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Reel e Re: il potere che non ascolta

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  “No Kings”: Proteste, Censura e il Ritorno del Sovrano. Una riflessione transatlantica sul populismo autoritario Gli Stati Uniti sono attraversati da una mobilitazione senza precedenti contro il secondo mandato di Donald Trump . Il movimento “ No Kings ” denuncia la deriva autoritaria di un potere che si presenta come democratico ma agisce come monarchico. In parallelo, l’Europa vive tensioni simili, con governi che accentuano il controllo ideologico e la censura culturale.  Questo post propone una lettura comparata tra il contesto statunitense e quello italiano, con particolare attenzione al governo Meloni attraverso l'evidenziazione delle dinamiche comuni del populismo autoritario e le risposte civiche che emergono dal basso. I l ritorno di Trump con la retorica dell’eccezione squinterna l'assetto democratico del Paese Guida mondiale: gli USA  Le proteste “No Kings”, si diffondono in tutti i 50 Stati americani, e non sono semplici manifestazioni contro un presiden...

La reazione di Giorgia

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  Giorgia Meloni, anziché cercare di smorzare le polemiche, sta affrontando la questione con un tono deciso e combattivo. In diversi interventi pubblici, ha denunciato quello che definisce un “clima insostenibile” in Italia, accusando alcuni ambienti della sinistra di giustificare o addirittura festeggiare l’omicidio di Charlie Kirk. Ecco cosa sta facendo concretamente:

Meloni e le cose che non convincono

  meloni, governo italiano, dazi, proposte d'intenti e concretezza, Al di là delle dichiarazioni ufficiali e dei toni trionfalistici, la gestione del dossier dazi da parte di Giorgia Meloni solleva più di una perplessità , sia sul piano della coerenza politica che su quello dell’efficacia diplomatica.

MILLE!

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  100’. Mille. Un milione. Il numero uno seguito da tanti zeri sembra essere un numero che piace. È piaciuto a Garibaldi, a Berlusconi. E ora alla Meloni.

Ipocrisie svelate

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 Un urlo di sdegno per bloccare lo stermino Quasi sempre il ruolo di chi è alla guida della collettività, anche se risicata, condiziona la pancia del popolo, cioè gli effetti prodotti da determinati fattori ed ai quali si vorrebbe reagire con maggiore veemenza. È la testa che deve vincere le emozioni. Lo impone il ruolo; anche se le emozioni represse nel linguaggio traspaiono dal linguaggio spontaneo del corpo ché difficile da reprimere.

Aperti al buonsenso

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 Finirà mai di riempirsi di cattiveria la bisaccia politica alimentata dalle intemperanze di scuderia?   Torneremo ad essere accoglienti e parlare d'amore?  Rispettare i deboli e bisognosi; accoglierli e sorreggerli in sintonia con l'enunciato della dottrina civile-cristiano-democratica ? Rivediamo i fatti: Il tropo STROPPA. Matteo Salvini dà del matto al presidente della Francia Macron.  In altri momenti si sarebbe rischiato un serio inciampo diplomatico, ma adesso, presi dai problemi ben più gravi, l'esternazione è passata inosservata. O forse perché siamo ormai assuefatti alle provocazioni di una politica scadente che, alle prese di temi quali:

Giorgia, don Chisciotte, gli scudieri e le giravolte

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 Nonostante mi sforzi, è più forte di me il sentimento che suscitano certe affermazioni fuorvianti. E mi indigno davanti alla tracotanza con cui si urlano certe “verità” addomesticate dal politichese. Alcuni facendo leva sulla delega elettorale sentono la superforza dell’investitura popolare e la indossano al posto dei vestiti come una corazza autocratica.  L’investitura, l'autoinvestitura carpita al Popolo è il lasciapassare che li legittima a tirare diritto.  Non governano per il Paese ma per una sparuta parte: per loro stessi!

Vuoti di memoria

 Non disturbare l’autista!  Chi è alla guida non dev’essere assolutamente disturbato e distolto dal suo impegno prioritario.  La massima vale per chiunque. Specialmente per quanti formano la squadra del governo. Meloni, chi non ricorda la sua veemenza nel puntare il dito contro i mali che affliggono gli italiani?

