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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

la parte buona della politica

È facile cadere in moralismi scontati e dire no a tutto piuttosto che contestualizzare i fatti e governare gli eventi e la quotidianità. Non mi riferisco certo ai recenti fatti nazionali che hanno frantumato e mortificato l’Italia ma a quei servi la cui scoliosi mentale impone loro una posizione genuflessa di fronte al potere.
E siccome preferisco essere dalla parte dei garantisti, prima di emettere giudizi personali che a prescindere dalle sentenze giuridiche potrebbero condizionare i pensieri altrui, propendo per la presunta innocenza degli indagati fino a quando non emergono prove lampanti sulla colpevolezza del reato commesso e compiuto in malafede.

È risaputo: nella società convivono i buoni e i cattivi; quelli che stanno dalla parte della legge, e quindi lo Stato, e i malavitosi.
Per definizione, l’antistato è popolato da gente che pur vivendo nella società governata da regole comuni disattendono le leggi per ricavare benefici economici personali. Gente che opera nelle strutture…

Addio privacy, chiunque potrà disturbare salvo che...

Addio privacy!
Entra in vigore martedì una legge, la 166, che all'articolo 20 cambia la gestione dell'elenco abbonati telefonici e consente a chiunque di rompere la privacy domestica con chiamate telefoniche per promuovere prodotti commerciali salvo che non ci si iscriva nel 'Registro delle opposizioni' affidato alla Fondazione Bordoni.
Con tutto il rispetto per il prof. Ugo Bordoni che presta il nome alla fondazione, per quale motivo un libero cittadino che vuole stare tranquillo a casa sua deve fare un’operazione simile? e quanti anziani e gente non informata è a conoscenza che da domani sarà attivo il sito per essere “cancellati”?

qualcuno assicura che nel mese di febbraio partirà la campagna di comunicazione, che vede coinvolto anche il Dipartimento dell'editoria di Palazzo Chigi, per informare le famiglie di questa possibilità. Rimane comunque l'interrogativo sull'utilità di nuove schedature per non essere disturbati in casa propria.

Intanto gli opera…

Laboratori creativi, un successo tranne che in Calabria

A Peppe Scopelliti, Wanda Ferro, Michele Traversa e a tutti i dirigenti locali della Calabria
Messaggio pubblico

Brevemente: la povertà economica, ma peggio, quella mentale alimentata dai pettegolezzi, influisce e peggiora i rapporti sociali, specie, nelle realtà prive d’interessi intellettualmente variegati. La sottocultura alimentata con il sentito dire imbruttisce esteriormente e culturalmente le persone, specie se contaminate dalla miseria totale o parziale e dagli stenti economici, dalle difficoltà lavorative dei nuovi poveri e da qualche dramma familiare vissuto da quanti hanno perso il lavoro.
Per questi e altri motivi, ho ritenuto opportuno proporre negli anni, in base alle mie possibilità economiche ed esperienziali, interventi mirati ad alleviare lacune culturali attraverso il gioco creativo della pittura e dei linguaggi visivi, proponendo laboratori associativi per genitori e figli. Luoghi d’incontro per bambini di tutte le età nei quali ritornare nella dimensione infantil…

Laboratori creativi, fucine culturali per il sociale

Progetti bocciati in Calabria o accolti svogliatamente dagli enti locali, dalla politica in generale e da un certo ceto sociale, decollano a Milano dimostrandone la validità! e mentre scorrono le immagini, nell'auspicare una medesima evoluzione mentale anche da noi, mi assale un po' di amarezza e, rasentando la sfiducia, una sorta di stanchezza accumulata negli anni mi fa sussurrare:

Perché a Milano sì e qui da noi non funziona? l'interrogativo accompagna spontaneo le immagini della rubrica costume e società del tg2:

Bambini che giocano col colore; persone adulte che dipingono, scambiano concetti; sorseggiano un the o un caffè mentre i figli impastano colori con le mani e osservano le trasformazioni cromatiche che appaiono, come per magia, sotto i loro occhi. eppure, sono le stesse cose che vado divulgando e proponendo da oltre trent’anni! per ultimo nella parrocchia di Squillace lido e lì c’è stato un ottimo riscontro di adesioni. Mamme e bimbi, entrambi entusiasti, frequen…

il silenzio dei vivi al Politeama di Catanzaro

27 gennaio 2011, il Silenzio dei vivi in scena al Politeama di Catanzaro

Ho ricevuto un invito: ragazzi che conosco fin da quando erano bambini e che ho visto crescere si sono dati al teatro; hanno studiato diligentemente e ora sono riusciti a costituire un gruppo e lavorare insieme nonostante le difficoltà oggettive in cui versa lo spettacolo e la cultura in generale.
L’invito, dicevo, informa della messa in scena di un’opera teatrale tratta da un libro autobiografico di una signora ebrea che ha conosciuto le sofferenze della deportazione: Elisa Springer.
Secondo una nota della regia che ha rivisitato i testi "L'opera racconta con sentimento e trasporto, ma anche con un velo di ironia e comicità, l'oscura pagina della Shoah, dello sterminio degli ebrei, degli zingari, dei Testimoni di Geova, degli omosessuali e di altre minoranze durante la Seconda Guerra mondiale ad opera dei nazisti. 'Il silenzio dei vivi' racconta di milioni di uomini, donne e bambini senza…

le attività del Cavaliere

lussuria, povertà intellettuale, ambiguità politica
Il casino Ruby e le attività extrapolitiche del cavaliere infiammano le pagine dei giornali e forniscono legna da ardere per la fornace satirica dei comici di tutto il mondo. La spazzatura mediatica si assomma alla già tanto vituperata idea degli italiani all’estero che, in tono di disprezzo, sono apostrofati “pizza”. Sì, pare che l’estero, per quanto riguarda l’opinione pubblica fatta di pettegolezzi e mediocrità intellettuale, ci veda come il paese della pizza, del mandolino e della mafia. Inutile tentare di fare piaggeria del tipo “ma il popolo è intelligente e non si lascia imbrogliare dalle parole” perché i fatti danno ragione a quanti sostengono che l’esempio dei padri educa i figli. È deprimente assistere alla turpitudine mediatica, all’assurdità delle difese a oltranza fuori dagli uffici preposti.
È vero! Il povero cristo che non ha i mezzi per difendersi e farsi assistere da stuoli di luminari della “giustizia” è incriminato …

spazio Artisti in Calabria, Rotella, Marziano, Toraldo, Celi, Mamone

Rivoluzione industriale, rivoluzione culturale, anni di plastica, società dell’usa e getta. Sono termini coniati per definire i vari fermenti sociali e culturali esplosi nei mitici anni sessanta.

Anni importanti per la crescita culturale mondiale.

In America come in Europa si vive un clima effervescente, si passa dalla fase preistorica industriale del ferro all'impiego dei derivati del petrolio, alla plastica; e grazie alla ricerca, in poco tempo, gli utensili di nuova generazione invadono i mercati, le case e infine le strade; ed è proprio dalle strade che inizia la trasformazione dell’oggetto.

Da oggetto alienato che ha concluso la sua funzione vitale, diventa, per mano dell’artista, un’altra cosa.
Diventa linguaggio; testimonianza di un’epoca.

È l’evoluzione del pensiero duchampiano; il ready made; l’oggetto ritrovato che sviscerato dalla sua funzione originale si fa linguaggio altro.
La provocazione di Duchamp contamina il fotografo e artista Man Ray e il resto della cultura v…

nasce la fondazione calabresi nel mondo

L’Ansa, oggi lancia una notizia che sembra positiva e forse lo è per rilanciare il buon nome della Calabria e valorizzare i calabresi nel mondo.

D’acchito, ciò che lascia perplessi sono le incessanti nascite di associazioni e fondazioni costituite a vario titolo dentro e fuori i confini regionali ai cui vertici sono, solitamente, designate persone note della politica e dell’editoria, dell’industria e del mondo del lavoro ma che fino ad oggi ben poco hanno fatto per il rilancio d’immagine della nostra regione.

Nel porgere i migliori auguri di buon lavoro alla nascente fondazione, auspichiamo che l’incontro di oggi a palazzo Alemanni tra il presidente Scopelliti e i membri della fondazione sia foriero di nuovi corsi di pensiero positivo mirato a riscattare i calabresi.


