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Visualizzazione dei post con l'etichetta oliverio

E dimmi che non vuoi morire

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Non è uno scherzo! A volte, tropo spesso, purtroppo, ritornano e: «Sono qui per mettere in campo un progetto politico che ricostruisca, attraverso il confronto, la storia della sinistra in Calabria, che non può essere dispersa». Lo ha detto Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria e presidente della fondazione 'Europa, Mezzogiorno, Mediterraneo', durante la conferenza stampa intitolata 'Sud d'Europa' con cui ha lanciato il progetto politico #entriamonelmerito. C'è da chiedergli come mai negli anni non tanto remoti del suo governatorato non ha inteso dialogare con alcuno. Ha deciso tutto lui! Ed ora viene a dire che vuole il dialogo? Va bene che la politica ci ha abituati a ogni genere di testacoda ideologica, dialettica e programmatica ma quando è troppo è troppo! Caro Mario, con tutto l'affetto ti chiedo di startene buono buono. Hai già fatto troppi danni. Non entrare nel merito. La predisposizione al cambiamento che t...

Regionali Calabria il giorno dopo

Vince Jole Santelli Preferisco pensare che la svolta a destra e, quindi, la vittoria della Santelli sia dipesa dall'astensionismo in Calabria , dalla disaffezione alla cattiva politica e non alla (come dice una testata locale) vittoria della borghesia mafiosa per... mancanza di avversari. Beh, la mancanza degli avversari pare che se la siano voluta a sinistra. Inutile pettinare le bambole adesso! Il pd latita. Prima durante e dopo la gestione Oliverio che ha visto un uomo ballare da solo il partito dem., algoritmo ininfluente, abbandona tutto e tutti salvo poi andare a traino insieme ai tonni di Callipo e essere inscatolato al naturale senza neanche una goccia di evo. E se in Emilia Romagna le sardine smuovono le acque torbide dell'antipolitica in Calabria la questione è molto difficile da redimere. Forse Zingaretti ne è pienamente consapevole e forte della consapevolezza lascia i panni galleggiare nel mare calmo dell'indifferenza dei disillusi. ...

Calabria, governatorato presente e futuro

Si sente e si legge di tutto sulla vicenda delle prossime elezioni regionali.  In Calabria tiene banco la questione Zingaretti/Oliverio/Callipo per il centro sinistra mentre nel centro destra a tenere viva la discussione ci sono i veti della lega su Occhiuto e spunta il nome della Santelli e i calabresi chiamati a votare il prossimo 26 gennaio non ne possono più di balletti simili. Non che tutti i cittadini chiamati al voto siano appassionati di questo modello di fare politica ma loro malgrado sono chiamati in causa. Le assurdità elencate da televisioni e giornali sconcertano anche i più creduloni a destra quanto a sinistra. Zingaretti nelle vesti di segretario nazionale sembra essersi svegliato dopo un lungo sonno durato ben cinque anni e pone un veto perentorio al governatore uscente. Ad Oliverio, comunista di lungo corso, il pd preferisce un imprenditore che in passato non ha disdegnato approcci differenti e puntato la bussola a destra. A sua discolpa c’è da dire c...

Regionali Calabria cercasi candidati carismatici seri

Altro che politica.  Qua ci vuole un miracolo per trovare e candidare una persona degna, stimata e conosciuta per proporla alla massima carica regionale della Calabria. Fin ora i partiti seguendo una strada classica hanno suggerito imprenditori che per un motivo o un altro sono risultati poco convincenti. E quindi improponibili all'elettorato simpatizzante degli schieramenti in campo. Fino a qualche anno addietro era molto più semplice. Bastava guardare dentro casa tra gli allievi dei vivai delle scuole politiche o al limite tra i simpatizzanti e fiancheggiatori che avevano beneficiato di qualche “aiutino”. Oggi, vuoi perché il mondo della dis/informazione è a portata di click, si trova sempre lo scheletro negli armadi dei candidati. Comunque rimane improponibile, secondo la disciplina che vige nel pd, la figura del governatore uscente Mario Oliverio altrimenti detto OGM, non perché organismo geneticamente modificato d'altronde di voltagabbana gli schierament...

La Calabria vota in gennaio e poi?

Salvo altri colpi di coda pare che sua maestà Oliverio abbia deciso di sbloccare la riserva sulle prossime elezioni regionali e che si vada al voto il prossimo gennaio 2020 . Qualcuno ha azzardato anche il giorno ma conoscendo i meccanismi della politica che arroga ogni diritto non al cittadino ma al delegato e quindi a chi è riuscito a beffare gli elettori con promesse e slogan ballerini ritengo saggio aspettare ancora un po’. Intanto si scaldano i motori. Volano stracci. Si creano nuove verginità! Il clima è lo stesso di sempre . Alcuni squali famelici gozzovigliano sulle necessità e situazioni catastrofiche in cui versano le famiglie povere e dei nuovi poveri. I temi trattati riguardano le paure sociali: l’immigrato, il colore della pelle, la cultura altra. Problemi sociali amplificati e urlati dai palchi dai tromboni della politica; paure ostentate come cause a cui trovare rimedi violenti che fanno presa su quanti sono in difficoltà, cioè sul fatto che non conoscendo la c...

Calabria, finalmente

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E poi c’è chi pensa di essere nel giusto! E stravolge la normale prassi democratica imponendo il proprio volere e la visione del mondo calpestando le intelligenze altrui. Ed io che pensavo ad una sinistra vicina agli ultimi. A quel filone di pensiero che si faceva carico delle aspettative delle masse proletarie. Ai bisogni quotidiani e impellenti. Alla voglia di conoscenza. Allo studio. Insomma alle classi meno agiate. Agli operai e prima ancora ai contadini. Alla manovalanza che credeva nell'azione riformatrice dl pensiero socialista, marxista un po’ meno ma comunque buono per le frange “estremiste”. Alcune delle quali hanno trovato agganci filosofici nel pensiero marxista e teorizzato l’emancipazione proletaria con e nella violenza. Violenza armata o coercizione sociale mediante l’assedio del potere democratico poco importa. È in ogni caso abuso e violenza sull’altrui persona. Ed a volte è molto più dannoso l’abuso in “buona fede”, per la collettività che non riesce a rece...

Manifesto dell'Arte Libera

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1. L'Arte non si possiede

L’arte non è proprietà, ma esperienza. Ogni opera è un dono.

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2. La Creatività è un Diritto

Ogni individuo ha il diritto di creare, sognare, esprimersi.

Dove vorresti vedere più arte?

3. L’Artista è Voce del Tempo

L’artista è testimone del presente. È coscienza, non ornamento.

Quale artista ti ispira?

4. L’Arte è Rivoluzione Pacifica

L’arte deve interrogare, liberare, accendere pensieri.

Hai mai creato qualcosa che ha fatto riflettere?

5. Cultura come Bene Comune

La cultura è linfa vitale della democrazia. Deve essere condivisa.

Come rendere l’arte più accessibile?

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