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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Cz. Corvo. Apprezzabili interventi di manutenzione

Civiltà.

Finalmente un po' di pulizia! Sembra di essere rinati. Sarà per effetto delle elezioni? No ha vinto la gara una ditta di Lamezia Terme. Un dipendente mi ha detto che fanno prima i bordi, le grandi aree e poi attaccano coi marciapiedi. Si ma se non puliscono bene bene e tolgono la terra che si è depositata lungo le cunette tra un mese rispuntano le erbacce più forti di prima.
Il dialogo tra i due continua. Si aggiunge un terzo e si sente in dovere di citare i temi trattati da un conduttore televisivo circa le esuberanze nelle aziende forestali e il mancato inserimento degli stessi operai in esubero nei lavori di pubblica utilità.
Radio corvo inizia il tam tam. Dopo lunghi mesi, per non dire anni, di degrado e abbandono, finalmente, si respira aria di civiltà.
Il parco giochi dei bimbi torna ad essere fruibile. Le mamme non hanno il terrore che i loro figli possano fare incontri ravvicinati di un certo tipo e i pochi che passeggiano lungo il viale che circonda il quartier…

Benvenuti nel mondo di Bach

Durante la mia consueta passeggiata per le strade del Corvo, quartiere a sud di Catanzaro, uno degli insediamenti urbani sulla destra di viale Isonzo, direzione mare, ho scattato delle foto. Belle immagini. A mio avviso colgono il risveglio della natura e lo rappresentano nel suo aspetto migliore: arbusti e canne verdi cullate dal vento, eucaliptus vigorosi, bordure colorate. Peccato che non si possa immortalare e condividere l'odore dell'erba bagnata dalla brina e dei fiori, della polvere e del polline. Tutto è un fiorire. Anche le cicorie, (e questo è un terreno buono, la zona di Santa Maria è rinomata per le cicorie e le lumache), sfoggiano civettuole un bel fiore dai petali cangianti su uno stelo legnoso e forte difficile da sradicare.
L'anarchia armonisa della natura esprime volontà e forza. Si riappropria degli spazi. Invade strade e marciapiedi. Cresce tra gli anfranti dei muri dei palazzi e persino sui tetti delle case abbandonate.
La natura è risveglio vital…

Cambia vento?

Inutile insistere.  Siamo, come dicono i francesi, in un cul de sac. Siamo in un vicolo cieco! Diciamo in italiano. E, nello specifico, a Catanzaro si prospetta un futuro grigio per i cittadini sfiduciati, mentre per i candidati in lizza che sperano di essere eletti in consiglio comunale e ricevere almeno per cinque anni uno stipendio potrebbero diradarsi le preoccupazioni economiche. Che poi, se vincono gli stessi di sempre e facciano il bene comune attraverso l'espletamento di una politica alta, come dicono, che guarda con occhi attenti al benessere collettivo, questo non lo possiamo sapere a priori. Dobbiamo vederli all'opera.
(gli avvenimenti recenti non lasciano ben sperare.).



L'ignoranza per quanto attiene il fare politica per servizio è enorme. O forse non sono ignoranti sono proprio così: impediti perché non vedono l'altro come un fratello ma come un nemico da sconfiggere e sottomettere.

Ho assistito ad un faccia a faccia televisivo: non ho resistito più d…

Ciao Laura

Roma, 1 febbraio 1999. XXIX giornata d'Europa.
Cerimonia di consegna dei premi “personalità europea 1998”.

Di quel lontano giorno ricordo la caotica attività degli organizzatori, l'andirivieni dei personaggi noti e il rumore dei paparazzi all'esterno e dentro la sala della protomoteca chetatosi appena il cerimoniere invitò all'attenzione dei presenti l'imminente saluto del sindaco Rutelli e, quindi, l'inizio della cerimonia.
Tra i tanti, due personaggi sono rimasti ancorati nella mia memoria: Arnoldo Foà per il suo intervento polemico nei confronti delle istituzioni e per la motivazione che lo vedevano lì dopo lunghi anni di onorata carriera. E Laura Biagiotti. Di lei ho un ricordo poetico indelebile. Era seduta a capofila. Il mio sguardo s'incrociò col suo. Mi fece l'occhiolino e sorrise dolcemente. Non ci fu bisogno di parole. L'incitamento era chiarissimo. Intuì il suo amore per l'arte e lo sprono per gli artisti. E nel riprendere il mio p…

Siamo ciò che diciamo (?)

