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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

Quarto Stato, storia di un'icona del sogno socialista

Giuseppe Pellizza, figlio di agricoltori. Nato a Volpedo, piccolo centro della campagna alessandrina, dopo la scuola tecnica, che gli offrì i primi rudimenti del disegno e gli fece capire qual era la sua vera passione, attraverso l'intervento di alcuni conoscenti riuscì a frequentare le lezioni di Francesco Hayez, all'epoca docente dell'accademia di belle arti di Brera.
Terminati gli studi accademici si trasferisce a Roma, che abbandona subito per spostarsi a Firenze. Qui incontra Fattori. La voglia di apprendere i segreti della pittura lo porta a spostarsi in varie accademie, arriva persino a Parigi nell'occasione dell'esposizione universale del 1889.
Le grandi città non lo entusiasmano; Giuseppe Pellizza decide di ritornare al suo paese d'origine. Nel 1892 sposa una contadina del luogo e nello stesso anno inizia a firmare i lavori come “Pellizza da Volpedo”
L’opera più conosciuta è “Quarto Stato”, opera che inizia a delinearsi nella mente dell'artista se…

Ingroia, un nome una garanzia

La struttura del logo lascia intendere che la decisione di Ingroia non è cosa dell'ultimo minuto e per quanti vorrebbero uno Stato più attento alle questioni sociali denunciate e forse combattute dalla sinistra può risultare cosa gradita. Ma, a mio modesto avviso, anche Ingroia cade nell'errore autocelebrativo. E il logo lo conferma. Tra la scritta inneggiante al cambiamento tanto sperato e atteso della sinistra che condensa su due righe l'auspicio per una “Rivoluzione Civile” e il negativo in rosso del “quarto stato” di Pellizza da Volpedo” capeggia a caratteri cubitali e in grassetto il cognome del magistrato. (e questo non gioca a suo favore).
Le sue parole sono nette: "Da magistrato - dice Ingroia - non avrei mai creduto di dovermi ritrovare qui per continuare la mia battaglia per la giustizia e la legalità in un ruolo diverso. Quando giurai la mia fedeltà alla Costituzione pensavo di doverla servire solo nelle aule di giustizia. Ma non siamo in un paese norma…

Monti appoggia il centro e le liste collegate a lui

Giornata intensa e ricca di novità in campo politico. Dopo la conferenza stampa di Grasso, ecco quella di Monti, che pur mantenendo l'incarico onorifico di Sentore a vita conferitogli dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano dichiara il suo impegno per l'Italia in termini e panni diversi. Lo ha dichiarato in Roma, al Senato nella sala Nassiriya  con una conferenza stampa.
Il senatore a vita Mario Monti smette i panni di tecnico e affianca le forze politiche che lo hanno chiamato a viva voce in causa. Secondo Monti, finita emergenza finanziaria, resta molto da fare, per questo appoggia il centro rappresentato da Casini Montezemolo, Della Vedova ecc che si rifanno alla sua agenda.

Ci sarà una sola lista che si richiama a Monti al Senato e più liste alla Camera, una dell'Udc e una civica, ha spiegato il professore nel corso della conferenza stampa al Senato. Rimane l'incognita di chi realmente occuperà il posto di candidato a premier nella lista della coalizione…

Piero Grasso si candida, entra in politica

Piero Grasso ha scelto di entrare in politica!
C'è chi sale, chi scende e chi entra in politica. Al di là delle formule, il magistrato antimafia dice, in maniera molto chiara: “Sento il bisogno di impegnarmi personalmente!". È una scelta di vita che comunica ai giornalisti con la voce rotta dall'emozione. “io non salgo o scendo, semplicemente mi sposto” dopo 43 anni di magistrato mi sposto col mio bagaglio di esperienza in politica per migliorare il Paese".
Parla a braccio, Piero Grasso. Dice di essere stato catapultato dalla stampa stessa nell'agone politico prima ancora che arrivasse l'ok dal csm. E di non essere preparato alla conferenza stampa da candidato alle prossime politiche.
Annarella, che tutti conoscete, l'ho trovata all'ingresso, mi ha abbracciato e mi ha detto “benvenuto”. La decisione, spiega Grasso, è stata presa in questi giorni di vacanza, a contatto con il figlio e il nipotino che gli ha ribadito candidamente gli stessi concetti e…

agende e strategie centriste

E' allucinante! dai comportamenti dei soliti camaleontici uomini, ora nell'esercito montiano, sembra che niente sia cambiato e che  la bufera sociale subita dai cittadini sia cosa lontana da loro. Parlano di "progetto centrista" contro questo o quel pensiero politico. Uomini e donne schierati

