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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

un bollino contro le cazzate del web

Dove finisce la (mia) singola libertà? Buon senso vorrebbe che la risposta fosse: nel punto esatto dove inizia quella degli altri! Purtroppo la realtà testimonia il contrario. Basta camminare per strada o recarsi in un ufficio (pubblico o privato non fa differenza) aprire la posta, il giornale, il social net.
Spesso il rumore mediatico disturba e incasina quanto c'è di buono nelle notizie e nelle opinioni di ognuno, anche quel poco che alcuni si sforzano di fare in politica e nella società. Le cazzate si sommano fino a formare montagne assurde nelle quali diventa difficile distinguere le buone notizie dalle cattive. Questa è quanto alcuni definiscono democrazia. E ci può anche stare! Non gridiamo allo scandalo, però, se qualche authority pensa di disciplinare l'uso di social e blog, che so, magari apponendo un bollino blu come con le banane ma con su scritto “CAZZATE”! Oppure uno con la frase tanto cara che campeggia nelle officine meccaniche e nei laboratori dei piccoli a…

Enti, fondazioni, diritti d'autore, quale utilità per la cultura

Per tutte le forme d'arte, ferma la teoria del giusto compenso da elargire agli artisti per i lavori d'intelletto prodotti, quando si parla di cultura i diritti d'autore dovrebbero essere eliminati perchè in antitesi con la missione creativa di chi fa arte.
In effetti i cavilli giuridici tessuti per ottenere compensi o agevolazioni ulteriori sono d'oltraggio alla cultura stessa specie se a esigerli sono le fondazioni. D'altro canto è ancora più disdicevole se il tavolo della cultura è assediato da famelici faccendieri che vestono o hanno vestito panni politici o clericali.
E mentre al nord Italia la terra trema, devastata dal terremoto e dall'ennesima emergenza, i capannoni cadono e provocano morti, al centro e al sud si riscopre la culturadell'omaggio a uomini e associazioni culturali che hanno fatto parte della storia dell'Italia.
In Calabria, è ritornato il “premio Sila”, storico premio letterario creato dagli uomini della cultura calabrese oltre sess…

mercato delle scommesse sport e gioco calcio

CALCIO MARCIO: LE SAGGE PAROLE DI MONTI
solo chi è in malafede oppure ha interessi a che le cose non cambino può indignarsi o esprimere giudizi negativi nei confronti del prof. Mario Monti in merito allo scandalo del calcio scommesse.
Cosa c'è di disdicevole in chi esprime ''profonda tristezza'' per la vicenda del calcio scommesse e nel contempo invita a ''guardare dentro noi stessi''?
Il presidente del Consiglio coglie l'occasione e al termine del vertice intergovernativo italo-polacco, nella conferenza stampa, parla dello scandalo che ancora una volta scoppia nel mondo del calcio malato.
''E' così facile per i cittadini italiani non impegnati in attività politica come lo sono stato io e come tornerò ad esserlo, che sono la grande maggioranza, localizzare tutti i mali dell'Italia nella politica. E' un errore; ci sono gravi difetti nella politica ma in un Paese non esiste quella separatezza che a volte esponenti della soci…

Attenzione al sottobosco del mercato culturale

Con la primavera si risveglia la natura e con essa rispuntano le estemporanee, i concorsi, le mostre di pittura scultura, recital di poesie, con ricchi premi e cotillons, tutte attività giuste, mirate a far conoscere e farsi conoscere forti dell'entusiasmo giovanile e anche spinti da un pizzico di vanità, convinti di proporre chissà quale grande opera che il mondo non conosca. Forse è questa la motivazione che spinge alcuni soggetti di proporre vetrine frivole per arricchire di lustrini i curricula dei neofiti operai dell'arte e della cultura.

