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Visualizzazione dei post da Giugno, 2009

Calabria fuori, percorso politico di F. Politano

Di tanto in tanto risistemo la libreria: è piacevole aprire i testi che ho letto. Alcuni hanno la forza di attrarmi ancora: apro a caso e leggo; e dopo le prime righe ricomincio dall'inizio come se li leggessi per la prima volta; altri, mi stimolano a continuare nella lettura già dall’introduzione: in entrambi i casi, mi riportano con la memoria nei momenti in cui entrarono a far parte della mia vita.
È proprio per questa manìa che oggi mi ritrovo tra le mani “Calabria Fuori, al governo di una regione difficile”; M.P. edizioni; Roma, 1991.

Calabria Fuori ripercorre gli anni del primo governo regionale di sinistra nella regione calabrese.
Il libro, curato da Nuccio Marullo, raccoglie temi e dibattiti di Franco Politano databili tra la fine del 1986 e l'inizio degli anni '90, anni in cui fu possibile costruire una giunta regionale alternativa ai gruppi politici che l’avevano guidata per 18 anni, grazie al lavoro politico di Franco Politano e Guido Rhodio, rispettivamente v…

ricordando Franco Politano, uomo politico calabrese

Davanti l'ufficio del cantiere, un gruppo di signore dialoga; più in là, una bambina gioca con la sabbia.
I lavori sono a buon punto. L'impresa ha mantenuto gli accordi e tra qualche mese consegna gli alloggi.

Luglio 1980; finalmente prendiamo possesso: abbiamo la nostra casetta!
La bambina che giocava con la sabbia è la figlia dei miei dirimpettai: persone riservate ed a modo.

La signora gestisce la casa, si occupa dei due figli, Antonio e Maria Giovanna, ed insegna nella scuola elementare del quartiere.
Lui è un parlamentare del pci; gioviale, simpatico e quando è in famiglia stacca la spina: non parla di politica ma la fa, comportandosi secondo i criteri che regolamentano e determinano l'essere comunista.

Franco Politano ha fatto teatro da giovane e di questa sua passione ne parla spesso; è stato compagno e amico di Mario Foglietti, Gianni Amelio, De Seta, Nuccio Marullo,... la lista è lunga e volerli elencare tutti diventa arduo.

Franco, era nato a Conflenti nel 1939;…

Natuzza Evolo, la Mamma Mistica di Calabria

Paravati è una frazione di Mileto, un tempo importante centro della Magna Graecia, oggi, cittadina dalla cultura tipicamente contadina, è parte del territorio della provincia di Vibo Valentia, tra le Serre aspromontane ed il mare tirreno.

Quì nasce il 23 agosto del 1924 e vive in umiltà Mamma Natuzza: donna dal grande carisma che nonostante i suoi malanni fisici dà conforto a migliaia di persone afflitte da malattie fisiche e psichiche.

A lei si rivolge quell'infinita marea di oppressi che cerca conforto nella fede per poter continuare a sopportare sofferenze e drammi umani.

È una donna speciale, al di là delle doti mistiche: bilocazione, visione della verità ecc. I mass media ne fanno un caso ma chi non la conosce in detta veste, apprezza la tenacia, il controllo e l'annullamento delle vanità terrene. Sempre attenta ai bisogni dei pellegrini, pronta a dare conforto e sollievo con parole sagge ed esempi concreti di vita.

Spesso, chi si reca a Paravati ed ha la grazia di parlar…

Calabria, terra di Mistici: Fratel Cosimo Fragomeni

Stiamo attraversando un periodo difficile!
La realtà opprime i buoni propositi. La quotidianità sembra costellata da ostacoli assurdi: l'ovvio si trasforma nel suo esatto contrario. Il male invade i cuori assoggettandoli a beceri inganni collettivi.

Il retto è beffeggiato... Solo in Dio vi è certezza! -Sussurra con un filo di voce Fratel Cosimo, terziario francescano dotato di grande carisma, a conclusione del nostro colloquio- Per te è semplice! - lo incalzo- Vorrei avere anch'io la tua forza d'animo... ma non ti voglio caricare anche delle mie angosce sei già pieno di problemi molto più grandi, inimmaginabili per noi miseri mortali. Il Signore si manifesta nelle piccole cose. -Aggiunge con voce colma di umiltà e amore per il prossimo-.

