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Una storia affidata al web

Il ragazzo incappucciato guarda fisso in camera. Chiede consiglio ai follower s. Racconta agli ipotetici seguaci una storia. La sua storia. E chiede cosa fare nel caso qualcuno si trovasse nelle sue stesse condizioni esistenziali. Il dilemma del ragazzo consiste se andare a conoscere oppure no i consanguinei che lui non ricorda di conoscere. Eppure uno zio, per quanto mi è stato detto, fratello del padre defunto quando lui, Carletto, era piccolo, questo il nome di fantasia che do al postulante, per i primi anni andò metodicamente a fare loro visita. Ma la situazione che di volta in volta lo zio trovava non era delle più gradite. Non sto a spiegare nei dettagli cosa o chi vedesse. Fatto sta che non l'approvava! Così iniziò a diradare le visite pur mantenendo il legame attraverso le notizie portate dal vento.
Ma il vento, si sa, non sempre è lo specchio veritiero dell'animo umano.
Anch'io ho vissuto di riflesso storie di vite vissute e anche se accanto ai protagonisti di…
Post recenti

Jenni è pazza

40 anni ma non li dimostra!

Poche chiare semplici parole per descrivere il malessere contemporaneo.
Vasco ancora una volta ha saputo declinare le nostre sensazioni, il nostro stato mentale trasducendo il malessere sociale che tocca tutti in poesia.
Gli Artisti penetrano le barriere temporali, anticipano i tempi, leggono gli stati mentali, sospendono in un eterno presente le emozioni e tutto quanto concerne il vissuto quotidiano e ne fanno poesia.
Jenni è pazza, del 1998, Vasco ce la ripropone in video con una nuova veste grafica animata, elementare ma non scontata, poeticamente accattivante, scaturita dalla matita di Rosanna Mezzanotte e per la regia di Arturo Bertusi, art director di Vasco, siamo, nello stesso tempo, spettatori e attori introspettivi delle contraddizioni concettuali contemporanee.
Complimenti Vasco!

Essere: come un ippocampo

Per magnificare le qualità di una persona spesso prendiamo come riferimento il carattere degli animali: “forte e impetuoso come un toro o un leone; perspicace come una faina, ma, difficilmente ricorriamo alla figura del cavalluccio marino per indicare l'attaccamento alla famiglia da parte di un uomo. L'essere protettivo e “mammo” di quanti si prendono cura dei figli fin dalla nascita. Eppure, pare che questo simpatico animaletto abbia i requisiti giusti per essere il simbolo concreto dell'amore paterno!

Da quando ho letto che tra le peculiarità innate ce ne sono alcune imprescindibili quali la “gestazione paterna” e la fedeltà reciproca della coppia (che dura tutta la vita), personalmente, ho rivalutato la natura e l'essere dell'ippocampo. Anche perché, senza falsa modestia, questo aspetto mi appartiene.

La natura umana non consente di portare dentro il marsupio la “vita”. Questa è prerogativa esclusiva della donna. È lei che ha l'ovulazione e porta in grembo …

I Colori della vita

Segno, Gesto, Figurazione

la fedeltà dell'ippocampo

Forse molti non sono a conoscenza delle peculiarità del cavalluccio marino, della sua fedeltà e del suo essere “mammo” per natura. Sì. È lui che, dopo l'amplesso, porta nel marsupio le uova fecondate per circa un mese.
Quante donne invidiano la natura degli ippocampi? Suppongo che siano la quasi totalità del genere umano! Ma solo per questo singolo aspetto. Per il resto rimangono e si rafforzano i concetti del menage quotidiano tra uomo e donna.
Il lato poetico che si rinnova tutti i giorni tra i cavallucci marini, forse, è ritenuto eccessivamente sdolcinato e faticoso. E sì!, a ben pensarci chi si metterebbe a danzare ogni mattina per rinnovare la magia dello stare insieme per tutta la vita? Eppure questi esserini insignificanti lo fanno da sempre e si legano al partner fino alla morte. È nel loro dna. ... non nel nostro, esseri superiori... che sogghigniamo quando parliamo di fedeltà e correttezza nei confronti degli altri

