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Visualizzazione dei post da Aprile, 2011

chi governa la cultura?

Nell’era di internet e dei media (che travalicano liberamente le barriere poste dai vari sistemi di autotutela delle grandi imprese economiche mascherate da veicoli “culturali”) è logico continuare nel solco della mistificazione auto celebrativa degli eventi museali preconfezionati dalle lobby affaristiche?

Fa davvero bene alla crescita culturale dei singoli l’impianto giostraio allestito con enfasi ma visitato da pochi, se escludiamo le visite guidate imposte alle scolaresche che, per naturale propensione anagrafica, non sono attratte per nulla dai linguaggi artistici   colti, spesso decontestualizzate dal sistema territoriale locale?

Innumerevoli interrogativi sovvengono ogniqualvolta s’inaugura un evento artistico nelle città di provincia, ma anche nelle capitali della cultura, entrambe, realtà distratte dalla missione reale dei linguaggi alti dell’arte da esposizioni roboanti sui media ma di nessun effetto concreto per il benessere spirituale dei giovani costretti a subire proget…

Masi, dopo la RAI la Consap

Dopo avere lavorato bene in Rai e dato prova della sua altissima professionalità, Masi è stato promosso! Lascia la televisione di Stato per sedersi sulla poltrona d’amministratore delegato in Consap.

(ANSA) - ROMA, 28 APR - L'assemblea della Consap ha nominato amministratore delegato Mauro Masi. Resta presidente Andrea Monorchio, che già ricopriva l'incarico. Alla presidenza della concessionaria dei servizi pubblici assicurativi non è arrivata quindi la parlamentare di Iniziativa responsabile Maria Grazia Siliquini, data in pole position fino a ieri.
Masi lascia l'incarico di direttore generale della Rai, che ricopriva dal 2 aprile 2009. E' possibile che formalizzi le sue dimissioni nel Cda del 4 maggio.

Alla faccia della meritocrazia! Potrebbe urlare qualcuno, che ancora ricorda quanto è successo in Rai grazie alle azioni unilaterali del lungimirante uomo aziendale prese nei confronti di programmi e giornalisti difformi al pensiero del sire.

Ancora una volta il potere…

nel ricordo di Pasqualina

(riceviamo e pubblichiamo)

Soltanto oggi ho appreso il tuo nome, dopo che te ne sei andata. D'altronde non mi serviva saperlo, per me tu eri la dolcissima ragazza dagli occhi teneri che stava nel punto vendita “Velox”, dove mi fermavo puntualmente più per la disponibilità, la cortesia e l’amabilità con la quale ti ponevi davanti a qualsiasi richiesta piuttosto che per la merce in vetrina, e soprattutto perché il tuo sorriso era un inno alla vita.

L’altro ieri ho appreso che non avrei più potuto salutarti e incontrare il tuo sorriso perché ti sei incamminata verso la luce per abbracciare il Padre Celeste. Hai finito di soffrire!
Sei andata incontro al Padre nostro che illumina il cielo e la terra, che accoglie tra le braccia quanti si affidano a Lui, morti in terra ma vivi nel Suo Amore.

Padre nostro abbi cura di Lei e di tutti noi ancora costretti in terra; illuminaci allorché la nostra volontà cozza coi progetti che Tu benevolmente hai assegnato a noi ma, che noi, da stolti, no…

a cuzzupa, tipico dolce pasquale calabrese

Vacanze a parte, il periodo della pentecoste lascia ricordi indelebili nella mente di ognuno, basta l’odore delle cuzzupe calde, fatte con farina, grasso di maiale, uova, lievito e latte, che le donne calabresi impastano in un attimo e, raggiunta la giusta consistenza, la pasta assume le forme più disparate, ciambelle guarnite con uova sode, sette per il fidanzato, come auspicio per farlo sedere e non lasciare la casa della ragazza innamorata, uno, tre, ma anche nessun uovo per gli amici. Qualcuno per la suocera.
Cuzzupe a forma di ciambella, di bambole, cestini e lettere dell’alfabeto quando è indirizzata a una persona specifica.

“a cuzzupa”, dolce pasquale calabrese, assomma peculiarità antropologiche territoriali e qualità organolettiche singolari, che, alla stregua delle madaleine di proustiana memoria, ha il dono di riportare indietro nel tempo chiunque si trovi nei pressi di una casa o un forno.

