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Visualizzazione dei post da Aprile, 2009

Calabria: energie e risorse culturali

Calabria:
sole, mare, cultura.
Greci, normanni, bizantini, romani, spagnoli… sono popoli che hanno lasciato impronte nel territorio Brutio; lo hanno colonizzato, depredato,  arricchito di manufatti e saperi differenti; hanno importato leggi ed esperienze indesiderate, se si pensa alla violenza che i vincitori operavano sui vinti. Ma oggi, possiamo sfruttare al meglio i tesori nascosti e quelli riesumati.

Dai bronzi di Riace ai resti del tempio di Hera Lacinia a Capocolonna, nei pressi di Crotone, passando per il parco nazionale archeologico della Roccelletta di Borgia, quindi Squillace, Lamezia Terme, la Sibaritide, Castrovillari; insomma tutto il territorio Calabrese.

Su queste peculiarità si devono spendere le energie calabresi e nazionali!

Cultura, mercato affari e etica

In affari non c’è etica!, questo il laconico commento esternato da un signore dopo aver pagato una parcella esosa, naturalmente in nero.

Pur di guadagnare si vende l’anima al diavolo!

Certamente il signore in questione sarà meno avventato in futuro. Senz'altro, quando avrà bisogno di qualsiasi intervento che implichi un rapporto di prestazione d'opera chiederà dei preventivi, magari più di uno, cosi da poterli confrontare e scegliere per non cadere nelle grinfie dei voraci im/prenditori.
sembra, questa, una considerazione giusta per prevenire sgradite sorprese.
Tutto inutile!
Anche con i preventivi sottoscritti e accettati dalle parti si è esposti a brutte sorprese.

Purtroppo, l’attuale recessione fa aguzzare l’ingegno, e, chi può cerca di ottenere il massimo profitto.

Non ci sono soldi! Non c’è lavoro!

Le poche realtà produttive sono incalzate dalla crisi: piccole imprese chiuse o che sono lì lì per farlo. I colossi, quelli cresciuti con i finanziamenti statali accusano i con…

Vasco

20 luglio 2007
È arrivato a casa che stava nel palmo della mano. Mio figlio da tempo inviava mms alle sorelline per portarle dalla sua parte in quanto io e mia moglie sapevamo il peso che ci saremmo accollati. Ma lui, tosto tosto ha fatto in modo di portare tutti ad accettare il nuovo venuto. È nato l’otto giugno, lo stesso giorno delle ragazze, è un buon segno! Pensammo tutti. Cosicché, appena svezzato, il piccolo Vasco, entra a far parte della famiglia. Sono passati due anni. Oggi è possente; fa il capo branco del rione. Gioca ed educa i cuccioli che conosce.

la vera amicizia

Vasco è un amico! Un amico paziente; fidato. Sempre allegro e disponibile al gioco anche dopo una lunga faticosa giornata di noia.
Gli manca solo la parola. Ma, quando è necessario si fa capire:
spinge col muso quando vuole le leccornie; si alza dritto quando vuole giocare; va vicino la porta se deve uscire e nel caso qualcuno non lo capisse emana dei forti inviti vocali. Il suo abbaiare è possente; vigoroso come l’impronta che lascia per definire il suo territorio. È un Labrador di carattere.
Come tutti i Labrador è goloso e durante l’attesa dei bocconcini prelibati sopporta di tutto mentre l’acquolina sgorga dalla bocca. Si siede e aspetta e man mano che passa il tempo lui si avvicina all’oggetto del desiderio senza lasciare la posizione di seduto; tutto ciò avviene in una manciata di pochi secondi. Fa venire in mente quei vecchi film muti d’inizio secolo. È un amore!, quando salta, scodinzola, si struscia... vale più di mille parole. Appunto: senza parole, come dice il più noto …

il nemico come terapia

L’individuo medio ha bisogno di stimoli.
L’attenzione rivolta alle liti faziose risveglia la voglia della competizione in tutti quei soggetti privi di carattere; lo schieramento è d’obbligo! Sto de quà e so’ contro quelli de là!
La schermaglia appassiona più dell’effettiva soluzione dei problemi sociali. E, magari, se qualche uomo lungimirante riesce a proporre analisi idonee ai quesiti e risolvere le problematiche in essere, passata l’euforia collettiva iniziale, la calma piatta imprigiona gli ardimentosi puledri . E ora? Si chiedono esterrefatti. Cosa facciamo? Come passiamo il tempo? Con chi ce la prendiamo?
SERVE UN NEMICO!
Serve un nemico per vincere le paure interne. Serve catalizzare le forze negative verso un obbiettivo diverso da noi. Serve! Serve trovare l’antagonista per imporre la forza delle negatività individuali e collettive. Serve un nemico anche fatto in casa; un nemico/amico che di tanto in tanto s’incazza, asseconda le tue mira e alla fine ti faccia vincere…