Non capivo più dove avessi stomaco e cervello. Collegavo e scollegavo pensieri e parole  E mi stringeva leggermente sotto il cuore. C’era qualcosa che non mi parlava più di farfalle, ma di api, o di vespe, o entrambe Diritte a farmi male nello stomaco, il secondo cervello. Le farfalle si sa, son quelle dalle emozioni Le più ballerine, fanno danzare mente e cuore. Da qualche tempo si sentono insetti meno innocui Che  pungono e  lasciano agonizzante Là dove il flusso di spilli si decide a fermarsi. Sono pensieri o parole che un po’ ti muoiono dentro Sono quelle espressioni che prima o poi inevitabilmente Senti dire e dici. Non sono zucchero, sono forti come 40° d’ alcol Ardono con un effetto prolungato. In questo caso non ci vuole cortisone Il farmaco che ti danno quando non sanno come curarti, in questo caso ci vogliono cure speciali, in questo caso ci vogliono carezze e abbracci.

Trump in tour

Non sapevo che tra i compiti del presidente degli usa ci fosse anche quello di venditore d'armi.

Trump nel suo primo giorno di incontri internazionali firma un accordo con gli arabi che fa guadagnare all'industria bellica americana 110 miliardi di dollari. Ovviamente, Trump, li trasforma in potenziale lavoro per gli americani e gongola per l'affare andato in porto.
E quando verrà, tra qualche giorno, da noi, cosa vorrà? Rispolvererà forse quella commessa sugli f35 o porterà in visione qualche tonnellata di giochi pirotecnici per le sante feste visto che s'incontrerà col Papa?
Scherzi a parte, quest'uomo preoccupa. Ma sicuramente Francesco saprà trovare la chiave giusta per aprire il cuore dell'imprenditore e riempirlo con sani propositi di pace.
Non è con le armi che si devono creare posti di lavoro. La paura non deve tenerci sotto scacco. Dobbiamo, invece, lavorare affinché l'amore solidale regni in noi attraverso la conoscenza e la comprensione dell'…

C'era una volta la classe operaia

Lottiamo per l'occupazione.

Lottare ma perché? Perché si deve lottare, scontrarsi su temi che la costituzione ha ben definito negli articoli che dovrebbero essere i pilastri fondamentali della repubblica italiana?
Eppure siamo stati costretti a farlo. Abbiamo teorizzato e auspicato una organizzazione del lavoro a misura d'uomo, attività da svolgersi in un ambito sociale dignitoso, contestuale al mondo migliore teorizzato dalla sinistra, da consegnare alle nuove generazioni. Un mondo a noi incline, che ci somigliasse, con aperture mentali attente ai bisogni altrui. Un mondo costruito sulla solidarietà. Così non è stato. Oggi, giovani e meno giovani, sembriamo degli zombi. La nostra attenzione è catturata dagli eventi mediatici virali. Postiamo merda e fango con la speranza di apparire, suscitare reazioni e collezionare like sui social media. Con questo non voglio ripetere anch'io la fatidica frase “era meglio la gioventù di una volta”, no! Perché se davvero fosse stata mig…

Diario segreto

Tornare alla natura.
Posso dire di avere sperimentato i flussi e riflussi della storia sulla mia pelle. In prima persona, nel mio piccolo, ho capito cosa significhi curare la terra e trarre da essa i frutti. Non l'ho fatto per molto tempo. Ma andare in campagna e rendermi partecipe del lavoro sui campi mi piaceva. Mi piaceva rompere l'argine dopo avere creato i rigagnoli per mandare l'acqua ad abbeverare gli ortaggi. L'odore di terra bagnata e dell'erba tagliata ce l'ho ben presente ancora oggi. E il sapore dei cetriolini "rubati" che non sfuggivano alla memoria visiva e all'acuta osservazione dei grandi che avevano memorizzato ogni germoglio delle piante è un ricordo indelebile. Bastava che spostassero con le mani le foglie per accorgersi della mancanza dei frutti sottratti precocemente alla maturazione. Più difficile, credevo sbagliando, era che si accorgessero dei pomodori che gradivo e depredavo nelle giornate assolate. Li addentavo e la lo…

Proiezioni

Davanti alle nascite, qualsiasi tipo di nascita, si sogna e si spera sempre in positivo.

