Il Post
VAI A UN FUNERALE E RICEVI UNA BELLA LEZIONE DI VITA: QUELLA STRAORDINARIA DI GIUSEPPINA A VALLEFIORITA… Mi telefona Luigi. La sua voce è quella di sempre, piana e silenziosa, ma con una tristezza che avverto sin dal primo tono.
Sul Lido Comunale, L’analisi di Mario Dito mette in fila omissioni, responsabilità politiche e nodi irrisolti: dalle ammissioni tardive di Carmelo Versace al ruolo della Soprintendenza, fino alla necessità di una presa di parola pubblica che la città attende da anni. Le ammissioni di Carmelo Versace sul fallimento del Lido Comunale aprono uno squarcio politico che la città attendeva da anni: non basta riconoscere gli errori, serve trasformare la confessione in responsabilità pubblica.
Riflessione sulle aree interne e sui disagi legati all'isolamento geografico dei pazienti calabresi. Il taxi sociale e la sfida delle aree interne: se curarsi in Calabria diventa un'odissea. L’iniziativa di Occhiuto intercetta il dramma dei pendolari della salute. Per battere la carenza di trasporti e l'isolamento urbano serve però un impegno coraggioso: estendere il servizio a tutti i malati delle zone periferiche. LA SALUTE NON HA PATENTE E NON HA PORTAFOGLIO - Appello al presidente Occhiuto sul taxi sociale e altro ancora: tra borghi isolati, trappole urbane e l'inferno delle liste d'attesa, la sanità si garantisce difendendo chi non può permettersi di pagare.
“tutela del cittadino e impatto economico sulle famiglie. Una panoramica sulle storture del sistema sanitario nazionale.” IL DIRITTO ALLA SALUTE E’ UN LUSSO PER POCHI. Il paradosso delle liste d’attesa e delle esenzioni inutili: viaggio nelle storture di un Servizio Sanitario Nazionale che discrimina chi non può pagare.
Non è necessario, ma è sempre meglio esplicitare: repetita iuvant. Perché è importante l'anonimato? In un mondo in cui il nome dell'autore spesso pesa più dell'opera stessa, scegliere di non comparire significa fare spazio al pensiero puro. Questo editoriale nasce nel silenzio per proteggere la bellezza e i dati da ogni condizionamento personale o commerciale, restituendo al lettore il lusso di un giudizio davvero indipendente. Il rigore del silenzio: quando arte e scienza scelgono l'anonimato. Raramente oggi si legge una dichiarazione d'intenti come questa: "Questo saggio è pubblicato in forma anonima per garantire la massima oggettività dell'analisi. L'autore, un professionista del settore, ha scelto di non comparire personalmente affinché l'attenzione del lettore resti focalizzata esclusivamente sui dati e sui concetti espressi, liberi da condizionamenti personali o commerciali. "Allo stesso modo, esistono ancora amanti...
“Curarsi è diventato un privilegio . Da quando la sanità pubblica è passata in mano ai mercanti tutto è diventato più difficile. Non interessa sapere i meccanismi che ostacolano la disfunzione. Al cittadino e paziente affetto da problemi economici dalle condizioni di salute cagionevoli, ai pensionati, che sono la maggior parte degli utenti, ai disoccupati e occupati sottopagati interessa non “stare a pregare e affidarsi a Maria” come si dice in gergo “stamu mbrazza a Maria”: ci affidiamo alla Mamma Celeste, Maria. Siamo caduti dalla padella nella brace! Da quando si è operata la scelta politica di rivoluzionare il sistema gli unici ad avere benefici e trarre i massimi guadagni sono le strutture pubbliche e private che operano in convenzione, visite e analisi intramoenia. Anche i farmaci sono impossibili da gestire tra fascia A e ticket. “
Dall'Effige alla Dissoluzione Digitale: L'Autoritratto nell'Epoca della Riproducibilità Algoritmica - Studi Visuali e Critica d'Arte Contemporanea- Sezione: Poetiche Digitali e Ontologia dell'Immagine Abstract: Il presente contributo analizza l'evoluzione dell'autoritratto contemporaneo attraverso lo studio di un'opera polittica digitale conservata presso l'Archivio Iannino. L'indagine si focalizza sulle modalità con cui le nuove tecnologie riconfigurano i concetti di mimesi, identità e autorialità, tracciando una linea di continuità e rottura con le avanguardie storiche (Dadaismo), la Pop Art e la Body Art. Attraverso il superamento della nozione benjaminiana di "aura", l'opera è letta come estensione pendicolare dell'essere creativo, dove la fisionomia dell'artista si fa cronaca immediata e struttura algoritmica fluida.
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.