacciate, denocciolate e insaporite con aglio peperoncino e finocchio selvatico, dopo 3-4, 5 giorni al massimo.
Le olive, comunque si preparino, sono ottime da …

Sogni tra terra e cielo

Dopo il maltempo torna sempre il sereno. Sempre?
Noi, in Calabria, diciamo “cchjiù scuru da mezzannottha non po' venira” che letteralmente in italiano significa: più buio della mezzanotte non può esserci.
Nonostante le cattive notizie che giungono da mezzo mondo e dall'Italia, tra nubifragi, acquazzoni e trombe d'aria, il tempo continua a scorrere sulle teste dei sopravvissuti.
C'è chi se la piglia con il clima e con chi il clima lo ha alterato. Gas serra. Industrializzazione nociva. Smog. Prevenzione. Pulizia dei bacini. Cementificazione selvaggia. Erosione del suolo e delle coste. Cupidigia. E poi c'è chi se ne fotte di tutto e di tutti. Tanto il sole torna a splendere sempre. E dopo ogni tempesta l'arcobaleno congiunge la terra al cielo, anche se per poco tempo, fino a quando i cristalli piovaschi resistono al calore dell'atmosfera, le anime poetiche cavalcano idealmente le sfumature cromatiche e dissetano dall'arsura imposta dall'esistenza.
Chi…

Tempo di raccolta

Lavori intellettuali e gratificazioni.
Alcune attività inerenti l'ingegno umano sono spesso ritenute infruttuose. Prive di valore economico e commerciale. Tra queste attività, la pittura e anche la scrittura detengono il primato. Come se chi dipinge o scrive non impegni risorse mentali e economiche al pari dei comuni lavoratori che stanno sul mercato delle libere attività.
Per dipingere, l'artista, deve munirsi di pennelli, colori e supporti vari che non trova gratis nei negozi. E, cosa principale, deve sapere impostare, costruire il “quadro” e renderlo armonioso. Questo nella prima fase del lavoro che si svolge nello studio. In seguito c'è da proporlo al pubblico, quindi, location, inviti, inaugurazione e promozione mediatica.
Per chi scrive, il lavoro è un impegno non da meno. Fino a qualche anno addietro, lo scrittore, doveva dotarsi di fogli e penne, macchina da scrivere, nastri, e, completata la fatica creativa, andare in stampa: pubblicare! Oggi, col computer, il la…

Gladium Symphony: Un primato da 30 e lode in tutta Italia.

La bellezza delle cose semplici sta nel benessere che arrecano col minimo sforzo personale e il massimo risultato rilassante.
Una birra sulla spiaggia e la vista del mare che sbattendo sulla riva  mi culla l'anima è di valore inestimabile. La musica che proviene dai lidi e che muove il mio corpo, e culla la mia mano e la mia birra è un connubbio magico.
NB: La fedeltà che date é solo un regalo a voi stessi.

Una sera d'estate, 27 agosto, una cena alternativa sulla spiaggia: letteralmente mare a due passi, rosticceria come se non ci fosse un domani e birra rigorosamente artigianale. Quali? Due Gladium: La Symphony e la Hera.
La prima, rossa Belgian Dark Strong Ale; la seconda, bionda Golden Ale.
Io ho bevuto la Symphony, una birra spettacolare dall'aroma di caramello e note fruttate di luppolo, e un intenso sapore malto e caramello con retrogusto persistente.
Una bella birra davvero, ne avrei bevuta a litri, e una grafica troppo carina, tanto da decidere di non buttarla e  c…

Ape social, un bluff?

