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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010

premio letterario, parole nel vento a Squillace

Estate, tempo di sagre e premi slow.

Solitamente le prime edizioni di un qualsiasi avvenimento, folkloristico o culturale, hanno tempi lenti nonostante l’alta professionalità della macchina organizzativa che cura il service, gli ospiti e i risultati strategici desiderati.

Questo si diceva l’altra sera con alcuni amici alla prima edizione del concorso letterario “parole nel vento” dedicato alla memoria di Bruno Chimirri,(Serra S. Bruno, 1845/ Amato, 1917) politico calabrese vicino all'area; definita da Croce; "aristocrazia spirituale" del regno d'Italia,  per mitigare i disagi organizzativi che abbiamo dovuto superare.
Pazienza! Ci siamo detti un po’ tutti mentre il tempo scorreva inesorabile e il vento freddo bussava alle spalle poco coperte data la calura del giorno. D’altronde chi mai avrebbe pensato che l’inizio di un avvenimento programmato per le 20,30 slittasse alle 22,00 e che la location diventasse una caccia al tesoro? Infatti, giunti al castello di Squillac…

nel ricordo di mamma Natuzza: le apparizioni

È passato un anno dalla scomparsa terrena di Mamma Natuzza e sembra ieri. La sua presenza è costante. La si invoca o ne parli con quanti l’hanno conosciuta e sono divenuti figli spirituali e la si sente vicina. Il suo umile insegnamento è più che mai attuale! Ed è per questo che propongo e pubblico il documento dell’apparizione dell’Assunta dell’agosto 2008. Non c’è nulla di miracoloso, il dialogo tra Natuzza e la Mdonna mi è comparso stamane mentre riordinavo i file del mio pc e mi è sembrato un “segno”, un segnale da inviare a quanti avranno voglia di “perdere" qualche importante minuto della loro importante attività terrena protesa a tessere strategie di dominio…

Sila - 14 agosto 2008 (circa le ore 2) Stavo molto male e pensavo di non farcela, quando mi appare la Madonna: Natuzza: Madonna mia, un giorno prima? Madonna: E’ sempre il momento giusto. Stai soffrendo? Natuzza: Sì, non ce la faccio più, non ho la forza. Madonna: La sofferenza è un dono di Dio. Chi la offre, acquista mer…

a spasso nella movida, paradiso artificiale effimero

A spasso nella movida, paradiso artificiale dell’effimero.

La natura umana è di per sé incontentabile! Non si è mai contenti di niente e di nessuno. E ciò che per pochi attimi soddisfa e gratifica, superato il momento iniziale dell’innamoramento, cade nella noia mortale. È così per qualsiasi cosa, oggetto e persone vicine all'uomo contemporaneo. L’assenza d’ideali annulla quanto professato dai padri. Sacralità della persona, del lavoro e dignità intellettuale sono confuse e soppiantate da feticci hi tec.
L’alta tecnologia raggiunta non serve ad affrancare l’uomo da lavoro e renderlo libero. Il profitto individuale avvelena i rapporti e la vita è una continua corsa al consumo. Si consumano gli affetti, si giura eterno amore per lasciarsi dopo pochissimi mesi dal matrimonio.

Lo status symbol è determinato nel far vedere agli altri di possedere stabilità economica, acquisire prodotti tecnologici di ultima generazione, sfoggiare il cayenne, il rolex d’oro, un paio di scarpe da mezzo …

contaminazioni e devianze del pensiero creativo

Ambiguità lessicali, contaminazioni e devianze concettuali retoriche della parola nel campo dei linguaggi non verbali.
Gli idiomi, nel consentire il dialogo tra soggetti differenti e affrancare l’esposizione del pensiero, nel permettere di confrontare percorsi di vita, esperienze, studi, ricerche e tutto ciò che la mente umana riesce a elaborare in chiave astratta, consentono la libertà ai grandi oratori di incanalare i concetti verso false verità o ideali.
Il duello tra tesi e antitesi è combattuto laddove gravitano interessi economici, d’immagine politica, culturale e religiosa. Ma la duttilità dei vocaboli, a volte lascia qualche margine interpretativo; la trasformazione fonetica o l’atonia consente aperture, analisi, proposte, provocazioni che l’interlocutore raccoglie e sviluppa, le fa proprie automaticamente e le rimette in discussione.

