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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Pittura di strada a Catanzaro, funzione e ricerca

Tra le tante virtù delle città di provincia, un tarlo instancabile lavora quieto e contamina le menti deboli: L'invidia e la presunzione sono alcune delle costanti che fanno storcere il muso ad ogni minimo mutamento in positivo dello status dei giovani e dei meno giovani delle periferie urbane.
Nel commercio, nella musica o la letteratura, il teatro, in arte e nella cultura in generale, c'è sempre qualcuno pronto a minimizzare o gettare nel mondezzaio il lavoro di ricerca e la personalità altrui.
Raramente, invece, ci si imbatte nella sana critica costruttiva che, forse per questo, è fraintesa ed erroneamente contestualizzata e valutata come negazione e morte dei nascenti progetti.

Nell'analisi propositiva di chi si aspetta con coerenza intellettuale il salto qualitativo degli attori principali posti ad esempio c'è, per forza di cose, il suggerimento implicito a non accontentarsi e andare oltre il già detto e visto. non è, quindi, un tarpare le ali.bensì uno sprono!
D…

Via le monetine, anzi no, restano lo impone l'UE

Decreto monetine da uno e due centesimi, tempo perso in commissione Bilancio!
Menomale che c'è l'Unione Europea che di tanto in tanto tutela i consumatori. Se l'UE non avesse bloccato l'emendamento “Boccadutri”,, quello delle monetine da 1 e 2 cent, nel 2018 queste non sarebbero state coniate con relativo conseguente adeguamento dei prezzi al multiplo di 5 più vicino. Cioè non ci sarebbe stato più il giochetto delle 9,99€, specchietto x le allodole da una parte e incentivo dall'altra ma la cifra pari a 10€.


Il codacons aveva detto di no alla norma che elimina le monetine ma la commissione bilancio della camera aveva tirato diritto per la sua strada motivando la decisione con l'eccessivo costo per coniare le fastidiose monetine.
Il governo è costretto a fare retromarcia. Le monetine da 1 e 2 cent rimangono. Solo l'UE può decidere sulla circolazione.
Ma la logica dei politici è satellitare. Eppure sarebbe bastato ragionare serenamente sul quesito e dire: s…

Cervelli in ferie

È tempo di bilanci o della caccia alle mosche perché fastidiose?
L'estate sta finendo, cantavano i Righeira. Anche per chi non è mai iniziata, l'estate è ai titoli di coda. Ridicolo se pensiamo a quante speranze leghiamo questo periodo dell'anno. È come la fine e l'inizio di ogni anno. Di quando auguriamo ogni bene per noi e i nostri cari. Accorgendoci, però, che il giorno seguente è uguale agli altri giorni. Niente è cambiato.
Col caldo, dicono gli esperti, gli ormoni si risvegliano dal letargo invernale e sia l'uomo che la donna vanno in cerca di avventure quando non hanno la mente ingombrata da problemi ben più gravi e seri o alterata da droghe. La violenza del branco avvenuta a Rimini è una delle tantissime conseguenze addebitabili all'emarginazione culturale e sociale. Ma non è questo il momento per tentare un'analisi sociologica. Ci sono già gli scienziati della comunicazione impegnati a tenere banco nelle tv.
Ritengo che solo il buonsenso e una sa…

Piccolo mondo antico

L'invito. (...) Su dai fatti vedere. M'invita con voce gioviale Pino. Lo so fa caldo ma qui in montagna si sta bene e poi con la trasversale delle serre si arriva in pochissimo tempo. Venti minuti al massimo. Ti aspetto e sei mio ospite. Ceniamo insieme questa sera. D'accordo. A stasera.
È seduto nel patio insieme ad un altro signore il mio ospite. Parlano mentre sorseggiano qualcosa nei bicchieri di vetro. Mi dirigo verso di loro e noto che mi guarda con occhi interrogativi. È trascorso molto tempo. Circa vent'anni se non di più. È chiaro; non mi riconosce nell'immediatezza. Qualche attimo di titubanza e mi viene incontro:
Oh, carissimo. Scusa. Esclama Pino salutandomi con trasporto. Siediti. Prendi qualcosa? È stato difficile trovarmi?
Questo è un mio carissimo, vecchio amico. Stasera è mio ospite! Cena con me.
Mi raccomando. - dice rivolgendosi al gestore del B&B. Un antipastino come al solito, casareccio. Olive, melanzane, zucchine e salame nostrale. Il …