Ape social. Arrivano i primi responsi. Molti rimarranno delusi.
Sembra la solita presa in giro all'italiana la motivazione con cui l'INPS rigetta la richiesta di accesso all'ape social ad una persona di 64 anni che da circa venti anni è disoccupata e priva di ammortizzatori sociali quali la disoccupazione o altro ma che però ha versato nelle casse dell'inps 30 anni di contributi da dipendente, co.co.co e altre diavolerie escogitate di volta in volta dai governi che si sono succeduti.
La motivazione del rigetto ha dell'assurdo.
Sembra una beffa alla sana condotta di chi ha deciso di darsi da fare e lavorare in proprio senza pretendere o pietire alcunché dagli organismi delegati dallo Stato per salvaguardare i cittadini che rimangono privi del lavoro.
La lettera dell'INPS ha del ridicolo.
Forse è colpa del burocratese locale che si limita a eseguire alla lettera le direttive nazionali: “gentile signore, siamo spiacenti nel comunicarle che non è stato possibile …

Da soli in compagnia.

Abbiamo bisogno di abbracciare qualcuno, e quando la sera arriva e rimaniamo soli con noi stessi, non rimane che rifugiarsi nel proprio letto e dormire così, come se quel qualcuno fosse proprio lì accanto e non se ne fosse mai andato.
Un qualcuno in ogni ambito, che sia famiglia, che sia amore, che sia amicizia; un'anima da avvolgere alla propria.



Ad ogni fine un nuovo inizio... o prosecuzione.

Protetta e chiusa da un lato, e che mi lascia vedere il mare dall'altro.
Se io dovessi descrivermi,  lo farei così. Giusto un filo di mare cristallino, giusto  perché la vastità continua,  sai che basta sapere che esiste e saperla cogliere.
Il mare é immenso così come i pensieri che albergano in me.  "Il mare é pieno di pesci" , e quelli sono i miei pesci. Quei fiorellini azzurri e quella folta chioma verde, mi ricordano la protezione delicata di qualcosa che potrebbe appassire col gelo, ma che se curata, torna più rigogliosa.
E il cielo, visto da qui, sembra una pagina dove provare a spiegare quello che abbiamo dentro. E un po' anche questo é fede.
E un altro Settembre che inizia.




Introspezione

Buongiorno! Buongiorno?
Non per tutti. Senza guardare oltre l'orizzonte, al di là dei confini geografici ma qui, accanto, c'è chi vive il disagio sociale vero, carnale, che gli rende insopportabile l'esistenza e non vede vie di scampo.
È la legge “causa-effetto” o legge karmika, potrebbero provare a dire i seguaci della disciplina spirituale ayurvedica. Motivazione che non cambia di una virgola lo stato di necessità di chi soffre. Teorie inaccettabili e persino incomprensibili se durante l'intera vita si è pensato esclusivamente al lavoro e all'accumulo dei beni terreni non essendo dei mistici e considerando perciò l'umana impellenza di trasformare in ricchezza i frutti del lavoro.
Strani pensieri mi arrovellano la testa mentre sorseggio il primo caffè della giornata.
Non posso fare a meno di pensare ai sofferenti. Agli ammalati costretti a letto prigionieri di corpi inermi e sordi ai comandi nervosi dei cervelli in tumulto. Ai corpi che annaspano nelle acque …

Pittura di strada a Catanzaro, funzione e ricerca

Tra le tante virtù delle città di provincia, un tarlo instancabile lavora quieto e contamina le menti deboli: L'invidia e la presunzione sono alcune delle costanti che fanno storcere il muso ad ogni minimo mutamento in positivo dello status dei giovani e dei meno giovani delle periferie urbane.
Nel commercio, nella musica o la letteratura, il teatro, in arte e nella cultura in generale, c'è sempre qualcuno pronto a minimizzare o gettare nel mondezzaio il lavoro di ricerca e la personalità altrui.
Raramente, invece, ci si imbatte nella sana critica costruttiva che, forse per questo, è fraintesa ed erroneamente contestualizzata e valutata come negazione e morte dei nascenti progetti.

