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Visualizzazione dei post con l'etichetta welfare

CAROSELLO

Passarsela bene

  Dietro le porte scorrevoli.   Un'istantanea urbana che si trasforma in riflessione notturna. Il testo esplora il contrasto tra la frenesia della nostra routine e l'immobilità della nuova povertà, scardinando i pregiudizi legati alle apparenze e alla dignità.  

Calabria, sanità tra il dire e il fare

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  Capita anche questo. In Calabria!   Ama il prossimo tuo come te stesso. Che tradotto significa: cura la tua persona, abbi cura di te a 360°, non solo nell’aspetto fisico ma anche nell’anima, nella mente così da poter cogliere le esigenze dell’altro, di chi ti sta vicino, di chi necessita delle attenzioni altrui perché impossibilitato e versa in una condizione di sofferenza fisica e psicologica.

Una storia comune

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  Parlare di povertà imposte significa attraversare un territorio dove le biografie individuali non bastano più a spiegare le cadute. Qui la povertà non nasce da un destino personale, ma da un disegno collettivo che si è fatto struttura: scelte politiche cieche che rinunciano a ridurre le disparità, l’assenza di un salario minimo che garantisca dignità, un welfare che si ritira come una marea stanca, lasciando scoperte intere generazioni.  In questo paesaggio, la precarizzazione non è un incidente ma un modello, un metodo che regola il mercato del lavoro e definisce chi può vivere e chi deve arrangiarsi. È un sistema che favorisce pochi, mentre la tassazione regressiva schiaccia chi ha meno e una politica abitativa degna di questo nome sembra sempre rimandata, come se gli ultimi potessero attendere all’infinito. Così, la povertà non è più una condizione marginale: è una condizione prodotta, amministrata, distribuita. E riguarda tutti, anche quelli che ancora credono di esserne...

Sopravvivenza

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 Bisogni. C’è una realtà sottaciuta, nascosta con dignità dalle persone bisognose. In silenzio cercano in vari modi di sbarcare la giornata. Chi va alla mensa dei poveri laddove c’è e chi per vergogna soffre in silenzio e magari si accontenta dell’erba selvatica commestibile che cresce ai bordi della strada. È ciò che mi è capitato di vedere: un signore anziano chinato e un gatto che gli faceva le fusa. Ho pensato forse è un gattaro che gli porta le scatolette all’animale. Invece, fatti due passi l’ho visto intento a raccogliere cicorie. Un uomo dal fisico asciutto non per sport ma perché costretto. Altri, invece, con stomaci prominenti s’ingozzano quando possono. Riempiono la pancia quando è possibile perché non sanno cosa gli aspetta il giorno dopo.     Escargot alla Calabrese non è una ricetta. È una dichiarazione.  "I maruzzi parranu e povertà e bisogni". Il classico piatto calabrese delle lumache al sugo narra una realtà che scotta. Parla di chi si alz...

Il prezzo dell’indifferenza

   Il silenzio che uccide: quando l’indifferenza diventa tragedia Tre fratelli, un casolare, una vita ai margini. Tre carabinieri, un dovere, un sacrificio. Sei vite spezzate in un’esplosione che non è solo fisica, ma sociale, morale, umana. Castel d’Azzano non è solo il luogo di una tragedia: è il simbolo di una frattura che attraversa il nostro tempo. Vittime di una marginalità invisibile, I fratelli Ramponi vivevano in una condizione di isolamento, economico e relazionale. Anni di debiti, di lotte contro lo sfratto, di diffidenza verso le istituzioni. Non erano solo poveri: erano soli. E la solitudine, quando si incrocia con la disperazione, può diventare miccia. La loro scelta estrema — saturare la casa di gas e farla esplodere — non è giustificabile, ma è comprensibile se la si guarda con gli occhi di chi ha perso ogni speranza. È il gesto di chi non ha più voce, né ascolto. È il grido finale di chi si sente invisibile. E in tutto ciò, il dovere di chi esegue e oper...

Povertà come trauma

  A chi legifera sulla fragilità come fosse un fastidio da archiviare: La legge che uccide. In silenzio, u n uomo di 71 anni si è gettato dal balcone. Sfrattato. Solo. Senza rete. Alle porte di Milano, mentre l’ ufficiale giudiziario citofonava, lui ha aperto la finestra. e si è gettato dal sesto piano non per fuggire. Per dire basta. Basta ad una vita di stenti inascoltati e silenzi imposti. C’è chi abbraccia la povertà come forma di libertà. e chi la trasforma in gesto poetico, in resistenza. chi invece la rende testimonianza. Ma per molti, la povertà è una caduta. Un’umiliazione che si insinua nel corpo e nella mente. Quando mancano reti di sostegno, quando il dolore si somma alla solitudine, la povertà può diventare insopportabile. Non è solo mancanza di beni, ma di ascolto, di riconoscimento, di possibilità. E allora, come nel caso dell’uomo di Sesto San Giovanni , il gesto estremo diventa un grido che nessuno ha voluto sentire. E chi la subisce la vive come umiliazi...

La forza del Noi: il welfare, la Comunità. il Presente

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 società, cultura, attenzione all'altro. Verso le regionali in Calabria. Il Valore del Prendersi Cura: Verso una Cultura del Welfare Inclusivo Ancora sul reddito di cittadinanza e sulle politiche attive per il sociale: ci siamo chiusi volontariamente, anche se inconsciamente, la possibilità di essere "altruisti". chi pensa che il sostegno sociale da offire a chi non è nelle condizioni di potersi autogestire con dignità la vita sia un lusso concesso gratuitamente è nel torto marcio! È, per dirla con parole povere, un egoista che pensa solo ai cazzi propri!

