perché lo spot dei bronzi è inefficace
Da attento osservatore qual è, Beppe Scopelliti, si dice divertito per le polemiche scaturite dallo spot che vede i bronzi nell’insolita veste animata e cita altre pubblicità che hanno interessato la Gioconda liscia gassata o …, oppure, sempre l’immagine della gioconda riveduta e corretta, inserita da Oliviero Toscani nella campagna dei bagni chimici; e continua nell’elencazione con la statua della libertà in jeans, il David ciccione diffuso in occasione dei giochi olimpici; il David della Mc Donald’s, ecc ecc. Nella dichiarazione difensiva, il presidente della regione chiarisce anche il costo dello spot: appena 50mila euro e senza altri aggravi per commissioni ad agenzie intermediarie. Quello che forse sfugge è che la contestazione non nasce dall’animazione dei bronzi ma dal contenuto, dall’azione cui sono chiamati a fare i bronzi, secondo le idee dei giovani creativi ideatori dello spot. Certo, la Gioconda non invita a ingerire roba adulterata e neanche il David suggerisce di...