Nell'analisi propositiva di chi si aspetta con coerenza intellettuale il salto qualitativo degli attori principali posti ad esempio c'è, per forza di cose, il suggerimento implicito a non accontentarsi e andare oltre il già detto e visto. non è, quindi, un tarpare le ali.bensì uno sprono!
D…

Via le monetine, anzi no, restano lo impone l'UE

Decreto monetine da uno e due centesimi, tempo perso in commissione Bilancio!
Menomale che c'è l'Unione Europea che di tanto in tanto tutela i consumatori. Se l'UE non avesse bloccato l'emendamento “Boccadutri”,, quello delle monetine da 1 e 2 cent, nel 2018 queste non sarebbero state coniate con relativo conseguente adeguamento dei prezzi al multiplo di 5 più vicino. Cioè non ci sarebbe stato più il giochetto delle 9,99€, specchietto x le allodole da una parte e incentivo dall'altra ma la cifra pari a 10€.


Il codacons aveva detto di no alla norma che elimina le monetine ma la commissione bilancio della camera aveva tirato diritto per la sua strada motivando la decisione con l'eccessivo costo per coniare le fastidiose monetine.
Il governo è costretto a fare retromarcia. Le monetine da 1 e 2 cent rimangono. Solo l'UE può decidere sulla circolazione.
Ma la logica dei politici è satellitare. Eppure sarebbe bastato ragionare serenamente sul quesito e dire: s…

Cervelli in ferie

È tempo di bilanci o della caccia alle mosche perché fastidiose?
L'estate sta finendo, cantavano i Righeira. Anche per chi non è mai iniziata, l'estate è ai titoli di coda. Ridicolo se pensiamo a quante speranze leghiamo questo periodo dell'anno. È come la fine e l'inizio di ogni anno. Di quando auguriamo ogni bene per noi e i nostri cari. Accorgendoci, però, che il giorno seguente è uguale agli altri giorni. Niente è cambiato.
Col caldo, dicono gli esperti, gli ormoni si risvegliano dal letargo invernale e sia l'uomo che la donna vanno in cerca di avventure quando non hanno la mente ingombrata da problemi ben più gravi e seri o alterata da droghe. La violenza del branco avvenuta a Rimini è una delle tantissime conseguenze addebitabili all'emarginazione culturale e sociale. Ma non è questo il momento per tentare un'analisi sociologica. Ci sono già gli scienziati della comunicazione impegnati a tenere banco nelle tv.
Ritengo che solo il buonsenso e una sa…

Piccolo mondo antico

L'invito. (...) Su dai fatti vedere. M'invita con voce gioviale Pino. Lo so fa caldo ma qui in montagna si sta bene e poi con la trasversale delle serre si arriva in pochissimo tempo. Venti minuti al massimo. Ti aspetto e sei mio ospite. Ceniamo insieme questa sera. D'accordo. A stasera.
È seduto nel patio insieme ad un altro signore il mio ospite. Parlano mentre sorseggiano qualcosa nei bicchieri di vetro. Mi dirigo verso di loro e noto che mi guarda con occhi interrogativi. È trascorso molto tempo. Circa vent'anni se non di più. È chiaro; non mi riconosce nell'immediatezza. Qualche attimo di titubanza e mi viene incontro:
Oh, carissimo. Scusa. Esclama Pino salutandomi con trasporto. Siediti. Prendi qualcosa? È stato difficile trovarmi?
Questo è un mio carissimo, vecchio amico. Stasera è mio ospite! Cena con me.
Mi raccomando. - dice rivolgendosi al gestore del B&B. Un antipastino come al solito, casareccio. Olive, melanzane, zucchine e salame nostrale. Il …

Lettera a Papa Francesco

Ho cercato l'indirizzo e-mail di Papa Francesco ma comunicare con Lui telematicamente sembra impossibile. Il suo ufficio fa sapere che non ha un indirizzo di posta elettronica. Sua Santità scrive e riceve lettere secondo i canali consolidati. Le missive arrivano alla sua segreteria che le vaglia e dopo le trasmette, non tutte naturalmente, a Sua Santità.
Deduco, quindi, che Francesco non leggerà personalmente la presente lettera aperta, però, non si sa mai... confido nelle vie infinite del Signore. E … scrivo al Santo Padre:
Carissimo Papa Francesco, non so se sei al corrente della diatriba, inutile e dannosa, aperta dal vescovo di Vibo-Nicotera-Mileto mons. Renzo inerente la fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime”. Fondazione e complesso edificati per volere della Madre SS, in Paravati, così da alleviare i disagi dei pellegrini, come asseriva Natuzza dopo le “visioni” e i dialoghi con Gesù e sua Madre. Dialoghi che prima di essere resi pubblici passavano al v…

Sfiga o naturale decorso degli eventi?