A PROPOSITO DI VANITY PUBLISHER E DEL MERCATO DELLA VANITÀ CHE SPOPOLA NEL SOTTOBOSCO DELL'ARTE PARTECIPO AI VERI CULTORI DELLA POETICA CREATIVA, NELL'ACCEZIONE AMPIA DEL TERMINE, ecco un esempio di INVITO DA DECLINARE CON DECISIONE:
Buonasera, come saprà in collaborazione con il Museodi Monreale, stiamo organizzando il Gran PremiodeiNormanni.  Esporre in un Museo pubblicoè davvero molto importante al fine di avere un ricco e pres…

Abramo, Gatto il caso Belmonte e la città

Per Abramo l'ing. Belmonte è un funzionario onesto che merita rispetto e stima per il lavoro svolto in qualità di tecnico nel comune della città e non centra niente nella vicenda sollevata dal presidente di confindustria Catanzaro.
Secondo quanto sollevato da Gatto, il neo assessore Belmonte “sarebbe stato coinvolto in due distinti procedimenti penali connessi alla sua funzione di dirigente del Comune, per corruzione e per concorso esterno in associazione mafiosa".
"Tutti conosciamo il grande valore del dirigente Belmonte - ha sostenuto Abramo - che ha lavorato per 40 anni al Comune di Catanzaro. Belmonte non ha fatto altro che espletare una gara qualche anno fa e, per questo, ha chiesto, per la firma di un contratto, un certificato antimafia alla Prefettura. Il certificato è stato consegnato al Comune e si è proceduto alla stesura definitiva del contratto. A distanza di qualche anno ci si è accorti che quel certificato antimafia non doveva essere rilasciato dalla Pr…

Gatto, confindustria, scrive a Abramo

Notizie che non vorremmo divulgare.
Il presidente di Confindustria Catanzaro Giuseppe Gatto, ha scritto una lunga e circostanziata lettera al sindaco Sergio Abramo che pone qualche preoccupazione e solleva ulteriori ombre sulle già tormentate vicende elettorali e la nascente giunta comunale. Tra le affermazioni di stima e gli auguri per il nuovo impegno intrapreso da Abramo, Gatto, dichiara una certa ''inquietudine'' per la nomina ad assessore di Vincenzo Belmonte perché ''coinvolto in due procedimenti penali connessi alla funzione di dirigente del Comune per corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa''. Gatto spiega che Confindustria ha interrotto il rapporto con le imprese coinvolte nelle indagini e, conseguenzialmente, chi ha condiviso la decisione ''proverebbe un certo disagio'' a confrontarsi con L'ing. Belmonte che ora ricopre la carica di assessore nella giunta Abramo.
Secondo quanto scrive Gatto, l'ex di…

Italia Futura, se Montezemolo scende in Calabria

Secondo quanto battono i giornalisti pare che Luca Cordero di Montezemolo stia preparando le truppe per occupare lo spazio lasciato libero da Berlusconi.
A Venezia è un avvocato mestrino, Alessio Vianello, ex assessore della seconda giunta di Massimo Cacciari, il neo presidente della sezione di Italia Futura, l'associazione promossa da Luca Cordero di Montezemolo, che in Veneto ha fatto proseliti soprattutto tra i componenti di Verso Nord.
La costituzione del gruppo dirigente è avvenuta sabato a Mestre alla presenza del coordinatore nazionale Federico Vecchioni e quello regionale Andrea Causin in occasione di un convegno da tema «Oltre la crisi, proposte per la crescita e il lavoro».
Italia Futura - ha detto Vianello - non è un partito, ma un'associazione che ha l'obiettivo di elaborare analisi e proposte per la crescita del nostro territorio. Stiamo attraversando un periodo che per molti versi assomiglia al 1948, per cui siamo convinti che le prossime elezioni saranno …

bozzetto preparatorio per opera d'arte

quando la notizia è spettacolo

LA7, Piazza Pulita, ma sotto lo zerbino...
Gira una slide nel mare vastissimo del web dai risvolti reazionari. È uno spezzone di “piazza pulita” un programma di LA7 condotto da Corrado Formigli, ex collaboratore di Santoro, sulla falsa riga di “annozero” in quanto a inchieste giornalistiche ma con licenza poetica nel documentare e commentare i reportage. Ma veniamo al punto: Il premier Monti, ospite d’eccezione della trentasettesima puntata del programma di attualità e approfondimento condotto da Formigli, è rimasto senza parole alla fine del documento filmato. C'è voluto tutto l'aplomb di Mario Monti per mantenere la calma e il sangue freddo necessari per non rispondere alla provocazione della giovane reporter che documenta lo sfruttamento dei giovani costretti nei call center a 5 euro l'ora sempreché raggiungano un certo obiettivo. E fin qui nulla da eccepire, anzi scoperchia un affare assurdo frutto d'inciviltà che genera profitti illeciti a scapito di quanti soff…

