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"immagine concepita con AI" Come al solito, quando accade qualcosa nel nostro organismo ci allarmiamo e cerchiamo risposte. L’errore da evitare consiste nel non chiedere a “internet” e men che meno agli amici perché, come ha simpaticamente asserito l’urologo che mi ha visitato, sono i peggiori nemici.
Migrazioni. Vi sono diverse forme migratorie. E gli esseri viventi le praticano per vivere o sopravvivere. Le migrazioni sanitarie, da quando il servizio nazionale instituito per salvaguardare tutti da patologie connaturate alla vita stessa è stato “lottizzato e privatizzato”, sono diventate una necessità. Si dice che le aspettative di vita siano aumentate, ed è vero! La ricerca ha fatto passi da gigante ed è riuscita a debellare malattie virulente, mortali fino a qualche decennio addietro.
Se dopo tutto il tempo passato ci troviamo ancora a parlare e peggio subire il virus del covid-sars2 significa che siam sulla strada sbagliata. Quelli che sono stati immessi sui mercati non possono essere ritenuti vaccini ma terapie. Cure. Al pari di un farmaco contro i raffreddori o altro. Il vaccino serve per immunizzare da un determinato ospite indesiderato il corpo umano. Lo abbiamo visto e sperimentato contro la malaria, la poliomielite etc. Invece il problema pressante, la malattia del secolo continua a invaderci, a rimanerci addosso. Ragion per cui significa che le soluzioni fin ora trovate e messe in campo non sono da ritenersi le più adeguate per risolvere il caso pandemico. Insomma non garantiscono l'immunità ma aiutano a restare in vita salvo effetti collaterali. Il vaccino dovrebbe immunizzare essere d'ostacolo e inibire i virus patogeni, secondo una elementare logica. Con questo non voglio dare controindicazioni alla campagna vaccinale che tutti i governi impon...
giochiamo al dottore? Stando ai numeri gli italiani amano la sanità in ogni suo aspetto, sia da pazienti, vista la spesa delle regioni, che da operatori. Infatti 11.000 posti d'immatricolazione sparsi nei vari atenei italiani se li sono contesi in 77 mila, dunque solo un concorrente su 8 riuscirà a conquistare l'immatricolazione attraverso i test d'ammissione. Inutile dire che i test arrecano ulteriori dispendi nelle già scarse economie familiari ma questo non conta per chi vuole inseguire un sogno. Se poi il sogno è parte integrante dei progetti prioritari di famiglie ricche, magari con genitori già inseriti nelle professioni, eccolo realizzarsi con una serie di salto agli ostacoli quali test d'ammissione e, perché no, eventuali esami. Come fare? Presto detto. Chi si trasferisce da un'università straniera, o meglio, rientra dopo un anno di studi all'estero può iscriversi al secondo anno di medicina con relativa convalida degli esami sostenuti. Ovviame...
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