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Visualizzazione dei post con l'etichetta governo

Indegni condottieri o c'è dell'altro?

  E gli altri? Gli altri siamo noi. Gli elettori. I cittadini che li eleggiamo quando possiamo, o i sudditi che li subiscono quando non esistono vere libere elezioni. Siamo la moltitudine che osserva, spera, si indigna, talvolta resiste, talvolta si rassegna. Siamo la parte del mondo che paga il prezzo delle scelte di chi comanda, e che spesso si ritrova a interrogarsi su come sia stato possibile consegnare tanto potere a così poca responsabilità. Gli indegni: Netanyahu, Trump, Putin. E gli altri   Ci sono epoche in cui la storia sembra perdere il proprio baricentro morale. Popoli che si considerano maturi, consapevoli, eredi di tradizioni democratiche solide, finiscono per consegnare il potere a figure che, secondo molti osservatori, e quanto producono in termini di distruzione e morte, incarnano una regressione etica e politica. Altre società, prive di reali strumenti democratici, si ritrovano invece a subire leader che non hanno mai dovuto confrontarsi con il giudizio l...

Le promesse disattese del governo Meloni

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  La mancata tassazione equa degli extraprofitti, nonostante le promesse iniziali di Giorgia Meloni , è il risultato di una combinazione di fattori politici, economici e di pressione da parte dei settori interessati. Ecco una spiegazione dettagliata:  La promessa iniziale di Giorgia Meloni. Nel 2023, il governo Meloni aveva annunciato una tassa sugli extraprofitti bancari , con l’obiettivo di redistribuire parte dei guadagni eccezionali ottenuti dalle banche grazie all’aumento dei tassi di interesse. La misura era stata presentata come un atto di giustizia sociale , per aiutare famiglie e imprese in difficoltà.  Cosa è successo davvero? Modifica della norma : Dopo l’annuncio, la norma è stata rapidamente modificata. Invece di una tassa obbligatoria, è stato introdotto un meccanismo che permetteva alle banche di scegliere tra pagare la tassa o aumentare il proprio patrimonio — una via d’uscita che ha reso il gettito praticamente nullo. Pressioni politiche e bancarie...

Sotto accusa, sopra l'odio

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 “Lettera aperta per chi può ancora scegliere il bene comune” Sotto scacco, sopra le bombe In un angolo del mondo, a Gaza, si muore. Non per caso, non per errore, ma per sistematica disumanizzazione. E mentre i corpi si accumulano, qui sotto le luci dei riflettori si discute se chiamarlo genocidio. Come se la semantica potesse assolvere la coscienza. Come se la morte avesse bisogno di un’etichetta per essere riconosciuta.

Italia: Il Paese che mente a se stesso

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 Italia,  dove la Verità È un Prodotto di Consumo Ecco un articolo d’opinione crudo, diretto e senza sconti, che riflette la drammatica realtà italiana intrecciata con i meccanismi della propaganda e dell’effetto illusorio di verità:

La retorica del potere e l'etica evaporata

 Sul palco, al meeting di Rimini, La Meloni e la sua performance strappalacrime Analizziamo i fatti. Tutti abbiamo dei limiti. Siamo, per esempio, limitati e condizionati dai fenomeni emotivi connessi alla simpatia o antipatia, dai pregiudizi, dall'appartenenza, dalle ideologie un po' meno vista la morte dell'empatia che spinge a sostenere comportamenti etici o quantomeno ritenuti tali. la Meloni è intervenuta al congresso di rimini, ha detto parole che non collimano con i fatti, perché chi respinge in mare i migranti, tutte persone inermi caricate sulle carrette del mare che sono donne, bambini e uomini frustrati dai bisogni, chi fa affari con i guerrafondai israeliani, chi libera per supposti interessi di Stato Almasri non dimostra un animo propenso alla carità cristiana evangelica, visti i crimini di cui è accusato.

Aperti al buonsenso

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 Finirà mai di riempirsi di cattiveria la bisaccia politica alimentata dalle intemperanze di scuderia?   Torneremo ad essere accoglienti e parlare d'amore?  Rispettare i deboli e bisognosi; accoglierli e sorreggerli in sintonia con l'enunciato della dottrina civile-cristiano-democratica ? Rivediamo i fatti: Il tropo STROPPA. Matteo Salvini dà del matto al presidente della Francia Macron.  In altri momenti si sarebbe rischiato un serio inciampo diplomatico, ma adesso, presi dai problemi ben più gravi, l'esternazione è passata inosservata. O forse perché siamo ormai assuefatti alle provocazioni di una politica scadente che, alle prese di temi quali:

Giorgia, don Chisciotte, gli scudieri e le giravolte

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 Nonostante mi sforzi, è più forte di me il sentimento che suscitano certe affermazioni fuorvianti. E mi indigno davanti alla tracotanza con cui si urlano certe “verità” addomesticate dal politichese. Alcuni facendo leva sulla delega elettorale sentono la superforza dell’investitura popolare e la indossano al posto dei vestiti come una corazza autocratica.  L’investitura, l'autoinvestitura carpita al Popolo è il lasciapassare che li legittima a tirare diritto.  Non governano per il Paese ma per una sparuta parte: per loro stessi!