Pino Masciari é tornato a casa

Ieri sera, prima di andare a letto, ho controllato le news. Ho cercato nel blog di Pino Masciari e spulciato nel web. Stamane,di buon mattino, datata 25 maggio, dal blog degli amici di Pino, ecco finalmente la bella notizia:
“Pino è tornato, finalmente!
Ci teniamo a dare la notizia così da tranquillizzare tutti coloro, e sono tantissimi, che hanno chiesto notizie in questi due terribili giorni.
Ringraziamo tutti coloro che sono stati vicini a Pino ed alla sua famiglia, e rimandiamo alla giornata di domani il comunicato stampa attraverso il quale Pino spiegherà l’accaduto.
Gli Amici di Pino Masciari”.
Nel leggere il breve messaggio, l'oppressione si è dissolta in un sospiro liberatorio.
Poco importa se è stata una trovata per catalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e fare ancora una volta il punto sul modello di vita dei testimoni di giustizia o, come qualche malalingua sussurra, per scopi meno nobili. L'importante è che un padre di famiglia continua ad essere …

Catanzaro, ermetismo post elettorale

“grazie agli amici di Sergio per lavorare insieme” Questo uno dei tanti manifesti coi quali gli eletti si sono prodigati a espandere ai propri elettori i ringraziamenti per il voto ottenuto e che fanno bella mostra per le strade di Catanzaro dopo la nomina di Sergio Abramo a sindaco. A questo punto servirebbe comprare una lettera e qualche soggetto insieme a un verbo per rendere la frase non intuibile ma compiuta. Chi dimostra affetto, stima e quant'altro, (che non cita i suoi amici elettori ma quelli di Sergio) è un giovane consigliere comunale, un carabiniere, mi dicono, prestato alla politica. Chissà, forse il suo ermetismo sarà più chiaro in seguito. Al momento s'intravedono le solite beghe spartitorie e relativi assedi dei posti che contano in giunta e nelle commissioni di varia natura col beneplacito dei boss della politica catanzarese e regionale i quali, con ogni probabilità, confidano anche loro nel “tecnico” proveniente dal gabinetto della Gelmini, alla quale…

Pino Masciari, scomparso da ieri mattina

Pino Masciari è scomparso! Lo comunica la moglie Marisa e tutti gli amici di Pino che fino a ieri mattina gli sono stati vicini. Pino Masciari, imprenditore calabrese e testimone di giustizia per avere denunciato quanti gli chiedevano il pizzo, da diverso tempo vive sotto scorta. Ieri, dopo aver partecipato ad una rappresentazione teatrale messa in scena degli studenti dell'Unical tratta dal libro “Organizzare il coraggio”scritto insieme alla moglie, aver partecipato a un incontro dibattito, incontrato studenti e cittadini, è andato in albergo a Cosenza.
Ieri mattina, intorno alle 8, 8 e 30, secondo quanto comunicato dalla moglie ai giornali, Pino Masciari si è trovato da solo, senza scorta, per il rientro a casa ed è scomparso!
"Non so se sia scomparso, se l'abbiano preso, se impaurito si sia rifugiato da qualche parte in Calabria – dice la moglie Marisa - non so ancora nulla. So solo che la scorta che avrebbe dovuto riportarlo a casa, qui al Nord, è arrivata so…

la Casta continua ad affamare l'Italia e tenere sotto scacco gli italiani

Ancora una volta i barbari che occupano Montecitorio dimostrano di fregarsene altamente dell'opinione di cittadini e dopo estenuanti incontri tra i partiti ecco la porcata che presentano agli italiani dopo un mese e mezzo dall'impegno preso dai presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini, la riforma del finanziamento dei partiti è così riveduta e corretta:
l'aula di Montecitorio ha approvato l'articolo 1 del Ddl sui bilanci dei partiti che lo riduce da 182 milioni circa a 91 milioni nel 2012.
Il testo approvato con 372 sì, 97 no e 17 astenuti, prevede che i contributi siano ridotti a 91 milioni l'anno il 70% dei quali, pari a 63.700.000 euro, viene corrisposto come rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e per l'attività politica. Il restante 30%, cioè 27.300.000 euro, viene erogato a titolo di cofinanziamento.
I conti li ha fatti la Ragioneria dello Stato stimando che, a regime, nel 2016, i risparmi derivanti da questa legge per lo…