E noi? Noi siamo rimasti infantili. Privi del complesso di sudditanza, non perché l'abbiamo superato grazie alla nostra emancipazione latina che basa la conoscenza istituzionale sul pensiero filosofico dei classici, aspettiamo fiduciosi l'eroe senza macchia e senza paura che sappia guidarci e risolvere i problemi. Che sia un millantatore e che quanto è accaduto sia anche colpa sua poco importa!
Contano i premi e le medaglie conquistate sul campo e i consensi elargiti dietro le quinte al riparo dalle tende che nascondono i pupari dagli occhi ingenui dei bambini.
Le gesta di Orlando cantate nelle piazze dai burattinai infiammano i cuori dei puri e catturano le menti balle…

Salire o Scendere in campo? CAMBIARE!

È sconcertante il numero dei bisognosi che ha pranzato alle mense dei poveri organizzate dalle comunità in varie città d'Italia. Sant'Egidio dà numeri impressionanti tra vecchi bisognosi e nuove povertà inflitte dal sistema economico che rende, appunto, poveri anche chi un lavoro o una pensioncina ce l'ha ma non riesce ad arrivare neanche alla seconda settimana del mese.
Nel sentire le parole d'amore espresse in questi giorni dai vari esponenti politici e ecclesiali che ruotano attorno a queste comunità caritatevoli è naturale chiedere: oltre a fornire un pasto caldo e a volte qualche ricovero nei giorni eccessivamente freddi cos'altro avete fatto per eliminare completamente questa piaga sociale?
Domanda che avrà una miriade di risposte edulcorate con una enorme e sapiente retorica per niente convincente salvo dimostrarsi essere un enorme bacino di voti (anche i poveri votano! E più sono bisognosi, deboli e incolti e meglio è per qualcuno). È una provocazione? Ebb…

Monti sale in campo, spicca il volo su twitter

il professore "sale in campo" tra Natale e Santo Stefano. Non tra il bue e l'asinello in una mangiatoia ma sull'albero di twitter lancia i primi vagiti. Quasi come a voler simboleggiare qualcosa (che sia la nascita del Salvatore?) un'oretta prima della mezzanotte di ieri, 25 dicembre 2012, il prof Mario Monti è salito sul ramo alto dell'albero celeste (dove hanno già preso posto i grandi della terra, quali Barak Obama e recentemente il Papa) e ha lanciato il suo twitt:
«Insieme abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi sì. Saliamo in politica».
È un caso, oppure un atto premeditato il cinguettio del professore?
Il fatto che lui dichiari la volontà, dopo innumerevoli titubanze
(fino a d ora non si è mai lasciato sfuggire una affermazione certa ma tutto lasciava intendere la sua decisione specie dopo la benedizione del capo della cei mons. Bagnasco) nelle immediate ore consacrate al rito più car…

agenda Monti, le ambizioni del prof.

25 pagine di buone intenzioni compongono l'agenda Monti online, visibile nel web sul sito www.agenda-monti.it.
È un'analisi pacata, ben strutturata quella che il prof. Mario Monti fa e propone per uscire dalla crisi attuale e traghettare l'Italia priva di populisti e populismi in una nuova Europa costruita su misura, integrata e solidale.
Proposte d'intenti difficile da non condividere. Anzi sono sempre state al centro delle attenzioni di quanti amano la Politica alta e nobile. Ma, si riscontra una lacuna comune, fin'ora, a tutti i partiti che hanno predicato l'attuazione del welfare nello Stato senza individuare, però, l'origine delle risorse da investire per migliorare società, cultura, lavoro, e riforme sociali sottolineate nell'agenda in questione. In sintesi, mi spiacerebbe se anche Mario Monti avesse somatizzato dichiarazioni d'intenti che rasentano il tanto vituperato “populismo”. Inutile, per il momento, accennare alle questioni, apprezzabi…