Irene Pivetti, da Presidente della Camera a

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 storie di vita La parabola di Irene Pivetti è davvero emblematica: da presidente della Camera a soli 31 anni, icona della politica italiana degli anni ’90, a protagonista di una vicenda giudiziaria e personale molto dolorosa.  

La democrazia sotto assedio

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  In nome del Popolo Sovrano opinione, società, cultura “In nome del popolo.” Tre parole. Un giuramento. Un obbligo. Eppure, oggi, sembrano solo un’eco lontana nei palazzi del potere.

Elian e la barchetta con la piuma

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 Un sogno da e per Gaza.  Una favola cucita attorno all’immagine reale degli affamati, vittime di Netanyahu in Gaza e di quanti girano la testa dalla parte opposta. Una realtà drammatica che nulla ha di   tenero ché cruda e penetra nelle carni come solo i sogni dei bambini sanno essere. E come tutte le favole che si rispettano, la rendiamo atemporale, inventiamo nomi e situazioni surreali per esorcizzare i nostri demoni lasciati liberi di alimentare gli abomini sui deboli indifesi allo sbando e senza tutele.

Arte e Bellezza contro la barbarie dei folli

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Cultura, Arte, Linguaggi di Bellezza. Arte & Società. L'arte. il pensiero creativo tout court, come può intervenire per migliorare la deriva violenta che distrugge paesi, deturpa paesaggi, interi territori, e fa assurgere la violenza a stile di pensiero contemporaneo? Penso ai bambini che soffrono le crudeltà indcibili della fame procurata dai demoni della guerra. Penso a come si potrebbe alleviare, se non ovviare del tutto la mseria mentale attraverso la cultura della Bellezza.

Una società a misura d'uomo

 società, welfare, Partiamo da una premessa: se né lo statalismo socialista né il capitalismo predatorio hanno saputo garantire equità, dignità e sostenibilità, allora è legittimo cercare un nuovo paradigma. Una “società a misura d’uomo” non è utopia: è una sfida concreta che richiede visione, coraggio e una profonda revisione dei rapporti tra individuo, comunità e potere. Ecco un’analisi articolata in più dimensioni: e per intenderci è importante riformulare il concetto di valore: Valore non solo economico : Spostare il focus da PIL e profitto a indicatori di benessere umano (salute, tempo libero, relazioni, ambiente). Economia della cura : Riconoscere e valorizzare il lavoro non retribuito (cura, educazione, volontariato) come pilastro della società. Redistribuzione delle ricchezze : Tassazione progressiva, lotta all’evasione, e investimenti pubblici mirati per ridurre le disuguaglianze.

Cultura al welfare e dazi

 I dazi di Trump . Questo il tema del momento che catalizza le attenzioni di tutti. Se però andiamo ad analizzare il sistema, tutto sommato potremmo guardare al bicchiere mezzo pieno. Mi spiego:

Etica e Morale, dov'è l'Uomo Nuovo?

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 “U gurdu ‘on crida mai u dijiunu!”. L'agiato, chi sta bene e non deve lottare per un pezzo di pane, non si dà pena per chi soffre la fame e le condizioni indotte dalla povertà.

Economia domestica s.o.s.

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Centri commerciali come passatempo.  Tra accise, Iva, spese di trasporto, manutenzioni, oneri di sistema, rinnovabili e tradizionali, le forniture delle utenze domestiche necessarie in tutte la case frenano la crescita sociale e deprimono le famiglie. Voci astratte, che, concretamente gonfiano a dismisura il costo della materia prima indispensabile al benessere del vivere civile. 

Accoglienza

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  "tendi le braccia, digit art, ©iannino" Sto in periferia, rannicchiato sulla mia pancia. Sono chiuso al mondo per la troppa cattiveria che ho visto. Non ho più fiducia nel genere umano. Ho fatto quasi mio il detto: più conosco gli uomini e più amo gli animali. Le parole arrivano nell’aria dei giardini da dietro un cespuglio a ridosso della panchina sulla quale stanno seduti degli anziani.

Dalle Multinazionali ad oggi, cos'è cambiato

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  Dopo ogni evento catastrofico naturale o generato dalla immensa stupidità umana, lo spirito di conservazione prevale sulla distruzione. La prima e la seconda guerra mondiale hanno generato mostri ma anche grandi opportunità. La storia lo insegna! Buonsenso, amore per la vita, interessi sono elementi che muovono le azioni di chiunque.

Grazie agli uomini di buona volontà

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 Non tutto è perduto!  C’è ancora chi crede nell’interesse comune e lavora per arginare le derive mentali contaminate dagli egoismi. L’onorificenza conferita al nostro Presidente lascia intendere che non tutti inseguono chimere funeste. E che le maschere non stanno a coprire le falsità per sempre. Cadono e lasciano scoperte vergogne che, probabilmente, neppure i sostenitori, pedine in/coscienti(?) di proselitismi urlati grottescamente come uniche panacee ai mali del nostro tempo, convincono.

Pinguino e Joker al potere

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  Perché le opposizioni, pur guidate da ideali condivisibili da quanti guardano alle esigenze di uguaglianza e libertà dei popoli, non riescono a governare le nazioni in cui sono nati i pensieri di democrazia, uguaglianza e libertà?  Quali sono i motivi che hanno indotto le masse a dare fiducia allo storico nemico del proletariato? Proletariato inteso nell'accezione ampia del termine, sinonimo del grande bacino umano indifeso e soggetto alle intemperie mentali e strutturali delle classi egemoni.

Incongruenze

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  "©narrazioni" Tra medicine scadute e nuova prescrizione terapeutica, l’esiguo spazio a disposizione nell’armadietto medicinali è arrivato al culmine. È obbligatorio   mettere mano e occhi. Metto da parte i medicinali scaduti e quelli ancora efficienti.

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