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CAROSELLO

Il dovere dell’accoglienza, il rigore della parola

 editoriale   Oltre le regole della professione e le derive del mercato digitale: la nostra scelta  non cerca il consenso, offre testimonianza.   Ospitalità e affidabilità. Due concetti che fanno parte della calabresità d’altri tempi. Essere ospitali per i calabresi è uno stato imprescindibile. Un dovere verso chi entra in casa e nel nostro mondo.   Il dovere dell’accoglienza, il rigore della parola. Il nostro non è giornalismo, ma presenza

Il giocattolo si è rotto

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  l giocattolo si è rotto. Lo hanno rotto i grandi! Hanno pensato che per difendere i prodotti locali e nazionali bisognava fare un'azione concreta: imporre dazi al mercato cinese che ha invaso le bancarelle di mezzo mondo con prodotti costruiti perlopiù con materiale riciclato e a basso costo salariale di chi li costruisce.  Sono prodotti indirizzati alla telfonia e ai devices in generale: cover, supporti per schermi, alimentatori, pennette usb. Quanto davvero i dazi dell'ue siano efficaci e propositivi per la libera circolazione cui siamo abituati dal mercato globale è tutto da verificare.  La domanda dei cittadini che di tanto in tanto si rivolgono al mercato parallelo è questa:  Davvero questa la strada da intraprendere per salvaguardare i negozianti di prossimità e cosa potrebbero fare loro per fidelizzare nuovamente i clienti?  

La sinistra, la dx e la retorica populista

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  Il fisco degli slogan. Tra populismi e patrimoniali ideologiche, la politica tradisce lo spirito della Costituzione e ignora le riforme necessarie per uscire dalla crisi Esiste un passaggio, nella Costituzione Italiana, che ridefinisce il concetto stesso di cittadinanza: l'idea che ognuno debba contribuire secondo le proprie potenzialità e, al contempo, essere sostenuto in armonia con i propri bisogni. È una visione illuminata e illuminante che oggi, tuttavia, rischia di naufragare nel mare della propaganda.

Affetti e scala dei valori

  DOLORE IMMANE, IL LUTTO BREVE E LA PARTITA DEL CATANZARO, UNA ORDINARIA PARTITA DI PALLONE.., Sarei ritornato, come era previsto, dal luogo lontano dalle città in cui mi trovo per la cura di affetti fondamentali. Sarei tornato per vedere il Catanzaro, come faccio tutte le settimane delle sue partite in casa. Quel Catanzaro che è sempre stato anche mio e che trattengo nel cuore, anche in ricordo del mio papà e del suo appassionato sostegno ai giallorossi, con l’orecchio attaccato alla vecchia radiolina, nel tempo antico in cui le notizie le davano Enrico Ameri o l’indimenticabile Riccardo Giacoia, se i segnali di fumo indiani non li avevano già anticipati. Ma non sono tornato, per evitare la tentazione di andare allo stadio in uno dei giorni più gravi della storia di Catanzaro. Abbiamo pianto la morte di una madre e dei suoi due bambini. Abbiamo e stiamo trepidando per la salvezza della figlia di sei anni scampata all’orrore di quella notte, che si è fermata nel nostro cielo, che ...

L'aria degli imbrogli

 LA GUERRA, L’ARROGANZA DELLA STUPIDITÀ, LA CULTURA ANTICA CHE LA SCONFIGGERÀ, L’INTELLIGENZA DEL CUORE… di franco cimino- Ciò che più mi fa arrabbiare oggi è il repentino cambio di scena sul teatro della guerra. I protagonisti cambiano continuamente, nel giro delle stesse ore: al mattino te ne impongono uno e al pomeriggio non lo trovi più. La guerra è diventata un teatrino in cui neppure la morte ti scandalizza più. Quella dei bambini, dei vecchi e delle donne, poi, non ti emoziona neppure. Le città interamente distrutte, le terre del grano e dei fiori completamente bruciate: neanche queste ti scuotono. Nulla di ciò che la guerra produce, in quel momento, resta. Tutto scompare. In un cambio repentino di scena trovi altro al posto di ciò che c’era prima.

L'Italia senza mondiali ma ...

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  È troppo dire che aprire un tg nazionale con la sconfitta dell’Italia ai mondiali è assurdo? Con i problemi che abbiamo fa davvero specie sentire le reazioni del presidente del senato e quelle del vice premier entrambi scandalizzati! Conflitto in medio oriente. Trump che sta facendo scivolare la sua avidità in tutto il mondo e che apre fronti di guerra dovunque ritiene opportuno. Netanyahu che fa da sponda all’ala più oltranzista del suo governo e legifera sulla pena di morte per i palestinesi ritenuti nemici. Putin ancora in guerra in ucraina ….  

Se l’amore non basta: la “famiglia nel bosco” e i limiti della tutela

 Torna a far discutere la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, un caso che intreccia affetto, fragilità e intervento istituzionale. In un Paese che ama ripetersi di avere “la Costituzione più bella del mondo”, soprattutto quando si parla di diritti e protezione dei cittadini, episodi come questo mettono alla prova la nostra capacità di distinguere tra cura e controllo, tra amore e dipendenza. La domanda che emerge è scomoda ma inevitabile: quando l’apprensione di una madre diventa un ostacolo alla crescita dei figli, e quando invece l’allontanamento rischia di trasformarsi in una ferita più profonda della cura che vorrebbe offrire?

