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Visualizzazione dei post da Settembre, 2017

Enel, consumi e costi finali assurdi in bolletta

A me le torte piacciono quasi tutte. Ma questa proprio non la sopporto! È indigesta. E credo che non risulti insopportabilmente indigesta solo a me. Sta sullo stomaco alla quasi totalità degli italiani che, come me costretti dalla civiltà sono intenti a fare i conti con le bollette accorciate dalle aziende che conteggiano in settimane e non più mensilmente tasse e prodotti erogati.
Telefoni, luce, gas sono diventati nemici degli utenti e a poco valgono le denunce dei consumatori. Le aziende riescono a mettere le mani in tasca degli abbonati con estrema facilità. Tariffe e voci in bolletta sono la sintesi concreta della “finanza creativa” made in italy messa sotto gli occhi degli utenti. Non è una beffa ma trasparenza, secondo alcuni.
Trasparenza? Certamente! I loro comunicati grafici sono trasparenti. Evidenziano che rispetto ad un reale consumo della materia prima trattata, cioè, nel caso della corrente elettrica, quella che in casa fa partire la lavatrice, accendere la tv e anc…

Pensa a vedere luce, che anche la tua ombra al buio sparisce.

La vita offre , regala, fa sognare, fa ridere, fa piangere, e a volte i sogni li spezza. Quando la vita se la prende con me per quel che non so fare o non faccio bene, inevitabilmente divento triste. Poi mi ricordo di un angelo col sorriso sempre stampato in faccia, che dalla vita aveva avuto molte soddisfazioni, ma a cui la vita è stata stroncata molto presto. Gli volevano tutti bene, e come si faceva a non volergliene. Per me è un esempio, perché voglio essere allegra per ciò che di bello ed entusiasmante la vita mi dà, non certo per quello che non mi dà. Non credo molto al destino, ma ai motivi.  Magari esiste un motivo se devo seminare bene prima di poter raccogliere. E voglio in ogni caso prestare attenzione a ciò che la vita mi offre, godermi le persone che mi sono vicine e mi apprezzano, e non farci caso alle cose tristi. La vita è una cosa seria, ma per godersela al meglio non   la si deve appesantire, tantomeno di tristezza. C’è tempo per soffrire, c’è tempo per morire;  ma …

i geni della ricchezza

Davvero che l'origine di ogni male è il denaro?
Oppure dobbiamo rivalutare il concetto della misura economica che regola i mercati e dà valore alle merci e guardare al di là delle apparenze e del sentire comune?
Secondo me sì! Non è il denaro sporco ma chi lo usa per condizionare le menti e l'economia, chi costruisce torri in cui nascondersi e innalza muri per circoscrivere e governare le povertà prodotte dalla cupidigia umana.
I soldi decontestualizzati dal potere economico intrinseco che gli si dà non sono commestibili ma mette in condizioni di comprare quanto serve e anche di più del normale fabbisogno giornaliero. Ma, ripeto, non sono il male per antonomasia. Diventano sterco del diavolo nel momento in cui si usano per provocare danni e miserie, foraggiare politici e gruppi di potere asserviti e finanziare ricerche nefaste e guerre.
In natura non esiste la moneta di scambio. Se osservassimo la natura, gli animali, loro vivono e non hanno borse e portamonete, neppure banco…

Provviste. Come una volta

Oggi, 14 settembre 2017, il cielo è color zaffiro. Intenso. A tratti tenue. Non una nuvola offusca la vista. Il golfo è sotto di me. Da quì, sull'albero, il mare sembra che lo tocchi..

Il vecchio ulivo, dai contorni decisi, è carico di frutti maturi e succosi. È d'obbligo raccoglierli! Non per spremerli e ricavarne del buon olio extravergine, (con un solo albero sarebbe ridicolo!) ma per fare delle provviste da consumare in famiglia. Aggiustarle e aromatizzarle (le olive) per esaltare le più carnose nella salamoia e schiacciare le altre. D'altronde sono olive biologiche, non trattate chimicamente ed è normale che alcune siano poco accattivanti. Noi le preferiamo così! Al naturale.
È una forma di rispetto per la natura e
per noi stessi.
Le olive sottosale saranno buone da mangiare tra qualche mese mentre quelle schiacciate, denocciolate e insaporite con aglio peperoncino e finocchio selvatico, dopo 3-4, 5 giorni al massimo.
Le olive, comunque si preparino, sono ottime da …

Sogni tra terra e cielo

Dopo il maltempo torna sempre il sereno. Sempre?
Noi, in Calabria, diciamo “cchjiù scuru da mezzannottha non po' venira” che letteralmente in italiano significa: più buio della mezzanotte non può esserci.
Nonostante le cattive notizie che giungono da mezzo mondo e dall'Italia, tra nubifragi, acquazzoni e trombe d'aria, il tempo continua a scorrere sulle teste dei sopravvissuti.
C'è chi se la piglia con il clima e con chi il clima lo ha alterato. Gas serra. Industrializzazione nociva. Smog. Prevenzione. Pulizia dei bacini. Cementificazione selvaggia. Erosione del suolo e delle coste. Cupidigia. E poi c'è chi se ne fotte di tutto e di tutti. Tanto il sole torna a splendere sempre. E dopo ogni tempesta l'arcobaleno congiunge la terra al cielo, anche se per poco tempo, fino a quando i cristalli piovaschi resistono al calore dell'atmosfera, le anime poetiche cavalcano idealmente le sfumature cromatiche e dissetano dall'arsura imposta dall'esistenza.
Chi…

