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Se l’amore non basta: la “famiglia nel bosco” e i limiti della tutela

 Torna a far discutere la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, un caso che intreccia affetto, fragilità e intervento istituzionale. In un Paese che ama ripetersi di avere “la Costituzione più bella del mondo”, soprattutto quando si parla di diritti e protezione dei cittadini, episodi come questo mettono alla prova la nostra capacità di distinguere tra cura e controllo, tra amore e dipendenza. La domanda che emerge è scomoda ma inevitabile: quando l’apprensione di una madre diventa un ostacolo alla crescita dei figli, e quando invece l’allontanamento rischia di trasformarsi in una ferita più profonda della cura che vorrebbe offrire?

Il Vassoio del Privilegio

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  Oltre l’immagine: similitudini del quotidiano L'opera incarna perfettamente lo spirito dell’objet trouvé, elevando un frammento della cultura pop commerciale a testimonianza sociologica. Attraverso un assemblaggio creativo, l’oggetto smette di essere scarto e inizia a rimandare a concetti "altri". La composizione, intitolata “Friends”, si distingue per alcuni elementi chiave che intendono risemantizzare l’idea di fratellanza.

Dichiarazione d'amore, per sempre sì?

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  L’effimero e l’eterno Oltre la retorica della mimosa: se la celebrazione diventa un rito ciclico, solo l’amore svincolato dal possesso può aspirare alla permanenza.

Sulle rovine della ragione

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  Chi ha un briciolo di cuore piange al solo pensiero di quanto sta accadendo in Medio Oriente.

La sacralità blasfema del potere, da Putin a Trump

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  Non so quanto ci sia di vero nella notizia che vede Trump attorniato da pastori nella stanza ovale. Storicamente, i despoti, hanno consacrato il loro atto di forza nei confronti dei deboli attraverso riti apotropaici, non tanto per ingraziarsi i “demoni” del male quanto per cercare consenso tra i seguaci delle sette religiose. Per   ultimo, in ordine di tempo, lo ha fatto Putin facendosi consacrare dal massimo esponente della religione che governa il popolo russo, ed ora, stando a quanto pubblicato sui social, Trump.  

Coscienza fragile. Potere forte

 di Franco Cimino.  FACCIAMO LA GUERRA ALLA GUERRA. E BATTIAMO TUTTI QUEI SIGNOROTTI CHE LA IMPONGONO… Io so come far cessare la guerra. Le guerre. Queste guerre. Questa guerra, la più antica di tutte. La farei cessare tagliandole le unghie. Perché le mani non mi riuscirebbe mai. E neppure la testa. La guerra è come quei mostri della mitologia o della fantascienza: una creatura con cento teste e trecento mani. E se anche gliele tagliassi tutte, ne produrrebbe altre cento e altre trecento. Questo non significa che la guerra non possa essere sconfitta. E cancellata. No, questo no. Per quanto male contenga, per quanta cattiveria la ispiri e la sostanzi, resta sempre un fatto umano. E, come tale, può essere sconfitta. Ma il tempo che ci vorrà sarà ancora molto lungo. Poiché l’unica forza davvero invincibile che può cancellarla è l’Amore, con la maiuscola. L’amore non soltanto come sentimento degli uomini, ma come forza che agisce nelle relazioni umane, nel rapporto degli esseri um...

Pretendeva il Nobel per la Pace

 E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi?  Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi?  Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue?  Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci?  Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano?  Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi  ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...

USA, Check and Balances: la barriera invisibile al potere assoluto

 U n'architettura progettata non per essere efficiente o veloce, ma per essere  resistente alla tirannia . "A differenza di altri sistemi, quello statunitense non si basa solo su leggi scritte, ma sulla reciproca gelosia tra i poteri (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario). Se un Presidente cerca di scavalcare il Congresso usando lo stato di guerra, si scontra con il "potere della borsa" (il Congresso controlla i fondi) e con i tribunali federali che possono bloccare i suoi ordini in poche ore." La storia degli Stati Uniti è costellata di scandali che hanno ridefinito la politica, l'etica e la fiducia nelle istituzioni. Di seguito sono elencati i casi più significativi, culminando con le recenti rivelazioni dei cosiddetti "Epstein Files". Questi i grandi scandali storici che sconvolsero gli USA: Watergate (1972-1974) : Il punto di riferimento per ogni scandalo politico. Lo spionaggio del quartier generale democratico portò alle dimissioni del pre...

Dopo Craxi, di male in peggio?