Scrittura e ars oratoria ampliano concetti, spiegano, modellano e pilotano il grande pubblico specie se suffragate da gadget mentali cari alle m…

l'ellisse di Michelangelo Pistoletto anima Scolacium

L’ellisse di Michelangelo Pistoletto:

Energie Vitali nella gestualità minimalista di Pistoletto al parco archeologico Scolacium, in Calabria.

L’ellisse è la linea portante del lavoro artistico di Michelangelo Pistoletto. Il gesto sinuoso oltrepassa il dato materico e conduce la mente degli interlocutori in luoghi noti, familiari, popolati da nenie. Filastrocche e ninnananne nostrane spesso dimenticate; sotterrate dal frastuono mediatico della modernità e dai falsi ideali, riaffiorano dal profondo e riconducono gli uomini al gioco creativo: alla procreazione! Ma anche ai nove mesi formativi; alla gestazione, alla vita indotta, dipendente. Dove vivere o morire sono variabili indipendenti dalla volontà del nascituro.

Gli attori del mondo, davanti al movimento ondulatorio ancestrale dei corpi plastici, plasmati dal fare propositivo dell’artista, proseguono idealmente le linee e i movimenti che Pistoletto ha imposto alla materia e s’immedesimano nell’avvitamento catartico, penetrano la mat…

incontro con Michelangelo Pistoletto nell'area archeologica scolacium in Calabria

“siamo tutti locali”

Michelangelo Pistoletto è in Calabria. Cura gli ultimi particolari delle sue installazioni nel parco archeologico Scolacium, alle porte di Catanzaro lido, lungo la ss 106 per l’inaugurazione del 25 luglio 2010.

L’area archeologica che ospita le opere minimaliste del maestro è situata nel territorio di Roccelletta di Borgia, un antico borgo baronale coltivato a uliveti e nei caseggiati, ex sedi abitative e di antichi mestieri, sono ubicati uffici pubblici e spazi espositivi.
Ma, gli allestimenti importanti sono disseminati tra le rovine storiche; tra gli ulivi i reperti archeologici e le mura della cattedrale normanna dedicata a Santa Maria.

Le opere, collocate sui resti di antichità greco normanne romane che stanno rivedendo la luce lentamente grazie anche al connubio tra arte contemporanea e manufatti antichi, e gli artisti contemporanei animano i luoghi, annullano le distanze epocali grazie, appunto, ai linguaggi dell’arte che rende attuali e contestualizza i per…

auguri, è sufficiente

Non servono parole per esternare ammirazione affetto e amore ma a volte per qualche persona molto "distratta" ci vogliono proprio le parole per ricordarle una storia iniziata tanti e tanti anni fa. Una storia di vita che ebbe inizio il 22 luglio del …
Un giorno caldo ma non eccessivamente opprimente; anzi, tutt’altro!
Ecco, a questa persona speciale, voglio ricordare che nonostante il tempo, le vicissitudini, le incomprensioni… ancora c’è qualcosa da costruire !insieme!… vivi la vita con serenità e un pizzico di allegria (dicono che il sorriso faccia buon sangue). E… tanti auguri per ogni singolo giorno che ci rimane da vivere insieme.

religioni e culture a confronto sotto lo stesso cielo

Sotto lo stesso cielo.

È decisamente inammissibile, per una mente normalmente evoluta, pensare di dirottare un aereo e andare a schiantarsi contro il simbolo del potere economico americano solo perché secondo qualcuno rappresenta il male, il diavolo. Eppure, in quel drammatico 11 settembre, due aerei caduti sotto il controllo dei terroristi hanno perforato le sommità dei due grattacieli americani e hanno provocato scompiglio e morti tra gente ignara.
L’attentato terroristico, anche se rivendicato dai fondamentalisti islamici, si presta a una duplice lettura e da spazio a motivazioni meno “nobili” di quelle divulgate dalla propaganda religiosa dei mullah. È difficile accettare una motivazione così palesemente blasfema. L’Islam è storicamente sinonimo di cultura e il Corano di pace e amore. I Mussulmani praticano una religione sentita, pregano e osservano le Sacre Leggi del Corano. Ecco perché, l’attentato, anzi, la strage non può essere il frutto di un concetto religioso, ma la conseg…

11 settembre

Dopo l’11 settembre.