Quando nasce una nuova vita si proietta su di essa anche parte del riscatto dei propri sogni.
La nascita è, per alcuni, una rivincita nei confronti delle sconfitte subite. Mentre, per altri, Davanti ai primi vagiti, ma anche nella fase embrionale, il pensiero augurale comune, il più sentito, rimanda alla salute fisica e mentale del nascituro, futura entità, prolungamento ed espressione dell'essere supremo. Che nasca e cresca sano!, è in un secondo tempo che i congiunti auspicano la realizzazione materiale dei sogni. È così che, i desideri, di chi genera la vita e di chi la riceve, si fondono. Il pensiero positivo cresce fino a quando non si avvera nei successi individuali e si fortificano in società o si frantuma sul muro indolente eretto dalla cattiveria dei nemici.
Si veste l'ovulo di carisma e materia già prima della fecondazione, la formazione è importante. L'abito non fa il mon…

Aria nuova? Stop alle poltrone

Non è necessario prendere l'aereo o fare molti km per capire che esiste la civiltà; basta poco per entrare nel mondo ordinato dai criteri che determinano le giuste attenzioni civiche, cioè, quelle azioni che rientrano nell'ordinaria amministrazione di sindaco e consiglieri per garantire decoro agli spazi urbani, salute pubblica e vivibilità ai cittadini.
Basta solamente percorrere 2km per sentirsi parte integrante della civiltà organizzata.
La storia si ripete immutabile. Immutabile come le stagioni, Catanzaro sfoggia i suoi look. Vestiti nuovi. Eleganti per il centro e per il quartiere marinaro. E qualche rattoppo nelle periferie dimenticate.
Il quartiere marinaro, bello, lindo e vivibile, è all'attenzione degli amministratori e nelle logiche commerciali che guardano al sistema turistico come possibile fonte di ricchezza. Ed è giusto!
Il centro, va be', è quello che è. E il corvo? L'aranceto? Pistoia? Fare due passi a piedi è bello, sì! Ma devi avere una certa…

Assuefazione da teatro: Toghe Rosso Sangue al Teatro Grandinetti (Lamezia Terme, Cz)

18 Maggio, Lamezia Terme (Cz) ore 20.30 , Teatro Grandinetti.
“La vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia”. Toghe Rosso Sangue nasce dalla voglia di ricordare, “fare memoria” e fare teatro su una parte della storia italiana che spesso viene messa da parte per verità scomode sulla storia della mafia italiana. La scena ricalca gli ultimi 25 anni di storia,dal 1969 al 1994.
Storia che vede protagonisti 27 magistrati tutti colpevoli di servire lo stato, vittime volutamente cancellate dalla memoria collettiva. Per molti magistrati, l’esercizio delle loro funzioni ha significato lo scippo sia del loro impegno quanto la loro cancellazione dal processo di “rivoluzione” della Repubblica Italiana. Così, la morte della giustizia e la giustizia nella morte tracciano una linea rossa, rosso sangue, che crea un blocco nella storia dell’Italia. Dagli errori giudiziari verso il singolo cittadino ai processi sommari dei Nuclei Armati Rivoluzionari, dal Padrino di Coppola …

Alla Ubik "Una vita per tre".

A caldo, il ragazzo mi ha fatto una buonissima impressione. Non è da tutti esprimere e scrivere con una certa maturità storie esistenziali nell'era dei social media fuorvianti presi ad esempio dai guardoni cangianti che li popolano. Ha soli 21 anni ma ha concetti profondi che sa esplicitare con semplicità e passione inusuali per i giovanissimi che liberano scempiaggini sul web.


