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Di Franco Cimino L’INTERA CIVILTÀ UMANA SARÀ DISTRUTTA E CON ESSA L’INTERO PIANETA SE… “Un’intera civiltà morirà stanotte”. A pronunciare queste parole, poche ore fa, è stato il presidente degli Stati Uniti, accanto alla moglie e al simbolico coniglio pasquale, emblema di una tradizione che richiama vita e rinascita. Un contrasto che, da solo, basterebbe a raccontare il tempo che stiamo vivendo.
Chi ha un briciolo di cuore piange al solo pensiero di quanto sta accadendo in Medio Oriente.
E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi? Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi? Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue? Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci? Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano? Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...
EDITORIALE Il Crepuscolo della Ragione: Quando il Destino del Mondo è Ostaggio del Narcisismo dei Forti. Era nell’aria l’attacco all’Iran e le bombe sganciate oggi 28 febbraio segnano il fallimento della diplomazia e l’ascesa di una politica globale guidata dall’impulso individuale. Se la sovranità delle nazioni e la vita dei civili diventano variabili della "volubilità" di leader temporanei, il diritto internazionale cessa di esistere, lasciando spazio solo alla legge del più forte.
Nell’attimo in cui la politica internazionale entra nelle corsie degli ospedali, significa che qualcosa, molto prima, si è rotto nel patto sociale tra Stato e cittadini. La vicenda dei medici cubani in Calabria non è solo un episodio diplomatico. È il sintomo di una fragilità sociale profonda: un territorio che non riesce più a garantire da sé un diritto elementare come la cura. In questo vuoto, ogni pressione esterna pesa di più. Se una potenza straniera può permettersi di criticare, ostacolare o giudicare un accordo sanitario tra due Paesi sovrani, è perché sa che quel territorio non ha alternative immediate. È nelle corde dei prepotenti. La dipendenza, quando nasce dalla necessità, diventa terreno fertile per l’influenza del più forte. E la Calabria, oggi, è un esempio doloroso di come l’interdipendenza possa trasformarsi in vulnerabilità. La carenza di medici è l’esempio plastico del fallimento collettivo! La mancanza di personale sanitario non è un fulmine a c...
Il paradosso del consenso: Tra miliardari della Silicon Valley e una base popolare fedele nonostante i dati economici, ecco la rete di potere che sostiene l’uomo che sfida i dogmi della democrazia americana. Mentre i grandi donatori ottengono sgravi fiscali, milioni di elettori vedono in lui l'unico difensore contro Washington: analisi di un legame che ignora i fatti per alimentare il mito.
L’America davanti allo specchio: democrazia, potere e le ombre del presente che terrorizzano il mondo. Un Paese che si proclama faro di libertà vive oggi tensioni profonde: tra diseguaglianze crescenti, scelte geopolitiche controverse e un clima politico che alimenta inquietudini globali. L’immagine degli Stati Uniti come baluardo della democrazia liberale è una delle narrazioni più radicate dell’Occidente. Un Paese costruito sull’idea che il potere debba essere limitato, controllato, distribuito. Eppure, negli ultimi anni, molti osservatori hanno percepito una frattura crescente tra questo ideale e la realtà quotidiana: diseguaglianze economiche che si ampliano, violenza armata che continua a mietere vittime, tensioni sociali che sembrano non trovare soluzione. In questo contesto, la figura del presidente Donald Trump — tornato al centro della scena politica — rappresenta per molti un simbolo inquietante di questa contraddizione. Le sue dichiarazioni roboanti, la postura mus...
“No Kings”: Proteste, Censura e il Ritorno del Sovrano. Una riflessione transatlantica sul populismo autoritario Gli Stati Uniti sono attraversati da una mobilitazione senza precedenti contro il secondo mandato di Donald Trump . Il movimento “ No Kings ” denuncia la deriva autoritaria di un potere che si presenta come democratico ma agisce come monarchico. In parallelo, l’Europa vive tensioni simili, con governi che accentuano il controllo ideologico e la censura culturale. Questo post propone una lettura comparata tra il contesto statunitense e quello italiano, con particolare attenzione al governo Meloni attraverso l'evidenziazione delle dinamiche comuni del populismo autoritario e le risposte civiche che emergono dal basso. I l ritorno di Trump con la retorica dell’eccezione squinterna l'assetto democratico del Paese Guida mondiale: gli USA Le proteste “No Kings”, si diffondono in tutti i 50 Stati americani, e non sono semplici manifestazioni contro un presiden...
