Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Ministri pdl dimissionari davvero?

ITALIA, CRISI DI GOVERNO? MA MI FACCIA IL PIACERE!
Sembra parlare di preistoria. Eppure sta accadendo quanto molti di noi abbiamo scritto e detto nei giorni e mesi addietro dopo aver assistito all'ennesima deplorevole macchietta nelle alte istituzioni per l'elezione del Capo dello Stato che, come sappiamo, si è conclusa con la rielezione di Giorgio Napolitano.
Eccezionalità! Si era detto. E anche Giorgio, il compagno Giorgio, si è dovuto adeguare. Ha accettato l'investitura per la seconda volta, questo s', caso eccezionale per una Repubblica come l'Italia, che gli è valso il soprannome di re Giorgio.
Ebbene, Giorgio Napolitano, dopo vari tentativi di formare un nuovo esecutivo a guida Bersani, tira il coniglio dal suo cilindro pieno di strategie e gli dà nome Letta con mandato dalle larghe maggioranze.
A quel punto, chi osava dire, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi 20 anni, che la cosa non poteva reggere e che, praticamente, impossibile fintantoché si me…

Barilla, polemiche sterili che non aiutano la causa gay

Sul web impazza la polemica, anzi a chi la spara con più forza e indignazione contro la Barilla. Le battute si perdono, alcune sono simpatiche e altre violente, di cattivo gusto. A mio parere, non si tratta di democrazia liquida ma di una sorta di vandalismo polemico che rasenta l’imposizione dispotica di certi assunti. E non mi riferisco a quanto ha detto il capro espiatorio del momento Guido Barilla ma alla caterva di paladini che hanno ritenuto di sfoderare le spade per difendere ipotetiche libertà intaccate.
"Non faremo pubblicità con omosessuali, perché a noi piace la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d'accordo, possono sempre mangiare la pasta di un'altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri". Questa la frase pronunciata mercoledì da Guido Barilla durante la trasmissione La zanzara di Radio24 che ha mosso un fiume di polemiche sul web, social network, nei palazzi della politica fino a diventare materia del …

Mileto B&B, Bed and Breakfast

Mileto. Bellezze di Calabria. B&B villa Mary.
Il 1° ottobre 2013 la nuova attività ricettiva Villa Mery apre ai turisti e offre loro la calda accoglienza della gente di Calabria in località Giammondo, ad appena 400 metri dalla cattedrale di Mileto.
Il B&B Villa Mery è una struttura ricettiva che assomma alla comodità del centro abitato la tranquillità della campagna.
Con ampio parcheggio custodito, il bed & breakfast, ha camere matrimoniali climatizzate dotate di servizi igienici, wi fi, frigo bar.
Il b&b è a conduzione familiare e presta la massima attenzione alle esigenze degli ospiti.
Con prima colazione inclusa, la casa mette in tavola le eccellenze dell'antica cucina contadina insieme aiprodotti caseari trasformati dalla lavorazione del latte degli armenti che pascolano sul monte Poro, la 'nduja, l'olio d'oliva. Tutto rigorosamente lavorato e trasformato secondo tradizione.
Per informazioni telefonare al: 348 8826853.

L'amicizia al tempo di facebook 2

C'è, (l'intenzione di erigere)  nel cimitero cittadino, una tomba monumentale imponente:

Un uomo piccoletto con barba e capelli lunghi suona la tromba. La suona con passione. Le guance gonfie. Qualche vena che sembra dover scoppiare a momenti. E la gente, sotto il piedistallo, guarda commiserevole il telo che cade a terra.
È la statua all'uomo qualunque. L'omaggio al cittadino comune che non ha fatto grandi cose nella vita. Cose talmente importanti da essere citate nelle enciclopedie e nelle collane d'arte ma legato da amore viscerale alla sua città.
Sì, va be', suonava la tromba. Era sempre presente nelle feste popolari, alla "naca". Nel teatro popolare ma senza mai sfondare i confini pur mantenendo vivo l'interesse folcloristico cittadino. Insomma, era un uomo qualunque, conosciuto solo dai compaesani, entusiasta di essere presente nel suo rione e nella sua città. E, questo, è sufficiente all'amministrazione comunale per erigere il loculo o…