Politica, servizio e lavoro

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  Cara Giorgia , mi permetto di scrivere in tono confidenziale perché tu lo hai permesso. Dici di essere una del popolo, una qualunque che ha speso la sua esistenza in politica per migliorare lo stato sociale dei ceti deboli. E ci credo. Permettimi alcune osservazioni sullo stato delle cose reali in Italia, anzi no! Inutile farlo le conosci bene. Come pure il tuo ministro D’urso che tempo addietro ha illuso milioni di ragazzi c he hanno creduto in lui e nelle imprese italiane associate all’istituto di formazione che ha sede in Roma: elis  .   Il lavoro in Italia strategie e realtà

Giorgia, batti un colpo se ci 6 davvero

  La destra ha perso in Sardegna e immediatamente la Meloni e tutto il centrodestra si sono interrogati per capire gli errori che li hanno fatto capitolare. Comportamento adeguato per la gestione del potere ma inverosimile per la gestione della politica alta intesa come forma di servizio ai cittadini tutti.

Matteo il cazzaro e Giorgia la smemorata?

  C’è una differenza abissale tra chi dice cazzate e chi bugie. Solitamente il Cazzaro ignora i fatti mentre il bugiardo li manipola a piacimento. Detto ciò,   sempre che Matteo salvini non conosca i fatti o non ricordi l’origine del Mes voluto e studiato dal governo a guida Berlusconi con la Meloni in squadra e lui dirigente della lega (2010) ratificato nel 2012 dal governo Monti, errori a parte che potrebbero essere corretti, il meccanismo europeo in questione doveva essere una sorta di banca comune finanziata dagli Stati aderenti con la finalità di soccorso per i Paesi dell’Unione europea in difficoltà economica. L’ITALIA ha contribuito con 18,1mliardo di € ed ora ha la possibilità di riceverne più di quanto versato! Soldini che farebbero comodo se saputi investire. Perché, quindi, la cazzata di Salvini contro questa misura, da tempo rimbalza da ogni angolo e mortifica la già confusa fase politica?

Elly e Maurizio alla riscossa

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  Per la sinistra e Landini non c'è futuro. Bisognerebbe che facessero una disamina del tempo perduto. Anzi, come amavano dire un tempo dovrebbero fare una “autoanalisi” e andare davvero alla ricerca del tempo perduto. Dovrebbero fare un atto d'accusa alle politiche regresse, a quando andavano a braccetto con i “padroni” e gestivano insieme al “nemico capitalista” le sorti delle aziende e facevano in modo che aumentasse il divario sociale ed economico tra maestranze e quadri dirigenziali. È da lì che devono ripartire Maurizio Landini e la Elly Schlein.

Cdm a Cutro, inutile passerella

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  Se l'impegno del governo Meloni in merito alla spinosa questione dei migranti si riduce all’innalzamento della pena a 30 per i mercenari Caronte è davvero una misura demagogica. Tralasciando tutta la tematica e la letteratura vissuta e scritta in merito alle esigenze motivazionali dei disperati esuli che affidano le proprie vite ai mercanti di carne umana malgrado le incognite correlate ai viaggi della speranza, il dato su cui interrogarci verte sui criteri imprescindibili dell'accoglienza. E mentre a Cutro Giorgia Meloni scopre una targa commemorativa a Lampedusa continuano ad arrivare barchini stracarichi di profughi che scappano dai paesi in guerra.

La strategia della Meloni e la Rabbia degli italiani

Indignazione e oltre. L'ira di quanti hanno investito fiduciosi le proprie forze, speculatori a parte, e si son dati da fare per attuare i vari bonus del governo che, ricordiamo, erano programmati per fa ripartire l'economia e aiutare i meno abbienti, è scoppiata. Imprenditori, cittadini e, in special modo, predatori assatanati riuniti attorno al lucroso e accattivante bottino tuonano contro il provvedimento del governo Meloni che blocca tutti i bonus fin ora erogati con l'agenda Draghi nonché la revisione del superbonus per l'edilizia che dal 110% scende al 90% nel 2023 con la tagliola di fine lavori entro dicembre di quest'anno.

Stop alla cessione del credito superbonus edilizio

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In questi giorni il governo Meloni ha preso delle decisioni impopolari dolorose ma anche doverose se si guarda con oculatezza al debito pubblico e all'equità sociale dei cittadini che, come recita la Costituzione, ognuno è tenuto a partecipare alla spesa pubblica in armonia col reddito secondo le proprie possibilità (art.53) Lo stop alla cessione del credito o dello sconto in fattura previsto dal dl efficientamento energetico e sisma bonus 110%, anche se in parte rimane in piedi per le quote pregresse fino al dicembre 2022 in sintonia con le obbligazioni previste dal decreto, ha allarmato le categorie del settore edilizio e gli ipotetici utenti che si son visti togliere il piatto da sotto il muso.

