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Se passa il pensiero e la legge di Calenda. Dopo i mulini a vento, i pannelli solari, il gas e tutte le altre energie alternative che, guarda caso sono appannaggio delle lobby economiche che pilotano le decisioni dei governi, un'altra tegola sta per cadere in testa agli automobilisti che sono costretti a tenere in vita macchine vecchiotte ma efficienti e in sintonia con gli standard ministeriali. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda spiega che la tassa di proprietà sarà definita «in rapporto a un rinnovamento del parco in maniera più accelerata». Notizie di simile fantasiosa creatività finanziaria lascia basiti! In parole povere, secondo il concetto del ministro le auto vecchie pagano la tassa di circolazione, anzi di proprietà, di più rispetto alle nuove. Il ministro, infatti, ha sottolineato che per svecchiare il parco circolante non è opportuno adottare "un meccanismo di rottamazione generalizzato e costosissimo", ma studiare un sistema ...
Tassa circolazione anno 2012. Trascorsi tre anni il bollo auto è prescritto. Allora l'ACI, che è l'organo di controllo, che fa? Apre il suo archivio e controlla. E fin qui niente di eccezionale. L'assurdo arriva in seguito per gli automobilisti possessori di autoveicoli che non hanno pagato la tassa agli sportelli dell'automobile club italiano. È facile, anzi, certo, che chi ha pagato alle Poste Italiane o alle tabaccherie accreditate si trovi una raccomandata come questa: copia A.R. morosità bollo auto (dati personali cancellati in ossequio alla privacy) l'assurdo diventa normalità per la burocrazia regionale che non chiede l'eventuale giustificazione dell'avvenuto omesso pagamento ma calcola e allega relativo conto corrente comprensivo di mora che fa lievitare il presunto dovuto. Inutile dire che se malauguratamente non si rintraccia la ricevuta dell'avvenuto pagamento il malcapitato è costretto a ripagare con gli interessi q...
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