Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

trovato rimedio alla sclerosi multipla?

Nella trasmissione del 29 settembre 2010, Giulio Goria delle iene, rende nota una notizia scientifica che se applicata in Italia migliorerebbe la qualità della vita di moltissime persone ammalate di sclerosi multipla. L’intervista verte sulla scoperta del prof. Paolo Zamboni dell’università di Ferrara che sembra risolvere definitivamente l’handicap invalidante che colpisce gli ammalati di sclerosi multipla con un intervento chirurgico alle giugulari.
Il professor Zamboni si è accorto che i colpiti di sclerosi hanno le vene giugulari otturate e quindi il sangue ristagna nelle parti alte e non defluisce a irrorare e ossigenare il resto del corpo. Ciò determina la graduale e inarrestabile degenerazione invalidante. Secondo il servizio divulgato nella trasmissione delle iene, la ricerca scientifica è ancora nella fase iniziale e non può essere associata con certezza alla sclerosi multipla e il servizio sanitario nazionale non può fare fronte alle spese mediche necessarie. Intanto le perso…

razzismo, intemperanze e esternazioni gestuali

Quando il pesce puzza dalla testa è facile che il corpo s’infetti, marcisca e diventi terreno per colture microbiche cancerose com’è di fatto avvenuto. Tant’è che alcuni individui lasciano che sia la pancia a guidare le azioni ed a volte l’esito è positivo, specie se la reazione esterna fratellanza solidale. Purtroppo, quando la pancia pensa solo a sé stessa, cosa attualizzata dalle scempiaggini logorroiche di alcuni, la reazione è tutt’altro che idilliaca.
I valori sembrano cancellati persino nella scuola, diventata, ormai, terra di nessuno. La scuola è un’enorme babele priva di criteri e principi educativi sani dove non s’insegna e impara a rispettare la vita ma a farla fessa. Non che sia stato uno studente modello, anzi, più che monello! Però ricordo con affetto le parole di un docente: “giovanotti, facciamo un ragionamento…” e da lì iniziava una sorta di dissertazione corale per sondare i vari aspetti della materia e comprenderla davvero. Quell’uomo dimostrava di avere rispetto pe…

il lato b della politica

Il lato b della politica.

Sfogliando tra i ricordi ci si accorge di non avere perso nulla e  modificato granché.

È vero, cambia l’età, cambiano le situazioni, la tecnologia domestica e industriale ma l’egoismo dell’uomo, quello proprio no! Anzi, l’evoluzione dei costumi sembra favorirne l’espansione esponenziale.

Ma andiamo per gradi, analizziamo le grandi speranze dei giovani di ieri attraverso sintesi, metafore e promesse disattese:

Stamani, nel mettere in ordine vecchi ninnoli, regali ricevuti nelle varie occasioni, mi è capitato tra le mani un reperto storico: il 45 giri in vinile di Patty Pravo dai solchi rovinati dall’incuria e dalle innumerevoli volte che il braccio dello stereo è caduto sui solchi a trasmettere col tremolio della puntina “pazza idea”.

Erano gli anni ’70, e, il clima “rivoluzionario” giovanile andava a contaminare le varie propaggini d’interesse sociale.
Il fermento intellettuale contagiava i campi dei saperi, dalla scuola alla musica, dall’arte alla politica.

il medio di Cattelan punta il cielo di Milano

Perché quell’enorme dito punta il cielo di Milano?

È un enorme mano di marmo alta 11 metri con le quattro dita amputate tranne il medio. La scultura posta su un imponente piedistallo davanti alla borsa di Milano, che il suo ideatore ha titolato Love perché stando a quanto ha dichiarato vuole essere un atto d’amore, punta diritto al vertice del triangolo della struttura di palazzo Mezzanotte, dal nome dell’architetto, Paolo, progettista e costruttore, sede dell’istituto dal 1932, sembra sintonizzarsi con la facciata monumentale di piazza affari, alta 36 metri e rispecchia l’impostazione classica ancora cara nei primi del ‘900.

La mano, ben si colloca, nella sua concezione classica tra i blocchi di travertino e le statue di Leone Lodi; ma un interrogativo è d’obbligo: perché Love?

Amore per avere tesaurizzato ogni cosa?
Amore sadomaso per gli effetti dell’economia globalizzata?
Amore per le bolle finanziarie che hanno causato la recessione mondiale?

O semplicemente un accorato vaffa… a …

il dito del senatùr bossi

Il dito del senatùr.


Che dire? È pura arte oratoria!

Profonda conoscenza di una lingua universale!

che testimonia la sua enorme, incommensurabile cultura.

Poverino, fa un po' fatica a parlare ma sa esplicitare benissimo cosa gli frulla in testa grazie all’esperienza giovanile, di quando calcava le piazze da mimo. Lui, radio elettrotecnico senzalavoro, doveva pur campare. Ma adesso, forte dell’esperienza pregressa esterna con gesti semplici ma efficaci sentimenti patriottici e cultura conquistata sul campo padano. Però, lo stipendio da parlamentare e ministro della repubblica se lo intasca a Roma.

arte, dissacrare per esistere

Dissacrare per esistere.

Essere nel mondo dell’arte oggi significa provocare una reazione immediata, non necessariamente evoluta, semmai blasfema, che faccia parlare.

Per non cadere nella trappola strategica della comunicazione, citiamo debolmente un evento, che se fatto in una realtà di provincia, con pochi fondi e pochissima risonanza divulgativa, senza dubbio, il risultato sarebbe tutt’altro che positivo.

