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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2014

Chiamatemi Matteo e scrivetemi

matteo@governo.it questa è la mia mail se c'è qualcosa che non va scrivetemi. Così ha detto Matteo Renzi ai ragazzi della scuola di Treviso, ma credo che l'invito sia rivolto a tutti. perciò, ecco pronta una mia personale opinione sulle ultime vicende del suo operato:
Finalmente, per i giornalisti, è arrivata la notiziona: Renzi (?) completa la squadra di governo!
Ecco la lista dei 44 sottosegretari:

Enrico Morando (Pd) e Luigi Casero (Ncd) sono i viceministri all'Economia, mentre i sottosegretari sono tre: conferma per Pier Paolo Baretta (Pd), al quale si aggiungono Giovanni Legnini (Pd) e Enrico Zanetti (Sc).

Agli Esteri Lapo Pistelli resta vice ministro, sottosegretari Benedetto Della Vedova e Mario Giro.

Riconfermata la squadra agli Interni: Filippo Bubbico resta vice ministro, così come i sottosegretari Giampiero Bocci e Domenico Manzione. …
Ma è davvero così importante conoscere i nomi dell'ennesima formazione che promette novità e invoca fiducia firmata Matteo? opp…

Scontro Marino Renzi, PACE FATTA?

Strano. Renzi ancora deve dire quello che vuole fare per salvare l'Italia e gli italiani dal baratro e già il FMI e tutta la troika col mondo dell'alta finanza che governa l'Europa Unita si dicono fiduciosi. Sarò per caso la determinazione decisionista del nuovo e giovane capo del governo a sortire questi effetti o c'è dell'altro? L'asso nella manica si chiama Padoan? e che farà in più o meno rispetto ai predecessori Monti e Saccomanni?
Per la questione "salva Roma", Renzi, ha risposto a muso duro al suo ex collega romano il sindaco Marino.
Ignazio Marino vedendosi bocciato il decreto “salva Roma” ha minacciato di chiudere la città e tutte le manifestazioni connesse, compreso la beatificazione dei papi. Renzi replica che in giornata sarà varato un altro decreto che sarà approvato per evitare il default (causato dalla vecchia gestione Alemanno e scoperchiata dall'attuale sindaco Marino).
La lega insorge e minaccia d'invadere la capitale. Nien…

Renzi a scuola. Quando nei Consigli per legalità e riforme?

L'articolo di Sergio Rizzo, “Dalle poste a Eni e Enel: 350 manager da nominare” arriva puntuale e ci chiarisce le imminenti fatiche del rampante giovane premier Matteo Renzi.



350 nomine pesanti in tutti i sensi che rappresentano i poteri forti nascosti e pubblici del nostro Paese gestiti per oltre 12 anni dal governo di centrodestra.
Vi sono enti utili e inutili. Baracconi che ci tiriamo dietro con fatica da anni che tutti dicono di volere eliminare o modificare per risanare il bilancio pubblico nazionale.
Leggo che c'è una società, la “Arcus”, dei Beni culturali, costituita dieci anni fa e che elargisce annualmente milioni, con un consiglio lottizzato. Che Monti aveva soppresso e miracolosamente torna a vivere grazie al decreto “del fare” firmato, nell'estate 2013 delle larghe intese, da Elena Centemaro, insegnate e berlusconiana.
Non so se la società promuove o tutela la cultura per evolvere le menti o olia ingranaggi nefasti. Fatto sta che essendo tornata operativa fa g…

Camere, per il momento, lasciano passare Renzi

Se il buon giorno si vede dal mattino, quello dato dal nascente governo Renzi non è dei migliori.
Lui che arriva al potere, abbiamo visto come, e parla alle Camere con spocchia. Il suo non è uno dei soliti discorsi programmatici. Renzi striglia i politici. Promette semplici ma necessarie rivoluzioni per ammodernare il sistema ma con gli stessi personaggi di sempre.
Le prime uscite pubbliche dei suoi “nuovi ministri” non lasciano presagire niente di buono dal punto di vista culturale e politico. Ripetono solfe già sentite. Tutti sembrano pieni di buone intenzioni ma vuoti di risorse concrete.
Conflitto d'interesse, impegno civico e cultura del sociale sono concetti di cui alcune menti chiamate per comporre la squadra sono piene altre completamente vuoti, anzi dimostrano di essere cresciuti nella cultura del bastone e della carota.
Gli esempi, nelle poche ore di esposizione pubblica nei talk show, sono molte e sintomatiche.
La mano in tasca del rampante Matteo e il suo parlare forbito …