Lettera a Papa Francesco

Ho cercato l'indirizzo e-mail di Papa Francesco ma comunicare con Lui telematicamente sembra impossibile. Il suo ufficio fa sapere che non ha un indirizzo di posta elettronica. Sua Santità scrive e riceve lettere secondo i canali consolidati. Le missive arrivano alla sua segreteria che le vaglia e dopo le trasmette, non tutte naturalmente, a Sua Santità.
Deduco, quindi, che Francesco non leggerà personalmente la presente lettera aperta, però, non si sa mai... confido nelle vie infinite del Signore. E … scrivo al Santo Padre:
Carissimo Papa Francesco, non so se sei al corrente della diatriba, inutile e dannosa, aperta dal vescovo di Vibo-Nicotera-Mileto mons. Renzo inerente la fondazione “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime”. Fondazione e complesso edificati per volere della Madre SS, in Paravati, così da alleviare i disagi dei pellegrini, come asseriva Natuzza dopo le “visioni” e i dialoghi con Gesù e sua Madre. Dialoghi che prima di essere resi pubblici passavano al v…

Sfiga o naturale decorso degli eventi?

Gli anni '60 ci hanno lasciato un patrimonio musicale non indifferente. Sì va be', quasi tutte canzoni mielose da fare venire il diabete ma comunque composte da testi poetici e musichette orecchiabili che complessivamente hanno decretato l'intramontabile melodia in voga in quegli anni e consegata all'attenzione delle nuove generazioni future.
Sapore di sale; i watussi, una rotonda sul mare … “tre settimane da raccontare ...” .
...tre settimane da raccontare? A dire il vero ne avrei molte di più da descrivere minuziosamente con dovizie di particolari struggenti. Ma non è il caso!
Dico solo che l'estate è iniziata con una sensazione di vertigini inimmaginabili: il mondo girava attorno a me. Mi saliva addosso. E tutto lievitava, si dissolveva per ricomparire agitato pur nella sua concreta matericità delle cose fino a impormi conati di vomito vulcanici inarrestabili. Ho disegnato sul pavimento opere monocromatiche che avrebbero fatto il paio se messi accanto alla viol…

Accanto è il posto migliore.

Guardare le cose e le persone dirimpetto, talvolta rassicura. Ma prima o poi potrà farti sentire impotente o non così tanto forte come pensavi. Quando si cambia prospettiva e ci si affianca, il mare non ha fine, ha solo qualche ostacolo ornamentale.
Il mare nasconde in sé, piccoli inciampi e alghe scivolose. Ma che fai, solo per questo non ti butti?
Mica puoi saperlo prima se cadrai, potrai stare attento quanto vuoi e farti un sacco di problemi, ma a volte bisogna buttarsi e vedere cosa succede.
Che magari non succede niente, succede solo che sorridi. E magari qualcosa,quel "qualcosa" tanto sperato, accade.

Tuffi tra sogno e realtà.

Il bello della sera è che, prima di dormire, puoi immaginare tutto ciò che normalmente non accade.
Il bello dei sogni é che puoi incontrare chiunque, anche chi non c'è più.
Puoi abbracciare qualcuno con cui non parli più, puoi litigare con qualcuno e svegliarti pensando "meno male".
Puoi sognare di essere altrove in posti sperduti, puoi sognare di essere semplicemente dove stai già.
Ma a volte i migliori sogni si fanno da svegli, quando capiti per caso a due passi da casa tua e respiri libertà ed evasione a due passi dalla quotidianità.

Pensieri distesi sul mare a prendere il sole.

Questa foto mi apparteneva, non era bella in sé. Il colore del mare non era un blu acceso e sgargiante, era grigio un po' luccicante quanto spento rispetto ai colori che, spontaneamente o a luce chiara e buona, regala.
Le barche pronte già per il mattino seguente per andare e prendere il largo; le case in cui ci si torna per riposare, fare baldoria, concedersi una doccia dopo il caldo e il mare.
Il sole al tramonto è infuocato e stanco, ha in sé consapevolezza e speranza di chi risorgerà, regalando al mondo un'altra giornata.
Ed io, mi sento un pochino come gli scogli, sempre lì immobile.
Perché il mare mi leviga, e io non mi stanco mai.