Monti ne ha per tutti, specie per Berlusconi

È tempo di bilanci. Il presidente tecnico Mario Monti li fa nella sala polifunzionale del consiglio dei ministri. Lui sul palco insieme al presidente dell'ordine dei giornalisti che fa da apripista e, nel ringraziarlo per la legge sull'equo compenso messa in atto da qualche mese ma ancora non pubblicata nella gazzetta ufficiale, punta l'accento sulla libertà d'espressione con chiari riferimenti al caso Sallusti. Il rituale è simile a quello che si fa dopo ogni impresa, come potrebbe essere un viaggio organizzato, un piano di studi o, nello specifico, l'impegno per transitare strategie politiche oltre gli ostacoli eretti dal qualunquismo personalistico di comitati d'affari.
Monti si dice soddisfatto del suo lavoro e quello dei suoi ministri. Fa il punto sulla maggioranza anomala che ha appoggiato il suo governo e cita Bersani, Casini e Alfano evidenziandone pregi e difetti condizionati dalle ideologie di destra e sinistra ma tira fuori Casini in quanto modera…

Monti: missione compiuta, Presidente!

Missione compiuta Presidente! Così conclude Mario Monti la sua relazione davanti ai Ministri e ai rappresentati del giornalismo nazionale e internazionale. Ovviamente il Presidente in questione è Giorgio Napolitano.
Monti, a tratti, si lascia andare a simpatici motti di spirito e nel complesso bacchetta la mentalità che muove la politica nostrana.
Obbiettivamente la sua relazione non fa una piega. È convincente! E dimostra la sua piena onestà intellettuale anche se alcune azioni del governo, da lui retto, inserite nell'attuale sistema produttivo italiano lasciano dubbi non ideologici ma concreti e tangibili nelle aziende e in special modo nelle famiglie. Nei suoi numerosi passaggi il professore non nasconde l'esistenza delle spinte lobbistiche in sede parlamentare. E se proprio si vuole trovare o imputare ad ogni costo un punto polemico, senz'altro, il pdl lo trova nella chiara riflessione su Berlusconi e il suo modello mentale di rapportarsi con gli elettori, i giornali …

Melfi, fiat, Monti, che Italia è?

Monti? meglio se sta in Cattedra!
Mario Monti si prende il Natale per riflettere se candidarsi in politica e passare da tecnico super partes a politico schierato in una coalizione e c'è chi invece riflette sul Natale e su come fare per superare indenne le feste malgrado la crisi.
Fino ad ora si è detto e capito che le azioni di Monti erano obbligate. Non si è capito invece la sua presenza a Melfi accanto a Marchionne e Elkan tra gli operai fiat. L'evento fa venire in mente le adunate aziendali raccontate da Villaggio e vissute dal suo personaggio Fantozzi. Il prof. L'avrà forse fatto per dare fiducia agli operai e alle imprese italiane nonché al resto del mondo attento alle politiche aziendali nostrane?
In merito non so cosa rispondere.

Certamente, al posto di Monti, avrei tenuto la neutralità necessaria sia in Fiat che in politica. Non per codardia ma per tenere fede alla figura neutrale del tecnico chiamato per porre rimedio agli sbagli della politica populista e arraff…

il fascino dei soldi ammalia tutti tranne...

La cupidigia dei parassiti, attaccati al corpo vivo della cultura, ammazza gli Artisti e la loro poetica visionaria sempre, prima durante e dopo il successo. Nella tarda serata di ieri mi è stato chiesto di leggere e commentare l'articolo che vede implicati in un losco affare un noto mercante d'arte e un più noto “esperto” d'arte che in virtù delle sue qualità di conoscitore e estimatore dell'arte del primo 900 ha retto nelle vesti di presidente gli “Archivi legali di Amedeo Modigliani”.
Mentre leggevo la turpe vicenda che vede implicati il mercante Matteo Vignapiano e il “fine acculturato intellettuale” Christian Gregori Parisot, la vita di Modì mi è passata davanti come se fosse un film. Ho visto la sua vita dissoluta da ubriacone bohémien che gli ha attaccato addosso l'etichetta di pittore maledetto. Ho vissuto insieme a lui le cocenti delusioni inflitte dalla critica miope e dalla cultura visiva pilotata e confinata nelle quattro pennellate gradite al mondo a…

False opere sul mercato dell'arte

La cupidigia contamina la cultura, l'arte, la poesia da sempre. L'avidità dei faccendieri violenta la vita dei geni anche a posteriori.
Bastano due righe scritte da una persona rispettabile e la veicolazione di un altrettanto rispettabile mercante per piazzare prodotti eseguiti da abili falsari con le tecniche usate dai maestri del passato consacrati dalla storia e posti nell'olimpo dell'arte a futura memoria per imbastire un mercato peccaminoso che grava sulla memoria di qualcuno che pur di estrinsecare sentite poetiche va controcorrente, soffre la fame, magari la derisione altrui, di sicuro la povertà o l'incertezza economica. Amedeo Modigliani è stato uno di questi: ha sofferto per la sua coerenza.
I falsari hanno goduto della sua notorietà postuma: hanno beneficiato della vita del pittore livornese, ma qualcuno ha giocato, gettando delle pietre nell'arno ... goliardie di ragazzi burloni.