LA FAME DEGLI ALTRI

È un caso che da nord a sud soffi il vento della paura? E che qualcuno la cavalchi, faccia la voce grossa e imponga atteggiamenti irriguardosi verso il prossimo?
Secondo quanto riportano i mass-media pare che da Lodi a Riace valga il concetto manicheo della “legalità” ad ogni costo. Vale a dire: “l'osservanza incondizionata delle leggi scritte dalla classe politica alla guida del governo temporaneo” dell'Italia. Che, guarda caso, cozza contro il pensiero liberale degli italiani. Eppure, come ha ricordato il Presidente Mattarella, affinché nessuno possa sentirsi “padrone assoluto” dei destini comuni, i padri costituenti valutarono e misero nero su bianco tutta una serie di discipline e figure istituzionali a salvaguardia della Repubblica democratica in cui viviamo: l'Italia.
Nonostante ciò un pensiero si insinua nelle teste insicure e si nutre delle paure inconsce di quanti fanno fatica a tirare la giornata. La rabbia dei poveri e dei nuovi poveri cittadini italiani si man…

Ladri di poetiche

Bello! Questo è proprio bello! E quello? Fammi vedere quello! Mettilo sul cavalletto... Il mestiere si ruba! Disse dopo avere osservato attentamente i miei lavori.
Mi sorprese quella sua affermazione. “Noi non eseguiamo un lavoro meccanico. Noi facciamo cultura. Poesia visiva! Non siamo fabbri o muratori...”. Replicai. Credevo ancora nella bellezza e mettevo al corrente della mia ricerca chi credevo degno di tale confronto. Ma dovetti ricredermi!


I ladri di idee possono rubare la superficie non l'anima!
Forma e colori possono essere sottomessi dai “copioni” a merce propria. Persino l'idea, l'origine del senso interiore altrui che ha indotto a muovere verso la ricerca poetica il vero innovatore, cioè l'autore originario, può essere contrabbandata per propria se corroborati da scaltri teorici che fanno della parola mestiere e profitto. Per i profani tutto ciò diventa segno di “rinnovamento”. E i “furbi” conoscono le strategie per farlo... prima. Così va il mondo.

Accoglienza, tutela delle minoranze

Quando qualcuno salvò vite umane messe al bando dalle leggi inique fasciste quel qualcuno lo fece per amore e disapprovazione della pazzia che escogitò un formulario della razza. Una supremazia assurda, diremmo oggi che mise fuorilegge ebrei e zingari. Eppure, nonostante il pericolo, alcuni italiani non si fecero intimorire dalle leggi naziste e aiutarono gli ebrei. Li nascosero a rischio della loro stessa vita. Niente di tutto questo, per fortuna, anzi grazie alle leggi che permisero la ricostruzione democratica degli Stati, accade. Ma la vicenda del sindaco calabrese lascia molto da pensare.
Ho letto degli “abusi” del sindaco di Riace pubblicate sul “Corriere della sera” e mentre leggevo la mia testa e il mio cuore approvavano appieno il suo operato anche se si è macchiato del reato di “disobbedienza” per essere andato contro una legge scritta da poco ma non contro la Carta Costituzionale della nostra Repubblica. Ho approvato e approvo il suo coraggio dettato da una immensa bellezz…

In bocca al lupo Mimmo

In bocca al lupo. Crepi! È la risposta dell'ignorante.
Proprio così. Chi ignora l'origine delle cose e dei motti popolari si lascia andare alle sensazioni di paura derivanti dalle esigue conoscenze che ha.
La paura è all'origine degli errori grossolani di noi tutti! Ma se si presta un po' d'attenzione si comprende il vero significato dell'augurio.


In bocca al lupo non significa: “sì guardingo, fai attenzione al nemico”. In bocca al lupo è un'espressione che ti augura di raggiungere i traguardi e di essere trasportato con affetto oltre i pericoli e prefigura il superamento degli ostacoli anche con l'aiuto della sorte e delle persone di buona volontà.
Così pare abbia fatto Mimmo Lucano prodigandosi per integrare i migranti.
Proprio come fa la lupa quando afferra amorevolmente i suoi cuccioli e li trasporta nella tana al riparo dai pericoli. Anche lui ha accolto e sollevato dalla paura e dalle pene quanti hanno bussato alla porta del paese di Riace, …