Gli anni '60 ci hanno lasciato un patrimonio musicale non indifferente. Sì va be', quasi tutte canzoni mielose da fare venire il diabete ma comunque composte da testi poetici e musichette orecchiabili che complessivamente hanno decretato l'intramontabile melodia in voga in quegli anni e consegata all'attenzione delle nuove generazioni future.
Sapore di sale; i watussi, una rotonda sul mare … “tre settimane da raccontare ...” .
...tre settimane da raccontare? A dire il vero ne avrei molte di più da descrivere minuziosamente con dovizie di particolari struggenti. Ma non è il caso!
Dico solo che l'estate è iniziata con una sensazione di vertigini inimmaginabili: il mondo girava attorno a me. Mi saliva addosso. E tutto lievitava, si dissolveva per ricomparire agitato pur nella sua concreta matericità delle cose fino a impormi conati di vomito vulcanici inarrestabili. Ho disegnato sul pavimento opere monocromatiche che avrebbero fatto il paio se messi accanto alla viol…

Accanto è il posto migliore.

Guardare le cose e le persone dirimpetto, talvolta rassicura. Ma prima o poi potrà farti sentire impotente o non così tanto forte come pensavi. Quando si cambia prospettiva e ci si affianca, il mare non ha fine, ha solo qualche ostacolo ornamentale.
Il mare nasconde in sé, piccoli inciampi e alghe scivolose. Ma che fai, solo per questo non ti butti?
Mica puoi saperlo prima se cadrai, potrai stare attento quanto vuoi e farti un sacco di problemi, ma a volte bisogna buttarsi e vedere cosa succede.
Che magari non succede niente, succede solo che sorridi. E magari qualcosa,quel "qualcosa" tanto sperato, accade.

Tuffi tra sogno e realtà.

Il bello della sera è che, prima di dormire, puoi immaginare tutto ciò che normalmente non accade.
Il bello dei sogni é che puoi incontrare chiunque, anche chi non c'è più.
Puoi abbracciare qualcuno con cui non parli più, puoi litigare con qualcuno e svegliarti pensando "meno male".
Puoi sognare di essere altrove in posti sperduti, puoi sognare di essere semplicemente dove stai già.
Ma a volte i migliori sogni si fanno da svegli, quando capiti per caso a due passi da casa tua e respiri libertà ed evasione a due passi dalla quotidianità.

Pensieri distesi sul mare a prendere il sole.

Questa foto mi apparteneva, non era bella in sé. Il colore del mare non era un blu acceso e sgargiante, era grigio un po' luccicante quanto spento rispetto ai colori che, spontaneamente o a luce chiara e buona, regala.
Le barche pronte già per il mattino seguente per andare e prendere il largo; le case in cui ci si torna per riposare, fare baldoria, concedersi una doccia dopo il caldo e il mare.
Il sole al tramonto è infuocato e stanco, ha in sé consapevolezza e speranza di chi risorgerà, regalando al mondo un'altra giornata.
Ed io, mi sento un pochino come gli scogli, sempre lì immobile.
Perché il mare mi leviga, e io non mi stanco mai.

Sera d'estate

Sulla ampia terrazza c'è un via vai continuo di gente. Donne e uomini di tutte le età s/vestiti d'estate con panni leggeri e trasparenti sorridono alla notte ammiccante. Amanti. Amici. Comitive pronte come ai nastri di partenza di una lunga e gratificante maratona vanno incontro alla notte. Rifocillati e adrenalici per trascorrere la notte allegramente e, perché no!, senza pensare al domani, lasciano volare i propri sogni nel buio della notte, sul mare, oltre gli ombrelloni ben allineati sulla spiaggia di sabbia fine color nocciola del golfo di Squillace.
Un pizzico di trasgressione si nasconde e fa capolino nei pensieri di giovani e meno giovani.
I camerieri con fare professionale accolgono gli avventori del sabato sera. I maestri di sala controllano sui tablet: la prenotazione è d'obbligo!
Tavoli per due, tra, quattro persone e tavoli predisposti per grandi comitive occupano lo spazio della terrazza sul mare illuminata lampioncini. Sul passamano, che funge da barriera…

