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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2013

Università: al punto giusto

come eravamo: I Braccianti in Calabria, di Ledda e Veltri

Dicembre 1983; da appena un mese è uscito il libro di Quirino Ledda e Filippo Veltri:
I braccianti in Calabria” è la testimonianza storica difficilmente fruibile sui media massificati ma circoscritti dagli interessi del capitalismo, dei latifondisti e dalle forze politiche avverse che, in quegli anni, detenevano il potere politico.
La raccolta, con prefazione del prof. Saverio Di Bella, copre uno spazio temporale che va dal 1970 al 1980 raccontati attraverso 140 scatti degli autori, immagini in bianco e nero di vita quotidiana e di lotta per i diritti sociali.
Quirino, all'epoca, ricopriva l'incarico di consigliere regionale del PCI in Calabria, con alle spalle un passato di segretario della federbraccianti cgil calabrese.
Filippo Veltri era un giovane giornalista, redattore dell'Unità. Ha scritto anche per il Giornale di Calabria e il quindicinale “questa Calabria”.
Entrambi appassionati di fotografia regalano scatti pieni di pathos di un mondo ormai, per i più, morto. …

Recessione e microcriminalità vanno di pari passo

Catastrofisti, positivisti e speranzosi si fronteggiano in tv, in radio e sui giornali. Ieri ho sentito, presumo un imprenditore, lamentarsi con il conduttore radiofonico per le notizie catastrofiste diramate dai mass media sulle aziende che chiudono e sul lavoro che manca ma non evidenziavano le migliaia di nuove aziende che nascono da un momento all'altro.
Anche il Governo è ottimista.
Per Letta a fine anno ci dovrebbero essere i primi segnali di crescita reale.
Intanto, stamane, ho raccolto, mio malgrado e con estremo disaggio la rabbia di un uomo di mezza età. Indossava la divisa di lavoro.
“Mi è arrivato il preavviso. A fine mese non ci sarà lavoro... Andrò a rubare! Non l'ho mai fatto e non so neanche come si fa ma imparo. Devo pagare le bollette. Dobbiamo mangiare a casa. Ho moglie e figli... Loro, i capizzuni, problemi non ne hanno. A loro i soldi arrivano”
caro Letta, vedi di fare presto e che sia vera la notizia della ripresa perché qua rischiamo una sommossa pop…

12mila € dei contribuenti per intrattenimenti televisivi a Fazio e Vespa

In Italia c'è chi si abbuffa e chi muore di fame!
Sono incazzato nero. Non posso pensare che nel momento in cui la maggior parte degli italiani siamo chiamati, anzi ci è imposto con le leggi che hanno fatto Monti e compagni, a stringere la cinghia e assistere impotenti alla cancellazione delle conquiste sociali e, peggio ancora, culturali degli ultimi decenni, possa esistere una zona franca composta da uomini e donne che sguazzano nel lusso grazie agli stipendi o agli ingaggi nei posti pubblici come la RAI o nelle altre aziende in cui il peso della politica determina le scelte aziendali e le nomine.
Inutile che Fazio, Vespa e tutte le menti eccelse che, guarda caso fanno un lavoro non lavoro, non sudano nelle poche fabbriche rimaste e neanche in giro a vendere prodotti vari, dichiarino che il loro lavoro porta utili inimmaginabili alla RAI. Può darsi che sia vero. Non lo metto in dubbio. Ma essere remunerati con tremila euro escludendo le clausole varie che fanno lievitare il cont…

Vespa e Fazio. Pagati dalla tv di Stato con 12milioni €

Dopo le polemiche su Fabio Fazio e Maurizio Crozza è il turno di Bruno Vespa.
È scritto su Repubblica: “il nemico degli sprechi Rai, il parlamentare che duella con Fazio per il suo compenso (in diretta tv) e che contesta l'approdo milionario di Crozza al servizio pubblico, Renato Brunetta del Pdl, non dimentica di mettere il naso in un altro contratto da record”; infatti, “in queste ore, la tv di Stato sta completando i bonifici in favore di Bruno Vespa per il suo contratto triennale come conduttore, consulente esperto, ideatore, autore di testi: cifre assurde per chi ha lavorato una vita e ha versato i contributi ma non può avere la pensione per colpa delle leggi degli ultimi governi.