Italia Unica, il partito di Passera, mancava

Anche Passera fa il suo nido. Non lo fa a destra o a sinistra e neanche al centro... è mobile come un caravan visto che arriva dopo un anno dal fallito tentativo di costruire un “nuovo partito” insieme a Monti, all'Udc di Pier Ferdinando Casini, all'Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo e alla comunità di sant'Egidio.
Italia unica, dunque, Non è una nuova tariffa telefonica come potrebbe suggerire il nome di chi l'ha ideata vista la sua storia di manager, banchiere ed ex ministro tecnico di Mario Monti.
Corrado Passera non si rassegna. Non vuole stare ai margini della scena politica e sociale italiana. E dopo essere stato a capo di telecom ecco pronta la nuova tariffa da far ingoiare agli italiani: “italia unica”.
Italia Unica in cosa? Nel fatto che siamo gli unici a tenerci personaggi pubblici così a lungo e lasciare che portino avanti piani assurdi?
Passera dice di rivolgersi agli sfiduciati e agli scontenti che formano quel 60% di elettorato che non va a votare…

Crozza, ultimo giullare?

Ci sono dei format televisivi che a lungo andare diventano noiosi. E anche se Ballarò è uno di questi faccio zapping per non perdermi la copertina di Crozza.

Crozza è stato, fino all'ultimo Ballarò, il giullare moderno che, analogamente a quello storico e datato che abitava le corti, tra il serio e il faceto, diceva ai potenti le cose che non andavano nella società e cantavano tra salti e sberleffi le sofferenze del popolo.
Anche ieri ho aspettato per vederlo sul palco di Sanremo. L'apertura è stata simpatica me per il resto, nonostante gli autori gli abbiano saputo scrivere una buona trama storica, ha deluso le aspettative. (ovviamente le mie!)
Capisco che rai1 è il canale popolare per eccellenza!, e che oltre alle inutili e scontate parolacce sceme della Littizzetto non conceda altro, ma nell'assioma tra Napoleone e Grillo avrebbe potuto parlare di libertà e rottura degli schemi precostituiti. Avrebbe potuto parlare di Europa come ha fatto alla fine cantando. D'altro…

Governo Renzi. Chi scrive e chi corregge

Renzi fa la sua formazione. Berlusconi la corregge. Napolitano corregge e ratifica.
Oggi, possiamo dire che è un gran bel giorno:
in Ucraina il Parlamento sfiducia e caccia Yanukovich mettendo fine alla guerra sanguinaria in atto. Il popolo, quindi lo Stato, si riappropria della democrazia e, solo ora, alla luce di quanto si vede dalle foto postate nel web, ci possiamo chiedere a che gli servisse un galeone parcheggiato nel laghetto del giardino. ... Va be', possiamo comprendere le macchine e le moto d'epoca, le monete d'oro e persino il cesso a forma di trono d'oro, ma il galeone proprio no!
Comunque, tornando alla giornata speciale, anche noi in Italia siamo spettatori di un altro piccolo golpettino tutto nostrano dettato dalla democrazia che si preoccupa della crescita del popolo sovrano. Dal già tanto chiacchierato #staiserenoenrico a #fattipiùinlàenrico il passo è stato breve. Anzi brevissimo. Il tempo necessario per organizzare le truppe ed ecco il cambio del ca…

M.C.Lanzetta, dalla farmacia di Monasterace a Roma nella squadra di Renzi

A sua insaputa, anzi no, è stata proposta da Delrio.
Carmela Lanzetta è stata contattata da Delrio. Si conoscono da tempo. E quando Graziano Delrio la chiama al telfono per dirle che sarà Ministro senza portafoglio per le regioni, lei candidamente gli risponde: io ho votato contro Renzi, lo sai vero?