È passato qualche anno dall'ultima volta che son andato a fargli visita.
Il magazzino è colmo di ex voto. La porta a vetri lascia intravedere le colline brulle della piccola frazione di Caulonia: Santa Domenica a pochi chilometri da P…

cloni impersonali, idoli, fans, mass media

È morto M. J.
La stringa del sottopancia scorre sotto le immagini di un efebo nascosto dietro quintali di cerone: capelli riccioluti; nasino microscopico; labbra ben disegnate... colore ceruleo;
la rock star americana... parla romano!?

È uno scherzo!... no, non lo è!, la giornalista sta intervistando un fan che, pur di somigliare alla perfezione a Michael Jackson , si è sottoposto a diversi interventi di chirurgia plastica.

Chissà come si sentirà tra 20, 30 anni, con qualche kg in più e qualche capello in meno, trasformazioni, queste, imposte dalla genetica; quando il ricordo dell'idolo sarà cancellato definitivamente dalla memoria collettiva ed il clone non vivrà di luce riflessa , salvo eventuali revival, operazioni di mercato, interessi discografici e tutto ciò che il business industriale creato attorno alla sua persona escogita ed offre attraverso i mezzi di comunicazione di massa al grande pubblico.

non c'è doppio fondo nella valigia dell'arte

Non c’è doppio fondo nella valigia dell’arte.* Eppure, i “conoscitori” dell’arte, come li appellano gl’inglesi, tentano di dare diverse interpretazioni.

Chiunque si occupi di storia degli stili sa quanto sia utile pensare secondo classi morfologiche. Non c’è nulla di male!, è importante, però, non confondere il modello con la cosa; poiché spesso accade, che, nella volontà di stabilire un’esperienza artistica chiara e ordinata, si ripulisce l’opera d’arte fino a trasformarla in oggetto estetico.

Tanto per chiarire: Le Corbusier intendeva la casa come una “machine a vivre”; allo stesso modo, i critici d’arte vedono il “quadro”, la “cosa” artistica come una “machine à sentir”, catalogata e catalogabile in correnti per avvalorare tesi e fattori economici.

Le “grandi pulizie dell’arte”, operate dagli artisti, consumato il primo momento di enfasi riformista, tornano a galleggiare nel putridume della banalità concettuale dei media.

E' confortante sentirsi dire che non c’è nulla di male, …

sospesi tra spirito e materia, l'arte di governare

L'arte di governare Gestire la sopravvivenza della specie, migliorarne i comportamenti; erudire, innalzare gli standard cognitivi delle popolazioni diventano concetti eversivi nella repubblica dei pagliacci. Sia ben chiaro: non del pagliaccio circense che fa arte e gioca con le debolezze umane; ma di tutti quegli individui amorfi che compongono la massa acefala; quella quantità roboante che inneggia il leader a prescindere, come diceva la buon'anima del grandissimo Antonio De Curtis in arte Totò.

Governare è analizzare i bisogni del paese e risolverli; abbattere ostacoli fisici e mentali; dare buoni esempi di rettitudine comportamentale; non prestare il fianco ai delatori, che, in quanto tali, non aspettano altro!

Nei ricordi degli Anziani si riscontra un dato caratterizzante dei costumi di un tempo: la miseria, la fame, la povertà rendeva la famiglia, cresciuta con sani principi, solidale. Il cibo, se pur poco, veniva diviso in parti eque tra tutti i componenti. Il culto del…

caffè al bar, rito italiano

Il caffè con gli amici; la macchina; gli elettrodomestici; la televisione accesa full time sono alcune delle abitudini assimilate dalla civilizzazione industriale.
La televisione accesa è un classico nelle case degli italiani. Alcuni, anziché mettere la macchinetta del caffè sul fuoco, appena svegli premono sul telecomando e giù: dallo schermo parole e musiche a valanga irrorano ambienti e funzioni domestiche.
L'abitudine è talmente radicata che non ci si fa più caso; anzi se non si sente il ronzio cacofonico dell'amico catodico i luoghi vestono abiti surreali, misteriosi. Non si bada alla notizia ma al rumore. Un rumore che sopperisce alla mancanza di una compagnia e, in simile veste, assurge, paradossalmente, a terapia contro la solitudine. Solo a sera, prima di andare a letto, torna la quiete.
In simili circostanze vola nell'aria una notizia, scavalca le finestre e diviene di dominio pubblico: sarebbe importante somigliare a lui nella sostanza cerebrale e non nella forma …

