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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

25 giugno, Abramo o Ciconte?

Sergio Abramo “il” sindaco.
Qualcuno ha fatto della facile satira sulla scelta strategica operata da Abramo e sull'autodeterminazione nel definirsi, senza se e senza ma, “il sindaco”, come se fosse designato da potenze divine, per condurre la sua campagna elettorale nel capoluogo di regione. Alla luce dei fatti pare sia davvero così: il sindaco, dopo il ballottaggio di domenica 25 giugno non potrà risultare che lui!

Dato che Ciconte, il cardiologo, nonché consigliere regionale, ha pensato di defilarsi dal confronto diretto preferendo alle schermaglie dialettiche, surrogate dai progetti politici e dalla fattibilità degli stessi, il soliloquio e ripetere il poco convincente refrain.
Nicola Fiorita, unica novità, simile ad un marziano, rimane fedele al suo assunto: farà opposizione. Definizione desueta nello scenario politico italiano ormai da molti decenni, ma necessaria! Figura intellettualmente onesta, la immagino presente e attenta ai temi legati al vivere civile e alla crescita …

l'ha detto la televisione

Capitani coraggiosi.
Sono capitani coraggiosi quelli che lavano il vasetto dello yogurt prima di buttarlo nella spazzatura!
Ha detto la Littizzetto in tv.
Quanti vorranno essere capitani coraggiosi?
Stando alle baggianate ben pagate dagli abbonati rai continuando su questa strada quanti vorranno diventare generali coraggiosi? Basta trovare un testimonial influente e ogni sciocchezza lasciata svolazzare nell'etere diventa virale.
La littizzetto ha molti seguagi. Come si suol dire è molto likkata. E se lei dice che si devono lavare i vasetti di yogurt consumati prima di gettarli nel raccoglitore della plastica, in molti lo faranno. Adesso non le rimane che spingere a favore dei commercianti in rifiuti in modo che arrivino nei centri di raccolta e smistamento tirati a lucido e, perché no, infiocchettati! È semplice indirizzare i cittadini a grattare l'etichetta dal vetro prima di buttare bottiglie e vasetti nei bidoni. Basta farli sentire importanti. Lusingare la loro solerz…

Illusioni

Sotto il cielo:  Là DOVE SORGE IL SOLE.




Quasi tutti i giorni attorno all’ora di pranzo una macchina si ferma all’ombra del maestoso eucalipto. Con la portiera lato guidatore spalancata e i finestrini aperti, s’intuisce che il conducente stia lì per godere dei benefici climatici del venticello che s’infila tra i pertugi. Dal colorito olivastro della pelle suppongo che il conducente della alfa station wagon grigia abbia origini nord africane. L’abitacolo della macchina è costipato da imballaggi e sulla sommità s’intravedono confezioni di lenzuola e tappeti. Il venditore ambulante è in pausa. È mezzogiorno. Ha consumato un panino con del tonno. La scatoletta è per terra. Ed ora, col tablet in mano, rivolto verso sud, lancia la sua melodia. Forse ringrazia la provvidenza per avergli fatto guadagnare anche oggi quel tanto che basta e portare a casa la cena. O forse no? Potrebbe essere on line con la sua morosa lontana o con la sua comunità. Una comunità che, forse, ancora bada al sodo, co…

Discordia in nome dell'arte

Capita, a volte, mentre si fa una passeggiata, di essere coinvolti in discussioni che riguardano la quotidianità e l'imponderabile. Difficile non lasciarsi coinvolgere e spezzare una lancia a favore “dell'incomprensibile intenzione creativa” del pensiero contemporaneo divenuta oggetto del contendere, prescindendo, comunque, dalla reale valenza culturale e artistica del lavoro stesso. I concetti cambiano se il lavoro è guardato da occhi esperti, da persone che conoscono la storia dell'arte e i percorsi di pensiero dei diversi ismi rispetto a chi è completamente digiuno dei pensieri creativi coi quali si misurano gli artisti.

Ecco un esempio di ordinaria quotidianità:
Due tir. Due tir sono arrivati. Carichi di questi sacchi. Mah sacciu eu? Mo' stannu ccà fhinu a ottobra. È arte! -dico io- Sìsì arta. Quala arta. I spendiru armenu ncunu centinaru e migghiara e euri. Almeno! Aggiunge un secondo uomo.
L'arte costa! E non puoi stare a confrontare il prodotto artistico …