Maria Carmela Lanzetta è delusa dalla politica e dal modo in cui si avvita nelle questioni pratiche quotidiane che viviamo noi cittadini. La sente lontana, questa politica. Lei, che è stata definita “sindaco antimafia” e si è vista isolata proprio quando lo Stato avrebbe dovuto esserle vicino.
Guardi, sono col camice in farmacia, -così risponde al telefono al giornalista che la contatta per sentire le sue impressioni- e sto parlando con gli amici di sempre. Non sapevo nulla in merito a questa decisione e non so neanche da dove si entra per lavorare. Dico solo che mi impegnerò per risolvere i problemi e lavorare seriamente.
È pragmatica Maria Carmela Lanzetta. La sua determinazione, così co…

Renzi primo, ecco la squadra della svolta

Dalle 16 e trenta alle 19e05, Matteo Renzi è a coloquio con Napolitano: 2 ore e mezza di attesa per capire che il governo Renzi nasce sotto il ricatto di Alfano. (qualcuno dice anche di Berlusconi, visto che lo strappo tra i due, pare, non ci sia mai stato per davvero).
Tra i sedici che compongono la squadra i volti nuovi sono la maggioranza ma rivedere Alfano, Lupi, Lorenzin e Padoan che è stato solidale con la riforma Fornero e la Giannino quale esponente di scelta civica, quindi Monti, non lascia presagire niente di buono. Questi signori non mi fanno #staresereno. Lo vedremo solo vivendo e in base a come si comporteranno capiremo se hanno tagliato i ponti col passato.
Al momento il cordone ombelicale con i poteri forti non è stato reciso. Anche se, Renzi, facendo leva sulla paura che serpeggia tra i nominati eletti, avrebbe davvero potuto osare di più.
Invece ci troviamo nuovamente con gli stessi nominati e sempre nello stesso incarico; Alfano, Lupi Lorenzin. E con un tecnico Mini…

Pop art. Arte contemporanea, chi è l'artista

Quando si parla di pop art, o comunque di pittura supportata da concetti intellettualmente evoluti, l'errore è dietro l'angolo.
Gli esempi degli ultimi anni sono sintomatici:
Dall'imbianchino che ridipinge la porta di Duchamp esposta alla biennale del '78 al muratore che ottura il buco dipinto sulla parete della galleria con tecnica trompe l'oeil e, per ultimo, in ordine di tempo, la più disarmante è, se si ragiona sulle motivazioni che dà la donna delle pulizie del suo naturale e conseguenziale gesto di buttare nella spazzatura alcuni cartoni lasciati durante l'allestimento della mostra barese e per fare ciò cerca e ottiene l'aiuto degli spazzini perché troppo pesanti per lei da conferire nel cassonetto. ( in barese stretto la donna dice: “... e che lasciano tutto sporco, in disordine, e poi la stronza sono io che devo mettere tutto a posto...).
Rimanendo nel campo della pop art, gli artisti che la praticano si interrogano sul problema della riproducibili…

Renzi e Alfano, quelli della notte

La notizia del massacro di Yanukovich in Ucraina rimbalza sui media. Lo sdegno è profondo.
Cosa possiamo fare noi che viviamo nelle democrazie emancipate oltre che indignarci?
A sentire alcuni nomi e volti noti delle “notizie” sembra che possiamo fare ben poco o nulla. L'influenza dell'Europa Unita è misera difronte la colosso sovietico Putin che salva la nazione Ucraina con oltre 15miliardi di dollari e altri aiuti strategici.
Gli ucraini sono coscienti di questo. Sono consapevoli che nessuno andrà a dare loro una mano sulle barricate. Ma devono anche sapere di non essere soli. I cittadini dei Paesi democratici sono solidali con loro pur impegnati essi stessi in una battaglia che non ricorre alle armi e non sparge sangue per mantenere la libertà.
Non è tutto rose e fiori neanche in Italia, che sembra infetta dall'indolenza e dalla sfiducia.