Fedeli per decreto

Le leggi servono per disciplinare la società e quindi gli uomini che vivono nelle comunità in cui si applicano. La disciplina delle leggi riguarda il modo di intendere le cose comuni; i diritti e i doveri che ogni cittadino appartenente alla comunità deve conoscere e rispettare.
Vi è il diritto politico, civile, religioso, appunto! Però, chiedo: si può regolamentare con una legge la spiritualità, il bisogno “irrazionale” votato alla misticità, all'imprescindibile necessità interiore che porta ad astrarre il Supremo dalla materia e quindi all'Assoluto? Può, una comunità, essere indotta a pregare altrove e dentro limiti fisici imposti da un incomprensibile articolo scritto dagli uomini anche se definito “diritto canonico”?
Se fosse così allora non si dovrebbe dire messa neanche nelle piazze e nelle foreste... che non ricadono in una area diocesana disciplinata da un notaio.
Dietro l'attuale decisione di mons. Renzo, vescovo di Vibo-Mileto-Tropea, e la fondazione dedicata a …

Le malelingue

Le malelingue sono quelle persone che ricamano sulle decisioni e sui pensieri degli altri senza conoscerne le vere intenzioni e le motivazioni che hanno spinto ad assumere determinati atteggiamenti nei confronti della vita, la propria e quelle dei congiunti più prossimi di quanti sono oggetto delle attenzioni dei maldicenti.
Le malelingue non sempre sono cattive; spesso e nella maggior parte dei casi sono stupide lingue che partono in interminabili maratone logorroiche senza prima accertarsi di essere connesse al sistema centrale: il cervello!
Le malelingue hanno gli occhi chiusi. Li sbarrano a doppia mandata lasciando solo una fessurina piccola piccola per sbirciare sulle viuzze incerte dei loro simili e camminarvi sottobraccio evitando di inciampare nella pacata intelligenza delle loro vittime e ammettere gli errori causati dalla parolaia soverchiante protervia che le accomuna.
Stupidità e invidia moltiplicano la merda esistenziale dei mal dicenti che gettano codardamente sugli i…

L'altalena

Il vecchio centenario ulivo sta lì. Nella nuova veste di albero da arredo. Paziente sopporta le grida di gioia dei piccoli ospiti. “Sempre meglio che essere sbattuto da quella macchina infernale. Ogni anno, durante la raccolta delle olive, il vibrare incessante che m'imprimeva lo scuotitore mi faceva soffrire di un dolore gratuito inferto dall'uomo solo per fare prima. Voleva arrivare al frantoio presto e controllare personalmente la spremitura. Non voleva che le olive rimanessero a fermentare nei sacchi per lungo tempo dopo la raccolta. “chi prima arriva bene alloggia” sosteneva il vecchio e non aveva tutti i torti! E siccome, stando alle direttive, tra orario di lavoro e pulizia delle macine, a volte, quando il raccolto era abbondante, potevano trascorrere alcuni giorni. E nell'attesa l'acidità poteva pregiudicare il prodotto e quindi la vendita.
Voleva essere certo che il proprio olio, vanto del suo casale, mantenesse intatte le qualità organolettiche e per questo …

