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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Il calore della famiglia nell'Italia delle crisi

Il calore della famiglia, punto fermo nella tempesta mediatica e nell'instabilità economica contingente.

Le proiezioni per il 2011, basate sulle manovre economiche del governo, non lasciano presagire niente di buono.

Anzi si sentenzia un aggravio familiare  di circa 1000 e passa euro tra aumenti vari per non incappare nella stessa situazione della Grecia;
a farla breve aumentano i carburanti, la bolletta della luce, l’acqua, il gas, l’irpef e via discorrendo.

La benzina tocca un euro e cinquanta; e considerando il vecchio conio equivalgono a circa tremila lire, non possiamo fare a meno di confrontare l'euro alla lira visto che le buste paga (chi ce l’ha!) sono ferme alla lira in quanto a potere d’acquisto, viene da sé che la stretta economica induce la maggior parte degli italiani a stare in casa per non spendere.

Ma non finisce qui!

Siamo nell'impossibilità di comprare macchine nuove; vestiti nuovi; pagare mutui ecc. insomma siamo messi male! Eppure, lo spirito di sopravviv…

Graziella Lonardi Buontempo, l'ultima mecenate

Graziella Lonardi Buontempo, è morta il 20 dicembre 2010 all’età di 81 anni.
Collezionista e appassionata d’arte, fonda a Roma nel 1970 gli Incontri Internazionali d'Arte, nella sede di Palazzo Taverna, associazione che ha avuto un ruolo importante nella diffusione dell'arte contemporanea.

E' morta a Napoli, sua città natale, all'età di 81 anni. Di lei si ricorda l’entusiasmo pionieristico che la fece assurgere a mecenate ed eccellente promotrice di mostre d’arte contemporanea internazionale. Organizzatrice appassionata di eventi culturali, si avvalse della consulenza dei grandi nomi della cultura italiana, grazie anche al sodalizio con Achille Bonito Oliva, suo grande amico.

Nei primi anni '70 alcune mostre totalmente innovative come 'Vitalità del negativo dell'Arte italiana a Palazzo delle Esposizioni o 'Contemporanea', realizzata da un'idea di Bonito Oliva tra il 1973 e il '74, inaugurò il parcheggio di Villa Borghese e raccolse l'ecc…

Filandari, Calabria e calabresi visti da fuori

Così si muore in Calabria, per la legge della terra”.
Così, Repubblica, a firma di Roberto Saviano oggi titola il caso di Filandari, un paese del vibonese trasformato in teatro che ha visto la tragedia dell’esasperazione messa in atto, secondo analisi scientificamente corrette ma infondate perché scritte col piglio dello studioso di fatti di mafia e malaffare.
La narrazione di Saviano è forbita, e sarebbe anche valida e accattivante, se solo si trattasse di un romanzo, ci starebbero anche bene frasi come:

“…Ma questa non è una strage dettata semplicemente dal raptus di paesani che vivono in terre del Sud dove ci sono più pistole che forchette. …”

Bene, io sono un calabrese e conosco moltissimi calabresi che, come me, lontani dalla frase a effetto di Saviano, possiedono molte forchette e nessuna pistola o arma per uccidere chi ci offende o esaspera con azioni tracotanti.

Alcuni “scrittori e pseudo intellettuali” cavalcano le questioni malavitose e le trasformano in affari; diventano…

moglie e buoi dei paesi tuoi

L’aria punge il volto rasato di fresco. Alzo il bavero del cappotto e continuo per la mia strada. Dal portone escono alcune persone cariche di pacchi. Dal rumore metallico proveniente dai voluminosi pacchetti s’intuisce il contenuto: vassoi e tegami, svuotati durante le feste.
“Ancora resiste l’usanza delle riunioni familiari”. Penso tra me. ma, non faccio in tempo ad ultimare il pensiero che l’espressione contrariata di uno del gruppo mi lascia di stucco:
“ ’ste femmine moderne so’ tutte le stesse: sfaticate e scostumate! Mò dico: che le costava alzarsi e collaborare, fare qualcosa per alleviare la fatica alla madre? E poi, che educazione è rivolgersi ai più grandi con quel piglio? No no si sono confusi i ruoli! I figli che vogliono insegnare ai padri come nascono i figli. I ragazzi che danno del tu indistintamente a chiunque e si prendono delle licenze che noi ai nostri tempi ce li saremmo sognati. Ma quali sognati: i vidivi i buffettuni ‘nto mussu! Altro chè! Ma siamo pazzi? non c…

