Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

La tirannia al potere

 

Il caso Renee Good e le distorsioni del sistema MAGA: un’analisi

La morte di una donna disarmata a Minneapolis riaccende il dibattito sul modello di sicurezza promosso dall’area MAGA: narrazioni manipolate, abuso di potere e un apparato federale che fatica a rispondere ai principi di trasparenza e responsabilità.

La vicenda di Renee Good, morta a 37 anni durante un’operazione dell’ICE, si inserisce in un contesto più ampio: quello di un sistema di sicurezza federale influenzato dall’approccio politico e culturale dell’area MAGA (Make America Great Again). Un sistema che, negli ultimi anni, ha mostrato una tendenza crescente alla militarizzazione, alla semplificazione ideologica dei conflitti sociali e alla costruzione di narrazioni funzionali alla legittimazione dell’uso della forza.

Secondo la ricostruzione iniziale fornita dai funzionari dell’amministrazione Trump, Good sarebbe stata una “terrorista interna” che aveva tentato di investire gli agenti con la propria auto. Una versione che rientra in un modello comunicativo ricorrente: attribuire immediatamente un profilo di minaccia estrema alla vittima per giustificare l’intervento armato. Tuttavia, il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, dopo aver visionato il video dell’incidente, ha definito quella narrazione “una sciocchezza”, parlando apertamente di abuso di potere.

Il contrasto tra la versione federale e quella delle autorità locali non è un dettaglio: riflette la frattura istituzionale che si è ampliata negli anni dell’ascesa MAGA, con un apparato federale spesso percepito come politicamente orientato e poco incline alla trasparenza.

La biografia di Renee Good — cristiana devota, madre di tre figli, appassionata di canto, laureata in scrittura creativa e premiata per le sue opere — contraddice radicalmente l’immagine costruita nelle ore successive alla sua morte. Il suo ex marito, che ha chiesto l’anonimato per proteggere i figli, ha confermato che non era un’attivista e non aveva mai partecipato a proteste. La sua vita non presenta alcun elemento che possa giustificare l’etichetta di “terrorista”.

Il caso Good diventa così emblematico di un problema strutturale:

  • la rapidità con cui alcune agenzie federali ricorrono alla forza,

  • la tendenza a costruire narrazioni difensive immediate,

  • la difficoltà di garantire accountability quando l’azione è compiuta da agenti protetti da un sistema politico polarizzato.

In questo senso, parlare di “sistema MAGA” non significa attribuire responsabilità collettive, ma analizzare un clima politico che ha favorito un certo tipo di retorica securitaria, spesso impermeabile ai fatti e incline a delegittimare ogni forma di critica come ostilità ideologica.

La morte di Renee Good non è solo una tragedia personale: è un caso di studio su come potere, narrazione e istituzioni possano intrecciarsi fino a distorcere la realtà dei fatti. E su quanto sia fragile, in alcuni contesti, il confine tra sicurezza e abuso.

Aumenti ICE negli arresti senza precedenti, uso della forza più frequente, narrazioni spesso smentite e forte polarizzazione istituzionale.

Dati rilevanti per contestualizzare il caso

 1. Uso della forza da parte dell’ICE

  • Tra il 2016 e il 2020, durante l’amministrazione Trump, l’ICE ha registrato un aumento del 30–40% degli arresti “senza precedenti penali”, cioè persone senza condanne pregresse.

  • Secondo il Government Accountability Office (GAO), in quegli anni sono aumentati anche gli episodi in cui gli agenti ICE hanno fatto uso della forza in operazioni non legate a minacce immediate.

 2. Narrazioni distorte nei comunicati ufficiali

  • Un’analisi del Brennan Center for Justice ha rilevato che, tra il 2017 e il 2020, in oltre il 20% dei casi in cui l’uso della forza era contestato, le versioni iniziali diffuse dalle agenzie federali sono state successivamente smentite da video, testimoni o autorità locali.

  • Questo pattern è stato associato a una strategia comunicativa tipica dell’area MAGA: etichettare rapidamente la vittima come minaccia, per legittimare l’azione.

 3. Polarizzazione istituzionale

  • Durante gli anni MAGA, il numero di conflitti tra amministrazioni locali (spesso democratiche) e agenzie federali è aumentato del 45%, secondo il Center for American Progress.

  • Minneapolis è stata una delle città con più attriti, soprattutto dopo il caso George Floyd.

 4. Profilo delle vittime in casi simili

  • In casi di uso letale della forza da parte di agenti federali tra il 2016 e il 2020:

    • il 62% delle vittime non era armato;

    • il 48% non aveva precedenti penali;

    • in oltre un terzo dei casi, la ricostruzione iniziale è stata contestata da video o testimoni.

 5. Percezione pubblica del sistema MAGA

  • Secondo un sondaggio Pew Research del 2021:

    • il 56% degli americani ritiene che l’approccio MAGA alla sicurezza “aumenti il rischio di abusi”;

    • il 64% degli elettori indipendenti considera “problematico” l’uso politico delle agenzie federali.

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.