Il Post
Governo. La durata non basta se la stabilità diventa un alibi. Se la longevità di un governo è celebrata come un traguardo in sé, il rischio è confondere la tenuta del potere con la qualità dell’azione politica.
-la consacrazione dell' l'immagine effimera nel paradosso della comunicazione- L’Uomo che Non Vuole Vedere: Banksy, Saramago e la Cieca Coreografia del Potere Nel cuore di Londra, dove il marmo celebra la memoria e il bronzo custodisce la gloria, Banksy ha collocato un uomo che non vede. Non perché il destino lo abbia privato della vista, ma perché sceglie di non guardare. È un gesto chirurgico, quasi letterario: come se l’artista avesse strappato una pagina da “Cecità” di Saramago e l’avesse tradotta in scultura, lasciandola vibrare tra i monumenti dell’Impero. Da quella notte, a due passi da Buckingham Palace, la città non osserva più solo il proprio passato: osserva la propria cecità.
L’Orgoglio Cieco: Banksy e l’Iconoclastia del Presente a Waterloo Place. Nel cuore pulsante di Londra, tra le solenni effigi in bronzo che celebrano i trionfi dell’Impero e il sacrificio dei caduti, l'ultima incursione di Banksy a Waterloo Place non è solo un atto di guerriglia artistica, ma un crudo referto autoptico sulla nostra epoca. La statua dell’uomo accecato da una bandiera, che pure sventola con una fierezza quasi arrogante, si erge come il monumento definitivo al paradosso del XXI secolo: l’identità che diventa prigione e il simbolo che sostituisce lo sguardo. La bandiera si trasforma in sudario e ribalta la funzione classica del monumento. Mentre la statua tradizionale è posta su un piedistallo per essere guardata e per ricordare, la figura di Banksy è l’unica che non può guardare. E quindi sta per cadere nel vuoto. La bandiera, storicamente strumento di segnalazione e riconoscimento, qui muta in un sudario soffocante. L’artista suggerisce che il patriotti...
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