Nel dialogo col libraio della Ubik, Nunzio Belcaro, viene fuori un ritratto sorprendente. Fabrizio Massimilla è al suo primo libro, un romanzo, “Una vita per tre”. Ancora non l'ho letto ma mi riprometto di leggerlo al più presto, tanto mi ha colpito la proprietà di linguaggio e i valori etici che ha esternato durante la conversazione in libreria.
Lo scritto stampato dalla casa editrice “la città del sole” è, e lo è senza ombre di dubbi, quell'ancora salvifica che mette in moto e fa comunicare le menti distanti, sa, da quanto ho udito durante la presentazione, dialogare, annullare le distanze anagr…

Mancanze –di coraggio.

E’ come se tu scappassi avanti a me Mentre un ladro di futuro, belle speranze E nuovi orizzonti mi strappasse di dosso la borsa Che insieme li contiene e li protegge. Perché lo permetti? Dovresti volerli proteggere anche tu. Ho già un figlio fatto di sogni e polvere d’oro Che mi cresce dentro, più comunemente lo chiamano Futuro. E io non lascerò che nessuno ne provochi l’avaria. Io voglio farlo decollare.
Coraggio, questo gigante che t'abbandonò.
Ci vuole coraggio!

Mamma.

La mamma è colei che ti pensa ancor prima di generarti , Ti protegge e ti rende invincibile. La mamma è un dolce suono aulico ma semplice Che ti culla quando sei bambino,  ti prende per mano nella crescita e cammina con te. La mamma è carne e ossa forti abbastanza Da reggere il peso di tante teste e bocche, la mia lo è, lo è stata e lo sarà con qualche chilo in meno, pur sempre tenace. Con lei puoi discutere o non trovarti d’accordo, ma lei sa dove mette a posto magliette, jeans E persino i pensieri. La mamma è forte natura  che ride per una battuta E piange per una piccola tenerezza. La mamma è una dolce sensibilità che ti abbraccia, lei ti guarda crescere, e nel cammino con lei, mano nella mano, crescerete insieme. AUGURI MAMMA!

Adesso.

Di tutto il disordine, cosa resta Se non prendiamo l’essenziale adesso Che siamo in vita e abbandonare gli schemi Che ci hanno insegnato a rispettare. Non esistono schemi, né linee nette, né rette, Esiste l’adesso che è essenza e alito di vita. Sicchè il soffio vitale prima o poi cesserà Abbandoniamo il fare terreno E abbandoniamoci agli affetti, all’ imperfezione Alle risate, ai caffè e alle chiacchiere. Chè un giorno non ci saremo più, Quindi l’adesso viviamolo ubriacandoci l’anima E il corpo di emozioni .
Accordiamoci le corde del cuore.

Complicità sempreverde.

Quando la complicità diviene relazione Profuma di felicità, contentezza, ubriaca l’anima. Forse lui l’aveva sempre guardata così, E forse anche con il cambiare delle stagioni E con un po’ di rabbia in più continuava a guardarla Con gli stessi occhi. Magari lei lo rimproverava continuamente del suo disordine E lui l’avrebbe rimproverata circa le sue ossessioni E tra un saluto e un bacio sarebbero rimasti Come del resto sono Uno a fianco all’altra.


Bandiere Blu 2017, eccellenze di Calabria.

Anche quest'anno, la Foundation for Environmental Education (FEE), ha deciso di premiare la Calabria. Sono state, infatti, assegnate ben sette Bandiere Blu. Rispetto allo scorso anno, ci sono due new entry tra le spiagge da sogno Calabresi: Roseto Capo Spulico (nel Cosentino), e Soverato (nel Catanzarese). Nel 2016, la Bandiera blu era stata assegnata a Praia a Mare e Trebisacce (Provincia di Cosenza) ; Melissa – Torre Melissa e Cirò Marina (per la Provincia di Crotone) e Roccella Jonica (per la Provincia di Reggio Calabria).
La Calabria è una terra da sogno. 
VISITATELA, e ve ne innamorerete! 

Eternità.

