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Scuola: Gelmini e La Russa, due teste x una didattica moderna

Per una scuola moderna: didattiche Gelmini -La Russa Mentre leggo l’articolo la mia mente va al ventennio fascista e al modo di educare i giovani studenti nelle scuole italiane. Non può essere vero! È uno scherzo! Qualche burlone ha messo la notizia sui social network per fare uno scherzo. Ma non è così! In effetti, il sito di Famiglia Cristiana online così titola l’articolo a firma di Francesco Anfossi: Scuola, entra l'educazione militare Con un accordo Gelmini-La Russa via a un corso che prevede la divisione degli studenti in "pattuglie", lezioni di tiro con la pistola ad aria compressa e percorsi "ginnico-militari". è un corso teorico pratico denominato “allenati per la vita” che fa credito nei curriculum, valido come percorso formativo, già alla quarta edizione rivolto agli studenti delle superiori. Cose da pazzi! Anziché spendere energie per la ricerca scientifica spendono soldi per addestrare pattuglie di ragazzi con tanto di protocollo tra L...

la riforma universitaria Gelmini

Non si sa se la riforma Gelmini riuscirà davvero a tamponare il malcostume clientelare nelle università, l’assunzione di parenti e amici dei baroni universitari, ma quanto hanno fatto i due rettori delle università romane nell’assumere figlio e nuora prima che il ddl diventi legge, è vergognoso! Studenti e famiglie si augurano che questo stato di cose cessi davvero, prescindendo dalle ordinanze o regolamenti ministeriali! La società civile pretende che l’università sia il luogo dell’etica e dei saperi dove la sapienza è al passo coi meriti dei singoli fruitori. La riforma, secondo la Gelmini, serve a stroncare parentopoli, vale a dire interrompere il lascito delle cattedre agli eredi consanguinei e no. “È un atteggiamento diffuso nelle università e i casi di questi giorni purtroppo non sono isolati. In molte università c’è la promozione di parenti, amici e amici degli amici. Questi fatti sporcano l’immagine dell’università e del buon lavoro di tanti professori e ricercatori. Chi ...

le chicche della Gelmini: lavorare è un atto d'amore

“Lavorare o studiare il 17 marzo non è uno sfregio per l'Unità d'Italia, ma un atto d'amore per questo Paese”. Però. Questa Mariastella, ne sa una più del diavolo! Riesce sempre a trovare le parole giuste… ma forse è il suo Angioletto Guida che le suggerisce le parole, giacché parla d’amore. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, intervistata dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a “La telefonata” su Canale 5, ribadisce la sua posizione stacanovista sulla “data della discordia”. E potrebbe essere anche una soluzione tiepida, come una minestrina riscaldata e passata in padella che le buone mamme d’un tempo portavano a tavola, se non fosse che in parlamento, tra diarie e altre remunerazioni previste, considerando anche l’alto numero di “rappresentanti del popolo” si potrebbe fare di più, parafrasando la canzoncina che vinse la Sanremo del 1987. Altri tempi quelli! Ma tornando a noi, se Tremonti limasse un po’ gl’introiti di parlamentari e senatori, non...

le performance di Vittorio Sgarbi

prossimamente: Sgarbi e l’happening delle donne che amano Silvio. Nell’Italia democratica, in virtù della pluralità e della enorme pazienza degli italiani impegnati seriamente nei campi del lavoro, della cultura e dell’arte, che rifuggono platee facili o scorciatoie artificiose come la mercificazione del corpo, magari reso ancora più bello e attraente dal silicone e dal bisturi del chirurgo plastico, c’è spazio per tutti, anche per le provocazioni studiate e urlate strategicamente nei talk show, nei tg o nelle trasmissioni spazzatura, ottimi trampolini di lancio per le olgiatine (belle ragazze in difficoltà che per uscirne si sacrificavano a fronte di cospicui guadagni con uomini facoltosi) prima della carriera politica, secondo quanto emerso dall’indignazione corale degli italiani, per acquisire visibilità alcuni personaggi hanno fatto e continuano a fare tutto ciò che ritengono favorevole alla loro ascesa. E non solo. Ormai da qualche decennio, i telespettatori che pagano il ...