I neri hanno una marcia in più!
Su di loro i segni del tempo non sono immediatamente visibili. Per capire la loro età o gli stati d’animo li devi osservare attentamente. Non arrossiscono quando sono impacciati! E se sono tesi o nervosi, non lo capisci mica subito; devi fare attenzione al timbro della voce, al tremolio, ai tratti facciali e alle mani. La voce, l’espressione facciale e il gesticolìo tradiscono, sia nei bianchi che nei colorati, tensioni emotive, anche nei più scaltri.
A un acuto osservatore non sfuggono i particolari; anche quelli più insignificanti assumono e trasmettono valenze imprescindibili dallo stato di autodisciplina che s’impone l’interlocutore.

Il mio interlocutore tradisce il suo stato d’animo nel tremolio delle parole e nella contrazione delle labbra, nonostante il sorriso che precede e accompagna le parole.
Lui è nero. Un uomo negro snello. Ben curato, e dimostra una discreta cultura. Ha proprietà di linguaggio, senz’altro frutto di fre…

e se avesse governato la sinistra?

Ancora tagli nelle aziende. Fiat, Telecom, Siemens, Enel, Olivetti, telefoni di Stato, ferrovie dello Stato…

Ok, la certezza del “posto fisso” non c’è più! Le aziende forti dello Stato e del parastato, quelle che un tempo fungevano da approdo sociale per le nuove generazioni e davano l’opportunità di formare una famiglia, conferivano certezze alle persone che, forti dell’opportunità lavorativa, guardavano al futuro con speranza e fiducia non esistono più.
Negli anni 80, dopo la lunga agonia degli incentivi economici e delle mobilità orizzontali e verticali tra le maestranze, grazie alla coogestione sindacato/azienda per le politiche aziendali e sindacali, fase aperta e consolidata da Marisa Bellisario in qualità di amministratore della sit Siemens italiana, i grandi agglomerati produttivi sono morti per sempre. Non esistono più le grandi fabbriche metalmeccaniche, le compagnie pubbliche, le private, sovvenzionate con i soldi dello Stato.

Nell’era del mercato globale l’assistenzialism…

dal mare ai monti in 10 minuti tra i castagneti della Calabria

a ore 12: montagna!


Oggi abbiamo deciso di fare un’escursione ai monti. Lasciamo la costa e ci dirigiamo a est, nell’entroterra catanzarese, verso le serre calabresi. In macchina di buon mattino (è un eufemismo, si dice tanto per assumere un tono salutista, in realtà sono le 11 passate) scarpe da trekking zaini e borracce da riempire. Mi hanno detto che tra i boschi di castagni, tra Palermiti e Centrache, lungo la provinciale 162, direzione Chiaravalle Centrale, c’è una sorgente d’acqua pura, leggerissima e che stimola chi la beve a fare tanta plin plin, per cui, infiliamo nel cofano della macchina qualche bidoncino e via!

Nel luogo dell’appuntamento, nei pressi della stazione ferroviaria di Montauro, aspettiamo gli ultimi ritardatari e, composta la compagnia, imbocchiamo una stradina provinciale che gradatamente si arrampica sui fianchi della collina. La segnaletica indica Gasperina, Centrache, Palermiti, Olivadi, Cenadi. In linea d’aria i monti sono a pochi passi, sì e no 5, 10 km a…

mare nostrum: tutto come prima

Gli appunti del pifferaio.
Mare nostrum.

Il tempo passa. Gli uomini passano. Le idee passano. I proclami passano. Ma i problemi rimangono!

Sono trascorsi tre giorni da quando ci siamo trasferiti sul litorale Jonico, con precisione nel tratto di mare tra Montepaone e Soverato, in Calabria, e ancora non siamo riusciti a bagnarci. È impossibile entrare in acqua. Il timore di insozzarsi o prendere qualche fungo infettivo non è fobia collettiva ma realtà. Una realtà comune nei bagnanti costretti sotto gli ombrelloni dalla schiuma densa e oleosa che galleggia a pelo d’acqua davanti a noi.


Certamente, non è bello sentire dire “preghiamo che il vento e le correnti cambino, altrimenti avremo un’altra estate di mare sporco…”.