Tra settembre 2010 e agosto 2013, il conduttore di Porta a Porta, si porta a casa sui 4 milioni e mezzo.

Ma non finisce qui! Sempre secondo quanto scritto su Repubblica “Il contratto prevede un primo extra per le puntate di Porta a Porta - tutte già in palinsesto - oltre la centesima. In tre stagioni t…

i mestoli della politica

Se dovessi seguire il mio istinto dovrei allungare la lista delle persone indegne della mia attenzione (che tradotto in volgare si potrebbe dire: mi stanno sul ca@@0). Ma, per una volta, almeno una, mi sforzo di seguire quanto diceva mio nonno che, in quanto a saggezza, era davvero un grande!

Lui mi diceva sempre: ricorda che i guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che li mescola.
Partendo da questo assunto devo dare una possibilità a quanti, dotati di faccia tosta, appaiono in televisione indignati contro la magistratura e contro quanto in altri Paesi è ritenuta prassi consolidata nei rapporti tra leader politici e cittadini; saggi, però, nel voler fare un ritocchino alla Carta Costituzionale della Repubblica italiana.
Se fossi mestolo delle pignatte politiche che in maniera indecorosa per noi si presentano a fare proseliti pubblicamente, probabilmente, riuscirei a vedere chiaro nelle loro teste. Comprenderei i retroscena tattici imbastiti in tresca ma non potrei giustifi…

il sabato sera di mia mamma

Aspettando che rincasassi. Quella fata di mia Mamma!, si è superata col suo ciambellone alla ricotta.
Io, di solito, sabato sera vado fuori con gli amici. Lei, per non far vedere che mi aspetta, prepara torte che consumiamo a colazione insieme ad una buona tazza di caffè.
Questa volta ha navigato e preso spunti per una variante al suo ciambellone alla ricotta.
“Avevo una ricotta in frigo da qualche giorno”. Si è scusata. “e per consumarla ho fatto 'sta torta. Meglio che le merendine del supermercato. Almeno sai che mangi!”
“Tutti ingredienti genuini: uova, latte, zucchero, farina. E poi, la sera la corrente costa di meno.”
Ha ragione lei. È davvero ottimo!
ps: la foto è di questa mattina. adesso non c'è neanche una briciola ;-)

Ops avevo dimenticato di dirvi come la fa: Ingredienti: 2 uova che divide per fare una cremina con i tuorli e lo zucchero. Poi sbatte le chiare fino a montarle a neve.
Lentamente aggiunge la ricotta nei tuorli, la farina e l'albume montato a neve. …

la cucina di mamma: Pasta al Forno

Pasta al forno ripiena. Si fa presto a dire: mi andrebbe un bel piatto di PASTA AL FORNO ALLA CALABRESE come la faceva mia mamma!
Andava giù che era un piacere! In pochi secondi ti leccavi pure il piatto... no, non è un'esagerazione! La scarpetta era d'obbligo! Sarebbe stato come commettere un peccato lasciare che si perdesse tutto quel ben di Dio dopo che Mamma si era impegnata in cucina tra i fornelli e le pentole, attenta nel dosare i pezzi di carne per il sugo.
Mia mamma nel sugo metteva qualche pezzo di costatella di maiale, due o tre pezzi di salsiccia leggermente piccante, un po' di pancetta a pezzettoni, del gamboncello. Ma detta così non dà il giusto peso alla sua maestria.
Dapprima soffriggeva qualche spicchio d'aglio insieme alla carne. La lasciava rosolare. Poi aggiungeva un paio di bottiglie di salsa di pomodoro fatta in casa, sempre manifattura made mamy.
Poi, preparava le polpettine con la carne macinata, la mollica di pane raffermo bagnato e strizzato. …

torna l'ora solare, lancette indietro

Vi siete accorti che fa buio prima e che il sole non scotta più come qualche settimana fa?
Senza farla troppo lunga nel ricordare gli spostamenti celesti, ricordiamoci solo di spostare le lancette indietro di 1 ora questa notte. Si torna all'ora solare.
I dormiglioni hanno tutta la mia personale comprensione!