Un tempo, le donne che non possedevano forni adatti alla cottura dei dolci pasqual…

Luttwak: Berlusconi non è affidabile!

Se ancora qualcuno ha dei dubbi sulla bontà politica berlusconiana basta che si guardi attorno, parli con chi sta peggio economicamente o osservi le persone alle casse del supermercato o se ha figli farsi quattro conti in tasca per convenire che fino ad ora Berlusconi e il suo governo hanno raccontato balle. Il pdl tutto è una forgia di bugie. Gente educata a negare l’evidenza, ad accusare gli altri di brogli agli elettori e di congiurare contro la democrazia fintantoché sente minacciati i loro piani. Tacciono, fin quando è possibile, sulle strategie che andranno a condizionare la vita concreta degli italiani e su come evitare referendum importanti per la libertà democratica del Paese.

Il politologo americano Luttwak ha detto chiaramente che i Presidenti delle altre Nazioni non vogliono parlare con Berlusconi perché non è affidabile, non è all’altezza del compito di Primo Ministro. Nonostante parole e atteggiamenti chiarissimi di osservatori e politici nazionali e internazionali, l’e…

i rimedi di Traversa per catanzaro

Scorrendo le notizie locali si capisce immediatamente di essere nel bel mezzo della campagna elettorale. E come d’obbligo, le menti “politiche” che curano le campagne elettorali dei numerosi concorrenti ce la mettono tutta per stuzzicare campanilismo e aspettative in sintonia con gli umori della città.

“Con Michele Traversa sindaco, Catanzaro diventerà la città più verde della Calabria e una delle più verdi del Meridione. Tre grandi parchi - il Bioparco di Siano, il Parco Costiero di Giovino e il Parco Fluviale del Corace si aggiungeranno a quello della Biodiversità e alla Villa Margherita, realizzando una dotazione ambientale unica nel suo genere. Centinaia di ettari del territorio comunale saranno destinati, e dunque pienamente salvaguardati, alla realizzazione di tre parchi 'multifunzionali' , mobilitando risorse importanti e creando condizioni di sviluppo”.
E’ quanto sottolinea il Comitato Elettorale dell’on. Michele Traversa, soffermandosi su uno dei punti più qualificanti …

anche l'Italia bombarda in Libia

E si continua a sbagliare! In politica estera come in quella nazionale che vede gli italiani mortificati dalla pochezza di pensiero degli avventurieri politici dell’ultima ora.
Ciò che non convince, invece, sono le parole di Napolitano condensate nella notizia dell’ansa di oggi:

“L'ulteriore impegno dell'Italia in Libia annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Berlusconi costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall'Italia a metà marzo, secondo la linea fissata nel Consiglio supremo di Difesa da me presieduto e quindi confortata da ampio consenso in Parlamento”.
Questo dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a sostegno della decisione dell'Italia di partecipare a bombardamenti in territorio libico.

Una sola considerazione: ma se proprio questa è la logica conseguenza dell’intervento in Libia, perché non si è intervenuti prima? Non prima delle stragi dei Gheddafi ma prima ancora con atteggiamenti politici più consoni da parte di q…

rendezvous (parlando di donne)

tra Luciana e Norma Gin

aggressioni fisiche e verbali: paura del sociale

Tutti vogliono cambiare le regole sociali ma nessuno vuole cambiare mentalità e favorire l’ascolto reciproco.

I politici al potere vogliono una costituzione che dia forza alle loro tesi e li renda immuni dal dare spiegazioni agli elettori e al popolo che pur non avendoli votati sono, loro malgrado governati, per giunta, con metodi riprovevoli, giacché, leggi e modi di fare minano i diritti fondamentali della democrazia.

C’è chi vuole cambiare l’articolo primo della costituzione e assoggettare la vita sociale e democratica non più al popolo sovrano, va bene che non lo è mai stata, ma visto l’andazzo generale, qualcuno vuole chiarire definitivamente chi comanda nel paese e mettere nero su bianco il pensiero scillipotiano dei grandi pensatori contemporanei.

C’è chi, essendo stato deriso o insultato per le tendenze sessuali, politiche, culturali, pretende una legge a suo favore che ne tuteli i diritti di libertà.