Premesso che sono un assertore convinto della positività catartica del fare creativo anche laddove le provocazioni culturali feriscono la morale comune, nel caso n questione, la scossa prodotta dall’artista è blanda e non serve a svegliare le coscienze, fare uscire dal torpore le menti e provocare reazioni. Insomma è un’ovvietà! Anche se concettualmente vestita dai media e dagli sponsor, rimane di un kitsch banale. Avrebbe potuto fare meglio!

La contestualizzazione culturale del fare creativo è d’obbligo.
È un dovere morale e intellettuale per gli addetti ai lavori partecipare all…

Malcostume massificato

Se io avessi… che so, un sacco di soldi, con moltissime probabilità sarei anch’io un egoista. Penserei solo ai fatti miei. Mi servirei di società off shore per pagare meno tasse, comprerei casa nei paradisi fiscali dove chi è ricco esiste, vive e si sollazza la vita.

Qualcuno sussurra che non è giusto. Qualcuno che milita in accampamenti politici. Qualcuno che usa o lascia che si usino le pratiche egoistiche per attirare fondi al partito e fa finta d’ignorare le azioni furbesche dei suoi amici, gente che utilizza tutti i mezzi per accrescere ricchezze materiali e consensi elettorali.

Eppure, quando parlano in pubblico, i sensi di colpa mi annientano. Le loro parole mi fanno sentire piccolo piccolo solo per avere pensato a se fossi ricco… Sarà colpa della mia sensibilità risvegliata dall’arte oratoria di questi imbonitori, oppure è frutto dell’educazione cristiana che i miei hanno impartito in famiglia?

Non saprei! Unico dato certo è che loro non porgono l’altra guancia. Anzi, adottano…

notte piccante 2010, come da programma!

In questo momento, pare che le preoccupazioni degli italiani siano indirizzate, a livello nazionale, alla stabilità politica legata alla casa del cognato di Fini, e, locale, circoscritta a Catanzaro e provincia, al maltempo.
Sì, perché è da stanotte che piove ininterrottamente nel catanzarese e la pioggia, oltre a gonfiare i fiumi, fa calare i “ndonduli” a organizzatori e commercianti della notte piccante versione 2010.
Qualcuno fa scongiuri e lamenta che già Elton John ha dato buca, e l’impresario di eventi musicali deve rimborsare i biglietti, se poi ci si mette pure il tempo, sono proprio rovinati! Ma l’assessore all’evento ha rassicurato tutti: ci sarà bel tempo e la festa avrà luogo secondo tempi e programma divulgati.
In effetti adesso il cielo è terso. Le nuvole si sono scaricate. Quindi tutti in piazza. Perché “si no’ chiova stam’in’chiazza” traduco: se non piove stiamo in piazza! Buon divertimento!

l'Italia affonda sull'asse Tulliani Fini Berlusconi

Può una casa a Montecarlo condizionare i lavori istituzionali e governativi di una Repubblica fondata sul lavoro?
Un lavoro che non c’è, peraltro! E che nessuno dei gruppi dirigenti sembra preoccuparsi molto per recuperare posti di lavoro e incentivarne di nuovi.

Non credo che agli italiani interessi molto la vicenda Fini Tulliani. Potrebbe interessare agli iscritti del partito di Fini, dato che la nobildonna proprietaria dell’appartamento lo lasciò in eredità al suo partito, quando ancora si chiamava Alleanza nazionale. Ciononostante c’è da considerare il malcostume e la leggerezza con la quale si gestiscono le cose private e pubbliche giacché date in pasto per mascherare, depistare e volgere il vento a favore del più forte.

In questa vicenda ne usciamo tutti con le ossa rotte!
In primis la stampa, che chissà per quale motivo non ne sapeva nulla fino alla lite Berlusconi Fini. A seguire i parlamentari che si sono incartocciati attorno alla vicenda; i mass media che hanno spulciato c…

Scuola: Gelmini e La Russa, due teste x una didattica moderna

Per una scuola moderna: didattiche Gelmini -La Russa

Mentre leggo l’articolo la mia mente va al ventennio fascista e al modo di educare i giovani studenti nelle scuole italiane.
Non può essere vero! È uno scherzo! Qualche burlone ha messo la notizia sui social network per fare uno scherzo. Ma non è così!
In effetti, il sito di Famiglia Cristiana online così titola l’articolo a firma di Francesco Anfossi:

Scuola, entra l'educazione militare
Con un accordo Gelmini-La Russa via a un corso che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari".

è un corso teorico pratico denominato “allenati per la vita” che fa credito nei curriculum, valido come percorso formativo, già alla quarta edizione rivolto agli studenti delle superiori.