il graffio dell'aquila, racconto breve sull'essere writer

racconto breve. tutti i diritti riservati ©mario iannino

Il graffio dell’aquila

Le strade vuote sono solo un ricordo, come pure la familiarità dei volti che s’incontravano un tempo durante la passeggiata. Ora, i “quattro passi per incontrare gli amici” sono rimpiazzati dallo shopping frenetico e le strade cittadine sono il luogo d’assedio di un intenso esercito d’acciaio, rumoroso e arrogante. Le macchine invadono le corsie, i marciapiedi e persino gli scivoli per i disabili. Mezzi meccanici e dissuasori ostruiscono l’accesso dei negozi, delle case… E gli incroci?, gl’incroci sono diventati punti nevralgici di improbabili affari: gente di tutte le razze aspetta il rosso per tendere la mano, lavare il vetro o offrire fazzoletti di carta!

La vecchia fisarmonica ha una voce flebile; è quasi un lamento impercettibile. Mi accorgo della presenza dell’uomo dall’ombra che mi butta addosso. Alzo lo sguardo: sarà alto un metro e sessanta; cicatrice sulla guancia destra e capelli crespi ossigen…

potere alle veline

SOCIETÀ APPARISCENTE

Non so quanto ci sia di vero nelle notizie delle ultime ore (corsi per convertire le veline in parlamentari). Probabilmente è tutto vero!, considerando che siamo (dis)educati a guardare il vestito disattendendo il contenuto e ci lasciamo accalappiare dal gossip. Infatti, nella società dell’apparire sono noti i personaggi presenti nei contenitori mediatici: le veline, il grande fratello, l’isola (non quella di Giorgio Amendola, purtroppo!, lettura che consiglio!). D'altronde non è un caso se abbiamo avuto Cicciolina come parlamentare; un bel po’ di attori, cantanti, calciatori ecc. Per onestà intellettuale, è giusto dire che le persone dello spettacolo, della Cultura hanno tutto il diritto e devono ricoprire tali cariche, specie se mantengono intatta la parte destra del cervello, quella preposta alla creatività! Premesso ciò, sono a favore delle pluralità democratiche e auspico una reale rappresentanza di tutte le categorie creative in parlamento…
La nuova c…

perchè schierarsi?

Perché schierarsi? È obbligatorio parlare di fazioni politiche e litigare?
Sarebbe opportuno ragionare insieme, valutare coralmente ogni possibile soluzione e governare dignitosamente gli uomini che vivono sulla terra.
Invece, quotidianamente siamo attori e spettatori di litigi continui: negli uffici, al supermercato, per le strade, nelle riunioni condominiali… non si capisce il perché?
Gli studiosi strizzacervelli, i sociologi spiegano che siamo vittime dello stress. Secondo le loro analisi, la vita di noi contemporanei è incasinata da false ideologie.
Ricordo un libro letto volentieri da ragazzo il cui titolo la dice tutta: avere o essere?
Erich Fromm asserisce che la modalità esistenziale dell’avere, incentrata sulla brama di possesso di oggetti e potere, quindi avidità, spreco, è contraria alla caratteristica esistenziale dell’essere perché questa propensione è basata sull’amore, gioia di condividere con l’altro ogni cosa; attività, queste,autenticamente produttive e creative.
D'…

prefazione nei luoghi dell'anima

nei luoghi dell'anima è un romanzo breve. la storia è ambientata in calabria e narra, tra divagazioni sogni e raltà, l'essere artista in una terra di frontiera.
vittorio è il protagonista. attraverso i suoi movimenti si percorre la regione, si visitano luoghi affascinanti. luoghi pregnanti di storia, alcuni ancora incontaminati dalla brutale azione dell'uomo; altri, se pur martoriati, emanano caparbia bellezza. il tutto fa da sfondo ai drammi sofferti dall'animo sensibile dell'artista. però...

