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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

il lavoro ci cambia, storia di un mondo che non c'è più

Era venerdì 17 marzo 1972.



Ricordo che faceva caldo ed io andai all'albergo Moderno per il colloquio di una ipotetica, anzi improbabile assunzione in un'azienda telefonica che aveva sede in Milano e cercava maestranze in Calabria solo per non sentire parlare mia madre. E mentre camminavo continuavo a dirmi: si stai a vedere che prendono proprio te.

Renzi tagliatore di teste? ma va!

Leggo che Fiorella Mannoia non sarà sul palco del concertone di fine anno a Roma e tutte le “supposizioni dei fans” e alcune frange politiche d'opposizione lasciano intendere che la colpa sia di Renzi.
Pare, secondo alcuni commenti che saltano da una parte all'altra nel web, che Matteo Renzi non abbia gradito ciò che pensa la cantante del suo governo e che per questi “validi motivi” lei sia stata estromessa dal programma festaiolo di fine anno.
Assurda e riduttiva un'analisi simile! Neanche uno sciocco despota arrivato al governo con un colpo di stato farebbe una cosa simile!

Stabilità e legge finanziaria 2016

La tanto discussa legge di stabilità è stata approvata.
Tra le cose previste nella legge finanziaria:
l’abolizione della Tasi per le prime abitazioni e dell’IMU sui terreni agricoli e sui cosiddetti imbullonati. Il canone Rai scende da 113 euro a 100 euro e sarà pagabile a rate con le bollette dell’energia elettrica. Aumenta da 1.000 a 3.000 euro il limite dell’uso del contante, oltre a questa soglia bisogna usare strumenti di pagamento tracciabili quali assegni, bonifici e carte di credito. Prorogate le detrazioni per le opere di ristrutturazione, quelle che di norma si scaricano con il modello 730. Restano al 50% per le opere di ristrutturazione edilizia ed al 65% quelle per la riqualificazione energetica. Fondi anche per aumentare le dotazioni delle Forze dell’Ordine dopo l’allarme terroristico. Anche a loro il bonus da 80 euro come per tutti gli altri lavoratori. Ed ai 18enni con gli ormai noti 500 euro per la cultura. Incentivi per le assunzi…

La fede in Calabria e l'amore per Natuzza

UNA STELLA PER MARIA.

Natuzza, la mistica di Paravati, non è più tra noi da sei anni ma il ricordo è ancora vivissimo tra quanti si sono avvicinati a lei. Figli spirituali e non continuano a darsi da fare per vedere realizzata la grande opera cara alla Madonna che le parlava durante le apparizioni e che le aveva predetto della nascita del polo di accoglienza per i fedeli che giungono numerosi da tutte le latitudini.
“deve essere un luogo di preghiera e ristoro per le anime, perché così vuole la Madonna”, diceva mamma Natuzza. Quest'anno, nel periodo natalizio, per contribuire alla costruzione dell'opera “fondazione cuore immacolato di Maria rifugio delle anime”, c'è in vendita “la stella di Maria”, una stella fatta di cioccolato i cui proventi saranno destinati alla fondazione istituita a Paravati sotto lo sguardo attento di Natuzza quando era ancora in vita coadiuvata dal clero vibonese.

CALABROTTI, belli, brutti e malfidenti

Cosa c'è di anomalo nell'emendamento firmato da Roberto Occhiuto che destina un milione di euro alla fondazione voluta da Rita Levi Montalcini e presieduta dal calabrese Giuseppe Nisticò?
Voglio capire: si parla tanto di ricerca, ci stracciamo le vesti per i cervelli in fuga, ci indigniamo per il mancato impegno dei giovani nei vari campi del lavoro mentre si fanno lunghissime trasmissioni televisive, maratone strappalacrime per raccogliere fondi da destinare ai centri di ricerca e poi ci si scandalizza se una misura del governo, che prevede, all'interno della legge di stabilità approvata alla Camera e adesso al vaglio del Senato, dà soldi ad un istituto di ricerca che impronta gli studi sui neuroni cerebrali?
Per taluni, a parte quanto premesso sopra, la “manovra” della Camera è intesa come una mancia per Pino Nisticò.
Sarà per l'appartenenza politica dei firmatari e del destinatario? o ci sono altri motivi sconosciuti ai più? Se così è, sarebbe opportuno …

L'odore delle feste e le tradizioni in Calabria

Appartengo ad un'altra generazione.
Una generazione lontana ancora viva nei ricordi odorosi della frutta di stagione, degli agrumi e delle scorze d'arance gettate nel focolare per mitigare l'odore del fumo della legna scoppiettante o della carbonella rossa e incipriata dei bracieri con sopra i panni da asciugare.
A quel tempo tutte le ricorrenze odoravano di un profumo specifico legato alla quotidianità. Poi, crescendo, gli odori naturali, quelli ritenuti familiari iniziarono a mischiarsi con altri aromi più aspri: petrolio, gas, miscela per motorino, grasso meccanico per bici, trementina.
No, non sono alla ricerca del tempo perduto. Il capolavoro letterario è stato già partorito e divulgato da tempo. È sulla scia dei ricordi provocati dal presepe e dalle sue luci, dall'odore del muschio adesso difficile da reperire, dall'odore delle zeppole fritte e dai mandarini, dai sottaceti affiancati ai fritti mentre si prepara il cenone della vigilia che torno immancabilmen…

è solo una questione di soldi?

