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Visualizzazione dei post con l'etichetta territorio

CAROSELLO

Chi siamo e perché questo spazio?

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  Il senso del tempo, la cura delle parole: benvenuti a "A ore 12" Esistere, oggi, richiede spesso una scelta di campo: rincorrere il rumore del mondo o fermarsi a cercare il senso delle cose. Quando nel 2009 abbiamo piantato il primo seme di questo spazio indipendente, lo abbiamo fatto con una convinzione precisa: che la Calabria, e con essa il tempo presente che attraversiamo, avesse bisogno non di ulteriori slogan o di facili sensazionalismi, ma di sguardi puliti, attenti e responsabili. "A ore 12" nasce come un laboratorio aperto di bellezza civile. È un taccuino di viaggio e un archivio della memoria che rifiuta le logiche commerciali e l'ansia da prestazione dell'algoritmo contemporaneo. Non vendiamo spazi, non cerchiamo il consenso a tutti i costi; cerchiamo, semplicemente, una vibrazione comune. Questo blog vuole essere un avamposto per raccontare il territorio da un capo all'altro della Calabria e non solo. Il nostro sguardo è aperto a...

POSSIAMO ESSERE LA CALABRIA INTERA

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 NOI SIAMO FINALMENTE CATANZARO, NON SOLO IL CATANZARO. DALL’IMPRESA SPORTIVA POSSIAMO ESSERE LA CALABRIA INTERA La città è avvolta da un silenzio che non fa male. Non è quello del sabato dopo cinque giorni di traffico e di rumori assordanti, compreso quello festoso degli studenti che escono da scuola correndo. Non è neppure quello delle domeniche d’estate o dei giorni particolari di Ferragosto e Pasquetta.

Catanzaro e dintorni

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  L'ILLUSIONE DEL CAMBIAMENTO A CATANZARO Tra cantieri del PNRR, monumenti sterili e una marina che si rialza da sola, il Capoluogo si rifà il look ma perde la sua anima. Cronaca di una metamorfosi senza visione di futuro.

Riflessioni sulla rappresentazione dei partigiani

 La memoria della Resistenza italiana è, per sua essenza, una memoria collettiva. Non appartiene a individui, ma a una comunità che scelse la libertà come destino condiviso.  Per questo ogni rappresentazione pubblica — monumenti, cerimonie, narrazioni istituzionali — dovrebbe confrontarsi con l’eredità etica di un movimento che rifiutò l’individualismo per affermare un’idea comunitaria di dignità civile. «Memoria collettiva e rappresentazione pubblica della Resistenza: criticità delle commemorazioni personalistiche»   La memoria della Resistenza italiana rappresenta uno dei fondamenti simbolici della Repubblica e costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene all’intera collettività. Essa non è riconducibile a un insieme di figure eroiche isolate, ma a un movimento plurale che, nella fase più oscura del Novecento, scelse la libertà come destino condiviso. Per questa ragione, le forme attraverso cui la memoria resistenziale viene oggi rappresentata nello spa...

Memorie

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  Rived ersi nel passato, grazie alle teche rai, è un salto emotivo corroborante.  Un archivio di volti, gesti e presenze che continuano a parlare al presente Rivedersi paracadutato nel 1990 è un salto nella memoria. Una memoria offuscata dal tempo, come una pellicola che ha perso nitidezza ma non significato. Molte sfumature sono sbiadite, eppure non si sono mai cancellate del tutto. I servizi del TGR di quegli anni le ravvivano: riportano alla luce volti, gesti, luoghi che credevo consegnati al silenzio.

Calabria, Capodanno e l’Italia che ancora non vuole guardarsi allo specchio.

  Dalle ricchezze sottratte al Sud per costruire il Nord, una ferita che ancora pesa. Come ogni anno, anche il Capodanno Rai trasmesso da Catanzaro ha generato un’ondata di reazioni contrastanti. Giornalisti, opinionisti di professione e la consueta folla di critici da tastiera si sono affrettati a cercare il difetto, il dettaglio da ingigantire, il famoso pelo nell’uovo. Nulla di nuovo sotto il sole.