L'amicizia al tempo di facebook

Vivo in una cittadina di provincia dove ci conosciamo tutti quel tanto che basta per scambiarsi un “ciao come stai” e poi, magari, criticarci dietro. Insomma, la mia realtà non è tanto dissimile dalle altre. Per questo motivo ometto la località esatta. D'altronde, nello Stivale, non cambia granché al nord come al sud e nelle isole.
La realtà virtuale, quella di facebook, tanto per capirci, è differente. Là, nel mondo parallelo, si fa a gara a chi è più buono, a chi riesce ad accontentare la maggior parte dei contatti, diciamo, con destrezza, tanto per usare un eufemismo e non dire paraculaggine. Tanto, spento il pc, tablet o android, chi s'è visto s'è visto. Quel mondo è chiuso fuori!
Ciononostante, lo usiamo e, forse, ci crediamo anche nei “mi piace che accumuliamo. Qualcuno fa la corsa per superare i 5000 amici. Altri cercano solo i veri amici e qualcun altro, specie nelle provincie, richiede l'amicizia a chiunque conosce per averlo visto in giro ma non si sono mai …

Clara Moroni & Vasco rock show a Catanzaro Lido

E dopo questa sera non resta davvero che Vasco! Sì, perché questa sera un altro elemento della banda del blasco è ospite qui a Catanzaro pronto a duettare con i nostri eccezionali amici che cantano Vasco.
È la volta di Clara Moroni, vocalist di Vasco Rossi ma anche cantante e compositrice che sta sulla scena dal 1993. Clara ha il cuore rocchettaro. Inizia come batterista. Influenzata dai sex pistols, come recita la sua biografia on line. Gli esordi col mondo dello spettacolo che conta avvengono negli studi di registrazione milanesi. Qui fa la corista per gli Stadio, Loredana Bertè e altri. Ma è l'incontro con Guido Elmi che la fa decollare col progetto “Clara & Black Cars”, “Chi ha paura di chi” e “Spiriti”.
È sempre Elmi che la chiama per curare gli arrangiamenti vocali di “Gli spari sopra” così inizia la collaborazione con Vasco.
A portare la musicista rock nella nostra città è Massimiliano Iannino che canta Vasco insieme ai suoi stupendi amici musicisti.
A questa sera, dunq…

Accendere un'auto e attaccare targhe è facile

Difficile è far evolvere la collettività dall'arretratezza culturale imposta dalle caste.
Non passerelle ma lavoro come volano di cultura e legalità! Mi son sempre chiesto a che valgono i simboli, le manifestazioni di piazza e persino i salotti culturali, dove, per intenderci, si parla tanto di letteratura, poesia, pittura, un po' meno di scultura e sempre con la puzza sotto il naso si addita l'ignoranza collettiva ché non legge, non si documenta, non amplia gli orizzonti con un buon libro.

In Calabria, per combattere la 'ndrangheta e il malaffare che si associa ai colletti bianchi e alla politica, c'è stato un pullulare di targhe affisse sui muri dei municipi regionali con tanto di scritta: “QUI LA 'NDRANGHETA NON ENTRA!” Come se bastasse una sana intenzione, uno slogan, per annullare gli effetti di un malcostume cresciuto negli anni. Non si è voluto capire che laddove la miseria taglia con l'accetta gli animi e fa morire d'indigenza la fame fisica ann…

Il punto debole delle mamme

IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO RISOLVE I PROBLEMI ECONOMICI!
Verità o meno, queste parole le ho sentite nel parcheggio del supermercato. A pronunciarle, durante una discussione alquanto nevrotica, una signora matura, carica di buste, che inchiodava sotto il sole una coppia di malcapitati amici sovraccaricandoli con le sue nevrosi.
Punto nodale del discorso: il rapporto coi figli e le rispettive mogli. Quindi, il ménage familiare dei ragazzi e le sue convinzioni di donna d'altri tempi(? no, perché conosco tante persone anziane che non la pensano così!).
… ma ti ricordi quanti sotterfugi per vederci col ragazzo ai nostri tempi... il primo bacio nei vicoletti bui di Stratò (è un quartiere cittadino della Catanzaro vecchia), la paura che mi vedesse mio fratello e mmò!, fannu chiddhu cchi bbonnu davanti a tutti e si'n'da futtunu! Ma tu lo sai che mio figlio con le prove in mano che la moglie lo tradiva l'ha pregata ma torna ala casa. Ma si mi capita e mi duna l'occas…