Ma c’è anche chi vorrebbe pari dignità e si trova ugualmente nella condizion…

Vittorio Arrigoni morto a Gaza per i diritti dell'umanità

È morto un ragazzo a Gaza.
E fin qui nulla di nuovo da quando gli ebrei hanno deciso di comportarsi con i palestinesi, e il resto del mondo che secondo loro è ostile, allo stesso modo dei nazisti.
Gli ebrei, chissà per quale recondito motivo hanno apposto il copyright alla carneficina nazista, ai forni crematori e ai crimini di guerra Hitleriani che hanno subito anche zingari, omosessuali, barboni, nemici del regime e partigiani, tanto per ricordare sommariamente gli eventi che hanno connotato il delirio nazifascista. Gli ebrei, hanno costruito muri, delimitato confini geografici arbitrariamente con del filo spinato, hanno imposto il coprifuoco nella striscia di Gaza e sparano a chiunque vada a coltivare i campi nella terra che secondo loro è di Israele.

In uno scenario simile, un ragazzo nato in Italia ma che si sentiva cittadino del mondo, è andato lì, nella striscia infame di Gaza per stare insieme ai palestinesi e stare nei campi con loro; al loro fianco con una casacca gialla per …

a Silvio Berlusconi

Tanto tuonò che piovve!
È proprio il caso di dirlo, anzi urlare a squarciagola SMETTETELA!
Smettetela, anzi, Silvio Berlusconi SMETTILA! di incancrenire con le tue esternazioni farneticanti la collettività. L’Italia ha bisogno di quiete e di guide accorte, dirigenti giudiziosi e ministri super partes per potere uscire dalla miseria mentale e economica nella quale è sprofondata. Quello che tu stai facendo è deleterio! e porta altri ad emularti. In poche parole metti gli uni contro gli altri. E questo non è saggio da parte di chi dovrebbe rappresentare degnamente tutti.

Gli italiani confidano nella correttezza di Giorgio Napolitano. Non c’è più spazio per te. Ora le speranze sono riposte solo ed esclusivamente nella figura del Presidente della Repubblica; e, confidiamo che Lui metta in pratica quanto la costituzione gli concede e ponga fine allo stillicidio velenoso, frutto della tua politica, che sta insozzando tutto e tutti.

Se sbaglio, e hai ragione tu, avvalora le accuse che scagli …

face book politica e affari

Può capitare che cliccando su un’immagine accattivante, che suscita curiosità, ci si trovi a navigare in acque sconosciute, incontrare sirene o tritoni, orchi e orchesse, truffatori, venditori di fumo e figli di ‘ntrocchia. E i marpioni della politica sono a conoscenza ma non all’altezza di governare simili trucchetti. Allora, che fanno? Ingaggiano qualche ragazzo o ragazza che conosce bene i meccanismi e fanno gestire il loro personale “termometro umorale politico”

A chi non è mai capitato di trovarsi inconsapevole sostenitore di una pagina votata a una causa, un uomo politico, un gruppo politico, un’associazione no profit solo sulla carta?

Face book, grazie ai suoi innumerevoli iscritti, è diventato il termometro umorale contemporaneo per antonomasia dei signori che hanno governato la società, suddiviso arbitrariamente le ricchezze e la cultura.

Come spiegarsi altrimenti l’incremento di questi giorni, per lo più, di gente, fino ad ora, “impegnatissima in politica”? Ma che trova il t…

palloncini azzurri per Berlusconi e frasi oltraggiose per i magistrati

C’è da chiedersi, davanti ai palloncini azzurri e ai manifesti che tappezzano Milano e inneggiano a Berlusconi ma diffamano i magistrati, perché tutto ciò accade in un frangente simile?

Possibile che di fronte a fame, miseria, nuove e vecchie povertà, i cittadini onesti spendono tanti soldi per prendere parte a un derby palesemente drogato?

A ben guardare, le persone che urlano contro i magistrati non sembrano navigare nell'oro.
Le loro mani, i volti e l’abbigliamento testimoniano origini umili.
Il corteo è composto da gente che ha ben altri problemi.
Problemi impellenti come il pane, la casa, le medicine, a eccezione della Santanchè. Nonostante ciò, sono lì a invocare giustizia e delegittimare i giudici.

Anche nelle sedi istituzionali c’è chi chiede lumi e invita il ministro Alfano a fare luce inviando una commissione d’inchiesta a indagare nel tribunale di Milano. I firmatari sono Quagliariello e Gasparri, ricordate? L’emendamento 1707?