Regali di Natale: il cuore e la spada. di Bruno Vespa

Regali di Natale: il cuore e la spada. di Bruno Vespa

In giro per negozi a comprare gli ultimi regali, il commesso della libreria del centro commerciale suggerisce l’ultimo libro di Bruno Vespa per chi ama leggere.
La premessa, scritta dall’autore stesso, lascia presagire il taglio del libro, le sue simpatie e le critiche a personaggi storici che hanno fatto l’unità d’Italia e ai contemporanei che con le loro azioni, il coinvolgimento sociale o politico, hanno governato la Repubblica.
Vespa è apertamente schierato verso un’area ben precisa e non lo nasconde! e, questo è risaputo. suona strano, invece, in un testo così importante dal punto di vista didattico, la sottile allusione al bene sociale profuso dai despoti dell’ultima repubblica.e non la diseducazione elargita a piene mani dalle azioni dei dirigenti nazionali, non importa se di destra o sinistra! il dirigente è, per definizione, una persona evoluta che presta il suo bagaglio culturale alla società e lavora per migliorarla in t…

i dolci di Natale di Nonna Maria

Tradizioni popolari: i ravioli di Nonna Maria


La cultura dei popoli, oltre che nelle gesta e negli esempi dei personaggi illustri, prende forma nella quotidianità dei saperi domestici. Un tempo, nelle scuole, l’economia domestica era oggetto di studio e valorizzazione sociale.
al di là delle teorizzazioni sviluppate nel corso degli anni dai vari movimenti ideologici il ruolo della donna rimane un punto fermo nell’economia domestica e nazionale.
È raro osservare una donna vecchio stampo, tipo le nonne cresciute con sani principi e rispettose della sacralità del cibo, buttare avanzi alimentari, come pane indurito o bighellonare in giro per negozi d’asporto. La donna di famiglia, mamma o nonna, con pochi ingredienti riesce a portare in tavola deliziosi manicaretti; trasforma i ravioli in prelibati dolcetti natalizi.

Ecco i ravioli di Nonna Maria:

Ingredienti:
1 kg di farina 00
1 bustina di lievito
2 bicchieri e mezzo di vino bianco
2 bicchieri d’olio
Miele, quanto basta
Bucce di mandarino…

natale in Calabria

Le tradizioni dei Calabresi: il pranzo di Natale
Di generazione in generazione, dapprima per necessità e dopo per nostalgia, si tramandano ritualità che riguardano ricorrenze importanti per intere comunità come il S. Natale, capodanno, la S. Pasqua, le feste patronali, i compleanni e le date importanti che, a differenza delle feste comandate e calendarizzate secondo la religione d’appartenenza, ricordano significativi momenti per chi li onora.
Nella quasi totalità dei paesi calabresi, la vigilia di Natale si trascorre in famiglia tra odori inconfondibili provenienti dai fornelli e l’odore dei mandarini sbucciati per coprire i numeri della tombola in sala da pranzo.

A mezzogiorno sono di prassi le frittelle accompagnate da formaggi, olive, salame e pane, il tutto bagnato con del vino rosso. Frittelle fatte con farina e patate, imbottite con le alici, il tonno o senza nessun ripieno.
Il pasto del giorno è rigorosamente ridotto a uno spuntino freddo, non solo per ricordare i tempi delle …

italiani, cittadini o sudditi di piccoli re nudi?

Sull’incomprensione generazionale si sono sparsi fiumi di parole, inchiostro, concetti a volte azzeccati e altre no. E gli ultimi avvenimenti sembrano toccare il fondo dell’incomprensione. Il divario tra giovani e vecchi è aumentato di gran lunga rispetto a qualche anno addietro e la colpa, come sempre, non sta solo da una parte. È ovvio che la riflessione maggiore tocca farla ai vecchi che detengono e assediano il potere e gestiscono le istituzioni come meglio credono. La devono fare loro perché hanno contestato il sistema prima dei figli. Hanno contestato le ambiguità denunciate negli anni 60, 70, 80 e ora che hanno raggiunto il potere invece di modificare ciò che hanno combattuto schierano i lavoratori dell’ordine pubblico contro i manifestanti, studenti e lavoratori precari, operai e impiegati che dal governo pretendono risposte risolutive ai problemi e non certamente lo scontro con altri padri di famiglia che eseguono gli ordini.

I giovani, oggi, hanno lasciato soli i rappresenta…

la riforma universitaria Gelmini

Non si sa se la riforma Gelmini riuscirà davvero a tamponare il malcostume clientelare nelle università, l’assunzione di parenti e amici dei baroni universitari, ma quanto hanno fatto i due rettori delle università romane nell’assumere figlio e nuora prima che il ddl diventi legge, è vergognoso!
Studenti e famiglie si augurano che questo stato di cose cessi davvero, prescindendo dalle ordinanze o regolamenti ministeriali! La società civile pretende che l’università sia il luogo dell’etica e dei saperi dove la sapienza è al passo coi meriti dei singoli fruitori.