Così la notizia:
''Quello che presentiamo oggi è uno strumento che avrà un ruolo di primo piano nella valorizzazione del rapporto tra la Calabria e i tanti calabresi che vivono e operano fuori dai confini della r…

conoscere la Calabria

Mettiamoci comodi. Immaginiamo di essere seduti davanti al camino, d'inverno. Fuori il buio avvolge la campagna, gli alti e robusti castagni sonnecchiano sfiorati dal vento fresco. Il pastore, vigile, con l'orecchio teso, pronto a prevenire l'assalto del lupo e scacciarlo con colpi caricati a sale, osserva il cielo stellato. pensa al lavoro impellente, alla mungitura e alla lavorazione del latte; al luogo dove portare la mandria al pascolo, mentre la moglie prega e rivolge la mente a Dio e ai suoi servi che ha voluto mandare nei luoghi sperduti della Calabria per alleviare ferite ataviche.

Come quando si è piccoli, con parole semplici ma cariche di affetto, raccontiamo episodi di cultura contadina, misticismo, folklore, cultura contemporanea, paesi.

Parliamo di persone che sono rimaste in Calabria, per scelta o necessità, comunque, convinte che serva l'improcrastinabile impegno di ciascuno di noi per risolvere problemi atavici legati alla durezza dei luoghi.

Parliamo …

se questi sono uomini...

È ormai risaputo: l’Italia detiene il primato della classe politica più ballerina che possa esserci al mondo. E se negli altri stati basta una gaffe o una semplice scappatella per dimettersi da poltrone di potere qui da noi è l’opposto. Più punti si raccolgono con azioni riprovevoli e maggiore è la stabilità governativa.
Nulla di nuovo, quindi!
La cosa strana è che pare si siano stracciati alcuni articoli fondamentali della Carta Costituzionale e ancora si assiste ai balletti di palazzo: si deve dimettere, ha calpestato l’art. 54; no dimetti tu! No no lui no! È il più amato dagli italiani. Il popolo lo vuole, lo dicono i sondaggi! Nel transatlantico di pasoliniana memoria i balletti continuano a suon di valzer, appassionati tanghi e sberleffi che entrano dalle finestre semichiuse mentre l’ultima scialuppa di salvataggio affonda tra i mari tumultuosi delle disparità sociali col beneplacito delle opposizioni che per mascherare l’inettitudine fanno finta di litigare o impedire flebilment…

Questione morale, da Stefania Craxi a Totò Cuffaro

È davvero deprimente una politica così! Sviluppata e asservita per magnificare gli uomini di potere. Quegli uomini o donne che avrebbero dovuto curare gli interessi della collettività ma hanno ritenuto opportuno curare i propri interessi piegando ai propri voleri o a quello dei partiti la dialettica politica in atto nelle democrazie.
Noi cittadini assistiamo a molteplici gesti di arroganza eseguiti da chi dovrebbe lavorare per migliorare i rapporti e la cultura dei cittadini e delle istituzioni.

A parte la bagarre politica incentrata tutta sui poteri del premier e della sua impunibilità per procedimenti che non hanno niente a che vedere col suo mandato ma che sono legati a espedienti di basso livello e che non voglio neanche accennare giacché riempiono le pagine di tutti i giornali nazionali e stranieri e fanno perdere la faccia a tutti gli italiani, l’ultima imposizione forzata da parte di una rappresentante della Repubblica Italiana consiste nella cerimonia della piazza di Lissone a…

la modestia dei grandi, qualità in disuso

Troppi artisti in giro ma l’arte dov’è?
Mi riprometto sempre di non dare peso a certe decorazioni dozzinali, definite con facilità da altri, arte, e trattare certa decorazione come puro hobby, d’altronde ho sempre asserito che l’attività creativa è principalmente una condizione ludica e, contemporaneamente, intellettuale; che rivisita il vissuto individuale e collettivo; ma sembra che tutto cospiri contro la mia volontà. Da ogni dove la mediocrità intellettuale salta il fosso della ragione critica: pittori della domenica, studenti liceali o dell’accademia, piuttosto che trovare gioia e sollievo dall’attività ludica, si sentono artisti consacrati non appena giocano con la figurazione, il gesto, i colori. Gente, questa che presta il fianco agli avventurieri del web ma anche ai vecchi mercanti della sottocultura iconica. Insomma cadono nella rete di un mondo mercantile pieno di persone disinvolte che definiscono con estrema facilità arte un bel dipinto lisciato, un bimbo con le guanciott…

pregiudizi e ignoranza alla base dell'odio razziale o ideologico

Pregiudizi
Nell’immaginario collettivo e nel privato, l’idea che si forma nel tempo su un dato personaggio, un luogo, la storia stessa, è la summa dei vari messaggi verbali e visivi che implementano le esperienze dirette o indotte. Esperienze accumulate nella quotidianità, attraverso la pratica e il contatto umano se si tratta di persone attinenti le attività lavorative; oppure considerazioni superficiali se riferiti a conoscenti o personaggi pubblici.

