Il Post
--Il trionfo del gingol: ovvero come ho imparato ad amare l’attesa-- “Nel giorno del grande silenzio del CUP Calabria, la musichetta in loop diventa metafora di un sistema che scricchiola ma non crolla. Un piccolo caso quotidiano che racconta molto più di quanto sembri.”
Il paradosso degli artisti, tra il cinismo dei pragmatici e il valore del sogno: L’oro invisibile della tela. La cultura non paga. È una frase che si sente spesso. Specialmente quando ci s’imbatte in una persona creativa. Poeta, pittore, musicista. Drammaturgo. Attore e così via. In effetti, incontrare qualcuno di questi personaggi che abbiano riscosso successo in tempi brevi e prima delle postume smancerie è difficile! E poiché viviamo sulla terra e con i piedi ben piantati, guardiamo con superficialità i sognatori. Per i pragmatici i sognatori sono simili ai bambini. Bambini adulti fisicamente e all’anagrafe e nient’altro. La cultura non paga: questo è l'assioma preferito di chi confonde il valore con il prezzo. Ci si riempie la bocca di pragmatismo, liquidando il creativo come un eterno fanciullo che si rifiuta di crescere. Oscar Wilde lo riassunse con la sua solita, tagliente precisione: "Oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla". Il d...
A ME HANNO FATTO PENA I GESTI DI UN IMPERATORE SENZA CORONA E ANCHE SENZA TRONO… Date il Premio Nobel a chi volete. Quello per la Pace, intendo. Magari sceglietelo da quell’elenco di sante persone che avete mostrato anche in pubblico. Sì, uno o due di quelli che avete celebrato come liberatori mentre ordinavano ai loro eserciti di invadere Paesi sovrani, massacrare decine di migliaia di civili — uomini, donne, anziani e soprattutto bambini — occupare territori altrui, entrare con violenza nelle terre di chi le abita, depredandole di ogni bene e, infine, rubando proprio quelle terre, negando a un popolo il diritto di fare della terra dei propri padri uno Stato libero e indipendente.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.