Aspettando il 30: Catanzaro, fermata Corvo

10 e 34, la strada è vuota. Il barometro segna 28°. Inizia la stagione calda!
Nulla di nuovo. Persino le imprecazioni si ripetono ciclicamente; accompagnano le stagioni e sottolineano le tipicità: caldo, freddo, umido, scirocco… Non siamo mai contenti!
Giudici implacabili con gli altri, -guarda quello lavora cinque minuti e si ferma uèh noi paghiamo le tasse…- ma permissivi con noi stessi: va beh tanto che ci fa se sorpasso a destra, non sono furbo vado solo di fretta… È vero! Sembra che ormai non esista nulla all’infuori del nostro micromondo. Ritagliamo regole e leggi che possano soddisfare tranquillità private, personali; anche a discapito delle libertà altrui. L’altro non esiste! Non ci sono fratelli o amici esiste l’altro. L’estraneo che si trasforma in nemico nell’attimo in cui rivendica gli stessi diritti. Diritti inderogabili per me, per noi del gruppo ma non per gli estranei. Gli estranei sono da controllare; arginare, e sopprimere. Sopprimere fin dalla nascita, voglie e pr…

connettività limitata o assente, dicotomia esistenziale

Quando il computer non riesce a dialogare col modem e quindi a connettersi alla rete, l'operatore rimane isolato. L'internauta è, di fatto, tagliato fuori dal web. Non male!, qualcuno dirà, c'è pur sempre la vita reale; qui vi è l'opportunità di dialoghi interpersonali immediati. Confronti schietti e reali che consentono di guardare diritto negli occhi l'interlocutore. Anche se l'isolamento mentale che avvolge totalmente alcuni soggetti è ancora più frustrante e opprimente della mancata connessione ad internet...
Forse è proprio questo il motivo che rende propensi al dialogo intimista da inviare ad un ipotetico interlocutore piuttosto che sottoporsi al dialogo tra sordi nel mondo reale. D'altronde i fatti parlano chiari:
ore 10 e 34, il parco è semideserto.
Ci saranno almeno 28 29 gradi; dice un signore anziano mentre si asciuga la fronte.
Sì, afferma l'altro seduto sulla stessa panchina.
vedete è tutto uno schifo! -sbotta- avrebbero dovuto pulire ed a…

le solitudini del web

Le solitudini del web: blog, facebook e social network sono intasati dalle notizie.

Il ventaglio è ampio; s’inizia col post intimista, quello, tanto per intenderci che sciorina i panni sporchi al mondo intero ma (che non confideremmo, noi, tutti navigatori anonimi della rete) mai ad un amico reale.

Poi il post poetico in cui si dà ampio sfogo alle tensioni emotive, in primis: l’amore privato; personale e struggente: passione da imporre in armonia col proprio ego; quindi l’amore per il prossimo, quello che muove il mondo sociale, che abbraccia politica e ambiente fin quando si è giovani idealisti…

Infine, ed è la cosa che più tira: sesso droga e rock&roll, per citare una frase fatta.

Tutto ciò non dispiace!, anzi, la pluralità di pensieri esercita un’azione corroborante; vivacizza la rete ed ognuno torva l’anima gemella, il gruppo virtuale con affinità elettive confacenti al proprio sentire.

Ma c’è anche “il lupo solitario”, quello che disdegna i workshop mascherati di beneficenza …

prefazione, mediterraneo, rotte dei migranti

Le vie del mediterraneo sono intessute di storie e culture: greci, nord africani ed europei hanno tracciato rotte; combattuto, invaso e dominato territori deboli.

