Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta folklore

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

San Lorenzo una festa antica

Immagine
  Tra nostalgia e modernità. "u crivu" Cambiano le tradizioni Il profumo dei "mustazzola" e il passo del tempo. In sintesi la mia Catanzaro e la metamorfosi della fiera di San Lorenzo Senti anche tu questo suono? Sono le campane che suonano a festa, riempieno l’aria di rintocchi dolci e improvvisi. È bellissimo pensare come la nostra città riesca ancora a parlarsi attraverso i suoni, comunicandoci subito il profumo della festa. Da nord a sud, da est a ovest, i campanili scuotono le pance delle campane: Catanzaro è in festa, è il giorno di San Lorenzo.

Devoti a Maria del Mare

Immagine
Racconto intimo, profondo e poetico della festa della Madonna di Porto Salvo (comunemente chiamata Madonna del Mare) scritto da Franco Cimino. Il Cuore del Racconto è nella descrizione del momento culminante della festa: la processione in mare della statua della Madonna a bordo di un peschereccio, seguita da un corteo di barche. E dalla catena umana delle migliaia di persone sulla riva che si tengono per mano per oltre un chilometro. Festa che accomuna le città costiere di Soverato e Marina di Catanzaro  …SOVERATO E LA MIA SECONDA MADONNA DEL MARE

Allegorie. La brioscia e la ficara

Immagine
 --Cresciamo cantando filastrocche di cui ignoriamo il senso. A dodici anni, la vita è una brioscia solo perché è dolce, soffice e profumata di zucchero. Il resto è solo suono.-- --A dodici anni la vita non si capisce, si canta. Si ripete a memoria per mimetizzarsi tra i vicoli di una Napoli che ti battezza con la sua lingua che sa di storia e melodia.-- A vita è comm"na brioscia; “ a vita è comm’na’brioscia; n’araputa e’ccosce, o pesce tras, a panza crisc, u figlio nasce o pesc’s’ammosce a vita firnisce”   Rimembranze di gioventù. Goliardi versi che si ripetevano sorridendo. Durante l’infanzia non comprendi quello che dici ma ripeti comunque dei versetti satirici. Ed io, studente nella Napoli, e lontano da casa, cercai d’integrarmi. Imparai presto le espressioni napoletane e mi sentivo parte integrante della comunità. Non sapevo cosa volessero intendere quelle parole cantalenate, scorrevoli e musicali fino a quando un istitutore non mi richiamò bruscamente. A 11/12 anni...

Il Miracolo Giallorosso e la Legge del Mercato

Immagine
  Sul calcio, le passioni, lo sport e il business.   Il calcio, si sa, acchiappa e tiene imprigionati i tifosi a prescindere dai natali. Ci s’innamora da bambini dei colori della squadra. E il tifo è uno stato d’animo totalizzante che riesce più di centomila terapie a fare scaricare stress e qualcos’altro.

Antichi riti nelle provviste casarecce

Immagine
 u sozizzu calavrisa. I cultori affermano che per gli insaccati la carne debba essere tagliata con il coltello e non macinata. Anticamente, quando la provvista della carne di maiale era un sostentamento base delle famiglie meno abbienti, si prestava un’attenzione religiosa, oserei dire, maniacale per certi aspetti. E usando tutte le accortezze suggerite dagli anziani, si ripetevano arcaiche movenze: accendere il fuoco sotto il calderone per bollire l’acqua che sarebbe servita per lavare la cotenna del porco e ammorbidire le setole così da poterle rasare con più facilità una volta morto e adagiato sul tavoliere. E poi riempire a mano i budelli una volta lavati e resi bianchi come la neve, controllati con cura e raccolti come le calze prima di essere infilate, ma in questo caso, destinati a raccogliere la carne facendo attenzione a pressare bene evitando sacche d’aria tra un impasto e l’altro quando, inseriti nell’imbuto di legno dal quale pendeva l’intestino vuoto. Il rituale è i...

Famiglia: Concetti che tardano a evolvere

Immagine
  Ho una figlia di diciassette anni e tra pochi giorni ne fa 18. Mi ha chiesto una festa ma come faccio a fargli una festa se ogni giorno va dai cinesi e spende un sacco di soldi? Ultimamente le ho comprato un paio di scarpe di 180.00 euri mentre io, vedete ne ho uno da venti. I figghji su u cora da vita ma iddha è bituata mala e mammasa e puru e mia…

A la Candilora 'ku 'o'n'ava carna ...