Cosa sarà mai un attimo di debolezza In un momento d’eternità, Che con una folata di vento porta via tutto. L’eternità è leggera,  passa e fa passare ogni cosa, Il bello e il brutto tempo. Eternità di attimi profondi e intensi Eternità di coriandoli psichedelici Eternità di cielo e mare Angolo di paradiso e  punta d’inferno insieme Che ci ricorda che insieme siamo tutto: Una cascata di polvere di stelle.

Liberi d'essere.

Difese abbassate e gambe tremanti, Indietro non presti attenzione perché ti fidi, Ma d’improvviso gambe tagliate, ossa rotte  E cadute inaspettate. Resti a terra il tempo giusto per capire Che le difese devono rimanere gonfie come vele Ma è la mania di controllo che si deve abbandonare. E fidati, non ti fidare Che siamo tutti imperfetti e cangianti. Liberati da tutto ciò che non è te
e sii te stesso.
(A tutte le libertà che abbiamo, a tutte quelle di cui abbiamo usufruito e ci siamo fatti carico, prima tra tutte essere liberi di essere come siamo.)

Catanzaro e il totoSindaco

Abramo. Ciconte. Fiorita. Granato. Questi i candidati a sindaco di Catanzaro.
È ancora presto per parlare di sondaggi e tirare le conclusioni, fare un nome, esprimersi su chi potrà essere sindaco della città. Gli umori sono mutevoli. Alcuni cittadini si dicono soddisfatti del lavoro svolto dall'attuale sindaco Abramo anche se... I se, ma e però abbondano nei confronti di tutti i candidati.
C'è il politico, anzi il medico prestatosi alla politica, che pare abbia raccolto molti transfughi nelle sue liste; personaggi noti che hanno cambiato casacca. E ci sono i volti nuovi. Un po' acerbi negli scontri elettorali. Abramo, da buon manager, ha fatto l'elenco delle opere appena consegnate alla cittadinanza e ha parlato dei progetti in itinere. Peccato che la marginalità vissuta dai cittadini nelle periferie, composta da incuria e degrado, pur riconoscendone il valore strategico, induce a non rallegrarsi delle opere sviluppate altrove. Gli abitanti dei quartieri dimenticati no…

Al futuro Sindaco di Catanzaro.

Egregio (futuro) sindaco, sogno una città vivida e brulicante di emozioni. Sogno una Catanzaro sorridente, una popolazione soddisfatta, la possibilità di poter beneficiare delle opportune cure mediche anche tra le mura della propria città. Sogno un capoluogo di Regione ricco di eventi culturali di spessore, un faro che guidi il cammino ormai incerto. Sogno delle mani che si tendano alla popolazione come il più amorevole dei genitori. Perché, credo sia questo il ruolo di Sindaco, essere padre e madre di Catanzaro, accudirla e farla crescere con cura e dedizione. Sogno una Catanzaro che spicchi il volo come un’Aquila, che maestosa sfoggi la sua grande bellezza Storica e paesaggistica. Sogno di poter dire che, malgrado le difficoltà, INSIEME, siamo riusciti nella straordinaria impresa di risollevare la città. E, mi auguro che tutti questi sogni, diventino la più bella delle realtà.

Amicizia e risate eterne.

Se qualcuno là sopra esiste Benedica i ricordi euforici, quelli divertenti Quelli per cui, se ci pensi e ne parli, ridi come allora Quando il tempo era pieno zeppo di scuola E molti pensieri in meno. E adesso ricordandoli abbiamo capito Che di tempo non ne è passato Visto che ridiamo come e più d’allora Allo stesso modo con lo stesso casino di sempre 5 anni dopo e il tempo mi sembra tornare, Quel tempo non è morto e non morirà mai Perché noi, quando siamo insieme Abbiamo ancora 15/18 anni I nostri anni più belli. Gli stessi occhi e gli stessi sorrisi. E non c’è niente di più magico ed eroico. (Agli amici del liceo, alla mia classe: quelli che non sono mai passati come il tempo che non ci scappò dalle mani da allora. Alle persone più belle e folli.)

Donna.