Pretendeva il Nobel per la Pace

 E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi?  Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi?  Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue?  Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci?  Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano?  Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi  ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...

Commozione da social

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di Franco Cimino.   IL PAESE, IL NOSTRO, CHE PIANGE CON UN OCCHIO SOLO LA MORTE DEI BAMBINI . L’Italia ha pianto. Per un’intera settimana. Tutta l’Italia. Quella delle casalinghe e delle persone normali. Quella della informazione pubblica e privata. L’Italia della cultura e l’Italia della politica. Del governo e del potere. Attaccata ai social e alle televisioni, non ha perso una parola e un minuto delle notizie che arrivavano dall’ospedale di Napoli, il più importante del Sud, sullo sfortunato bambino, ucciso dalla mala sanità. Aveva due anni e mezzo e un cuore ballerino.  Aveva la speranza e un futuro quasi assicurato, se quella speranza avesse incontrato la buona volontà degli uomini di buona volontà. L’avrebbe salvato un cuore nuovo, che nelle mani di quella sanità è diventato più vecchio e malato del suo, che urgeva essere sostituito. L’hanno chiamato il muscolo bruciato. E da quel mattoncino di ghiaccio che in altre situazioni salva e custodisce organi e speranze. ...

QUATTRO ANNI DALL’INVASIONE DELL’UCRAINA

  CELEBRIAMO UN ALTRO ANNIVERSARIO DI MORTE E DI ROVINE… di franco cimino. In un mondo ipocrita, coperto — come da un lenzuolo steso sulla vergogna — da un calendario strapieno di ricorrenze e anniversari, oggi si dovrebbe ricordare il quarto anno dall’inizio della guerra che un capo autoritario, dallo stampo psicologico napoleonico, ha scatenato contro l’Ucraina. Era stata definita dallo stesso aggressore “operazione militare speciale per il Donbass”, da chiudere in pochi giorni.

Quando la cultura diventa vetrina: il nodo irrisolto delle scelte artistiche a Catanzaro.

  La cultura come vetrina o come identità?   Perché Catanzaro deve tornare a credere nei suoi artisti Una riflessione sul rischio di trasformare la cultura in marketing e sulla necessità di valorizzare davvero le energie creative del territorio.

Mediatori di pace o predatori?

 E CAMBIANO PURE IL VOCABOLARIO E CHIAMANO PACE GLI AFFARI SULLA VITA DEI DISEREDATI E SUI CORPI DELLE STRAGI “GENOCIDIARIE”… La potenza travolgente dei nuovi poteri, propriamente di quelli che rinascono da quella efferata “cultura” che ha lasciato segni devastanti in Europa, in particolare a metà del secolo scorso, consiste nell’imporre, anche attraverso una pressione psicologica altrettanto devastante, un nuovo modo di concepire la realtà e le cose. Un nuovo modello sociale. Un nuovo esercizio del potere, nella nuova concezione del potere stesso. E nel realizzare un’altra rivoluzione dopo quelle storicamente riconosciute. Una rivoluzione negativa, al pari di altre quando diventano estremisticamente ideologiche e strumentalmente politiche, come quelle che abbiamo conosciuto, in particolare, nel secolo scorso. Tutte assai distruttive. Rivoluzioni che della rivoluzione conservano soltanto la forza inarrestabile con cui si ribalta l’ordine esistente e si cancellano il pensiero e la c...

Francesca Albanese esautorata dall'OFAC

 La relatrice ONU sui diritti umani isolata dal sistema finanziario internazionale dopo una campagna di accuse basata su un video manipolato. Francesca Albanese, ostaggio delle sanzioni dopo un video artefatto che ha innescato il blocco totale dei suoi conti.

Costabile–Gratteri: il filo della verità

    Calabria, tra verità e narrazioni: da Costabile a Gratteri, il filo che non si spezza. C’è un filo che attraversa la Calabria da decenni: la tensione costante tra chi chiede di guardare la realtà senza filtri e chi preferisce rifugiarsi in narrazioni rassicuranti. Franco Costabile, con La rosa nel bicchiere, lo aveva intuito con lucidità: niente romanticismi, niente folklore, niente cartoline. La Calabria, per essere capita, va guardata negli occhi. E non sempre piace.

Non è tempo di destra o sinistra

  IL GRIGIO DEL POTERE Dalla contrapposizione di classe all’illusione della mobilità: cronaca di un sistema che ha cambiato pelle per restare uguale a se stesso. Ho conosciuto la realtà operaia, i suoi bisogni e le lotte per migliorare il lavoro proletario, la socialità e l'emancipazione del tempo libero. Ho creduto nella bontà della classe dirigente politica e sindacale; vedevo nella controparte interessi granitici e privilegi che non avrebbero mai ceduto. Negli anni qualcosa si è costruito, ma oggi sembra che ogni passo verso la conquista degli ideali sia andato perduto, inghiottito da una nebbia che ha confuso i confini tra chi rappresenta e chi è rappresentato. È la fine delle etichette, l'inizio del blocco tra due mondi lontani. Col tempo ho capito che parlare di "destra" o "sinistra" è un esercizio di distrazione di massa. La realtà non si divide per ideologie dichiarate, ma per condizioni vissute. Esistono due blocchi opposti, separati da un fos...

