Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta solidarietà

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

La Certezza della morte e

Immagine
L'illusione dei confini  I numeri hanno un potere strano: standardizzano il dolore e anestetizzano le coscienze.  Sessantamila è un dato statistico, un titolo di telegiornale, un rigo su un rapporto internazionale.  Ma dietro la freddezza di quella cifra si nasconde il battito accelerato di migliaia di cuori pronti a tutto pur di sopravvivere.  Chi guarda a Ceuta come a una fortezza violata dimentica che nessun muro è abbastanza alto da fermare la fame, e nessun mare è abbastanza profondo da spaventare chi ha già perso tutto.  Il vero confine non è quello tracciato dal filo spinato, ma quello invisibile che separa la nostra indifferenza dalla loro disperazione.

La Solidarietà è un costo!

Immagine
  C'è un dramma sociale che si ripete sempre. i popoli in affanno, la gente che sta male e che non ha niente da mangiare, non ha un tetto o un riparo degno di essere chiamata casa, devono emigrare. spostarsi per sopravvivere... noi, "benestanti" li respingiamo nelle loro misere vite. lì condanniamo a morte certa. la marea di gente che si è gettata a mare per approdare sulla spiaggia di Ceuta, avamposto coloniale spagnolo nel continente africano, riassume la disperazione di chi sta male e sottolinea il nostro cinismo.  

Frammenti di vita quotidiana

Immagine
  Un bel frammento di narrativa quotidiana, molto visivo e con un ottimo contrasto tra il dilemma personale e la realtà sociale che si consuma nello stesso spazio.   Flash.   Senatore Cappelli o ai cereali? Con il caldo il pane indurisce presto, e conservarlo in una busta di plastica o nel contenitore apposito fa perdere fragranza.

Nel ventre della tempesta: fede, fragilità e responsabilità collettiva

 Facciamo i duri, ma quando la paura ci stringe la gola e il pericolo diventa reale, ogni corazza si incrina. In quell’istante sospeso, il pensiero corre dove può: verso l’irrazionale, verso la fede, verso qualsiasi appiglio possa trasformare il terrore in speranza.

La lunga marcia verso la libertà

Immagine
Cronache semiserie di un bisogno naturale ostacolato da guasti, scuse e zero empatia. Ci sono momenti in cui la vita ti ricorda che le piccole comodità non sono affatto scontate. Ti accorgi del loro valore solo quando qualcuno te le nega con la stessa naturalezza con cui si respira. E se “hai n’a certa”, come direbbero a Roma, il richiamo della natura non conosce orari, meteo o contesti sociali. Il freddo, il caldo, la pioggia battente: tutto diventa un detonatore. L’acqua che scorre è un invito irresistibile. Così inizi la caccia al bagno pubblico, sperando in un gesto di umana comprensione, magari da parte di un coetaneo. Ma no, la solidarietà anagrafica è una leggenda metropolitana. Entri nel primo bar, ordini un caffè per non sentirti in colpa e… “Mi dispiace signore, lo sciacquone è rotto”. Giù il caffè come fosse un shot di sopravvivenza, paghi e fuggi sotto un diluvio che manco nei film catastrofici. Secondo tentativo: la farmacia. Parcheggi sul marciapiede, entri con la...

Vite segnate da barriere invisibili

Immagine
 Catene Invisibili: le diseguaglianze imposte. Qui da noi è domenica. Un giorno come un altro della settimana trascorso in una città della periferia italiana. Fa freddo. La temperatura è calata di colpo. E mentre noi osserviamo comodamente da casa nostra quanto accade nel mondo dalla finestra mediatica moltissime persone soffrono freddo e fame. Guerre e angherie a parte, anche in Italia c’è chi soffre la fame pur lavorando. Gente occupata e sfruttata che non ha la possibilità di vivere una esistenza dignitosa. Sottomessi allo sciacallaggio dei predatori in giacca e cravatta sono costretti a rivolgersi alle mense della caritas.

