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Visualizzazione dei post con l'etichetta plastica

CAROSELLO

Facili prede

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 Ambiente e natura Viaggio temporale tra i ricordi. L'evoluzione scientifica e tecnologica non è cattiva, spesso siamo noi a farne un cattivo uso. Non ci siamo lasciati prendere la mano dal consumismo; ce lo hanno imposto lentamente. E, noi, l'abbiamo accolto a braccia aperte attratti dalle novità perché comode e accattivanti, ci siamo lasciati sedurre. Lentamente, attraverso la televisione e le altre forme di comunicazione, le grandi aziende hanno veicolato scientificamente i nuovi prodotti industriali. Li hanno enfatizzati fino a farceli ritenere necessari: non più una semplice carta igienica adatta all'uopo ma un prodotto speciale, decorato, profumato lungo un tot piani di morbidezza. A tal proposito, non so voi, ma io, ricordo le scarrozzate in campagna e le scorpacciate di fichi appena staccati dall'albero, spellati, dolci, che andavano giù 'na meraviglia. E poi, immancabilmente … splasch, avveniva la naturale biologica trasformazione. Non c'erano i bag...

Estetica, ridotta a un manichino per vanità

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Voleva un bel culo e ha perso le mani e i piedi- apryl michelle brown Apryl Michelle Brown è stata a un passo dalla morte a causa della vanità. Nella società dell'apparire ogni cosa deve essere in sintonia coi cloni ben strutturati visti in tv e negli spazi patinati dei media,. Uomo o donna che sia non fa differenza e per soddisfare le vanità imposte dalla macchina mediatica e essere in sintonia coi canoni delle bellezze plastificate piuttosto che col proprio io , si è disposti a tutto. È così che una donna di colore di 46 anni di Los Angeles, madre di due figli!, non contenta del proprio aspetto fisico si affida ad un ciarlatano per farsi modellare il culo col silicone. Voleva vedersi più bella e assumere forme sinuose e invece si ritrova mutilata per l'avvelenamento del prodotto iniettato, buono solo per scopi industriali e non per la chirurgia estetica umana. Oggi vuole divulgare l'errore della sua vanità alle altre donne per evitare che c...

usa e getta, consumismo industriale

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Gino Bramieri, testimonial moplen LA PLASTICA! Negli anni del boom economico il mercato dei consumi veloci si arricchisce di  nuovissimi ritrovati industriali derivanti dal petrolio che sostituiscono alcuni prodotti ferrosi. Sorgono numerose industrie di trasformazione e nei negozi s’iniziano a vedere oggetti dalla foggia familiare, allegri, colorati; utensili, casalinghi costruiti con materie plastiche, leggeri, economici e pratici. Chi non ricorda la pubblicità del simpaticissimo Gino Bramieri “signora guardi ben che sia fatta di moplen!” quando faceva da testimonial a utensili, costruiti con termoplastiche, leggeri, robusti e dai prezzi contenuti? La praticità d’utilizzo e la durata, fece sì che molti artigiani, come gli stagnari, iniziassero a intraprendere vie di diversificazione lavorativa. Anche gli utensili del barbiere, rigorosamente in acciaio temperato, furono soppiantati dalla plastica. Mario Iannino, la stanza, 2007 Dennis Oppenheim, installazione,...

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