La riforma, secondo la Gelmini, serve a stroncare parentopoli, vale a dire interrompere il lascito delle cattedre agli eredi consanguinei e no. “È un atteggiamento diffuso nelle università e i casi di questi giorni purtroppo non sono isolati. In molte università c’è la promozione di parenti, amici e amici degli amici. Questi fatti sporcano l’immagine dell’università e del buon lavoro di tanti professori e ricercatori. Chi sta …

Governatori e Guide tra luci e ombre della cronaca politica

La cultura dell'etica per governare e annullare i comitati d'affari
Le accuse urlate non si placano nel paese e tutti sono alla ricerca del nemico da incolpare. Ognuno accusa l’altro di tradimento, di collusione con la ‘ndrangheta, di avere accettato o cercato i voti dei malavitosi, quelli che non fanno niente per niente e che al momento opportuno presentano il conto da pagare. La destra accusa la sinistra e il centro. Il centro dice di essere moderato e non vuole alleanze spregiudicate. Le indagini delle forze dell’ordine arrestano per collusione mafiosa esponenti politici calabresi che hanno portato moltissimi voti a Scopelliti. Ma la cosa che lascia perplessi è che il consigliere in questione ha ricoperto altri incarichi, ha gestito e governato il territorio reggino e anche le altre persone sono attivisti politici noti. Ora, a distanza di qualche mese dalle elezioni, salta fuori che:

Un consigliere regionale, del Pdl, e altre 11 persone sono state arrestate dai carabinieri …

segreti di stato, fiducia e opportunità mancate

Vuole donare un euro per i bambini dell’UNICEF? Chiede la cassiera del supermercato.
Signora mia, glieli lascerei volentieri se sapessi che vanno davvero ai bambini bisognosi. Ormai non si capisce più niente! Persino Gasparri ha detto alla televisione di tenere i figli a casa e non farli andare alla manifestazione che c’è il pericolo che qualche assassino delinquente approfitti della confusione e faccia del male a qualcuno. E poi, ha visto la storia di quelle raccolte di soldi che non si sa che fine hanno fatto? No no meglio lasciare perdere, se incontro qualche bisognoso gli compro io direttamente qualcosa.
La fiducia è una cosa troppo seria!
a proposito di fiducia: ha visto cosa c’è scritto oggi sui giornali? Il governo Berlusconi nel 2005 non ha permesso che si costituisse una commissione per fare chiarezza sull’omicidio di Callipari, quello che accompagnava la giornalista Sgrena all’aeroporto dopo la liberazione. Non mi credete? leggete leggete qua:

Nicola Calipari morì a Baghdad, …

Teatri e teatranti nell'Italia delle sceneggiate e delle autocelebrazioni

Aspettando la notte del 25 dicembre, ricorrenza della nascita del Salvatore, con l'augurio di uscire indenni dalla crisi e sopravvivere alla commedia imposta dalla cattiva politica, rinfranchiamoci la mente con l'arte del grande e indimenticabile Eduardo, per riscoprire, insieme ai valori perduti, la sacralità della famiglia:

Eduardo De Filippo diceva: “a da passà a nuttata!” in tempi di ristrettezze economiche sofferte dalla stragrande maggioranza dei popoli che hanno vissuto rivoluzioni culturali e industriali a cavallo delle guerre mondiali.
Il suo teatro era la messa in scena della vita stessa con i suoi drammi quotidiani, le fatiche, i soprusi, le angherie dei potenti, in merito alle ultime vicissitudini, quando il potere abusava dei deboli, Eduardo, metteva in bocca all'attore una frase di rassegnazione “…è cosa e niente…” per riscattarlo, infine, con un liberatorio “nun c’a facciu cchiù! Mò basta!”.

Non è cosa da niente quanto sta accadendo in Italia; e se non soffr…

è ora di cambiare

Arresto preventivo:
Nel paese dei ciechi l’orbo è re!
Ma l’Italia non è un paese di ciechi. Vi sono moltissime menti illuminate. Gente lontana dalle stanze del potere  che con il potere dialoga, o perlomeno tenta di dialogare a distanza. Intellettuali, artisti, studenti, precari, disoccupati, cassintegrati suggeriscono valide soluzioni ai problemi impellenti che singolarmente le varie associazioni devono fronteggiare. E il governo che fa? Anziché dialogare con loro per trovare insieme soluzioni adeguate usa la forza, alimenta lo scontro ideologico verbale e fisico. Indispettisce la coscienza sociale dei singoli cittadini. E pensare che qualche anno addietro, gli onorevoli che oggi siedono in parlamento contestavano con uguale, se non maggiore, entusiasmo le scelte di governo con una sostanziale differenza: i ragazzi, gli studenti, i precari, oggi, non hanno interlocutori responsabili, validi e attenti.

Nel casino totale, Niki Vendola sembra l’unico che sappia parlare di socialità, far…

aspettando Rosanna (Madini?)

Aspettando Rosanna è il titolo di un’opera del ’76 di Madini (questo il nome dell’autore che sono riuscito a decifrare, noi creativi ci firmiamo e scriviamo peggio dei dottori: calligrafia veloce quasi fosse una pennellata che deforma esteticamente lettere e consonanti e per razionalizzare la scrittura e comprendere quanto scritto necessita, non solo per gli estranei ma anche per gli autori, paziente condizione mentale, fantasia interpretativa e conoscenza dei temi trattati).