Un'Italia che si vede governata dalle smanie di potere di giovani bellocci e videoti che sanno come porsi davanti al video, che …

Ucraina, Yanukovich MACELLAIO

MACELLAI!
2miliardi, tanto valgono le vite vittime del macellaio Yanukovich che per averli da Putin mette a ferro e fuoco i cittadini dissidenti ucraini.
Cecchini appostati sui palazzi per sparare sui manifestanti che a loro volta si sono adeguati alla guerriglia urbana.
La lotta è impari e le vittime, secondo i media, sono per la maggior parte tra i manifestanti civili.
Una carneficina impostata sui soldi di Putin e Yanukovich per evitare la bancarotta ucraina e avere gas e aiuti russi ammazza i suoi compatrioti.
Dirsi indignati per la carneficina voluta dal regime è poco.

Kiev, guerriglia urbana e solidarietà

Sullo schermo scorrono scene apocalittiche: razzi, fuochi d'artificio, molotov lanciati ad altezza d'uomo oltre le barricate.
La protesta prosegue cruenta in Ucraina.
La giornata di Kiev è iniziata all'alba con un susseguirsi ininterrotto di esplosioni e lacrimogeni. Le truppe antisommossa sono entrate in Piazza Maidan lanciando granate e smantellando le barricate dei manifestanti,i quali, a loro volta, hanno lanciato bombe incendiarie addosso agli agenti.
Morti e feriti da entrambi i fronti. Uomini, comunque, che sorretti da una idea o da spirito di sacrificio perché comandati, si fronteggiano.
La guerriglia dura ormai da giorni e le autorità ucraine invece di raccogliere le voci della comunità internazionale, Papa Francesco compreso, si lanciano in un'operazione di antiterrorismo in tutto il Paese.
L’annuncio diffuso dallo Sbu, i servizi di sicurezza di Kiev, suona come un’ulteriore irrigidimento rispetto all’escalation di violenze delle ultime ore non solo nella cap…

Lo streaming fa bene alla democrazia: Grillo batte Renzi

Se avessi assistito ad un derby avrei potuto scrivere: Grillo batte Renzi di misura. E se poi fossi anche stato un tifoso avrei anche potuto dire: non c'è storia! Grillo lo ha messo nell'angolino, in castigo.

Ma non ho assistito ad un derby e neanche ad uno show. Uno dei tanti che ci hanno abituato i politici e i giornalisti. Ma veniamo ai fatti:
lo streaming tra la rappresentanza del movimento 5 stelle e l'incaricato per formare il governo ci ha fatto assistere alla disfatta dialettica e politica dell'arrampicatore Matteo. E questa volta nessuno ha detto #staitranquillo.
Questa volta Grillo gli ha detto chiaro in faccia che non si fida. Non ha nessuna fiducia in chi è vecchio dentro. In chi usa metodi della vecchia politica. In chi usa le parole come un sonnifero per addormentare i cittadini e cullare i sogni con false promesse.
L'incontro, per volere di Grillo, è durato pochissimi minuti.
Beppe Grillo ha, contrariamente a quanto ci ha abituati, ha dato molto tem…

Umori a Sanremo 2014, fuori e dentro il festival

SANREMO 2014.
Come d'obbligo, nel periodo della canzone italiana, non si può non parlare di Sanremo e di quanto gli gira attorno.
Pif è stato, come al solito, molto simpatico e con la sua aria disincantata ha fatto del passe un tormentone esilarante.
“Ce l'ho e posso andare ovunque. Vedi c'ho il pass e posso stare con un piede fuori e uno dentro”.
Il suo Sanremo è stato, tra il serio e il faceto, chiarificatore. Ha finalmente fatto capire che sanremo si scrive tuttoattaccato che non è il santo patrono della città dei fiori e che è la contrazione linguistica di san Romolo, patrono di Sanremo. Per il resto calma piatta. La Littizzetto, noiosa come le sue prevedibili battute. E Fazio... sarebbe tempo che si mettesse da parte e fare largo a qualcuno di talento: le sue scenette con la Casta, neanche per le recite della scuola materna le avrebbero proposte...
Sì! il prefesival è stato migliore del festival. (e Pif non mi ha dato niente in cambio per scrivere queste sensazioni se…

Guerra e pace

ECOSISTEMI, polimaterico e sovrapittura, 2014



Veleni ed ecoballe. Dalla terra dei fuochi a Battaglina. Tra indolenze e affari. lo scempio continua tra terra, cielo e mare...