nei luoghi dell'anima: quattro passi in Calabria

Nei luoghi dell’anima


©mario iannino

Centodieci chilometri orari; và bene così! Il viaggio è lungo, meglio non forzare il motore. Dice tra sé Vittorio. Oltretutto, deve prestare attenzione al carico. Un carico estremamente delicato, costato anni di travagliato e intenso lavoro. Un lavoro fuori dal normale, esigente, che implica dedizione e onestà intellettuale, doti poco conosciute nella sfera del generico impegno per cui è sbagliato definirlo “lavoro”. Diciamo piuttosto che è un’attività che non lascia alternative anche perché non sei tu a condurla è lei che ti possiede. E Vittorio lo sa bene. A dire il vero, lui, avrebbe fatto a meno d’intraprendere l’ennesimo infruttuoso viaggio, suo malgrado sta lì, a contare le buche e le deviazioni della Salerno Reggio Calabria. Ma, il più è fatto. Ormai è questione di poco. Sta per arrivare alla meta.
“Sì pronto…no sono ancora in viaggio…sì, va bene, ti richiamo appena arrivo”. Pensare che all’inizio non sopportava il telefonino ed ora… “Sì……

dalla parte dei writer

Dalla parte dei writer’s





Scrivere sulle superfici, è un’attività che si perde nella notte dei tempi e ogni mutazione stilistica è consequenziale alle esigenze, culturali e sociali di chi compie l’atto espressivo.
Il fare creativo è proposizione che induce alla meditazione. La contemplazione suggerita dai segni grafici si fortifica nel gesto pittorico e apre traguardi inimmaginabili. Le forme lessicali, se pur “vecchie”, si rinnovano nella sacralità del gesto e ripropongono pensieri veementi altrettanto vecchi quanto il mondo: Amore, Pace, Solidarietà! e non solo.
Quanto è importante la forma nella comunicazione visiva?
Per gl’intelletti liberi da posture, la risposta è scontata. Tuttavia, nel mondo variegato dei linguaggi, non è per tutti così. I “gusti” sono condizionati dal sentire intimo collettivo più che individuale. Il singolo è influenzato da fattori relazionabili alla crescita culturale ricevuta dall’ambiente.
Esistono varie forme stilistiche espressive dettate dalla sensib…

scrivere, segnare, graffiare, voglia di esprimersi

Scrivere sulle superfici, è un’attività che si perde nella notte dei tempi e ogni mutazione stilistica è
consequenziale alle esigenze, culturali e sociali di chi compie l’atto espressivo.

Il fare creativo è proposizione che induce alla meditazione. La contemplazione suggerita dai segni grafici si fortifica nel gesto pittorico e apre traguardi inimmaginabili.

Le forme lessicali, se pur “vecchie”, si rinnovano nella sacralità del gesto e ripropongono pensieri veementi altrettanto vecchi quanto il mondo: Amore, Pace, Solidarietà! e non solo.
Quanto è importante la forma?

Per gl’intelletti liberi da posture, la risposta è scontata. Tuttavia, nel mondo variegato dei linguaggi, non è per tutti così. I “gusti” sono condizionati dal sentire intimo collettivo più che individuale. Il singolo è influenzato da fattori relazionabili alla crescita culturale ricevuta dall’ambiente. Esistono varie forme stilistiche espressive dettate dalla sensibilità umana che traducono il sentire intimo in suoni…

le bugie della politica

Inquinamento da propaganda elettorale.Si ricomincia!Imbarazzanti 3x6 campeggiano nelle aree metropolitane. Il mondo della politica si schiera. Due grandi gruppi gestiscono il paese Italia. Uno espone uomini e concetti magniloquenti, l’altro schiera e suggerisce, anzi più che suggerire fa vedere esplicitamente un gruppo di persone che caccia fuori dal manifesto i problemi che attanagliano la maggior parte degli italiani. Più forti noi, più tutelato tuu? hanno proprio una bella faccia tosta! io mi sento preso in giro. sono mortificato per come si sono messe le cose in italia e nel mondo. la classe politica tutta ha avuto la delega alla gestione della collettività con annessi e connessi e come è andata a finire?
Che hanno fatto? Chi è stato gestire e governare? A controllare? Uno dà la colpa all’altro. Le accuse si sprecano e intanto le famiglie stentano ad arrivare a fine mese, senza contare i precari i disoccupati i cassintegrati i quarantenni che sono stati gettati fuori dalle realtà p…