La composizione è la sintesi di un momento, un attimo poetico carico di tormento esistenziale per l’uomo nell’attesa della donna amata.
Lo schizzo a matita evidenzia padronanza tecnica; mano allenata al disegno. Il colpo d’occhio iniziale coglie la composizione nel suo insieme. Il soggetto: un motore marino a riposo; chiaro, ben eseguito e illuminato; quasi spavaldo, anche lui nell’attesa di essere calato in acqua e spingere la barca al largo e farle solcare le distese marine, trasmette forza e sicurezza. Una cer…

ciò che fa male alla gente comune

Fa male vedere scene di pura brutalità come quella del ragazzo a terra calpestato volutamente dai rappresentanti delle forze dell’ordine. Fa male vedere scarponi militari salire e scendere sopra corpi stesi a terra, che pestano con rabbia gli inermi, colpiscono con calci schiene e addomi, schiacciano la testa dei contestatori che, a loro volta, esasperati dall’ottusa cecità dei governanti manifestano il dissenso in maniera veemente.
Fa male costatare la spaccatura ideologica dei governanti che tutelano la ricchezza e lasciano nella miseria materiale e mentale i cittadini bisognosi.
Fa male assistere alle inventive calunniose urlate nei comizi e nelle trasmissioni televisive;
Fanno male le parole gratuitamente forti che diventano strategie di guerriglie verbali e che innalzano muri d’incomprensione.
Fa male alla democrazia rimanere in silenzio e continuare a lasciare coltivare indisturbati l’orticello dei partiti, amicale o familistico.
Fa male la politica in termini affini!

annozero, bella figura di Larussa e Porro

E dopo La russa è il turno di Porro a sparare cazzate e mostrare l’enorme cultura filosofica di “a un palmo dal mio culo”. “il nemico è il welfare che tutela troppi pensionati e vecchi! Il problema dei giovani sono i pensionati, ce ne sono troppi sulle nostre spalle…” e giù blaterando. Non c’è che dire. L’ultima puntata del 2010 di annozero è stata scoppiettante. Sembravano i botti di capodanno tante erano le cazzate vomitate dagli illustri ospiti che hanno sciorinato la politica della destra di governo. Non li definisco fascisti e neanche di destra. Sono semplicemente ignobili e privi di pensiero sociale. Loro starebbero bene in quel contesto storico che vedeva gli storpi buttati giù dalla rupe oppure degni gestori di … (la definizione mi fa talmente rabbrividire che non riesco pronunciarla, quindi, ognuno ci metta quello che preferisce).
La televisione ha fatto eco a una sottocultura pericolosa e ne ha amplificati i toni. Ha divulgato lo stato di disagio mentale di certa gente che, …

le urla di La Russa sommergono annozero

Fuori nevica. Unica realtà soffice, bianca, pura. Urla improvvise richiamano la mia attenzione. Volgo lo sguardo verso la tv: uno scalmanato inveisce contro un rappresentante degli studenti che hanno manifestato contro il governo e la riforma della Gelmini. Rimango allibita. L’uomo ha la bava alla bocca, inveisce contro il ragazzo; lo chiama vigliacco. Lo studio di annozero s’infiamma. La platea si stringe affianco al ragazzo mentre i vecchi che gestiscono il potere, coalizzano tra di loro. È una bruttissima pagina d’intrattenimento politico che rappresenta una cultura totalitaria intransigente e cafona.
Non è un bel vedere. Meglio guardare la neve che ammanta le strade.

catanzaro, al marca ennesima esposizione esterofila

Al marca l’ennesima esposizione esterofila a partire da sabato prossimo.
Eppure il tema portante della mostra tratta di comunità! Una comunità virtuale circoscritta!, che lascia fuori dal circuito espositivo e quindi propositivo gli artisti catanzaresi e pone la Calabria e quanti operano nel campo della cultura nel ruolo di semplici spettatori e non fruitori attivi di un mercato culturale giacché mancano i confronti diretti tra intelligenze locali e conquistadores dei siti museali nonostante il fecondo humus culturale esistente in loco.
Gli organizzatori dell'evento parlano di aggregazione a sproposito dati i fatti appena accennati, perciò ricordo agli amministratori locali e ai curatori della mostra di prestare maggiore attenzione alle intelligenze creative calabresi in virtù del fatto che siti e risorse economiche sono calabresi.

michael jackson, qualche anno dopo la morte

Michael Joseph Jackson qualche anno dopo.
(Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009)

È passato più di un anno dalla sua morte per avvelenamento da farmaci ma lo spettacolo continua.
La stringa del sottopancia scorre sotto le immagini di un efebo nascosto dietro quintali di cerone: capelli riccioluti; nasino microscopico; labbra ben disegnate... colore ceruleo;
la rock star americana... parla romano!? È uno scherzo!... no, non lo è: la giornalista sta intervistando un fan che, pur di somigliare alla perfezione a Michael Jackson , si è sottoposto a diversi interventi di chirurgia plastica come ha fatto, d'altronde, il suo idolo quando era in vita. Una vita protesa a rincorrere fama, successo, soldi. Michael Jackson è stato davvero un mito per moltissimi ragazzi. Sì, è stato un bravo showman; un vero perfezionista; un innovatore estetico, se vogliamo, anche musicale. Peccato che sia morto a soli cinquantanni, se no chissà quante altre novità avrebbe offerto al mondo dello …