Le migrazioni, dettate dai bisogni di sopravvivenza, accompagnate da diffidenze reciproche nei luoghi d’attracco, stentano a placarsi. Il naufrago, se pur speranzoso nel contatto con la terra ferma, esplora guardingo l’ignoto. Certamente, se avesse avuto di che vivere non avrebbe affrontato il mare e l’ingordigia degli scafisti.
I clandestini, costretti a condizionamenti restrittivi, economici, civili e morali, non hanno consistenza politica: schiavi del terzo millennio, come i contadini del sud dell’immediato dopoguerra; migranti, ancora, accolti con diffidenza!

L’emigrante ripone la fiducia nei datori di lavoro e nei cittadini che lo accolgono in pace. S’integra nella comunità culturalmente evoluta; i figli sentono l’appartenenza al territorio mentre in lui, probabilmente, vive sopito un focherello nostalgico. D'altro…

garantismo, totalitarismo, anarchia: le anime italiane

Il garantismo, il totalitarismo, l’anarchia…

Lo stato di diritto basato sulle garanzie costituzionali intese come tutela della libertà civile e individuale, che nel contempo limita eventuali arbitri del potere pubblico nei confronti dei cittadini, è il pilastro delle democrazie.

Ancor meglio è la forma di governo basata sull’autonomia e la libertà degli uomini; individui emancipati che rispettano le libertà altrui (Anarchia).

Entrambe le linee di pensiero sono contrapposte al totalitarismo del partito unico che detta le linee guida per governare e disciplinare i rapporti sociali specie quelli economici.

In Italia, le anime democratiche sono cresciute; si sono formate grazie al sostegno dello stato di diritto. La pluralità d’intenti ha reso gli Italiani attenti, solidali, creativi, curiosi, pedanti… e sciocchi. Si sono lasciati imbrigliare in due grandi partiti ricattati da opportunismi che antepongono il profitto alla crescita delle coscienze.

Dissacratori e dissacrati, gli Italiani; …

scorie dannose in rete, il kitsch invade il web

Dare un taglio. Staccare la spina. Aprirsi al mondo. Sorridere!

Il blog non deve essere considerato uno sfogatoio o una finestra per dire al mondo la propria opinione.

No!, non và bene!

Chi entra vuole vedere notizie leggere; che lo facciano evadere dalla brutalità quotidiana; proprio per questo i palinsesti e i mass media in genere curano il lato frivolo dell’umano sfogo. Fabbricano isole e persone secondo target consolidati e tra una lite e l’altra, senza considerare gli sproloqui nei confessionali, alimentano la corsa al consumo.
Indirizzano all’accumulazione ingorda; ma per accumulare c’è bisogno di spazio fisico oltre che alla reale necessità del bene acquisito.

L’indottrinamento all’uso distorto dei bisogni causa ingordigie che inducono a fagocitare indistintamente generi di ogni natura: macchine, oggetti, utensili, mobili, indumenti, insomma beni che determinano lo status symbol di persone e siti in barba a quanti hanno meditato; studiato; analizzato il vero motivo per cui l’u…

insieme

Storie
Sotto un unico cielo.
Uomini
pensieri, umori, linguaggi differenti
camminano
separatamente.
Ognuno col proprio bagaglio di esperienze: qualche pugno, rare carezze o sorrisi
pigiano a gonfiare il fardello…
Stanze vuote d’affetto i loro occhi
Uragani di vento i loro orecchi
Barricate di cemento trai denti
Pugni serrati…
Basta!
Ascoltiamo
Ascoltiamoci…
Sbricioliamo i muri !
Disintegriamo
Presunzioni
Poteri
Pretestuosità…
Insieme!

ho dovuto cambiare il titolo del post

Ho dovuto cambiare il titolo del post…
In blogspot la pubblicità è in netta relazione con alcune parole chiave e di ciò avevo perso memoria. Butto giù due righe per contestare la presenza elettorale di alcuni soggetti pericolosi in un territorio che hanno sempre bistrattato nei proclami elettorali: la Calabria, e vedo saltellare le loro facce sullo schermo. Nooo pure qua! Che ci fanno ste facce di culo sul mio blog… È un incubo! Non hanno pudore ste facce di culo… però non male come titolo al massimo arriva la pubblicità delle supposte...