Solitamente il substrato emotivo è composto di poche ma solide convinzioni: gli affetti; gli amici, i nemici e gli indifferenti. Stato, strettamente correlato ai risultati ottenuti o negati in seno alla società.
Nei rapporti interpersonali le sfumature: simpatico, antipatico, amico, nemico, saccente, presuntuoso, buono, cattivo, preparato, lavoratore, serio, vagabondo o fannullone, dipende dallo stato d’animo di chi le pronuncia e dall’ipotetica conoscenza altrui.
Luoghi comuni, sentito dire, il perdurare di notizie vere o presunte gioc…

il profumo del potere, il fetore della delazione

Denaro, ovvero lo sterco del diavolo trasformato in potere.
Vuoi sconfiggere un nemico? Semplice! Basta mettere in giro notizie morbose che eccitano la fantasia delle persone; che fanno storcere il muso ai bigotti. Oppure schernire apertamente un rivale più bravo, una persona evoluta che non dà peso alle cattive dicerie popolane.

Ricordo anni addietro un fatto di cronaca che lasciò di stucco l’opinione pubblica:
Una bimba di pochi anni muore all’ospedale. Tra lo sconcerto e la disperazione dei genitori, i medici dicono, secondo una prima analisi sommaria, che la bimba è deceduta a causa delle violenze sessuali subite. Inizia la caccia al mostro che si materializza nella figura paterna. Il padre, infangato dalle accuse dei sanitari e dalla delazione costante dei mass-media, finisce in carcere, per essere scagionato dall’autopsia che scopre la vera causa del decesso: tumore nell’apparato genitale!

Penso a questo episodio ogni qualvolta sento parlare male alle spalle di chiunque.
Ma quand…

qualunquemente: reality show

Albanese mi piace; però, contrariamente a qualche giorno addietro, ascoltare ora la colonna sonora di “Qualunquemente”, “Onda Calabra” brano riveduto e corretto da Albanese, ma scritto e portato al successo nella versione originale dal gruppo calabrese “il parto delle nuvole pesanti”, mi dà tristezza.
Eppure lui è sempre simpatico; pungente; irriverente. però, un conto è lo spettacolo teatrale e un altro il film ambientato in parte in Calabria. Un film che avrebbe potuto essere un buon volano pubblicitario per valorizzare luoghi e persone. Persone normali, gente di cultura e dello spettacolo, e alcune hanno partecipato e rafforzato la satira di Albanese. Però, ripeto, qualcosa si è incrinato...
D'altronde il momento che stiamo vivendo non è dei migliori e costatare che la realtà supera la fantasia è davvero un duro colpo per l’intelligenza umana.

Il “Cetto Nazionale” spavaldo e sicuro della sua immunità o impunità come dir si voglia sta lì a guidare il crocchio; sornione, afferma …

Luca Sanna, ultimo martire in Afghanistan

Afghanistan: un altro volontario muore

La notizia diramata dall’agenzia giornalistica è la seguente:

''Siamo lì nell'ambito di una missione internazionale e verremo via quando lo farà anche il resto della missione internazionale. Finora la nostra risposta è stata questa''. E' quanto ha affermato stamane il ministro della Difesa, Ignazio La russa rispondendo, nel corso della telefonata a Mattino 5, ad una domanda su una possibile exit strategy adombrata ieri dallo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

La Russa ha ricordato che ''non spetta al potere politico fare la strategia militare. Io posso solo dare indicazioni - ha aggiunto - e nel corso della riunione con i vertici militari di ieri ho detto che occorrono contromisure adeguate. Credo che ci s’interroghi, come ha detto anche Berlusconi, sulla missione, ma penso anche che non tocchi a noi, in questo momento, vanificare lo sforzo di chi sta lì da tanto tempo''.