Ultima domanda: se ci fosse stato un cittadi…

parlamentare a 18 anni e senatore a 25

Largo ai giovani!
“Abbassare da 25 a 18 anni la soglia di età richiesta per potere essere eletti deputati e da 40 a 25 quella per diventare senatori. Questo il contenuto di un disegno di legge costituzionale approvato dal governo su proposta dei ministri Giorgia Meloni e Roberto Calderoli che recepisce i contenuti di una proposta bipartisan avanzata lo scorso gennaio dai deputati Gozi e Graziano del Pd e Formichella e Centemero del Pdl.”

Ecco un modo concreto per creare nuove possibilità di lavoro ai vari “trota” che hanno sponsorizzazioni influenti; verrebbe da dire! Sì, perché un tempo si parlava di esperienza e di saggezza mentre oggi, vista la composizione dei due rami del parlamento, basta avere un bel corpo, bella presenza e cieco servilismo per accedere a importanti e delicati incarichi istituzionali. Poco importa se il paese va a rotoli e la cultura della solidarietà non attecchisce. Ooh: siamo pazzi? Direbbe, da buon romagnolo, Bersani. Siamo qui a pettinare le bambole?

È ora…

abusi di potere

L’arroganza di certi personaggi sta inquinando irrimediabilmente la società e sta facendo allontanare i cittadini dallo Stato.
Litigiosità a parte, che sa di farsa tra compari, quello che fa arrabbiare di più è l’arroganza, l’uso personale dei poteri conferiti dallo Stato Repubblicano a gente indegna che pensa di gestire una ditta privata piuttosto che una Nazione Democratica. Uno Stato con problematiche differenti che vanno dalla disoccupazione alla povertà, immigrazione, welfare, scuola, diritto allo studio e perdita di potenzialità intellettuali come, d’altronde, documentato dai mass media.

È sintomatica l’indolenza dei ministri che, posti davanti alle incertezze della Nazione e al ripiego assurdo di donne e uomini laureati e con anni di tirocinio gratuito nelle specialistiche, costretti a impiegarsi in attività degnissime ma che mortificano e annullano gli studi, vanificano i relativi aggravi economici sostenuti dalle famiglie, non battono ciglio, eludono le risposte ma si dimostr…

una poltrona a qualsiasi costo, ecco come certi personaggi raccolgono voti

Quanti siete? Fammi un elenco con nomi e cognomi, residenza elettorale e data di nascita dei tuoi dipendenti. E mi raccomando…

Non è l’anteprima di un romanzo di ‘ndrangheta ma è l’incontro tra un piccolo imprenditore e un noto volgare mascalzone della politica locale che usa il suo potere per portare voti ad un candidato sindaco. Un candidato stimato dai concittadini che non ha bisogno di mezzucci o ricatti per essere eletto a rappresentare degnamente i cittadini di Catanzaro. Anzi, è dato per certo che la fascia di sindaco sarà sua.

Però, visto che solitamente chi porta più voti ha a disposizione incarichi importanti da assegnare, lui, il mascalzone, approfitta della sua condizione dominante attuale per garantire a un tirapiedi il posto tra i futuri assessori comunali, così lui, il farabutto, mantiene il potere e rinforza la cordata dei leccaculo forti coi deboli e mappine coi potenti.

“che devo fare? Devo lavorare. Ho famiglia e anche i miei collaboratori hanno famiglia. Ma io gli…

l'albero della macedonia, insieme per cambiare

Ho visto qualcosa d’inaspettato in televisione. Ho visto gente di etnia diversa vivere insieme nella stessa cascina accudire i figli degli altri come propri. Ho visto musulmani, cristiani e indù pregare insieme. Ho visto sullo stesso legìo bibbia, torà e corano. Ho visto tutti i colori dell’uomo sotto lo stesso tetto. Ho visto la ragione prevalere sull’antiragione. Ho visto l’amore!

Non è un sogno e neanche la comune sessantottina dei figli dei fiori. È una realtà controcorrente rispetto a quanto si sente e si vede.
Ministri che dicono chiaramente “fora dai ball” in riferimento ai migranti che per sfuggire alla fame affrontano la morte nel mediterraneo.
Oggi, finalmente ho visto qualcosa di pregevole in televisione. E mentre le immagini di uomini, donne e bambini in fuga dai loro paesi, ammassati per strada segregati nei centri d’identificazione o peggio morti in mare, scorrono nei servizi televisivi, “Racconti di vita” ha messo in onda qualcosa di diverso in merito all’accoglienza e…

rampantismo e affari: feticci che tolgono l'innocenza

Presto o tardi l’innocenza va via, trascinata dai cattivi esempi delle persone che formano il nostro piccolo gran mondo sociale, l’ingenuità, o meglio la semplicità pura che spinge al dialogo e a mantenere caldi i rapporti interpersonali, cede il passo alla strategia furbesca degli “smaliziati” rampanti.