Cose da pazzi! Anziché spendere energie per la ricerca scientifica spendono soldi per addestrare pattuglie di ragazzi con tanto di protocollo tra L’Ufficio s…

ambiguità lessicali

Ambiguità lessicali


Sulla porta lessi: “ Armando C*****” pittore.
Davvero pittore è tuo padre? –chiesi al mio compagno di classe-.
Sì! –rispose prontamente-
Allora chissà quanti quadri! –pensai al colmo dell’eccitazione- finalmente vedo da vicino un vero pittore, lo studio, il cavalletto i pennelli colori tele dipinti quadri chissà quanti…
Aspettai con ansia che qualcuno venisse ad aprire e nella breve attesa assaporai l’entrata nell’atelier. Questione di attimi. Mi dicevo. Finalmente, una signora un po’ avanti negli anni aprì. Ci guidò in cucina e si mise a cucinare un uovo al tegamino. Io guardavo inebetito le pareti nude! Non un quadro, un dipinto, una tela! Boh, pensai, forse ce l’ha tutti nello studio.
Sbirciai nel corridoio: niente! Seguì il mio compagno nel soggiorno e poi nella sua stanza. Niente. Dappertutto lo stesso piattume. Allora, recuperai il fiato e dissi: dove sono i quadri? Il mio amichetto mi guardò: “quadri! Quali quadri?” “Quelli che fa tuo padre!” ribattei piccat…

Tv, Sandra e Raimondo, la storia, dal bianco e nero al colore

Un altro pezzo di società va via. Sandra Mondani va in un luogo sconosciuto ma, stando a quanto si dice, popolato dalle anime di quanti ci hanno preceduto. È da pochi mesi che è andato lì, Raimondo Vinello, il marito. E a noi piace pensare che le sia andata incontro con il solito sorrisetto goliardico e che non sia passato oltre, glissandola per un'altra donna o abbia sbattuto la testa a un ramo, come nello sketch in b. e n. , girato per la rai, negli anni 70.

Insieme hanno fatto sorridere diverse generazioni, elargito compagnia e portato una ventata d’allegria alle persone che avevano come unica amica la tv in bianco e nero.

Indubbiamente il loro lavoro è stato ben remunerato, e chi non vorrebbe entrare in quel mondo magico!, ma loro, hanno saputo starci con leggerezza e umiltà.
Per ultimo, mi hanno colpito le parole della signora filippina adottata insieme a tutta la famiglia dalla coppia Vianello: “Il signor Raimondo mi ha detto di stare tranquilla, di sorridere e di non preoc…

impunità parlamentare, la difesa della casta

Belle parole a parte, delle quali i parlamentari sono maestri, oggi, per l’opinione pubblica, il “sostegno morale a Cosentino” passato col voto di Monte Citorio, che qualche onorevole ha teorizzato e sostenuto in quanto le intercettazioni sono avvenute all'insaputa dell'interessato, si è scritta l’ennesima pagina di cattiva politica.

NEI FATTI LA CAMERA VOTA "NO" PER SALVAGUARDARE PSEUDO IDEALI DI LIBERTÀ a esponenti dello Stato infischiandosene delle leggi, proprio laddove recita: LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI!

Infatti, la camera, chiamata a decidere sulla richiesta del Gip di Napoli interessati a utilizzare le intercettazioni riguardanti l'ex sottosegretario accusato di contiguità malavitose, con voto a scrutinio segreto l'aula di Montecitorio dice "no" con 308 voti favorevoli alla relazione della giunta per le autorizzazioni, 285 i contrari. Assenti in 37.

Il risultato numerico esplicita due certezze: la prima che fare il parlamentare in Italia è u…

ci vogliono ciechi e stupidi

Oscurantismo contemporaneo.  Qual è la posizione migliore da assumere in un’epoca ambigua che ricorda l’oscurantismo storico del XVIII secolo e quale il ruolo di cittadini e intellettuali contemporanei? È lecito riflettere? Opportuno schierarsi; oppure conviene mettersi da parte, rimanere fuori dalla mischia e aspettare che le cose si mettano a posto da sole?

Considerazioni più che legittime! Dati i tempi.

L’incognita del futuro, è una variabile gestita, più che dal fato, dagli uomini in possesso dei simboli del potere temporale. Uomini, all’apparenza colti, dabbene, morigerati e religiosi, praticanti che si recano a messa, dialogano col parroco e si mostrano angosciati dalle disgrazie altrui. Teatranti! Che crocifiggono i deboli, sfruttano l’onda della povertà indotta e parlano a mezze frasi. Individui, che per brevità, si possono paragonare all’uno numerico, lasciano intendere scenari migliori così da raccogliere il consenso di più zeri possibili.
Il malcontento accomuna e muove …

cercasi compagna per Vasco, splendido labrador

AAA Cercasi femmina di labrador in calore per accoppiamento con splendido esemplare maschio di 3 anni alla prima esperienza sessuale fecondativa. Max serietà. No perditempo.

E sì! Anche loro, i cani, hanno certe esigenze.
Poverino, Vasco, così si chiama il labrador, in questi giorni è sempre col muso per terra. Annusa gli odori che qualche cagnetta in calore lascia lungo il suo percorso abituale. Si sofferma, analizza a fondo l’umore, fa anche qualche impercettibile leccatina, poi, alza la gamba e, spruzza sopra il suo di odore.
Tenerlo a bada è una fatica immane, lo sa bene il suo padrone, trascinato come un fuscello da una parte all’altra della strada dall’animale infoiato.

Abbiate cuore e chiunque è in grado di porre fine al supplizio di Vasco, ripeto, sarebbe la prima volta!, si adoperi; anche perché al padrone gli si sono allungate le braccia a furia di brusche tirate.

Un grazie anticipato a nome di Vasco e del suo padrone.

emergenza recessione, economica, civica, morale

Chi ben comincia è a metà dell’opera!

Forti del saggio motto, certa gente inizia di buon mattino a darsi da fare. C’è chi va a fare la spesa ai mercati generali per risparmiare qualche centesimo, chi s’improvvisa meccanico e aggiunge olio alla macchina, chi filtra l’olio da cucina usato per aggiungerlo al gasolio.