È vero, non spett…

lettera aperta a Marco Travaglio e non solo

Caro Marco Travaglio,
Casualmente ti ho incontrato facendo zapping col telecomando e mi ha colpito molto il tuo modo di trattare argomenti seri come il governo italiano nel contesto storico contemporaneo.
Devo dire che il tuo è un modo particolare di argomentare. All’uomo non contesti solo le azioni che a tuo modo di intendere sono sbagliate, ma associ difetti fisici e caratteriali. Non che a me faccia simpatia Berlusconi, Bush o l’ex primo ministro inglese che ora veste i panni dell’intellettuale e va in giro per il mondo a promuovere il suo libro, però, mi sento di dirti che trovo alquanto volgare sentire gli apprezzamenti che esaltano la fisicità dei tuoi nemici. Sì, perché per te di questo si tratta di nemici, altrimenti le tue argomentazioni starebbero sul tema politico, economico o sociale piuttosto che ricordare le marachelle di Silvio, che, ripeto, nessuno ama quando esagera perché rappresenta l’Italia nel mondo e quindi vorremmo vedere affiorare il buon esempio in ogni occasi…

vizi e virtù dei grandi uomini: l'orgia del potere

L’orgia del potere. Solitamente i grandi uomini a capo di organizzazioni politiche, aziendali o altro, sono caduti e continuano a cadere appena scoperto il loro punto debole. La storia, ma anche la cronaca, ci insegna che basta trovare il tallone di Achille, vale a dire: la debolezza umana che tutti noi coltiviamo consciamente o inconsciamente e che può consistere in una distrazione o un eccesso dei vizi per cadere precipitevolissimevolmente dal piedistallo della gloria terrena.
Ai nemici basta osservare e sfruttare le cattive abitudini dei grandi condottieri per abbatterli e dissolvere come neve al sole i relativi imperi o organizzazioni.
Persino un boss come Al capone, noto gangster italo-americano, il cui vero nome è Alphonse Gabriel Capone che nasce nel quartiere di Brooklyn, a New York (USA) il giorno 17 gennaio del 1899, da genitori emigranti provenienti da Castellammare di Stabia a due passi da Napoli: la madre è Teresa Raiola, il padre, Gabriele Caponi, fa di professione …

non ci sono più i bambini di una volta

Bambini terribili.
Ho detto: sarà la figlia di Margherita Hack, la nipote di Piero Angela o di Licia Colò!
Invece niente di tutto questo! È una bimba napoletana di un anno e mezzo che sa tutte le capitali degli Stati del mondo.
Una voce fuori campo chiede alla bimba: la capitale dell’Italia? …voma. Della Francia? …vigi. e così via fino a fare il giro del mondo e arrivare a Papete e oltre.
È una bella bambina iperattiva che guarda da una parte all’altra della stanza, si tocca i capelli, il vestitino, mentre risponde automaticamente all’interrogatorio, suppongo, della madre.
Ecco una mamma che passa il tempo con la figlia a insegnarle la geografia. Quantomeno inizia a capire, forse, che vi sono altri luoghi, nazioni e città differenti dall’Italia e da Napoli. Magari, ancora non ha contezza della realtà che sta fuori alla propria casa, però sarà, in un futuro prossimo, bravissima in geografia.
Salvo, poi, scappare dalla scuola e fare ritorno a casa, come ha fatto quel bambino di cinque…

Perché la patatina fa paura? il 2011 di Oliviero Toscani

Come siamo strani noi umani. Fabbrichiamo armi, soggioghiamo e affamiamo i nostri simili, li torturiamo verbalmente e fisicamente, li uccidiamo. C’inventiamo ideologie e dottrine che enfatizzano e giustificano le peggiori nefandezze e poi ci scandalizziamo davanti ad una certa parte del corpo se esposta al pubblico. È ciò che è avvenuto alla presentazione del calendario di Oliviero Toscani, ieri a Pitti immagine.
il calendario, commissionato dal consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale, distribuito con la rivista Rolling Stone, è stato censurato dall’istituto di autodisciplina pubblicitaria, e contestato dalle commissioni pari opportunità e dalla Carfagna stessa. alla quale, il fotografo, durante la presentazione dei dodici scatti ha indirizzato il seguente commento: ''Il calendario della Carfagna era proprio volgare, non il mio”.
Al di là delle polemiche spicciole, l’interrogativo da porre è: come mai un pube femminile in primo piano, quasi decontestualizzato dal co…

chi ha paura dei giochi creativi?