Riprendiamoci il presente

Più che dalle statistiche, la disaffezione a questo modo ignobile di fare politica nel gestire la macchina dello Stato, è dato dall'inaffidabilità dei politici che fin ora hanno governato le sorti di noi cittadini.
La disaffezione e la sfiducia inducono molti cittadini a disertare le urne. Il disgusto per i fatti di accaparramenti e assedi dei posti di comando e dei soldi pubblici fanno sì che il disgusto aumenti.
Purtroppo i cittadini, gravati dai pressanti problemi sviluppati dal malgoverno e dal malcostume, ritengono che per protestare l'unica arma rimasta è il non voto. Inconsapevole che così facendo riconfermano le stesse persone al comando del Paese.
Sembra il gioco del gatto che gira in tondo mordendosi la coda! E infatti lo è!, fintantoché non cambieranno le coscienze e quindi gli uomini e di conseguenza le organizzazioni che hanno assaltato e monopolizzato i punti cardine dell'Italia.
Attualmente rimaniamo testimoni di abusi e sfregi nei nostri confronti.
Avvert…

Banksy, burlone creativo sulla bancarella a 60 $

Da Basquiat a Banksy, passando per tutta l'area atipica di cui si fregia il mondo della cultura contemporanea, ancora una volta si assiste alla disinformazione superficiale dei media massificati, e, in parte, anche internet.
I writer, o meglio i pittori di strada contestano coi loro interventi tante cose alla società dei consumi e della proprietà privata (almeno secondo quanto ci hanno detto fin ora gli “intellettuali” che hanno scavato nei meandri della psiche dei grafomani metropolitani).
Disdegnano il possesso ossessivo degli oggetti, dipinti compresi e, per qualcuno, sono dei volgari vandali che deturpano, appunto, la proprietà privata e gli spazi pubblici.
Per queste semplici ragioni le decorazioni dei luoghi degradati delle città sono ritenuti offensivi dalla maggior parte della gente diseducata dai media. Salvo, poi, quando sono messi sull'altare della gloria sempre dalle campagne mediatiche, divenire feticci tesaurizzanti da possedere.
Tra Basquiat e Banksy ci sono …

Banksy a 60 dollari per strada a Ny

Bank sy... mettiamola così:
i mass media sono più interessati al lato economico e allo scoop, in una parola: al rumore della notizia. Cosicché l'ultimo scherzo del pittore di strada ha avuto la sua risonanza mediatica in tutto il mondo o quasi, se si tolgono di mezzo le popolazioni che hanno ben altri problemi per le mani da risolvere.
“L'ultima trovata dell'artista Banksy in trasferta a New York: una bancarella con le sue opere originali vendute come se fossero riproduzioni, al prezzo di 60 dollari l'una. In realtà sono originali e di bigliettoni ne valgono molti ma molti di più. La bancarella è comparsa sabato in una strada di New York e ha venduto solo sei dipinti per un totale di 420 dollari. Fortunato chi se le è portate a casa” (nota del corriere.it)

Roma, bombe carta al ministero dell'economia

Roma. Assaltato il ministero dell'economia.
Bombe carta e altri oggetti esplosivi contro il portone del ministero per far capire l'indignazione e la rabbia dei cittadini contro l'austerità. A fronteggiare il corte dei manifestanti una settantina di uomini delle forze dell'ordine.
La situazione è esplosiva, non per le bombe carta, per la rabbia accumulata dalle tante decisioni unilaterali presi dai vari governi che si sono succeduti anche in maniera anomala.
Uomini e donne, padri di famiglia e giovani portati allo stremo dalla continua incessante politica d'austerità imposta da un sistema balordo che tenta di contenere il debito pubblico cancellando lo stato sociale e le conquiste civili.
Italia, come in Grecia?
Speriamo di no! Speriamo che si riesca a trovare la giusta misura nel dissentire civilmente e gestire intelligentemente l'austerità. Anche se attualmente Roma sembra sotto assedio.