quando i tecnici soppiantano i politici

E' corretto cooptare tecnici nei governi? E quanto queste decisioni rispettano il voto elettorale? Si fa tanto un gran parlare di democrazia e inviolabilità dei diritti del cittadino, di pari opportunità e quote rosa, di sacralità del voto e del responso delle urne perché rappresenta la più alta espressione della volontà popolare, allora chiedo: se un numero imprecisato di cittadini gareggiano per diventare consiglieri comunali e quindi gregari di questo o quel aspirante sindaco è giusto che il neo sindaco formi una squadra e dia deleghe assessorili a personaggi validi, per carità, che non hanno calcato la scena e non si sono prodigati in estenuanti e appassionate battaglie?
Cioè. Si può comprendere e accettare la cooptazione di qualche esperto di comprovata abilità in un certo campo di studi. Si può anche concepire la sana pressione di un partito o parte di esso che mira ad avere peso nella gestione della cosa pubblica nel pieno rispetto del voto che la cittadinanza ha espresso l…

quello che l'Italia (non) ha

Saviano 300.000€; Fazio 500.000€ per spiegare “quello che (non hanno)” in un programma televisivo andato in onda qualche giorno addietro sulla 7, emittente del gruppo telecom, in vendita, pare per i troppi debiti accumulati ai quali si aggiunge il flop dei due amici Saviano/Fazio. A scanso di equivoci dico subito Quello che non ho io: di sicuro, l'accidia, la superbia e l'invidia. Magari un po' di lussuria ma non l'avarizia, anche se qualcuno forse confonde il rispetto per il denaro guadagnato e quindi la parsimonia nello spendere le finanze in cose inutili.
So ragionare, discernere tra il bene e il male e tra i due scegliere senza tentennamenti! Differentemente da chi sa vendere bene parole e fumo al miglior offerente! E forse proprio qua sta il male! Ma come si fa a stare zitti davanti alle corbellerie madornali e all'insipienza di chi dovrebbe guidare la società? Ormai siamo in una fase dove conta più il vestito che chi ci sta dentro! E basta scrivere o dire q…

Catanzaro, Abramo nomina Assessori Esperti

Dài adotta un politico!
E dopo Napolitano, che ha affidato completamente il governo nazionale a dei professori universitari, che a loro volta si sono avvalsi dell'esperienza dei dirigenti di alcuni ministeri per risanare l'Italia, la formula tecnicista è stata adottata anche nel municipio catanzarese dal nuovo sindaco Abramo. Sergio Abramo come Giorgio Napolitano? No! semplicemente perché, come spiega il neo sindaco, non ci sono soldi e quindi non potendo reclutare tecnici li mette direttamente a dirigere alcuni assessorati chiave al posto dei politici eletti nell'ultima sofferta tornata elettorale. E pensare che qualcuno, secondo quanto emerge dal casino provocato in città e del quale si sono interessati la digos e la commissione elettorale guidata dal magistrato Domenico Commodaro, sperava in chissà quale poltroncina adagiare le terga. Ma il sindaco ha aggirato strategicamente gli ostacoli! Ha tenuto per sé le deleghe importanti; ha invitato(?!) alcuni esperti d'in…

Giunta Abramo, 50% donne e qualche tecnico

CATANZARO, VARATA LA GIUNTA ABRAMO.9 assessori, per metà donne e tra queste alcune figure tecniche vicine al PdL.
Questa la giunta di Sergio Abramo: vicesindaco con delega alla Cultura, Baldo Esposito. Assessore al Bilancio, Filippo Mancuso. Vincenzo Belmonte, ex dirigente comunale, guiderà il settore Lavori pubblici; Stefania Logiudice all’Urbanistica; Massimo Lomonaco, assessore al Traffico e al Personale.
Patrizia Carrozza, componente dell'ufficio di gabinetto del ministero della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, assessore tecnico dell'Istruzione. Alle Politiche sociali, Caterina Salerno; Domenico Concolino, delega a Turismo e sport. Rosanna Rizzuto, dirigente ASP, assessore a Servizi anagrafici e politiche sanitarie. Abramo ha tenuto per sé alcune deleghe, tra cui quelle al Coordinamento delle partecipate, all’Ambiente, ai Rapporti con l’università, alla Polizia municipale, alla Protezione civile e alla Comunicazione istituzionale. “E' una giunta - ha detto Abramo…