Il kitsch contamina i linguaggi contemporanei, sovverte concetti e cultura delle arti. Ma il kitsch, forte della volgarità insita nella forma dozzinale riesce a trasmettere nell’immediatezza concetti e metafore altrimenti incomprensibili ai più.

Se per certi aspetti è bene considerare positivamente la massiccia esposizione mediatica degli eventi inglobati in contenitori multimediali e lì suddivisi in tematiche come avviene nel web e nelle telecomunicazioni in senso lato, per evitare incomprensioni o errori di valutazione, è opportuno ricordare che quando si parla di arte vi è la necessità intellettuale di chiarire alcuni aspetti inerenti alle azioni umane e ai consequenziali prodotti realizzati dal lavoro creativo.

Il fare dell’uomo, compreso le frivolezze linguistiche, pilotate da certa stampa e da certe firme assurge a beni di consumo con una certa facilità e con altrettanta facilità cadono nell’oblio più profondo appena la campagna mediatica termina. E questo vale sia se la campagn…

Ballarò, Gelmini contro tutti

Ballarò, alla ripresa del 2011 (considerazioni di un telespettatore)

A me sembra strano tutto questo rumore che fanno i giornalisti attorno alle figure politiche italiane e mi sembra strano anche l’atteggiamento della fiat e dei sindacati. C’è la sensazione che tutti vogliano nascondere qualcosa, che so, è come se usassero lo stratagemma dello specchietto per le allodole. Cioè, catturano la nostra attenzione su litigi che infiammano la curiosità spicciola, ci fanno infervorare attorno a qualche discorso, ci fanno schierare in una guerra tra poveri mentre loro sono intenti a sbrigare tutt’altre faccende che noi della plebe minimamente immaginiamo.

d'altronde non è cosa di tutti i giorni vedere la Gelmini aggredire verbalmente Rodotà, contestarlo mentre fa un’analisi della Carta Costituzionale per spiegare che la legge è uguale per tutti; eppure, lei, ha la presunzione di controbattere, in un discorso che anche i bambini reputano logico e serio, con parole di fuoco, tant’è che qualc…

quando il cittadino chiama e l'amministrazione risponde

Ballarò, alla ripresa del 2011 (considerazioni di un telespettatore)
A me sembra strano tutto questo rumore che fanno i giornalisti attorno alle figure politiche italiane e mi sembra strano anche l’atteggiamento della fiat e dei sindacati. C’è la sensazione che tutti vogliano nascondere qualcosa, che so, è come se usassero lo stratagemma dello specchietto per le allodole. Cioè, catturano la nostra attenzione su litigi che infiammano la curiosità spicciola, ci fanno infervorare attorno a qualche discorso, ci fanno schierare in una guerra tra poveri mentre loro sono intenti a sbrigare tutt’altre faccende che noi della plebe minimamente immaginiamo.
d'altronde non è cosa di tutti i giorni vedere la Gelmini aggredire verbalmente Rodotà, contestarlo mentre fa un’analisi della Carta Costituzionale per spiegare che la legge è uguale per tutti; eppure, lei, ha la presunzione di controbattere, in un discorso che anche i bambini reputano logico e serio, con parole di fuoco, tant’è che qual…

ecco cosa nasconde il referendum di Marchionne

Dietro il referendum fiat recessione etica, più che economica.
Le falsità di Marchionne e dei dirigenti in generale, la cecità dei sindacati e delle associazioni che vestono i panni di paladini dei poveri. (segue sommaria analisi dei fatti)

È davvero riduttivo pensare che per la fiat sia una semplice questione di voti e promesse.
E per capirlo è sufficiente guardare alla povertà e alla mancata crescita economica e produttiva mondiale. Le fabbriche di qualsiasi natura sono in crisi e i lavoratori sono licenziati o in cassa integrazione. I prezzi dei consumi sono alle stelle. I pochi risparmi si assottigliano sempre di più.
alla luce di queste semplici osservazioni viene da dire: ma le eventuali macchine chi e quanti dovrebbero e potrebbero comprarle? Se poi aggiungiamo alla devastante crisi economica che fa lievitare i prezzi di pane, pasta, zucchero, ortaggi, anche quelli concernenti il petrolio, la benzina verde è arrivata a 1euro e 50centesimi, senza contare la spesa per l’assicuraz…

Bologna, muore neonato di venti giorni perché povero

Bologna: dramma della miseria. Neonato muore sotto i portici.