Sarajevo: il prezzo dell’indifferenza”

  Il cosiddetto “turismo del massacro” a Sarajevo negli anni ’90 è una realtà storica agghiacciante, oggi al centro di nuove inchieste giudiziarie. Questo editoriale riflette su quella barbarie per interrogarsi sulla deriva morale contemporanea. Sarajevo Safari: il prezzo dell’orrore C’è una cifra che rimbalza tra le righe delle ultime inchieste: 250-300mila euro . Tanto sarebbe costata, secondo testimonianze e ricostruzioni investigative, una “gitarella” a Sarajevo durante l’assedio degli anni ’90. Non un viaggio di piacere, ma un weekend da cecchino, appostato su un terrazzo, a sparare su civili inermi. Donne, bambini, anziani. Un safari umano, dove la preda era la vita stessa. Questa notizia, rilanciata da documentari come Sarajevo Safari di Miran Zupanič e da inchieste della Procura di Milano, non è solo un pugno nello stomaco. È un monito. Perché tra i presunti partecipanti a questi “passatempi” non ci sarebbero solo miliziani, ma anche cittadini europei, italiani compres...

Parenti serpenti

Immagine
  Si avvicinano le feste di natale e guardandomi in giro, oltre le luci intermittenti e i tantissimi "pensierini d'affetto" mi viene in mente ... LA COMMEDIA ALL'ITALIANA A volte, anzi spesso, mi torna in mente il film satirico della commedia all’italiana Parenti serpenti, e non per caso: certi atteggiamenti familiari sembrano usciti direttamente da quella sceneggiatura. Mi riferisco a chi predica bene ma razzola male, soprattutto nei rapporti tra consanguinei. Proprio coloro che si mostrano più esigenti in fatto di affetti e valori familiari finiscono spesso per pensare solo al proprio benessere. Non vogliono essere disturbati nelle loro abitudini, fanno inviti mirati e risicati, ma non esitano a puntare il dito contro gli altri membri della famiglia. Sempre pronti a scorgere la pagliuzza nell’occhio altrui, ignorano la trave che alberga nel proprio. La f amiglia all’italiana: tra satira, ipocrisia e messaggi vocali, è lo specchio dei giorni nostri. Purtroppo, quan...

Processare la solidarietà: il paradosso Casarini

“Chi salva viene processato. Chi tortura viene rimpatriato.” Nel cuore della Libia, nella prigione di Mitiga, gestita dal comandante Osama Almasri, migliaia di migranti — soprattutto donne — subiscono torture, stupri, umiliazioni. Una sopravvissuta ivoriana, oggi in Italia, ha denunciato queste atrocità davanti alla sua avvocata Angela Bitonti, che ha presentato un esposto alla Procura di Roma contro lo Stato italiano per presunta omissione e favoreggiamento .

Povertà come trauma

  A chi legifera sulla fragilità come fosse un fastidio da archiviare: La legge che uccide. In silenzio, u n uomo di 71 anni si è gettato dal balcone. Sfrattato. Solo. Senza rete. Alle porte di Milano, mentre l’ ufficiale giudiziario citofonava, lui ha aperto la finestra. e si è gettato dal sesto piano non per fuggire. Per dire basta. Basta ad una vita di stenti inascoltati e silenzi imposti. C’è chi abbraccia la povertà come forma di libertà. e chi la trasforma in gesto poetico, in resistenza. chi invece la rende testimonianza. Ma per molti, la povertà è una caduta. Un’umiliazione che si insinua nel corpo e nella mente. Quando mancano reti di sostegno, quando il dolore si somma alla solitudine, la povertà può diventare insopportabile. Non è solo mancanza di beni, ma di ascolto, di riconoscimento, di possibilità. E allora, come nel caso dell’uomo di Sesto San Giovanni , il gesto estremo diventa un grido che nessuno ha voluto sentire. E chi la subisce la vive come umiliazi...

Sotto accusa, sopra l'odio

Immagine
 “Lettera aperta per chi può ancora scegliere il bene comune” Sotto scacco, sopra le bombe In un angolo del mondo, a Gaza, si muore. Non per caso, non per errore, ma per sistematica disumanizzazione. E mentre i corpi si accumulano, qui sotto le luci dei riflettori si discute se chiamarlo genocidio. Come se la semantica potesse assolvere la coscienza. Come se la morte avesse bisogno di un’etichetta per essere riconosciuta.

Non in mio nome!