Monti...zemolo e casini nelle minestre riscaldate

Amare la politica. Ha ragione Benigni! Non si deve rimanere indifferenti davanti alle questioni sociali. La Politica si deve amare!
E in base a come si stanno mettendo le cose in campo nazionale e europeo, secondo i ben informati, più che di amore si tratta ancora una volta di tattiche già conosciute e ampiamente sfruttate dai vari schieramenti che assediano le Istituzioni.
Secondo voci di corridoio, pare che il professore non abbia ancora deciso se impegnarsi apertamente in una campagna politica come chiesto da alcune frange cospicue italiane per tenere buone le cancellerie internazionali. “Ormai non posso più tirarmi indietro”, pare abbia confidato, per assicurare continuità “all’agenda di governo” e tranquillizzare le cancellerie internazionali e quella fetta di Italia che lavora e produce. Anche il Vaticano avrebbe inviato la benedizione.
Se queste voci fossero fondate sarebbe necessario sprigionare uno tsunami d'amore nei confronti della classe dirigente attuale. Uno tsun…

clic fantasma e disattivazione account AdSense

Non c'è peggiore infamia!, essere accusati di qualcosa che si ignora di avere fatto e non potersi difendere è davvero allucinante.
Mi spiego, non per amor di polemica ma con l'intima speranza che mi venga chiarito il vero motivo che ha indotto il team di Ad Sense a disattivare l'account. Sia ben chiaro: per me è una questione di trasparenza e non di profitti!, vista l'esiguità della cifra in ballo che secondo AdSense “è stata carpita con l'inganno” e che dovrebbe aggirarsi attorno ai 60-70€ di pubblicità ospitata sul mio blog e cliccata in modo subdolo da chi?
Nonostante i chiarimenti chiesti, AdSense non dà risposte precise ma puntualizza la conferma della disattivazione dell'account. Insomma non c'è scampo. Per Adsense siamo dei malfattori, dei ladri di polli che cliccano selvaggiamente sulle pubblicità dei beneamati clienti ai quali, secondo la mail del team saranno rimborsati i centesimi incriminati e no. Ma dico siamo su scherzi a parte?
Si può chia…

Benigni magister

un sorriso vi sommergerà quando la satira sale in cattedra
Roberto Benigni calza le vesti degli antichi oratori e fa della quotidianità evento indimenticabile. La sua verve trascina. Si commuove e commuove mentre “spiega” i principi fondanti della Repubblica Italia.
Personalmente non so se ridere o piangere nei momenti in cui legge i primi 5 articoli della Carta Costituzionale. Il primo impulso è senz'altro di rabbia a causa dello scempio che gli sciacalli faccendieri travestiti da Rappresentanti della Repubblica ne hanno fatto. Con i loro intrallazzi hanno reso legge le bugie. Certo, se solo avessero un briciolo di quei valori propositivi dei Padri Costituzionalisti e non avessero gestito così le alte questioni sociali adesso non staremmo a parlare di Politica e antipolitica. E non ci sarebbe stato bisogno che un comico come Benigni vestisse i panni del saggio e tenere una lezione magistrale sui principi fondamentali dello Stato italiano.
I banditi hanno isolato i giusti. Censur…

Monti, il silenzio del Saggio

Che i media abbiano un potere enorme è risaputo. I miti creati dai critici e magnificati dai giornali che traggono i maggiori benefici dalla bramosia dei voyeur si imboccano l'un l'altro le notizie. Progettano scoop. Tessono trame più o meno torbide per catturare l'attenzione dei lettori e di quanti seguono morbosamente gli idoli così creati, forse, pur sapendo che la vita reale è differente da quella narrata. Sarà il tormentone contemporaneo che reca instabilità nelle menti della maggior parte di noi che induce a cercare rifugio nelle visioni patinate e tra le righe delle parole non dette?
Le persone accorte pare lo sappiano da tempo. E Mario Monti, che è una persona accortissima, non fa eccezione. Evita il contatto con i giornalai di strada e quando programma una conferenza stampa misura tempi e luoghi.
«Buon Natale, tanti, tanti auguri». Con queste parole Mario Monti ha liquidato i cronisti all'uscita dal Senato, dove ha assistito al tradizionale concerto di Na…

pubblicità AdSense sul blog? No, grazie!