Parlamento: tre voti per non governare

Tre voti di scarto per continuare nell’ingovernabilità.
Quanto accaduto ieri alla camera è l’ennesimo episodio di una politica assurda che aumenta il divario tra ricchezza e povertà e divide ulteriormente la politica dai cittadini costretti in gravi disagi economici dai giochini di palazzo.
al di là delle motivazioni date dai parlamentari, che all’ultimo minuto si sono spostati da una parte all’altra, motivazioni che sono risultate fumosi e incomprensibili a una stragrande maggioranza di persone, in Italia e all’estero, di fatto, quanto è accaduto aumenta la frattura tra il mondo d’orato dei politici e la realtà delle famiglie che, a stento, riescono ad arrivare a fine mese.
Lo scarto di due o tre parlamentari ha consentito al governo di continuare a galleggiare ma non a governare la crisi! E mentre all’interno della camera si faceva la conta e si agitavano bandiere per festeggiare non si sa cosa, fuori, Roma era invasa da cittadini stanchi di assistere allo scempio della democrazia p…

Catanzaro dalle stelle alle stalle, e se...

Ricordo che partimmo da Catanzaro per Napoli di sera per essere lì e trovare in tutta tranquillità dei posti buoni per vedere lo spareggio Catanzaro Bari. Ricordo il goal di Angelo Mammì all’80° minuto e la grande festa organizzata per la promozione in serie A. la città era animata da un’insolita frenesia e la gente era euforica. per la prima volta nella storia del calcio calabrese una squadra calcava i campi della serie A, si scontrava con le grandi squadre e le batteva riempiendo d’orgoglio i calabresi, specie quelli emigrati a Torino, Milano ecc.

È trascorsa un’infinità di tempo da quel magico 27 giugno del ’71 ma le prodezze di Spelta, Mammì, Silipo, Maldera, Pellizzaro; Arbitrio Palanca Braca… guidati da Seghedoni, rimangono ben impresse nel cuore di tutti i tifosi giallorossi, anche se, purtroppo, siamo arrivati alle soglie di un amaro epilogo. Certo, duole il cuore, ricordare le serpentine di Gori, il piccoletto che faceva girare la testa ai grandi; Bui, lo stesso Mammì, un emer…

qui la 'ndrangheta non entra! parole contro

Possono le parole arginare il male?
Le parole possono essere convincenti, specie se a dirle, sono persone stimate ma è pura demagogia pensare di bloccare la mafia o organizzazioni simili affiggendo una targa o un cartello all’ingresso del paese o sul portone del municipio. Eppure, in un recente incontro, la commissione antimafia, tramite il presidente Magarò, ha deciso di spedire ai comuni calabresi una targa con la seguente dicitura: Qui la 'Ndrangheta non entra. I Comuni calabresi ripudiano la mafia in ogni sua forma.

All'incontro hanno partecipato il prefetto Vincenzo Panico, il questore Giuseppe Gammino, il colonnello Francesco Iacono (comandante provinciale dei carabinieri), Antonella Stasi nella veste di vicepresidente della Regione Calabria, il presidente della Commissione regionale antimafia Salvatore Magarò, il presidente dell'Atp Luciano Greco, il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo, il capitano Giorgio Mazzoli (comandante della Compagnia di Pe…

la vita oltre la morte

Piove talmente forte da sembrare notte fonda e come sempre, quando piove, le strade si trasformano in torrenti in piena. A volte, al riparo delle intemperie, guardare la pioggia scivolare sui vetri, può essere poetico ma oggi no! Oggi è andato via un altro amico. Un amico col quale non ci si vedeva spesso, ma bastava un incontro fugace, un ciao come va, prendere il caffè insieme, scambiare quattro parole per recuperare le assenze. E ora? Ora che non c’è più la possibilità di un incontro, c’è poco da dire. Le assenze pesano! Un conto è sapere che è lì, a due passi e che, volendo, fai un salto, afferri il telefono, scambi quattro chiacchiere, altra cosa è la consapevolezza opposta.

Intanto piove. La vita continua a scorrere come l’acqua sui vetri. a volte forte e tumultuosa, altre volte lieve, sorniona con le contraddizioni, le falsità imposte dalle strategie affaristiche; le ambiguità della politica fatta scadere a mera gestione mercantile da volgarissimi cervelli allocati in corpi da…

macchina mediatica tra l'apparire e l'essere

Parlare d’amore non basta mai…

Se mettiamo sul piatto della bilancia due o più questioni sociali, volendo proprio spaccare il capello in quattro e ragionare su chi è pericoloso per la società e verso chi si dovrebbero adottare provvedimenti di recupero relazionale, formativo e intellettivo, con molte probabilità ci troveremmo d’accordo, almeno nell’approccio iniziale inerente alla sacralità della vita, quindi delle libertà.

