Il Post
Secondo il comune sentimento: i pensionati hanno tempo da perdere! E da pensionati, per non smentire il detto, oggi si è sprecata una giornata per poter parlare con qualche operatore del 187. Il call center della tim. Per avere qualche delucidazione in merito al mio abbonamento. Una giornata sprecata! Inutili e infruttuose attese con la speranza di parlare ma niente. Finalmente decido di lasciare un messaggio in chat con la signorina Angie. Fissiamo l’orario del probabile contatto da parte della tim. Lo squillo arriva inaspettato. Mi mette comunque in attesa e … dai 4 minuti che avrei dovuto aspettare ne sono trascorsi 30. Dopodiché, con la musichetta dei maneskin negli orecchi, di colpo silenzio assoluto. La tim è irraggiungibile!
Sip. Telecom e Tim star. Ne è passato di tempo da quando si riteneva il telefono un servizio sociale. Personalmente ricordo il sistema “duplex” studiato apposta per dare la possibilità di usufruire del servizio anche nelle zone ad alta densità abitativa ma con scarse possibilità di allaccio alla rete pubblica gestita da SIP.
“Siamo giunti a un tempo in cui la parola non è più soltanto un mezzo di espressione, ma un luogo di conflitto e, insieme, di rinascita. Per questo proponiamo un ciclo di tavole rotonde dedicate al tema del Club degli scrittori anonimi, un laboratorio di pensiero in cui l’anonimato non è fuga, ma scelta etica, e la libertà di opinione diventa un atto di resistenza civile. Invitiamo studiosi, cittadini, operatori culturali e chiunque creda nel valore della verità gentile a confrontarsi su ciò che l’editoriale ha messo in luce: la fragilità della parola esposta all’odio, la forza della parola che resiste, il coraggio della parola che non cerca un nome ma un senso. In un’epoca in cui l’oblio può essere imposto e il silenzio può essere usato come arma, vogliamo riflettere insieme su come restituire alla voce pubblica la sua dignità originaria. Queste tavole rotonde non saranno un’arena, ma un presidio. Uno spazio in cui la comunità possa interrogarsi sul ruolo degli scrittori, ...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.