Per carnevale manca ancora tempo. Quindi ritengo che non sia uno scherzo la mail appena inviatami dal team di Google AdSense che mi comunica la disattivazione dell'account adsense per irregolarità
ma non sanno indicare quali siano e da chi siano state fatte.
Considerando che da quando ho aperto il blog e, contemporaneamente, l'account, ho maturato un solo assegno di circa 70€ in quattro anni!!! (stranamente, nonostante le numerose visite) che sono la soglia minima per ricevere la somma relativa all'ospitalità degli spot AdSense sul blog. Suppongo che: o c'è stato un errore grossolano da parte del team oppure... qualcuno è in malafede.

Di sicuro non io! pertanto, vista la tracotanza dimostrata dal team che in maniera unilaterale ha reciso un contratto senza preoccuparsi di inviare alcun preavviso non intendo perdere altro tempo. Da questo momento sono io che disattivo tutta la pubblicità AdSense dal mio blog.
Senza rancore, Buon Anno nuovo e buona vita a tutti!

ps.
Capi…

l'ira di Grillo fa bene al movimento?

Cos'è che attira l'attenzione dopo la bellezza e il sesso?Il pettegolezzo che sfocia in lite. Ovviamente! E in questi giorni di surriscaldamenti preelettorali le pagine dei giornali e il web sono pieni di notizie inutili, definite comunemente pettegolezzi o gossip.
Diventa una manfrina lunghissima l'esternazione di Berlusconi. Populista Grillo se enfatizza o da voce alle lagnanze dei cittadini comuni. Pragmatico di destra Bersani perché adotta relazioni incrociate con Casini e i moderati non disdegnando di corteggiare Vendola e la sinistra.
Insomma è un girandola di false notizie che non si quieta mai, a danno della vera informazione che è il sale della democrazia. Ed ha proposito di democrazia, la sparata di Beppe Grillo, contro i due dissidenti del movimento 5 stelle, ha messo altra carne sul fuoco. Con l'espulsione epurativa di Salsi e Favia, Beppe Grillo mostra lo stesso atteggiamento dei padri padroni che dice di voler combattere e eliminare dalla scena politica …

Brunetta l'IMU e lo spread

Qualcuno ci ha riso su, altri hanno fatto satira ma nessuno ha saputo cogliere e spiegare il vero dramma che sta attraversando Brunetta.

Oh ragassi non si schersa. Stiamo mica contando caramelle? Questi son soldoni! Non si schersa mica!
Il poverino nell'anno passato ha sborsato una cifra... 279.129,00 euro dichiarati lo scorso anno da Brunetta sono stati usati tutti per pagare i mutui delle numerose case che ha in giro per l'Italia: una a Venezia, dove possiede anche un magazzino ereditato al 50%, e poi altre a Roma, in provincia di Perugia e a Ravello, sulla Costiera Amalfitana. Un tesoretto in immobili che al consigliere di Berlusconi, Brunetta, è costato di Imu "per la prima rata quattromilanovecento euro e settemila per la seconda". Insomma, le stesse identiche preoccupazioni della "stragrande maggioranza delle famiglie italiane"!
Brunetta è indignato per le battute apparse sul web e risponde così: "Sono una persona perbene, dico la verità e n…

terza Repubblica, al servizio di chi?

Ricordate la vecchia DC? I malumori e i mugugni della maggior parte della popolazione italiana?
Nessuno voleva quei governi e quei governanti. Eppure erano sempre gli stessi a governare il Paese. Ma se chiedevi in giro nessuno mai li aveva votati.
L'altro giorno, mentre facevo benzina, il benzinaio, da uomo poco istruito ma pratico, mi fece ricordare quei tempi. Poverino (ma fino a che punto?) ha perso ogni riferimento. Non ha più il politico a cui affidare le proprie pene quotidiane, (perché, parlando terra terra, i bisogni primari dei cittadini comuni sono il lavoro, qualche spicciolo in tasca per mandare i figli a scuola decorosamente e avere la possibilità di togliersi qualche sfizio suggerito dagli spot consumistici).
Siamo entrati nella terza repubblica e sembra che il tempo si sia fermato alla prima. Ma non ai tempi del boom economico quando tutto sembrava possibile. Oggi la rattoppata e malmessa Europa che non ha saputo unificare niente e che anzi ha allargato la forbic…

