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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Tim, quando a dettare legge è il gestore telefonico

Dal 21 luglio tim cambia le carte in tavola e quello che fino ad ora è sembrata una “cortesia” diverrà servizio. Il chiama ora e la disponibilità in linea per gli utenti avrà un costo! Ma c'è la possibilità di disattivare gratis il “servizio”, dice in calce il messaggino. Chi non lo disattiva dovrà pagare 1,90€ ogni 4 mesi.
Cosa dicono le associazioni dei consumatori?
Personalmente non vedo la necessità di pagare un balzello, se pur esiguo, per fare sapere che si è contattabili. Senza contare le zone d'ombra, la mancanza di campo, le pecche tecniche che dipendono dai ripetitori, insomma, l'utente deve anche farsi carico delle discrasie esclusive dei gestori telefonici? Mi sembra davvero un assurdo. Una forzatura. Una inutile e fastidiosa “richiesta”. Che porterà molti soldini nelle casse della Tim.

L'Arte e le Scienze sono libere?

Lettera a Matteo Renzi. Carissimo Matteo, hai detto “se qualcosa non va scrivetemi”. L'hai detto ai ragazzi della scuola di Treviso ma credo che l'invito sia rivolto a chiunque data la tua carica istituzionale. Perciò ti prendo alla lettera e ti scrivo quello che secondo il mio modesto parere dovrebbe essere modificato nei meccanismi farraginosi della filiera culturale italiana.
Forte dell'esperienza maturata nel mondo del lavoro, nel campo dell'arte e della cultura, tra incarichi e collaborazioni con enti pubblici e privati; nel mondo del no profit, nell'università della Calabria nel ruolo di docente e nella quotidiana costante ricerca tematica sulle gestualità creative dei popoli, logica vorrebbe che una risorsa così strutturata venisse spesa con congruità. Ma non è così. e non è neanche questo l'argomento che intendo trattare.
Nonostante gli effetti prodotti dal venticello sussurrato e poi urlato dalle malelingue, che agiscono nell'ombra per mantenere …

Mineo. Ultima vittima di Renzi?

Matteo Renzi è stato allevato bene! Sa come gestire i media e come mettere fuori gioco chi non la pensa come lui. È come quel bambino che porta il pallone e siccome il pallone è suo decide chi gioca e chi no.
Renzi ignora che siamo in una democrazia e che il Paese non è suo ma anche e principalmente di quei cittadini che non si sono lasciati abbagliare dalle sue promesse e non assecondano le folate del nuovo vento fiorentino.
Dopo Mauro ecco arrivare, puntuale come il fato, l'epurazione di Mineo.

Non metto sullo stesso piano l'ex ministro di Monti e Corradino Mineo. Non si può. Anche perché Mineo è un senatore del PD.
L'Italia smetta di dividersi! Dice Renzi dalla Cina. E poi aggiunge un altro spot ad effetto: basta parlare di delocalizzazioni. La parola giusta da adoperare è internalizzazione delle imprese.
Peccato che tutte quelle persone rimaste senza lavoro perché gl'imprenditori hanno deciso di internazionalizzare le aziende nei Paesi dove la mano d'opera e…

Rifiuti urbani? la soluzione di Pugliano

Bravo Pugliano. Ottima strategia! Basta pagare di più e la questione si risolve.
Questa in sintesi l'azione dell'assessore all'ambiente della regione Calabria Francesco Pugliano!
lui sì che sa come risolvere i problemi! Finita la fase commissariale per evitare buchi di bilancio (così dice lui) la soluzione ai rifiuti consiste nell'aumentarle tariffe che passano, per effetto della sua lungimirante e strategica decisione, dai 91 a 148 euro per tonnellata.
Ancora una volta non abbiamo a che fare con amministratori della cosa pubblica ma con ragionieri. Alzare i costi piuttosto che trovare soluzioni serie che possano trasformare in ricchezza i rifiuti è più facile.
Eppure basterebbe che guardassero fuori dalla porta per vedere come alcuni amministratori sono in grado di trattare e produrre dai rifiuti urbani ricchezza  e offrirla ai cittadini. 
Per il resto ritengo inutile ripetere cose già pubblicate su questo blog.

Manager incompetenti o scaltri fotti compagni?

Milena Gabanelli e il suo staff senz'altro avrebbero saputo far ripartire l'Italia. Quelli di Report avrebbero saputo dove mettere le mani per recuperare soldi evaporati dagli incompetenti, ma sono davvero incompetenti questi signori che stanno seduti sulle poltrone che contano?

Il “reportage” di ieri sera ha puntualmente smascherato una sequela infinita di abusi perpetrati dalla politica e dalla classe dirigente in generale nei confronti dei contribuenti. Questa volta le indagini sono state eseguite sui fondi pensione dei professionisti.
Medici. Agenti di commercio. Psicologi. Ragionieri e persino giornalisti sono a rischio pensione.
L'inchiesta ha spulciato tra le pieghe di quello che rappresenta una grossa grassa luculliana torta dal valore di oltre 61 miliardi di euro. Ed è venuto fuori la solita gestione allegra dei soldi altrui in mano a personaggi nominati dalla politica al potere.
Presidenti di fondi che dicono di non sapere nulla e di non capire niente di movimenti …