a Melissa Bassi, alle vittime della pazzia umana

L'indignazione corre sul web. I social net sono pieni di rabbia per l'esplosione avvenuta stamattina difronte alla scuola brindisina dove ha perso la vita una ragazzina di sedici anni e ferito l'intera nazione. Una bambina, tutto sommato, che aveva ancora chissà quanti traguardi da raggiungere. Il suo profilo si fb mostra la foto di un angelo dalla dolcezza infinita e dal volto pulito, sereno, illuminato dal sorriso che è un inno alla vita! La vita di Melissa, purtroppo, interrotta bruscamente in una normale mattina, mentre aspettava con le amiche il suono della campanella per entrare a scuola, sedersi al solito banco, sorridere, combinare qualche marachella e iniziare le lezioni come sempre, fino al giorno prima, nell'attesa del tempo per le cose da grandi: un lavoro, la famiglia e le preoccupazione per le insicurezze dei figli che sono state anche sue molti anni prima.
Qualcuno ha deciso di troncare, recidere di netto le aspettative e i sogni di chissà quante raga…

LA CULTURA FA PAURA

la follia oscurantista semina morte. La Società civile risponde: non riuscirà mai a uccidere il pensiero positivo dei giovani schierati contro il malaffare. Quando qualcuno dichiara la pericolosità del pensiero e bandisce la libertà d'espressione attua la dittatura.
Le dichiarazioni posso essere esplicite o sottaciute; rafforzate da intimidazioni o soppressioni.
La morte della democrazia non limita, però, le facoltà intellettive. E se pur costretti, per mera sopravvivenza, alla prudenza, i liberi pensatori coltivano e diffondono, coi mezzi a loro congeniali, proposte e soluzioni, forse infantili, sotto certi aspetti, ma efficaci.
Le avanguardie artistiche, nate con la contestazione “impressionista” francese, rompono col passato, adottano e indicano nuove forme espressive in continua evoluzione, spesso in contrapposizione con il consolidato asettico fenomeno museale. Ma la contestazione artistica, che muove contro la società utilitaristica e mercantile, nel momento in cui è …

Denuncia e speranza di un Testimone di Giustizia

Mi è capitato tra le mani un libro dalla veste grafica banale che, a primo acchito, non suscita curiosità nel lettore. Copertina bianca con scritta centrale rossa tra due linee orizzontali rosse e agli estremi, verticalmente, due nomi dal cognome identico: in alto, Pino Masciari e sotto, in basso Marisa Masciari. Fratello e sorella? No, marito e moglie! È d’uso, in Calabria, che la donna sposata perda il cognome da nubile e acquisisca quello del marito. È una forma arcaica di sottomissione e di nuova appartenenza molto radicata nei paesi. La tradizione impone anche il perpetuarsi dei nomi dei capifamiglia, prima di tutto quello del nonno paterno che si trascina dietro anche “a ‘ngiuria”, il nomignolo, un’eredità indelebile! Lo schema della copertina del libro sembra mantenere saldo il concetto antropologico appena espresso, ad eccezione del soprannome.
Il titolo “Organizzare il coraggio” e il sottotitolo “La nostra vita contro la ‘ndrangheta”, ha il sentore del “solito opuscoletto” s…

Marisa e Pino Masciari, Organizzare il Coraggio

Ha le dimensioni di un tascabile e raccoglie alcuni anni di vita tormentati di un calabrese trascorsi da testimone di giustizia sballottato per l’Italia non sempre nei modi più consoni per una famiglia con due bambini piccolissimi sradicati dalla propria realtà. Il concetto della famiglia è un tema ricorrente nel racconto-testimonianza di Pino Masciari, questo il nome del testimone di giustizia, autore del manoscritto, che racconta di sé, del suo lavoro, e del padre prima di lui, della sua passione per l’edilizia e dell’intimità familiare che si instaurava nei cantieri. Parla di un piccolo mondo antico fatto di onestà e di duro lavoro; della voglia di ampliare la piccola impresa artigianale di famiglia; della volontà di acquisire commesse importanti anche per offrire lavoro alla sua gente; Pino Masciari sogna in grande, e ci riesce! Vince appalti! Ma con la morte del padre si trova a dover fronteggiare le incongruenze territoriali, la piccola malavita organizzata, le famiglie di ‘ndr…