La crisi induce a risparmiare! Acuire l’ingegno per salvaguardare i pochissimi euro che rimangono in casa dopo avere pagato luce gas telefono mutuo rata della macchina, insomma, i pochi spiccioli che, stoicamente, sfuggono all’idrovora e macchina consumistica.

E c’è pure, chi, con estrema naturalezza, scarica nei cassonetti della spazzatura inerti di risulta allorché costretto a eseguire urgenti lavori di manutenzione casalinga e chi, invece, fa scaricare dai dipendenti la cisterna dell’autospurgo nella condotta fognaria cittadina. Però, quest’ultima operazione, non so se è legittimata da qualche accordo, tipo, la ditta paga un tot all’amministrazione comunale per il serviz…

l'affaire energia: eolico, nucleare, solare

Sugli altipiani calabresi, chilometri di pale allineate sovrastano la visuale. Ettari di bosco, vegetazione e macchia mediterranea hanno ceduto il posto a fantomatiche gigantesche girandole. Allineate, una dietro l’altra, suggeriscono visionari mondi di draghi e giganti. Tranquilli, non è un mega parco giochi per figli di orchi o giganti, è il nuovo che avanza: è la tecnologia! È l’energia alternativa tratta dal vento: l’eolico!
A dire il vero, qualche dubbio è sorto nelle teste dei calabresi. l’interrogativo ricorrente che si sente per strada è: a chi serve e chi ha consentito la deturpazione paesaggistica di una terra che, se valorizzata, potrebbe dare da vivere e portare ricchezza ai calabresi?
Finalmente, qualcuno si esprime. E non è una persona qualsiasi!, è il ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nell'ambito della kermesse organizzata dal Pdl a Cortina d'Ampezzo, dice in maniera netta quello che pensa:

«Il business dell'eolico è uno degli affari di corruzione …

catarsi e presunzione

Catarsi artistica e presunzione.

Alcuni ruoli, a detta di molti, sono sopra le parti e, chi fa arte, è collocato tra questi.
Perciò, le analisi intrinseche alle opere artistiche, formali o lessicali, sono ritenute intellettualmente oneste giacché si presuppone una totale assenza di contaminazioni faziose.
Partendo da detti presupposti, viene da sé che il lavoro dell'artista diventa uno strumento alto al servizio delle coscienze, che, stimola la collettività e la invita a guardare oltre il proprio naso. Da ciò si evince che l’opera è sinonimo di emancipazione e, perché no, magari atto catartico proteso a sovvertire certi ordini d'idee indirizzate a mercantili guadagni immediati.
Da ciò, qualcuno pensa alla figura romantica del bohemien; all’artista maledetto, incompreso, morto di fame, alcolizzato o drogato, tanto per essere al passo coi tempi. Invece, non è così. La realtà è differente dalla letteratura romanzata di certa biografia.
Purtroppo, spesso ci s’imbatte in personaggi…

più conosco gli uomini e più amo gli animali

Più conosco gli uomini e più amo gli animali!
Anche se è una frase usuale e si sente spesso, dal droghiere come in piazza, almeno io, non ho capito a quali tipi di animali si riferiscono, questi signori, e quali amano, se cani, gatti, canarini o pappagalli; se un giorno qualcuno finirà la frase, così, tanto per non lasciare incertezze nella mia piatta esistenza, gliene sarò grato.
Comunque, tutto dipende da cosa ci si aspetta dagli uomini e cosa dagli animali.
Alcuni dicono apertamente: meglio allevare porci, almeno mangi!
Altri pensano al cane come compagno fedele, sempreché non incontra una cagnetta in calore; oppure il gatto perché fa le fusa, gioca ed è indipendente dal padrone che, però, prontamente fa castrare se maschio e sterilizzare se femmina per evitare devianze future al piccolo tesorino.
Discorso diverso per gli uccelli. Loro stanno in gabbia, si accontentano di poco, qualche foglia di lattuga, semini, un po’ d’acqua e quando si deve partire per le vacanze … basta apri…

Sgarbi, Cattelan e l'effimero

Il Führer in ginocchio fa più paura di quando stava ritto a comandare stermini e predicare l’apologia della razza ariana.

Ci siamo lasciati sopraffare dall’effimero urlato. Il frastuono mediatico avvolge città e menti. Le sensazionalità pacchiane modaiole inglobano cinema, televisione, letteratura, arte visiva e quant’altro attiene ai linguaggi dell’uomo.
Non importa se certe operazioni culturali rasentino il kitsch, o lo siano davvero, l’importante è solleticare le curiosità, far parlare quanta più gente possibile, interessare i mass media e divulgare l’evento.
Si confonde il cattivo gusto con la spontaneità primitiva, assimilabile al fare gio(i)©oso dei bambini non contaminati dai saperi dogmatici.

S’investe in studi e progettazioni della comunicazione, e fin qui nulla di strano, ma non sull’etica dell’arte.
Si assoldano paparazzi e giornalisti per dare eco ad eventi altrimenti sottaciuti mentre si nascondono verità d’interesse generale.