La morte per indigenza del neonato a Bologna è una notizia orribile!
Notizie come queste non le vorremmo sentire mai; a Bologna o altrove. In Italia o nei paesi depressi del terzo mondo non cambia nulla. È pur sempre una giovanissima vita che cessa di vivere per colpa della degenerazione sociale. Una degenerazione che spinge a essere opportunisti e avidi, giustificati dalla globalizzazione dei mercati e delle altre stronzate che, i pochi benestanti per continuare a esserlo, governano le risorse dei paesi a proprio favore.
Non saprei come altro spiegare la morte di un neonato che, appena uscito dal reparto neonatale dell’ospedale di Bologna, insieme alla madre e al fratello gemello, in compagnia del padre e di una sorellina di pochi anni, privi di una casa, sono costretti sotto i portici di piazza grande. E non c’è da stupirsi se la gente gli passa vicino senza preoccuparsi più di tanto perché di queste scene ce ne sono in …

facebook e la superficialità nel web

Ho letto una massima di Padre Pio.

Parla delle distese dorate sconfinate di enormi campi di grano maturo lucenti al sole. descrive le spighe civettuole che s’innalzano allegre sopra le sorelle curve, appesantite dal carico dei semi, curve, appunto, perché produttive.
E mi sono saltate alla mente le facce spaccone della vanagloria degli ultimi tempi. Gente arrogante; infida; sorridente; falsamente accomodante o accondiscendente. Gente ignorante e gente scolarizzata imbevuta di nozioni e di tecnica più che di cultura vera; quella cultura, per intenderci, praticata dai vecchi saggi o da quanti hanno sudato in fucina.

Spighe civettuole che ballano al vento. Civettuole e pettegole come la gente che fa della delazione l’arma preferita per annientare i rivali incuranti se con le loro cattiverie liberate al vento uccidono le libertà e il lavoro altrui e provoca regressione sociale.
Per questa gente non conta la verità ma la vittoria.
Peccato.
Peccato perché fino a quando la saggezza non sarà…

Artisti in calabria cercasi

L’animo dei calabresi è insondabile.

Generalmente, il calabrese, è per sua natura espansivo con chi conosce da qualche tempo, ma, nonostante a volte soffra di un’esasperata, oserei dire, pudica riservatezza, sa essere ospitale con gli sconosciuti, specie se forestieri in cerca di ristoro fisico e culturale.
È altruista; cocciuto; e quando intraprende un cammino, lo porta a termine perché è nel suo dna forgiato dalla durezza dei luoghi, dagli usi e dalla cultura degli avi.

Perché elenco sinteticamente alcune peculiarità caratteriali nostrane?
Semplice!, perché la componente poetica del pensiero è espressa appieno nei giochi creativi dei tantissimi conterranei che si cimentano in pittura, nelle arti plastiche, ma anche con la poesia, la letteratura, il teatro, cinema!, insomma, quelle attività sinonimo di sensibilità eccelsa e, perciò, definite artistiche.

Lo spazio “artisti in Calabria” accoglie chiunque senta la necessità di dire al mondo: Io ci sono! Sono qui in Calabria, oppure son…

e se insieme ai colibrì Berlusconi salvasse l'Italia?

E se oltre i colibrì Berlusconi salvasse gli italiani?

L’ansa del 6 gennaio ma ancora meglio un dialogo tra il giornalista del tempo e Vittorio Sgarbi, evidenzia la sensibilità d’animo del premier e questo non può fare che piacere. Ciò che lascia allibiti, è l’enorme impotenza del premier nei confronti delle esigenze personali e sociali degli italiani.

È risaputo, anche perché esplicitamente affermato dal ministro Giulio Tremonti, che la crisi è reale e che taglia posti di lavoro, congela pensioni, stringe i cordoni degli enti pubblici e della cultura, scuola e istruzione, rivede, per risanare, i conti della sanità pubblica, elimina sprechi(?), e dulcis in fundo, in Calabria, con l’esattezza a Catanzaro, una realtà d’assistenza sanitaria onlus come Fondazione Betania versa in gravissime sofferenze finanziarie perché la regione non eroga i fondi e i dipendenti non percepiscono la retribuzione da diversi mesi. Nonostante le sofferenze, il servizio continua a garantire dignità ai ricove…

mentre inizia un 2011 nero, soldi pubblici in ...fumo?