deliranti lettere della FAI, nel mirino Equitalia e Monti

Lettere con minacce sono state inviate a due giornali calabresi: Calabria Ora e Gazzetta del sud.
Minacce al presidente di Equitalia Sud e al Presidente del Consiglio Monti; “è uno dei 7 rimasti'', scrivono gli anarchici nella lettera arrivata questa mattina nella redazione centrale del quotidiano “Calabria Ora” a Rende. La stessa lettera era arrivata ieri, ma se n'è avuta notizia solo oggi, nella redazione reggina della 'Gazzetta del Sud'. Nei fogli pervenuti ai giornali, l'intestazione del Nucleo Olga, Federazione anarchica informale Fronte rivoluzionario internazionale ''Fai Calabria, si legge che “Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d'affari e servitore del potere economico''. ''La riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stat…

SPREAD, virus letale per la sopravvivenza EU

Morire di spread.
Dopo ebola, hiv ecco presentarsi a noi un altro virus letale: lo spread! Lo spread è il risultato di una ricerca scientifica dai risvolti incontrollabili. È un virus letale per chi non ha sviluppato gli anticorpi necessari. Grecia, Portogallo, Spagna, Italia, sono corpi sani nei quali è stato inoculato il virus e pur vivendo in una sorta di confraternita europeista a capitale evoluto non posseggono finanze adeguate per acquistare l'antidoto e fronteggiare l'epidemia.
Casa Merkel, l'officina farmaceutica proprietaria dell'antivirale, è irremovibile; La malattia che aggredisce l'€zona necessita di rigore e poco importa se la decisione causa altre vittime! Allo stato attuale il bollettino diramato è allucinante: guerriglie urbane, assalti agli sportelli dispensatori di disperazioni equitalie, suicidi, attentati, omicidi, azzoppamenti in nome e per conto dei drammi sociali derivanti dal virus SPREAD. Qualcuno si vende la madre e chi non ce l'ha…

macao happening

L'entusiasmo è contagioso! E l'atmosfera creata attorno al movimento culturale m^c^o è trascinante! Una ventina di ragazzi sono riusciti a catalizzare l'attenzione dei media su un'operazione che di per sé, solo per essere stata attuata, è un'opera d'arte! Un happening metropolitano dal sapore antico ma attualissimo; un arrembaggio contro la cecità infruttuosa della proprietà nuda e inutilizzata . Venti ragazzi hanno tirato su le maniche e iniziato a rendere presentabile la struttura ormai malconcia della torre galfa; organizzato assemblee, fatto teatro, discusso, suonato, cantato e raccolto idee per una cultura liberata. La loro veemenza è degna di rispetto, anche se non per tutti è un'azione lecita, ma come non lasciarsi sopraffare dalla tenerezza del gesto. Un gesto simbolico senz'altro! Un'azione breve, durata appena dieci giorni, ma sarebbe bastato anche una toccata e fuga stile greenpeace in lotta contro i colossi sanguinari che deturpano la nat…

Milano, macao, fine di un sogno

All'alba di oggi le forze dell'ordine irrompono nella torre galfa di Milano e scrivono la parola fine ad un sogno. Uno dei tanti sogni di quanti, nonostante la realtà, credono nella bellezza e per amor suo tentano di prendere in prestito spazi morti lasciati all'incuria del tempo per riqualificarli e riempirli di pathos creativo.
verso le 7,10, la Torre Galfa, edificio di proprieta' della famiglia Ligresti, occupata da giorni dal Collettivo Macao è espugnata dalle forze dell'ordine in ossequio alle leggi vigenti sul diritto e la tutela della proprietà privata.
Nessun incidente, fanno sapere i giovani fuori dall'edificio. "Tutto si e' svolto nella massima tranquillita'" racconta una ragazza del collettivo Macao, "dieci di noi, su venti, si sono offerti volontari per l'identificazione". "Il signor Ligresti - racconta ancora la ragazza - ci ha regalato un container dove riporre le nostre cose, ma noi abbiamo declinato l'…