La guerra in Ucraina continua a essere un teatro di distruzione e calcolo geopolitico, dove le richieste di armi si intrecciano con interessi economici e strategie di potere. A tre anni dall’invasione russa del 24 febbraio 2022, il conflitto in Ucraina ha lasciato cicatrici profonde: città devastate, milioni di sfollati, e una popolazione civile stremata . Ma la guerra ha anche rivelato il volto spietato della diplomazia globale, dove le risorse del suolo ucraino, come grano, litio e terre rare , sono diventate oggetto di interesse per potenze industriali e aziende multinazionali.
Le 7 guerre di trump. e' una gag? oppure sogna ad occhi aperti come i bambini creativi che iniziano i loro racconti; quando ero grande? La frase “le 7 guerre di Trump” non è una gag comica, ma una dichiarazione fatta dal presidente Donald Trump durante il suo discorso all’Assemblea Generale dell’ONU nel settembre 2025. Ha affermato di aver “messo fine a sette guerre in sette mesi”. Un’affermazione roboante, certo, ma non priva di controversie.
L'economia spiegata attraverso i grafici statistici ... Ecco un post ironico ma concreto, pensato per far riflettere con un sorriso amaro gli americani, fratelli e noi italiani a stelleestrisce: Quando l’economia non va, serve un colpevole. E no!, non è mai il capitano.
meloni, governo italiano, dazi, proposte d'intenti e concretezza, Al di là delle dichiarazioni ufficiali e dei toni trionfalistici, la gestione del dossier dazi da parte di Giorgia Meloni solleva più di una perplessità , sia sul piano della coerenza politica che su quello dell’efficacia diplomatica.
politica estera, usa, trump, dazi. La sentenza della Corte d'appello federale americana, che ha dichiarato illegittimi i dazi imposti da Trump in base all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), apre una serie di scenari potenzialmente esplosivi. Ecco una panoramica dei possibili sviluppi: 🔍 Scenari giuridici e politici Ricorso alla Corte Suprema Trump ha già annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza. Se la Corte Suprema dovesse confermare l’illegittimità dei dazi, si aprirebbe la strada a: Rimborso di miliardi di dollari di dazi già incassati Rinegoziazione o annullamento di accordi commerciali con UE, Giappone, Corea del Sud e altri partner Scontro istituzionale Trump ha definito la sentenza “scritta da giudici di parte” e ha accusato la Corte d'appello di voler “distruggere gli Stati Uniti d’America”. Questo linguaggio suggerisce: Una campagna di delegittimazione del potere giudiziario Un rafforzamento della retorica populista e nazional...
IL DOLOROSO SPETTACOLO DELL’ALASKA di Franco Cimino Dramma e farsa sono due facce della stessa medaglia. Ovvero, due lati della stessa faccia umana. O, ancora, due parti del cuore dell’uomo. O meglio: due zone del cervello umano non ancora ben studiate.
Non so perché ma non ho avuto una bella sensazione sull'incontro improntato sulla spettacolarizzazione tra trump e putin, le mie aspettative erano e rimangono esigue.
Molti analisti e osservatori internazionali hanno definito l’incontro tra Trump e Putin più come uno ”show mediatico” che un vero passo diplomatico. Vediamo perché questa percezione è diffusa: Perché alcuni lo vedono come uno "spot" inutile?
L'incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska, ha segnato un momento cruciale nelle relazioni USA-Russia e nel contesto della guerra in Ucraina. Ecco cosa è successo:
A PROPOSITO DI MADE IN ITALY Ecco cosa ha detto il presidente del consorzio grana padano in merito ai dazi di trump: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano, ha espresso una posizione molto critica riguardo ai dazi del 30% imposti da Donald Trump sui prodotti europei, definendoli un “atto di guerra economica”. Questi i punti salienti delle sue dichiarazioni:
"dematerializzazione 2025. autore: mario iannino" Ho chiesto all’Intelligenza Artificiale di farmi capire la tattica di Trump, ecco la sua analisi intervallata dalla visione di quanti guardano ad un mondo migliore possibile. Lo so, qualcuno storcerà il muso considerandole idee utopiste, ma come disse qualcuno: l’uomo è fatto di sogni. Perciò, tentiamo di ripercorrere insieme gli eventi accaduti negli ultimi tempi caratterizzati da caos mediatico e rumors vari:
I dazi di Trump . Questo il tema del momento che catalizza le attenzioni di tutti. Se però andiamo ad analizzare il sistema, tutto sommato potremmo guardare al bicchiere mezzo pieno. Mi spiego:
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.