Ballarò, Gelmini contro tutti

Ballarò, alla ripresa del 2011 (considerazioni di un telespettatore) A me sembra strano tutto questo rumore che fanno i giornalisti attorno alle figure politiche italiane e mi sembra strano anche l’atteggiamento della fiat e dei sindacati. C’è la sensazione che tutti vogliano nascondere qualcosa, che so, è come se usassero lo stratagemma dello specchietto per le allodole. Cioè, catturano la nostra attenzione su litigi che infiammano la curiosità spicciola, ci fanno infervorare attorno a qualche discorso, ci fanno schierare in una guerra tra poveri mentre loro sono intenti a sbrigare tutt’altre faccende che noi della plebe minimamente immaginiamo. d'altronde non è cosa di tutti i giorni vedere la Gelmini aggredire verbalmente Rodotà, contestarlo mentre fa un’analisi della Carta Costituzionale per spiegare che la legge è uguale per tutti; eppure, lei, ha la presunzione di controbattere, in un discorso che anche i bambini reputano logico e serio, con parole di fuoco, tant’è che qu...

lettera di una adolescente

Ciao so che tu scrivi su un blog me la pubblichi? Così tanto per scherzare un po’. Nascosta dietro gli occhiali modello Arisa, la ragazza mi porge un foglio scritto a matita: L’anno scolastico si è chiuso. Gelmini o non Gelmini, i problemi nell’ambito del pianeta scuola sussistono ed a volte peggiorano per la mancanza di oculatezza; ma non è di questo che voglio parlare! Piuttosto voglio ricordare alcuni momenti trascorsi con le mie amiche del 1° liceo classico. In primis la festa di fine anno organizzata dai rappresentanti d’istituto in una location in riva al mare, sugli scogli della costa jonica. Appuntamento ai giardini alle 22,30. partenza in perfetto orario, o quasi, per colpa dei soliti ritardatari… A questa età, il fuoco dei primi innamoramenti brucia i pensieri ed un casino di film si proiettano nella mente di noi ragazze e ragazzi. Io, ancora non ho il ragazzo e vedendo quanto sono stronzi, per come se la menano, non intendo cadere nella trappola! E poi a che mi servir...

governo Berlusconi, un incubo contemporaneo!

Sto sognando. Tutta l’Italia sta sognando insieme a me, anzi no! stiamo vivendo un incubo collettivo che dura da diverso tempo. Grottesco e impossibile da continuare a subire. Da una parte la magistratura che tenta di applicare le leggi dello Stato e dall’altra una parte che rappresenta, ahinoi, lo Stato che fa quadrato attorno ad un presunto innocente perseguitato da se stesso. È stato già detto abbondantemente: agli italiani non interessa la vita privata di Berlusconi o di chiunque altro. Agli italiani preme la corretta gestione della Repubblica! Quindi i signori nominati ministri dal e in nome del popolo sovrano sono pregati d’essere molto prudenti nelle esternazioni. Frattini per quanto concerne la barzelletta del ricorso alla Corte Europea per tutelare il privato di Berlusconi che nel contempo ha sputtanato l’Italia e le ragazze italiane, (perché si è dato al mondo intero la sensazione che le ragazze anziché studiare per raggiungere alte vette e imporsi nello spettacolo, in par...

ora di religione: bagarre tutta italiana

Il disappunto della Cei e il ricorso della Gelmini, sull’ora di religione, -ennesima bagarre tutta italiana che prende spunto dalla decisone del Tar di annullare il decreto Fioroni del 2007 sui crediti formativi inerenti l'ora di religione, di fatto attua una discriminante che mette in subbuglio il pianeta scuola. La sentenza, nel ritenere gli insegnanti di religione non docenti perchè designati in base a graduatorie non ministeriali stravolge i piani formativi e le autonomie scolastiche. Anche Le nomine dei docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e dei dipendenti istituti sono subordinate al gradimento, sotto il profilo religioso, della competente autorità ecclesiastica, come recita l'accordo dei patti lateranensi modificati nel 1985. Sorge una domanda: se gli insegnanti di religione operanti nelle scuole pubbliche reclutati con lo stesso criterio, avvalorato dallo stato repubblicano, sono esclusi dagli scrutini, i docenti universitari della Cattolica poss...

le urla di La Russa sommergono annozero

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Fuori nevica. Unica realtà soffice, bianca, pura. Urla improvvise richiamano la mia attenzione. Volgo lo sguardo verso la tv: uno scalmanato inveisce contro un rappresentante degli studenti che hanno manifestato contro il governo e la riforma della Gelmini. Rimango allibita. L’uomo ha la bava alla bocca, inveisce contro il ragazzo; lo chiama vigliacco. Lo studio di annozero s’infiamma. La platea si stringe affianco al ragazzo mentre i vecchi che gestiscono il potere, coalizzano tra di loro. È una bruttissima pagina d’intrattenimento politico che rappresenta una cultura totalitaria intransigente e cafona. Non è un bel vedere. Meglio guardare la neve che ammanta le strade.