Il comune buon senso indirizza tutti, imprenditori, uomini di cultura, amministratori non a pregare ma, a impegnarsi in azioni mirate, forse coraggiose, farsi promotori e guardiani delle bellezze paesaggistiche calabresi così da stimolare tecnici e politici a eliminare il p…

Calabria aore12 Costa Pagoda

Il tempo corre veloce. Un’altra estate è iniziata, e noi, nuovamente alle prese con i dilemmi di sempre, cerchiamo di tracciare itinerari e fare quadrare i conti.
Ma non per tutti è così!, c’è chi, nonostante la crisi in atto, in Europa e nel mondo, non ha di questi problemi e, buon per loro, s’imbarcano su uno yacht o aereo personale e via! Verso mete da sogno. Però, se conoscessero i luoghi della Calabria, senza ombra di dubbio verrebbero a veleggiare da queste parti e, forse, rimanervi per sempre. Altro che Bahamas o Bermuda! Che, comunque, mantengono inalterato il fascino, ma una volta conosciuti gl’incantevoli posti calabresi, gli stessi calpestati da Ulisse e decantati da Omero, sapere dove sono le mete più belle e come raggiungerle, senza dubbio non si abbandoneranno più. Se poi, alle bellezze paesaggistiche, sommiamo il valore aggiunto dei calabresi, l’ospitalità, la cortesia che rispecchia tradizioni, storia, cultura e folklore, bèh, a questo punto, gli ingredienti sublimano…

Porto Rhoca: prenota un posto in paradiso

Prenota un posto in paradiso. Così c’era scritto sullo striscione legato tra un palo e l’altro dei semafori  all’incrocio di Squillace lido, lungo la statale 106 Jonica.
Ricordo che la cosa c’incuriosì e andammo a fare una capatina nel cantiere.
Superata una curva, salendo per Squillace, Amaroni, Girifalco e atri paesini dell’entroterra contrassegnati dalla segnaletica stradale, a pochi metri dall’incrocio, una stradina sterrata introduce nell’uliveto che guarda il mare del golfo di Squillace.
L’ingresso al villaggio è ultimato: campo da tennis, piscina e alcune schiere di villette di pochi metri quadrati ciascuna lasciano presagire l'urbanizzazione futura.
Un signore, dalla capigliatura folta e riccioluta, già bianca nonostante la giovane età, ci accoglie col sorriso: l’architetto, e socio della società costruttrice, ci illustra il progetto: una volta ultimato il villaggio e vendute le “pezzature”, metteremo mano all’albergo. Il complesso alberghiero avrà la stessa struttura este…

crociere a prezzi imbattibili ma non per tutti

(Gli appunti del pifferaio magico)

Quanto segue è realmente accaduto. È, in sintesi, la testimonianza di uno spaccato di vita quotidiana vissuta per le strade della città. La discussione ha, pressoché coinvolto quanti si trovavano a rigirare tra le mani un volantino pubblicitario, ma il nocciolo della questione si riassume nelle parole di due signori prossimi alla pensione.
Io, mi trovavo lì, per caso, e non ho potuto fare a meno di cogliere il loro rammarico, memorizzarlo e trascriverlo.
Pertanto, se qualcuno si riconosce non se l’abbia a male.

Crociere a prezzi imbattibili!

È da una vita che sogno di fare un giro sul mare. Farmi, che so, le Eolie, le Tremiti, arrivare semmai in Grecia; magari con la liquidazione potrei fare una sorpresa a mia moglie a organizzare un viaggio a sorpresa per le nozze d’oro.
Qua dicono che con qualche migliaio di euri puoi avere una crociera low coast… quasi quasi cerco un prestito e anticipo la sorpresa… ma ch’è ‘sta roba? Ah ecco: pranzi e scali nei…

Tremonti e i fondi europei per il sud

Qualche giorno addietro il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intervenendo all’assemblea della Coldiretti ha indirettamente definito “cialtroni” gli amministratori del Sud perché nell’ambito del programma 2007-2013 non hanno saputo approfittare dei fondi europei destinati al sud per un importo pari a 44 miliardi: «Questi signori ne hanno spesi solo 3,6».Ha denunciato il Ministro con forza.
È bene ricordare che i “fondi strutturali” sono le risorse che la Ue mette a disposizione dei diversi paesi dell’Unione per finanziare interventi sul territorio. In Italia spesso vengono associate all’utilizzo del Fondo Fas (Fondo aree sottoutilizzate) istituito nel 2003 e destinato alle zone economicamente più arretrate del Paese (per il 90% vanno al Sud).

Per semplificare la gestione dei fondi e recuperare quelli non spesi entro i termini previsti dalla legge, lo scorso 24 giugno, Bruxelles ha adottato nuove misure tra cui il posticipo dell’applicazione della regola di disimpegno in base al…

la resa dei conti

(Gli appunti del pifferaio magico)

Il momento della resa.