Persino la biennale di Venezia ha bisogno di …

garimberti vs crozza: turpiloquio o satira, l'opinione di un utente rai

Caro signor Garimberti, in merito alla sua osservazione su Crozza e le "parolacce" che hanno condito la satira introduttiva di Ballarò e che l’avrebbero scandalizzata, come utente rai la voglio tranquillizzare: non mi ha offeso né turbato il modo spumeggiante di Crozza, anzi gli eufemismi, inseriti come rafforzativi, legavano ed evidenziavano passaggi e concetti.
Offende, invece, la mia sensibilità di cittadino, la gestione impropria delle notizie, la parziale divulgazione o l'elisione completa di fatti collegati a personaggi pubblici che gestiscono e governano direttamente o indirettamente le risorse dello Stato.
Questo, sì, diventa silente turpiloquio pur non menzionando parti o concetti sessuali riproduttivi, che gonfia le menti d’incertezze e fa partorire idiozie.
Questo svilisce l’immagine del servizio pubblico e degli italiani.

la provocazione culturale di Cattelan a Milano

Maurizio Cattelan è un artista che provoca nell’immediatezza una reazione, e chiunque si trovi davanti a un suo lavoro reagisce in conformità alla propria esperienza e cultura.

È sufficiente fare una veloce carrellata dei suoi lavori per rendersi conto di come lui ama giocare.
Gioca con l’imprevisto. Con il non senso. L’irrealtà.

S’intravede quasi un leggero piacere nello scompigliare i luoghi comuni. Sovverte ruoli e immagini con estrema facilità, capovolge poliziotti e li fa stare a testa in giù, impacchetta un grasso signore (Massimo de Carlo, suo gallerista) e lo fissa alla parete con lo scotch, impicca bambini agli alberi, appende cavalli al soffitto o gli conficca la testa nel muro, e come non ricordare la statua di cera con le gambe spezzate di papa Karol Wojtyla.
Drammatica nella sua ir/realtà. Concreta nel sommare sofferenze fisiche e mentali del genere umano che gravano sul pastore d’anime.
E c’è anche un Hitler in ginocchio con le mani giunte, nell’atto della contrizione, c…

nati sotto una cattiva stella: sfigati

Nati sotto una cattiva stella: sfigati.

“Questo è un periodo favorevole per il segno della vergine: soldi, sesso e divertimenti, dicono gli astri per voi, amici, nati sotto il segno della vergine, ma, attenzione, solo per i nati nella prima decade e con ascendente acquario…”

E ti pareva! Sono davvero sfigato! Se fossi nato nei primi dieci giorni adesso non starei a pensare dove prelevare i soldi per cambiare la macchina e fare benzina. Non mi dovrei neanche preoccupare per la gnocca. Verrebbe da sola. Attirata dal mio magnetismo astrale… E se i rom fossero tutti nati in questo periodo astrale non sarebbero espulsi dagli stati xenofobi e avrebbero tanti soldi. Va bèh, i soldi, quelli ce l’anno, rubano, mendicano e non pagano le tasse e per il sesso, guarda che famiglie numerose. No ai rom non manca niente per essere felici, eccetto che non hanno una patria e sono respinti da tutti. Su per giù come i profughi che arrivano dal mare sulle coste italiane. Noi li respingiamo e i libici spar…

Vittime della crisi sociale

Può la depressione spingere al suicidio?

Sapere che qualcuno si è suicidato, dopo avere conseguito con successo un importante traguardo come può esserlo una laurea in filosofia della conoscenza e della comunicazione, per giunta con 110 e lode, è destabilizzante. E, diventa ancora più deprimente, per familiari e conoscenti, apprendere che è dipeso da una ipotesi d'insuccesso. Al di là delle correnti di pensiero inerenti la sacralità della vita, la missione, gl’intenti, i sogni infranti, è assurdo pensare di giustificare la determinazione con cui il depresso o disilluso tessa il piano suicida. Non ci sono scusanti, né masturbazioni mentali che possano giustificare un simile gesto.
Umanamente, tutta la solidarietà e l’affetto vanno ai genitori, ai fratelli di chi ha commesso un delitto crudele, oserei dire vile, che non è risolutivo; non annulla i problemi ma li accentua aggiungendone altri.
L’auto annullamento fisico è la tragedia di un attimo per chi la compie, ma che dura tutta la…

Prodi, Berlusconi e i cittadini

Lo so, è difficile districare la matassa del sistema politico italiano e l’attuale legge elettorale sembra studiata apposta per ingarbugliare e rendere instabile la formazione di governo. Il bipolarismo così concepito non ha piedi e radici stabili e chiunque è eletto è sottotiro. Lo è stato il governo Prodi e adesso quello guidato da Berlusconi.
A prescindere dai numeri, quello che maggiormente lascia spazio a pensieri sconci è la sfrontatezza del potere. Un potere che non tiene in considerazione la realtà del paese ma quello che hanno in testa i capipolo.

Prodi, vedendo precluso il suo programma, si è dimesso. D'altronde gli mancavano i numeri al senato e ogniqualvolta si doveva varare un provvedimento, se era inviso alla maggioranza non passava.
A ben pensarci, la politica di Prodi non si discostava mica tanto da quella di Berlusconi. Entrambi hanno portato avanti progetti contestatissimi dai cittadini ed elettori italiani. Tra i quali i lavori della TAV, la linea ferroviaria a…

camping "le giare", la 14a vittima

Camping “le giare”, la 14a vittima.