Matteo al potere promette una riforma al mese

Renzi accetta con riserva, presto il governoIl rituale è salvo! Matteo Renzi accetta con riserva l'incarico tanto agognato, come da rituale, appunto.
Renzi, ha chiarito che si prenderà un po' di tempo, senza fretta, per fare le cose per bene.
La calma che metterà per fare il primo Governo Renzi, si è notata, e oltre al tempo trascorso nello studio del Presidente Napolitano, quasi 2 ore, e dai minuti trascorsi dopo la lettura della formula di rito ai mass media da parte del segretario Marra, il dott. Matteo Renzi nel fare il punto sui contenuti del suo programma, annuncia l'incontro con i Presidenti delle Camere: Laura Boldrini e Piero Grasso. (cambieranno” oppure rimarranno ai loro posti e si avrà il coraggio di designare personaggi nuovi svincolati dal “peccato originale”?).
Al momento si dice deciso nel portare a termine in tempi relativamente brevi le consultazioni, parlare di programma e di contenuti da raggiungere entro:
febbraio: riforme costituzionali, cap.V, senat…

Inutili idioti, e noi tra di voi... aspettando Renzi

STUPIDI, INUTILI IDIOTI!

Con questa affermazione Alfano ha tagliato il cordone ombelicale con Berlusconi e i suoi consiglieri e nello stesso tempo ha detto a Renzi e agli italiani moderati “guardate che io sono diverso da loro”?
E “l'idiota” che si è guadagnato John Elkan da Della Valle per aver detto che i giovani italiani sono dei bamboccioni che stanno comodi comodi a casa tra le braccia amorevoli dei genitori piuttosto che impegnarsi a cercare lavoro è un segnale forte per l'imprenditoria e il mercato del lavoro che langue per colpa della politica paludosa?
Se dovessimo dare credito al totoministri e quindi prendere in considerazione il colloquio di ieri sera tra Renzi e Della valle verrebbe da dire che l'insulto teatrale che rimbalza di bocca in bocca è un'arma efficace checché ne dica e predichi Papa Francesco.
Gli effetti speciali del nascente governo Renzi ha dell'incredibile!
Il rampante Matteo, appena eletto segretario del PD, detta l'agenda del gove…

Ci pensa Mamma Rai

A volte si sentono delle notizie nei tg che lasciano interdetti. Non sai se ridere, piangere o incazzarti.
Oggi, per esempio, sia nel tg regionale che in quello nazionale sembra abbiano fatto a gara a chi la sparasse più colorita.
Inizia con lo spot (diseducativo a lmassimo) che dovrebbe indurre gli abbonati rai a pagare il canoneQuello con i ragazzini che si trasformano in figure aliene e si avventano contro i genitori.
E, poi, quasi il colmo, come se fossimo davanti alla macchietta dell'avanspettacolo, il giornalista legge una notizia da paura. Una di quelle che lascia interdetti. Che lascia attoniti e senza parole:
Un giovane quarantenne uccide i genitori! Li uccide perché stressato per la perdita del lavoro. Un giovane che sta ancora nella casa di papà e mamma, che lo assistono come solo i genitori sanno fare e che, con sommo amore, gli regalano persino una mercedes che però lui vende e si gioca il ricavato in sala giochi.
Dopo il dramma non può certo mancare la notizia barl…

