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“Terremoto al comune di Catanzaro”. Interpretazione semantica a parte, il titolo giornalistico, promotore involontario dell’evacuazione scolastica di alcuni istituti cittadini, pone seri interrogativi sul modo di fare e intendere la cosa pubblica da parte di certa politica accattona e strumentale ai bisogni non dei cittadini ma dei “gestori” del più alto strumento democratico del vivere comune. La fretta, la superficiale interpretazione, l’indolenza con cui ci si relaziona spesso coi pensieri e i sentimenti altrui, la predisposizione all’ascolto con addosso maschere di circostanza sono elementi strutturali del tempo. Oggi a battere e determinare la velocità delle azioni e dei pensieri generanti il più delle volte le incomprensioni interpersonali c’è lo strumento informatico del web. Tablet, telefonini, personal computer e tv trash sono i nuovi strumenti di connessione col mondo esterno. La dipendenza è totale. Connettersi è l’imperativo categorico. Non poterlo fare è ori...
Se le notizie trapelate sul web sono vere, in Calabria ci deve essere un enorme baco che si nutre dei soldi pubblici oppure li dirotta su altri capitoli di spesa: “Palazzo Campanella è al verde e per la prima volta nella storia del regionalismo calabrese gli eletti dal popolo sono costretti a "saltare" il mese di giugno. Scopelliti non versa i soldi all'assemblea e Talarico deve chiedere un sacrificio ai colleghi. Scoppiano i malumori e nel mirino finiscono gli 800.000 euro per Miss Italia nel Mondo e i 500.000 per Rtl sul lungomare di Reggio Calabria.” questa l'anteprima di Riccardo Tripepi su Scirocco del 30 giugno. Oddio! Non è che la cosa possa preoccupare i senza lavoro o i precari a 800 euro al mese, ma c'è da chiedersi: non sarebbe il caso che si facessero spese mirate al rilancio dell'economia calabrese piuttosto che spendere così i fondi dei calabresi? D'altronde il “modello Reggio” si è dimostrato essere un grande flop. È un sistema che sper...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.