Il Post
«No, non siamo soli. È un’illusione pericolosa crederci entità isolate, atomi sciolti dal resto del creato. Non è solo una mia intuizione, sebbene io sposi con profonda convinzione gli insegnamenti dei maestri che ci hanno preceduto. Tra loro, Hermann Hesse è stato il più luminoso: il suo Siddharta è un richiamo che non ammette distrazioni.
La bellezza in saldo -Se le istituzioni rinunciano al loro ruolo e trasformano la cultura in un prodotto da scaffale- Qualcuno grida allo scandalo! Ma cosa c’è di scandaloso in una deformazione che trasforma la Bellezza in merce?
IL GRANDE MAGO E LA CITTADELLA D’AVORIO Baglioni in Regione: mossa di marketing globale o l'ennesimo "strappo" all'identità calabrese? La politica calabrese, si sa, ama il palcoscenico. E il Presidente Roberto Occhiuto, fine conoscitore dei linguaggi della comunicazione moderna, ha deciso di calare l’asso pigliatutto: Claudio Baglioni. Vedere il "divo" Claudio tra i corridoi del decimo piano della Cittadella ha scosso le piazze virtuali, dividendo l’opinione pubblica tra chi sogna un "piccolo grande amore" turistico e chi, invece, avverte il retrogusto amaro di un’operazione che profuma di romanità e poco di gelsomino.
LA GUERRA, L’ARROGANZA DELLA STUPIDITÀ, LA CULTURA ANTICA CHE LA SCONFIGGERÀ, L’INTELLIGENZA DEL CUORE… di franco cimino- Ciò che più mi fa arrabbiare oggi è il repentino cambio di scena sul teatro della guerra. I protagonisti cambiano continuamente, nel giro delle stesse ore: al mattino te ne impongono uno e al pomeriggio non lo trovi più. La guerra è diventata un teatrino in cui neppure la morte ti scandalizza più. Quella dei bambini, dei vecchi e delle donne, poi, non ti emoziona neppure. Le città interamente distrutte, le terre del grano e dei fiori completamente bruciate: neanche queste ti scuotono. Nulla di ciò che la guerra produce, in quel momento, resta. Tutto scompare. In un cambio repentino di scena trovi altro al posto di ciò che c’era prima.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.