Aspettando il ballottaggio del 25 giugno

Nei giorni dopo lo spoglio elettorale c'è chi si lecca le ferite e chi fa analisi. All'analisi post elettorale non ci credo più. E neanche agli errori mascherati. Si può parlare di errori solo quando c'è buona fede dovuta all'inesperienza o di ingenuità politica quando non si conosce l'ambiente ma nel caso Catanzaro è davvero difficile liquidare così il tema. Tutti, chi più chi meno, sono a conoscenza delle tattiche politiche e della gente schierata. Chiunque presuppone di sapere e conoscere l'animo altrui affidandosi ai si dice delle malelingue.
Coi dovuti distinguo, c'è chi porta avanti con coerenza il suo piano politico e chi accetta dubbie alleanze pur di portare a casa un buon risultato. C'è, poi, e questi sono i tempi, chi balla da solo perché il resto è merda o qualcosa di similare.
Fino al 25 giugno continueremo a sentire le manfrine delle parti sfidanti e le invettive che si rimpallano da una sponda all'altra col tentativo di recuperar…

Oblò.

Dall’oblò variopinto tutto sembra Più tranquillo, più calmo, ma vivo. Prende vita e soffia piano il vento In una carezza amorevole e morbida, avvolge le paure e le culla. Fa pensare che andrà tutto bene. Il mare e le sue onde blu,il cielo libero E i fiori intersecati e annodati stretti, le vele spiegate e tese, e te, che mi guardi con lo sguardo stesso di sempre, gli stessi occhi ancora una volta entusiasti. E ancora tu sei la mia àncora, anche quando sono stanca e voglio staccare da tutto. Con te sono sempre a casa.

Mangiare sano

Prodotti a Km 0.  è il sogno di chiunque
Chi non si è mai lasciata tentare dalla produzione dei cosiddetti prodotti a km 0? Nell'immaginario collettivo gli ortaggi coltivati e comprati direttamente dai contadini appena colti dai campi hanno sapori e odori ineguagliabili. toccasana per i salutisti.
E che dire del pane impastato con farine di grano autoctono macinato a pietra e lasciato lievitare col lievito madre? Non hanno rivali!
È successo anche a me. Per puro caso, ho visitato uno di quei rinomati orti cittadini. Ben tenuto. Curato al pari se non meglio di un giardino botanico. Vi lavoravano due giovani, credo fosse una coppia. Lei, mora coi capelli ricci, corporatura decisamente mediterranea, spiega l'origine e la lavorazione del pane. Un pane nero ancora caldo. Me ne offre un assaggio. È ancora caldo. Ci tiene a sottolineare.
Lui, quasi dai colori nordici, biondo e occhi chiari, spinge una carriola con alcune cesti colme di cetrioli, pomodori e faggioline verdi.
Perch…

Calabria, Arte e politica del territorio

Tra manufatti archeologici e contemporanei a ben guardare, la Bellezza della Catanzaro colta e propositiva è in pericolo!
Mi spiego meglio.
Il parco della biodiversità prende il posto della selva che una volta era spazio didattico per gli studenti della scuola agraria catanzarese. Fino a quando, Michele Traversa, presidente della provincia di Catanzaro, non attuò un progetto studiato da un gruppo di giovani architetti catanzaresi, così ricordano alcuni.
Adesso è un giardino botanico, grazie a lui! Con ampi spazi curati in cui vi sono giochi per bambini e opere d'arte di noti artisti contemporanei. E fin qui niente di cattivo, anzi. Gli spazi si prestano ad accogliere prodotti dell'intelletto e altro.
Possiamo addivenire, in sintesi, che il luogo, data l'affluenza variegata dei visitatori, è un'ottima vetrina. Chi fa jogging o passeggia coi bambini, il cane, oppure è lì da turista apprezza il paesaggio e l'arredo. L'affluenza giornaliera è considerevole! Quindi…

Arte contemporanea open, installazioni interattive

Al marca, al musmi, nel parco della biodiversità in Catanzaro. Arte in trincea.
Coprirsi e attaccare. Difendersi. Stare in trincea. Per paura o preservazione si erigono muri mentali e materiali per delimitare spazi L'installazione posta nella piazzetta del parco della biodiversità in Catanzaro, già magnifico museo d'arte contemporanea, collega idealmente i percorsi esistenti nel museo storico militare “musmi” che fa da quinta al suggestivo muro fatto di sacchi. Due gli accessi. O le uscite. Dietro il muro fatto di sacchi si paventa l'imprevisto. Inusuali strutture semoventi composte da Lingue di alluminio ricurve danzano attorno a nuclei traslucidi. Una sola struttura è bianca! Le altre, pur monocrome, scure, dalle superfici butterate, riportano alla mente le sinuose linee danzanti di Cezanne. Danzatrici del tempo muovono passi estatici. La materia si dissolve. Trasmigra.
Al centro del labirinto l'installazione proietta verso l'alto forme danzanti in continuo m…

La borsa di una donna è pesante.

