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L’AMERICA OLTRE IL LIMITE. IL MATTO SUL PRECIPIZIO. Tra esoterismo e realtà politica, il confine della sanità mentale è diventato il fronte della sicurezza nazionale. Se il narcisismo si trasforma in delirio, la Costituzione ha il dovere di disarmare la follia prima che sia tardi.
Di Franco Cimino LA BELLA GIORNATA DELLA POLIZIA E LA FESTA ANCHE DEL QUESTORE… Una festa è davvero festa, sia essa pubblica o privata, quando l’anniversario coincide con i principi e i valori della ragione per cui si festeggia. Ieri, nel 147º anniversario della fondazione della Polizia di Stato, questi due elementi si sono ritrovati perfettamente coincidenti. Ed è stato bello coglierli anche nella cornice in cui sono stati inseriti.
Padri, figli e promesse durevoli: due scene di umanità in una domenica qualunque Un gesto semplice tra un giovane padre e suo figlio, e la benedizione a una coppia con 70 anni di matrimonio: frammenti di vita che parlano più di mille omelie.
«No, non siamo soli. È un’illusione pericolosa crederci entità isolate, atomi sciolti dal resto del creato. Non è solo una mia intuizione, sebbene io sposi con profonda convinzione gli insegnamenti dei maestri che ci hanno preceduto. Tra loro, Hermann Hesse è stato il più luminoso: il suo Siddharta è un richiamo che non ammette distrazioni.
cronaca spicciola, nuove povertà, "Incursione notturna in via Magenta 29/31: danni alle strutture per un bottino di poche provviste. Quando la disperazione supera il rischio."
A proposito di bellezza e della missione degli operatori culturali facciamo un'analisi del mercato effimero dell'arte. E sulla frustrazione di chi crede nella sua valenza e non tollera i mercanti nel tempio. Lettera di risposta all'invito chi non vuole cedere alla mercificazione selvaggia dell'arte. LE BANCARELLE DEI CLICK E I NUOVI MERCANTI NEL TEMPIO. L’arte ridotta a un abbonamento mensile: la missione dell'artista soccombe all'algoritmo del profitto garantito.
cultura. presenze. testimonianze. La Bellezza ha bisogno di spazi per il confronto etico. Contro la museificazione del talento: il nostro invito a chi coltiva fermenti culturali in Calabria.
IL DEBITO DEL TEMPO Oltre il crollo del tempio: quando l’anima sopravvive all’atleta. I nostri vecchi lo ripetevano come un mantra: non lasciarti catturare dall'esteriorità, perché la bellezza è un debito che il tempo riscuote sempre. La bellezza fisica passa. Quella interiore, quando coltivata, migliora nel tempo e non svanisce mai.
Nonostante il passare degli anni, AORE12 mantiene vivo lo spirito del 2009, celebrando la meraviglia nel raccontare storie tra saperi orali e appunti di viaggio . Il blog continua a rappresentare una piazza virtuale libera, capace di riscoprire la Calabria e di meravigliarsi ancora, come nel caso delle Tracce di Cassiodoro, mantenendo intatta la capacità di stupirsi. Quindici anni di sguardi: la meraviglia di restare infanti Dall’esordio del 2009 tra "Saperi Orali" e "Appunti di viaggio", il diario di una piazza virtuale che ha superato il milione di visite senza mai smettere di stupirsi.
Crisi demografica, disuguaglianze globali e fragilità del vivere civile
IL CASO BIENNALE Di Mario Iannino L ’arte, e i suoi spazi, non sono un tribunale: la bellezza oltre le bombe. Escludere artisti e padiglioni per le colpe dei governi è un errore che uccide il dialogo e mortifica la missione dell’arte.. L'arte oltre i confini della ragione: perché la Biennale non può essere un tribunale.Punire gli artisti per le colpe dei governi è un errore che uccide il dialogo. La bellezza deve restare un territorio libero, l’unico ponte capace di unire ciò che la guerra e la politica dividono.
Break news . Colpi di pistola alle 5 e 25 del mattino. 1…2… colpi secchi che lasciano intendere siano sparati da una piccola calibro. È buio. L’eco degli spari, non tanto lontani, si spegne. Torna il silenzio. Forse i ladri o i malfattori sono stati intimoriti e messi in fuga. Ladri di macchine o topi d-appartamento? Corvo è in pericolo?
Scrivo queste righe sommessamente, col tono di chi parla a bassa voce in una stanza vuota, anche se so che nessuno risponderà tuttavia continuo a parlare. Non è un esercizio di nostalgia, né un tentativo di trattenere ciò che non può essere trattenuto. È piuttosto un modo per mettere ordine tra le presenze che resistono, anche quando il corpo non c’è più. I numeri in rubrica, già da un po', si assottigliano. Scorro i nomi e riconosco le assenze, ma non riesco a cancellarli. Restano lì, come piccole luci che non vogliono spegnersi. Anche tu sei ancora lì, ostinato, come se il telefono potesse ancora restituire la tua voce spezzata, quella balbuzie che non ti ha mai impedito di pensare con una chiarezza che molti, fluenti e sicuri, non hanno mai avuto. I numeri in rubrica si assottigliano, ma non soccombono. Restano lì, come piccole sentinelle luminose, a ricordarmi che il tempo non cancella: scava. Scorro quei nomi e so che molti non risponderanno più, eppure non riesco a ...