Vuoti di memoria

 Non disturbare l’autista!  Chi è alla guida non dev’essere assolutamente disturbato e distolto dal suo impegno prioritario.  La massima vale per chiunque. Specialmente per quanti formano la squadra del governo. Meloni, chi non ricorda la sua veemenza nel puntare il dito contro i mali che affliggono gli italiani?

Art. 21, libertà d'opinione e satira

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  Siamo tutti cogli occhi oni belli? Una buona parte, forse e una stragrande maggioranza soffre di demenza. Vado al punto:

Giorgia, batti un colpo se ci 6 davvero

  La destra ha perso in Sardegna e immediatamente la Meloni e tutto il centrodestra si sono interrogati per capire gli errori che li hanno fatto capitolare. Comportamento adeguato per la gestione del potere ma inverosimile per la gestione della politica alta intesa come forma di servizio ai cittadini tutti.

Giorgia rompe ma non sempre

  Sono bastati due fuori-onda di striscia la notizia per sciogliere l'unione familiare della premier col suo compagno ma a nulla sono valse le inchieste giornalistiche di report su due importanti componenti del governo Meloni  per fare rivedere l'esecutivo voluto da Giorgia . Il giornalismo investigativo serio raccoglie denunce ed è tacciato con ogni aggettivo denigratorio da chi è messo sotto la lente d'ingrandimento della squadra di Ranucci . E nella migliore delle ipotesi le accuse argomentate, strutturate e analizzate da ogni prospettiva si lasciano cadere nel dimenticatoio. Prove su prove, testimonianze oggetto delle inchieste investigative che in altri Paesi farebbero cadere primi ministri e governi interi da noi, fin quando non interviene la magistratura, lasciano l'amaro in bocca a pochi ma niente di più.

Libertė, Egalitė, Fraternitė

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  Continuano le contestazioni in Francia Ai francesi non và proprio giù la decisione di Macron. È ormai legge: per i lavoratori francesi si va in quiescenza a 54 anni! E per l'innalzamento di due anni i cittadini sono scesi in piazza. Hanno dimostrato aspramente il loro dissenso devastando beni pubblici e privati. I manifestanti hanno scaricato la loro rabbia sulla città, esempio inopportuno e incivile x dimostrare dissenso nei confronti di chi governa e prende decisioni impopolari.  anche se i tagli non riguardano la classe dirigente non è devastando le cose comuni che si ristabilisce lo stato di diritto paritario. In Italia viviamo da sempre in uno stato di subalternità culturale!  E, mugugni a parte, passata la contestazione iniziale,  attività in cui deteniamo il Guinness per indolenza, lasciamo che i buoni pastori guidino il gregge sui percorsi segnati dalle lobby.

La strategia della Meloni e la Rabbia degli italiani

Indignazione e oltre. L'ira di quanti hanno investito fiduciosi le proprie forze, speculatori a parte, e si son dati da fare per attuare i vari bonus del governo che, ricordiamo, erano programmati per fa ripartire l'economia e aiutare i meno abbienti, è scoppiata. Imprenditori, cittadini e, in special modo, predatori assatanati riuniti attorno al lucroso e accattivante bottino tuonano contro il provvedimento del governo Meloni che blocca tutti i bonus fin ora erogati con l'agenda Draghi nonché la revisione del superbonus per l'edilizia che dal 110% scende al 90% nel 2023 con la tagliola di fine lavori entro dicembre di quest'anno.

Destra sociale a guida Meloni?

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  Ha colpito la tenacia di questa donna di nome Giorgia. Penso che abbia colpito molti italiani per la determinazione messa in campo nei confronti della politica tutta a prescindere dalle ideologie dei singoli. Da qualche decennio i governi, anzi i Presidenti del Consiglio, sono stati emanazioni presidenziali. La tanto osannata Repubblica non è stata guidata da esponenti usciti dalle urne per volontà del popolo. La sovranità popolare non c'è mai stata! Anche se in democrazia vince chi raccatta più voti e dovrebbe rappresentare tutti indistintamente anche coloro che non si recano alle urne. Giorgia Meloni questi concetti li ha ribaditi sempre in campagna elettorale ed è stata l'unica a non volere far parte del governo £tecnico" a guida Mario Draghi. Anche se, per onestà intellettuale dobbiamo ricordare che non vi era alternativa alcuna.

Governo Meloni. Se il bel tempo si vede dal mattino ...