Per te stessa il mondo non deve Essere uomo, Dev’esser per forza te, deve Essere donna. Capirai a momento debito che la persona Che più sa amarti sei tu E puoi farlo in tutti i modi che vuoi. La compagnia può esserci o no, ma tu non sei sola se sei con te. Sei forte, guardati Presta attenzione a quante ne hai superate. Tutte con la forza delle tue gambe Delle tue braccia, del tuo cuore, del tuo fegato, Del  tuo cervello, della tua spina dorsale, del tuo tutto. Ed è bello essere come sei, con tutti i pregi E i difetti innumerevoli. Ma guardati e compiaciti dalla testa ai piedi Dai pensieri alle ossessioni Dalle carezze ai graffi Dalla risata al pianto. Impara ad apprezzarti come forse nessuno Saprà fare mai, conta su te stessa Ma guardati a fianco, vedi se la tua mano la stringe Qualcuno un qualcuno non a caso Che non occupi la visuale e continui a camminare Fiero, al tuo fianco. (A tutte le donne che pensavano che qualcuno le avrebbe amate più di loro stesse.)

Catanzaro, verso le amministrative

Ad ognuno il suo.

Tutti noi recitiamo una parte nella commedia umana.
Il comico recita e fa ridere ponendo accenti satirici sulle azioni dei personaggi noti. Il politico governa e il suo lavoro determina i destini delle genti. Il saggio medita sulle azioni degli uomini.
L'azione e il pensiero, però, a volte sono agli antipodi e questo provoca disparità sociali ed emarginazioni culturali. Tra i mali maggiori, che purtroppo sembrano essere irrimediabili fin tanto che dura la paura fuorviante del tempo presente, voglio soffermarmi sull'assenza del pensiero positivo predicato dal Santo Padre Franceso.
Il malessere derivante dalle incertezze lo viviamo sulla nostra pelle quotidianamente ed è causato da una serie di fattori, un tempo, sconosciuti: Globalizzazione e decentramenti. Analisi dei mercati. Agenzie di rating e valutazioni delle stesse. Solidità e solvibilità delle società che emettono titoli sul mercato finanziario. In sintesi siamo schiavi del dio denaro che piega tutt…

A Catanzaro, una speranza di cambiamento?

Figura del tutto nuova nel panorama politico Catanzarese è Nicola Fiorita, professore universitario all’UNICAL, promotore di una nuova era, oserei dire, oltre che di un nuovo movimento denominato “Cambiavento”. C’è bisogno che il vento cambi a Catanzaro, suppongo che questo voglia intendere il nome dato al movimento nella città conosciuta per l’appunto per il Vento incessante. Ma è necessario che esso cambi rotta e porti una ventata di ottimismo e di benessere economico. Passeggiando per le vie della città, purtroppo, assistiamo impotenti a un profondo declino, dovuto soprattutto allo spopolamento. Le saracinesche si abbassano, le luci di taluni negozi si spengono insieme ai nostri sorrisi. La Catanzaro fervida e piena di gente è ormai un lontano ricordo. Corso Mazzini si popola soltanto grazie alla promozione di eventi sporadici e raramente nei weekend. I quartieri, a loro volta, versano in situazioni di disagio e paiono talora come enti a se stanti, distaccati e disconnessi dalla città. …

Non sei un 18 e neanche un 30 e lode.

Dopo aver conseguito il diploma, c’è chi sceglie di intraprendere uno slancio nel mondo lavorativo, e c’è chi decide di continuare gli studi. Entrambe le scelte possono sembrare controverse, ma ognuno sceglie la via da percorrere.

Io, ho scelto di continuare gli studi nella mia città, con alcune difficoltà, proseguendo in ogni caso il mio percorso a testa alta, consapevole di studiare per me stessa, e non per compiacere gli altri, tantomeno per ricevere elogi.

Ad ogni modo, il mio pensiero è rivolto a coloro i quali si catalogano in un numero, il cosiddetto voto d’esame. Così, chi viene valutato da 18, si sente piccolo, e crede erroneamente di essere un 18 nella vita quotidiana. Chi viene valutato da 30 e lode, crede di essere il migliore, per fortuna non in tutti i casi, aggiungo!