Draghi, 1° governo gold

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B runetta: chi si rivede !  e che dire della G elmini ...  e della C arfagna   e degli altri politici estratti come da buon vecchio manuale Cencelli? Persone che bene o male abbiamo avuto modo di conoscere. Personaggi pubblici, data la loro passione per la politica e l'esposizione mediatica guadagnata, anche noi ne abbiamo parlato negli anni. Gente che, secondo un modesto parere comune, non ha brillato in quanto a impegno disinteressato in politica per il sociale. "Gold" assemblage; courtesy archivio M. Iannino La prima impressione, dopo la lettura dei ministri, è stata questa: il buon Draghi non si è voluto scontrare con nessuno. Ha tenuto in piedi vecchi testimonial della scena politica. Ha riconfermato molti personaggi del governo Conte e (forse questo sta a significare che non tutto il lavoro fatto è da buttare ai pesci) nominato tecnici esperti nel loro campo d'azione. Professionisti e ricercatori sconosciuti ai non addetti ai lavori. I rispettivi curricu...

Catanzaro, ermetismo post elettorale

“grazie agli amici di Sergio per lavorare insieme” Questo uno dei tanti manifesti coi quali gli eletti si sono prodigati a espandere ai propri elettori i ringraziamenti per il voto ottenuto e che fanno bella mostra per le strade di Catanzaro dopo la nomina di Sergio Abramo a sindaco. A questo punto servirebbe comprare una lettera e qualche soggetto insieme a un verbo per rendere la frase non intuibile ma compiuta. Chi dimostra affetto, stima e quant'altro, (che non cita i suoi amici elettori ma quelli di Sergio) è un giovane consigliere comunale, un carabiniere, mi dicono, prestato alla politica. Chissà, forse il suo ermetismo sarà più chiaro in seguito. Al momento s'intravedono le solite beghe spartitorie e relativi assedi dei posti che contano in giunta e nelle commissioni di varia natura col beneplacito dei boss della politica catanzarese e regionale i quali, con ogni probabilità, confidano anche loro nel “tecnico” proveniente dal gabinetto della Gelmini, alla...

Giunta Abramo, 50% donne e qualche tecnico

CATANZARO, VARATA LA GIUNTA ABRAMO. 9 assessori, per metà donne e tra queste alcune figure tecniche vicine al PdL. Questa la giunta di Sergio Abramo: vicesindaco con delega alla Cultura, Baldo Esposito. Assessore al Bilancio, Filippo Mancuso. Vincenzo Belmonte, ex dirigente comunale, guiderà il settore Lavori pubblici; Stefania Logiudice all’Urbanistica; Massimo Lomonaco, assessore al Traffico e al Personale. Patrizia Carrozza, componente dell'ufficio di gabinetto del ministero della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, assessore tecnico dell'Istruzione. Alle Politiche sociali, Caterina Salerno; Domenico Concolino, delega a Turismo e sport. Rosanna Rizzuto, dirigente ASP, assessore a Servizi anagrafici e politiche sanitarie. Abramo ha tenuto per sé alcune deleghe, tra cui quelle al Coordinamento delle partecipate, all’Ambiente, ai Rapporti con l’università, alla Polizia municipale, alla Protezione civile e alla Comunicazione istituzionale...

news da sballo a ore 12

Sembra di assistere ad un film. Tutto scorre sotto i nostri occhi, affianco, ma lontano da noi: i delitti, la politica, lo sport, anzi le zuffe legate allo sport, le guerre militari, le guerre delle notizie e le cazzate; la finta ricerca scientifica, gli spot pubblicitari inquinanti. Per capire lo stato d’animo di chi si trova a spulciare le notizie rileggiamo qualche titolo delle maggiori testate giornalistiche italiane: Wikileaks, arrestato Julian Assange “ma le rivelazioni non si fermano”. Scala, bomba carta e proteste alla prima. La Valchiria preceduta da scontri tra manifestanti e agenti. Finanziaria 2011 al voto finale in serata. Benzina, la nuova corsa dei prezzi: la verde tocca 1,340 a litro. L'aumento dei carburanti si sta trasformando in un salasso specialmente per i camionisti: rispetto ad un anno fa il pieno per un Tir costa oggi 105 euro in piu'. Un Tir con un serbatoio di 550 litri, paga oggi 664,8 euro per fare il pieno di gasolio; nel 2009 per la stessa...