Paradosso e impotenza

Il paradosso dell’impotenza si manifesta nel lampo improvviso delle news che irrompono violentemente nell'intimità domestica. Mentre in Ucraina, a Gaza e in ogni angolo dove il potere consuma i suoi drammi, le ombre della storia devastano vite umane, quel medesimo orrore filtra attraverso i nostri schermi, violando il calore dei nostri rifugi. Ci scopriamo fortunati, ma di questa fortuna ci sentiamo paradossalmente colpevoli. Accade quando il privilegio di un tetto smette di essere un conforto e si trasforma nello specchio deformante della sofferenza altrui. Il nostro benessere non è più un porto sicuro, ma il termine di paragone di un'ingiustizia che non possiamo né ignorare né risolvere, alimentando quella che la psicologia definisce come Sindrome del sopravvissuto o "senso di colpa del fortunato".

Vespa, il "Cinque Minuti" è scaduto: l’informazione si fa faziosità.

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  IL TRAMONTO DEL PLURALISMO NELLA STRISCIA SERALE DELLA RAI Bruno Vespa e i "Cinque Minuti" di parte: quando il conduttore si fa militante. Se l'informazione pubblica perde il senso della misura: il caso Torino e lo scontro con Bonelli. I recenti avvenimenti di Torino, segnati da tensioni e scontri legati alla manifestazione pro-Askatasuna, avrebbero meritato un’analisi giornalistica equilibrata, capace di distinguere con nettezza tra il sacrosanto diritto al dissenso democratico e le derive violente di frange estremiste che danneggiano la collettività. Invece, nella puntata di ieri di "Cinque Minuti", il pubblico ha assistito a uno spettacolo ben lontano dai canoni del Servizio Pubblico.

Torino, il Giubbotto Rosso e il Dialogo Interrotto

   Oltre la Logica della Repressione. Tra la violenza inaccettabile di piazza e la tentazione di leggi speciali, la politica rischia di smarrire l’unica via d’uscita: l’ascolto di una generazione che non trova più spazi.

Un caffè, due parole su ...

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  "pagine in-utili. ©marioiannino2000" Non che per me sia importante, ho le idee chiare in merito, ma quanto è rilevante oggi, alla luce delle possibilità offerte dalla nuova scienza dell’immagine corredata da applicazioni impensabili al tempo di Giotto, continuare a produrre pitture verosimili a qualcosa di conosciuto e familiare? Qual è il ruolo dell’artista contemporaneo oggi? Dipingere per abbellire, stupire, decorare o altro? Oggi la pittura "verosimile" non compete più con l'ottica, ma con il concetto. Ecco il punto: nell'era dell'iper-visualità digitale e dell'IA, produrre immagini che imitano la realtà non serve più a documentare il mondo (compito passato alla tecnologia), ma a rallentare la percezione. La pittura verosimile oggi Continuare a dipingere il "vero" ha senso solo come atto di resistenza antropologica. Mentre un software genera un volto perfetto in un secondo, l'artista impiega settimane: quel tempo "i...

Un angioletto di troppo

In una basilica nata nel IV secolo, a far discutere non è un affresco medievale né un restauro barocco, ma un angioletto dipinto nel 2000 che ricorda la premier. E l’Italia, prevedibilmente, si infiamma.  Editoriale semiserio sulla vicenda del cherubino “somigliante”.     In un Paese dove le chiese hanno spesso più secoli che fedeli, fa quasi tenerezza scoprire che il caso mediatico del momento riguarda una basilica che affonda le sue radici nel IV secolo. San Lorenzo in Lucina non è certo una comparsa nella storia di Roma: nasce come domus cristiana, viene consacrata nel 440, ricostruita nel Medioevo, rimaneggiata nel Seicento, restaurata nell’Ottocento. Insomma, una signora con una biografia più lunga di molte dinastie. Eppure, dopo sedici secoli di storia, ciò che la porta sulle prime pagine non è un ritrovamento archeologico, un affresco medievale o un restauro barocco. No. È un “cherubino dipinto nel 2000”, opera recente, “alla maniera”, che improvvisamente si ri...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

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Curiamo con amore e attenzione i temi cari al nostro blog incentrati su metodologie, analisi sociali, culturali, ambientali e politiche — "A ore 12" è Passione e Bellezza

Attivi dal 2009 in modo indipendente e senza scopi commerciali, scriviamo nello spazio web del blog A ore 12. Prestiamo massima attenzione alla seria competenza dei nostri autori, del promotore culturale Mario Iannino (ricercatore visivo e esperto d'arte ) e dei collaboratori con o senza profili accademici e istituzionali, tutti accomunati dall’onestà intellettuale messa a disposizione del collettivo.

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