A parte il concetto della governabilità minata dai file divulgati da Wikileaks e le loro irrilevanti novità perché note a tutti, l’atteggiamento dei Paesi nei confronti di Julian Assange è spropositato.

Non si può privare della libertà una persona che pubblica notizie vere, e prestare il fianco ai tantissimi guerrafondai disseminati in ogni dove, che per arrivare al potere organizzano persino reality show, uccidono impunemente animali selvatici e fanno vedere la loro baldanza fisica e mentale. Persone che dovrebbero predicare ben altri sentimenti.

Divulgare senti…

Mercato delle vacche in parlamento?

14 giorni di vacanza non meritate ma pagate profumatamente ai parlamentari intenti a tessere strategie per rimanere incollati alle poltrone che fruttano dai 25mila euro in su. 

14 giorni di assenza dal governo e di governo; ma forse è meglio così visto le ultime leggi presentate e imposte al paese.

Gli ultimi 14 giorni per liberare fantasiose cazzate da rallegrare umoristi e lasciare spazio a trattative private con la speranza, per loro, di rilanciare l’ennesima beffa.

Loro, sornioni dicono di non dimettersi per onorare l’impegno con gli elettori e perché gli elettori non vogliono le loro dimissioni.
Ma si sono preoccupati quando gli elettori e i cittadini compatti hanno dissentito per le leggi imposte? Si sono preoccupati per le contestazioni del ddl Gelmini che ha portato scompiglio nella formazione? Si sono preoccupati per le deroghe alle leggi che hanno applicato e del danno provocato alla nazione?
Sembra proprio di no!
Allora? Perché adesso difendono a spada tratta un rimpasto tr…

Il ruolo del padre nella famiglia del terzo millennio

Il ruolo del padre nella famiglia del terzo millennio.

L’ora della pappa.

Qual è l’atto per antonomasia, liricamente più dolce, che rende la vita completa e dà la certezza di essere l’ombelico del mondo? Cosa c’è di più intimo nel rapporto tra madre e figli a iniziare dai primissimi momenti di vita se non l’allattamento?
Dopo la gestazione, la suzione alimentare è il contatto fisico poeticamente più alto nei rapporti madre figlio.
Il primo rapporto tra due esseri indipendenti ma legati dall’amore che dà e riceve vita, fa diventare grande un piccolo, indifeso esserino, e accresce la personalità emotiva della donna adulta con nuovi sentimenti.

Fino a qualche anno addietro, l’allattamento, inteso come periodo di vacanza dal lavoro, era previsto esclusivamente per la mamma in quanto naturalmente preposta ad accudire al neonato.

Col tempo si è capito che anche il padre è parte attiva importante.

Ai fini legislativi, per richiedere il periodo di “allattamento maschile” è sufficiente la volo…

news da sballo a ore 12

Sembra di assistere ad un film. Tutto scorre sotto i nostri occhi, affianco, ma lontano da noi: i delitti, la politica, lo sport, anzi le zuffe legate allo sport, le guerre militari, le guerre delle notizie e le cazzate; la finta ricerca scientifica, gli spot pubblicitari inquinanti.
Per capire lo stato d’animo di chi si trova a spulciare le notizie rileggiamo qualche titolo delle maggiori testate giornalistiche italiane:

Wikileaks, arrestato Julian Assange “ma le rivelazioni non si fermano”.
Scala, bomba carta e proteste alla prima. La Valchiria preceduta da scontri tra manifestanti e agenti.
Finanziaria 2011 al voto finale in serata.
Benzina, la nuova corsa dei prezzi: la verde tocca 1,340 a litro.
L'aumento dei carburanti si sta trasformando in un salasso specialmente per i camionisti: rispetto ad un anno fa il pieno per un Tir costa oggi 105 euro in piu'.
Un Tir con un serbatoio di 550 litri, paga oggi 664,8 euro per fare il pieno di gasolio; nel 2009 per la stessa operaz…

mass media, trash e volgarità per aumentare lo share

L’accanimento dei mezzi di comunicazione di massa sulla notizia, la diffusione metodica e l’aggiornamento fobico, specie se i fatti trattano argomenti morbosi, quali, violenze, scandali, omicidi, vedi la telenovela che “zio Michele” sta tenendo in piedi da diversi mesi, senz’altro fa aumentare le vendite e incrementa lo share e diseduca le masse.
Basta poco per fomentare la gente all’odio xenofobo; all’insofferenza per il diverso, sia esso malato psichico, deforme, di etnia diversa, di religione diversa, di sesso diverso o gay.
La mancanza di cultura feconda i terreni scialbi e lì fanno proseliti i grandi uomini. quelli che hanno la soluzione immediata: esecuzione sommaria a chi sbaglia ma di contro non fanno nulla per evitare l’errore e prevenirlo.
Democrazia significa convivere pacificamente, rispettare le minoranze, altrimenti si finisce a lottare e guerreggiare con chiunque la pensi differentemente da noi. Come è successo in padania da quando un tipo ha rispolverato il mito della …