Sera d'estate

Sulla ampia terrazza c'è un via vai continuo di gente. Donne e uomini di tutte le età s/vestiti d'estate con panni leggeri e trasparenti sorridono alla notte ammiccante. Amanti. Amici. Comitive pronte come ai nastri di partenza di una lunga e gratificante maratona vanno incontro alla notte. Rifocillati e adrenalici per trascorrere la notte allegramente e, perché no!, senza pensare al domani, lasciano volare i propri sogni nel buio della notte, sul mare, oltre gli ombrelloni ben allineati sulla spiaggia di sabbia fine color nocciola del golfo di Squillace.
Un pizzico di trasgressione si nasconde e fa capolino nei pensieri di giovani e meno giovani.
I camerieri con fare professionale accolgono gli avventori del sabato sera. I maestri di sala controllano sui tablet: la prenotazione è d'obbligo!
Tavoli per due, tra, quattro persone e tavoli predisposti per grandi comitive occupano lo spazio della terrazza sul mare illuminata lampioncini. Sul passamano, che funge da barriera…

Fedeli per decreto

Le leggi servono per disciplinare la società e quindi gli uomini che vivono nelle comunità in cui si applicano. La disciplina delle leggi riguarda il modo di intendere le cose comuni; i diritti e i doveri che ogni cittadino appartenente alla comunità deve conoscere e rispettare.
Vi è il diritto politico, civile, religioso, appunto! Però, chiedo: si può regolamentare con una legge la spiritualità, il bisogno “irrazionale” votato alla misticità, all'imprescindibile necessità interiore che porta ad astrarre il Supremo dalla materia e quindi all'Assoluto? Può, una comunità, essere indotta a pregare altrove e dentro limiti fisici imposti da un incomprensibile articolo scritto dagli uomini anche se definito “diritto canonico”?
Se fosse così allora non si dovrebbe dire messa neanche nelle piazze e nelle foreste... che non ricadono in una area diocesana disciplinata da un notaio.
Dietro l'attuale decisione di mons. Renzo, vescovo di Vibo-Mileto-Tropea, e la fondazione dedicata a …

Le malelingue

Le malelingue sono quelle persone che ricamano sulle decisioni e sui pensieri degli altri senza conoscerne le vere intenzioni e le motivazioni che hanno spinto ad assumere determinati atteggiamenti nei confronti della vita, la propria e quelle dei congiunti più prossimi di quanti sono oggetto delle attenzioni dei maldicenti.
Le malelingue non sempre sono cattive; spesso e nella maggior parte dei casi sono stupide lingue che partono in interminabili maratone logorroiche senza prima accertarsi di essere connesse al sistema centrale: il cervello!
Le malelingue hanno gli occhi chiusi. Li sbarrano a doppia mandata lasciando solo una fessurina piccola piccola per sbirciare sulle viuzze incerte dei loro simili e camminarvi sottobraccio evitando di inciampare nella pacata intelligenza delle loro vittime e ammettere gli errori causati dalla parolaia soverchiante protervia che le accomuna.
Stupidità e invidia moltiplicano la merda esistenziale dei mal dicenti che gettano codardamente sugli i…

L'altalena

Il vecchio centenario ulivo sta lì. Nella nuova veste di albero da arredo. Paziente sopporta le grida di gioia dei piccoli ospiti. “Sempre meglio che essere sbattuto da quella macchina infernale. Ogni anno, durante la raccolta delle olive, il vibrare incessante che m'imprimeva lo scuotitore mi faceva soffrire di un dolore gratuito inferto dall'uomo solo per fare prima. Voleva arrivare al frantoio presto e controllare personalmente la spremitura. Non voleva che le olive rimanessero a fermentare nei sacchi per lungo tempo dopo la raccolta. “chi prima arriva bene alloggia” sosteneva il vecchio e non aveva tutti i torti! E siccome, stando alle direttive, tra orario di lavoro e pulizia delle macine, a volte, quando il raccolto era abbondante, potevano trascorrere alcuni giorni. E nell'attesa l'acidità poteva pregiudicare il prodotto e quindi la vendita.
Voleva essere certo che il proprio olio, vanto del suo casale, mantenesse intatte le qualità organolettiche e per questo …

A sarza da mamma

Oggi che i pomodori sono sui banchi dei supermercati come se fosse sempre estate, vale la pena fare la conserva secondo la tradizione casareccia? Non potremmo evitarci la fatica, mamma?
No! non è la stessa cosa. Perché? Insieme ai pomodori trovi anche il basilico, le cipolle e i peperoni... Sì ma non sono odorosi come lo sono adesso, maturati in pieno campo e baciati dal sole d'agosto. E poi ho già prenotato sei cassette di pomodori a fiaschetto. Non ci vorrà molto per preparare la salsa come piace a me. In un giorno ci togliamo il pensiero...
A sarza da mamma è gustosissima. Lei sa dosare gli aromi senza pesare nulla. Ad occhio, per esperienza, getta una manciata di basilico, dei peperoni “riggitani” e delle cipolle di Tropea nel calderone e li lascia cuocere insieme ai pomodori lavati, tagliati e svuotati dai semi.
Certo, con la temperatura già alta di suo, stare vicino al fuoco non è il massimo della goduria.
Ognuno ha assegnato un compito: c'è chi sta attento alla pent…