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  L'Ombra Lunga di Sigonella: Perché la Politica d’Oggi ha ancora bisogno di Craxi. Dalla crisi della Prima Repubblica al dibattito sull’autonomia della magistratura, la figura del leader socialista torna a essere il metro di paragone per misurare la sovranità nazionale e il peso della responsabilità politica. Il dibattito politico attuale sembra costantemente inciampare su nodi mai sciolti, riportando a galla, quasi per necessità storica, la figura di Bettino Craxi. Analizzando il presente, emergono due grandi temi che rendono la sua parabola umana e politica più attuale che mai. Il Capro Espiatorio di un Sistema. Rievocare la fine della Prima Repubblica significa immergersi in una delle pagine più controverse d'Italia. Sebbene la stagione di Mani Pulite abbia scoperchiato un sistema di finanziamenti illeciti innegabile, a distanza di decenni emerge una verità storica parziale: Craxi fu l’unico a pagare veramente. In un sistema in cui il finanziamento ai partiti era ...

Crosetto l'ITALIA RIFIUTA LA GUERRA!

  Un’analisi cruda che tocca i nervi scoperti di una geopolitica che sembra aver smarrito la bussola della diplomazia per affidarsi esclusivamente al linguaggio della forza. La seguente riflessione evidenzia come la percezione dei cittadini sia spesso distante dalle scelte di "realpolitik" compiute dai leader. L’OMBRA DEL FUNGO SULLA SCACCHIERA DEL MONDO. Tra il bluff nucleare e l’arroganza dei leader, il Medioriente trascina il pianeta verso il punto di non ritorno: la fine della diplomazia e l’inizio del caos globale. Non è più un azzardo, né una suggestione da romanzieri distopici: l’odore di un conflitto mondiale aleggia nell’aria, pesante come il piombo che cade sui civili. Quella cui assistiamo, non è una crisi passeggera, ma il risultato di una mentalità che definire "bacata" è quasi un eufemismo. È l'arroganza di chi, seduto su poltrone di velluto a Washington o a Gerusalemme, agisce ignorando il mandato di chi li ha eletti e il buonsenso di una so...

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti

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Aore12 nasce dal desiderio di raccontare la Calabria in modo libero, critico e appassionato. È uno spazio che vive grazie alle idee, alle parole e alle esperienze di chi sceglie di partecipare. Se hai voglia di scrivere, condividere riflessioni, denunciare ciò che non va o semplicemente raccontare la bellezza che ci circonda, SEI NEL POSTO GIUSTO! Non servono titoli o curriculum: basta avere qualcosa da dire e il coraggio di dirlo. Scrittori, fotografi, artisti, attivisti, pensatori, sognatori… chiunque può contribuire con passione e spirito critico. Ogni voce è importante. Ogni contributo è un seme. Facciamo crescere insieme una Calabria più consapevole, più viva, più nostra.

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dal 2009

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Chi siamo

Abbiamo aperto questo blog nell’aprile del 2009 con il desiderio di creare una piazza virtuale: uno spazio libero, apolitico, ma profondamente attento ai fermenti sociali, alla cultura, agli artisti e ai cittadini qualunque che vivono la Calabria. Tracciamo itinerari per riscoprire luoghi conosciuti, forse dimenticati. Lo facciamo senza cattiveria, ma con determinazione. E a volte con un pizzico di indignazione, quando ci troviamo di fronte a fenomeni deleteri montati con cinismo da chi insozza la società con le proprie azioni. Chi siamo nella vita reale non conta. È irrilevante. Ciò che conta è la passione, l’amore, la sincerità con cui dedichiamo il nostro tempo a parlare ai cuori di chi passa da questo spazio virtuale. Non cerchiamo visibilità, ma connessione. Non inseguiamo titoli, ma emozioni condivise. Come quel piccolo battello di carta con una piuma per vela, poggiato su una tastiera: fragile, ma deciso. Simbolo di un viaggio fatto di parole, idee e bellezza. Questo blog è nato per associare le positività esistenti in Calabria al resto del mondo, analizzarne pacatamente le criticità, e contribuire a sfatare quel luogo comune che lega la nostra terra alla ‘ndrangheta e al malaffare. Ci auguriamo che questo spazio diventi un appuntamento fisso, atteso. Come il caffè del mattino, come il tramonto che consola. Benvenuti e buon vento a quanti navigano ogni singola goccia di bellezza che alimenta serenamente l’oceano della vita. Qui si costruiscono ponti d’amore.

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