Sandokan e la Calabria invisibile: 800mila euro per un sogno mancato

  Sandokan e l’Italia che non si vede: la Calabria mancata e il potere delle fiction La serialità televisiva ha trasformato regioni come Sicilia e Puglia in scenari narrativi globali, ma la Calabria resta ai margini, pur avendo paesaggi capaci di incarnare l’esotismo e la forza epica delle storie di Salgari. Dalla costa di Squillace alle vasche di Cassiodoro, dall’entroterra montano alle due sponde marine, la Calabria avrebbe potuto offrire scenari unici per Sandokan e altre grandi produzioni. Un’occasione mancata che apre il dibattito sul ruolo delle fiction come strumento di valorizzazione culturale e turistica dei territori italiani.

Era u tempu de' mali vestuti

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 Santa Maria di Zarapoti, il borgo ritrovato. Un tempo, quando si saliva su per Catanzaro, ai piedi dei trecolli, vanto dei catanzaresi, lungo la provinciale c'era piantata una targa rosicchiata dalla ruggine e dal tempo. Per noi era il segnale di "siamo quasi arrivati" e ci preparavamo a scendere dal postale.  Quella targa non c’è più da diversi anni. La moderna toponomastica espone una semplice targa con su: santa Maria di Catanzaro. Zarapoti, l'origine storica, si è persa.  Nessuno, forse neanche i “santamarioti”, probabilmente hanno fatto caso o sono a conoscenza dell'origine del nome che indica questo pezzo di terra argillosa ma che ha dato e continua a dare buoni frutti che, al tempo dei mali vestuti, cioè quando la povertà uccideva, dava loro la possibilità di sopravvivere . Il tempo cancella dalla mente la memoria e avvolge la storia locale nell'oblio, ma una cosa non riesce a cancellare: la nomea con cui vengono apostrofati gli abitanti del borgo! È ...

Un frammento alla volta

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 “Calabria, bellezza fragile e resiliente”   Calabria, terra che resiste   Fragile come le sue coste che si sgretolano,   come i borghi che si svuotano piano,   come le mani di chi parte e lascia dietro il cuore.   Ma forte. Ostinata. Viva.   La Calabria non urla.   Sussurra tra le pietre antiche,   tra i fichi d’India che crescono dove nessuno li ha piantati,   tra i silenzi che parlano più delle parole.   È terra che cade e si rialza,   che si piega al vento ma non si spezza.   Ogni frana è una ferita,   ogni ricostruzione è un atto d’amore.   Resiliente come le donne che tengono insieme famiglie e sogni,   come gli ulivi che resistono al tempo,   come chi resta — e chi torna —   perché sa che la bellezza non si abbandona.   Amare la Calabria è accettarne le crepe,   è vedere il valore nel non detto,   è credere che anche ciò ...

Ai miei tempi

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  "Jiemu a la scola puru si cadianu petri e mulinu". Ai miei tempi andavamo a scuola anche se dal cielo cadevano pietre grandi quanto le ruote dei mulini. Non è bello esprimere opinioni in merito ai costumi odierni ed esordire con un nostalgico: ai miei tempi! Specialmente quando il pensiero è rivolto ai ragazzi.

Disagi

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Catanzaro.  Tra viale Isonzo e via Magenta Il giorno dopo, quando la pioggia è cessata e il continuo passaggio delle macchine ha svuotato le buche dall’acqua che il giorno prima le nascondevano alla vista degli automobilisti, si capisce che sì, che il danno è stato limitato. Solitamente, prendere una buca in pieno, significa fare fronte ad una spesa non prevista, e se è limitata alla gomma c’è da ritenersi fortunati.

