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Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Tra consumo e identità: la ricerca visiva di Mario Iannino

 La poesia del frammento: viaggio nell’opera di Mario Iannino.

Quest’opera contemporanea su cartone si presenta come un esempio vibrante e provocatorio di arte mista, in cui l’espressionismo astratto si intreccia con riferimenti alla cultura pop e al consumo. La composizione, volutamente caotica, nasce dalla sovrapposizione di strati di vernice rossa, bianca, nera e verde a frammenti di packaging industriale — tra cui marchi riconoscibili come “CORN FLAKES”, “Kinder”, “NESTLÉ”, “amazon prime” e “CAFFÉ” — generando un dialogo serrato tra estetica e critica sociale.

Analisi visiva

Materiali

Il cartone, scelto come supporto, conferisce all’opera un carattere umile e urbano. L’inserimento di oggetti tridimensionali — tappi, elementi plastici, piccole strutture — rompe la bidimensionalità tradizionale, trasformando la superficie in un assemblaggio quasi scultoreo.

Colori

I contrasti cromatici intensi creano una tensione dinamica: le pennellate gestuali, rapide e istintive, trasmettono un senso di urgenza e vitalità, amplificando l’impatto emotivo dell’insieme.

Composizione

Il caos apparente trova un equilibrio attorno a un fulcro visivo: il cerchio rosso sporgente, che emerge come punto di attrazione e organizza lo spazio circostante, attorno al quale gli altri elementi sembrano orbitare.

Interpretazione concettuale

Critica al consumismo

L’inserimento di marchi e confezioni alimentari non è decorativo, ma funzionale a una riflessione sulla sovrabbondanza materiale, sulla cultura dell’usa e getta e sull’omologazione del gusto imposta dal mercato.

Memoria urbana

I frammenti di packaging diventano tracce di vita quotidiana, quasi fossero pagine di un diario visivo che raccoglie ciò che consumiamo, ciò che scartiamo e ciò che, inconsapevolmente, ci definisce.

Ironia e gioco

Elementi come il logo “Kinder” o la piccola barchetta rossa introducono un registro ludico che richiama l’infanzia, ma inserito in un contesto caotico e adulto genera una tensione sottile tra innocenza e disillusione.

Collocazione artistica

Questa creazione si colloca nel solco dell’arte postmoderna e neo-dadaista, dove il confine tra arte e rifiuto, tra bellezza e banalità, viene deliberatamente dissolto. Le affinità con le pratiche di Rauschenberg o Schwitters sono evidenti, ma il linguaggio visivo è aggiornato al presente: un’estetica che dialoga con la street art, con la cultura digitale e con la frammentazione visiva del nostro tempo.


Scheda critica

Titolo: Rifl-azioni
Autore: Mario Iannino
Anno: 2026
Tecnica: Mixed media su cartone, collage e oggetti tridimensionali
Dimensioni: 88 × 56 cm
Stato di conservazione: Buono; presenza di materiali non tradizionali che richiedono monitoraggio microclimatico
Presentazione: Opera non incorniciata; supporto rigido autoportante


Rifl-azioni esplora il confine tra gesto pittorico e accumulo materico, tra riflessione e azione — come suggerisce il titolo, giocato sulla crasi tra “riflessione” e “azioni”. Su un supporto di cartone, Mario Iannino stratifica vernici acriliche dai toni accesi con frammenti di packaging industriale e oggetti di uso quotidiano: scatole di cereali, etichette di caffè, nastro adesivo da imballaggio, tappi e strutture plastiche.

Il risultato è una composizione visivamente esplosiva, che richiama l’estetica del détournement situazionista e del neo-dadaismo, ma con un linguaggio contemporaneo, urbano e ironico. L’opera riflette sulla società dei consumi e sulla sovrabbondanza visiva e materiale che caratterizza la quotidianità. I brand selezionati evocano infanzia, routine e abitudini, ma anche omologazione e dipendenza da logiche di mercato.

La tridimensionalità degli elementi — come il cerchio rosso centrale e la barchetta rossa — rompe la superficie e invita lo spettatore a un’interazione più fisica e immersiva. Il caos apparente diventa una mappa emotiva, un diario visivo che raccoglie tracce di vita e di consumo.

Rifl-azioni si inserisce nel panorama dell’arte contemporanea come opera di confine tra pittura, assemblaggio e installazione. Richiama le pratiche di Rauschenberg, Schwitters e Rotella, ma con una voce personale e radicata nel presente. È un’opera che parla il linguaggio del nostro tempo: frammentato, stratificato, ironico e profondamente visivo.

In quest’opera, Iannino costruisce un territorio visivo in cui gesto pittorico, materia quotidiana e memoria collettiva si intrecciano in un’unica superficie pulsante. Le confezioni di prodotti alimentari, il nastro da imballaggio, i tappi e le forme plastiche diventano elementi attivi di un linguaggio che parla di abitudini, desideri e automatismi. Sono tracce di un quotidiano che spesso attraversiamo senza guardarlo davvero, ma che qui si impone con forza, trasformato in materia poetica.

Il titolo suggerisce un doppio movimento: riflettere e agire. L’opera nasce da un gesto istintivo, quasi performativo, ma invita lo spettatore a interrogarsi sul proprio rapporto con gli oggetti che consuma e con le immagini che assorbe. La superficie, apparentemente caotica, è un campo di tensioni: tra ordine e disordine, tra gioco e critica, tra memoria personale e immaginario collettivo.

La tridimensionalità rompe la distanza contemplativa e chiama il pubblico a un incontro ravvicinato. Rifl-azioni si attraversa con lo sguardo come un paesaggio urbano condensato, un collage di stimoli che rispecchia la complessità del nostro tempo.


Bio dell’artista

Mario Iannino è un artista visivo che concentra la sua ricerca sulla relazione tra materia, memoria e immaginario contemporaneo. La sua pratica si sviluppa attraverso l’uso di materiali eterogenei — cartone, packaging industriale, oggetti di recupero, vernici acriliche — assemblati in composizioni stratificate, sospese tra pittura, collage e installazione.

Il suo lavoro indaga il linguaggio del consumo e dell’accumulazione, trasformando elementi quotidiani in dispositivi narrativi. Attraverso gesti pittorici energici e interventi materici, Iannino costruisce superfici dense, dove frammenti di vita urbana e simboli della cultura pop si intrecciano a una riflessione più ampia sulla percezione e sulla memoria visiva.

La sua poetica si colloca nel solco dell’assemblage e del neo-dadaismo, ma con una sensibilità pienamente contemporanea, attenta alle dinamiche del presente e alla capacità degli oggetti di raccontare storie. Ha partecipato a mostre collettive e personali in contesti indipendenti e spazi dedicati alla ricerca contemporanea, consolidando un percorso che unisce sperimentazione, rigore e una forte identità visiva.


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