Mercato delle vacche in parlamento?

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14 giorni di vacanza non meritate ma pagate profumatamente ai parlamentari intenti a tessere strategie per rimanere incollati alle poltrone che fruttano dai 25mila euro in su.  14 giorni di assenza dal governo e di governo; ma forse è meglio così visto le ultime leggi presentate e imposte al paese. Gli ultimi 14 giorni per liberare fantasiose cazzate da rallegrare umoristi e lasciare spazio a trattative private con la speranza, per loro, di rilanciare l’ennesima beffa. Loro, sornioni dicono di non dimettersi per onorare l’impegno con gli elettori e perché gli elettori non vogliono le loro dimissioni. Ma si sono preoccupati quando gli elettori e i cittadini compatti hanno dissentito per le leggi imposte? Si sono preoccupati per le contestazioni del ddl Gelmini che ha portato scompiglio nella formazione? Si sono preoccupati per le deroghe alle leggi che hanno applicato e del danno provocato alla nazione? Sembra proprio di no! Allora? Perché adesso difendono a spada tratta ...

quando il cittadino chiama e l'amministrazione risponde

Ballarò, alla ripresa del 2011 (considerazioni di un telespettatore) A me sembra strano tutto questo rumore che fanno i giornalisti attorno alle figure politiche italiane e mi sembra strano anche l’atteggiamento della fiat e dei sindacati. C’è la sensazione che tutti vogliano nascondere qualcosa, che so, è come se usassero lo stratagemma dello specchietto per le allodole. Cioè, catturano la nostra attenzione su litigi che infiammano la curiosità spicciola, ci fanno infervorare attorno a qualche discorso, ci fanno schierare in una guerra tra poveri mentre loro sono intenti a sbrigare tutt’altre faccende che noi della plebe minimamente immaginiamo. d'altronde non è cosa di tutti i giorni vedere la Gelmini aggredire verbalmente Rodotà, contestarlo mentre fa un’analisi della Carta Costituzionale per spiegare che la legge è uguale per tutti; eppure, lei, ha la presunzione di controbattere, in un discorso che anche i bambini reputano logico e serio, con parole di fuoco, tant’...

Vittime della crisi sociale

Può la depressione spingere al suicidio? Sapere che qualcuno si è suicidato, dopo avere conseguito con successo un importante traguardo come può esserlo una laurea in filosofia della conoscenza e della comunicazione, per giunta con 110 e lode, è destabilizzante. E, diventa ancora più deprimente, per familiari e conoscenti, apprendere che è dipeso da una ipotesi d'insuccesso. Al di là delle correnti di pensiero inerenti la sacralità della vita, la missione, gl’intenti, i sogni infranti, è assurdo pensare di giustificare la determinazione con cui il depresso o disilluso tessa il piano suicida. Non ci sono scusanti, né masturbazioni mentali che possano giustificare un simile gesto. Umanamente, tutta la solidarietà e l’affetto vanno ai genitori, ai fratelli di chi ha commesso un delitto crudele, oserei dire vile, che non è risolutivo; non annulla i problemi ma li accentua aggiungendone altri. L’auto annullamento fisico è la tragedia di un attimo per chi la compie, ma che dura tutta...

giovane disoccupato

Ho 35 anni. Disoccupato. Anzi no! Per essere precisi, occupazioni ne ho tante, molte, direi, solo che hanno un piccolissimo difetto: non mi fruttano un centesimo! E per rendere l’idea ecco gli impegni inderogabili di una giornata da disoccupato cronico: Ore 6 sveglia; toilet, caffè e lettura annunci di lavoro sul web. Ore 8, come al solito neanche un’offerta. Eppure sono laureato; ho un bell’aspetto, sono simpatico. Sono single per scelta ponderata: non ho nessuna voglia (a dire il vero, il verbo giusto è “possibilità”) di formare una famiglia: cosa potrei dare a chi si unisce a me? Come potrei fantasticare di avere la progenie. Mi dispiace per mio padre che avrebbe voluto l’erede. Mi rattrista mia madre quando dice che vorrebbe sentirsi chiamare nonna! Ma non posso farci nulla… Ore 8 e trenta, in fila all’ufficio postale per ritirare la pensione di papà; mamma ancora è una precaria della scuola pubblica anche se laureata e vincitrice di concorso in riserva perché gli esclusi furon...

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

dal 2009

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