Don Facciolo nel ricordo di F. Cimino

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  DON FACCIOLO, IL BELLISSIMO PRETE CHE NON FU FATTO VESCOVO "Don Facciolo insieme a Guido Rhodio" La morte di Don Facciolo, Mons Raffaele Facciolo, mi procura un forte dispiacere. Non avevamo dimestichezza di rapporti. Quelli di una qualche forma di amicizia o di frequentazione, come usa dalle nostre parti. Ma posso dire che lo conoscevo da molti anni. E lui, dagli stessi, conosceva me. 

Un giorno al parco commerciale

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  Riflessioni della domenica.   Là dove c’era l’erba ora c’è un enorme centro commerciale che ha rivalutato i terreni e le abitazioni attorno. Almeno fino a qualche anno addietro era così. Il quartiere periferico a sud di Catanzaro, il barone, era uno dei tanti insediamenti abitativi popolari privi di carattere e storia, composto di case rurali e di persone dedite alla terra. Poi, alcuni imprenditori hanno deciso d’investire ed è sorto un centro commerciale importante.

Orgoglio, Appartenenza: essenza

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 Calabresità.  Non è una nuova forma di malattia pandemica pericolosa.  La Calabresità!  È piuttosto una forma atavica d’appartenenza. Irrimediabilmente contagiosa. Necessaria e coinvolgente per i nativi. ed anche per quanti si trovano a fare e sperienze in questo magnifico lembo di terra, bellissimo, grandissimo e apprezzatissimo dono della natura.

Gasperina, case in vendita a 1€

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"Gasperina, Cz, panorama"  Un euro. Solo un euro! È la cifra simbolica chiesta dal comune di Gasperina per le abitazioni abbandonate, perlopiù fatiscenti e da mettere in sicurezza. Gasperina è un piccolo borgo arroccato sul golfo di Squillace, in provincia di Catanzaro.

Catanzaro, forza, ad maiora semper

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 Navigando nel web, tra i flutti spumeggianti delle buone intenzioni, ho trovato questo messaggio.  È del sindaco Fiorita e, convito che non ne avrà a male, lo condivido volentieri. È un copia/incolla un po' lunghetto ma estremamente interessante.  Perciò invito a sospendere la fretta, sedersi un attimo e leggere con attenzione Le considerazioni di Nicola Fiorita.

Un salto in Calabria

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  La scogliera di Cassiodoro è situata tra i comuni di Stalettì e Montauro, nel golfo di Squillace. L’affaccio sul mare è spettacolare! D’estate questi luoghi sono mete di un turismo multicolore: c’è chi è attratto dalla bellezza dei paesaggi dal clima temperato anche d’inverno e dalla storia.

Contenitori e contenuti

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  "Catanzaro, ponte Morandi" La periferia della provincia non offre granché. E neppure la città, da quando gli uffici più importanti sono stati raggruppati e decentrati nel quartiere Germaneto, Catanzaro, ha perso tanto dopo le serrate delle attività commerciali.

In Calabria si dice così

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 Espressioni comuni. Il sole picchia forte. Fa caldo. Molto caldo. La sabbia, sollevata dal vento, pizzica la pelle nuda degli ultimi bagnanti. Ottobre sembra più caldo di agosto. Il gomitolo di legna secche, sospinto dal vento, è animato. Vaga da una parte all’altra spinto dalla raffica incostante del vento. Gli ombrelloni chiusi, anch’essi scossi dal soffio caldo della raffica imprevedibile, ondeggiano pericolosamente anche se chiusi.

Carabinieri, divisa che attrae i giovani

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  Quello dei carabinieri e delle forze dell’ordine è un servizio donato alla collettività con passione. Non può essere inteso un lavoro qualunque pur di portare a casa uno stipendio. Pericolo a parte, essere in divisa e rappresentare un corpo speciale qual è la benemerita è un onore. Ho visto ragazzi motivati nel prestare servizio e donarsi per mantenere la serenità nei quartieri a rischio.

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

ARTISTI IN CALABRIA

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La creatività è femmina

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La Cucina Calabrese

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