Un milanese del sud che ha fatto strada

È soddisfatto di sé l'uomo: 80 anni; magro, fisico ancora atletico parla delle sue giornate presenti e passate e non nasconde un pizzico di orgoglio nella voce squillante ma non, alta, da infastidire gli astanti.
Ho visto la pubblicità sul corsera e mi è piaciuta subito. Però prima di comprare e investire i venti milioni della liquidazione che mi ero preso appena da pochi giorni ho chiesto in giro. Ho chiamato parenti e amici che mi hanno rassicurato.
Poi, un giorno, siccome facevo la consulenza con una azienda che aveva dei lavori qui al sud, visitai il cantiere: fango, fango ovunque! E come fanno a consegnarmela per giugno? Vuoi vedere che è la solita storia? E mentre pensavo questo e mi rabbuiavo vedo in lontananza un ometto basso. Mi avvicino e gli chiedo; “sapete se … “ non finisco la frase che il piccoletto mi fa: “Uhè Fra' e tu che ci fai qua?”. Era un mio vecchio compagno di scuola che lavorava al cantiere.
Ho comprato sulla carta a Milano e mi hanno assicurato che …

da Soverato a Torre di Ruggiero

La Calabria è bella! Ha un territorio e un clima invidiabili e che dire dei calabresi? Gente accogliente che fa dell'ospitalità cultura d'accoglienza. La sua geografia si presta a repentini escursioni: mare e monti sono a portata di mano. Si può passare dal caldo della marina al piacevole fresco dei monti in una manciata di minuti. Basta conoscere le strade (giacché la segnaletica, a volte, lascia molto a desiderare)!

La trasversale delle serre collega agevolmente la costa e quindi il mare jonio del soveratese ai boschi di castagni e pini delle preserre. Conifere e macchia mediterranea vegetano tra i comuni di Torre di Ruggiero, Chiaravalle fino a Serra San Bruno e Mongiana col suo parco ben curato dal corpo forestale in cui vivono in libertà anche numerosi animali selvatici. E poi sull'Aspromonte, guardando a sud in direzione Reggio Calabria, sembra di poter toccare Scilla e la costa degli dei. E ancora la Sila, a nord nel catanzarese che si estende nel cosentino.
Ma rima…

Passione musica

Sal Mistico, giovane promessa del jazz.
L'altra sera, a Soverato, nella splendida marina con sullo sfondo le acque limpide e cristalline del mar jonio, Salvatore Nisticò ha suonato davanti ad una platea attenta. Appassionati e rapiti dalla sua musica, probabilmente increduli, gli ospiti si lasciavano cullare dalle note emanate dal pianoforte. Le mani di Sal accarezzavano i tasti che, docili, effondevano armonie.
Salvatore è figlio di un illustre calabrese. Un emigrato colto. Uno scienziato che, oltre ad insegnare all'Università di Roma, dirige l'ebri, centro di ricerca “Rita Levi-Montalcini Institute”. Ma non è del prof. Giuseppe Nisticò che intendo parlare. Questo spazio è dedicato alla passione del giovane Salvatore, seguito dal maestro Claudio Colasazza fin da quando aveva cinque anni. È passato del tempo da suo primo cd. Una registrazione sostenuta dalla esperta guida del maestro Claudio e dal piglio gioiso del piccolo Sal Nistico. Appunto, “piccolo” anagraficamente d…

Mileto, battuta d'arresto per l'Opera Cuore Immacolato di Maria?

La decisione del vescovo di Vibo-Mileto monsignor Renzo ha portato sconcerto in molti devoti che vedevano in Natuzza la mamma amorevole che intercedeva col Divino e portava conforto ai tantissimi sofferenti che si rivolgevano a lei.
Nel disegno divino pare ci fosse anche la realizzazione di una grande e accogliente chiesa. Opera chiesta espressamente dalla Madonna.
Le donazioni, arrivate copiose alla fondazione con lo scopo di realizzare il “sogno” e la volontà della Madonna, hanno caratterizzato diverse menti che, creativamente e in assoluta buona fede, si sono prodigate affinché l'opera si realizzasse nel più breve tempo possibile.
Adesso il decreto di revoca sottoscritto da mons. Luigi Renzo revoca, in ossequio al codice di diritto canonico, l'approvazione dello statuto della fondazione con conseguenze “coercitive” nei confronti della stessa. Niente attività pubbliche di religione e culto. Niente offerte. Nessuna messa e men che meno è consentita la conservazione del sacra…