Nella mia lunga carriera ho bonificato molti siti. Ho debellato pulci zecche zanzare serpenti ratti.

Solo in un paese mi è stato impossibile! Sì, lo devo ammettere: ho fatto cilecca!, eppure le ho provate tutte: il fumo, gli ultrasuoni, i bocconi avvelenati… ma niente!, non so come facessero a resistere ai mille stratagemmi e al mio flauto magico perché, eliminate alcune famiglie di topi, anche numerose, altre, erano lì, sulla linea di partenza, pronte a occupare gli spazi lasciati vuoti dai predecessori.

Ho chiamato persino Speedy Gonzales il topo più veloce del Messico. Che solo per il viaggio mi ha chiesto una cifra. Ma inutilmente.

Speedy non aveva ascendente sui topi nostrani; anzi, c’è mancato poco che lo facessero fuori col metodo della lupara bianca. Lo avevano già portato ai margini di una “gurna”* con l’impasto di cemento a presa rapida quasi pronto.

Fortuna volle che al summit fosse presente un suo vecchio compagno d…

amori negati

(Gli appunti del pifferaio magico)


Amori negati

Da qualche giorno il mio amico Al (Alibrando II) è irrequieto. Chiama a intervalli regolari. Lancia guaiti, dapprima sommessi ma che diventano sempre più insistenti se non lo porto fuori subito. Anche stamane mi ha chiamato presto: alle 5. Meglio così!, usciamo adesso col fresco, ma sì dai così mi evito la calura delle 9! penso,... penso? Sì riesco a pensare nonostante lo stato comatoso in cui mi trovo. E mezzo incomato, prendo il guinzaglio e lui, il mio amico, inizia a esternare la sua approvazione con agili salti di gioia. Mi gira attorno, sculetta, salta, mi lecca la mano e mi spinge col muso verso la porta. Sì sì stai buono. Calmo. Ora usciamo!
Apro la porta e si catapulta all’esterno. Corre. Annusa. Analizza e piscia. Gratta energicamente il terreno e si guarda attorno. Aspetta! Gli dico ma lui segue una pista e non mi ascolta. Fermo! Gli intimo. Questa volta si ferma, infila la testa nel guinzaglio e inizia a tirarmi. Guida lui. M…

Angela Napoli: il coraggio di una donna

Angela Napoli è nata a Varallo in provincia di Vercelli ma il suo temperamento è certamente di donna calabrese; è un parlamentare della Repubblica Italiana e membro della commissione parlamentare antimafia.
Una donna, politicamente impegnata che dice quello che pensa e non fa sconti neanche agli uomini del suo schieramento politico, tant’è che per protestare contro il suo partito, accusato da lei di averla lasciata sola, decide di non presentarsi alle urne per le regionali del 2010 in Calabria.
Per avere denunciato collusioni e ambiguità di quanti fanno finta di non sapere o conoscere chi pilota e determina i voti in Calabria per una sorta di “opportunità politica e elettorale” altrimenti detta omertà, vive sotto scorta da molti anni. Angela Napoli pone interrogativi scontati, chiede, a chi di competenza, il perché di certi atteggiamenti e manovre ambigue che destabilizzano conti pubblici e sistemi istituzionali. Insomma non dice nulla di nuovo ma il coraggio col quale fa nomi e cogno…

Giusy Versace: una bella pagina di vita!

Giusy Versace: una bella pagina di vita.

Oggi ho conosciuto Giusy Versace: una ragazza dalla bellezza mediterranea; bella, solare e altruista. Una ragazza forte che sa reagire e trasforma il suo dramma umano in momento solidale a favore degli svantaggiati; persone grandi e piccole che hanno avuto la sventura di essere amputate e non hanno i mezzi economici per munirsi di protesi così da poter mitigare l’handicap fisico.
La associo per un attimo Giusy ai Versace della moda ma in Calabria sono facili i casi di omonimia non consanguinea. Spengo la tv e faccio una ricerca nel web. In questo caso l’intuizione si dimostra giusta.
Le sue origini sono di Reggio Calabria, ma da dieci anni lavora e vive a Milano. Il suo nome, all’anagrafe è Giuseppina Versace, detta Giusy, ha trentatré anni e vanta due record; uno, è la prima atleta donna con amputazione bilaterale alle gambe in gara a un campionato nazionale di atletica leggera e due, concorre al titolo a soli tre mesi dal debutto in questa di…

ibridazioni e colture transgeniche: anguria all'ananas

Ibridazioni

L’ozio è il padre dei vizi ma può anche essere una condizione temporanea; uno stato contingente che induce alla riflessione e predispone gli animi alla creatività.