Se Napolitano investe Grillo

E se Giorgio Napolitano non accettasse le dimissioni di Letta?
E se il Presidente della Repubblica desse mandato ad un altro che non sia Renzi?
D'altronde, non dimentichiamocelo: Giorgio Napolitano ha accettato il reincarico presidenziale a condizione che tutti i partiti lavorassero seriamente per il rilancio dell'Italia. Comunque, ha ribadito che il suo impegno è a termine. Non intende continuare a prestare il fianco.
Ora, dare mandato a Renzi per un nuovo governo, potrebbe sembrare una contraddizione se non una congiura ai danni dei cittadini e delle aziende in bilico tra la vita e la morte.
Quindi che fare? Andare alle elezioni con questi soggetti politici o dare mandato a costituzionalisti svincolati dai partiti per una legge elettorale che sia degna della cultura democratica italiana?
E, ancora, se Napolitano desse aicinquestelle l'incarico per formare un nuovo brevissimo esecutivo? Un governo di scopo, come si suol dire. Che metta mano solo ai criteri immediati dei b…

Matteo vs Enrico per amore di Italia

Enrico Letta è stato messo all'angolo.

L'esercito dei giovani rottamatori invade le trasmissioni televisive e le prime pagine dei giornali per inneggiare alle doti del loro capo Matteo Renzi.
Un Matteo decisionista. Determinato. Innovatore. Con lo sguardo rivolto ai bisognosi. Al lavoro. Alle aziende e alle banche. Già ... ( quanto influisce l'azione dei poteri forti rappresentati da banche, aziende, lobby e gruppi camaleontici che si aggirano e abitano i palazzi che contano e determinano le azioni dei governi?)
Non c'è che dire. È davvero un segnale altissimo di democrazia quanto sta avvenendo in Italia: il segretario del PD, dopo avere suggerito la politica da mettere in campo al suo esponente che ricopre la carica di Capo del Governo, mentre lo assicura, lo accoppa e pretende il suo posto.
Dai primi commenti dei suoi collaboratori non risulta la benché minima innovazione nella compagine governativa. Stessi attori, e giocatori che sono l'emanazione dei partiti che …

Amanda su Twitter: Siamo Innocenti

Decidere di mettere il proprio talento al servizio della giustizia dovrebbe essere una sofferta quanto ponderata azione di impegno civile.

Studiare i casi e decidere le pene per i colpevoli, quindi capire chi ha davvero commesso il delitto in funzione delle leggi scritte suffragate dalle prove certe e non dalle elucubrazioni mentali di qualche PM che se pur in buona fede segna irrimediabilmente vite innocenti, è l'assunto guida per la Pubblica Accusa.
Purtroppo, quando il giudizio umano è chiamato a indagare e sindacare su gialli macchiati di sangue o su illeciti contro la società, quindi, malaffare, traffici illeciti, evasioni fiscali etc., non sempre riesce ad ottenere risultati certi e al riparo da critiche e dubbi.
Il caso che vede coinvolti Raffaele e Amanda ha dell'incredibile!, nella tragica vicenda, Meredith, coinquilina e amica di Amanda, è la vittima. Ovvio che la casa e in special modo il bagno siano piene di “tracce” dei tre amici. Ma, la mia analisi non vuole so…

Euro cultura e socialità del lavoro

Breve analisi sulla via dell'Europa unita. Tra alti e bassi ce la siamo sempre cavata. dal blasonato feudo al latifondo borghese; dal brigantaggio alla 'ndrangheta, o mafia tanto per intenderci, dal Parlamento maschilista e elitario al democratico e pluralista. Sì, ce la siamo sempre cavata.
Abbiamo (i nostri padri) ricostruito l'Italia del dopoguerra; dato valore alla lira lavorando sui campi e edificando fabbriche; appreso mestieri e divulgato saperi, arte e cultura.
C'è stato, tutto sommato, il benessere in Italia. Gli anni '70 iniziano ad essere gli anni della svolta. E visti i fermenti culturali che agitavano le università, gli studenti in generale, che lasciavano le aule e andavano davanti i cancelli e nei collettivi delle fabbriche per confrontarsi con il mondo produttivo del proletariato, si supponeva ben altro epilogo.
I leader dei movimenti studenteschi a venire non seppero contrastare intellettualmente, come i loro predecessori, il malcostume, che, durant…