Tempo di raccolta

Lavori intellettuali e gratificazioni.
Alcune attività inerenti l'ingegno umano sono spesso ritenute infruttuose. Prive di valore economico e commerciale. Tra queste attività, la pittura e anche la scrittura detengono il primato. Come se chi dipinge o scrive non impegni risorse mentali e economiche al pari dei comuni lavoratori che stanno sul mercato delle libere attività.
Per dipingere, l'artista, deve munirsi di pennelli, colori e supporti vari che non trova gratis nei negozi. E, cosa principale, deve sapere impostare, costruire il “quadro” e renderlo armonioso. Questo nella prima fase del lavoro che si svolge nello studio. In seguito c'è da proporlo al pubblico, quindi, location, inviti, inaugurazione e promozione mediatica.
Per chi scrive, il lavoro è un impegno non da meno. Fino a qualche anno addietro, lo scrittore, doveva dotarsi di fogli e penne, macchina da scrivere, nastri, e, completata la fatica creativa, andare in stampa: pubblicare! Oggi, col computer, il la…

Gladium Symphony: Un primato da 30 e lode in tutta Italia.

La bellezza delle cose semplici sta nel benessere che arrecano col minimo sforzo personale e il massimo risultato rilassante.
Una birra sulla spiaggia e la vista del mare che sbattendo sulla riva  mi culla l'anima è di valore inestimabile. La musica che proviene dai lidi e che muove il mio corpo, e culla la mia mano e la mia birra è un connubbio magico.
NB: La fedeltà che date é solo un regalo a voi stessi.

Una sera d'estate, 27 agosto, una cena alternativa sulla spiaggia: letteralmente mare a due passi, rosticceria come se non ci fosse un domani e birra rigorosamente artigianale. Quali? Due Gladium: La Symphony e la Hera.
La prima, rossa Belgian Dark Strong Ale; la seconda, bionda Golden Ale.
Io ho bevuto la Symphony, una birra spettacolare dall'aroma di caramello e note fruttate di luppolo, e un intenso sapore malto e caramello con retrogusto persistente.
Una bella birra davvero, ne avrei bevuta a litri, e una grafica troppo carina, tanto da decidere di non buttarla e  c…

Ape social, un bluff?

Ape social. Arrivano i primi responsi. Molti rimarranno delusi.
Sembra la solita presa in giro all'italiana la motivazione con cui l'INPS rigetta la richiesta di accesso all'ape social ad una persona di 64 anni che da circa venti anni è disoccupata e priva di ammortizzatori sociali quali la disoccupazione o altro ma che però ha versato nelle casse dell'inps 30 anni di contributi da dipendente, co.co.co e altre diavolerie escogitate di volta in volta dai governi che si sono succeduti.
La motivazione del rigetto ha dell'assurdo.
Sembra una beffa alla sana condotta di chi ha deciso di darsi da fare e lavorare in proprio senza pretendere o pietire alcunché dagli organismi delegati dallo Stato per salvaguardare i cittadini che rimangono privi del lavoro.
La lettera dell'INPS ha del ridicolo.
Forse è colpa del burocratese locale che si limita a eseguire alla lettera le direttive nazionali: “gentile signore, siamo spiacenti nel comunicarle che non è stato possibile …

Da soli in compagnia.

Abbiamo bisogno di abbracciare qualcuno, e quando la sera arriva e rimaniamo soli con noi stessi, non rimane che rifugiarsi nel proprio letto e dormire così, come se quel qualcuno fosse proprio lì accanto e non se ne fosse mai andato.
Un qualcuno in ogni ambito, che sia famiglia, che sia amore, che sia amicizia; un'anima da avvolgere alla propria.



Ad ogni fine un nuovo inizio... o prosecuzione.

Protetta e chiusa da un lato, e che mi lascia vedere il mare dall'altro.
Se io dovessi descrivermi,  lo farei così. Giusto un filo di mare cristallino, giusto  perché la vastità continua,  sai che basta sapere che esiste e saperla cogliere.
Il mare é immenso così come i pensieri che albergano in me.  "Il mare é pieno di pesci" , e quelli sono i miei pesci. Quei fiorellini azzurri e quella folta chioma verde, mi ricordano la protezione delicata di qualcosa che potrebbe appassire col gelo, ma che se curata, torna più rigogliosa.
E il cielo, visto da qui, sembra una pagina dove provare a spiegare quello che abbiamo dentro. E un po' anche questo é fede.
E un altro Settembre che inizia.




Introspezione

Buongiorno! Buongiorno?
Non per tutti. Senza guardare oltre l'orizzonte, al di là dei confini geografici ma qui, accanto, c'è chi vive il disagio sociale vero, carnale, che gli rende insopportabile l'esistenza e non vede vie di scampo.
È la legge “causa-effetto” o legge karmika, potrebbero provare a dire i seguaci della disciplina spirituale ayurvedica. Motivazione che non cambia di una virgola lo stato di necessità di chi soffre. Teorie inaccettabili e persino incomprensibili se durante l'intera vita si è pensato esclusivamente al lavoro e all'accumulo dei beni terreni non essendo dei mistici e considerando perciò l'umana impellenza di trasformare in ricchezza i frutti del lavoro.
Strani pensieri mi arrovellano la testa mentre sorseggio il primo caffè della giornata.
Non posso fare a meno di pensare ai sofferenti. Agli ammalati costretti a letto prigionieri di corpi inermi e sordi ai comandi nervosi dei cervelli in tumulto. Ai corpi che annaspano nelle acque …