Secondo alcune leggende anche l’universo è nato da uno sbadiglio di Giove. Il dio supremo che in un momento di noia, per ingannare il tempo, si mise a creare delle realtà temporali. Dapprima creò uno spazio brullo molto ampio ma la monotonia del luogo non gratificò il suo lavoro, si sentiva insoddisfatto! allora aggiunse del verde, creò alberi, arbusti, fiori e erbe.

Compiaciuto e soddisfatto, questa volta, si sedette all’ombra di un bellissimo fico per rinfrancarsi dal caldo e dalla fatica ma non riuscì a trovare sollievo all’afa opprimente.

Capì che serviva qualcosa di più mirato, che rinfrescasse subito le membra; allora pensò a qualcosa di fluido e fece sgorgare fresche acque limpide dai monti, ma, vide che l’acqua sceglieva percorsi in declivio privi di ostacoli e lui, trovandosi su una collinetta non ne p…

Italia, spaccatura insanabile tra Governo e cittadini

L’Italia vera si vede per strada
È un bollettino di guerra non una rassegna stampa.

A Roma i Ministri se la prendono con i contestatori che non approvano la manovra economica e i parlamentari, schierati a testuggine, difendono a oltranza le leggi blindate che il governo Berlusconi vuole approvare prima dell’autunno.
Intanto nel bel paese tutto sembra procedere come sempre: la gente affolla i supermercati ed è molto accorta alle offerte, paragona i prezzi e sceglie il prodotto col prezzo minore. Qualcuno fa finta di avere un gatto o un cane e compra scatolette di carne, riso soffiato e pasta precotta. Una signora, forse signorina, appariscente e anche un po’ volgare guarda dall’alto in basso tutti e tutto mentre mastica spavalda una chewing-gum a bocca aperta con relativo schiocco d’accompagnamento frammisto di sorrisini sussurrati al telefonino rosso fuoco tutt’uno con le labbra carnose di un rosso eccessivo. È rifatta! Esclama un ragazzotto all’amico. Enri ti dico ch’è ‘na mignotta …

disorientamenti e verità

Dove inizia il sud? E poi, cos’è il sud? Il sud di chi, di cosa!?

È sufficiente spostarsi d’un passo, svoltare a destra o a sinistra e sei a nord, est o ovest.
I punti cardinali sono una bugia! Un concetto mentale. Una menzogna utile all’uomo per orientarsi, per distinguere il senso di marcia, capire dove andare.
Chissà se gli uccelli migratori conoscono i punti cardinali oppure navigano a naso. magari dicono cip per indicare che vanno diritti, cip ciop per dire alla compagna: avrei voglia di zomparti addosso o forse no: lo fanno quando la femmina è disponibile. Come fanno i cani: se lei, la cagna, non è in calore, non c’è nulla da fare e anche quando è predisposta se il lui che si propone non è di suo gradimento, nisba! Che strana la natura! gli umani devono corteggiare, essere galanti, fare regali, inviti a cena, fiori e dopo una più o meno lunga tiritera forse si ciula… solo chi ha tanti soldi non ha di questi problemi. La femmina umana si concede, non tutte, la maggior parte delle…

la rubrica del Pifferaio

Il pifferaio magico.

Il pifferaio magico è una favola conosciutissima che si presta a molteplici interpretazioni perciò il nostro nuovo amico e autore ne prende in prestito il nome e lo usa come tag.

Secondo lui, la chiave di lettura, per quanto concerne i post a firma “ipm”, che da qui a poco si potranno leggere nel blog, è semplice e immediata. I suoi post accompagneranno i lettori per tutta l’estate e indirizzeranno quanti incuriositi dalla sua fantasia a prendere coscienza e leggere con occhi e animo propenso alla meraviglia gli episodi e le azioni di uomini politici, artisti, persone comuni a spasso per la Calabria e l’Italia.
Il suo e il nostro invito è: predisporsi, quindi, alla lettura con lo stesso spirito di chi si accinge a leggere una favola, anche se tocca temi e persone contemporanei.