NUCCIO MARULLO, IL PICCOLO GRANDE UOMO, CHE HA FATTO GIGANTI PICCOLI UOMINI, COME ME… E poi, la notizia che mai avrei voluto ricevere arriva all’improvviso. Puntuale e inattesa. Dolorosa. Il senso di un vuoto profondo ti assale. Nuccio Marullo non c’è più. È andato via all’improvviso, sebbene fosse malato da tempo. Il suo andar via è stato come un allontanarsi progressivo. Già si era avvertito quando, a metà della precedente stagione, la poltroncina del Politeama — il teatro che lui ha contribuito a edificare e che ha poi fortemente sostenuto nel ruolo amministrativo ricoperto al Comune e successivamente come vicepresidente della Fondazione — era rimasta vuota. È andato via in silenzio. Senza far rumore. Come in silenzio rumoroso ha vissuto. Silenzio rumoroso: il silenzio degli umili e delle persone semplici. Di quelle che, pur essendo giganti, non se la tirano. Di quelle che, con il proprio ingegno e la propria fatica, facevano grandi gli altri, lasciando loro sempre il proscenio...
Si chiude un’altra pagina: Catanzaro saluta Nuccio Marullo, uomo di cultura, giornalista e… Ci sono notizie che arrivano come un colpo improvviso, anche quando una parte di noi sapeva che quel momento si stava avvicinando. La scomparsa di Nuccio Marullo è una di queste. Un dolore che non riguarda solo chi gli è stato vicino, ma una città intera che oggi perde una voce colta, discreta, capace di illuminare senza mai imporsi. Per me, la sua assenza è una ferita personale, fatta di ricordi recenti e lontani, di parole donate con quella sua naturalezza che era già una forma di generosità. Ciao Nuccio. La notizia della tua scomparsa mi ha raggiunto all’improvviso, come qualcosa che non si è mai pronti ad accogliere davvero. Sapevo delle tue fatiche, dei giorni difficili, ma non volevo pensare che la fine potesse essere così vicina. Preferivo custodire l’immagine di te che, nonostante il dolore, hai voluto essere presente alla mia mostra. Sei arrivato accompagnato da tuo figli...
Riflessioni di un cristiano agnostico nell'occasione della "Rinascita Pasquale". Quando il simbolo si incrina: storia, teologia e responsabilità civile Non amo le contraddizioni. È più forte di me contestualizzare i momenti. L’analisi scatta quasi involontariamente quando c’è qualche contraddizione in termini. Vedere il papa vestito con paramenti sacri d’altri tempi, costosi e quasi intimidatori per il popolo della venuta del Cristo, seduto sul trono scolpito nel marmo di San Giovanni in Laterano mentre attende i sacerdoti per iniziare l’Ufficio Sacro: ecco, quello è stato uno dei momenti. Sono battezzato e, come molti italiani, appartengo culturalmente alla religione cattolica, pur essendo potenzialmente agnostico. Non è semplice fastidio: è una sorta di allarme etico, un riflesso critico che si attiva quando il simbolo tradisce il proprio senso, quando la forma non coincide più con la sostanza. È come se la mente, prima ancora della volontà, dicess...
Riflessione di Franco Cimino. IL NOSTRO VENERDÌ SANTO DI PASSIONE E LIBERAZIONE… Venerdì Santo. Si rinnova anche oggi il rito della Settimana Santa. I riti, più che le stesse liturgie, sono assai importanti per le religioni. Rafforzano non soltanto le parti fondamentali dell’impalcatura di un determinato credo, ma anche la fede verso quella credenza popolare. La religione cattolica affida molta della sua forza alla ritualità che, nelle culture popolari, diventa anche tradizione. Fede e sentimento insieme, per rafforzare il legame non soltanto verso la Chiesa, ma anche tra gli stessi fedeli.
È troppo dire che aprire un tg nazionale con la sconfitta dell’Italia ai mondiali è assurdo? Con i problemi che abbiamo fa davvero specie sentire le reazioni del presidente del senato e quelle del vice premier entrambi scandalizzati! Conflitto in medio oriente. Trump che sta facendo scivolare la sua avidità in tutto il mondo e che apre fronti di guerra dovunque ritiene opportuno. Netanyahu che fa da sponda all’ala più oltranzista del suo governo e legifera sulla pena di morte per i palestinesi ritenuti nemici. Putin ancora in guerra in ucraina ….
Continuità territoriale… ma di cosa? Il diritto alla salute ridotto a una caccia al tesoro tra porte chiuse e fogli A4 stropicciati C’è un momento, nella vita di ogni cittadino, in cui capisce davvero quanto valga la sua salute per chi governa il territorio. Non serve un grande dramma, non serve un ricovero urgente. Basta un inciampo. Letteralmente.
MA CHE DOMENICA DELLE PALME È QUELLA IN CUI, IN OGNI PARTE DEL MONDO, SI MUORE E IL FIGLIO DI DIO VIENE QUOTIDIANAMENTE UCCISO?… Io ci andrò, come tutti gli anni, al richiamo del rito santo al quale la mia religione mi ha educato. La Domenica delle Palme resta sempre una giornata particolare che, per quelli come me — romantici e “belli vecchi”, ovvero vecchi belli — ha un sapore antico.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.