Svizzera, vincono i sì, prigionieri della paura

La Svizzera si barrica e chiude le frontiere. Stop ai frontalieri e alla libera circolazione.
Vince la paura.
La crisi economica ha scassinato le ultime barricate ideologiche. La paura di restare senza lavoro in casa propria ha indotto gli elvetici (non è la prima volta) ad indire un referendum sulle immigrazioni nel loro territorio. E disattendendo gli accordi europei sulla libera circolazione dei cittadini negli stati membri lasciano passare l'isolamento nazionale.
I più agguerriti sono nel Canton Ticino, quello, per capirci, di lingua italiana, che riceve quotidianamente 59310 lavoratori frontalieri italiani per lo più provenienti dal varesotto e, guarda un po', questa volta a protestare è la lega nord. “Gli svizzeri fanno i loro interessi accogliendo le imprese italiane e i nostri capitali, salvo poi chiudere la porta in faccia ai nostri frontalieri quando la crisi comincia a farsi sentire fra i lavoratori d’oltreconfine – dice il senatore Stefano Candiani– Il problema è che…

Grillo indagato, azione politica o antipolitica?

Dopo aver letto che Grillo è indagato dalla procura di Genova per aver istigato i militari a disobbedire alle leggi in base all'articolo 266 Cp in seguito all'esposto del parlamentare e coordinatore dei giovani del Pd Fausto Raciti che ravvisava l'ingerenza nella lettera aperta di Grillo indirizzata ai vertici di Polizia, Esercito e Carabinieri di non schierarsi a protezione della classe politica italiana, ho sbirciato nel suo blog.

Ho approfondito e, nella lettera, indirizzata a Leonardo Gallittelli, comandante dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia e Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell'Esercito, Grillo li invitava «di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vo…

Azione dovuta quella di Grasso

Grasso con la sua decisione ridà fiducia agli Italiani onesti.
Avranno avuto dei buoni motivi per votare contro e astenersi dal dichiararsi parte civile nei confronti di Berlusconi nel processo sulla compravendita di deputati e senatori. E così, con dieci voti contrari e otto favorevoli, il Consiglio di Presidenza ha dato parere negativo.
La senatrice di scelta civica Linda Lanzillotta; l'esponente del partito popolare Antonio de Poli, insieme a forza italia, gal, ncd e lega nord si sono messi al fianco di Berlusconi.
A favore della parte civile, invece, i componenti del consiglio di presidenza del Senato che fanno parte del centro sinistra Alessia Petraglia di sel, cinque senatori del pd: Valeria Fedeli, Rosa Di Giorgi, Silvana Amati, Luciano Pizzetti e Angelica Saggesi; Laura Bottici del m5s, e per il gruppo autonomie Hans Berger.
Qualcosa non quadra!
Eppure è un atto dovuto, dopo una condanna simile costituirsi parte civile. La già traballante democrazia e il più forte distacco …

Catanzaro tra masturbazioni mentali e esigenze reali

Coprire in policarbonato il cuore storico di Catanzaro e pensare di creare “la via della luce” ai piedi di antichi palazzi disseminando lungo il percorso, che da piazza Grimaldi porta a piazza Santa Caterina, installazioni artistiche e postazioni telematiche è avveniristico quanto superfluo e inutile viste le condizioni di degrado che si vivono nelle periferie della città capoluogo di regione.



Il sindaco Abramo è convinto del progetto e ne parla con entusiasmo.
“Non ci sono travi di fondazioni, i plinti si agganciano nei punti di appoggio senza rovinare la pavimentazione. Il disegno igrometrico garantisce una temperatura costante di 18 gradi mentre micro-nebulizzatori otterranno una frescura gradevole d'estate. Due linee di luce aeree assicureranno un sufficiente livello di illuminazione e nella piazza telematica 16 postazioni avvicineranno i cittadini alla democrazia del web”. Questo si legge affianco al progetto dal nome suggestivo “lightness road”. “Le strutture sono in acciaio,…

Portogallo, Mirò sana il debito pubblico

La logica monetaria della troika penalizza la cultura e porta allo scoperto le insipienze di certi meccanismi. Al lavoro artistico il compito di togliere lo Stato dalle ambagi.