Sì, ricoprire un ruolo importante come quello di ministro della repubblica ad appena 34 anni ed essere anche una bella donna, qualche problemino lo crea in una società che, tutto sommato, rimane maschilista nell'intimo. Se la storia s'ingarbuglia nel salvataggio di una banca che da popolare passa a s.p.a., quotata in borsa e in brevissimo tempo rientra in un decreto dello Stato detto "salvabanche" che, appunto, salva le banche in crisi a discapito dei clienti meno avveduti e li lascia in mutande, qualche perplessità è legittima? Si può avanzare qualche chiarimento oppure è logico essere bastonati verbalmente dalla ministra e dal capo del governo?


Maria Elena Boschi ha tirato fuori gli artigli. Ha detto a muso duro che non ci sono e non vede conflitti di interessi nella vicenda che la vede coinvolta e se qualcuno glieli documenta è prontissima a dimettersi subito. Nella seduta odierna, la mozione di sfiducia nei suoi confronti, avanzata dai "cinquestelle", è…

Vittorio, c'è ancora bisogno delle tue intemperanze

Capre, sono ancora qui”, affettuosamente irriverente il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi ha avvertito così i suoi numerosi fans sulla pagina di Facebook dopo l'intervento subito alle coronarie.
La notizia è rimbalzata sui media. Non appena Vittorio Sgarbi si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale di Modena spinto da un forte dolore al torace nella notte scorsa.
È uno di quei casi in cui la tempestività d'azione determina la vita o la morte di una persona. Ed è con vero piacere che mi accingo a scrivere, con mia estrema intima soddisfazione, uno degli innumerevoli auguri di pronta guarigione, che inutilmente andranno ad intasare il web ma dimostreranno stima e affetto all'uomo che ha fatto della retorica creativa un'azione plateale: il lessico si fa teatro e analisi per un'estetica visionaria tutta sua, spesso, oggettivamente condivisa.

Parcheggiatori abusivi, fenomeno ancora da risolvere

Non so quali problematiche ci siano dietro il fenomeno dei posteggiatori abusivi che hanno invaso Catanzaro e la zona dell'ospedale civile “Pugliese-Ciaccio”. Sta di fatto che sono diventati padroni anche delle strade collaterali del quartiere catanzarese.

Divagazioni

Renzi, la leopolda e l'Italia contemporanea (sintesi analitica del tempo presente)
Capita di scarabocchiare qualcosa sul foglio di carta che si ha sottomano mentre si è intenti a sentire qualcuno o mentre ci si approccia a fare qualcosa di intimamente importante e attraente. Per quanto mi riguarda, la mia azione non scaturisce dall'inconscio, quindi, non può definirsi scrittura automatica e, di conseguenza, neanche collegabile all'esegesi surrealista legata alla psicoanalisi amata da Dalì o all'enunciazione di Breton per la stesura del manifesto surrealista.
I miei lavori prendono forma gradatamente. Pensieri e accadimenti si cristallizzano sottotraccia. Prima il bozzetto. Il disegno. Poi i simboli. Accade, però, che a volte, la casualità mi dia una spinta per visualizzare appieno, in chiave poetica,  il mio essere testimone del tempo. E, nel tempo dei mercanti d’armi alludere efficacemente all'orrore che questi producono, le occasioni e i simboli non mancano. La…

La bella addormentata, il principe e gli € boschi

Questa non è una favola a lieto fine per chiunque ma un dramma contemporaneo causato dalla brutta (?) politica che salva i potenti e affossa i deboli.
Governare è difficile e ancora più difficile è rimanere in sella quando spuntano ombre che fanno vacillare la credibilità di qualche ministro e quella del premier che si sono presentati come il nuovo che rottama e avanza. andiamo ai fatti: Secondo quanto dicono i mezzi di comunicazione di massa circa le quattro banche salvate dal Governo Renzi in una di queste c’è la figura ingombrante della famiglia Boschi: padre, in qualità di alto dirigente, figlio, dipendente, e Maria Elena Boschi, sempre secondo i giornalisti, azionista di Banca Etruria.

Quanto vale una vita per lo Stato?

Nuove schiavitù? Fa notizia sì il suicidio del risparmiatore che si vede prosciugato l'intero investimento dei risparmi della sua vita in un solo colpo per salvare la banca che gli ha proposto le obbligazioni subordinate! Fa notizia e indigna! Anzi, fa incazzare di brutto!!!


Secondo alcune ricostruzioni, fatte dai media locali, l'uomo avrebbe perso oltre 100mila euro investiti in obbligazioni subordinate della banca con sede ad Arezzo. Inoltre, nel suo computer sarebbe stata trovata una lettera in cui il pensionato spiega le ragioni del gesto: un atto d'accusa contro l'istituto per l'alto rischio degli investimenti consigliati.
Finirà mai la dittatura dell'alta finanza creativa che penalizza esclusivamente i più deboli?
Affama l'uomo, soggiogalo, ponilo nella miseria più nera ed avrai un disperato sottomesso e privo di volontà prpria pronto a prostituirsi e immolarsi per il bene dei suoi cari più prossimi. Altro che legge salva famiglia !