Acqua pubblica, Rifiuti urbani e strategie gestionali

Calabria, terra del(l'im)possibile.
È possibile che qualcuno lavori senza guadagnare un cent.? Salvo qualche pazzo, pare di no! Ed è per questo motivo, oltre alle discariche intasate all'inverosimile dai rifiuti, che fino all'altro ieri la spazzatura nascondeva e affogava i cassonetti della città. D'altronde chi può biasimare quanti rivendicano il diritto al salario? Stamane il miracolo! Gli operai addetti alla raccolta dei rifiuti cittadini hanno lustrato i confini perimetrali dei cassonetti e raccolto ordinatamente gli scarti ingombranti (porte, mobili elettrodomestici).
Sarà l'effetto Abramo? Lo stesso che gestisce la SORICAL? L'azienda dell'acqua pubblica che usa il pugno di ferro per recuperare crediti dai comuni e quindi dai cittadini come leggiamo di seguito?
(ASCA) - Cosenza, 7 mag - ''Ancora una volta apprendiamo che la So.Ri.Cal. S.p.A., societa' mista che gestisce le reti idriche dall'adduzione fino ai serbatoi comunali, m…

un Monti Masaniello per uscire dalla crisi?

Jp Morgan Chase, la prima banca americana, accusa 2 miliardi $ di perdite sui mercati finanziari nelle ultime sei settimane. Si tratta di operazioni sbagliate di copertura dei rischi, i famigerati derivati. Scommesse andate male. Lo dice l' amministratore delegato Jamie Dimon che aveva inizialmente detto di attendersi 800 milioni di perdite nel trimestre, riconoscendo un “portafoglio troppo rischioso, più volatile e meno efficiente di quello che si pensava. “Ora cercheremo di minimizzare i danni per i nostri azionisti”.
Ma in America sono seri e tre top manager di JPMorgan Chase, (tra questi Ina Drew, chef investment officer, è stato proprio l'ufficio della Drew a causare la maxi-perdita) si dimettono dopo la maxi-perdita di oltre 2 miliardi di dollari legata ai trade sui derivati. Con la Drew anche Achilles Macris e Javier Martin Arajo hanno chiesto di andarsene.

Mentre nell'€zona la bufera sembra non voler cessare!
In Germania i conservatori del Cancelliere tedesco Ang…

tra recessione e imu spunta MACAO

M^C^O... mi piace!
da qualche giorno sul web circolano notizie particolari, quasi in controtendenza per una società che pensa solo a fare cassa e ad arraffare, delocalizzare e non pagare le tasse. Una realtà tagliata e cucita intorno al denaro e al guadagno e quello che è mio nessuno lo deve toccare! In poche parole un modello di in-civiltà difficile da accettare per quanti ancora credono nei valori umani e nella solidarietà. D'altronde come poter dire il contrario se davanti al diverso le nostre difese scattano nello stato d'allarme?
Il senso critico bada ai fatti e superata la fase dell'innamoramento libera i primi perché, come i bambini davanti alle cose che ignorano. E siccome tutta la vicenda milanese sembra una favola evoluta nel regno dei cattivi poteri, nessuno si scandalizzi se scappa qualche perché per tentare analisi e liberare il campo dai brutti pensieri. La prima cosa che salta all'occhio è: come mai questi “del Valle” si spostano da Roma a Milano per …

Milano, nasce un sogno, MACAO

I sogni dei giovani e l'entusiasmo fanno camminare il mondo! E se da una parte d'Italia arrivano notizie allarmanti per la continuità espositiva delle opere d'arte (il CAM di Casoria sta bruciando le opere che ha in custodia perchè non riceve fondi)da Milano soffia il vento propositivo di artisti che hanno deciso di cambiare volto ad una vecchia struttura di 30 piani abbandonata da anni: torre Galfa, un grattacielo vuoto da 15 anni, dal 2006 di proprietà dalla Fondiaria SAI di Ligresti e attualmente in fase di commissariamento. Di chi è stata l'idea? Ufficialmente dei circa 200 giovani che sabato 5 maggio, guidate dal gruppo “lavoratori dell'arte” gli stessi del Teatro Valle di Roma, hanno scavalcato le recinzioni e srotolato dal trentesimo piano uno striscione suggestivo che ricorda “la fantasia al potere” della contestazione giovanile sessantottina. "Si potrebbe anche pensare di volare". Un'azione ingenua e una frase poetica affermano che si può ancora…