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Dove la natura fa il suo show, la tecnologia applaude e noi… asciughiamo. Catanzaro Lido, zona porto: il mare ha deciso di fare una passeggiata in città. Una di quelle passeggiate senza invito, senza bussare, senza togliersi neppure la sabbia dalle onde. La giostrina del porto, quella dei cavallucci che hanno visto generazioni di bambini girare in tondo fino alla nausea, ora galleggia come un’opera d’arte contemporanea: “ Installazione marina n. 1 – Cavallucci sommers i”.
Catanzaro. Il territorio è flagellato e mostra ferite profonde dopo neanche 24 ore di pioggia forte . E anche se qualcuno urla :”governo ladro” perché non è stata fatta una manutenzione adeguata, non dobbiamo dimenticare di elencare le nostre colpe. Anzitutto dobbiamo ricordare come la nostra scellerata cementificazione selvaggia, il disboscamento e peggio l'incuria dei corsi d'acqua, la sporcizia che buttiamo nei pressi delle fiumare e gli arbusti che crescono dentro i letti dei torrenti. nei pressi del centro commerciale "le fornaci" Ho fatto un giro e ho visto colline trasformate dall'acqua piovana. Colline di fango brulle solcate come se una mano enorme avesse passato sopra un grande gigantesco pettine. Fango. Fango dappertutto! E strade dall'asfalto sollevato o inghiottito. Voragini. Macchine parcheggiate in strade che si sono trasformate in budelli senza uscite. Macchine pigiate, insaccate, accatastate. L'acqua ha buona memori...
Non è un bambino capriccioso che vuole essere rassicurato dalla mamma Silvio ! Berlusconi è un bambino che crede di stare ancora alla scuola materna dove vige il metodo Montessori. ( Maria Montessori , come è risaputo, amava i bambini ed era talmente certa delle loro potenzialità, represse dall'ingerenza degli adulti, da far costruire attorno a loro spazi a misura di bambino: interruttori, maniglie, servizi igienici, mobili, finestre; tutto deve essere immediatamente fruibile dal piccolo esploratore in modo tale da fortificare intraprendenza e autostima.) Crede ancora di poter soggiogare i compagni, comprarli con le caramelle o altre leccornie, essere il capoclasse che eccelle in tutto ma non è così. Il suo carisma si è spento miseramente. Non è più credibile perché ha disatteso la fiducia della gente, persino della sua mamma (Napolitano) della zia (Letta) e tutto il parentado. E mentre lui tenta di rinsaldare i legami e corre al tempio, convinto che la sua oratoria lo ...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.