tutti in fila a supplicare Mario Monti

Tutti in fila davanti al Santo. Eppure, secondo le notizie più accreditate pare che questo prof. Sia l'emanazione tangibile dei poteri forti. Quei poteri che manipolano soldi, ricchezze e uomini della terra. Anche Silvio Berlusconi è uno di questi! Un uomo che si è fatto da sé con l'aiuto del vecchio psi, sempre secondo le fonti ben aggiornate.
Quindi, cosa cambierebbe tra Monti e Berlusconi? (se consideriamo che Monti è stato appoggiato anche da Silvio?). Insomma, cosa cambierebbe per i poveri afflitti che non hanno un cazzo da perdere più di quanto hanno già perso?
Senza tirarla troppo per le lunghe: questo modello di società crea pochi ma grandi imperi economici e moltissime sacche di povertà. Allora, dobbiamo chiederci tutti!; è giusto continuare su questa strada? Non è forse meglio mandare tutti a casa e tentare la strada del “castigamatti populista Grillo”? Almeno lui lascia intravedere uno spiraglio... e poi, se non và neanche lui, tra cinque anni, se non prima, si ve…

sfiducia a Monti? non ce la beviamo!

Togliendo la fiducia al governo Monti pensano di riacquistare la verginità perduta? Brutta mossa!
Dopo aver fatto fare il gioco sporco ai tecnici i politici si riappropriano del campo per evitare che passi il dl sull'ineleggibilità dei condannati e, peggio, prima che si approvi una legge elettorale che rispetti la democrazia rappresentativa del popolo (parola eccessivamente e impropriamente adoperata dai saltimbanchi della cattiva politica) della Repubblica Italiana.
Questa è la sintesi degli ultimi avvenimenti in casa Italia.
Le accuse si sprecano tra i banchi del transatlantico. E Alfano, fine oratore, lancia affondi chiari e ben strutturati a Bersani e Casini. Rivendica leggi del governo Monti come sue e afferma che i tecnici non hanno fatto altro che mandare avanti il programma di Berlusconi. Brunetta si riprende gli spazi televisivi e smentisce tutti e tutto, anche l'indifendibile del passato governo Berlusconi.
Grillo, da parte sua ha floppato con le parlamentarie; il…

rock puro, nuovo spettacolo dei VRS a Catanzaro

Abbiamo già parlato dei Vasco Rock Show e chi ci segue sa di chi stiamo parlando. Comunque, per i pochi che ancora non conoscono la band, che in buona sostanza rappresenta e condensa i valori dell'amicizia cresciuta e fortificata nell'ambiente catanzarese, ecco una breve nota estrapolata dal sito della rock band.
Il progetto è stato ideato da Massimiliano Iannino, il "Vasco Rossi" del gruppo e dal pianista Gianluca Rossiello coadiuvati dagli eccellenti musicisti che hanno aderito con estrema convinzione di ripercorrere il viaggio musicale di Vasco Rossi e riproporlo ai fans del rocker di Zocca, ora, anche fans della VascoRockShow tribute band:
alle chitarre Christian Muccari e Francesco Merante;
al basso Andrea Guastella;
alla batteria l'esplosivo Raffaele Posca.
La band vanta collaborazioni con musicisti storici del panorama musicale italiano del calibro di:
- Alberto Rocchetti (Pianista Vasco Rossi)
- Claudio (Gallo) Golinelli (Bassista Vasco Rossi)
- Ricky…

le Iene in Regione Calabria

Stamattina le Iene si aggiravano a sud di Catanzaro. Qualcuno le ha avvistate nei pressi di Sala mentre imboccavano la strada per Germaneto. Rigorosamente vestiti di nero, telecamera e microfono in mano, i componenti della troupe di mediaset hanno fatto il loro ingresso nella sede degli uffici regionali della Calabria. Cosa li avrà  attratti?
La cultura? Il bilancio? Il personale? Quale assessorato è preso di mira da Luigi Pelazza? A chi farà le sue pungenti domande?
La notizia che oggi fa clamore sulle pagine del “Sole 24 Ore” è quella inerente alla girandola di manager attorno alle poltrone delle partecipate regionali che elargiscono una botta di soldoni. Mentre quella di ieri, sempre sul “sole 24 ore” parlava del blitz della guardia s finanza nell'ufficio dei presidenza del consiglio regionale che ha interessato anche Puglia e Friuli.
Il blitz dei Finanzieri in Calabria ha prelevato documenti inerenti spese e rendicontazioni dei gruppi della Provincia di Reggio Calabria e po…

