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“Contro il superficiale dominio dell'ovvio”. Perché questa frase? Sembra una banalità scrivere un a frase del genere eppure molti fatti ricorrenti si reggono sull'ovvietà. Le incomprensioni nascono e si moltiplicano sulle questioni che sembrano scontate. Anche nei rapporti semplici come andare in una struttura pubblica, per chi conosce i meccanismi, ogni azione dovrebbe essere assodata, ma non è così. E mi spiego: Chi lavora in un ambiente pubblico o privato e ha acquisito dimestichezza con spazi e tecniche che determinano le caratteristiche aziendali dà per scontato che anche chi vi accede per richiedere i servizi sia al corrente dei meccanismi gestionali erogati. Non è così! Spesso chi richiede, se pur con una certa frequenza, determinati servizi ha altro per la testa e si affida alle basilari indicazioni ricevute. Supponendo di conoscere le dinamiche si avventura, fa code, chiede informazioni ma quasi sempre trova qualche ostacolo burocratico da risolvere.
Eccomi ancora una volta a fare la parte del grillo parlante. Lontano da me enfatizzare concetti populisti a tutti i costi ma se la politica non interviene seriamente sui meccanismi che condizionano la vita reale, altro che baratro, si aprirà una voragine d'incomprensione inumana tra le persone.
Il silenzio dei calabresi. Sai come fanno i calabresi? Ti guardano e stanno zitti, ti riguardano e aristanno zitti! Non una parola. Sei tu che devi capire di quanti interrogativi è fatto il loro silenzio. Ma io che calabrese non sono mi sono scocciata a fare la calabrese. Stavo con Rita e a un certo punto me so' rotto er cazzo e gl'ho detto: ahoo ma me voi d' che cazzo c'hai da guarda? Sì, i calabresi stanno zitti davanti alla superficialità indolente di certi atteggiamenti e discorsi imbecilli. È necessario dire: spostati col macchinone dall'uscita della strada perché non mi fai vedere chi passa e rischio di fare un incidente? Forse sì! Sarebbe opportuno che scendessi dalla macchina e ti dicessi a muso duro di spostarti e aspettare più in là chi hai dato appuntamento, di non parcheggiare davanti l'ingresso di casa. Non gridare come se fossi al mercato quando parli al telefono, non fumarmi in faccia anche se siamo sulla spiaggia... Ma come fai a n...
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