Immagine
  "c'era una volta" In Calabria si dice così: a la candilora ku ‘on’ava carna s’impegna a figghjjiola. Che vuol dire: in questo periodo della candilora chi non ha carne s’impegna la figliola. Il motto ha origine popolari segnate dalla tradizione. Proprio in questi giorni dell’anno più freddi, definiti della merla, nei borghi rurali si pratica il rito del maiale. In questo periodo, appunto, si consacra il maiale alla famiglia che lo ha allevato così da poter superare la carestia dell’inverno.  

Catanzaro, dentro e fuori le mura

Immagine
  Uscire dalla città è un’impresa specialmente quando i lavori nell’arteria principale di entrata e uscita è interessata dai lavori di manutenzione. Il ponte Morandi sovrasta la vallata del fiume torrentizio e unisce i due lati opposti del nucleo urbano. Ho tempo per osservare. Il dirupo sotto via Carlo quinto è impervio e la vegetazione sembra essere la fautrice della conservazione. Le rocce sembrano friabili ad occhio nudo e pare davvero che le radici dei fichi d’india fungano da collante. E quella casetta, anzi i resti di quella che un tempo forse era una casa o molto più probabilmente un rifugio temporaneo per attrezzi e animali. Sta lì. Non si capisce come sia stato possibile   edificarla vista la ripidità del terreno.

Ova vacanthi e fhigghji d'oru

Immagine
 Un racconto che profuma di vita vera: ha ritmo, calore, ironia, e quel dialetto che non è solo lingua ma memoria. Funziona perché intreccia due fili — l’infanzia contadina e la saga familiare — senza perdere autenticità. È un pezzo che si legge con il sorriso e con un po’ di nostalgia. "L’ovu vacanti". L'uovo vuoto.  S torie di casa, ova vacanti e fhigghji d’oru. (Storie di casa, uova vuote e figli d'oro).  A casa nostra eravamo sette fratelli, e ognuno aveva il suo carattere, la sua voce, il suo posto a tavola. Ma uno, l’ultimu, aveva un posto speciale nel cuore di mamma: Umberto, ’Mbertu. Era il più piccolo, il più coccolato, quello che mamma guardava come si guarda una cosa fragile e preziosa.

Il fuoco sussurra.

Immagine
 Il fuoco sussurra: Emana l’ultimo respiro collettivo nel falò di fine anno che accoglie legna, memorie e desideri: nelle sue fiamme si dissolvono le ombre del passato mentre il nuovo tempo, ancora fragile, attende di essere nominato e vissuto.  

Catanzaro, fine anno 2025

Immagine
  “comu sempa u morzeddhu e trippa nu mangiamu a fine annu. Nc'è cu vò propriu u morzeddu e suffrittu, cu a carna do porcu ppe' l'urtima e l'annu. I fimmini e na vota s'appricavanu: tagghjavanu u centu pezzi, a trippa e u cannarozzu a strisci , jiungianu nu pezzu e grassu nta cassarola, però prima suffriijanu nu spicchjiu e agghjiu nte l'ogghjiu d'oliva. Chissu u jiornu prima pemma si portanu avanti ccu i serbizzi da fhesta. e a matina do' trentunu cu segua a tradizziona   và a lu fhurnu pp'e' i pitti.” Beh, una scena così merita di diventare racconto, con quel ritmo misto tra italiano e dialetto che profuma di casa e di fine anno.  

Oggi San Martino

Immagine
 A patata piace a tutti! Non si sa il perché ma la patatina piace davvero a tutte le età. Grandi e piccini impazziscono per questo tubero. 11 novembre. San Martino. Ogni botte è vino. Ogni patata è festa. LA patata piace a tutti. Non si sa il perché, ma è così. Grandi e piccini impazziscono per questo tubero che non chiede nulla, ma offre tutto: fritta, croccante, alla cipolla, paprika, zenzero. Bollita per gnocchi, gâteau, insalate con cipolla fresca, sedano e olio d’oliva. E chi più ne sa, più ne metta. Oggi si stappa il vino novello. Si accendono le fiere nei paesi rurali, si apparecchiano banchetti per le degustazioni. Caldarroste, vino, e un cartoccio di patate rustiche, dorate e spesse. Al pecorino. Senza cerimonie. San Martino è anche il capodanno dei contadini. Si interrompono i lavori, si ringrazia la terra. Il sole, alto e breve, illumina come non mai. È l’estate che non ti aspetti, il raccolto che hai già vissuto. E nel sacchetto del mercato, tra le patate comuni, ne spu...

