Visualizzazione dei post da novembre, 2018
"una storia" Per magnificare le qualità di una persona spesso prendiamo come riferimento il carattere degli animali: “forte e impetuoso come un toro o un leone; perspicace come una faina, ma, difficilmente ricorriamo alla figura del cavalluccio marino per indicare l'attaccamento alla famiglia da parte di un uomo. L'essere protettivo e “mammo” di quanti si prendono cura dei figli fin dalla nascita. Eppure, pare che questo simpatico animaletto abbia i requisiti giusti per essere il simbolo concreto dell'amore paterno! Da quando ho letto che tra le peculiarità innate ce ne sono alcune imprescindibili quali la “gestazione paterna” e la fedeltà reciproca della coppia (che dura tutta la vita), personalmente, ho rivalutato la natura e l'essere dell'ippocampo. Anche perché, senza falsa modestia, questo aspetto mi appartiene. La natura umana non consente di portare dentro il marsupio la “vita”. Questa è prerogativa esclusiva della donna. È lei che ha l...
Forse molti non sono a conoscenza delle peculiarità del cavalluccio marino, della sua fedeltà e del suo essere “mammo” per natura. Sì. È lui che, dopo l'amplesso, porta nel marsupio le uova fecondate per circa un mese. Quante donne invidiano la natura degli ippocampi? Suppongo che siano la quasi totalità del genere umano! Ma solo per questo singolo aspetto. Per il resto rimangono e si rafforzano i concetti del menage quotidiano tra uomo e donna. Il lato poetico che si rinnova tutti i giorni tra i cavallucci marini, forse, è ritenuto eccessivamente sdolcinato e faticoso. E sì!, a ben pensarci chi si metterebbe a danzare ogni mattina per rinnovare la magia dello stare insieme per tutta la vita? Eppure questi esserini insignificanti lo fanno da sempre e si legano al partner fino alla morte. È nel loro dna. ... non nel nostro, esseri superiori... che sogghigniamo quando parliamo di fedeltà e correttezza nei confronti degli altri
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