È la figura di un uomo sofferente, quella che vedo in tv. Un uomo che deve sopportare il peso di un’infamia collettiva ma che diventa personale perché imputato principale, anzi unico, in qualità di titolare e gestore della struttura turistica incriminata.
Egidio Vitale non ce la fa a parlare. Le parole sono rotte dalla tensione emotiva causata dai ricordi delle persone coinvolte. Persone disabili, amici di vecchia data e nuovi villeggianti rimasti intrappolati nella valanga di fango. Alcuni hanno perso la vita; altri, familiari e amici hanno lasciato lì una parte importante del loro vissuto. E lui, Egidio, oltre all’amarezza di essere stato testimone del disastro, avere assistito alla perdita di vite umane in quei terribili momenti divenuti cronaca, ha perso la tranquillità. Quella tranquillità interiore che nasce dall’aver fatto bene il proprio lavoro. Avere accolto, ospitato e elargito ricchezza al territorio del soveratese con professionalità.


Ri…

il gioco dei grandi

Il gioco dei grandi.

È solo il gioco dei grandi
Urlarsi addosso, vomitare cazzate
Seguire sentieri impervi
Prevaricare
Annichilire
Esaltare
Tradire!
Tradire la fiducia, millantare crediti in amore come in politica.
Impegnare energie in giochi di prestigio per mantenere supremazia e vantaggi carpiti con l’inganno. Mostrare la faccia buona; far finta di niente
per comodità o ignavia.
Non alterarsi mai
neanche davanti a verità sconce.

In politica, come in amore, vince chi fugge.


a Brunetta, il sud non è il cancro dell'Italia!

Il cancro maggiore dell’Italia non è il sud ma la gente priva di raziocinio che anziché adoperarsi per risolvere i problemi vecchi e nuovi causati dai cattivi governi apre la bocca solo per lanciare accuse folkloristiche.
La cosa inquietante è che queste frasi a effetto sono pronunciate in simposi politici formativi. Proclami faziosi che spingono all’odio piuttosto che alla soluzione dei problemi.
Valutando i fatti, la priorità del ministro brunetta non è la soluzione politica dei problemi, bensì inasprire gli animi.
I cittadini onesti dissentono fermamente da quanto esternato da Brunetta e lo invitano a evitare simili show in futuro. Faccia piuttosto quello che pretende dai dipendenti pubblici!
Onorevole, dia il buon esempio! lavori per migliorare la società!

questa la notizia diramata dall'agenzia ansa:


Brunetta, senza Calabria e parte Campania noi primo paese Il ministro per la PA, sul 'Giornale', parlando dell'importanza del federalismo: c' è un sistema malato, …

docenti e formatori, genitori, esploratori e guide

Viviamo una realtà fatta e gestita da teatranti nella quale siamo gli attori principali. Ognuno di noi sceglie un ruolo. Asseconda la propria indole e fa di tutto per non deludere le attese della gente che lo circonda.

Il copione, scritto dalla nascita, nella maggior parte dei casi si uniforma alla media, perciò, si è spinti in società, da mamma e papà, con le migliori intenzioni e quando queste prerogative sono ragionevolmente disattese, perché puntualmente lo sono, incominciano le incomprensioni tra genitori e figli.
Solitamente i conflitti nascono allorché il piccolo uomo ha la possibilità di confrontarsi con gli altri; osserva e fa paragoni.

Il bambino si accorge presto che deve gareggiare per essere il primo della classe, svelto nel linguaggio, servizievole e che raramente è trattato come persona che deve cercare la propria identità in armonia col suo essere.

Data l’esperienza acquisita, ritengo che l’indirizzo migliore per lo sviluppo armonico delle singole personalità in fase …

sulle orme di Machiavelli

Le cattive notizie non mancano. I mezzi di comunicazione di massa gareggiano a chi sbandiera meglio e prima i temi principali:
Occupazione, anzi disoccupazione;
debito pubblico; scandali pubblici e privati; evasione fiscale, lavoro nero, corrosione di denaro pubblico; malgoverno.
Mobbing; nei pochi posti di lavoro rimasti; violenze nelle periferie; nelle scuole. Stolting. … stalking. Il circolo vizioso sembra non avere fine!

I mass media ripetono ciclicamente le notizie. Fatti di malasanità gonfiano i palinsesti e, di rimando, i manipolatori mediatici i fatti. Le bolle si esaltano, volano alte, scoppiano nell’aria o vanno verso altri lidi; poi, si quietano. Le notizie aggrediscono gli orecchi, penetrano il substrato mentale, s’annidano, fanno le fusa come non mai. Tengono alta l’attenzione delle masse. La contemporaneità mediatica crea e promuove business. Mentre, nella società tribale, risolto il problema del sostentamento fisico; attuata la procreazione e il mantenimento della prol…

inquietante gaffe di Andreotti nel ricordo di G. Ambrosoli

L’inquietante gaffe di Andreotti.

È raccapricciante sentire commenti che giustificano l’uccisione di un professionista serio. un omicidio commissionato dai poteri grigi per chiudere indagini dannose per la malafinanza organizzata. Un professionista che svolge il lavoro assegnatogli, per giunta da organismi statali, in maniera deontologicamente irreprensibile, senza guardare in faccia nessuno, valutando i fatti secondo i criteri legislativi in atto nello Stato italiano. Eppure, qualcuno, nel commentare dopo quasi 30 anni i fatti oscuri legati alla figura di Sindona, liquida con un motto romanesco l’uccisione di un uomo:
“In termini romaneschi, se l'andava cercando”. Ma la cosa grave consiste nel fatto che a pronunciare queste parole, è un senatore a vita, un politico che ha governato l’Italia per moltissime legislature e che è stato all’ombra del potere da quando è nata la Repubblica: Giulio Andreotti!