Ho portato con me un ombrello Per ripararmi dalle parole Ghiacciate o bollenti. Ho portato con me qualche nota Annodata con cura Tra le corde del mio cuore. Ho portato con me le mie radici Come un perfetto abito da sposa Cucito invisibilmente sulla pelle. Ho portato con me un po’ d’abitudine Dicendole di andare via Quando il prato sarà interamente fiorito. Ho portato sulle labbra un sorriso Perché dentro è tutto vivo in me.

Tassa di proprietà: Auto vecchie pagheranno di più

Se passa il pensiero e la legge di Calenda. Dopo i mulini a vento, i pannelli solari, il gas e tutte le altre energie alternative che, guarda caso sono appannaggio delle lobby economiche che pilotano le decisioni dei governi, un'altra tegola sta per cadere in testa agli automobilisti che sono costretti a tenere in vita macchine vecchiotte ma efficienti e in sintonia con gli standard ministeriali.
Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda spiega che la tassa di proprietà sarà definita «in rapporto a un rinnovamento del parco in maniera più accelerata». Notizie di simile fantasiosa creatività finanziaria lascia basiti!
In parole povere, secondo il concetto del ministro le auto vecchie pagano la tassa di circolazione, anzi di proprietà, di più rispetto alle nuove. Il ministro, infatti, ha sottolineato che per svecchiare il parco circolante non è opportuno adottare "un meccanismo di rottamazione generalizzato e costosissimo", ma studiare un sistema "che lav…

Catanzaro, atti di vandalismo

Vandalismo o microcriminalità?  Corvo, stamane. Tra via Magenta e viale Isonzo.


Credevo fosse stato il vento a buttare giù la rete di recinzione che gli operai stanno erigendo in questi giorni nell'area in cui avrebbe dovuto esserci da tempo un centro polifunzionale sportivo medico dedicato all'handicap. Ma i paletti in ferro sradicati e contorti dicono che il vento, forte per quanto possa essere, qui a corvo, non centra nulla. 

La chiave di lettura dell'azione vandalica, per quanto cruenta, rimane al momento incerta. Potrebbe essere inserita nella sfera della stupida goliardia o nell'azione ideologica di qualche gruppo verde che tende alla tutela del bene comune visto che: Il fantomatico centro avrebbe dovuto essere operante già da molto tempo, ma da che ne so, questa non è terra di coltura per estremisti.
Escluderei altre matrici, tipo quelle mafiose o 'ndranghetiste, care alla stampa d'effetto. Giacché, di fatto, l'intera area è stata abbandonata a se…

Calabria, la rivolta degli agricoltori

La casa dei calabresi è sotto assedio!
È un ossimoro! I calabresi che lavorano contestano Oliverio, il presidente di sinistra della regione Calabria. L'uomo cresciuto nella scuola politica ideologica del pci è sotto accusa dai coltivatori della Calabria. Cioè, di quella parte sociale che lui avrebbe dovuto tutelare: gli agricoltori!
L'accusa che muovono nei suoi riguardi è: troppa burocrazia e mancata erogazione dei premi previsti e programmati.
Questi alcuni temi anticipati dai manifestanti intenti a innalzare e fissare le bandiere gialle della per tutta l'area della cittadella regionale.
Domani si prevede l'invasione di 500lavoratori, 800 mezzi agricoli, trattori, camion e pullman. Qualche autocisterna del latte, alcuni prodotti agricoli e tanta delusione nei confronti di chi in questo momento rappresenta i calabresi.
Eppure, conoscendo la storia ideologica del partito in cui si è formato quest'uomo cresciuto a pane e politica e che ha detto, per far intendere…

2 rose, 5 inverni.

La bellezza opaca Di chi ha visto morire qualcosa dentro sé. La bellezza ingombrante Delle rose appassite, tristi e vissute. Di chi ha visto il tempo correre veloce E gli ha chinato il capo in segno di riflessione. La bellezza regina dell’imperfezione Della natura morta che ci ricorda Che il tempo passa e lascia costanti solo le spine. La bellezza di chi appoggia la testa alla tua E si abbandona al tempo che scorre. La bellezza di chi prende il tempo E se lo tiene e lo vive come viene. La bellezza di chi da rosa appassita E gelata è divenuta un girasole caldo e dritto Che lascia le riflessioni agli specchi E sorride.
(A me e mia sorella, e ai nostri quasi 25 anni pensierosi, più che spensierati.)

Tra Transumanze pilotate e like emotivi

Grandi e piccini stiamo con la testa chinata e con gli occhi sugli schermi dei tablet e dei telefonini. Attenti ad ogni segnale acustico e ottico clicchiamo sui messaggini. Interagiamo col mondo virtuale esterno dimenticando la realtà.