Non sei un 18 e neanche un 30 e lode. Sei il risultato di una preparazione più o meno lacunosa, più o meno distinta. A volte può andar bene e altre volte può andar peggio. La tensione può giocarti brutti scherz…

Prima di te. L'amore di un Labrador.

Ricordo ancora quando, 10 anni fa, mio fratello portò a casa un batuffolino color miele, che volle chiamare Vasco. Sì, Vasco, come il Rocker di Zocca, suo idolo da sempre.

Già il nome fu la preparazione per un cucciolo di Labrador, inizialmente dormiglione, diventato, dopo pochi giorni passati insieme, un diavoletto dall’animo buono.

Come succede a molti ragazzi, all’età di 15 anni avevo il terrore dei cani, spesso additati dai più come esseri orribili e bestiali. Ma capii che si sbagliavano!

I cani, sono il “prodotto” dell’educazione impartita loro dai padroni. Così, si potrebbe discutere circa un Chihuahua aggressivo e un Pitbull docile, giusto per fare qualche esempio.

I cuccioli mordicchiano solo ed esclusivamente per conoscere e per “farsi i dentini” così come i neonati, non è sintomo di un’anima aggressiva, tutt’altro.

Ma torniamo a me. Fino all’età di 15 anni non avevo mai voluto interagire con dei cuccioli, avevo paura, come accade a molti, che mi mordessero o che fossero impreved…

Abbracci susseguenti.

Stasera che il tuo corpo lo stringe un’altra Tu sorridi con meno spensieratezza e Meno voglia, di chi la voglia te l’ha rubata. Erano i pochi pensieri di un tempo A non farti dubitare della fine, Ma l’imperfezione è uomo  Ed è donna E l’idea del non perfetto rompe Discorsi, affetti, effetti sorpresa, voglia di fare, Di perseverare, di andare avanti. Si ha solo voglia di rompere e staccare Come quando i bambini spargono i giocattoli Per la stanza e poi non hanno voglia di mettere a posto Dopo che si sono scocciati e ancor prima soddisfatti, divertiti. E penso che dopo che i sogni li hai persi Vinca la razionalità, e così visto che Il tuo corpo lo stringe un’altra Tu non t’immergerai nel suo abbraccio Come in un tuffo nel mare ad occhi chiusi Ma li terrai aperti e sognerai  soltanto il necessario. Sarà che le carezze sui graffi Si sentono di più E i segni ti permettono di amare meglio. Però,amici, tenete a mente che quando chiudete una porta Non dovete lasciar fuori le chiavi, Semmai…

R/Esisti.

Mano nella mano io non smetto Di guardarti senza farmi accorgere. Hai l’aria stanca di chi ha dormito poco In tutto questo tempo E forse ha sognato troppo ad occhi aperti. Chi sogna troppo ne ricava meno In una realtà esiliata dai sogni morbidi. Bisognerebbe resistere al potere tiranno Del tempo E non lasciargliela vinta neppure un momento Se non amministra bene il nostro diritto Di vivere in pace. Ma non è tanto il tempo il punto cruciale, Siamo noi che dobbiamo resistere Contro noi stessi e le nostre ire, le nostre passioni, Le nostre emozioni più traditrici. E allora tu che ti accorgi di lottare contro te stessa (R) Esisti.

UMG, Aspettando Fantásia, il Festival Universitario di Primavera.

Mercoledì 3, giovedì 4 e venerdi 5 Maggio dalle 9 alle 18, Primavera Studentesca vi aspetta per la prima mostra artistica dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. La mostra si svolgerà lungo il corridoio livello 0 dell’Area Biomedica.

L'università  è, senza ombra di dubbio, un centro di cultura e di aggregazione,  in cui dar ampio respiro a tutto ciò che implichi ARTE, CULTURA E PASSIONE.
Potrete, dunque, ammirare foto, quadri, disegni ed altro ancora ad opera di studenti, il tutto all’interno del Campus.

Un plauso, a Primavera Studentesca per l'iniziativa. La mostra artistica vi attende numerosi! Siateci, Fantasia sta arrivando!
Be free, be Festival.