La vita è dura!, si sente dire spesso dai saputelli. Si deve lottare; aggredire il nemico; negare sempre fino a quando la “tua” parola non diventa verità! Vincere! A qualsiasi costo! Ma quale malcostume, malaffare, mafia, ‘ndrangheta… sono semplicemente
A F F A R I!
Questa la condizione contemporanea della realtà. Una condizione costruita dai più forti e che riscrive la cronaca effimera fino a trasformarla in storia sublime, eroica, congeniale ai voleri dei potentati mascherati.
Insomma, la razionalità subdola di certi personaggi invoglia il resto degli uomini al pragmatismo effimero. E l'ostentazione volgare del potere trasforma la vita dei seguaci, non di tutti altrimenti che p…

aiuto! qualcuno salvi l'Italia

Una semplice parola racchiude il dramma attuale di giovani e meno giovani; intere famiglie, comunità e nazioni cresciute nell’illusorio mondo delle apparenze urlate dai mass media confondono la fiction virtuale presente nei mezzi di comunicazione di massa con la vita quotidiana. È la visione falsificata della realtà che invade le case e le menti e che invita a sognare ad occhi aperti quanti oziano davanti alla scatola magica che rende ogni cosa familiare, vera!
Televisione, computer, strumenti eccezionali se usati con intelligenza! Propaggini virtuali che acculturano, se guidate da mentalità evolute. Testimoni del tempo ma anche appendici subdole che possono distogliere e sperperare energie, fare proseliti e causare dipendenze.

Concetti risaputi, in linea generale, quanto accennato riassume la condizione umana di chi è costretto a casa e per rompere la monotonia naviga, anzi si lascia trascinare dalle onde elettromagnetiche; il discorso vale anche per quelli che accedono alle propagg…

le barzellette di Silvio Berlusconi

E dopo la mela, la birra! il nostro premier è un fiume in piena. dà consigli di marketing e fa spettacolo per oltre un’ora nel cortile interno di palazzo Chigi ai premiati del progetto “campus mentis” promosso da Giorgia Meloni.
Silvio Berlusconi stringe mani e scherza con ragazze e ragazzi. ricorda la sua “discesa in campo” e la volontà di cambiare la politica. “Mi facevo tante illusioni; dicevo di voler prendere la responsabilità del governo, tutti mi prendevano poco sul serio. Ma due mesi dopo mi sono trovato presidente del Consiglio''. ''Sentivo incredulità e anche scherno intorno a me quando fissavo dei traguardi, ma li ho sempre raggiunti...”
è vero! Silvio Berlusconi ha sempre raggiunto i traguardi che si è prefissato! allora come mai non è riuscito a mantenere le promesse fatte al Paese? forse non erano traguardi che gli stavano a cuore? però non dimentica di vantare i premi conquistati come presidente del Milan e gli affari sviluppati da imprenditore nella pr…

emergenza migranti, lavoro, nucleare ma l'ombelico del mondo è Berlusconi

In che misura il gossip inquina e depista le attenzioni della collettività?
Quanto le attenzioni mediatiche rivolte al Premier ammantano gl’interessi politici e fomentano le morbosità facendo cadere sotto la soglia d’attenzione problemi reali e seri come le guerre in atto, i migranti, le lottizzazioni, il nucleare, le emergenze, la spazzatura, la disoccupazione, la cultura?

L’elenco sarebbe lungo, ma fermiamoci e cerchiamo di capire se la pochezza di pensiero ha invaso anche noi; se siamo rimasti contaminati dalle “euforie” di Silvio Berlusconi, sulle quali i giornalisti si stanno sbizzarrendo oltre misura, o ancora abbiamo un briciolo di cervello pensante; se riusciamo a discernere l’importanza del bene e del male e fare in modo di rimettere in carreggiata la parte buona delle cose.