Contro l'Apartheid della sottocultura

Contro il mercato delle clientele.  La parola agli Artisti ignorati dalla critica di regime
La storia si ripete. Oggi come ieri chi è riuscito a ritagliarsi un piccolo centro di potere lo difende con unghie e denti. L'instabilità economica condiziona ed a poco valgono le belle parole e le citazioni delle vite di santi poeti e artisti.
Chi ha raggiunto uno status, uno qualsiasi per il quale si è lottato magari contro sani principi pur di raggiungerlo, non credo tenga nella dovuta considerazione il motto di Marcel Reich Ranicki, scomparso di recente, eminenza grigia del mondo letterario tedesco che, nonostante il potere raggiunto (bastava una sua parola per consacrare, elevare o annullare uno scrittore), continuava a ripetere “Il primo dovere di un critico è la verità”.
La verità!
Una “verità” che pare faccia il paio inesorabilmente col potere economico delle lobby che non guardano al reale valore culturale delle “Cose” immesse sul mercato ma, fatte salve alcune regole elementar…

Salario minimo serve a poco e non salva la dignità dei cittadini

Leggo che Giovannini, ministro del welfare, ha organizzato una squadra di tecnici per preparare una bozza, un piano, contro l'indigenza. In parole povere dovrebbero trovare un sistema per garantire un salario sociale ai più poveri compresi gli stranieri che stanno almeno da un paio di anni in Italia.
E fin qui niente da eccepire!
Lascia un po' pensare lo stato d'abbandono dei tantissimi esodati o senza pensione che si trovano fuori dal mercato del lavoro ma che, secondo i farraginosi conteggi degli esperti che basano la ricchezza o la povertà dei cittadini e delle famiglie sui certificati ISEE. rimangono senza soldi in tasca.
E, anche se per questo nuovo termometro sociale ci si basa sull'ISEE, il reddito reale dei singoli cittadini non è individuato davvero.
Ancora una volta si confonde la dignità, il diritto alla vita e si tenta di cancellare la macelleria sociale fatta fin qui dai governi con un assegno per gli indigenti. Quelli, per intenderci che non hanno neanche…

Caro Compagno Giorgio, ti scrivo

Molto si è detto sulle recenti nomine del Presidente. La più chiacchierata è quella di Giuliano Amato a giudice della corte costituzionale. Le chiacchiere sono circostanziate a tal punto da diventare termometro del malcontento popolare non perché pilotato dai giornalai partigiani ma dai fatti regressi del signor sottile.
Moltissimo si sta dicendo (non però sulla rottura di gabasisi di quanti hanno problemi più seri che stare ad ascoltare le cazzate politiche dell'affaire B&C, come direbbe Montalbano), con Vespa in prima serata, Porro e altri nuovi traghettati sulle reti televisive a dar man forte sulle questioni giudiziarie di uno a discapito dell'interesse di tutti gli italiani.
Poco, si è detto sulla sospensione dei deputati grillini per aver manifestato e srotolato striscioni dalla terrazza di Montecitorio a sostegno della Costituzione. (ma questi, sono reazionari, lo fanno apposta (?) per creare casini e inzupparci il pane del malcontento popolare).
Chissà quanti non …

PD peggio del PdL, l'offensiva del m5s

Affermare che il pd è peggio del pdl è un'offesa? Sembrerebbe di sì, perlomeno secondo come riportato dal tg1 delle 21 della rai. Che, sinceramente, mi stava facendo strozzare dal ridere.
Roma, 10.09.13, Camera dei deputati: Alessandro Di Battista (m5s): ''Pd peggio del Pdl'' Boldrini: ''Non offenda'' Usi un linguaggio consono senza offendere per favore!
E siccome il pentastellato grillino continua imperterrito nella sua esternazione la Presidente Boldrini sospende i lavori.
A onor del vero, non è stata una gaffe completa, quella della Boldrini:
Alessandro di Battista urla: "Il Pd è peggio del Pdl. Puniteci ma prima sbattete fuori i ladri". E fa il gesto delle manette, che scatena ira a destra e a sinistra. Boldrini lo redarguisce. "Non offenda, usi un linguaggio consono", gli dice la presidente della Camera.
Il grillino Simone Baldelli la attacca: "Qui non è un asilo infantile. Quest'Aula va presieduta con fermez…

Catanzaro, dal pieno al vuoto, restyling di Franco Zagari

Chi conosce Catanzaro e le sue piazze capisce immediatamente di cosa parlo.
Tempo addietro persino alcuni noti esponenti dello spettacolo e della cultura si interessarono all'arredo urbano di piazza Matteotti; alla sua scala in cemento e ferro con la punta rivolta ad oriente e alle palle disseminate attorno.

La struttura avrebbe dovuto rappresentare una sorta di aspirazione al bello, insomma, una meridiana posta a segnare la strada per l'arte e l'evoluzione spirituale del pensiero. Ma, gettata lì, in un contesto urbano contaminato e deturpato dall'ignoranza delle mode e dei bisogni, non ebbe un buon riscontro. I catanzaresi non la sentirono parte della loro storia.