Il presente lo annulliamo. Lo nascondiamo sotto il tappeto come fosse polvere di casa. E prima o poi rispunta! Ha sembianze poliedriche. Assume volti dannati. Affamati. Disperati come i deportati sui barconi del mediterraneo. Gente usata come arma e scudo. Bambini soli imbarcati sui gommoni. Donne abusate. Violentate. Ingravidate con ferocia bestiale.
Spazzatura! Immondezzai della plebe sono i campi profughi retti dai manovali arroganti. Porci senza anima! Che riversano da oltremare corpi sfiniti piegati nella carne e nello spirito.
Business... che tocca le teste vuote solo dopo avere generato drammi immondi.
E noi ancora giù. Con gli occhi sullo schermo a incazzarci per futili questioni. A tifare. Ad abbandonare ogni remora e lasciarci trasportare dal…

Innalzano muri? Creiamo speranze!

I grandi della terra, interrogativi e disfunzioni: Indottrinamenti, esasperazione o follia? chi guida i kamikaze...

La violenza è una costante. Esiste da quando è nato il mondo. Mai, però, come in questi ultimi tempi, accadono stragi incomprensibili. Assurde per chi ha cuore e cervello con un minimo di sensibilità.
Impensabile immaginare uomini sconosciuti che si scagliano contro esseri inermi con ferocia. Uomo contro uomo all'arma bianca. Coltelli con lame da 30cm insanguinati. e corpetti imbottiti di dinamite. Bassezze disumane che non possono essere considerate azioni “religiose”. Assalti purificatori in una società dedita al vizio.
Quale vizio si imputa a chi esce il sabato sera e si intrattiene con gli amici sorseggiando birra mentre mangia un panino e ascolta musica? E come possono pensare di diventare martiri gli assassini che spengono vite?
Le stragi sono fenomeni imprevedibili portate a termine da gente senza scrupoli e senza Dio, qualunque sia il nome coniugato nelle di…

Ossigeno.

L’avevano cucito addosso e con cura Il cappio al collo su misura Con parole amare e temperate Intangibili e forti, prodotte in fabbrica in serie. Come catene e anelli incastrati l’uno all’altro Ma ancora intangibili e a primo impatto infrangibili. La mente certe volte non mente e non ascolta bugie Sradicando erbacce che crescono nei punti mal curati E trascurati, portano a monte l’argilla che non permette che il giardino cresca rigoglioso. Ma problemi alla mano e scienza, coscienza e conoscenza Spezzano tutto ciò che uccide e soffoca E regala l’ossigeno vitale: pace interiore.

Manuela Iannino.

Insostenibile leggerezza

Tra il vecchio e il nuovo. Dico: Santo Iddio ma perché non mettono la segnaletica all'imbocco, sulla corsia principale?


E no! T'infili per imboccare “Catanzaro ovest” per recuperare qualche km e tanta coda che si forma allo svincolo di Catanzaro lido e invece si è costretti a scendere verso Squillace, prendere l'uscita per Borgia e rifare la strada a ritroso. Ovviamente getti uno sguardo per capire cosa può essere successo. Che genere di lavoro hanno iniziato dopo l'apertura della bretella che scavalca la zona industriale di germaneto. Macché. Sembra tutto normale. Nessun lavoro sopra o sotto i ponti. Allora perché questo giro vizioso? Boh. La spiegazione la da un servizio giornalistico che tira in ballo probabili illeciti e azzardi costruttivi da appurare. Capire perché il muro di contenimento si è spostato di un bel po'. Eppure è una strada di nuova costruzione! Tutta la variante della 106 che porta da Sellia marina fino a Squillace ha il manto stradale defor…

Associazionismo, insieme è meglio

Compie 25 anni il gruppo scout “catanzaro 10” che ha sede presso i locali parrocchiali della chiesa “santa famiglia” nel quartiere corvo retta dal parroco don Achille Gigliotti.
Don Achille lo ricordo giovane sacerdote nella chiesa di San Pio X, viceparroco di don Giorgio Bonapace. Sempre attivo e con tanta voglia di fare. Dedito ai giovani. Di quegli anni rimane indelebile il ricordo del campeggio in Sila e l'impegno nell'oratorio. Le risate. I giochi goliardici. Le scampagnate. Non c'era un gruppo scout ma le attività erano comunque coinvolgenti nell'oratorio. Teatro, musica, solidarietà.
Per festeggiare la ricorrenza dei 25 anni di attività del gruppo “catanzaro 10” i ragazzi hanno invitato i cittadini con dei volantini. Li hanno affissi nei portoni delle cooperative dopo averli stampati al computer, ricordando due date: venerdì 2 giugno 2017 con l'inaugurazione del campo alle 17,00 e a seguire la mostra fotografica, animazione, giochi e una rappresentazione sc…