da 500€ a 191mila€ senza scopo di lucro

Fondazioni, enti in house, non profit, partecipate. Poltrone ambite e assegnate con oculatezza. Una poltrona vale tra le 500 euro a seduta e 191.000€ l'anno.
Che società partecipate, associazioni e fondazioni regionali siano utili alla collettività è teoricamente plausibile, salvo poi accorgersi, nei fatti, che quasi sempre diventano posti ambiti e ben remunerati creati apposta per i beneficiari della politica.
Leggo sul Sole 24 ore che:
La Regione Calabria l'etica ce l'ha nel sangue! Detiene lo 0,46% del capitale sociale (pari a 2.000 azioni che valgono 105mila euro) della Banca popolare etica ma, soprattutto, possiede la Fondazione Calabria Etica che per statuto si prefigge di realizzare solidarietà sociale.
La Fondazione è tra le 16 società partecipate dalla Regione per le quali è stato versato un capitale complessivo di 57.971.678,74 euro. Secondo gli ultimi (e parziali) dati messi a disposizione dalla Regione sul sito, riferiti al 1° semestre 2011, la regione ha nomi…

Polillo mostra il vero volto del Governo Monti

Le assurdità del sottosegretario Polillo offendono l'Italia onesta.
“Perché la gente lavora! Perché la gente lavora in Germania!” queste le testuali affermazioni di Polillo.
Possibile che un sottosegretario messo a governare insieme ad altri tecnici le sorti di una Nazione perché detentori di “sapienza” ( Polillo è laureato in Economia, tesi di laurea discussa con il Prof. Federico Caffè, prima di essere nominato sottosegretario ha ricoperto altri incarichi istituzionali: Capo del Dipartimento per gli Affari Economici, segretario di diverse commissioni parlamentari, consigliere economico per il gruppo parlamentare del Popolo della Libertà alla Camera dei Deputati, funzionario della Camera. È attualmente presidente di Enel Stoccaggi, membro del Consiglio di Amministrazione dellaSVIMEZ, collabora con Il Sole 24 Ore e numerosi altri quotidiani), possa rispondere così a Landini che chiede come mai “in America, Germania e Francia i Governi hanno saputo rispondere alla crisi tutelando …

parole senza tempo

Amo i libri in special modo quelli antichi. E chi come me ha la stessa passione sa che non c'è regalo più gradito.
Tempo addietro mi fu regalato un libriccino con la sovracoperta istoriata in argento. Il bassorilievo raffigura un uomo con la barba. Capelli lunghi e sguardo sereno che indica con la mano destra il libro che tiene con la sinistra. Attorno al capo, nell'aureola cesellata, alcune lettere: a sinistra W con sopra il simbolo dell'onda; a destra H e al centro, sulla testa, il numero 8 racchiuso nella lettera O.
Sì, è la Bibbia! Che di tanto in tanto apro. Ma questa volta è stata un'anomalia ad attrarre la mia attenzione e farmela prendere in mano con una certa apprensione. Alcune pagine erano compresse come se qualche corpo estraneo fosse caduto sopra. Ma cosa? Nella posizione in cui è sistemata niente può causare un'anomalia simile. Che sia stato il gesto maldestro di qualcuno?
La apro nel punto che ai miei occhi appare più compromessa e con sorpresa cons…

il Papa su Twitter con l'account @pontifex

Il Papa dal prossimo 12 dicembre modulerà il suo primo cinguettio su twitter. Dalle immagini apparse, però, s'intuisce che non sarà lui personalmente a perdere il tempo sul tablet ma i suoi segretari. Comunque, dal 12 dicembre, giorno dedicato alla Madonna della Guadalupa, Joseph Ratzinger comincerà a inviare tweet con l'account @pontifex, che in questo momento conta già 115.989 follower e i follower continuano a crescere secondo dopo secondo in maniera esponenziale.
I primi messaggi saranno risposte a domande inviate con l'hashtag #askpontifex, chiedi al Pontefice. Per il momento i tweet saranno in spagnolo, inglese, italiano, portoghese, tedesco, polacco, arabo e francese. Ma c'è la volontà di aggiungere altre lingue in seguito.
Intanto il Vaticano fa sapere di aver preso precauzioni per evitare che l'account del Papa venga dirottato dagli hacker. Mentre la bonomia degli uccellini devoti al Papa si fa sentire, tra satira e devozione, il web è, in questi momenti, u…

da Monicelli a Nannarella: rivoluzione!