Le bugie della Meloni

 Deboli scuse per giustificare il mancato taglio delle accise sui carburanti che hanno fatto lievitare i prezzi alle pompe di rifornimento e raggiunto livelli proibitivi per i contribuenti costretti a usare i mezzi di trasporto su gomme e non solo per loro. I carburanti derivati dal petrolio condizionano anche altre attività e contribuiscono a modificare i prezzi dei prodotti finali condizionati dalla movimentazione e dall'energia necessaria alla realizzazione. Dire che la Meloni ha promesso l'impossibile cambia qualcosa sul suo modo di governare? Penso proprio di no! Da buona ragazza che si è data alla politica sa come destreggiarsi e come dare risposte convincenti alla platea di supporter ch ancora la sostiene convintamente. E anche se alcune risposte sono deboli, lei, non si cruccia perché sa di avere il coltello dalla parte del manico. Lo scettro del potere lo detiene lei! E sa contro chi brandirlo. Certamente non contro quanti stanno bene economicamente. Anche se fa fin...

Destra sociale a guida Meloni?

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  Ha colpito la tenacia di questa donna di nome Giorgia. Penso che abbia colpito molti italiani per la determinazione messa in campo nei confronti della politica tutta a prescindere dalle ideologie dei singoli. Da qualche decennio i governi, anzi i Presidenti del Consiglio, sono stati emanazioni presidenziali. La tanto osannata Repubblica non è stata guidata da esponenti usciti dalle urne per volontà del popolo. La sovranità popolare non c'è mai stata! Anche se in democrazia vince chi raccatta più voti e dovrebbe rappresentare tutti indistintamente anche coloro che non si recano alle urne. Giorgia Meloni questi concetti li ha ribaditi sempre in campagna elettorale ed è stata l'unica a non volere far parte del governo £tecnico" a guida Mario Draghi. Anche se, per onestà intellettuale dobbiamo ricordare che non vi era alternativa alcuna.

Il nuovo sembra peggio del vecchio

 Davvero i nuovi arrivati lavorano per essere al servizio dei cittadini e del popolo tutto? Le uscite estemporanee di alcuni leader lasciano intendere l'opposto. Le formazioni politiche vincitrici dell'ultima schermaglia elettorale hanno fatto man bassa nello scacchiere delle due camere: La Russa , fratelli d'italia, alla presidenza del senato e Fontana , in quota lega, alla camera, rispettivamente seconda e terza carica dello Stato in ordine d'importanza.

L'autunno di Giorgia

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I colori cangianti autunnali inducono alla quiete. E Giorgia prende spunto. Anche lei, superata e messa in cantina la fase post-vendemmia, dopo avere tesaurizzato il raccolto, attende quieta. Non parla più neanche coi cronisti che, per mestiere, la inseguono. Ha ottenuto una vittoria netta! Lei e la sua coalizione. Sembra che il patriottismo abbaia prevalso tra quel misero 40% ch'è andato a votare.

il mondo è donna

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  Cherchez la femme. La donna è causa e origine di molti avvenimenti, tra questi, il più importante, genera vita. È vita! Salvo alcune rare eccezioni, lo spirito materno innato le porta su livelli empatici inimmaginabili per l'universo machista. Le donne sono creative! A volte vanitose; perché no! Che male c'è a volersi bene, curare il proprio aspetto fisico e intellettivo, documentarsi, leggere, scrivere, analizzare, proporre? ... la loro sensibilità le porta a trovare soluzioni di pancia. Riescono, con un semplice gesto a risolvere quesiti umani e rinsaldare rapporti lacerati da assurde condizioni imposte dalla tracotanza visione dell'universo maschilista. Gli esempi non mancano. E sono tutti devastanti: uxoricidio o femminicidio, sfruttamento sessuale, ubbidienza assoluta in certe culture patriarcali. La pazienza delle donne ha un limite. E quando la misura è colma non ce n'è per nessuno. Dall'Iran all'Italia le donne stanno dimostrando il loro reale ...

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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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