Era u tempu de' mali vestuti

Immagine
 Santa Maria di Zarapoti, il borgo ritrovato. Un tempo, quando si saliva su per Catanzaro, ai piedi dei trecolli, vanto dei catanzaresi, lungo la provinciale c'era piantata una targa rosicchiata dalla ruggine e dal tempo. Per noi era il segnale di "siamo quasi arrivati" e ci preparavamo a scendere dal postale.  Quella targa non c’è più da diversi anni. La moderna toponomastica espone una semplice targa con su: santa Maria di Catanzaro. Zarapoti, l'origine storica, si è persa.  Nessuno, forse neanche i “santamarioti”, probabilmente hanno fatto caso o sono a conoscenza dell'origine del nome che indica questo pezzo di terra argillosa ma che ha dato e continua a dare buoni frutti che, al tempo dei mali vestuti, cioè quando la povertà uccideva, dava loro la possibilità di sopravvivere . Il tempo cancella dalla mente la memoria e avvolge la storia locale nell'oblio, ma una cosa non riesce a cancellare: la nomea con cui vengono apostrofati gli abitanti del borgo! È ...

Lumache, tra economia e folklore in Calabria

Immagine
    “mussimoddhi, virdeddhi, vermituri, dormituri, vovalaci, maruzze, queste alcune delle locuzioni più comuni nei dialetti calabresi per indicare le lumache. Questo è il tempo delle lumache, prima che entrino in letargo, s'affossano nel terreno e diventino "mporteddhati o monachedde" cioè si sigillano creando con la bava la porticina biancastra che li proteggerà fino al risveglio causato dalla pioggia.” E' una meraviglia questo scorcio di cultura calabrese! Le lumache, creature umili ma affascinanti, hanno un posto speciale nella tradizione popolare, e i nomi dialettali come *mussimoddhi*, *virdeddhi*, *vermituri*, *vovalaci* raccontano la ricchezza linguistica della regione. Ogni termine evoca un mondo di gesti, stagioni e saperi tramandati. “tracce”: Il tempo delle lumache è davvero un momento magico: prima del letargo, si preparano con cura, scavando nel terreno e costruendo quella piccola porta biancastra — ‘a *mporteddhata* — fatta di bava solidificata, ...

Una festa antica: a Madonna a'mara

Immagine
 di Franco Cimino   LA MIA FESTA DELLA MADONNA E MARA.  E ti verrò a trovare ancora una volta, Madonnina mia, Madonna del mare. Domani, festa tradizionale di Maria di Porto Salvo. Verrò. Come tutti gli anni della mia ormai non breve vita. 

In bocca al lupo

Immagine
  Lupo cattivo o buono? Lo stereotipo del lupo cattivo. Proviamo a sfatare il mito? Il lupo cattivo è uno degli archetipi più radicati nelle fiabe tradizionali, simbolo per eccellenza della malvagità e del pericolo.

La pubblicità è l'anima del commercio

Immagine
"fhimmini veniti veniti ccà! C'haijiu na cosa bella"  “ajiu a mamma da cacioffhula. Mbe’ ch'è bella. Veniti veniti c'ajiu a mamma da cacioffhuuula!”. Alcuni episodi rimangono scolpiti nella memoria e sono difficili da rimuovere. Sembra che stiano perennemente in agguato. Pronti a riemergere appena gli si dà l’occasione. 

Costumi, credenze, rifuggi

Immagine
  Pare che la natura abbia cancellato l'inverno. Il tempo degli straccioni, poveri e malvestiti non esiste più. E negli armadi, alleggeriti dagli ingombranti paltò di mezzo tempo, gli abiti leggeri soddisfano i primi tiepidi freddi del cambio stagione.

Escamotage in calabrese raffinato

  Qual è il tempo giusto della durata di una visita per una giovane fanciulla seria e di buona famiglia? Chiese la ragazza al padre. Il tempo giusto è quello necessario per convenevoli educati tenendo in conto gli impegni dell'ospite.

Catanzaro notte piccante 2024

Immagine
  Una città dal cuore rock. Tre notti dedicati allo scialamento gratis. 21. 22, 23 settembre 2024: Il centro storico di Catanzaro, trasformato nel paese di bengodi con stand di prodotti locali e tanta musica, ospita tra gli altri musicisti della band che tributa il grande rocker Vasco Rossi, tre eccellenti e virtuosi musicisti che hanno accompagnato Vasco nella sua talentuosa fortunata carriera: Andrea Braido , Daniele Tedeschi e Max Gelsi .

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.