A sarza da mamma

Oggi che i pomodori sono sui banchi dei supermercati come se fosse sempre estate, vale la pena fare la conserva secondo la tradizione casareccia? Non potremmo evitarci la fatica, mamma?
No! non è la stessa cosa. Perché? Insieme ai pomodori trovi anche il basilico, le cipolle e i peperoni... Sì ma non sono odorosi come lo sono adesso, maturati in pieno campo e baciati dal sole d'agosto. E poi ho già prenotato sei cassette di pomodori a fiaschetto. Non ci vorrà molto per preparare la salsa come piace a me. In un giorno ci togliamo il pensiero...
A sarza da mamma è gustosissima. Lei sa dosare gli aromi senza pesare nulla. Ad occhio, per esperienza, getta una manciata di basilico, dei peperoni “riggitani” e delle cipolle di Tropea nel calderone e li lascia cuocere insieme ai pomodori lavati, tagliati e svuotati dai semi.
Certo, con la temperatura già alta di suo, stare vicino al fuoco non è il massimo della goduria.
Ognuno ha assegnato un compito: c'è chi sta attento alla pent…

Un milanese del sud che ha fatto strada

È soddisfatto di sé l'uomo: 80 anni; magro, fisico ancora atletico parla delle sue giornate presenti e passate e non nasconde un pizzico di orgoglio nella voce squillante ma non, alta, da infastidire gli astanti.
Ho visto la pubblicità sul corsera e mi è piaciuta subito. Però prima di comprare e investire i venti milioni della liquidazione che mi ero preso appena da pochi giorni ho chiesto in giro. Ho chiamato parenti e amici che mi hanno rassicurato.
Poi, un giorno, siccome facevo la consulenza con una azienda che aveva dei lavori qui al sud, visitai il cantiere: fango, fango ovunque! E come fanno a consegnarmela per giugno? Vuoi vedere che è la solita storia? E mentre pensavo questo e mi rabbuiavo vedo in lontananza un ometto basso. Mi avvicino e gli chiedo; “sapete se … “ non finisco la frase che il piccoletto mi fa: “Uhè Fra' e tu che ci fai qua?”. Era un mio vecchio compagno di scuola che lavorava al cantiere.
Ho comprato sulla carta a Milano e mi hanno assicurato che …

da Soverato a Torre di Ruggiero

La Calabria è bella! Ha un territorio e un clima invidiabili e che dire dei calabresi? Gente accogliente che fa dell'ospitalità cultura d'accoglienza. La sua geografia si presta a repentini escursioni: mare e monti sono a portata di mano. Si può passare dal caldo della marina al piacevole fresco dei monti in una manciata di minuti. Basta conoscere le strade (giacché la segnaletica, a volte, lascia molto a desiderare)!

La trasversale delle serre collega agevolmente la costa e quindi il mare jonio del soveratese ai boschi di castagni e pini delle preserre. Conifere e macchia mediterranea vegetano tra i comuni di Torre di Ruggiero, Chiaravalle fino a Serra San Bruno e Mongiana col suo parco ben curato dal corpo forestale in cui vivono in libertà anche numerosi animali selvatici. E poi sull'Aspromonte, guardando a sud in direzione Reggio Calabria, sembra di poter toccare Scilla e la costa degli dei. E ancora la Sila, a nord nel catanzarese che si estende nel cosentino.
Ma rima…

Passione musica

Sal Mistico, giovane promessa del jazz.
L'altra sera, a Soverato, nella splendida marina con sullo sfondo le acque limpide e cristalline del mar jonio, Salvatore Nisticò ha suonato davanti ad una platea attenta. Appassionati e rapiti dalla sua musica, probabilmente increduli, gli ospiti si lasciavano cullare dalle note emanate dal pianoforte. Le mani di Sal accarezzavano i tasti che, docili, effondevano armonie.
Salvatore è figlio di un illustre calabrese. Un emigrato colto. Uno scienziato che, oltre ad insegnare all'Università di Roma, dirige l'ebri, centro di ricerca “Rita Levi-Montalcini Institute”. Ma non è del prof. Giuseppe Nisticò che intendo parlare. Questo spazio è dedicato alla passione del giovane Salvatore, seguito dal maestro Claudio Colasazza fin da quando aveva cinque anni. È passato del tempo da suo primo cd. Una registrazione sostenuta dalla esperta guida del maestro Claudio e dal piglio gioiso del piccolo Sal Nistico. Appunto, “piccolo” anagraficamente d…

Mileto, battuta d'arresto per l'Opera Cuore Immacolato di Maria?