Letta, POLITICA E CUCINA, manca la stabilità

ROTOLONE DI MOZZARELLA ALL'ITALIANA  Per stabilizzare e smorzare la fame di equità

Serve a qualcosa aggiungersi alla lunghissima fila dei cittadini sfiduciati?, ribadire a Letta & C. che non ce la facciamo più ad essere trattati come dementi?

Visto il punto in cui siamo la risposta è scontata.
Inutile, quindi, prestare il fianco e parlare dei recenti acronimo usciti dal cappello del governo Letta. di fatto è un modo diverso di prenderlo là dove non sbatte il sole. D questo modo di fare possiamo solo prendere spunto e concentrarci su una buona e gustosa ricetta che dedichiamo 
FOTO RICETTA DEL ROTOLONE DI MOZZARELLA ALL'ITALIANA:




 INGREDIENTI:

sfoglia di mozzarella (possibilmente non inquinata dai pascoli sopra i cumuli tossici sparsi lungo lo stivale)

wurstel  tagliati a strisce (ma attenti, ricordiamo l'introduzione sulla qualità dei prodotti)

cetrioli, idem come sopra

mais (idem, e siccome sono in scatola, controllare bene la provenienza)

lattuga (idem)

tanta maiones…

Picasa Web Album, maneggiare con cura

Cari amici ho combinato un bel casino!

Sì, però la colpa non è tutta mia, della mi sbadataggine. È che ho un mouse turbo che basta sfiorarlo per farlo partire!!!
E' bastato che sfiorassi il tasto sinistro mentre guardavo l'album web picasa di Kairos che ho combinato o' 'nguacchio: HO CANCELLATO TUTTE LE FOTOGRAFIE CARICATE sul blog e di conseguenza sull'album web DAL 2009 AD OGGI! Ergo, tutti i post a sua firma sono orfani di immagini!
STO ANCORA A LAVORA' PER RECUPERARE QUALCOSA. ABBIATE PAZIENZA...
nel frattempo ho inserito nel blog il gadget + di google così vi ho tutti vicini. Grazie per la pazienza che avete e benvenuti. Vi aspetto copiosi nelle cerchie che più vi piacciono (sennò lo caccio! ;-) )
... in compenso la lezione mi è servita: MAI GIOCARE CON WEBPICASA
comunque, sto lavorando x ripristinare quanto più possibile fino a quando la pazienza mi aiuta.

Manovrina da 1,6 mld, gli ultimi sono i primi a pagare

Anche lo Stato italiano, se pur una Repubblica fondata sul lavoro e che sostiene essere del Popolo la Sovranità, deve fare i conti con le regole dei mercati finanziari mondiali.
(E se la tutela dello stato sociale dipende dai giochi dei banchieri, diventa normale che siano i deboli a pagare errori altrui. è più semplice rastrellare dai depositi e dagli immobili censiti piuttosto che fare restituire premi e stipendi d'oro ai dirigenti che non hanno saputo governare gli eventi).

Partendo da questo presupposto si capisce meglio la manovra politica degli ultimi anni tutta tesa a salvar banche e banchieri.
Anche l'ultima manovra mette in una posizione centrale l'azione della Cassa depositi e prestiti. Ma vediamo nel dettaglio di che si tratta:

Tagli alle spese di ministeri ed enti locali per 1,1 miliardi e vendita alla Cassa depositi e prestiti di immobili pubblici con un valore pari a 500 milioni.

Sono queste le coperture che il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni,…

Ignavi o masochisti?

Obama sotto ricatto e mondo assediato delle lobby economiche
Dopo lo spread impariamo un'altra parola, sempre in inglese, “shoutdown”, che in italiano significa "chiusura” e non prelude a niente di buono!