banner invadenti

La pubblicità sui blog sta proprio rompendo!, e dopo il primo attimo di smarrimento t’incazzi e lasci la pagina specie se l’apri con l’intenzione di proseguire una lettura che reputi interessante e invece vedi un enorme riquadro che lampeggia degli spot scemi. Va bene che ognuno cerca di arrangiare la giornata, ma ora si esagera! Basta con questo bombardamento di banner che si aprono a sproposito e basta con gli articoli troncati dalle pubblicità!
Questo modo di fare è indice d’inciviltà e di mancanza di rispetto per gli utenti.
È la chiara conferma di una diseducazione generalizzata, una mancanza di etica che trascina in basso le intelligenze e chiarisce nell’immediatezza che ogni azione deve essere finalizzata al guadagno. senza farla lunga: che cazzo! Impaginate meglio i post e fate vedere che ci tenete ai lettori in quanto persone e non merce e posizionate la pubblicità laddove si può consultare in un secondo tempo. Se poi nessuno la guarda, pazienza!, vuol dire che non interessa…

crisi dell'auto e globalizzazione dei mercati tra licenziamenti e nuove povertà

L’auto, la fiat,Marchionne, sindacati e società.
Il mercato dell’auto, inteso come modello consumistico usa e getta, non regge più perché non esistono condizioni economiche sociali tali da garantire spese esose alla generalità dei cittadini, in virtù della precarietà dei giovani costretti nel mondo del lavoro con contratti capestro e di quanti hanno perso il lavoro.

Finito il boom economico, o quantomeno quella sorta di tranquillità supportata dal lavoro e dagli ammortizzatori sociali, nelle famiglie si pensa a gestire le poche risorse rimaste per risolvere questioni impellenti quali la salute, le spese vive delle bollette e dei consumi improcrastinabili, lo studio e la riparazione delle macchine.

L’autoparco familiare è al completo! E piuttosto che avventurarsi in decine di migliaia di euro, si pensa bene a rattoppare il danno dal meccanico piuttosto che entrare in qualche autosalone del nuovo.
Tra l’altro proprio in questi giorni i carburanti hanno avuto un’impennata non indifferent…

l'amore delle mamme

L’amore delle mamme è infinito.

Nessun altro sentimento può essere paragonato alla forza che sprigiona un cuore di mamma.
E non c’è bisogno di fare elenchi per avvalorare la forza e la passione delle donne fin dalla gravidanza, anzi, se tentassimo una sorta di classifica, rischieremmo di essere sdolcinatamente banali.
Chiunque abbia avuto la fortuna di crescere in famiglia e vivere la presenza benevola di una donna e mamma custodisce dentro di sé episodi singolari di quotidiano amore, e quanti non hanno avuto questa possibilità, ma hanno conosciuto Natuzza, che ha incarnato tutto ciò, l’hanno compreso, perché lei ha saputo dissetare le anime in pena, dare conforto, accogliere e pregare insieme ai bisognosi; ha esortato genitori e educatori a comprendere e seguire i giovani, ha coccolato e spronato i giovani verso traguardi migliori spiritualmente e intellettualmente. Ha aiutato le anime a squarciare il velo d’isolamento che le imprigionava nelle tenebre. Ha ridato luce al mondo dell…

WikiLeaks: verità destabilizzanti o gossip?

Tendenzialmente sono favorevole alla libertà di pensiero e di stampa, per questo motivo ho dato immediatamente credito e appoggiato la libertà d’espressione nel web. Però, qualcosa nella vicenda Wikileaks non è convincente. Ha il sentore del gossip e dell’affare in generale, specie se si analizzano i numeri. Ma vediamo di capirci qualcosa spulciando in rete:

A partire dallo scorso 28 novembre l'organizzazione della quale Assange è a capo ha iniziato a pubblicare 251.287 cablogrammi (cables) diplomatici provenienti dalla intranet del Dipartimento di Stato Usa. Si tratta di documenti che stanno mettendo in grande imbarazzo i leader mondiali e Wikileaks si è accordata con alcune testate internazionali per l'esclusiva e quindi stanno pubblicando in modo autonomo le informazioni ricevute: si tratta di “the guardian, der spiegel, the new york times, el pais e le monde”.