Primarie? No grazie! meglio passione e cultura per una rivoluzione che risvegli le coscienze.
La voglia di cambiamento si vede solo nelle facce sofferenti dei pensionati, dei cassintegrati e dei nuovi poveri che pur lavorando non riescono a tenere a posto le spese di casa.
I partiti hanno deluso. I sindacati hanno deluso. Il Vaticano ha deluso! Gli altri organismi che assediano lo Stato non li nomino perché è inutile. Chiamo in causa questi tre soggetti perché, secondo quanto hanno sempre cianciato, la loro vocazione li avrebbe dovuti spronare per far migliorare la condizione sociale degli ultimi, i poveri, i deboli senza bandiere. Invece l'evidenza è sotto gli occhi di tutti e mostra povertà materiali e spirituali che mai avremmo pensato di toccare.
E chi altri avrebbe dovuto vigilare per evitare la caduta catastrofica se non i guardiani dei deboli? Non è successo! Pare che anche i guardiani si siano visti e curati gli affari propri. E la puntata di Report di ieri ha scoperchiat…

da Papillon a Sallusti, innocenti evasioni

Sallusti. Che uomo! Meglio di Papillon.
Maledetti @@##@@##….! E la compagna dall'altro capo della città davanti ai cronisti: mi vergogno di essere italiana! E qualcuno tra la folla le risponde: ci vergogniamo noi ché tu sei italiana!

"Mi costituisco io perché non voglio che venga violato il giornale. Non 'Il Giornale' in quanto tale, ma un quotidiano. E' ovvio che la mia è una provocazione politica. Qualcuno potrebbe dire 'ma se stai li' dentro ti sottrai alla pena. E allora io esco. Però non vado a casa. Vado a San Vittore. Che mi registrino lì. Poi mi porteranno dove vogliono".
Ma non è andata così. La polizia è entrata nella sede del quotidiano e lo ha portato via sotto gli occhi dei collaboratori. Si è visto un Sallusti prelevato a metà riunione di redazione mentre stava definendo con freddezza i titoli e le pagine da dedicare al suo 'caso'.
un caso di "cattiva giustizia" simile a quello narrato da Charrièr nel suo romanzo auto…

anche Grillo fa le primarie, ma sul web

Ho simpatia per chi ha coscienza civica e si spende per migliorare la politica e quindi la società. Tra i tanti che popolano i mezzi di comunicazione di massa, internet compreso, Grillo e la sua invenzione, il movimento a cinque stelle è un soggetto da tenere in osservazione. Dico “è” perché l'uno è l'appendice dell'altro in quanto senza Beppe Grillo non sarebbe sorto alcun movimento e senza il movimento Grillo non avrebbe tanta risonanza sul piano politico italiano.
Oggi, la politica di “sinistra” è catturata dalla sagra delle primarie e dai veleni della vecchia cattiva classe dirigente che ha saputo allevare diligentemente una nuova generazione a propria immagine.
A proposito di cloni e copie, anche il rivoluzionario M5S si è dato al gioco delle primarie. Ma, Grillo, il gioco lo vuole condurre sul suo blog e sul portale del movimento. E questo ha il sapore del marketing oltre che di una falsa democratica affluenza se consideriamo il corpo elettorale al completo e le pos…

perché preferisco Renzi

Primarie: Potenza della “politica dove ogni dramma è farsa”. Ci sono riusciti infine a tirare addosso alle false primarie l'attenzione della gente. Polemiche, denunce, accuse. Insomma il solito copione della cattivissima politica. Da elettore e simpatizzante, pur non avendo mai aderito con iscrizioni o elargizioni ai partiti (di queste ne servirebbero a me e a tantissimi che, come me, fanno salti mortali per campare) avrei gradito uno spettacolo differente da quello regalatoci da tutto lo staff PD a iniziare da Berlinguer. E visto che ci troviamo sull'argomento dei finanziamenti e finanziatori, chiedo a Bersani & C. TRASPARENZA! Perché accettare soldi dalle imprese, per un partito che dovrebbe difendere le istanze proletarie è un controsenso bello e buono! È come se il mio avvocato di fiducia andasse a cena col nemico e accettasse anche regalie.
Devo pensare che la trasparenza di Renzi faccia più paura del programma stesso, regole comprese, che, stando ai fatti, lo sfid…