L'astrazione geometrica, per molti, non si sposava con la plasticità figurativamente descrittiva del monumento bronzeo dedicato ai Caduti per la Patria di Michele Guerrisi posto a pochi passi. Fu inteso come:
Il triangolo della discordia.
Oggi, una grande vasca triangolare in vetro bianco dovrebbe soppiantar…

Cos'è bene e cosa male?

Oltrepassata la porta della fanciullezza lentamente ci si spoglia anche della visione semplificata della realtà. Ci si accorge che il mondo non è più circoscritto dagli affetti familiari e neanche riducibile alla formuletta bene/male.
Fatta un po' d'esperienza si capisce che la distanza tra ciò che si considera bene e ciò che è ritenuto male è dilatata dagli eventi. E, fatta eccezione per la sacralità della vita, quindi abiurando la frase di romana memoria “mors tua vita mea” si riconsidera positivamente persino il machiavellico “fine giustifica i mezzi”.
Senza addentrarci sulle necessità dei singoli interessi, c'è, a mio avviso, un solo grande, importante, liberatorio interesse che dovrebbe accomunare tutti i popoli: la cultura nell'accezione ampia del termine, perché, sola arma che rende liberi da egoismi e preconcetti strumentali.

Sei d'accordo?

Fiat, Marchionne e il suv scaccia crisi

Sarà un caso? Dopo i reportage di Riccardo Jacona in tv, che hanno fatto vedere una Torino impoverita dalla strategia aziendale di Machionne, arriva la notizia bomba:

La Fiat investirà circa 1 miliardo di euro per la costruzione del nuovo Suv Maserati nello stabilimento di Mirafiori. Il lancio della nuova vettura è previsto per il 2015, quindi i lavori per la preparazione dello stabilimento torinese iniziano da subito. La conferma è arrivata ieri dai sindacati, tutti tranne Fiom-Cgil, al termine della riunione con i vertici del Lingotto guidati dall’ad Sergio Marchionne. «Abbiamo fatto un accordo che ribadisce che il contratto con la Fiat è lo strumento che garantisce gli investimenti», ha spiegato Luigi Angeletti (Uil). «A Mirafiori nelle prossime settimane cominceranno i lavori tecnici per la produzione di un Suv della Maserati. È un ottimo risultato. Poi toccherà a Cassino».”
Un SUV? Cioè, quando tutte le case automobilistiche puntano sulle nuove tecnologie (la benzina è a quo…

Club prive per distinguersi dalla massa

ROMA 30mila€ per incominciare a distinguersi dalla massa! Solo Trentamila! Questa è la somma che ieri sera, durante il programma di Riccardo Jacona, svolazzava sulle bocche dei ricchi soci presenti tra i tavoli, il verde e ai bordi delle piscine del club privato romano. "qua le polveri sottili non arrivano" diceva gongolante il presidente del club. "qua abbiamo la classe dirigente, presidenti e primi ministri..."
La crisi, per loro, è un'astrazione! La crisi non esiste!
Mentre, a onor del vero, un altro signore ricco spiegava a Jacona la sua visione sulla cedolare secca sul patrimonio, ovvero la tassa sulle liquidità che lui personalmente suggerì ai vari governi, Monti compreso, indispensabile se si vuole uscire dalla crisi.
E poi si è vista Torino, capitale dell'auto made in Italy, stravolta dalle nuove povertà dopo l'abbandono della FIAT.

La mia Africa

LA MIA AFRICA HA NOME CREAZIONE!
La letteratura e la filmografia sovente toccano temi inerenti il mal d'Africa. Gli spunti arrivano dai viaggiatori, che, in Africa, pare abbiano subito un mutamento.
In quei luoghi, una sorta di misticismo poetico si è fatto breccia nei loro cervelli. Ha penetrato i pertugi dell'anima approfittando della momentanea vacanza degli attenti guardiani posti alle porte maestre dell'ego in difesa dei traguardi raggiunti. Ha squinternato i sensi e conferito nuove valenze alla vita.
La natura, finalmente, è il caso di dirlo, compie il miracolo! Una sorta di magone nostalgico impone l'immediato ritorno nei luoghi dorati dal sole tra le oasi incontaminate dalla memoria.
I luoghi romanzati da poeti, parolieri e pittori nazional-popolari attenti a donare visioni melense, per alcuni, sono importanti perché, secondo alcune letture, aiutano a sognare e sperare senza impegni.
Per altri, la natura è Maestra! Suggerisce senza mai coartare. E da essa…