Una satira, dunque, che si prende gioco dei costumi e dei tic dell’uomo contemporaneo; un uomo ossessionato dalla voglia di primeggiare, paventare amicizie importanti, esternare sicurezza …

Catanzaro, Fondazione Campanella, un rebus

Prestigiatori, maghi e illusionisti talmente bravi che hanno deciso di cambiare mestiere e fare i loro giochi di prestidigitazione nei luoghi preposti alla politica.

I prestigiatori migliori si cimentano nei conti della sanità; un comparto, quello sanitario calabrese, sorprendente!

I conti vanno e vengono! Gridati da alcuni e occultati da altri; con piani di rientro pronti ma, inattendibili perché, secondo Scopelliti, il deficit non è quantificato. E, sempre secondo il presidente della Calabria, per risanare il debito della sanità calabrese si paventa la possibilità della chiusura di due o tre ospedali. Attualmente la regione sta facendo uno studio sul territorio per capire cosa offrire in cambio ai cittadini, vale a dire se ristrutturare, convertire e diversificare gli ospedali “inutili”, tenendo presente che ci sono 11 strutture ospedaliere a rischio sicurezza.

Non ci sono, invece, chiarimenti esaustivi in merito all’esubero del personale sanitario regionale calabrese; unico dato c…

opera d'arte o decorazione?

Abissali differenze in arte tra artigianalità manifatturiera e fare artistico:
Breve dissertazione dedicata a quanti credono nella purezza del pensiero artistico: per fare chiarezza e fugare dubbi e perplessità indotte dalla disinformazione sull’opera e il pensiero dell’artista.

Nonostante i molteplici contributi e i modelli mentali di artisti, estimatori, appassionati ricercatori, studiosi, insomma quella pletora appassionata che si lambicca il cervello attorno ai linguaggi visivi e alla loro funzione educativa e sociale, e che, attraverso le ricerche e le coraggiose proposte, ha fatto evolvere il modo d’intendere le opere d’arte anche al grande pubblico, ancora oggi c’è molta disinformazione per quanto concerne la poetica artistica della visione.

Una disinformazione, voluta da quanti intendono mantenere quell’alone di mistero che da sempre ruota attorno ai linguaggi artistici e al mondo dell’arte in genere, agli artisti e al loro lavoro, alla struttura che favorisce la diffusione e …

in Italia tra scudi e manovre c'è chi muore

Il mondo è bello perché vario…

Una frase banale che spiega in maniera chiara le diversità terrene. Uomini e animali, piante, territori e distese d’acqua si differenziano l’uno dall’altro anche se pur composti dai medesimi elementi.
L’uomo è il più complesso di tutti gli esseri, viventi e no. Le correnti di pensiero si sprecano: c’è chi è meditativo, stoico, gnostico, minimalista… c’è chi attacca per difendersi e chi alza muri e scudi per proteggersi, chi porge il petto impavido e chi sta dietro le quinte. Ogni atteggiamento è consequenziale alla cultura che ha formato il carattere dei soggetti. E fin qui tutto bene! Il problema sorge allorché i personalismi, gli atteggiamenti, le esternazioni e le azioni influiscono sulla collettività modificandone il corretto democratico corso auspicato dai saggi Maestri di vita.

Volgarmente, un tempo si diceva che “l’amicizia và in culo alla giustizia”, massima sulla quale ruotano le vicende del “marchese del Grillo”, magistralmente interpretate dal…

itinerari turistici consigliati in Calabria

racconti di vita in Calabria 1

itinerari turistici.


È il primo giorno di luglio, secondo il calendario dovremmo essere in estate: aria calda, molto sole e bagni a mare! Invece l’inverno sembra non voler cedere il passo alla bella stagione: l’aria è fresca, pioviggina e c’è molto vento, va bèh che il vento a Catanzaro non manca mai però questo è un vento fresco, autunnale, che non invoglia le persone a spostarsi sulla spiaggia per cercare refrigerio nelle acque cristalline dei mari calabresi o nei boschi dell’entroterra silano e aspro montano delle serre.
Si rimane in città! A dire il vero, a me non dispiace. Non mi pesa per niente, anzi preferisco il fresco al caldo afoso. Quando fa caldo, ma veramente caldo, anche l’acqua del mare è un brodo e l’unico modo per stare bene è rimanere a casa con le imposte chiuse e il climatizzatore acceso ma non sempre è possibile! Se ci sono ospiti non puoi stare in canotta o torso nudo e bighellonare tra quattro mura: non tutti amano le cose che ami t…