  ❝Non in mio nome❞: quando la solidarietà diventa bersaglio  La Flotilla e il rovesciamento morale  Il paragone di Franco Cimino: una denuncia che scuote  Diplomazia o complicità?  Il grido civile: “Non in mio nome” La recente reazione del governo Meloni nei confronti dei volontari della Flotilla ha sollevato un’ondata di indignazione tra cittadini, attivisti e osservatori internazionali. Invece di riconoscere il valore umanitario dell’iniziativa, i rappresentanti istituzionali hanno scelto di stigmatizzare l’azione, accusando i partecipanti di irresponsabilità e di mettere a rischio la sicurezza nazionale. Ma cosa rappresenta davvero la Flotilla? È un gesto di pace, un atto di testimonianza civile che mira a portare aiuto concreto e simbolico alle popolazioni martoriate da un conflitto che ha già mietuto migliaia di vittime innocenti. I volontari non portano provocazioni, ma medicine, cibo, parole di conforto. Eppure, vengono trattati come potenziali comp...

Gabriele, un uomo ...

Immagine
 "Mi colpirono i piedi fasciati, senza scarpe, del barbone steso sulla panchina di Roma Termini. Era rannicchiato su un fianco, La gente passava indifferente." È un'immagine potente. I piedi fasciati, nudi, raccontano una storia di dolore e abbandono senza bisogno di parole. Roma Termini, con il suo flusso incessante di viaggiatori, diventa lo sfondo di una solitudine che molti scelgono di non vedere. Quel corpo rannicchiato su una panchina non è solo un barbone: è un essere umano invisibile, schiacciato dall’indifferenza. Un uomo, avvolto in un cappotto logoro che nulla può contro il freddo intenso che penetra la stoffa e brucia la pelle 

Catanzaro, la cena solidale, e se ...

Immagine
  "Al netto delle spese" si legge in un comunicato inerente la notte della "solidarietà catanzarese". Ma a quanto ammontano le spese affrontate per soddisfare quanti hanno partecipato all'evento e quanto è costato il biglietto per sedersi al tavolo su corso mazzini? in definitiva, quanto è andato, in soldoni ai bambini dell'ospedale menzionato e rappresentato dal dott, Raiola?

Catanzaro, beneficenza è ...

  La Carità in Vetrina: Quando la Solidarietà Ha Bisogno del Flash Catanzaro, notte tra il 10 e l'11 di settembre 2025.  Tavolate sontuose, chef stellati, sorrisi patinati e flash che scattano come se si celebrasse una première cinematografica. Ma non è Hollywood: è la “notte della solidarietà”. O almeno così viene venduta.

Da 44 Paesi rotta su Gaza

Immagine
  "affido al Sacro Cuore le anime belle di Gaza" Idealmente sono su una di quelle barche nel porto di genova in rotta per Gaza. Quelle barche non sono solo mezzi di trasporto: sono simboli di resistenza, di solidarietà e di speranza.

Irene Pivetti, da Presidente della Camera a

Immagine
 storie di vita La parabola di Irene Pivetti è davvero emblematica: da presidente della Camera a soli 31 anni, icona della politica italiana degli anni ’90, a protagonista di una vicenda giudiziaria e personale molto dolorosa.  

Elian e la barchetta con la piuma

Immagine
 Un sogno da e per Gaza.  Una favola cucita attorno all’immagine reale degli affamati, vittime di Netanyahu in Gaza e di quanti girano la testa dalla parte opposta. Una realtà drammatica che nulla ha di   tenero ché cruda e penetra nelle carni come solo i sogni dei bambini sanno essere. E come tutte le favole che si rispettano, la rendiamo atemporale, inventiamo nomi e situazioni surreali per esorcizzare i nostri demoni lasciati liberi di alimentare gli abomini sui deboli indifesi allo sbando e senza tutele.

Nel ricordo di Padre Fedele Bisceglia

Immagine
  di mario iannino   "omaggio a padre Fedele Bisceglia, il monaco degl i ultimi" Padre Fedele Bisceglia non è più con noi ma il suo lavoro dedito agli ultimi rimane scolpito in quanti lo hanno conosciuto.

Un atto d'amore, semplice, naturale

Immagine
  "narrazione di una scena d'amore. by mario iannino©" Una giovane mamma allatta il neonato al seno sulla spiaggia di Calabria. Quanta poesia c’è in un’azione così naturale qual è quella di una madre che ciba il proprio pargoletto?

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.