Sono dispacci inviati da 274 ambasciate, consolati e missioni diplomatiche statunitensi ubicate in varie parti de…

nuovo indirizzo per Wikileaks

Il dominio è stato ucciso dagli Stati Uniti, scrive Wikileaks sulla sua pagina Twitter. E dopo circa sei ore di bleck out, ecco l'indirizzo diretto IP http://213.251.145.96/ o www.wikileaks.ch .
Il provider che forniva il dominio wikileaks.org, EveryDNS.net, ha reso noto, in una dichiarazione, di aver interrotto la fornitura del dominio a Wikileaks.org alle 22 di ieri, ora della costa orientale americana, per avere violato la clausola che afferma “il membro non deve interferire con l'utilizzo o la fruizione del servizio da parte di un altro membro o con l'utilizzo e la fruizione di servizi simili da parte di un altro soggetto”. Sempre secondo la nota diramata, l'interferenza sorge dal fatto che wikileaks.org è diventato l'obiettivo di numerosi e diffusi attacchi di rifiuto di servizio (DDOS). Questi attacchi hanno minacciato e potrebbero minacciare in futuro la stabilità dell'infrastruttura di EveryDNS.net, che premette l'accesso a quasi 500.000 altri siti…

al vigile urbano: monologo

A te vigile che con fare superiore ordini di lasciare la curva libera quando ci passa un pullman tranquillamente. Ricogghiati!
A te vigile che solo perché c’è il divieto di sosta ma non s’intralcia il traffico e fai circolare. Ricogghiati!
A te vigile che fai le multe a quelli parcheggiati davanti alle scuole in attesa dei figli e non intralciano il traffico. Ricogghiati.
A te vigile che fai girare attorno alla scuola le macchine dei genitori fino all’uscita di scuola. Ricogghiati!
Sempre a te vigile che per essere ligio al dovere fai consumare inutilmente carburante e quindi inquinare. Ricogghiati!
E per finire, semprissimo a te vigile che sei attento e solerte ma che non riaccorgi che mi hanno sfottuto la macchina e sei lì a fare multe vaffancuuulo!

Ah dimenticavo. Ricogghiati daveru ca sinnò ncunu ti topulijia quando nci fai a multa a tutti e all’amicu toi l’aspetti ma nescia do barru e nci dici: vavattinda ca sinnò ti lajiu e fara puru attia!

wikileaks, al rogo come le streghe

il fuoco della libertà
produce martiri
Allo stato attuale la Casa Bianca, e quindi, Barack Obama, ha istituito una struttura ad hoc per evitare, in futuro, altre fughe di notizie top secret.
A guidare la task force, come ha spiegato lo stesso presidente degli Stati Uniti, saranno gli uomini del controspionaggio. Il loro compito sarà quello di coordinare le varie agenzie di intelligence e rafforzare le misure di sicurezza per evitare altri casi tipo WikiLeaks.
E pensare che si nutriva tanta simpatia per la faccia sorridente del giovane Barack. Il Presidente americano che si è visto assegnare un Nobel per la pace anzitempo. In effetti ci si aspettava tutt’altra politica internazionale da B. O. e maggiore trasparenza anche nei rapporti col resto del mondo. Ma vediamo un attimino cosa ha prodotto l’ostracismo dei governi implicati nelle pubblicazioni di WL:
Il colosso delle vendite on line Amazon, dopo pesanti pressioni politiche, ha deciso di non ospitare più il sito WikiLeaks sul proprio …

libertà espressiva e gioco creativo

Libertà espressiva e gioco creativo nelle opere dei Maestri contemporanei.
Jasper Jhons, Robert Rauschenberg, sono figure carismatiche dell’arte contemporanea. Entrambi esponenti della New Dada americana, come i cugini francesi del Nuovo Realismo, per esprimersi adoperano oggetti di uso comune in ossequio alla poetica dada di Marcel Duchamp.

Oggetti d’uso comune animano gli spazi visivi elaborati dagli artisti del ready made; che, rivisitati dal colore e dal gioco creativo assurgono a nova vita.

Nelle opere troviamo oggetti che solitamente vediamo quotidianamente ma che non guardiamo con occhi attenti; non indaghiamo e non accettiamo suggerimenti altri se non quelli insiti. Non diamo loro la giusta valenza visiva forse perché inflazionati dall’eccessiva esposizione oppure perché non riteniamo sia necessario e proficuo conferire valori poetici differenti da quelli comuni. Ma i simboli si prestano alle rivisitazioni più di ogni altra cosa proprio perché sono già dei contenitori di valor…

mandato di cattura internazionale per Assange

Mandato di cattura internazionale contro il fondatore di wikileaks. Dalle parole ai fatti. L’America ordina all’interpol di catturare Assange.

il Pentagono non scherza e mobilita il leggendario ''Mudge'', al secolo Peter Zatko, schierato in campo della Difesa, per fermare la fuga di notizie riservate dagli archivi statunitensi e bloccare Wikileaks.
''E' un tipo molto brillante'', ha detto di lui Assange, rispondendo a una domanda di Andy Greenberg. ''Mudge'', 40 anni americano, e' uno dei membri storici del gruppo L0pht, fondato a Boston nel 1992. ''Possiamo spegnere tutto il web mondiale in 30 minuti'', dissero i sette componenti storici del gruppo in una audizione del Congresso americano nel 1998.

Duro anche il nostro ministro degli Esteri Franco Frattini: ''bisogna catturarlo e interrogarlo per capire che gioco fa e per capire chi c'e' dietro di lui''.

Ma perché l’America, Nazione demo…