85 lavori di J. Mirò all'asta per salvare il Portogallo, risanare il debito pubblico e tappare il buco da 1,2 miliardi nei conti dello Stato.
Tutto inizia nel 2006 quando il Bpn acquisisce il lotto di quadri, disegni, gouaches dal milionario giapponese Kazumasa Katsuta, il più importante collezionista al mondo di Mirò, che a sua volta li aveva acquistati dalla vedova di Matisse. Prezzo: 34 milioni di euro. Il Bpn comprò i tesori culturali che attraversano tutta la vita artistica del maestro solo per puro investimento finanziario.
Tanto è vero che i lavori furono depositati nei sotterranei della banca e non furono mai esposti al pubblico. Ridiventano oggetti tesaurizzanti importanti nel 2008 quando, a seguito del fallimento dell'istituto, il premier socialista del Portogallo Josè Sòcrates, nazionalizza…

Strasburgo show della lega contro l'euro

Quattro scalmanati, si fa per dire (erano solo in tre), contestano il Presidente Giorgio Napolitano al Parlamento Europeo.


Fazzolettoni verdi al collo, non per ripararsi dal freddo di Strasburgo ma, per ostentare fieramente l'appartenenza ad una invenzione di nome “padania” e dei cartelli con su scritto “Basta Euro”, così si sono presentati tra i banchi del Parlamento Europeo gli esponenti della lega nord e hanno interrotto il discorso di Giorgio Napolitano alla maniera dei venditori di strada.
L'interruzione è durata un attimo tra i fischi degli altri europarlamentari che hanno criticato l'interruzione. Per i contestatori si ipotizzano sanzioni. Matteo Salvini, Mara Bizzotto, Mario Borghezio, secondo il regolamento europarlamentare rischiano di essere puniti con ammonizioni, la sospensione del mandato e dell'indennità di soggiorno.
Il Grande Vecchio,Giorgio Napolitano, dal canto suo ha minimizzato educatamente l'accaduto definendole “proteste marginali e modeste” …

L'ottimismo di Enrico Letta basta all'Italia?

La crisi è dietro le spalle! Lo dice Enrico Letta negli Emirati Arabi.
Con la sua aria bonaria, Enrico Letta, infonde serenità e fiducia. Quando si affaccia in tv, il suo aplomb è impeccabile, rassicura tutti persino quanti stiamo con l'acqua alla gola non per il maltempo di queste ore ma per ben altro.
E l'“Altro”, per essere comprensibili, si traduce in concreta sfiducia verso i dirigenti nazionali e locali.
L'italicum, la legge così chiamata da Renzi, mostra apertamente l'inadeguatezza, per non dire la furbizia, di chi l'ha proposta e imposta al Paese. Ragionando freddamente senza partigianerie, così com'è spiegata dai media, non lascia presagire niente di diverso dalle motivazioni che hanno reso incostituzionale il “porcellum”.
Al di là della legge elettorale, sembra che in Italia non ci sia altra emergenza.
Intanto la più grande fabbrica italiana, divenuta tale grazie al lavoro degli italiani, cambia nome e residenze legali e fiscali. l'Italian style

Pierferdy il ritorno del figliol prodigo

Il disegno di legge in discussione alle camere per il nuovo modo di governare il Paese ha fatto le sue prime vittime.
Pierferdinando Casini è il primo. Essendo lui stato ripescato alle precedenti elezioni come "miglior perdente" con gli sbarramenti del porcellum.

Pirferdy è un politico di vecchia data e sa bene che se non si allea con qualcuno forte, questa volta, rimarrà fuori dalla politica attiva. Per questo ha decretato la morte del centrismo che, bontà sua, aveva tentato di mettere su.
L'orgoglio residuo di vecchio lupo della politica dovrebbe indurlo a non allearsi con Berlusconi in virtù dello strappo che fece qualche legislatura fa ma con Alfano (sempre che Alfano sia in grado di tenere in vita il NcD e non smetterà anche lui di credere nel nuovo centrodestra non appena il vecchio capo fa un fischio e chiama a raccolta le sue truppe).
Ma come abbiamo avuto modo di vedere, in Italia, quando si parla di politica mai dire mai.
D'altronde che altra attività può inve…