Il quale, dichiara, subito dopo, di essere stato frainteso. Come si può fraint…

rapporti tra impiegati e pubblico nelle amministrazioni

Tra il serio e il faceto.

Fantastica storia, ispirata da una vicenda reale, vissuta in uno dei tanti uffici pubblici.
È raro trovare impiegati motivati e coscienziosi, forse a causa delle sofferenze economiche, oppure per le disparità e le incongruenze in seno all’ufficio d’appartenenza. Sta di fatto che l’utente privo di conoscenze rischia di andare da uno sportello o da un ufficio all’altro senza risolvere granché.

Nonostante il ministro Brunetta ce l’abbia messa tutta per dare un impulso diverso e riorganizzare compiti e dipendenti statali, negli uffici, si continua a vivere la solita aria di decadenza, specie laddove vi sono impiegati che ricoprono cariche istituzionali. Qui, il servilismo dei subalterni è omertoso ai massimi livelli, il commesso sbarra il passo a chiunque motivando che l’orario al pubblico è dalle 10,00 alle 13,00 e se ci si trova nella fascia oraria consentita, è più facile fare un terno al lotto che trovare il funzionario. “è uscito a prendere un caffè proprio …

per Berlusconi, Fini e... gli struzzi

Da sempre l’uomo ha cercato di istaurare forme associazionistiche.
Nel tempo ha formato clan, tribù, famiglie, bande, partiti. Ha cercato di fortificare e rendere stabile la propria persona e quelle a lui vicine. Nulla di male! Poiché l’uomo è un animale sociale che tende a stabilire contatti e preservarli.

In affari le associazioni prendono il nome di società o aziende. Negli affetti, famiglia. E in politica. Partiti. Ovviamente, ognuna di queste, tutela interessi differenti e quando non collimano iniziano le offensive.

In Italia ne siamo profondamente convinti, viste le vicende storiche. Persino negli uffici e nei luoghi di lavoro in generale esistono gruppi di persone con pensieri e atteggiamenti differenti, sia nei confronti dei piani industriali che politici. Da ciò lo stalking, parola inglese che sta ad indicare la persecuzione di chi ha potere sui subalterni. E, c’è chi approfitta della posizione per coltivare economie personali, in politica, negli uffici pubblici e nella soci…

verso le elezioni: cambierà qualcosa?

Non so se gli esponenti della sinistra siano stati all’altezza della situazione politica italiana e se veramente hanno tentato di attuare i programmi cari ai “credenti”, vale a dire, a coloro i quali hanno speso energie per realizzare progetti di crescita solidale per mero spirito di servizio e sposato le cause, le battaglie, i programmi, tutti determinati a creare un clima di solidarietà tra la gente nel rispetto della cosa pubblica.

Di sicuro la destra ha attuato il suo, di programma. Un programma per niente liberale e sociale. Si evince dalle politiche “maroniane” indirizzate a respingere i profughi per non fare toccare loro terra italiana. E poco importa, al ministro Maroni, se il ritorno in patria dei migranti significa morte certa per fame o dissenso politico! L’ultimo suo editto configura l’espulsione per quanti non possono certificare un reddito e una casa dignitosa. … ma, signor Ministro?!, vale anche per gli italiani? No, perché, sa, ci sono molti italiani in queste condizi…

cattivi maestri

I vecchi gerarchi del pci hanno ammazzato l’ideologia comunista!
Le mummie dell’ex Pci sono ancora tra noi. Il loro dissennato modo d’intendere e fare politica allontana i giovani dall’impegno sociale, li disorienta nelle scelte e avvelena l’eredità intellettuale dei vari dirigenti che hanno formato l’indimenticabile Berlinguer, insomma di quei Politici che hanno saputo tracciare una linea netta tra le cose lecite da perseguire e quelle da ostacolare con fermezza.
Quell’ideologia che esaltava la fratellanza tra i popoli e tendeva la mano ai derelitti; uomini emarginati che un tempo trovavano rifugio nella casa del proletariato che ospitava la cosiddetta classe operaia composta prevalentemente di terroni e polentoni uniti per il bene comune sotto la stessa bandiera nell’ideologia che voleva annullare le differenze culturali, economiche e sociali attraverso lo studio e il coinvolgimento solidale per un’emancipazione reale delle classi meno abbienti che, per egoismi atavici, hanno subito…

Infibulazione e culture alternative

ma che politica e cultura, sono solo canzonette
Infibulazione,pene corporali con pseudo fini educativi, impiccagione, sedia elettrica e pena di morte in generale, sono concetti lontanissimi dalla cultura laica e cristiana.

Ragionevolmente ci indigna “garantire l’integrità sessuale” della donna attraverso pratiche assurde come raschiare le grandi labbra per formare una sorta di cintura di castità “naturale” lasciando solo un piccolo orifizio per urinare.

È impensabile per dei genitori cresciuti in stati democratici praticare l’infibulazione alla propria figlioletta o basare i rapporti sociali su rigidi, quanto violenti canoni educativi, anche se, ancora, si sente qualcuno dire che “mazze e panelli fanno i figli belli”, in realtà in nessuna famiglia si adotta la linea dura. L’emancipazione culturale suggerisce il dialogo, la comprensione e l’estrinsecazione spontanea di pensieri e bisogni, solidarietà e confronto leale nei rapporti sociali.