È vero!, stiamo vivendo periodi difficili ed è altrettanto vero che la classe politica attuale non è in grado di gestire le difficoltà oggettive della gente ad iniziare dal welfare e dalle esigenze scopp…

314 sì, ora la Consulta decide chi processa Berlusconi

Oggi alla camera dei deputati i parlamentari si sono espressi sul conflitto tra poteri istituzionali avanzato dalla maggioranza sulla questione “Ruby” che vede il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indagato dai giudici di Milano per le note vicende già ampiamente divulgate dai mass media. 314 a favore e 302 contrari e tra i favorevoli troviamo l’ex Mpa Aurelio Misiti e i liberaldemocratici. Ora la Consulta dovrà pronunciarsi sulla questione e decidere se Silvio Berlusconi debba essere processato a Milano oppure, perché deputato, dal tribunale dei Ministri.

Al di là di come e da chi debba essere “giudicato” il nostro Premier, ai cittadini, non sfugge l’ennesimo muro contro muro che si fa alla camera per questioni futili. La futilità consiste nel maldestro tentativo di condizionare leggi e organismi che, all’insegna di quanto emerso nelle vicende contestate, qualunque sia il tribunale giudicante non potrebbe che arrivare alla medesima sentenza.

Sconcerta vedere gl’illuminati pa…

porta a porta: Yara, quando lo show è sciacallaggio voyeuristico

Dignità e dolore trasmigrano dalla lettera della famiglia Gambirasio e inondano i cuori e la mente delle persone perbene, ma non intaccano la scorza di Bruno Vespa e del suo modo blasfemo di fare “cronaca”.

Lui, "l’architetto delle casette horror e dei plastici" per guardoni privi di fantasia, ha messo in onda un filmato che va a toccare il privato di una famiglia che ha sofferto i drammi dell’angoscia prima e della speranza durante le ricerche, prima di apprendere la tragica fine della bambina.

Un’azione assurda quella di Vespa se si pensa a quanto è successo e quanto avrà sofferto la bambina. La famiglia e la collettività.
Immaginiamo, solo per un istante, se il fattaccio fosse successo a lui o a noi, avremmo trovato sollievo da una trasmissione improntata sul voyeurismo mediatico?

Perché aggiungere alle ferite ancora aperte della famiglia e di quanti hanno un briciolo di sensibilità il clamore mediatico degli sciacalli?

A parte che non si capisce a cosa e a chi possano …

amministrative: i 5 candidati a Catanzaro

Le parole buttate nel territorio della politica non sono buone o cattive, sono semplici strategie dialettiche pronte a cambiare e seguire la forza del vento. Come spiegare altrimenti le iniquità di certi rappresentati che dicono apertamente “basta con le risorse spese per gl’immigrati! Pensiamo ai poveri italiani e spendiamo i soldi per loro!”. (l’ha detto Storace in Calabria tra Lamezia terme e Cosenza durante gli incontri per le amministrative). Ricominciano le strategie, le accuse, le falsità e nessuna verità.

I teatranti della politica ormai hanno fatto il callo! Promettono, giurano e spergiurano. Litigano per mantenere il potere e per fare ciò devono escogitare storie e trovare nemici da porre come obiettivo così da tenere alta la tensione tra gli idealisti che credono di avere a che fare con persone serie.

Il millantatore sa come porsi e come incitare gli animi, e la massa acefala, dal canto suo, pare abbia bisogno di questi sciamani più della promessa fatta in campagna elettor…

pensioni d'oro e povertà

Parlare adesso di pensioni o stipendi d’oro di certi dirigenti è come sparare sulla croce rossa, vista la disoccupazione che c’è, specie tra i giovani e la nuova disoccupazione che tocca i cinquantenni. Significa buttare benzina sul fuoco del malcontento!

È come voler recuperare facilmente terreno per le imminenti elezioni amministrative osteggiando i migranti del nord Africa perché troppi e forse privi di titoli o cultura parificata e dall’altro canto ci si stracciano le vesti per i talenti italiani o i cittadini che hanno le “carte in regola” ma sono costretti anche loro come i ragazzi tunisini di tentare la fortuna altrove.
le immagini dei notiziari sono eloquenti in merito.

A Lampedusa ma anche a Manduria, i dirigenti politici hanno cavalcato gli eventi, si sono presentati ai cittadini e hanno spostato i figuranti coi relativi cartelli di benvenuto o di dissenso in base a chi doveva arrivare e ricevere il messaggio. Eppure, non è un caso se gli stessi personaggi sono con le ma…