È sempre una questione di alta finanza di un mondo lontanissimo alla maggioranza degli uomini e delle donne che muoiono per fame e stenti. Una realtà che guarda solo ed esclusivamente ai propri interessi. Lo abbiamo capito a nostre spese. In Italia per colpa di una politica economicocentrica falsamente europeista dettata dalla Germania,imposta dalla troica ma dalle radici lontane, ricordate la bolla economica esplosa negli USA? Ecco, i mali maggiori vengono sempre da fuori ma alimentati anche dalla cupidigia nostrana!
In America lo shutdown è ormai al settimo giorno e c'è tempo fino al 17 ottobre per aumentare il tetto del debito ed evitare il default, che - avverte Mohamed El-Erian, l'amministratore delegato di Pimco, il maggiore fondo di investimento al mondo - avr…

Giornalisti, ne inventano una più del diavolo

L'argomentazione, così articolata, non fa una grinza! Secondo gl'ideatori di questa nuova piattaforma si deve puntare sui delatori piuttosto che su una adeguata educazione civica dei cittadini per estirpare il male sociale che attanaglia l'Italia. Questo mi sembra di aver capito, a parte tutte le belle parole che girano attorno al lancio della piattaforma in questione.
Per cui, da oggi anche in Italia prende piede una piattaforma che raccoglie segnalazioni anonime. È una sorta di confessionale per chi ha da dire o denunciare qualcuno o qualcosa che non funziona nella pubblica amministrazione e nella politica. (come se le cose non si conoscessero!)

A gestire il tutto è il sito dell’IRPI, dove i giornalisti che amano definirsi “investigativi” sulla scia di Assange, utilizzando il sistema di navigazione Tor, che sta per “tecnologia all’avanguardia per quanto riguarda la protezione digitale dell’anonimato”, software libero GlobaLeaks, creato dal Centro Studi Hermes per la t…

si gode più sui social network che tra le lenzuola

Se chi fa di tutto per rendersi simpatico e interessante per raccattare a man bassa like sapesse che l'eccesso di “mi piace” ricevuti sui social network rende svogliati tra le lenzuola, come reagirebbe?
Pare che, secondo uno studio, (ma i ricercatori non hanno qualcosa di più interessante da studiare?) un uso massiccio di tecnologia e di Internet, sottopone l’individuo a un forte stress e lo allontana da due nuclei fondamentali della propria esistenza: la sessualità e l’amore, perché la sua libido è gratificata dai tantissimi “mi piace” più che dallo stress dei bottoni.
Lo studio condotto dalla Net dipendenza Onlus, una società che si occupa di dipendenza da computer, web e cellulari, su centinaia di manager delle telecomunicazioni ha reso pubbliche le indagini fatte sui dirigenti che hanno confessato di non avere tempo per curare il rapporto di coppia.
Anche secondo uno studio Usa emerge che il 16 % degli uomini soffre di totale assenza di stimoli sessuali nei confronti della…

Papa Francesco, un faro nel buio della ragione

Da alcune sere non va in onda la trasmissione trash dei paccari, quella in cui i giocatori selezionati per la puntata chiamano i numeri del pacco da aprire sperando di portarsi a casa il contenuto del pacco più pingue che a volte, se si è abbastanza fortunati, col raddoppio, la vincita sale a un milione di euro.
Con l'esattezza non va in onda dal giorno della tragedia nel mare davanti Lampedusa.
Il Papa davanti all'ennesima tragedia della povertà ha parlato di VERGOGNA e ieri durante la visita nei luoghi che Francesco, il Poverello di Assisi si spogliò di ogni avere terreno e lo mise a disposizione dei bisognosi, ha rincarato la dose: per la prima volta, finalmente, un Papa parla al mondo secondo il Vangelo.
Esorta a rifuggire la mondanità, la ricerca del potere economico, l'essere presenti laddove si alimentano i bagordi, le feste pagate coi sacrifici umani. E, prima ancora, nei giorni passati puntò il dito contro i signori della guerra, i venditori di armi.
Finalmente u…