L’epifania tutte le feste porta via.
Catanzaro, una folla immensa ha gremito, la notte dell’epifania, Piazza Prefettura e Corso Mazzini per assistere allo spettacolo "Pazza Piazza 2011: La Befana, le Fate e la Neve".

Lo spettacolo, giunto alla quarta edizione dell'Epifania in piazza, promosso e prodotto dall'amministrazione provinciale di Catanzaro per espressa volontà del suo presidente, Wanda Ferro e organizzato dal promoter Ruggero Pegna in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Atmo, ha visto impegnati in un turbinio di effetti speciali arte teatrale urbana, giochi pirotecnici, numeri acrobatici, musiche e immagini singolari di altissimo livello tecnico, il tutto costruito sul racconto di una fiaba inedita scritta per l’occasione da Ruggero Pegna e Alessio Papini.

Nulla d a eccepire sull’evento in sé, per chi ha lavorato e per quanti si sono impegnati affinché la festa popolare riuscisse nel migliore dei modi, ma, è bene ricordare che ci sono momenti …

San Pietro e i titoli altisonanti

La religione dice che siamo tutti fratelli e che le malefatte degli uni sugli altri, prima o poi saranno addebitate e pagate. Ci dice pure che siamo fatti a immagine di Dio e che non esistono, nell'immensa Bontà del Creatore, classi, caste, ceti, subalterni o dominanti. E neanche singole entità superiori ad altre e che i titoli inventati dagli uomini non valgono nulla al Suo Cospetto.
Va bene! Diamo per scontato tutte queste belle indicazioni Divine, però qualcuno deve spiegare perché sono sempre i più arroganti a gestire il "potere temporale", i più scaltri, quelli che predicano bene e razzolano male. Che promettono benessere e solidarietà; comprano i bisognosi per un tozzo di pane piuttosto che sfamarli amorevolmente; che approfittano dell'ignoranza delle masse.
A proposito di masse accomunate da ideologie sane, ma anche nelle comunità morigerate un tempo per focalizzare le persone, i termini erano "Ciccio, l'artigiano; Totò u scarparu; u figghiu do cutur…

classe dirigente seria cercasi

A quando la politica in mano a persone serie?
Alcune notizie dovrebbero essere ignorate perché denotano caponaggine acuta dettata dall'ignoranza, completa assenza di sensibilità istituzionale e sociale. tralasciando di ricordare la volontà di istigazione alla disobbedienza alle leggi dello Stato Repubblicano insita nelle azioni e nelle parole dei dirigenti politici leghisti.

Ma come si fa a stare zitti di fronte a notizie simili?
“Un calendario 2011 con le ricorrenze venete al posto di quelle nazionali. È il gadget ideato dall’assessore all’identità veneta, Leandro Comacchio, del Comune di Solesino, in provincia di Padova, che ha sostituito, tanto per fare un esempio, la festa della Liberazione con la festa di San Marco.

Vero è che il 25 aprile si festeggia il patrono di Venezia ma è vero anche che in tutta Italia le celebrazioni sono tutte rivolte alla Liberazione, festa nazionale. E poi c’è la nuova ricorrenza: il 25 marzo si celebra la Terza Edizione della Festa del Popolo Vene…

spazio Artisti in Calabria, Giuseppe Celi

Erano gli anni ’70. e animati dalla passione giovanile per l’arte, ma anche per la politica, ci s’incontrava spesso in centro, su Corso Mazzini, a Catanzaro, per dirigere, poi, nella bottega dei fratelli Verduci, corniciai e galleristi. Lì, si parlava di arte, ci si confrontava e ci si prendeva in giro, spesso scompaginando i piani commerciali dei fratelli corniciai. All’epoca, i Verduci gestivano la galleria d'arte “il pozzo” un locale situato su Corso Mazzini, di fronte la galleria “Mattia Preti” di palazzo Fazzari e lì esponevamo i nostri lavori.
Giuseppe Celi, Pino per gli amici, era e rimane un simpatico burlone, sempre allegro e con la battuta pronta riusciva a mettere allegria ovunque. E, nel ’78, entrando a visitare la mia personale nella galleria “il pozzo”, dopo avere goduto della visione dei lavori esclamò: “Va beh, sei bravo!, ma quando la smetti cu ‘sti dijiuneddhi?”. Erano una serie di olii stilizzati. Lavori di ricerca segnica più che cromatica, nei quali padronegg…