facce da culo

L’indecenza non ha fine! Quei tipi che volevano ammazzare tutti i figli “dei zingari”; buttare a mare i migranti; destabilizzare la Repubblica Italiana; modificare la Carta Costituzionale a proprio uso e consumo; istituire l’anagrafe del nordico puro e che mandano in giro i loro uomini “migliori” ad offendere le religioni altrui ora chiedono voti al sud!
Ma non volevano dividere l’Italia? Non hanno oltraggiato la Bandiera Italiana? Non ci hanno dato dei ladri?...
È assurdo! Con quale faccia si presentano a noi Calabresi i tipi della lega nord? Forse hanno desistito dal frammentare l’Italia e gl’Italiani? Si sono ravveduti di tutte le loro stronzate? Hanno finalmente capito che i nostri antenati sono morti per UNIRE L’ITALIA! Che la Solidarietà non è un prodotto che si vende o si compra ma è parte integrante dei POPOLI VERAMENTE CIVILI?
Oppure pensano di trovare terreno fertile e imbonire con quattro cazzate la gente del sud?
Certo che hanno fegato: parlare di corda nella casa dell’im…

la Catanzaro di Aniceto Mamone pittore Calabrese

La moglie di Aniceto ti manda questo! …

E' come averlo qui!

Esclamo davanti all'olio su tela del ’97 che raffigura uno scorcio della Catanzaro vecchia. Quella Catanzaro che tanto amava il mio caro amico pittore Nino.

Il suo studio era situato nel rione Fondachello; per arrivarci si dovevano salire dei gradoni in pietra…

Ricordo la sua modestia. Ma andiamo per ordine:

Nino era il più anziano del gruppo; la sua esperienza era al nostro servizio: suggeriva soluzioni con estremo garbo nelle estemporanee.

Partecipavamo alle manifestazioni organizzate dai vari enti per il gusto di stare insieme, anche se a volte si andava via con l’amaro in bocca per come finivano le premiazioni, ma quando qualcuno di noi era premiato la festa si prolungava.

Lui era simpatico nel raccontare barzellette. Minimizzava ogni problema che la vita poneva. Minimizzò anche il suo, di problema. Eppure era ammalato da tempo.

Sul retro della tela leggo:
certificato di autenticità
pittore Aniceto Mamone
artist…

Agazio Loiero, governatore della Calabria, risponde

Ho appena assistito alla replica televisiva del Governatore della Calabria, on.le Agazio Loiero.

Appello accorato a quanti ignorano i meccanismi democratici che reggono la Repubblica Italiana, la Costituzione; gli Organismi dello Stato, le strutture istituzionali, sanitarie nazionali, regionali ed il loro utilizzo.

Al di là della commedia della vita che impone ruoli e maschere, e di ciò abbiamo un vecchio trattato del ‘500: l’“Elogio della follia”*, satira con intenti morali, frutto della genialità creativa di Erasmo da Rotterdam che riporto di seguito, da cui attingere per analizzare umani errori vecchi e nuovi.

Oltre all’attualità, dicevo, la satira, ci induce a lottare nel rispetto delle reciproche libertà. La lucida follia è necessaria per andare oltre i meri slogan dettati dalla campagna elettorale. Scattare in avanti con orgoglio e urlare, se necessario, i propri diritti. Strappare la maschera o le maschere dai volti incartapecoriti e… ridare speranza ai deboli.

*“… se qualcuno…

Catanzaro, emergenza allergie

L’arrivo della primavera segna l’inizio di un nuovo ciclo annuale: con la nuova stagione la natura rinasce a nuova vita in un’esplosione crescente; di conseguenza gli arbusti diventano alberi, le erbacce li soffocano, i marciapiedi diventano impraticabili ed i profumi scatenano le relative allergie. Per i soggetti allergici questo momento non è vissuto con gioia, la nuova stagione rappresenta il ritorno puntuale di un fastidioso e spesso invalidante problema. Almeno dal dieci al quindici per cento della popolazione italiana è colpita da fenomeni allergici e si calcola che nel nostro Paese circa sette milioni di persone soffrano di questo fastidiosissimo disturbo.
Considerando che:
la salute pubblica è un diritto, gli organi preposti hanno il dovere di tutelarla!, d'altronde, basta poco per
1) eliminare gli sterpi e le erbacce
2) rendere praticabili i marciapiedi
3) potare i rami bassi degli alberi; insomma:
attuare un piano di bonifica delle aree urbane interessate dal fenomeno es…