Unico attributo subdolo che condiziona i rappor…

per Mario Caligiuri, Assessore alla cultura, nominato da Scopelliti

Carissimo Mario,

Conosco il tuo impegno e la caparbietà nel portare avanti validi progetti culturali, grazie ai quali la Calabria trarrà senz’altro giovamento, come Soveria Mannelli, d’altronde, che hai amministrato saggiamente con passione e un bel po’ d’inventiva per tanti anni.

È inutile ricordare le arretratezze storiche della nostra bellissima regione ma permettimi di dire che l’unico grande artista contemporaneo riconosciuto nell’olimpo dell’arte e, cosa di non poco conto dal punto di vista economico, dal mercato che ruota attorno ai prodotti artistici, è il Maestro Mimmo Rotella, scomparso qualche anno addietro; comunque, poco conosciuto e valorizzato in vita dal grande pubblico e dalle realtà culturali nostrane.

Perché ti ricordo questo figlio di Calabria? Perché ritengo che ci siano altri talenti da valorizzare. Diamo la possibilità a quanti possono aiutare la Calabria, farla diventare meta di turismo culturale e, perché no, attraverso il lavoro aggiungere carisma a una terr…

mestieri, c'era una volta in Calabria

C’era una volta, in Calabria.

"u zzappatura"

I castagni sono carichi. I ricci iniziano ad aprirsi; qualcuno, ancora verde, è già caduto tra le felci. Difficile vederlo, ma chi ha l’occhio allenato distingue subito le spine del riccio da foglie, legnetti e felci. Marco è lì col padre in compagnia di altri uomini che parlano tra loro: “ncigniamu e ccà!”* dice il padre ai contadini muniti di zappe, “rampamu u margiu de castagni luongu luongu u violu sinnò, si perdunu”.
Gli uomini si allineano. L’uno affianco all’altro alzano le zappe fin sopra le loro teste e le lasciano cadere nel terreno da rivoltare. Marco, più in là, raccoglie ricci, basta una bottarella nella “cresta” per aprirli e lui è un maestro nel farlo senza schiacciare le castagne tenere. La sua tecnica è semplice: col tacco sinistro tiene fermo il riccio e col destro imprime una leggera forza dall’alto verso il basso nella scriminatura formata dal verso delle spine. Ha le tasche piene di castagne verdi. Quelle sono …

piove, governo ladro!

Piove! Si dice che agosto sia “capo d’inverno”. Infatti, dopo il 15 le giornate sono più corte e, dall’oggi al domani, i primi venticelli freschi soffiano sui corpi cancellando il caldo sofferto fino a qualche giorno prima.
C’è chi sospira sollevato e chi rimpiange il sole forte. Chi inizia la routine lavorativa con immensa nostalgia e chi si tuffa energicamente.
Non è cambiato niente! Solo il peso del calendario è ridimensionato; peso ch'è andato a gravare sugli anni che ognuno si sente addosso. Per il resto, tutto rimane invariato: le bugie della politica, gli schieramenti di parte, le ingiustizie, le assurdità dogmatiche delle religioni manichee che, pilotate da scaltri uomini d’affari, inducono i seguaci a compiere efferati crimini contro l’umanità.

Non è cambiata l’arroganza del potere che antepone la quadratura dei conti economici di uno Stato alla cultura e al welfare; governanti aziendali prestati alla gestione comune dello Stato di Diritto che attuano soluzioni sociali co…

lettere di morte per Scopelliti

Lettere di morte a Giuseppe Scopelliti, presidente della Calabria.

Quattro lettere minatorie, indirizzate a Giuseppe Scopelliti, di cui una contenente due proiettili di pistola calibro 7,65, sono state recapitate questa mattina nella sede catanzarese della presidenza della giunta regionale calabrese.
Una delle lettere, giunte nell'ufficio di Presidenza situato nello storico Palazzo Alemanni in Catanzaro, contiene minacce e intimidazioni. E un’altra conclude le intimidazioni al Presidente Scopelliti con le firme, nomi e cognomi, dei principali capimafia delle cosche calabresi.

Davvero singolare, quest’ultima lettera intimidatoria. Quando mai si è visto che gli ‘ndranghetisti mandano biglietti firmati. Quelli hanno altri modi per far conoscere le loro intenzioni e, stando alle cronache, quando vogliono “giustiziare qualcuno” prima lo fanno e poi lasciano intendere che sono stati costretti dagli affari. D'altronde, il caso Fortugno, purtroppo, e non solo, la dice lunga sulle st…

il privilegio dell'avvocato

I privilegi dell’avvocato.

Era da tanto che avrei dovuto fare dei lavori in casa, ma le esigue finanze, fino a qualche mese addietro, me l’hanno impedito. Finalmente, dopo avere messo da parte un gruzzoletto, interpello alcune ditte. Confronto i preventivi di spesa e scelgo quello di un vecchio compagno di scuola.
Svuoto le stanze da restaurare e imballo la roba in robusti scatoloni.
Il mio amico si presenta con una squadra di operai ben assortiti. Ognuno di loro sapeva cosa fare. Di tanto in tanto qualcuno si rivolgeva a me per sapere, dove fosse una presa, dove spostare uno scatolone e altre minuzie. La cosa strana era che si rivolgessero a me chiamandomi “avvocato”.  Li lasciai fare. Non chiarì che il titolo non mi apparteneva, d’altronde i “dottò” si sprecano, per strada e in giro per il mondo. Andammo avanti così quasi fino alla conclusione dei lavori. E meglio sarebbe stato se avessi continuato a mantenere il riserbo. Infatti, chiarito il malinteso sul dottorato alcune cose camb…