Fuori dalle Istituzioni Lega Nord, razzisti e delinquenti indegni

La tragedia in mare nei pressi di Lampedusa è, ancora una vota, il sintomo lampante della pochezza di pensiero che governa chi guida, nostro malgrado, il Paese.
Eritrei o tunisini, gente proveniente dai paesi in perenne lotta. Popoli sfruttati dalle lobby e per questo motivo in fuga dalla morte certa per fame, maltrattamenti o guerre, tentano l'ultima carta per sopravvivere. S'imbarcano, stivati peggio degli animali da macello, verso il Paese a loro più vicino in termini di distanza fisica. La loro speranza si chiama Italia, Germania, Francia, Europa!
Loro, i profughi, non sono al corrente della cattiveria dei politici nostrani, quelli, per intenderci, che hanno elaborato e messo in pratica la Bossi-Fini. Non sono a conoscenza della malvagità che anima i covi della lega nord. E, forse, passato il tempo dei respingimenti plateali in mare, credono di poter approdare sulle coste amiche. E poi basta una scintilla, un buco nello scafo sovraccarico per mandare in fumo i loro sogni di…

Video, dalla pellicola super 8 al digitale

Anche se consentivano riprese a colori, le cineprese super 8 degli anni settanta, difettavano, oggi diremmo, di applicazioni basilari come l'audio o il controllo automatico delle immagini e altre impostazioni video di serie in dotazione persino nei menù dei moderni telefonini.
La mia prima cinepresa è stata una Bencini comet 22. una super 8, con la quale, se non si usavano le dovute attenzioni persino nella durata delle batterie, il rischio di perdere tempo pellicola e ricordi era un dato garantito. Lusso da evitare volentieri, visto i costi che aveva una pellicola di 15 metri con sviluppo incluso ma dalla durata miserevole. Costi a parte, prima di iniziare a filmare per documentare un viaggio o un evento familiare era necessario munirsi di almeno quattro pellicole da assemblare dopo la registrazione e lo sviluppo.
Il cinema neorealista, più che la corrente impressionista, fu maestro per chi, come me, appassionato cineasta in erba, a quei tempi, si cimentava a catturare l'at…

Sono qui perché in quota Renzi

Il rottamatore da rottamare.
Quella di ieri, è stata una trasmissione da far nascondere dalla vergogna tutti quelli che siedono nei posti di comando della Repubblica Italiana; dai Ministri ai tecnici.
Sono in quota Renzi! Dice uno messo lì a gestire la cosa pubblica, che tra parentesi non è stato eletto ma cooptato in quel posto perché seguace di Matteo Renzi. E mentre il reporter di Milena Gabanelli gli rifà la domanda e rigira il coltello nella piaga, lui, visibilmente imbarazzato, tenta di alleggerire i mali che la spartizione politica procura ai cittadini.
Milena Gabanelli e il suo staff, ancora una volta hanno fatto le pulci al malcostume della politica nostrana. Hanno fatto capire a chi ancora non l'avesse capito come stanno davvero le cose. Altro che alti ideali. Gente che si mette al servizio del popolo per spirito di sacrificio.
L'unico sacrificio per questa gente è servire ciecamente gli interessi di bottega. La loro bottega e di chi li ha messi lì.
Basterebbe poco,…

Puru i pulici hannu a tussa!

BUONSENSO E LEGGI.  Si deve dare atto al sindaco Abramo che, nonostante le difficoltà nel conferire i rifiuti urbani nelle discariche, Catanzaro sembra non soffrire dei problemi delle altre città.

Superata la prima fase, quella dei rifiuti che sommergevano cassonetti e strade, possiamo affermare senza ombra di dubbi che la città è pulita!
Stamane, di buona ora, un nutrito numero di netturbini ha preso d'assedio persino Corvo, un quartiere abbandonato a sé stesso per quanto concerne il verde pubblico e l'incuria delle strade. Gli sterpi sovrastano marciapiedi e in certi punti bucano anche l'asfalto.
Oggi, di buon mattino, meraviglia delle meraviglie, un numero indefinito di uomini e mezzi hanno diserbato e pulito marciapiedi e strade.
Ma deve venire qualcuno? Qualche pezzo grosso a visitare qualcosa? Chiede una signora alla sua compagna di footing. Mah non so... ma chi vuoi che venga qui e per vedere cosa!?
Il cane trotterella affianco alle due podiste e poi va a depos…