Il Post
Ci sono vite che profumano di silenzio Ci sono esistenze che attraversano il mondo in punta di piedi, facendo della discrezione non solo una scelta, ma una nobile bandiera. Persone semplici che la vita, per quegli strani e meravigliosi incastri del destino, fa incrociare sul nostro cammino. Così è stato per la nostra cara vicina. Nata nell'Alta Italia, fu un giovane barbiere calabrese, impegnato nel servizio militare nella sua città, a portarla con sé e a "paracadutarla" nella realtà di Catanzaro. Una storia d'amore d'altri tempi, radice di una vita intera vissuta con grazia rara. In oltre trent'anni di convivenza condominiale, nessuno l'ha mai sentita pronunciare una parola fuori posto. Mai un pettegolezzo, mai un'indiscrezione; solo una costante, silenziosa disponibilità verso chiunque avesse bisogno di aiuto. Una presenza discreta, custode di un'eleganza d'animo d'altri tempi. Oggi, dopo mesi di sofferenze affrontate con la ste...
L'essenza delle cose. “La mente pratica vede l'ingranaggio che gira; l'occhio attento scorge l'energia invisibile del sogno che lo muove.” Alcune sfumature, agli occhi attenti, non sfuggono. Piccoli segnali. Disquisizioni che ai distratti possono sembrare ragionamenti superflui o sondaggi per comprendere e definire “il sesso degli angeli”.
VAI A UN FUNERALE E RICEVI UNA BELLA LEZIONE DI VITA: QUELLA STRAORDINARIA DI GIUSEPPINA A VALLEFIORITA… Mi telefona Luigi. La sua voce è quella di sempre, piana e silenziosa, ma con una tristezza che avverto sin dal primo tono.
Sul Lido Comunale, L’analisi di Mario Dito mette in fila omissioni, responsabilità politiche e nodi irrisolti: dalle ammissioni tardive di Carmelo Versace al ruolo della Soprintendenza, fino alla necessità di una presa di parola pubblica che la città attende da anni. Le ammissioni di Carmelo Versace sul fallimento del Lido Comunale aprono uno squarcio politico che la città attendeva da anni: non basta riconoscere gli errori, serve trasformare la confessione in responsabilità pubblica.
Riflessione sulle aree interne e sui disagi legati all'isolamento geografico dei pazienti calabresi. Il taxi sociale e la sfida delle aree interne: se curarsi in Calabria diventa un'odissea. L’iniziativa di Occhiuto intercetta il dramma dei pendolari della salute. Per battere la carenza di trasporti e l'isolamento urbano serve però un impegno coraggioso: estendere il servizio a tutti i malati delle zone periferiche. LA SALUTE NON HA PATENTE E NON HA PORTAFOGLIO - Appello al presidente Occhiuto sul taxi sociale e altro ancora: tra borghi isolati, trappole urbane e l'inferno delle liste d'attesa, la sanità si garantisce difendendo chi non può permettersi di pagare.
“tutela del cittadino e impatto economico sulle famiglie. Una panoramica sulle storture del sistema sanitario nazionale.” IL DIRITTO ALLA SALUTE E’ UN LUSSO PER POCHI. Il paradosso delle liste d’attesa e delle esenzioni inutili: viaggio nelle storture di un Servizio Sanitario Nazionale che discrimina chi non può pagare.
Non è necessario, ma è sempre meglio esplicitare: repetita iuvant. Perché è importante l'anonimato? In un mondo in cui il nome dell'autore spesso pesa più dell'opera stessa, scegliere di non comparire significa fare spazio al pensiero puro. Questo editoriale nasce nel silenzio per proteggere la bellezza e i dati da ogni condizionamento personale o commerciale, restituendo al lettore il lusso di un giudizio davvero indipendente. Il rigore del silenzio: quando arte e scienza scelgono l'anonimato. Raramente oggi si legge una dichiarazione d'intenti come questa: "Questo saggio è pubblicato in forma anonima per garantire la massima oggettività dell'analisi. L'autore, un professionista del settore, ha scelto di non comparire personalmente affinché l'attenzione del lettore resti focalizzata esclusivamente sui dati e sui concetti espressi, liberi da condizionamenti personali o commerciali. "Allo stesso modo, esistono ancora amanti...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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