La decisione del vescovo di Vibo-Mileto monsignor Renzo ha portato sconcerto in molti devoti che vedevano in Natuzza la mamma amorevole che intercedeva col Divino e portava conforto ai tantissimi sofferenti che si rivolgevano a lei.
Nel disegno divino pare ci fosse anche la realizzazione di una grande e accogliente chiesa. Opera chiesta espressamente dalla Madonna.
Le donazioni, arrivate copiose alla fondazione con lo scopo di realizzare il “sogno” e la volontà della Madonna, hanno caratterizzato diverse menti che, creativamente e in assoluta buona fede, si sono prodigate affinché l'opera si realizzasse nel più breve tempo possibile.
Adesso il decreto di revoca sottoscritto da mons. Luigi Renzo revoca, in ossequio al codice di diritto canonico, l'approvazione dello statuto della fondazione con conseguenze “coercitive” nei confronti della stessa. Niente attività pubbliche di religione e culto. Niente offerte. Nessuna messa e men che meno è consentita la conservazione del sacra…

Auto, Fari come nuovi in 5"

FAI DA TE.
Come far tornare nuovi i vecchi fari ingialliti.
Tempi duri per chi non ha la possibilità di cambiare l'auto. E allora è necessario mantenere efficiente la vecchia: revisioni e manutenzioni sono obbligatori per legge perché c'è da prevenire incidenti a sé e agli altri utenti della strada. Quindi è giusto fare attenzione alla meccanica, ai freni, al motore e agli indicatori visivi: frecce, stop e fari. Questi ultimi, specie se sono di plastica, tendono, col passare del tempo, ad ingiallire e, ovviamente, la patina giallastra che ricopre i fari limita la diffusione ottimale del fascio luminoso. Non è una questione di “vista, non c'è bisogno di recarsi dall'oculista: è solo una semplice questione di ordinaria manutenzione. Fino ad ora chiunque avessi interrogato sulla materia suggeriva di sostituire i fari o darci sotto con olio di gomito e lucidarli con della pasta abrasiva, la stessa che usano i carrozzieri, con un complicato passaggio di carta vetrata, ripe…

Passi di velluto

Quando la violenza prende il sopravvento e il male si accanisce sui deboli le. Etichette per definirne il genere sono inutili e a volte anche morbosamente dannose. Il vouyerismo vince sempre. E, passato il primo attimo d'indignazione la curiosità lascia spazio all'indifferenza. In pochi si chiedono come mai arrivano quotidianamente barconi sulle coste della Calabria. Tutti carichi di minorenni senza scarpe.
Camminano leggeri. Uno dopo l'altro. Passi di velluto che non lasciano tracce. Silenziosi. Gli infradito diventano un bene prezioso per alcuni, mentre altre, costrette sulla strada, indossano scarpe col tacco dodici e sembrano di volare leggere. eteree come farfalle verso un mondo sconosciuto governato e abitato da uomini lussuriosi. (esigenze di mercato) loro malgrado, obbligate...

I piedi sono costretti in posizioni inusuali, imprigionati, toccano terra con le dita. Adesso. Ma prima?
Forse non li possedevano? Sono così poveri e reietti che non hanno visto scarpe in …

E' notte

Il crepitio delle fiamme che ardono alimentate dal vento lascia intuire che il fuoco è vicino. Non fa caldo questa notte. Anzi il vento che spira è piacevolmente frizzante. Si sta bene in giardino.
Il rumore della legna che arde e l'odore di fumo ma ancor prima l'alone rosato che illumina la notte con lingue di fuoco mettono in allarme. Andiamo in avanscoperta. Seguiamo le fiamme e ci incamminiamo verso il burrone. No, non è vicino alle abitazioni. L'incendio si sviluppa oltre il burrone, tra le colline e, nel consumare il lento lavoro dell'uomo, al suo passaggio la vita degli alberi verdi e rigogliosi si spegne. L'anno prossimo non ci sarà olio in quel cimitero di ulivi.
In lontananza si odono gli ululati delle sirene dei vigili del fuoco. È notte.