  E bboni che mamma Giorgia sta a sbriga' mpicci! Il decisionismo certo non le manca! Solo che ci saremmo aspettati provvedimenti che riguardassero più da vicino i problemi veri dei cittadini che le hanno dato fiducia. Per il momento, e di questo dobbiamo convenire con l'opposizione, la neo premier ha enfatizzato il suo personale modello di come vede e intende la società. Noi dal basso non sappiamo a che serve e a chi l'innalzamento da 2 a 10mila euro di contanti da giostrare anche perché chi ce l'ha diecimila euro da spendere cache? Ma manco a rate! E poi, il presidenzialismo! Ma non è stato bocciato dagli italiani? No, decisamente cara Giorgia stai andando fuori tema. Non è così che sollevi quanti si arrangiano o sono costretti a imbarcamenarsi tra il reddito di cittadinanza e qualche corso di formazione. Per ora vediamo solo demagogia. Una demagogia tronfia di arrogante saccenza che non migliora la situazione della Nazione né i suoi abitanti. Altra estern...

Il nuovo sembra peggio del vecchio

 Davvero i nuovi arrivati lavorano per essere al servizio dei cittadini e del popolo tutto? Le uscite estemporanee di alcuni leader lasciano intendere l'opposto. Le formazioni politiche vincitrici dell'ultima schermaglia elettorale hanno fatto man bassa nello scacchiere delle due camere: La Russa , fratelli d'italia, alla presidenza del senato e Fontana , in quota lega, alla camera, rispettivamente seconda e terza carica dello Stato in ordine d'importanza.

L'autunno di Giorgia

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I colori cangianti autunnali inducono alla quiete. E Giorgia prende spunto. Anche lei, superata e messa in cantina la fase post-vendemmia, dopo avere tesaurizzato il raccolto, attende quieta. Non parla più neanche coi cronisti che, per mestiere, la inseguono. Ha ottenuto una vittoria netta! Lei e la sua coalizione. Sembra che il patriottismo abbaia prevalso tra quel misero 40% ch'è andato a votare.

Mario Draghi come Grisù

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  Ricordo di un draghetto che voleva fare il pompiere. Molti anni addietro c'era un cartone animato molto seguito in tv. Narrava le disavventure di un piccolo drago, Grisù, che nonostante la sua natura “ardente” sognava di fare il volontario nella squadra che spegneva gli incendi. E, ironia della sorte, tra una fiammata e l'altra vi riusciva. Non possedeva le qualità del personaggio adulto e muscoloso e tra l'altro non era neppure umano eppure lui riuscì là dove tanti si erano allenati per salvare persone e cose dal fuoco distruttore. È un po' come la metafora dell'uomo venuto dal nulla che, catapultato in una realtà nuove per lui, riesce laddove tutti hanno fallito. Mario Draghi è uno di questi! Ho seguito la conferenza stampa sulle ultime decisioni del governo riguardanti le misure anticovid. I relatori che hanno accompagnato il premier Draghi sono stati degni delle attese: il ministro Bianchi per la scuola; Speranza per la salute e il virologo a capo del c...

Draghi, 1° governo gold

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B runetta: chi si rivede !  e che dire della G elmini ...  e della C arfagna   e degli altri politici estratti come da buon vecchio manuale Cencelli? Persone che bene o male abbiamo avuto modo di conoscere. Personaggi pubblici, data la loro passione per la politica e l'esposizione mediatica guadagnata, anche noi ne abbiamo parlato negli anni. Gente che, secondo un modesto parere comune, non ha brillato in quanto a impegno disinteressato in politica per il sociale. "Gold" assemblage; courtesy archivio M. Iannino La prima impressione, dopo la lettura dei ministri, è stata questa: il buon Draghi non si è voluto scontrare con nessuno. Ha tenuto in piedi vecchi testimonial della scena politica. Ha riconfermato molti personaggi del governo Conte e (forse questo sta a significare che non tutto il lavoro fatto è da buttare ai pesci) nominato tecnici esperti nel loro campo d'azione. Professionisti e ricercatori sconosciuti ai non addetti ai lavori. I rispettivi curricu...

Grillo, la piattaforma Rousseau e lo stand by dall'alto

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Quando sarai grande e diventerai anche tu un genitore allora capirai! Chi non si è mai sentito dire questa frase? Beh, da giovincelli si cavalca la cavallina e si è inclini alla ribellione contro l'ordine precostituito. E i vaffa si sommano a due a due fino a diventare dispari. Anche per il nostro Beppe è giunta l'ora della responsabilità. E, di conseguenza, rivede vecchie teorie. Ora ch'è giunto nelle sale del governo, ora che tocca con mano quanto sia difficile dare risposte serie alla gente, alle famiglie che non hanno internet e neppure la possibilità di apprenderne le regole, ritiene, giustamente?, di non praticare la democrazia dal basso e mette in pausa la famigerata piattaforma rousseau e tutto il cucuzzaro del blog delle stelle. Saggiamente aspetta di conoscere le intenzioni del presidente incaricato Mario Draghi prima di aprire le danze allo zoccolo duro del m5s. I duri e puri che rumoreggiano nel vedersi imposte scelte calate dall'alto e di dovere fare pa...

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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